Archivio per 17 Aprile 2019

Passatoie Tappeti: la soluzione estetica per il corridoio e l’ingresso della tua abitazione

Scritto da miriam leone il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La casa è il luogo dove passiamo buona parte della nostra giornata. Quando torniamo a casa dal lavoro o dalle nostre attività quotidiane è fondamentale trovare un luogo accogliente e funzionale alle nostre esigenze. Trovare una casa accogliente infatti fa bene allo spirito e consente di rilassarsi in un luogo a noi familiare. Per questa ragione è fondamentale curare l’arredamento della propria abitazione. Uno degli accessori da arredamento più gettonato è sicuramente il tappeto. Un oggetto adattabile a tutte le stanze e per tutte le stagioni. Il tappeto infatti consentirà di donare un tocco molto personale alla nostra abitazione, permette infatti di riempire quegli spazi vuoti e consente di dare un carattere unico alle stanze della nostra casa. Uno dei luoghi più adatti dove mettere dei tappeti sono sicuramente i corridoi, spazi architettonici lunghi che consentono il passaggio da una parte all’altra della casa. Le passatoie rappresentano sicuramente e un’idea di decorazione moderna per i corridoi della tua abitazione.

Passatoie per corridoi: la scelta ideale per chi desidera curare l’estetica della propria casa

Il corridio è una parte importante della casa perchè consente il passaggio da una stanza all’altra. Se hai un parquet o comunque un pavimento delicato che desideri mantere intatto e non rovinare, puoi applicare una passatoia. Infatti la passatoia per il tuo corridoio non solo è una scelta che cura l’estetica della casa, ma nel contempo è una scelta funzionale. Hai una casa un po’ spenta e desideri darle un tocco di rinnovo­ ­? Scegli delle passatoie per corridoio. Le passatore, se scelte con cura, possono essere anche un elemento accattivante. Infatti, le passatoie possono essere scelte di un colore che illumina l’ingresso o il corridoio della casa esaltando l’ambiente. Quando rendiamo la nostra casa è accoglienente lo facciamo anche per i nostri ospiti, in generale amici e parenti che ci vengono a trovare. Avere delle passatoie davanti l’ingresso o per il corridoio catturerà l’attenzione di chi entra su questo elemento. Sembra un dettaglio ma in realtà, avere delle passatoie per il proprio corridoio, contribuisce a dare un tocco di classe alla nostra casa per renderla elegante e confortevole.

Passatoie: una scelta estetica ma al contempo funzionale.

Il corridio rappresenta una parte importante della propria casa. Per questa ragione possedere una passatoia che sia piacevole alla vista contribuisce a dare carattere e personalità alla propia abitazione. Allo stesso tempo la passatoia è un oggetto funzionale perchè contribuisce a proteggere il pavimento dell’abitazione: sicuramente la pavimentazione che si deteriora con maggiore facilità è quella del corridoio dell’ingresso. Per questa parte della casa avremo sicuramente bisogno di tappeti più robusti poichè spesso si cammina con le scarpe. Per la zona notte, dove si cammina in ciabatte o a piedi nudi, possono essere invece applicate delle passatoie più raffinate o antiche. Tuttavia, trovare una passatoia adatta alle nostre esigenze non è così semplice poichè i nostri corridoi di diverse forme e dimensioni. Per questa ragione è fondamentale scegliere prima di tutto un fornitore che garantisca un’ampia scelta di tappeti e passatoie.

Tecniche speciali di sabbiatura nel biomedicale

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Salute

Mediante un processo di sandblasting appositamente studiato, Norblast favorisce l’adesione di rivestimenti tecnologici alla tibia, prolungando la vita delle protesi del ginocchio migliorandone le performance.

La medicina si evolve e gli interventi articolari danno grandi aspettative di ritorno alla normalità per i pazienti. Dietro questi risultati, oltre ai medici, ci sono aziende in grado di fornire soluzioni adeguate. Per riuscire, le aziende del biomedicale si avvalgono di imprese referenziate e di grande esperienza.

