Archivio per 5 Aprile 2019

Roberto Casula: gli elementi essenziali per la lotta al cambiamento climatico

Scritto da newsrconline newsrconline il . Pubblicato in Aziende

Secondo Roberto Casula, è responsabilità di Eni “informare e fare chiarezza su quanto la modalità per arrivare alla transizione sia importante, quasi quanto la transizione stessa”. Il manager si occupa dell’obiettivo decarbonizzazione, nell’ottica di un futuro energetico più equo ed eco-sostenibile.

Roberto Casula

Roberto Casula: la riflessione sulla lotta al cambiamento climatico

In qualità di Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., Roberto Casula è spesso coinvolto in riflessioni legate al cambiamento climatico e alla sostenibilità ambientale. Nell’epoca in cui viviamo, è di fondamentale importanza trovare soluzioni innovative ed eco-friendly per produrre energia. Confrontarsi il più possibile sui nuovi modelli di sviluppo e riflettere sulla transizione energetica è una prerogativa imprescindibile per unire le forze e garantire un accesso più equo all’energia pulita e rinnovabile. “Come produttori di energia”, ha sottolineato Roberto Casula “è nostra responsabilità informare e fare chiarezza su quanto la modalità per arrivare alla transizione sia importante quasi quanto la transizione stessa”. Nel contesto geopolitico attuale, la sfida è prepararsi giorno per giorno a un futuro “low carbon”, che consentirà di arrivare ad abbattere le emissioni. Eni, da parte sua, ha la possibilità di condividere i vantaggi che offre l’energia solare, sfruttando al meglio i progressi compiuti in materia di innovazione tecnologica.

Gli incarichi professionali del manager Roberto Casula

Originario di Cagliari, Roberto Casula si laurea nel 1988 in Ingegneria Mineraria. Inizia il suo percorso lavorativo in Agip S.p.A. come Reservoir Engineer, per poi entrare nel 1992 nella consociata Agip Angola Ltd, con sede in Luanda: svolge gli incarichi di Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer. Il manager rientra in Italia nel 1997 per ricoprire il ruolo di Development and production Coordinator di Eni S.p.A., ruolo che lo porta a occuparsi delle attività operative e di business legate ai Paesi dell’Africa Occidentale e Centro-Asiatica. Dopo essere diventato Responsabile dei Servizi Tecnici e di progetto per le attività in Iran, assume il ruolo di Dirigente e Project Director del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5, trasferendosi in Iran, a Teheran. Il percorso di Roberto Casula in Eni prosegue con cariche di crescente responsabilità: nel 2011, in qualità di Executive Vice President, porta a termine con successo importanti negoziazioni in Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico. Da luglio 2014 è Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A.

Positivi apprezzamenti per l’artista Matteo Fieno in mostra a Napoli

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

L’artista Matteo Fieno ha recentemente esposto a Napoli, ottenendo positivi riscontri per l’interessante lavoro di ricerca creativa, a cui si sta dedicando con profonda motivazione. Ha preso parte all’esposizione collettiva denominata in modo molto evocativo “Animus et Anima” che si è svolta dal 23 febbraio al 6 marzo, presso lo storico complesso di San Severo al Pendino, nella centralissima via Duomo. L’importante rassegna rientra all’interno di un corposo programma artistico culturale pianificato dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, della Regione Basilicata, del Comune di Matera e della Fondazione Matera 2019.

La pittura di Fieno si può interpretare attraverso un percorso, che partendo dall’anima e dal suo moto vibrante si dipana e si articola, toccando la sfera dei sentimenti intimi, ma anche la componente fantasiosa del sogno, quella magica dimensione onirica che tutti noi viviamo nel tripudio percettivo e sensoriale più libero, affrancato e disinibito. Ecco perché, il suo tracciato pittorico si è congiunto perfettamente con il motore trainante di questa mostra, che ha evidenziato e posto in primo piano il fattore psichico e psicologico, facendo leva su un comune denominatore di scandaglio analitico e partendo da un’autorevole affermazione del grande maestro Carl Gustav Jung, secondo il quale “ogni uomo ha in sé una donna e ogni donna ha in sé un uomo”.

