Archivio per 8 Aprile 2019

Commercialista addio! Su CrowdFundMe sbarca TaxMan l’app che gestisce tutta la contabilità per le partite Iva

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Economia

TaxMan è una startup nata nel 2017 da un’idea di cinque ragazzi che si sono chiesti in che modo un freelance o un libero professionista potesse gestire la propria contabilità senza impazzire e risparmiando anche qualche centinaio di euro. «Ci siamo resi conto che mancava uno strumento facile e studiato su misura per i tanti giovani freelance che decidono di aprire una partita Iva e che preferirebbero adempiere agli obblighi fiscali online, risparmiando sui costi di un consulente» racconta Rosario Barresi, co-founder dell’azienda. «Abbiamo così realizzato un’app che fa proprio quello che noi avremmo voluto avere: generare fatture, calcolare la tassazione dovuta in tempo reale, per non avere brutte sorprese a luglio, e fare la dichiarazione online a prezzi ragionevoli e in totale sicurezza, essendo sempre assistiti in chat. In giro non esisteva nulla di simile, mentre la richiesta di un prodotto simile è molto elevata».

Come funziona TaxMan

TaxMan è un’app destinata a chi lavora con partita Iva in regime forfettario (ma si sta allargando anche agli ordinari) ed è disponibile per Android e iOS. Esistono tre fasce di abbonamento: TaxMan Pro da 12 euro, Dichiarazione Light da 169 euro e Dichiarazione Premium da 199 euro, sempre annuali. La versione base permette di registrare fatture in entrata e in uscita, fare una stima delle tasse da pagare, avere un calendario delle scadenze ecc. Mentre la versione da 169 euro consente di aprire via app anche la propria partita Iva e, se non si hanno ulteriori redditi, come quelli provenienti da case, collaborazioni occasionali e altro, consente di arrivare perfino alla dichiarazione dei redditi, il tutto con una chat interna che permette di parlare con un vero commercialista. Con Dichiarazione Premium è possibile preparare la dichiarazione dei redditi anche se si hanno entrate diverse.

I vantaggi dell’app

«Con l’introduzione della Flat Tax i professionisti che fatturano fino a 65.000 euro annui, circa il 78% del totale secondo i dati dell’Osservatorio Economico e dell’Associazione Italiana Dottori Commercialisti, calcoleranno le tasse in maniera forfettaria. Secondo fonti interne, il numero di forfettari potrebbe arrivare a 2,8 milioni nei prossimi anni». Spiega Rosario Barresi.

«Una semplificazione che apre nuove opportunità per l’assistenza fiscale digitale nei confronti di una platea attualmente stimata in quasi 2 milioni di persone. Rispetto a un commercialista tradizionale, TaxMan offre a questa categoria di soggetti una serie di vantaggi: innanzitutto il risparmio, visto che mediamente per un commercialista si spendono dai 400 ai 1000 euro all’anno. Poi la semplicità, perché tutto è controllabile in tempo reale dall’app. Abbiamo implementato i calcoli per 16 casse previdenziali in grado di coprire i circa 2,3 milioni di professionisti con partita IVA. Per ultimo la fatturazione: TaxMan integra un software di fatturazione, pensato appositamente per piccoli freelance e predisposto per la fatturazione elettronica anche se al momento non obbligatoria per i forfettari».

La campagna su CrowdFundMe

Da pochi giorni TaxMan ha aperto la sua campagna su CrowdFundMe, la prima piattaforma italiana di equity crowdfunding quotata in Borsa. «Abbiamo grandi potenzialità di sviluppo» racconta Barresi. «L’obiettivo per il 2019 è di 200 servizi fiscali venduti e 2.000 utenti paganti, quello per il 2020 è invece di 650 dichiarazioni e 5.000 abbonati».

La Flat Tax attiva da gennaio 2019 rappresenta un’opportunità notevole per chi offre servizi fiscali e non esiste al momento nessun player che abbia strutturato un’offerta specifica su app per questa nicchia di mercato. «Considerato che ogni partita IVA paga almeno 400 euro per il commercialista e considerando solo 1,5 milioni di partite IVA, il mercato potenziale in Italia vale 600 milioni di euro».

C’è poi da aggiungere, che il mercato di riferimento è protetto dalla complessità del sistema italiano (basti pensare alla normativa molto articolata ed alla presenza di 18 Casse Previdenziali, ognuna con sistemi di calcolo diverso) e questo rende difficile per i grossi player internazionali operare direttamente sul nostro mercato.

Investire su TaxMan è semplice: basta andare su https://www.crowdfundme.it/projects/taxman/

L’obiettivo fissato è di 70mila euro.

Aumentano i milanesi che chiedono un prestito per arredare casa

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia

Sempre più milanesi chiedono un prestito personale per arredare casa; a pochi giorni dall’apertura del Salone del Mobile, l’osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Prestiti.it ha fotografato l’andamento delle richieste di prestito personale presentate dai cittadini di Milano e provincia scoprendo che, nei primi 3 mesi del 2019, tra coloro che hanno esplicitato la finalità del finanziamento, il 7% ha chiesto un prestito personale per acquistare arredamento, valore in aumento di quasi 2 punti percentuali in un anno.