È il caso del Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia.

Oltre 40 anni di esperienza nel settore biomedicale hanno permesso a Norblast di creare una rugosità superficiale adatta a migliorare l’osteointegrazione dei componenti tibiali delle protesi del ginocchio. Grazie al centro di ricerca interno, il Test Center Norblast, l’azienda ha messo a punto una soluzione in grado di monitorare le principali variabili del processo di sabbiatura, al fine di avere un controllo capillare delle stesse durante tutte le fasi di trattamento.

L’impiego della tecnica di sandblasting, customizzata sulla base delle necessità della committenza, si è infatti resa indispensabile per ottenere una corretta superficie della protesi. Tale requisito è fondamentale per un’integrazione ossea stabile e duratura e si comprende bene come la criticità del componente imponga un’elevata attenzione nei confronti di questo aspetto.

Attraverso l’impianto proposto da Norblast tempi, pressione, controllo del passaggio di graniglia, velocità di rotazione e presenza del componente vengono registrati per garantire una tracciabilità informatica continua, con un processo costante, nel rispetto dei requisiti di rugosità richiesti.

Una soluzione predisposta per essere integrata in una logica produttiva 4.0 e che guarda al futuro, proprio grazie a un totale controllo di processo e all’individuazione dell’errore, con il conseguente scarto e il miglioramento delle condizioni del paziente, una volta impiantata la protesi. L’automazione garantisce la ripetitività nel tempo e la certezza del risultato, eliminando l’errore umano e assicurando standard qualitativi omogenei. Un traguardo dell’eccellenza che pone Norblast come interlocutore privilegiato del settore biomedicale a livello internazionale.

Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settore: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili. www.norblast.it

Aboutmeemo: “We all spin around” è il nuovo singolo del cantautore che anticipa l’uscita di un ep a marzo 2019

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano ha come leit-motiv il concetto di desiderio irrisolto reso in musica da un alternative-rock intenso ed energico.

We all spin around descrive come spesso nella vita si gira intorno ad una meta senza mai raggiungerla, almeno in apparenza. In alcune situazioni si inizia da un punto per andare lontani, cercando quello che siamo destinati ad essere/fare, mentre ci accorgiamo che quello che si è lasciato alle spalle potrebbe in fondo essere quello che stiamo cercando per davvero. Ma ce’ bisogno del travaglio del percorso per rendersene conto.

«Alcune volte ancora siamo così concentrati nell’andare avanti che ci perdiamo la cose più importanti. La chiave di tutto è l’amore…”Love that you owe it’s the pain that you carry, love that you hold it’s the pain that you carry”. L’amore che trattieni è il dolore che ti porti. Faccio un invito a non perdere di vista il fatto per cui la soluzione ai nostri malesseri e alle nostre ricerche sta nella semplicità dell’amare e del’ poterlo esprimere». AboutMeemo

Aboutmeemo è il progetto solista di Mimmo Ripa, autore formiano (LT) che vive in Irlanda.

“Aboutmeemo” è una parola formata da due parole, about e meemo. “Meemo” richiama la pronuncia anglosassone del nome di battesimo dell’artista. “About” fa riferimento allo sguardo in soggettiva nei confronti della sua vita personale, delle sue esperienze e dei suoi punti di vista. «Forse un atto di arroganza, o forse un atto di coraggio nell’ espormi così tanto inside out» – racconta Aboutmeemo.

Autoproduzione

BIO

Mimmo Ripa, in arte “Aboutmeemo”, è un bassista autodidatta, chitarrista e compositore di canzoni.

Ha iniziato a suonare la chitarra quando aveva 14 anni. Ha suonato con le band punk del ’77: “Gioventù Bruciata” (in italiano per “Wasted Youth”), “Blood 77”, “Nulla tace” (italiano per “Nothing is silent”), e la band americana dei grunge “Bleeding Scar”. Allo stato attuale, quest’ultimo progetto è quello che lo ha influenzato di più.

