Archivio per 26 Aprile 2019

Una vita nel top management: la carriera di Roberto Casula all’interno di Eni

Scritto da newsrconline newsrconline il . Pubblicato in Aziende

Dopo la laurea in Ingegneria Mineraria a Cagliari, è arrivato in Eni dove ha condotto un percorso che lo ha portato fino ai vertici dell’azienda. La storia professionale di Roberto Casula unisce la diretta esperienza sul campo al management societario.

Roberto Casula

Roberto Casula: i primi anni del percorso professionale

Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962. Dopo aver terminato gli studi superiori, si iscrive alla Facoltà di Ingegneria Mineraria presso l’ateneo cagliaritano, conseguendo la laurea nel 1988. In seguito, trova lavoro nel settore petrolifero presso Agip S.p.A., dove resta impiegato fino al 1991. In questo ruolo ha il compito di amministrare le prove di produzione e acquisizione dei dati sui pozzi e di verificare il comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Inizialmente marginali, queste mansioni ricoperte diventano in breve tempo il fulcro del proprio operato. Nel 1992 passa agli uffici della società controllata del gruppo Agip Angola Ltd a Luanda, capitale dell’omonimo stato dell’Africa Centro-Occidentale. In questa nuova veste ha come compito principale la gestione delle operazioni di mantenimento e sviluppo. Nel 1997 Roberto Casula ha la possibilità di ritornare a vivere e lavorare in Italia, occasione che decide di sfruttare e ottenendo così in assegnazione un progetto di arrangiamento produzione e sviluppo interno a Eni S.p.A. Oltre a ciò, questa rinnovata responsabilità comporta per lui la possibilità di essere di nuovo protagonista in primo piano dei processi commerciali e operativi dei Paesi dell’Africa Occidentale e del Medio Oriente.

Le ultime esperienze professionali di Roberto Casula

Agli inizi del 2000, Roberto Casula rinnova il suo ruolo all’interno di Gruppo Eni, progredendo nella salita ai vertici aziendali. In primis è infatti nominato Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto in Iran e in un secondo momento Manager delle fasi 4 e 5 del programma conosciuto come Giant South Pars Gas. Per avere sotto mano la gestione di quest’ultimo progetto, si trasferisce a Teheran, capitale dell’Iran. Tornato per un breve periodo in Italia nel 2004, viene ritrasferito poco dopo a Tripoli, capitale della Libia. Qui è inizialmente impiegato in qualità di Managing Director per il Nord Africa e successivamente di Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. Roberto Casula dal 2011 conduce l’azienda a stipulare numerosi e determinanti contratti commerciali in vari Paesi africani. Il riconoscimento da parte di Eni per il lavoro svolto sul campo arriva nel luglio del 2014, quando diviene Chief Development Operations & Technology Officer. Questo ruolo comporta la possibilità di comunicare in prima persona all’Amministratore Delegato per quanto concerne le attività tecniche, operative, di progetto e di ricerca e sviluppo.

70 anni di Costituzione: l’intervento di Nicolò Zanon

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Istruzione, Opinioni / Editoriale

La Costituzione, fondamento sul quale si basa la nostra democrazia, compie 70 anni: è sempre più importante veicolare ai giovani italiani i principi promulgati dalla nostra Carta Costituzionale attraverso lezioni e cicli d’incontri. In questo contesto, il giudice Nicolò Zanon ha partecipato al seminario “Maggioranza e opposizione nella Costituzione”.

Nicolò Zanon

La lezione di Nicolò Zanon

Nicolò Zanon, giudice e docente, ha preso parte al seminario “Maggioranza e opposizione nella Costituzione” parlando agli studenti attraverso un intervento. La lezione, organizzata in occasione del ciclo di incontri intitolato “70 anni di Costituzione”, si è svolta presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT). La Costituzione è entrata in vigore il 1° gennaio 1948: da allora rappresenta le solide basi sulle quali si regge la democrazia del nostro Paese. È importante che venga ricordata e trasmessa alle giovani generazioni e agli studenti attraverso iniziative differenti, sostenute dalle parole degli esperti costituzionalisti. La lezione di Nicolò Zanon è stata inserita nell’ambito della Scuola di Scienze della Politica, che si adopera per fornire un’adeguata conoscenza delle variabili socioeconomiche e politiche che caratterizzano non solo l’Italia, ma anche l’Europa e lo scacchiere globale. La Scuola, giunta alla VII edizione, è impegnata anche in attività di ricerca. Si ispira ai principi costituzionali del pluralismo politico, ideologico, religioso e culturale, riconosciuti come la base di qualsiasi sistema democratico.