Chi si è rivolto ad una società di credito per questa tipologia di prestito – si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 10mila pratiche di utenti di Milano e provincia – ha cercato di ottenere, in media, 9.085 euro, da restituire in 62 rate (poco più di 5 anni).

«L’aumento delle richieste di prestiti personali per l’arredamento è un dato positivo, segno che i milanesi continuano ad investire nella propria abitazione», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Ulteriori incentivi per chi volesse affrontare questa spesa nel corso del 2019 sono, da un lato, le detrazioni fiscali, dall’altro i tassi di interesse estremamente favorevoli offerti online dalle società di credito per questa tipologia di prestiti.».

Identikit del richiedente milanese

Esaminando più da vicino le domande di prestito personale presentate nel primo trimestre dell’anno emerge che i milanesi che si sono rivolti ad una società di credito per acquistare l’arredamento avevano, in media, poco più di 41 anni ma quasi una richiesta su tre (32%) arrivava da un under 35.

Altro dato interessante è quello relativo al sesso dei richiedenti; sebbene, molto spesso, sia la donna a scegliere l’arredamento di casa, quando si tratta di chiedere un prestito personale per sostenere le spese d’acquisto, gli uomini risultano essere ancora in netta maggioranza e fanno capo a loro il 73% delle richieste di finanziamento.

Ultima curiosità emerge analizzando la composizione del nucleo familiare dei richiedenti milanesi che hanno dichiarato il loro stato; tra le domande di prestito per arredamento, il 46% arriva da single.

Bonus mobili e detrazioni fiscali

Sul fronte degli incentivi fiscali, fino a fine anno è previsto il Bonus Mobili, che consente di ottenere una detrazione Irpef pari al 50% della spesa sostenuta (fino a 10.000 euro) per l’acquisto di mobili destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Sul fronte dei tassi, Facile.it ha voluto analizzare le condizioni offerte attualmente online dalle società di credito per questa tipologia di prestito personale. A fronte di un Taeg medio online pari al 7,4%, i tassi di interesse applicati da alcune finanziarie per i prestiti personali per arredare casa risultano notevolmente più bassi; prendendo in considerazione un taglio medio da 12.000 euro da restituire in 6 anni, il miglior Taeg è pari al 5,5%.

* Simulazione realizzata su Facile.it in data 3 aprile 2019

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 14 anno 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Economia, Informatica, Tecnologia

Paghe Gb Web 2019: Caso Pratico – Welfare aziendale (01/04/2019)
Con il termine welfare aziendale s’intende l’insieme delle iniziative di natura contrattuale o unilaterali eseguite da parte del datore di lavoro, volte a incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia attraverso una diversa ripartizione della distribuzione. Può consistere in benefit rimborsuali, nella fornitura diretta di servizi, o in un mix delle due soluzioni.
Una descrizione definita per un mondo dunque potenzialmente infinito di servizi e prestazioni non monetarie disponibili: assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, sostegno economico delle famiglie e dell’istruzione sono solo alcune delle prestazioni offerte oggi dalle imprese ai propri dipendenti.
Una serie di benefit che per il lavoratore non si traducono solo in un pacchetto di possibilità di affiancare alla classica retribuzione, ma che più in generale implicano per tutti i soggetti coinvolti un’ottimizzazione del vantaggio fiscale in ottemperanza alla normativa vigente.

Dichiarazione Iva 2019: VL30 e determinazione del debito (02/04/2019)
Il rigo “VL30- Ammontare Iva periodica”, introdotto già nella dichiarazione Iva 2018, anno imposta 2017, ha modificato il metodo di determinazione del debito /credito. Il debito IVA annuale, la cui determinazione veniva dapprima influenzata dagli importi non pagati, dallo scorso anno viene calcolato tenendo conto dell’IVA dovuta.
Questa modalità di determinazione del debito impedisce di “regolarizzare” gli omessi versamenti dell’Iva periodica con il pagamento del debito IVA annuale, quindi induce il contribuente ad effettuare i versamenti dell’IVA periodica con i codici tributi propri del mese/trimestre e il conseguente calcolo di sanzioni ed interessi con la procedura del ravvedimento.
Il rigo VL30 è strutturato in tre campi…

Esterometro 2019 (gennaio, febbraio, marzo): scadenza 30 aprile 2019 (03/04/2019)
La comunicazione Esterometro riguarda tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. Fanno eccezione cessioni e prestazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali sono state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nel Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. 89757/2018.
La comunicazione deve essere presentata in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, secondo il tracciato e le regole di compilazione previste dalle specifiche tecniche allegate al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018 prot. 89757. La prima scadenza è fissata per il giorno 30 aprile 2019.
La trasmissione deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo. Per i primi due mesi del 2019 è stato differito al 30 aprile 2019, quindi entro tale giorno dovranno essere comunicate tutte le operazioni intercorse nel mese di gennaio, febbraio e marzo 2019.