Farmaco anticorpo-coniugato (ADC), Daiichi Sankyo anticipa richiesta all’FDA

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Aziende, Salute

Daiichi Sankyo anticipa la richiesta all’FDA per la concessione della Licenza Biologica per trastuzumab deruxtecan nel carcinoma mammario metastatico HER2 Post T-DM1

Roma, 1 aprile 2019 – Daiichi Sankyo ha annunciato l’intenzione di anticipare di un anno la presentazione all’FDA della domanda di concessione della Licenza biologica (BLA) per [fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201), un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) in fase II di sviluppo per pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2 positivo precedentemente trattati con ado-trastuzumab emtansine (T-DM1). La presentazione della BLA, inizialmente prevista per il 2020, è ora programmata per la prima metà dell’anno fiscale 2019.

“Siamo lieti di confermare l’accelerazione del programma di sviluppo clinico [fam-] trastuzumab deruxtecan per questa potenziale indicazione in pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo pretrattato con T-DM1 – ha dichiarato Antoine Yver, MD, MSc, Vice Presidente Esecutivo e Responsabile Globale, Ricerca e Sviluppo Oncologico, Daiichi Sankyo – Allo stesso tempo siamo impegnati nella nostra strategia di sviluppo, con la contemporanea valutazione del potenziale di [fam-] trastuzumab deruxtecan in un più ampio spettro di tumori HER2-positivi, compresi quelli che colpiscono stomaco, polmone e colon-retto”.

[Fam-] trastuzumab deruxtecan ha ottenuto dalla statunitense Food and Drug Administration la designazione di Breakthrough Therapy per i pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo localmente avanzato o metastatico, trattati con trastuzumab e pertuzumab e con progressione della malattia dopo ado-trastuzumab emtansine (T-DM1).

La presentazione iniziale della domanda per la concessione della Licenza Biologica di [fam-] trastuzumab deruxtecan si baserà sui risultati dello studio chiave di fase II DESTINY-Breast01, che saranno presentati in un’imminente conferenza medica. La determinazione finale dei tempi esatti di presentazione sarà presa dopo un incontro pre-BLA con la FDA.

DESTINY-Breast01
DESTINY-Breast01 è uno studio registrativo di Fase II, in aperto, globale, multicentrico, in due parti, che valuta la sicurezza e l’efficacia di [fam-] trastuzumab deruxtecan in pazienti con carcinoma mammario HER2 positivo non resecabile e/o metastatico precedentemente trattato con T- DM1. L’endpoint primario dello studio è la risposta oggettiva. Gli obiettivi secondari comprendono la durata della risposta, il controllo della malattia, il beneficio clinico, la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. La prima parte dello studio comprende la valutazione della farmacocinetica e, nella seconda parte dello studio, l’ individuazione della dose raccomandata di [fam-] trastuzumab deruxtecan. La seconda parte della sperimentazione ha arruolato pazienti resistenti o refrattari al T-DM1 (parte 2a) e pazienti che hanno interrotto il trattamento con T-DM1 per ragioni diverse dalla malattia resistente o refrattaria (parte 2b).
L’arruolamento di DESTINY-Breast01 è stato completato nel settembre 2018, con circa 230 pazienti in più di 100 centri in Nord America, Europa, Giappone e altri Paesi in Asia. Per ulteriori informazioni su questo studio, visita il sito ClinicalTrials.gov.

I bisogni insoddisfatti nel cancro al seno HER2 positivo
Il cancro della mammella è il tumore più diffuso e la causa più comune di mortalità per cancro nelle donne in tutto il mondo; sono stati stimati 2,1 milioni di nuovi casi di carcinoma mammario nel sesso femminile diagnosticati nel 2018.1 Circa un cancro mammario su cinque (20%) è HER2-positivo (IHC3 + o IHC2 + / ISH +).2,3 L’HER2 è una proteina di membrana presente sulla superficie di alcune cellule tumorali che ha la funzione di recettore che attiva una catena di reazioni chimiche all’interno della cellula, ed è associata ad una malattia aggressiva con una prognosi peggiore.4,5 Per valutare la positività all’HER2, le cellule tumorali vengono solitamente testate prima mediante immunoistochimica (IHC) e riportate come: 0, IHC 1+, IHC 2 + o IHC 3+. Un riscontro di IHC 3+ è considerato HER2-positivo e un riscontro di IHC 2+ è borderline e tipicamente è confermato da un test positivo di ibridazione fluorescente in situ (FISH).3,4
Diverse esigenze di trattamento rimangono oggi insoddisfatte nel carcinoma mammario metastatico HER2 positivo. Molti tumori alla mammella HER2-positivi raggiungono infine il punto in cui nessuna terapia anti- HER2 attualmente approvata riesce a controllare la malattia, e non esiste uno standard di cura stabilito dopo il trattamento con trastuzumab, pertuzumab e T-DM1.6

