Archivio per 1 Aprile 2019

Nicolò Zanon: il ritratto professionale del giudice della Corte Costituzionale

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Istruzione, Opinioni / Editoriale

In ragione dell’incarico come giudice della Corte Costituzionale, Nicolò Zanon è oggi Professore Ordinario fuori ruolo di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Nel corso della propria carriera ha assunto posizioni numerosi incarichi istituzionali di rilievo ed è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: formazione e percorso accademico

Nato a Torino nel 1961, Nicolò Zanon consegue la laurea in Giurisprudenza con una tesi di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università della città. Completa gli studi con il titolo di Dottore in ricerca in Diritto Comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Tra il 1991 e il 1996, è ricercatore presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino e, in seguito, arricchisce il proprio percorso formativo con soggiorni all’estero, in Francia e Germania. Attualmente, Nicolò Zanon ricopre la carica di giudice della Corte Costituzionale, in seguito alla nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 18 ottobre 2014, oltre a essere Professore ordinario di Dritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano (fuori ruolo in ragione dell’incarico quale giudice costituzionale). Tra le altre attività, da segnalare anche quella editoriale, con collaborazioni con alcuni tra i più autorevoli quotidiani dello scenario nazionale quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”.

Niccolò Zanon: percorso giuridico e incarichi istituzionali

In parallelo alla carriera accademica, Nicolò Zanon ha portato avanti quella in ambito giuridico e istituzionale, assumendo rilevanti incarichi. È stato Assistente di Studio del Giudice Costituzionale Prof. Valerio Onida a Roma, negli anni 1996 e 1997. Ha, inoltre, operato nel Comitato Legislativo della Regione Lombardia per dieci anni e in qualità di membro del board “Riforme e Garanzie” della Fondazione Magna Carta, ha fornito consulenza alla Commissione parlamentare per le questioni regionali. Già Presidente della seconda Commissione permanente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, nel 2010 è stato eletto componente laico del Consiglio superiore della magistratura. Nel 2013 è stato nominato tra i cosiddetti “saggi” della Commissione impegnati nella revisione della parte seconda della Costituzione. Nel 2017 Nicolò Zanon viene insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 13 anno 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia, Informatica, Tecnologia

Ricezione 730-04 2019: rilascio applicazione (25/03/2019)

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello Ricezione 730-4 con provvedimento n. 58168 del 12 marzo 2019.
Con l’aggiornamento odierno è disponibile la nuova applicazione Ricezione 730-4. Di seguito elenchiamo le novità che presenta il modello 2019.
Il nuovo modello “Ricezione 730-4” è composto da due prospetti tra loro alternativi….

Paghe GB Web 2019: Stampa prospetto contabile con campi settore (26/03/2019)

E’ possibile personalizzare la stampa del prospetto contabile mediante l’utilizzo della sezione Campi Settore
Ad esempio se un’azienda ha in forza sia dipendenti che collaboratori, potrà suddividere i relativi costi filtrando la tipologia di rapporto di lavoro. Il software produrrà due prospetti contabili separati.
Paghe GB Web permette di gestire questo tipo di casistica effettuando i seguenti passaggi…

Società di comodo: blocco utilizzo credito Iva 2018 (27/03/2019)

Le società di comodo si definiscono tali quando non superano il test dell’operatività, così come disposto dall’art.30 legge724/94, oppure se sono in perdita sistematica per cinque periodi di imposta consecutivi, o per quattro periodi sono in perdita e nel quinto esercizio non conseguono il reddito minimo , determinato ai sensi dell’art 3, comma 3, legge 724/94.
La disciplina delle società di comodo si applica a società di capitali, società di persone e altre società ed enti di ogni tipo, non residenti, con stabile organizzazione in Italia, indipendentemente dal regime contabile adottato.
Lo status di società di comodo comporta delle conseguenze fiscali.