Fatture 2019: dove esporre dati contratto – ordine d’acquisto (04/04/2019)
A volte il cliente può richiedere di riportare determinate specifiche all’interno del documento, come ad esempio i dati di contratti/ordini. Essendo la Fattura Elettronica strutturata in base ad un tracciato XML, è necessario inserire tali informazioni in appositi campi, in quanto il cliente potrebbe non accettare un riporto di tali dati nel rigo della fattura.
Ricordiamo che il tracciato della Fattura Elettronica è visualizzabile al seguente link Tracciato fattura Elettronica. Vediamo quali potrebbero essere le casistiche più comuni che potrebbero capitare, e come andare ad inserire tali dati:
Tale sezione è visualizzabile a patto che…

Redditi Società di Capitali 2019: compilazione Quadro Ro (04/04/2019)
Il Quadro Ro del modello Redditi Società di Capitali è denominato “Elenco dei soci di società a responsabilità limitata, degli amministratori, dei rappresentanti e dei componenti del collegio sindacale.
Nel Quadro Ro deve essere riportato l’elenco nominativo degli amministratori della società o dell’Ente, dei componenti del collegio sindacale o di altro organo di controllo della società o dell’Ente, dei rappresentanti della società o dell’Ente diversi da quello i cui dati indicati nel frontespizio.
Per gli amministratori ed i componenti del collegio sindacale o di altro organo di controllo devono essere riportati: i dati anagrafici, il codice fiscale, la qualifica, e il codice carica.

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software commercialisti INTEGRATO GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Prestiti per arredare: 9.000 euro la richiesta media

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

La richiesta di prestiti personali per arredare e ristrutturare casa torna a crescere e, secondo l’osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Prestiti.it su un campione di oltre 70mila pratiche presentate nei primi 3 mesi del 2019, tra coloro che hanno esplicitato la finalità del finanziamento quasi 1 firmatario su 3 ha chiesto un prestito personale per la casa (32%); nel primo trimestre 2018 il valore era pari al 29%.

«L’aumento delle richieste di prestiti personali per la casa è un dato positivo, segno che gli italiani continuano ad investire nella propria abitazione, da sempre ritenuta un bene primario», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Ulteriori incentivi per chi volesse affrontare nel 2019 i costi di ristrutturazione o di acquisto mobili sono, da un lato, le detrazioni fiscali, dall’altro i tassi di interesse estremamente favorevoli offerti online dalle società di credito per questa tipologia di prestiti.».

Facile.it ha verificato le differenze nei tassi dei prestiti online al variare della finalità indicata. A fronte di un Taeg medio online pari al 7,4%, i tassi di interesse applicati da alcune società di credito per i prestiti per arredare o ristrutturare casa risultano essere tra i più bassi; prendendo in considerazione un taglio medio da 12.000 euro da restituire in 6 anni, il miglior Taeg è pari al 5,5%.

Identikit del richiedente

Esaminando più da vicino le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità, emerge che le richieste di prestiti personali per l’acquisto di arredamento rappresentano da sole ben il 7% del totale.

Guardando gli importi medi richiesti, chi ha chiesto un prestito personale per l’acquisto di arredamento, mediamente, ha puntato a ricevere 9.175 euro da restituire in 63 rate (poco più di 5 anni), chi invece si è rivolto ad una società di credito per ristrutturare casa si è orientato su un taglio medio pari a 17.973 euro da rimborsare in 79 rate (6 anni e mezzo).

Interessante notare anche l’età media di chi ha presentato domanda; chi ha chiesto un prestito personale per l’arredamento nel corso del primo trimestre 2019 aveva, in media, poco più di 41 anni e mezzo e, tra loro, una richiesta su tre (33%) arrivava da un under 35.

Le differenze regionali

Analizzando i dati su base regionale si notano differenze significative; guardando le richieste di prestiti personali per l’acquisto di arredamento, emerge che le aree dove queste hanno un peso percentuale maggiore sono il Friuli-Venezia Giulia (8,2% del totale richieste nella regione), la Liguria (8,1%) e la Calabria (7,9%). Percentualmente, invece, si fa maggiore ricorso ai prestiti personali per ristrutturare un immobile nelle regioni del Sud Italia e Isole e, in particolare, in Campania, Calabria e Sicilia (29,8%).

Se si parla di cifre, gli importi medi più alti per prestiti ristrutturazione sono stati registrati in Piemonte (19.812 euro), Sardegna (19.553 euro) e Lombardia (19.178 euro); nelle richieste di finanziamento per l’acquisto di arredamento, invece, i valori medi più elevati sono stati rilevati in Abruzzo (10.703 euro), Lazio (10.199 euro) e Veneto (9.855 euro).

* Simulazione realizzata su Facile.it in data 3 aprile 2019

studio ENLIVEN: EMA convalida l’autorizzazione al commercio di pexidartinib

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Aziende, Salute

Convalidata la domanda di autorizzazione alla commercializzazione di pexidartinib per il trattamento di pazienti adulti con tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT) sintomatico di tumore tenosinoviale a cellule giganti

Roma, 4 aprile 2019 – Daiichi Sankyo annuncia che l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha convalidato la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio (MAA) di pexidartinib per il trattamento di pazienti adulti con tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT) sintomatico, associato a grave morbilità o limitazioni funzionali non suscettibile di miglioramento con la chirurgia. Il 31 gennaio 2019, la Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO) ha riconosciuto quale “Progresso dell’anno” l’evoluzione nel trattamento dei tumori rari, e ha inserito pexidartinib tra le cinque più significative innovazioni nel trattamento delle malattie rare, riconoscendolo come la prima promettente terapia sperimentale per il TGCT, chiamato anche sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT-TS).