[Fam-] Trastuzumab Deruxtecan
[Fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201) è il prodotto leader del franchise sperimentale sugli ADC di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che forniscono una chemioterapia citotossica (“carico farmacologico”) alle cellule neoplastiche mediante un legante attaccato a un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche.

Un ampio e completo programma di sviluppo con [fam-] trastuzumab deruxtecan è attualmente in corso in Nord America, Europa e Asia, e include cinque studi. [Fam-] trastuzumab deruxtecan si trova in fase III di sviluppo registrativo per il carcinoma mammario metastatico a bassa espressione HER2 precedentemente trattato (confrontato con la terapia scelta dallo sperimentatore; DESTINY-Breast04); in fase III di sviluppo per il carcinoma mammario metastatico HER2 positivo (confrontato con ado-trastuzumab emtansine (T-DM1); DESTINY-Breast03); e in fase III di sviluppo per il carcinoma mammario metastatico HER2 positivo (confrontato con la terapia scelta dallo sperimentatore post T-DM1; DESTINY-Breast02). Il farmaco è anche in fase II di sviluppo clinico registrativo per il carcinoma mammario metastatico HER2-positivo resistente o refrattario alla ado-trastuzumab emtansine (DESTINY-Breast01); in fase II di sviluppo registrativo per il carcinoma gastrico in stadio avanzato HER2-positivo resistente o refrattario al trastuzumab (DESTINY-Gastric01); in fase II di sviluppo per il carcinoma colorettale in stadio avanzato con espressione di HER2; in fase II di sviluppo per l’NSCLC non squamoso metastatico, con sovraespressione di HER2 o mutazione HER2; e fase I di sviluppo in associazione con nivolumab per il carcinoma mammario e vescicale metastatico con espressione di HER2.

[Fam-] trastuzumab deruxtecan ha ottenuto dalla statunitense Food and Drug Administration (FDA) la designazione di Breakthrough Therapy per il trattamento dei pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico HER2-positivo, trattati con trastuzumab e pertuzumab e con progressione della malattia dopo ado-trastuzumab emtansine (T-DM1), e la designazione di Fast Track per il trattamento del carcinoma mammario HER2-positivo non operabile e/o metastatico nei pazienti con progressione dopo precedente trattamento con terapie anti-HER2, compresa la T-DM1. Il farmaco ha inoltre ottenuto, dal Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza giapponese, la designazione di SAKIGAKE per il trattamento del carcinoma gastrico o della giunzione gastro-esofagea HER2-positivo in stadio avanzato.
[Fam-] trastuzumab deruxtecan è una molecola in fase di sperimentazione non ancora approvata per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono state ancora determinate.

Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

FonteDaiichi Sankyo

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Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

Luigi Ferraris: il nuovo piano strategico 2019-2023 “Grid and Values”

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, ha illustrato la somma record allocata per gli investimenti prevista nel nuovo piano strategico 2019-2023 “Grid and Values”, spiegandone le motivazioni di utilizzo.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: il piano 2019-2013 di Terna

Negli obiettivi del quinquennio 2019-2023 di Terna vi sono i “più alti investimenti di sempre”. Così ha riferito l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris il 21 marzo scorso a Palazzo Clerici a Milano, a margine della presentazione del nuovo piano strategico 2019-2023 “Grid and Values”. Il gruppo ha quindi deciso di impegnarsi in questa grande sfida che coinvolge l’intero sistema elettrico nazionale allocando una cifra che supera i sei miliardi di euro sul regolato. Da questi investimenti trarrà beneficio tutta la rete elettrica italiana. L’AD e DG Luigi Ferraris ha inoltre sottolineato nel corso del suo intervento alcuni aspetti rilevanti riguardanti il piano di investimenti presentato. Tra questi, la crescita delle somme di denaro collocate a investimento e la messa in risalto delle competenze chiave di Terna sia in Italia che in Europa, aventi entrambi come conseguenza un MOL in crescita e che supera il 4% medio per ogni anno nei cinque previsti nel piano. “Questo consente di sostenere una generosa politica dei dividendi e un sicuro ritorno sull’investimento degli azionisti”, ha affermato l’AD e DG.