Bilancio Straordinario 2019 con tassonomia 2018: rilascio applicazione (28/03/2019)

Nella piattaforma GB è disponibile da oggi l’operazione Bilancio Straordinario 2019, per predisporre un bilancio XBRL relativo all’esercizio 2019 adottando la tassonomia 2018.
Sempre più spesso ci viene richiesto un Bilancio con Nota negativa XBRL ad una certa data dell’anno corrente (banche, tribunali, operazioni straordinarie ecc.). Nell’applicazione Bilancio Europeo esercizio 2018 è ora presente un menù apposito da cui abilitare un bilancio macro-voce relativo ad una qualunque data2019, in aggiunta al bilancio tradizionale 2018 e al tardivo 2016.
Eseguendo l’update, il bilancio straordinario 2019…

Modello Iva TR 2019: rilascio applicazione (29/03/2019)

Eseguendo l’update del software, è disponibile il modello IVA TR 2019 per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale, approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n.64421 del 19 marzo 2019.
La dichiarazione accoglie le modifiche apportate dall’art. 3 comma 2 del DL 50/2017 (conv. L. 96/2017) il quale introduce l’obbligo di apposizione del visto di conformità per l’utilizzo in compensazione orizzontale del credito IVA trimestrale al di sopra di 5000 € annui.
Per i contribuenti che applicano gli Isa e sono esonerati dall’apposizione del visto di conformità, è prevista l’indicazione di un codice nel caso in cui il rimborso richiesto non superi un importo mdi 50.000 euro annui, ai sensi dell’art.9-bis, comma 11, lett.b), del D.L. n.50 del 2017.

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software INTEGRATO GB, reputato dagli utenti GB come il miglior software per commercialisti in riferimento al rapporto qualità/prezzo.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Luigi Ferraris: il manager di Terna vince il premio Utilities Manager – Energia 2018

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Il 2018 è stato un anno molto positivo per Terna e per il suo Amministratore Delegato e Direttore Generale, Luigi Ferraris. Nell’ambito della diciannovesima edizione annuale del workshop sulle utilities organizzato da Figeci e Accenture, il top manager ha ricevuto un importante riconoscimento per il suo impegno nella società della rete elettrica sul fronte della sostenibilità, dell’efficienza, della sicurezza e dell’innovazione.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris, AD e DG di Terna, è “Utilities Manager – Energia” del 2018

Da quando ha assunto la guida di Terna, nel 2017, Luigi Ferraris ha impresso un’importante accelerazione sul fronte della sostenibilità, non soltanto in ambito ambientale, ma anche in relazione al rapporto coi territori e con le popolazioni interessate dalle opere progettate e realizzate dal Gruppo a cui fa capo. Negli ultimi anni, in particolare, è stato dato notevole impulso ad iniziative finalizzate all’ascolto e al dialogo con la cittadinanza, soprattutto nell’ambito del progetto “Terna incontra”. Come evidenziato dallo stesso Luigi Ferraris, a margine dell’assegnazione del premio come “Utilities Manager”, “bisogna sviluppare una cultura dell’ascolto costante e soprattutto spiegare fin dal giorno uno cosa si vuole fare e quindi per noi è stato ed è molto importante avere iniziative come Terna incontra, ma soprattutto avere una relazione quasi quotidiana con i nostri stakeholders”.

Terna: Luigi Ferraris, il ruolo chiave nella transizione energetica

Nei prossimi 20 anni sono previsti, in ambito energetico, investimenti per circa 20.000 miliardi di dollari a livello mondiale. A ricordarlo, citando i dati di uno studio dell’International Energy Agency, è Luigi Ferraris . L’AD e DG di Terna mette in luce che tali investimenti saranno costituiti da una quota del 40% destinata ad energie rinnovabili. Una quota paritetica sarà finalizzata invece alle reti. Ferraris è convinto che Terna debba fare la propria parte, investendo sulla rete italiana e sulle interconnessioni coi Paesi limitrofi. “È importante il contributo di tutti, dalle istituzioni agli enti regolatori, alle imprese che devono investire”, è quanto dichiarato da Luigi Ferraris. Intanto, lo scorso 21 marzo, la società della rete elettrica italiana ha approvato il nuovo Piano strategico 2019-2023 che prevede, tra le altre cose, il più alto impegno economico di sempre da parte di Terna sul fronte degli investimenti, con ben 6 miliardi di euro destinati all’Italia e un incremento di quasi il 20% rispetto al Piano presentato nel 2018, che prevedeva già 5,3 miliardi di investimenti nel nostro Paese.