La convalida conferma che la domanda è completa e dà inizio al processo di valutazione scientifica da parte del Comitato europeo per i medicinali ad uso umano (CHMP). La domanda all’EMA è basata sui risultati dello studio cardine di fase III ENLIVEN su pexidartinib, il primo studio controllato verso placebo di una terapia sperimentale sistemica in pazienti con TGCT, che ha raggiunto il suo endpoint primario di risposta globale. I risultati dello studio di fase III ENLIVEN sono stati presentati al Meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) del 2018.
“Siamo lieti del fatto che la valutazione della nostra domanda per l’autorizzazione di pexidartinib in Europa sia ora in corso e non vediamo l’ora di lavorare con l’EMA per mettere a disposizione dei pazienti con TGCT accuratamente selezionati la prima terapia sistemica approvata “, ha affermato Dale Shuster, Ph.D, Direttore Esecutivo del Global Oncology R & D di Daiichi Sankyo.

Il tumore tenosinoviale a cellule giganti è una rara forma di neoplasia, generalmente non metastatica, ma che può essere localmente aggressiva; colpisce le membrane sinoviali, le borse e le guaine tendinee, provocando gonfiore, dolore, rigidità e ridotta mobilità in corrispondenza dell’articolazione interessata. La terapia primaria per il TGCT prevede un intervento chirurgico per l’asportazione del tumore. Tuttavia, nei pazienti affetti da forme recidivanti, difficili da trattare o diffuse, in cui il tumore può avvolgere l’osso, i tendini, i legamenti ed altre componenti dell’articolazione, diventa più complicato rimuoverlo o ridurlo mediante interventi di resezione chirurgica. Nei casi più gravi, ulteriori interventi di resezione e artroplastica possono portare a danni significativi all’articolazione, disabilità funzionali invalidanti e ridotta qualità di vita, fino a dover considerare un’amputazione.

“Siamo entusiasti del potenziale di pexidartinib, un’altra terapia mirata scoperta da Plexxikon – ha dichiarato Gideon Bollag, Ph.D., Amministratore delegato di Plexxikon Inc., centro di R&S sulle “small molecules” di Daiichi Sankyo a Berkeley, in California – Il nostro processo di scoperta dei farmaci utilizza dati sulla struttura molecolare ed una biblioteca specializzata per lo screening, con struttura simile ad un’impalcatura per identificare e ottimizzare nuove molecole candidate”.
La New Drug Application (NDA) per pexidartinib è attualmente in fase di Valutazione Prioritaria negli Stati Uniti, e la FDA dovrebbe prendere una decisione in merito all’approvazione entro il 3 agosto 2019.

ENLIVEN, è lo studio di Fase III, multicentrico, globale, randomizzato, in doppio cieco, che ha valutato pexidartinib in pazienti con TGCT sintomatico in stadio avanzato, nei quali l’asportazione chirurgica del tumore avrebbe comportato un potenziale peggioramento della limitazione funzionale o una morbilità severa. La prima parte dello studio, la fase in doppio cieco, ha arruolato 120 pazienti che sono stati randomizzati (1:1) a ricevere pexidartinib alla dose di 1000 mg al giorno, o placebo, per 2 settimane, seguita da 800 mg di pexidartinib al giorno per 22 settimane, allo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza di pexidartinib rispetto al placebo. L’endpoint primario dello studio era la percentuale di pazienti che otteneva una risposta completa o parziale dopo 24 settimane di trattamento (Settimana 25), valutata sulla base di una lettura centralizzata delle immagini della risonanza magnetica secondo i criteri RECIST 1.1. I principali endpoint secondari includevano l’estensione dei movimenti, la risposta in termini di volume del tumore, la funzionalità fisica secondo il sistema PROMIS, la rigidità e le misure di riduzione del dolore.

Lo studio ENLIVEN ha raggiunto l’endpoint primario di risposta globale. Nello studio ENLIVEN, la tossicità epatica è stata più frequente con pexidartinib che con placebo (AST o ALT ≥3 x LSN: 33%, bilirubina totale ≥2 x LSN: 5%, N=61). Sette pazienti hanno interrotto il trattamento con pexidartinib a causa di eventi avversi (EA) epatici, quattro dei quali erano EA gravi, non fatali, con aumento della bilirubina ed uno è durato ~7 mesi. Negli studi di sviluppo sull’utilizzo di pexidartinib sono stati osservati due casi di tossicità epatica severa (uno ha richiesto il trapianto epatico ed uno ha portato al decesso).
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Il tumore tenosinoviale a cellule giganti
Il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT), definito anche sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT‑TS), è una rara forma di neoplasia, generalmente non metastatica, ma che può essere localmente aggressiva; colpisce le membrane sinoviali, le borse e le guaine tendinee, provocando gonfiore, dolore, rigidità e ridotta mobilità in corrispondenza dell’articolazione interessata. Sulla base degli studi condotti in tre Paesi, l’incidenza stimata di TGCT è da 11 a 50 casi per milione all’anno. Il TGCT è classificato in due tipi: “localizzato”, che è il più comune e corrisponde al 90% dei casi, e “diffuso”, riscontrabile nel restante 10% dei casi.
La terapia primaria per il TGCT prevede un intervento chirurgico per l’asportazione del tumore. Tuttavia, nei pazienti affetti da forme recidivanti, difficili da trattare o diffuse, in cui il tumore può avvolgere l’osso, i tendini, i legamenti ed altre componenti dell’articolazione, diventa più complicato rimuoverlo o ridurlo mediante interventi di resezione chirurgica.
Nei casi più gravi, ulteriori interventi di resezione e artroplastica possono portare a danni significativi all’articolazione, disabilità funzionali invalidanti e ridotta qualità di vita, fino a dover considerare un’amputazione. I tassi di recidiva nel TGCT localizzato sono stimati fino al 15% a seguito di resezione completa. La frequenza di recidive per un TGCT diffuso può essere compresa tra 20 e 50%, a seguito di resezione completa.
Il tumore tenosinoviale a cellule giganti può colpire a tutte le età, ma si riscontra più spesso in soggetti sotto i 40 anni e, nella sua forma localizzata, è diagnosticato tipicamente in pazienti di età compresa tra i 30 e i 50 anni.