Per Mimmo, la chitarra è una sorta di strumento magico grazie al quale è in grado di creare mondi dove può liberamente esprimersi attraverso la musica. Il canto è arrivato più tardi, come esigenza di integrare la musica che ha fatto: “Non so cantare altro che le mie canzoni, perché sono parte di me, posso dirlo alla mia anima”. Fra le ultime esperienze musicali risalta la collaborazione, in veste di chitarrista, con la irish band “Sean Daly and The Shams” con la quale ha potuto suonare in America e Irlanda.

Dalla natia Italia all’Irlanda, Mimmo ha intrapreso un personale viaggio verso la libertà. Ascoltare la sua musica è come camminare sulle sue orme.

A marzo è prevista l’uscita dell’EP “Set in Wood “. Una collezione di 4 canzoni e uno strumentale dove, a differenza del vecchio album in studio, è caratterizzante la scelta della chitarra acustica come principale filo comune tra le canzoni. Dalla natia Italia all’Irlanda, Mimmo ha intrapreso un personale viaggio verso la libertà. Ascoltare la sua musica è come camminare sulle sue orme.

Contatti e social

FB: www.facebook.com/AboutMeemo/

Spotify: https://open.spotify.com/artist/1CDWDB60qOCXTZsma7JzNV?si=ezszRGK8S1S7PZ8V562D1A

Bienal de Canarias, la grande mostra internazionale: svelati i nomi dei premiati

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Una meraviglia di location per un evento sorprendente: lo scorso sabato 13 aprile Spoleto Arte ha inaugurato il Premio Bienal de Canarias all’Hotel Reina Isabel a Las Palmas, nelle Canarie. Nella città in cui ha soggiornato Colombo, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes ha presentato a un pubblico internazionale e attento le opere degli artisti a cui è stato conferito l’autorevole riconoscimento. La qualità tecnica dei loro lavori e la loro capacità di far sì che le emozioni scaturiscano dalla loro creatività e arrivino dirette all’osservatore non sono passate infatti inosservate. Entrambe queste caratteristiche, comuni ai differenti artisti, sono state messe in risalto durante l’apertura della videoesposizione.

L’appuntamento di Spoleto Arte a cura di Sgarbi ha voluto portare all’estero alcune delle eccellenze italiane in ambito artistico, dando il via a un incontro a cadenza biennale. Questo prestigioso rendez-vous, il cui simbolico posizionamento sulla carta geografica ha un valore tanto storico quanto futuristico, combina il ruolo che l’arte ha oggi a una direzione precisa: quella dell’apertura verso “nuovi mondi”. Spoleto Arte auspica così che l’arte si trovi come base di lancio per una comunicazione a 360°, che coinvolga esperti, appassionati e turisti, che costituisca tanto un porto sicuro quanto la partenza per una rotta da definirsi.

Il premio, firmato dall’artista José Dalì, figlio del grande Salvador Dalì, dalla giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, dal prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e da Salvo Nugnes, è stato conferito a: Manuela Andreoli, Raoul Bendinelli (in arte Raoul Blu), Giuseppe Bossa, Alessandra Candriella, Rosanna Cecchet, Francesca D’Alessio, Lina De Demo, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Matteo Fieno, Gabriella Galli, Margaretha Gubernale, Pinella Imbesi, Mariarita Ioannacci, Giovanni Mangia, Angiolina Marchese, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Patrizia Matera, Graziella Modanese, Pietro Olivieri, Silvano Ottaviani, Luciana Palmerini, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Anna Sticco e Federico Tamburri.

COMELINCHIOSTRO “ZENZERO E NOCI” è il nuovo singolo del cantautore del montefeltro estratto dal disco “Di che cosa hai paura?”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un pop cantautorale, ormai marchio di fabbrica dell’intero progetto, accoglie il racconto di una ragazza che, facendo i conti con la propria fragilità, cerca di trovare il proprio posto nel mondo.