Geoplant celebra il momento d’oro dei piccoli frutti al Global Berry Congress

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Mercati

La Società agricola romagnola torna dall’edizione 2019 della kermesse dedicata ai piccoli frutti, superfood dei nostri giorni, forte di importanti occasioni di scambio e della rinnovata consapevolezza in materia di sostenibilità, ambiente e trasparenza dell’intera filiera.

Si è tenuto dal 25 al 27 marzo il Global Berry Congress, l’appuntamento annuale con uno dei più rosei segmenti del mercato frutticolo internazionale.

A prendere parte alla tre giorni, ospitata quest’anno dal World Trade Center di Rotterdam, 580 delegati da 50 paesi differenti, 48 relatori e più di 30 aziende espositrici, accomunati dalla sempre crescente specializzazione in uno dei comparti più attivi, dinamici e interessanti degli ultimi anni.

Tra le realtà convinte della centralità dei berries e della rapidità del loro incessante percorso di sviluppo non potevano mancare molti player di punta del mercato italiano, come la ravennate Geoplant Vivai – rappresentata per l’occasione dal responsabile del settore fragola Lucilla Danesi e dal tecnico-commerciale Michele Montanari – da anni impegnata nella ricerca destinata al miglioramento genetico delle piante di fragola, che le ha permesso di immettere apprezzatissime varietà di fragola nel circuito di vendita nazionale e internazionale, come Tea, Olympia, Fragolaurea, Asia e Malga.

Tra i temi centrali della manifestazione olandese, la stretta connessione tra piccoli frutti e salute. Grazie alle loro preziose proprietà – capaci di renderli ipocalorici, benefici per l’alto contenuto in polifenoli e antociani e al contempo estremamente gustosi – i berries hanno conquistato sempre maggiori fette di mercato raggiungendo tutte le fasce di consumatori, attratti dalla semplicità e dall’immediatezza del consumo, ma anche dallo speciale equilibrio organolettico reso possibile da note di dolcezza e di acidità ben calibrate. Molti gli studi ufficiali citati, a testimonianza del sempre crescente interesse degli acquirenti nei confronti di questo “superfood”, ormai apprezzato e ricercato da più di un terzo della popolazione italiana.

Altro elemento di confronto imprescindibile, centrale per la kermesse e per le aziende che come Geoplant credono al valore della sostenibilità, è stato rappresentato proprio dalla necessità di far correre l’innovazione nella direzione di una produzione e di politiche aziendali etiche ed ecologiche. Sotto i riflettori il monitoraggio della supply chain per un’offerta ottimale dei prodotti, il ricorso a imballaggi sostenibili e la valorizzazione degli aspetti nutrizionali.

Se è vero che la quota di famiglie che inseriscono nel proprio paniere fragole, mirtilli e lamponi è destinata a salire ulteriormente, è fondamentale che il vivaismo si adoperi per mantenere altissimo lo standard qualitativo e trasparente la tracciabilità delle cultivar offerte: è proprio questo che rende da anni Geoplant Vivai un punto di riferimento del comparto, capace di far corrispondere al dinamismo del mercato ortofrutticolo il costante innalzamento del livello organolettico e delle garanzie fitosanitarie, fondamentali per rimanere competitivi e soprattutto per proporre al cliente un prodotto unico sul mercato.

www.geoplantvivai.com

MOUTH WATER è il dirompente progetto musicale prodotto dall’etichetta americana “Through the void”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

“Believing” il singolo d’esordio compreso in un digipack remix realizzato con la collaborazione di produttori e dj internazionali.

Mouth Water viene dal futuro, è un viaggiatore virtuale che attraversa ogni giorno l’universo, creando sempre nuovi spazi e scoprendo nuove dimensioni. È l’architetto del suo mondo ma al contempo un esploratore, un avido utilizzatore del web che non si ferma mai partendo sempre alla scoperta di regioni sconosciute. A un certo punto qualcosa di molto strano succede: un virus attacca il suo circuito, oscurando e scomponendo la propria percezione di ciò che è reale e ciò che non lo è. Mouth Water raggiunge una dimensione parallela che assomiglia a qualcosa di conosciuto: che mondo è questo? Mouth Water ha viaggiato nel tempo o noi abbiamo raggiunto lui nel suo?