I punti chiave del piano di Terna nelle parole dell’AD e DG Luigi Ferraris

Luigi Ferraris concentra successivamente il suo intervento sul cambiamento radicale che la transizione energetica prossima ventura apporterà alla fisionomia del sistema elettrico in Italia e in Europa. La riduzione di combustibili fossili in favore di fonti energetiche rinnovabili sarà pienamente effettiva ed efficace solamente con la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti e con la realizzazione, in contemporanea, “di un complesso sistema di azioni coordinate e coerenti tra loro”. In qualità di Transmission System Operator, Terna ricopre conseguentemente una posizione di centrale importanza nel sistema elettrico italiano, anche grazie a grandi investimenti infrastrutturali di reti. Da questa posizione privilegiata, incoraggia la transizione attraverso un metodo che fa della sostenibilità ambientale e della cura verso la territorialità le proprie parole d’ordine, oltre alla “creazione di valore per il Paese e per le sue comunità”. Il piano 2019-2023 avvalora, inoltre, quelli che sono i punti cardine e prioritari del gruppo. In primis le attività regolate in Italia con l’obiettivo di facilitare l’adozione di fonti energetiche rinnovabili all’interno di una “rete sicura, efficiente, resiliente”. Secondariamente, le attività non regolate volte a favorire la transizione energetica attraverso l’implementazione di servizi a forte tasso di innovazione. Infine, le attività a livello internazionale portate avanti con lo scopo di potenziare Terna sullo scenario europeo e identificare progetti che ne esaltino le competenze.

Claudio Machetti: la carriera del manager di Enel

Scritto da printernetcm il . Pubblicato in Aziende

Claudio Machetti, attuale Presidente di Enel Global Trading S.p.A., è laureato in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza di Roma. La sua carriera professionale è iniziata nel settore finanziario, prima come impiegato presso il Banco di Roma e in seguito in Ferrovie dello Stato. È entrato in Enel nel 2000.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: studi e prime esperienze professionali

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958 e qui si forma prima presso il Liceo Classico Tito Livio e in seguito all’Università La Sapienza, laureandosi in Scienze Statistiche nel 1982. La sua carriera professionale inizia a Milano, dove lavora in qualità di impiegato nella filiale del Banco di Roma. Nel 1984 viene trasferito alla Direzione Centrale di Roma con il ruolo di analista finanziario. Nel 1992, Claudio Machetti entra in Ferrovie Dello Stato, esercitando l’incarico di Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari. Quattro anni più tardi è Direttore della Finanza Operativa. Nel medesimo periodo, è tra i fondatori di Fercredit, una realtà attiva nell’ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo, della quale diverrà successivamente Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: il percorso professionale in Enel

Il 2000 è l’anno che segna la svolta nella carriera di Claudio Machetti: il manager fa il suo l’ingresso in Enel come Responsabile dell’Area Finanza. In parallelo, fonda e diventa Amministratore Delegato di Enel Factor, la società finanziaria del Gruppo, e lavora alla nascita di Enel Insurance, società assicuratrice della quale diventerà Presidente fino al 2014. Nel 2005, consolida le proprie competenze, diventando Presidente di Fondenel, il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e di Fopen, di operai, impiegati e quadri, divenendo successivamente Direttore del Gruppo, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato. Claudio Machetti entra a far parte, inoltre, dei Consigli di Amministrazione di numerose controllate e consociate, quali Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa, nonché Presidente dei fondi pensione del gruppo. Il 2014, in seguito alla ristrutturazione del Gruppo, viene nominato alla guida della neonata Direzione Global Trading, una delle Business Line del Gruppo, con il compito di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e di supervisionare i mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente. Ad oggi è Presidente di Enel Global Trading S.p.A.