Nicolò Zanon: il ritratto professionale

Classe 1961, Nicolò Zanon ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Torino con una tesi in Diritto pubblico comparato. Ricercatore a Torino, nella Facoltà di Scienze Politiche, integra il suo percorso formativo con soggiorni studio in Francia e Germania. Nel 1996 e 1997 lavora come professore a contratto a Milano presso l’Università Bocconi occupandosi del corso di “Istituzioni di diritto pubblico”. Negli stessi anni è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Prosegue la sua carriera accademica insegnando in prestigiosi atenei, come l’Università di Padova, l’Università Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. Nicolò Zanon è autore di testi scientifici ed è attivo come editorialista per quotidiani di rilievo come “Il Giornale”, “Libero” e “Il Sole 24 Ore”. Svolge con successo la professione di avvocato, patrocinando diverse importanti questioni di fronte alla Corte costituzionale. Nel 2010 è componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, incarico che ricopre fino al 2014. Attualmente è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è Ordinario (fuori ruolo in ragione del suo incarico) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e, dal 2017, è Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Un accessorio di classe come gli orologi automatici tissot

Scritto da Caterina Rossi il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness

Ci sono accessori che un uomo dovrebbe sempre indossare, uno tra quelli è l’orologio, un gioiello senza tempo, che in qualsiasi occasione riesce a dare la giusta classe ed eleganza all’uomo che lo indossa. L’orologio che viene indossato dall’uomo dirà molto del suo carattere e della sua personalità, la scelta del cinturino, la selezione del quadrante nulla è lasciato al caso. Che la scelta sia ricaduta su uno degli orologi automatici tissot o su qualsiasi altro orologio, sarà comunque un carattere distintivo poiché portare al polso un orologio donerà classe, stile ed eleganza a qualsiasi appuntamento tu debba presentarti durante la giornata. La vita di un uomo moderno si sa è piena di mille impegni e comprende mille sfaccettature ed è importante per un uomo essere sempre all’altezza per ogni situazione, indossare i giusti accessori lo farà apparire sempre adeguato che stia andando in palestra o che stia andando in ufficio. La varietà di orologi automatici della tissot daranno sicuramente modo a qualsiasi uomo di esprimere la propria personalità.

Perché scegliere gli orologi automatici tissot

Ci chiediamo quale sia la differenza tra gli orologi tradizionali e quelli automatici, poiché negli anni gli orologi si sa diventano sempre più tecnologici. I primi orologi dovevano essere ricaricati a mano ruotando la corona ed il rischio più grande era senza ombra di dubbio quello di dimenticarsi di ricaricare l’orologio e che quindi da un momento all’altro si sarebbe potuto fermare. Bisogna essere ottimisti e dopotutto anche un orologio fermo segna l’ora giusta due volte al giorno. Ci sono poi gli orologi a batteria forse quelli più tradizionali e più comuni, ovviamente l’unico caso in cui si potrebbe fermare è quello in cui si scaricherà la batteria. La particolarità degli orologi automatici invece è quella che si ricaricano automaticamente, e questo può apparire come una cosa fantastica e difficilmente spiegabile. La verità è che la carica automatica si attiva nel momento in cui la nostra mano compie qualsiasi movimento, azionando un rotatore che darà la carica in maniera totalmente automatica all’orologio.

Gli orologi automatici tissot dai più sempici ai complicati

Le tipologie di orologi sono varie prima di tutto relativamente all’estetica, secondo poi dalle caratteristiche e dalle prestazioni. L’estetica degli orologi si differenzia a seconda delle diverse tipologie dei cinturini e dei quadranti, i cinturini possono essere fatti di materiali diversi cuoio, pelle, metallo o addirittura legno è infatti un importante elemento di stile. Mentre i quadranti possono essere dai più semplici che segnano solamente l’orario a quelli considerati più complicati segnando molti altri dati, un esempio potrebbe essere quello di segnare la data. Le prestazioni di un orologio possono riscontrasi nella loro capacità di resistenza all’acqua, esistono infatti orologi che possono essere immersi fino a 300 metri. Un orologio sportivo è infatti l’accessiorio a cui sono richieste delle prestazioni più alte, e maggiori sono le prestazioni ovviamente maggiori saranno anche i costi, oltre la capacità di resistere all’acqua un’altra prestazione che può essere ricercata in un orologio è il segnale GPS, poiché possono essere utilizzati per migliorare e per monitorare le prestazioni sportive.