Mouth Water è un produttore dj americano della Florida. Con l’etichetta “Through the void” di Miami realizza “Believing” (singolo pubblicato il 21 gennaio 2019), il primo di 10 capitoli/pillole caratterizzanti questo 2019 che si concluderà con la realizzazione di un vero e proprio album. Il 22 febbraio sarà il turno invece del digipack remix che comprende 4 versione remixate di Believing (MalaSangre Remix, Kharfi Reimx, Joe Mazzola feat Andrea Secci Remix, Gamuel Remix).

Come direbbe Mouth Water:

«Il vero lusso oggi è avere ciò che si desidera per farne ciò che si vuole. La mia passione? Amo gli oggetti di lusso e adoro sentirli addosso. Voglio farli miei toccandoli, sentendoli, leccandoli. Perché lo faccio? Sono un artista, sono un amante del bello, sono un visionario. Sono tutto questo e molto altro. Sono Mouthwater. Che cosa mi fa venire l’acquolina? I colori, i profumi, i gusti, la texture. Il mio universo è popolato da oggetti del desiderio con cui voglio giocare e stimolarti, a modo mio. Come? Ogni giorno ti mostrerò un video con un oggetto della mia preziosa collezione. Se mi seguirai, entrerai in un mondo fatto di suoni che creano la mia sinfonia. La musica è la mia arte, la mia ragione di vita. È il mio modo per esprimermi e lasciare un segno in questo mondo. Vuoi aiutarmi a farlo? Se condividi la mia filosofia, pubblica il mio progetto e contribuirai a diffondere la mia arte, per lasciarti coinvolgere in un mondo dove vivere con tutti e cinque i sensi».

Mouth Water sta girando il mondo con il suo primo cortometraggio comprensivo di 4 canzoni/videoclip, che ha già collezionato diverse nomination e vinto prestigiosi premi a Calcutta e Los Angeles. Il cortometraggio è stato inoltre presentato a Torino nell’ambito del SeeYouSound 2019.

Il videoclip del singolo “Believing” rappresenta la genesi del personaggio: un mondo è fatto di colori pastello, filtri patinati contornati dalle incredibili luci di Miami. Le persone che Mouth Water incontra sono all’ascolto, interessate a filosofare con lui sull’esistenza del mondo e la natura dei sentimenti che lo definiscono. Ma la musica è rivelatrice in quanto i testi si giustappongono alle immagini per far capire allo spettatore la complessità del personaggio, la sua angoscia e profondo turbamento. E se si verificasse un BUG? Che succederebbe se la realtà virtuale prendesse il sopravvento?

Contatti e social

Website: http://mouthwater.eu

FB: www.facebook.com/Mouthwater-569503866839727/?ref=br_rs

IG: www.instagram.com/mouthwater.eu/

YouTube: www.youtube.com/channel/UCZcKkIWB76KUIZSTBJ66LnA/

Al Teatro Bianconi ultimo appuntamento della stagione Junior firmata da Michele La Ginestra

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Spettacolo, Teatro

Carbognano, 31 marzo 2019: Al Teatro Bianconi di Carbognano arriva l’ultimo appuntamento della Stagione Junior organizzata con il contributo del Comune di Carbognano e firmata da Michele La Ginestra che ha rivisto in chiave comica e divertente i grandi miti della Storia e della Mitologia. Dopo Iliade, Odissea ed Eneide, domenica 7 aprile alle ore 15.00 – 17.00 – 19.00 è la volta del grande mito della fondazione di Roma con i due fratelli protagonisti: ROMOLO & REMO sempre con la regia di Tiko Rossi Vairo e con, sul palcoscenico, una banda di giovani e scanzonati attori dal talento purissimo, pronti a coinvolgere e far divertire i giovani spettatori.