Dal revenge porn al cyber stalking: ecco le polizze per tutelarsi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia, Internet, Legale, Tecnologia

Cyber bullismo, furto e diffusione di dati personali in rete, stalking online, insulti e diffamazione sui Social network, frodi informatiche; i pericoli legati alla vita digitale sono molteplici e non sorprende che le compagnie assicurative stiano mettendo a punto polizze sempre più avanzate per proteggere i privati dai rischi connessi all’uso di Internet, contribuendo a creare un mercato potenziale che, secondo le stime di Facile.it, in Italia potrebbe valere più di 100 milioni di euro l’anno.

«In Italia le polizze contro i cyber risk vengono generalmente proposte come garanzie accessorie all’interno di pacchetti assicurativi legati alla casa con un costo che varia mediamente tra i 24 e i 40 euro l’anno», spiega Lodovico Agnoli, Responsabile new business di Facile.it. «Si tratta di coperture ancora poco diffuse nel nostro Paese ma che potrebbero crescere significativamente nei prossimi anni, non solo in virtù di una maggiore consapevolezza dei rischi legati al web, ma anche perché alcune compagnie stanno iniziando a proporre queste assicurazioni come prodotti indipendenti e non più connessi all’abitazione».

Un recente studio internazionale* ha evidenziato come, entro il 2025, il valore del mercato globale delle assicurazioni personali contro i cyber risk potrebbe addirittura superare i 3 miliardi di euro; dati che non devono sorprendere se si considera che le vittime del cyber crimine, solo in Italia e solo nel 2017, sono state 16 milioni**. Ma cosa coprono e come funzionano queste polizze?

  • Cyber bullismo, Online Stalking e Revenge porn…ma con dei limiti

Nei casi in cui l’intestatario della polizza, o uno dei membri della sua famiglia, sia vittima di cyber bullismo, diffusione illecita di materiale personale, diffamazione o minacce online, l’assicurazione interviene assistendo il cliente nei processi in sede civile e penale o in via stragiudiziale al fine di ottenere la rimozione dei contenuti lesivi pubblicati e per richiedere l’eventuale risarcimento danni.

Se l’azione intrapresa non porta a risultati concreti in tempi rapidi, alcune compagnie supportano l’assicurato con un team di esperti che si attiverà per inondare la rete con nuovi contenuti volti a disperdere e minimizzare la visibilità dei materiali lesivi pubblicati, mettendo in atto il cosiddetto flooding.

Alcune polizze contemplano anche la tutela in caso di cyber stalking; attenzione però perché può capitare che queste coperture siano valide solo se a commettere l’illecito è una persona esterna al nucleo familiare; se invece lo stalker o il cyber criminale è un membro stretto della famiglia, ma anche un ex marito o un ex fidanzato, allora la polizza potrebbe non intervenire.

Oltre alla copertura delle spese legali alcune polizze offrono anche un supporto di natura medica, andando a sostenere, nei limiti del massimale, le eventuali spese per cure psicologiche laddove la vittima manifesti disturbo post traumatico da stress.

  • Leoni da tastiera, haters e utenti irresponsabili non sono tutelati

È bene precisare che anche se la polizza è attiva, prevenzione, responsabilità e buon senso restano elementi imprescindibili – non solo per ridurre al minimo i rischi informatici – ma anche ai fini della validità stessa della copertura assicurativa. Le polizze cyber risk tutelano solo le vittime di azioni illecite online; se è l’assicurato a commettere un atto doloso, la copertura non è valida.

Attenzione però perché non serve necessariamente un’azione dolosa per perdere la copertura: la polizza potrebbe non essere valida anche se la controversia nasce da materiali o informazioni diffusi online volontariamente dall’assicurato stesso. In casi di vittime minorenni, inoltre, l’assicurazione potrebbe non essere valida se la compagnia dovesse ravvisare una negligenza da parte dei genitori.

  • Attenzione al VIP

Nella maggioranza dei casi, le polizze per i rischi del web non tutelano se le controversie in atto sono con personaggi pubblici o del mondo dello spettacolo. Se questo vuol dire che i personaggi famosi devono tutelarsi in maniera diversa, bisogna anche che aspiranti troll, leoni da tastiera ed haters facciano attenzione, perché, nel caso in cui si scaglino contro il VIP di turno con eccessiva acrimonia o veemenza, saranno loro e non la compagnia a dover far fronte ai costi di eventuali azioni legali intentategli dal personaggio famoso.