Lav, diminutivo di Lavinia, è una ragazza fragile e sincera. Sospesa tra il mondo reale e un mondo che esiste soltanto nella sua mente, si dimena per trovare la forza e il modo di far coesistere le due dimensioni senza venirne risucchiata. Così cerca di orientarsi nella complessità dei rapporti con gli altri, ma tutto si trasforma in indolenza e in smania.

È fragile, come sono fragili tutti, loro malgrado, ma rispetto agli altri sembra aver perso la forza di nascondere la sua fragilità, sa di avere una spada affilata, ma combatte senza scudo, e questo la fa sentire nuda e indifesa. Una parte di lei vorrebbe averlo, uno scudo, vorrebbe essere come gli altri, ma nella tentazione di conformarsi vede più vigliaccheria che coraggio. Di fatto il suo è un esilio, una scelta di purezza, nonostante tutto.

Il brano è tratto da “DI CHE COSA HAI PAURA?”, il disco d’esordio del cantautore del Montefeltro. Un album contaminato dal folk, dall’elettro-pop di matrice Nord Europea e dall’indie-pop italiano.

«Otto tracce prodotte insieme a Livio Boccioni che conducono ad un viaggio dentro il cuore dell’essere umano, alla ricerca di se stessi e degli altri, senza alcuna certezza di poter tornare con delle risposte». COMELINCHIOSTRO

Autoproduzione

Radio date: 15 febbraio 2019

BIO

Comelinchiostro (al secolo Giorgio Bravi) è un cantautore di Sant’Angelo in Vado, una piccola cittadina del Montefeltro. Influenzato dal Teatro Canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, dal Folk e dal cantautorato italiano ma fortemente contaminato dal pop elettronico del nord Europa. Inizia a scrivere all’età di 14 anni (canzoni, racconti e poesie) ma nel frattempo si appassiona al teatro di strada e alla commedia dell’arte maturando esperienze da attore e da regista. Nel 2006 il suo primo racconto viene pubblicato nel volume “500 e lode”, redatto per festeggiare il cinquecentenario della fondazione dell’università di Urbino.

Sempre nel 2006 dirige e recita “Musicando le Parole” uno spettacolo tratto da “Novecento” di Alessandro Baricco con il quale gira piazze e teatri del centro Italia.

Nel 2010, 2011 e 2012 interpreta “il Cantastorie” nello Spettacolo itinerante di teatro di strada “Viaggio Sentimentale” con la Compagnia dei “Poliedrici” di Urbino.

Dal 2012 collabora in maniera saltuaria come attore di commedia dell’arte con la “la resistenza della Poesia” embrione di quello che poi diventerà il CTU (Centro Teatrale Universitario) di Urbino.

Con “La Bottega del Rumore Nobile” di cui era il Front Man, mette in fila più di 700 live, un disco (“L’isola dei Conigli”, 2010) e un singolo (“Il Baule”, presentato nel 2015 al Mamamia di Senigallia).

Alla fine del 2017 esce il primo singolo da solista (Chissà) e all’inizio del 2018 il secondo (Facile) tratti entrambi dall’album “Di che cosa hai paura?” (uscito il 9 Marzo 2018). Otto tracce prodotte insieme a “Livio Boccioni” che conducono ad un viaggio dentro il cuore dell’essere umano, senza la certezza di poter tornare con delle risposte.

I due singoli (Facile e Chissà) entrano tra i 60 semifinalisti delle audizioni live di Musicultura 2018. Facile è stato in classifica MEI (Indie Music Like) per 11 settimane, disco della settimana su “Radio 675” (26 Febbraio), tra i 40 lavori selezionati da “L’isola che non c’era, tra i 28 Selezionati per le audizioni live del contest “Premio Musicale Note D’Autore”.

Attualmente è al lavoro sulla produzione del suo secondo disco.

Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/Comelinchiostro/

Canale Youtube: www.youtube.com/channel/UC05zZ9zLNTIHi3JtlBvhlFQ?view_as=subscriber
Instagram www.instagram.com/comelinchiostro/

Spotify: https://open.spotify.com/artist/43ZtSYtx7tpqyy8BudKsFE?si=-vnJviCRQ6mVh4T75Vck0Q