La storia della fondazione di Roma, le più belle leggende legate alla Città Eterna, i personaggi più famosi della storia di Roma Antica, tutto questo e molto altro.

I due gemelli più famosi di Roma continueranno a litigare anche sul palco? I capricciosi Dei dell’Olimpo, trasferitisi in terra italica, continueranno a metter il naso negli affari degli umili mortali? Chi verrà a teatro lo scoprirà! Anche perché al Teatro Bianconi si impara ridendo: finita “l’ora” di epica, è il momento di tirare fuori i libri di Storia.

Tutti gli allestimenti della stagione Junior, grazie alla semplicità del linguaggio e alla simpatica interazione tra i bambini e i personaggi, lasciano largo spazio al gioco ed alla fantasia e nello stesso tempo trasferiscono ai piccoli spettatori messaggi positivi e contenuti di valore ma guai a pensare che siano spettacoli solo per bambini. A questo proposito Michele La Ginestra, autore dei testi, dichiara : “Scrivere per i bambini è una cosa non facile, nel senso che devi scrivere e parlare loro… è stimolante. Sì, sono stato incoraggiato dai miei figli, ma era la voglia di scrivere, dopo aver visto altri spettacoli per bambini, anche per i genitori. Perché io mi rompevo tantissimo le scatole quando li portavo a teatro e dicevo: “Ma è possibile che esista un teatro solo per bambini e non anche per i genitori?”. Perciò ho scritto delle storie che potessero interessare anche i più grandi, cercando di dare emozioni ma anche qualcosa di educativo”.

Il successo della stagione Junior ha “costretto” la Direzione artistica del Bianconi a moltiplicare le repliche degli spettacoli e anche in questo caso gli appuntamenti sono ben tre ma i tagliandi stanno letteralmente andando a ruba per cui chi è interessato deve affrettarsi a prenotare.

Per informazioni e prenotazioni basta visitare la pagina Facebook del Teatro Bianconi o il sito internet www.teatrobianconi.it oppure telefonare al 340.1045098

L’ Assessore regionale dell’Emilia Romagna Simona Caselli in visita nell’Appennino romagnolo

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Locale

L’Assessore regionale all’agricoltura, caccia e pesca dell’Emilia Romagna Dott.ssa Simona Caselli è stata la prestigiosa ospite del nostro Appennino, nella giornata odierna.

Il Presidente del Gal L’Altra Romagna Bruno Biserni insieme ai tecnici Casamenti e Bertozzi e ai Sindaci di Sarsina e Mercato Saraceno, Enrico Cangini e Monica Rossi, hanno accompagnato l’Assessore nella visita effettuata alla società agricola Il Pagliaio di Mercato Saraceno, gestita con passione da Giovanni Alessandrini insieme alla moglie Eleonora e al figlio Gianmaria nel verde dell’Appennino cesenate.

La visita è stata coordinata dal Gal L’Altra Romagna, a seguito della richiesta manifestata nei mesi scorsi dell’Assessore di visitare la medesima azienda rientrante nell’area di competenza del GAL all’interno del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.

L’azienda, caratterizzata da una forte interdisciplinarietà tra le attività agricole, agrituristiche e di animazione legate alla fattoria didattica arricchita dalla presenza di numerosi percorsi e laboratori didattici per scuole e famiglie, percorsi storici e naturalistici.

La visita ha rappresentato un esempio di efficace commistione raggiunta tra uomo-animale-natura, un sodalizio puro e vero fonte di nutrimento e di vita, in un contesto rurale preservato, ricco sotto il profilo ambientale e naturalistico, all’interno del quale l’opportunità economica basata sul ’turismo slow’ è tangibile anche dal ritmo lento e rappacificante trasmesso dai 10 asini che popolano gli spazi adiacenti l’azienda.

L’iniziativa ha fornito l’occasione di riflettere, insieme all’Assessore Caselli, sulle linee programmatiche future da intraprendere per sostenere le azioni volte al mantenimento e rafforzamento delle attività agricole e agrituristiche del nostro Appennino.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Carte prepagate: le usano 26 milioni di italiani, ma occhio ai costi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Secondo l’indagine commissionata da Facile.it sono circa 26 milioni gli italiani che utilizzano regolarmente le carte prepagate, la cui diffusione in Italia, negli anni compresi fra il 2003 ed il 2017 (ultimo dato disponibile), è cresciuta mediamente del 30% anno su anno a fronte di un +0,5% delle carte di credito e un +4,5% di quelle di debito.