  • Dal Phishing al Dark web

Le polizze Cyber risk spesso offrono strumenti sviluppati per prevenire e ridurre al minimo i rischi online; si tratta di programmi specifici che proteggono l’assicurato, ad esempio, da virus e malware, da attacchi informatici da parte di hacker, dal phishing e dall’intercettazione dei tasti premuti sulla tastiera, tecnica spesso utilizzata dai male intenzionati che vogliono rubare le credenziali di accesso ai siti. Alcune compagnie assicurative si spingono oltre e, attraverso l’uso di programmi estremamente sofisticati, analizzano il web, e in particolar modo il dark web, con l’obiettivo di individuare eventuali usi fraudolenti dei dati personali dell’assicurato, avvisandolo in caso di possibili situazioni a rischio.

  • In caso di perdita di dati

Fotografie, video, documenti e altri contenuti digitali personali; i device sono diventati oggi veri e propri archivi dove conserviamo gran parte della nostra vita privata. File di grandissimo valore la cui perdita creerebbe un danno, materiale ed affettivo, inestimabile. In casi come questo l’assicurazione Cyber risk potrebbe essere una soluzione concreta per evitare di spendere molti soldi o, peggio, gettare al vento anni di ricordi; le compagnie mettono a disposizione dell’assicurato software specifici per il recupero dei dati persi e, qualora non sufficienti, coprono i costi di riparazione presso un centro specializzato. Le polizze, invece, non tutelano l’assicurato se nel device sono stati volontariamente installati software pirata che hanno causato il danno.

  • Protezione sugli acquisti online

Uno dei rischi più frequenti in rete è legato agli acquisti online; in questo caso la polizza Cyber risk offre un supporto nella risoluzione di controversie relative a inadempienze contrattuali. Attenzione però alla lista di beni che non sono coperti, perché in alcuni casi è molto lunga: tra le categorie di prodotti normalmente esclusi ci sono, tra gli altri, oggetti preziosi, oggetti intangibili con valore monetario (ad esempio azioni, obbligazioni o titoli) e prodotti digitali scaricati online. Sono escluse, anche, le controversie legate ad aste online e all’acquisto online di prodotti usati.

È bene considerare, infine, che in alcuni casi la polizza è valida solo se il valore dell’oggetto acquistato è superiore ad un certo importo, normalmente tra i 200 e i 400 euro.

* Swiss Re, White paper “Personal cyber insurance: Protecting our digital lives” (2019).

** Norton Cyber Security Insights Report 2018.

COMUNICATO STAMPA: LANCIO DI (IL BARBIERE PER) PALLONCINI

Scritto da LAURA BUIZZA il . Pubblicato in Libri

LANCIO DI (IL BARBIERE PER) PALLONCINI

Il barbiere per palloncini di Laura Buizza è il titolo del libro che verrà presentato domenica 2 giugno durante la XVIII Edizione del Festival Internazionale della Cultura Mediterranea nel centro storico di Porto Maurizio (Imperia).

Una raccolta di poesie contemporanee che tratta l’amore con i guanti di velluto, ovvero con la medesima delicatezza che un barbiere userebbe sfiorando con il rasoio l’involucro di un palloncino. Il titolo prende spunto da un gioco per bambini, il barbiere per palloncini, appunto: nel gioco vince chi toglie la schiuma da barba a un palloncino senza farlo scoppiare. Come in amore: alla fine vince chi ti toglie ogni paura dal cuore. Senza farti male.

Il barbiere per palloncini è la metafora che sta alla base della storia d’amore tra Lui e Lei e racchiude in versi la quotidianità e la straordinarietà dell’amore allo stesso tempo. Ogni poesia risuona come un grido muto che erompe dal cuore e si fa via via più sonoro fino ad arrivare al lettore e a trascinarlo in un lungo viaggio interiore.

La raccolta è impreziosita dalla prefazione del romanziere e critico letterario Guglielmo Colombero, che a un certo punto così riassume il carattere dell’opera:

“Vagando nell’arcipelago dei cinque sensi, Buizza compone una suggestiva sinfonia di stimoli e di percezioni, uno sfaccettato mosaico talvolta crepuscolare, in altri momenti post moderno, altre volte ancora a metà strada fra l’intimista e il surreale.”