Pexidartinib
Pexidartinib è una piccola molecola sperimentale, innovativa, ed è un potente inibitore orale del recettore del cosiddetto ‘fattore stimolante le colonie-1‘ (CSF-1), una proteina che svolge un ruolo chiave nel processo di proliferazione di cellule anomale nella membrana sinoviale che sono responsabili di TGCT. Pexidartinib inibisce anche c‑kit e FLT3‑ITD. È stato scoperto da Plexxikon Inc., il centro di R&S sulle piccole molecole di Daiichi Sankyo.

Pexidartinib ha ottenuto la Valutazione prioritaria per il trattamento di pazienti adulti con tumore tenosinoviale a cellule giganti sintomatico, associato a morbilità severa o limitazioni funzionali e non suscettibile di miglioramenti con la chirurgia; la designazione di terapia fortemente innovativa (Breakthrough Therapy) per il trattamento di pazienti con sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT‑TS), nei quali la resezione chirurgica potrebbe provocare un potenziale peggioramento della limitazione funzionale o una morbilità severa, nonché la designazione di farmaco orfano per PVNS/GCT‑TS da parte della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti. Pexidartinib ha anche ricevuto la designazione di farmaco orfano per il trattamento di TGCT dalla Commissione Europea.

Pexidartinib è un medicinale in sperimentazione non ancora approvato per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono ancora state stabilite.

Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

FonteDaiichi Sankyo

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Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

Droghe “leggere” sono davvero cosi leggere?

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

O sono la strada che porta alla tossicodipendenza? Scoprilo da te con il corso gratuito Online!

I volontari di Scientology, lunedì 8 aprile nel pomeriggio, saranno a Cesenatico per una campagna di prevenzione con materiale informativo dal titolo La verità sulla Marijuana e le relative indicazioni per iscriversi immediatamente al corso gratuito online.

In Italia il 20 percento dei giovani e giovani adulti, in età compresa tra i 15 e i 34 anni, fa uso di cannabis. Principale elemento psicoattivo di hashish e marijuana, la cannabis è la droga leggera più usata dagli adolescenti non solo in Italia, ma in tutti i paesi del mondo. Sul web, canale di comunicazione dal quale a maggior ragione non si può prescindere quando si parla di giovani, proliferano i siti che presentano gli effetti benefici delle droghe leggere.
Ma dal punto di vista strettamente scientifico come funzionano sull’uomo queste sostanze attive e quanto sono davvero “leggere”?
Le persone assumono droga per liberarsi di situazioni o sensazioni indesiderate. La marijuana nasconde il problema per un certo periodo (cioè durante il periodo di “sballo” provocato dalla droga). Ma quando lo sballo diminuisce, il problema, la situazione o la condizione indesiderati ritornano, più intensi di prima. A questo punto, il consumatore potrebbe iniziare ad assumere droghe più pesanti, dal momento che la marijuana non “funziona” più.
C’è anche il fatto che i consumatori di marijuana comunemente si riuniscono alle feste o semplicemente si ritrovano per condividerla con gli altri. Poi, quando qualcuno porta una nuova droga, fa parte della mentalità del gruppo utilizzare insieme questa droga nuova che potrebbe essere fortemente assuefacente.
La stragrande maggioranza dei consumatori di cocaina (90%) ha iniziato con una droga come la marijuana, le sigarette o l’alcol. Naturalmente, non tutti coloro che fumano marijuana e hashish passano alle droghe pesanti. Alcuni non lo fanno mai. Altri smettono del tutto di usare marijuana. Ma alcuni lo fanno. Uno studio ha rivelato che i giovani (dai 12 ai 17 anni) che fanno uso di marijuana hanno 85 volte più probabilità di fare uso di cocaina dei ragazzi che non usano erba, e che il 60% dei ragazzi che fumano erba prima dei 15 anni passa alla cocaina.

“La prima volta che mi fu dato uno spinello fu nel cortile della mia scuola. Ora sono un eroinomane e ho appena finito il mio ottavo trattamento contro la tossicodipendenza.”– Christian

Quindi è evidente quanto “La droga è un problema mondiale, – come osservò anche l’umanitario L. Ron Hubbard – sguazza nel sangue e nella sofferenza umana”

Scopri la verità sulla Marjiuana al sito www.drugfreeworld.org dove, oltre ai materiali informativi potrai anche iscriverti immediatamente al corso gratuito on line!