L’analisi, realizzata per Facile.it dall’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta*, ha evidenziato anche come oggi le carte prepagate siano addirittura più utilizzate di quelle di credito (preferite da 23,7 milioni di persone) e siano seconde solo alle carte di debito (usate da 34,9 milioni di consumatori).

  • Chi le usa

Ad utilizzare le prepagate con più frequenza sono le donne (63% rispetto al 57% del campione maschile), i consumatori con età compresa tra i 18 e i 34 anni (67%) e i residenti nelle regioni del Sud Italia e Isole (65%). Il successo di questo strumento di pagamento presso il pubblico più giovane è confermato anche da un altro dato; se si guarda all’età a cui è stata ricevuta la prima carta prepagata emerge che sono più di 4 milioni gli italiani che dichiarano di averla avuta a 18 anni.

Spesso si tende a pensare che le carte prepagate siano prodotti a costo zero. In realtà raramente è così e se non si fa attenzione a come vengono utilizzate, la spesa potrebbe essere salata. Ecco un breve decalogo per evitare costi nascosti e, invece, beneficiare di tutti i vantaggi.

  • Prepagate: c’è carta…e carta

Il primo elemento da tenere in considerazione è che esistono due macro-categorie di carte prepagate: le tradizionali, che offrono ai proprietari funzionalità base, e le cosiddette avanzate o carte conto, che a differenza delle prime sono dotate di un IBAN e quindi consentono di effettuare operazioni più complesse, come bonifici e addebito di utenze. Attenzione però, non tutte le carte conto sono uguali e nonostante la presenza dell’IBAN alcune prepagate potrebbero non essere abilitate al pagamento di bonifici. Il consiglio è quindi di verificare con attenzione le funzionalità della carta prima di sottoscriverne il contratto.

  • Costo di emissione: da 0 a 10 euro

Il primo costo da considerare è quello legato al rilascio della carta prepagata; si tratta normalmente di una spesa una tantum che può variare dai 5 ai 10 euro, anche se sono sempre più numerosi gli istituti di credito che scelgono di azzerare questa voce. A volte, in aggiunta al costo di emissione, bisogna mettere in conto anche una prima ricarica obbligatoria; in questo caso l’impegno economico è nell’ordine di 5-10 euro, ma niente paura perché sono soldi che vengono accreditati sulla prepagata e possono quindi essere spesi.

  • Canone annuale: con l’IBAN il costo può arrivare a 24 euro

Le carte prepagate tradizionali non hanno un canone annuale mentre quelle dotate di IBAN, soprattutto se abilitate ad effettuare bonifici, prevedono spesso un costo fisso; la spesa media varia tra i 10 e i 15 euro l’anno, ma in alcuni casi può addirittura arrivare a 24 euro. Meglio confrontare più operatori perché non mancano quelli che, invece, offrono carte conto a canone zero.

  • Costi di ricarica: attenzione allo sportello

Tra i costi variabili più significativi vi è senza dubbio quello per la ricarica della carta. La soluzione più economica è ricaricare la prepagata attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’istituto che l’ha emessa; può essere fatto utilizzando l’home banking (con addebito su c/c presso la banca emittente) o tramite gli ATM della banca (con carta di debito o credito dello stesso istituto) e, in questi casi, il costo varia, normalmente, tra 0 e 1 euro. Se invece la ricarica vien fatta tramite lo sportello ATM, ma servendosi di una carta di debito o credito emessa da un altro istituto, o presso una ricevitoria convenzionata il costo è generalmente compreso fra i 2 e i 3 euro.

  • Ricaricare con strumenti…tradizionali

Se si sceglie di ricaricare la carta direttamente ad uno degli sportelli fisici delle filiali della banca emittente, la tariffa può triplicare rispetto alla ricarica tramite online o ATM, arrivando fino a 3 euro.