Il libro è arricchito infine dal paesaggio dell’anima in copertina, opera del pittore bolognese Alberto Zamboni, la cui ricerca artistica è improntata nel descrivere l’atmosfera delle immagini entrando nello spirito evocativo di quello che si vede o si sogna.

Il barbiere per palloncini è in vendita nelle principali librerie online (Youcanprint, Amazon, IBS, Mondadori Store, lafeltrinelli). Disponibile a breve anche in versione ebook.

BREVE BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Laura Buizza vive a Sanremo, ma è nata a Bergamo. Laureata in Lingue e Letterature Straniere e in Lettere e Filosofia, pubblica il suo primo romanzo dal titolo Il Quarantacinquesimo parallelo (ed. Serra Tarantola) nel 2014. Nel 2016 vince la sezione racconti della I Edizione del Concorso letterario Nazionale “Scripta VOLant” di Pisa con il racconto “Il mondo alle spalle”, pubblicato nell’antologia Scripta VOLant (Edarc Edizioni). Nel 2016 partecipa al Dieci Lune Festival dell’Autore di Roma e si classifica al secondo posto con il racconto “Lacci Rossi”, pubblicato da  Bel Ami Edizioni. Nel 2018 partecipa alla decima edizione del Concorso Internazionale di Poesia Il Federiciano con la poesia “Batticuorebatti” che viene inserita nell’antologia Il Federiciano 2018, pubblicata da Aletti Editore. Compare tra i poeti italiani contemporanei nell’edizione 2019 dell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei pubblicata da Aletti Editore. Il barbiere per palloncini è la sua prima antologia poetica.

Contatti: labuizza@tiscali.it

Facebook: https://www.facebook.com/laura.buizza

Tumblr: https://laurabuizza.tumblr.com/

Rinaldo Ceccano: formazione ed esperienze professionali

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Nato nel 1970, Rinaldo Ceccano è il Direttore Generale di Accademia Life S.r.l. Conseguita la laurea in Economia, si specializza nella Gestione delle Risorse Umane attraverso corsi post-laurea. Tra le altre attività, è impegnato nel ruolo di Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing ed è attivo anche in ambito vinicolo in qualità di Direttore dell’area Marketing dell’azienda Pienza.

Rinaldo Ceccano

Rinaldo Ceccano: formazione e prime esperienze professionali

Rinaldo Ceccano nasce a Latina nel 1970. Dopo aver conseguito la laurea in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, consolida le proprie conoscenze attraverso diversi corsi post laurea, tra i quali spiccano il Master in Management Integrato delle Risorse Umane presso l’Università Roma Tre, Facoltà di Scienze dell’Educazione, e il corso di Tecnico di Internazionalizzazione delle Imprese Agricole. Inizia il suo percorso professionale presso Monte dei Paschi di Siena e CRS S.p.A., occupandosi della Gestione delle Risorse Umane. In seguito, matura diverse esperienze nel settore della formazione, in società quali Casa Azzurra, World Future Service e Consorzio Life. Attualmente, oltre alla direzione di Accademia Life, Rinaldo Ceccano è impegnato come Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing e come Direttore Generale dell’area Marketing dell’Azienda Agricola Pienza.

Accademia Life: la società diretta da Rinaldo Ceccano

Rinaldo Ceccano è l’attuale Direttore di Accademia Life S.r.l, società attiva nel settore della formazione. Viene costituita il 21 marzo 2016 attraverso la fusione di molteplici esperienze aziendali e personali, operanti nell’ambito della formazione professionale e dell’orientamento al lavoro, ereditandone il solido patrimonio di competenze, quali Consorzio Life, ItaliaAccademia, World Future Service S.r.l. e Fantasie Formazione. Tale fusione è stata ideata e portata avanti dallo stesso Rinaldo Ceccano, già collaboratore delle società interessate, al fine di creare un unico top player in grado di competere con tutti sul territorio della Regione Lazio. Accademia Life S.r.l. si impegna quotidianamente nella progettazione di interventi innovativi mirati a sviluppare le abilità e le competenze dei propri clienti in ambito formativo.