PAOLA KAROL “PER UN GIORNO E PER SEMPRE” è il singolo d’esordio della bambina talento prodigio di Caltagirone

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

La promettente undicenne che ha già calcato i palchi di Sanremo New Talent, Italia’s Got Talent e I Band, porta in scena un brano dedicato al nonno scomparso, sua guida e mentore nonché prima persona ad averle insegnato a lottare sempre per le proprie passioni.

Per Paola Karol il passo dai banchi di scuola ai concorsi musicali è stato fisiologico e naturale. Voce limpida e pulita e sguardo puro ma determinato sono i punti di forza dell’undicenne siciliana che, seppur ancora giovanissima, sembra aver già ben formati i primi mattoni di un percorso che la lega indissolubilmente alla musica.

“Per un giorno e per sempre” è la canzone, da lei stessa scritta, che pur partendo da un momento di sofferenza derivato alla perdita del nonno, suo punto di riferimento fino a quel momento, si apre poi positivamente ad una visione solare della vita. Una vita che deve sempre avere come centro focale l’amore per le proprie passioni.

«Cantare per me è come volare, voglio scoprire nuovi orizzonti. Per me la musica è ossigeno e vorrei far scoprire alle mie coetanee la bellezza del coltivare una passione, il tempo è oro e bisogna viverlo fino in fondo. Il nonno italo sarà per sempre la mia guida e sarà per sempre al mio fianco». Paola Karol

Autoproduzione

Radio date: 11 gennaio 2019

BIO

Paola Karol Santocanale, giovanissima siciliana con la passione per il canto e la musica, nasce a Ragusa nel 2007. Grazie ad impegno e dedizione sta calcando palchi importanti su rete regionale e nazionale. L’11 dicembre 2018 si è esibisce sul palco di “I Band”, talent in onda su La 5. Tanti i concorsi canori nazionali a cui ha partecipato, tra questi spiccano: Sanremo new talent, Je so*pazzo, Italia’s got talent, premio Cristina Guastella e per l’appunto I Band. Paola Karol inoltre, fa parte del gruppo “Ri_bellissimi” che unisce ragazzi siciliani accomunati dalla passione per la musica. Intanto la piccola cantante continua a studiare canto e ha partecipato con successo al musical “Arriva lu Santu”, uno spettacolo che racconta la vita di Padre Pio realizzato con Maria Grazia e Attilio Fontana.

Serenella. Gioie e dolori di una donna. Il nuovo libro di Antonettore Maury

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Serenella. Gioie e dolori di una donna di Antonettore Maury

Serenella. Gioie e dolori di una donna di Antonettore Maury è una toccante dichiarazione d’amore, un delicato omaggio alla donna della sua vita che ha lasciato questa Terra ma mai il suo cuore. Lo scrittore e saggista presta la voce alla moglie defunta e ne scrive le memorie in prima persona, come se fossero narrate da lei stessa. Serenella racconta del suo passato, delle sue gioie e dei tanti dolori, fa un bilancio della sua vita e osserva dall’esterno i giorni successivi al suo trapasso, attraverso gli occhi dell’uomo che le è stato accanto per cinquant’anni. Un commovente racconto d’amore e di perdita, un romanzo intimo e personale che per l’autenticità della sua storia si fa universale, coinvolgendo il lettore con la sua disarmante semplicità.

Titolo: Serenella. Gioie e dolori di una donna

Autore: Antonettore Maury

Genere: Narrativa/Memoir

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 208

Prezzo: 17 euro

Codice ISBN: 9788827855560

«[…] Un giorno Serenella mi chiese di aiutarla a scrivere un libro sulla sua malattia. Allora si pensava solo alla Sclerosi Multipla e non avevamo ancora segnali dell’esistenza di un tumore così grave. Le promisi che l’avrei fatto. Non è solo per mantenere fede a ciò che avevo promesso, tuttavia, che ho scritto queste pagine. Mi sono costate tante lacrime, era inevitabile. E tuttavia mi sono sforzato di andare avanti perché ho pensato che era giusto che una persona così speciale come Serenella lasciasse una traccia di sé, che non fosse solo una lapide in un cimitero di campagna».

È la fine di luglio del 2018, e Serenella lascia la vita che ha tanto amato, e le persone che l’hanno resa speciale. Il lutto è un sentimento che sconvolge l’esistenza, e ognuno nel suo privato lo affronta come può. Antonettore Maury sente che il ricordo dell’amata moglie non può rimanere chiuso nella sua mente e nel suo cuore, che la straordinaria donna che ha avuto accanto merita di essere ricordata e amata anche da chi non l’ha conosciuta. Per mantenere una promessa fatta a Serenella, l’autore trova il coraggio di mettere da parte il dolore e di scrivere la sua storia, che parla d’amore, di sofferenza, di svolte improvvise, di felicità, di attese e di tutto ciò che si può trovare nell’esistenza umana. È proprio la semplicità della storia di Serenella e Antonettore, e il fatto che essa potrebbe appartenere a ognuno di noi che permette al lettore di immedesimarsi e di lasciarsi coinvolgere, provando profonda empatia per due persone che non si sono mai date per scontate, che non si sono mai arrese. Serenella. Gioie e dolori di una donna è raccontata dalla moglie dell’autore attraverso la sua amorevole penna; Serenella dialoga con un interlocutore immaginario narrando degli anni funestati dalla sclerosi multipla e poi da un tumore aggressivo, ma anche dei momenti di felicità e di giovinezza, della sua bella famiglia e dei suoi ultimi attimi di vita, vissuti con la pacifica consapevolezza di aver ricevuto tanto. Serenella ha un messaggio importante da consegnare al lettore: di essere sempre grati in ogni momento della vita, anche e soprattutto quando si prova dolore, quando non si ha più speranza. Il romanzo è un esempio di simbiosi spirituale tra due persone che neanche la morte è riuscita a separare, una prova d’amore e dedizione che illumina anche le pagine più dolorose dell’esistenza. Dalla prefazione del romanzo: “Tu, Serenella, sei stata per me la vita, il respiro, le lacrime, la gioia, il rimpianto, la luce, la tristezza, le arrabbiature, le riconciliazioni, i timori, le speranze, le delusioni, i sospiri, le nottate insonni, i sogni più belli, la compagnia, la sostanza piena della mia vita”. Un inno all’amore che difficilmente si potrà dimenticare, una storia scolpita nella pietra che durerà in eterno.

TRAMA. Una barella entra nell’Hospice di Perugia con una paziente in fin di vita che lamenta dolori insopportabili: è Serenella, una donna forte e coraggiosa che non vuole arrendersi al tumore in fase terminale che la sta distruggendo. Quando i dolori si attenuano un po’, lei comincia a ripercorrere la storia della sua vita, una vita semplice e felice. Ha sposato Toty, l’uomo che l’ha assistita fino all’ultimo e che ha deciso di prestarle la sua penna per scriverne la storia. Ha avuto due bei figli, ora ultraquarantenni, e tre nipoti. Prima che il tumore la colpisse, aveva sofferto per anni di sclerosi multipla. È stata un’esperienza molto felice, nonostante tutte le dure prove che ha dovuto affrontare, fatta di tanti piccoli e grandi ricordi, che insegnano come la felicità sia alla nostra portata, anche nelle circostanze più dolorose: essa è fatta della capacità di godere delle piccole cose, di un tramonto, di una vacanza in montagna, del ricordo della prima volta che si fa l’amore, di un gesto di tenerezza, di un bagno al largo col salvagente… Ma è fatta anche della capacità di sopportare il dolore, facendosi scudo della fede e della speranza di guarire, fino all’ultimo respiro, contro tutte le prognosi infauste, perché rimanere aggrappati alla vita è ciò che conta di più, per il rispetto che si deve a questo dono di Dio. E lei, in Lui, credeva semplicemente e fermamente. Ora Serenella riposa in pace, nella sua cappellina di Agello, accompagnata nel suo ultimo viaggio da chi l’ha tanto amata e dalle note struggenti della canzone di Edith Piaf, Inno all’amore.

BIOGRAFIA. Antonettore Maury è nato a Cagliari nel 1949 e vive a Perugia. Ha pubblicato nel 2013 per l’editore Nulla Die il saggio Ma che vita di m…anager! e nel 2014 il romanzo L’impero di carta. Pubblica nel 2018 in self publishing Serenella, gioie e dolori di una donna.

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ETTA: “IL MIO SUPEREROE” è il singolo d’esordio della giovane cantante elettro pop

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano che viaggia con delicatezza fra il tema dell’abbandono e quello del rapporto col proprio padre, fa parte dell’album DIVƎRƧO, un perfetto e attualissimo connubio di elettronica, synth pop e dream pop.

“Il mio Supereroe” nasce da un ricordo molto intimo di Etta che ha segnato una piccola parte della sua vita. L’abbandono da parte di qualcuno può portare a sentirsi persi e inadatti, soprattutto se quel qualcuno rappresenta un punto di riferimento. “Il mio Supereroe” altri non è che il papà della stessa artista, che un giorno, come tanti, ha maturato la decisione di andare via. Questa decisione inaspettata ha squilibrato la vita regolare e ordinaria della giovane ragazza, portandola a contare solo sulle proprie forze.

Sono tanti i sentimenti che si nascondono dietro le immagini suscitate dalle parole della canzone, come la voglia di reagire e la rabbia, dietro un armadio svuotato in fretta, o la malinconia e la tenerezza, dietro l’odore ancora presente del padre.

Questo pezzo rappresenta un percorso, sia narrativo che musicale, che porterà Etta alla consapevolezza del cambiamento, creando nuovi ricordi e imparando ad apprezzare il nuovo rapporto con il padre. Crescendo tutto le sembrerà più giusto e capirà che l’amore supera ogni ostacolo.

Il singolo, come il disco, è inquadrato nella scena pop italiana con sfumature che possono essere ritrovate nell’ Electro Pop, nel Synth Pop e nel Dream Pop.

Sono i synth infatti che la fanno da padrone, accompagnati da pulsanti drum-machine anni 80, chitarre malinconiche, a tratti accattivanti, che rendono l’intero disco dinamico e ricco di contaminazioni.

La produzione artistica è stata curata da Enzo Russo, che ha registrato, mixato e masterizzato il disco al B music studio di Napoli.

«Ho sempre amato cantare, anche quando ero troppo piccola per farlo. La musica mi ha dato la possibilità di esprimermi, di emozionarmi e di condividere le mie sensazioni con altri. La prima canzone l’ho scritta appena tredicenne e la cantavo per ore accompagnata da mio padre che suonava la sua chitarra. Sognavo grandi palchi e di far ascoltare le mie canzoni a tutti. Crescendo ho iniziato a studiare canto e, paradossalmente, mi sono allontanata da quelle idee, creandomi una seconda strada, una che mi permettesse di non fantasticare e di affrontare la vita reale. Iniziai a concentrarmi su altro, smisi di scrivere, anzi, mi sentivo incapace di farlo, ferita da un mondo che non è come lo immaginavo, o almeno così credevo. Proprio quando pensi di avere il controllo e di essere venuto a capo di una verità universale, la vita sconvolge tutti i tuoi piani. Per me è stato così. Tolto il tappo che sigillava la mia creatività e le mie più intime emozioni sono diventata un fiume in piena. Scrivere è diventata un’esigenza, cantare una necessita. Non mi fermerò, non posso. Voglio portare la mia musica a tutti, voglio emozionare e raccontare di me, di ciò che mi circonda. Non voglio più smettere di sognare». ETTA

Il singolo è tratto dal progetto discografico intitolato DIVƎRƧO. Ma non si tratta solo di un disco quanto invece di un modo di essere, qualcosa da custodire, da apprezzare, che non può essere giusto o sbagliato. DIVƎRƧO cambia il modo di vedere le cose, rende tutto straordinario pur rimanendo così ordinario.  

Etichetta: B MUSIC RECORDS

Radio date: 11 gennaio 2018

Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

BIO

Etta canta da quando aveva 4 anni e nasce artisticamente nel 2015. Da qui inizia a collaborare con diverse band spaziando dal Jazz al R’n’B. Nel 2017 firma un contratto discografico con la B Music Records, che segna la sua svolta pop.

Contatti e social

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Nuova Versione Prestashop creare un sito e-commerce facilmente è possibile!

Scritto da Fabio Polvara il . Pubblicato in Aziende, Internet

PrestaShop è la piattaforma e-commerce tra le più utilizzate per chi intende aprire un proprio negozio virtuale e vendere online. Da oggi con l’ultima versione della 1.7 è più semplice!

L’esigenza per i commercianti di aprire un negozio online è diventata ormai indispensabile per incrementare le vendite del proprio negozio fisico, oppure la voglia di lanciarsi sul mercato con prodotti e servizi di ogni genere.

Ma come si fa a creare un negozio e-commerce di successo?
La prima risposta è quella di affidarsi ad agenzie web specializzate nella progettazione e nella realizzazione di e-commerce su misura delle esigenze dell’attività commerciale.
La seconda è quella di utilizzare una piattaforma idonea che faciliti in tutto e per tutto la gestione del negozio online, dall’importazione dei prodotti fino alla gestione degli ordini.
Una di queste è sicuramente Prestashop con la sua ultima versione da poco resa disponibile.

Il 18 Febbraio 2019 è stata, infatti, rilasciata l’ultimissima versione di Prestashop 1.7.5.1, maggiori funzionalità per migliorare la realizzazione e la gestione dei negozi online.

Prestashop è ritenuta da sempre una tra le migliori piattaforme per lo sviluppo di siti web finalizzati alla vendita on-line, perché presenta una serie di funzionalità al passo con le esigenze del mercato online.

Ne è una testimone la digital agency italiana Trizero S.r.l. che dal 2013 lavora sulla piattaforma Prestashop per sviluppare siti eCommerce su misura per svariate tipologie di settore e vanta il titolo di agenzia certificata Prestashop.
Fino al 2018, infatti, la versione Prestashop 1.7 era considerata non ancora “pronta” a competere con le funzionalità ormai consolidate della versione 1.6.
Negli ultimi mesi Trizero ha potuto testare la nuova versione su casi concreti di e-commerce in costruzione, così da apprendere le ultime novità della piattaforma e constatare che ci sono effettivamente dei cambiamenti radicali rispetto ai precedenti aggiornamenti.

Con il rilascio dell’ultima versione, le cose sono infatti cambiate; la piattaforma ecommerce presenta ora una serie di migliorie (ben 480) finalizzate a semplificare sia il lavoro degli sviluppatori e web designer sia quello dei commercianti.

Ecco i principali vantaggi che emergono con Prestashop 1.7:

  • riduzione dei tempi di sviluppo
  • miglioramento dei metodi di gestione
  • interfaccia più intuitiva e organizzata
  • perfezionamento della struttura responsive per un’ottimale visibilità anche sui dispositivi mobile
  • nuovi moduli aggiornati e performanti
  • nuovi layout dalle ottime prestazioni
    … e tante altre nuove funzionalità!

Tutto questo è nato con lo scopo primario di rendere ancora più efficace e rapida la gestione del negozio online e facilitare l’importazione e l’aggiornamento dei diversi prodotti.

PrestaShop 1.7 è il risultato di un lavoro di squadra di tutta la community degli utenti; un’avventura umana il cui scopo è stato semplificare la realizzazione di un negozio on-line per tutti gli attori del settore dell’e-commerce.
(tratto dal sito http://www.prestashop.com)

FonteTrizero