La carta prepagata con IBAN può invece essere ricaricata anche tramite bonifico; il costo dell’operazione, in questo caso può essere notevolmente inferiore e, sia pur precisando che dipende dalle condizioni previste dalla banca presso la quale si ha il conto corrente, normalmente è piuttosto basso se non, addirittura, gratuito.

Interessante notare, infine, come le tariffe di ricarica siano tendenzialmente inferiori per le carte con canone fisso; in questo caso gli istituti di credito tendono ad offrire condizioni più favorevoli sui costi variabili o a includere nel canone un numero di ricariche gratuite.

  • Prelievo: costa fino a 5 euro se effettuato da un’altra banca

Altro costo variabile da tenere in considerazione è quello relativo al prelievo di denaro. Se fatto presso un ATM della banca che ha emesso la prepagata, il costo tende ad essere basso e a variare tra 1 e 2 euro, anche se in alcuni casi è gratuito. La tariffa aumenta se il prelievo avviene presso un ATM di un altro operatore o presso uno sportello fisico; in questo caso i costi partono mediamente da 2 euro ma possono arrivare anche a 5 euro. Ancora una volta le carte prepagate con canone annuo tendono ad avere costi più contenuti rispetto a quelle gratuite.

  • Rendiconto e imposta di bollo

Per le carte prepagate il rendiconto viene normalmente inviato in formato elettronico e pertanto non è soggetto a costi aggiuntivi. Se invece è previsto l’invio cartaceo, o questo viene richiesto dal cliente, attenzione perché l’istituto di credito potrebbe addebitarvi dei costi aggiuntivi, che in alcuni casi raggiungono anche i 5 euro ad invio. In tema di rendiconto è necessario considerare che anche per le carte prepagate è prevista un’imposta di bollo nella misura di 2 euro se la giacenza di fine periodo è superiore a 77,47 euro; sono però molti gli istituti di credito che scelgono di accollarsi questo costo.

  • Bonifici e addebito di bollette

I possessori di carte conto abilitate ad effettuare bonifici devono tenere in considerazione i costi per questo tipo di operazioni che, normalmente, sono allineati a quelli di un conto corrente tradizionale e quindi, possono indicativamente variare da 0 a 2 euro (se effettuati in area SEPA), mentre se si opera in valuta extra euro la spesa aumenta sensibilmente. Le carte conto più evolute consentono di pagare bollettini e domiciliare le utenze; anche in questo caso i costi sono in linea con quelli dei normali conti correnti.

  • Carte prepagate all’estero: occhio ai prelievi

Nella maggior parte dei casi le carte prepagate possono essere utilizzate all’estero; la validità è legata ai circuiti internazionali a cui si appoggiano. Come avviene per le carte di debito, non sono previsti costi aggiuntivi se si paga in euro tramite POS; qualora invece il pagamento avvenga in una valuta estera, la banca potrebbe prevedere delle commissioni di conversione in valuta che si aggiungono a quelle eventualmente applicate dal circuito internazionale di pagamento. Attenzione, invece, se decidete di prelevare contanti all’estero perché le commissioni aggiuntive potrebbero essere salate e variare, in linea di massima, da 2 e a 5 euro. A questo costo vanno sommate le commissioni di conversione valuta se si preleva una moneta diversa dall’euro.

  • Limiti, disponibilità e…protesti

Le carte prepagate, a differenza delle altre carte elettroniche, sono caratterizzate da limiti di natura operativa spesso abbastanza stringenti: importo massimo di ricarica e pagamento, numero di prelievi consentiti, somma prelevabile per ciascuna operazione e giornata, ecc. Il consiglio è quindi di leggere con attenzione i fogli informativi prima di scegliere la carta prepagata e assicurarsi che il numero di operazioni consentite corrisponda alle proprie esigenze.

È importante considerare che, in linea generale, le carte prepagate base hanno limiti molto più stretti rispetto alle carte conto che, a fronte di un canone annuo, consentono un numero superiore di operazioni. Non a caso le carte conto, per via delle possibilità offerte, sono spesso una valida alternativa ai tradizionali conti correnti per coloro che sono iscritti nel registro protesti.

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine