Archivio per Aprile, 2019

Bruna Sibille è un sindaco da dimenticare

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale, Politica

Raccogliamo e pubblichiamo volentieri una testimonianza di una persona in grave stato di bisogno, che parla senza peli sulla lingua sull’operato dell’amministrazione comunale di Bruna Sibille.

Decidiamo di comune accordo di non pubblicare la sua vera identità, e per questo lo chiameremo Max.

Ciao Max come va’ la tua salute?
La mia salute com’è noto a tutte le autorità competenti, è in peggioramento mese per mese.

Come mai oggi?
Perché in campagna elettorale, tutti sono abituati a vendersi fumo pur di farsi votare. Allora bisognerà che qualcuno dica la verità, e racconti delle situazioni che facciamo riflettere gli elettori.

Il sindaco di Bra (uscente) Bruna Sibille ti conosce?
No, ma conosce nei minimi dettagli ogni mia patologia degenerativa, e il mio stato di bisogno. Però, Nonostante tutto ha sempre mantenuto le distanze, usato discriminazione perché non braidese, negato qualsiasi incontro anche con la sua giunta, e non ha mai mostrato nessun interessamento nei miei confronti.

Hai mai incontrato il candidato sindaco Gianni Fogliato?
No, ma per quello che leggo in questi giorni di campagna elettorale, è una persona impegnata ad aiutare i bisognosi. Io non l’ho mai vista, e mai si è degnato di avvicinarsi. Forse non ero nella lista dei raccomandati da aiutare, fornita dal sindaco Bruna Sibille.

Ma cerchi vendetta?
No. Voglio solo giustizia, quella dei tribunali.

Cosa ti ha fatto mancare l’amministrazione comunale di Bruna Sibille?
Tutto. Appoggio psicologico, economico, umanità, e cercare di farmi vivere un vita dignitosa.

Adesso come vivi?
In modo dignitoso, ma grazie solo all’onorevole Luigi Di Maio, che si è interessato alla mia situazione personale, ed ha cercato di abbattere qualche muro burocratico.

Cosa ti fa stare ancora male?
Sicuramente, che alla mia età per i dolori atroci, siamo arrivati così velocemente a cure palliative.

Un pensiero finale su Bruna Sibille?
È una persona che deve starsene a casa in pensione, altro che Regionali 2019 con Chiamparino. Lasciamo in mano Bra, a persone nuove, umane, e non esaltate. Umiltà e vicinanza a tutti, dovrebbe essere il motto di queste elezioni politiche 2019.

Max cosa ti aspetti da queste tue dichiarazioni?
Che nessun giornale Locale né parli, e che tutto  venga insabbiato da Bruna Sibille e la sua Lobby.

Non temi ripercussioni giudiziarie?
Assolutamente no, non me ne può fregar di meno. Ormai, non ho proprio nulla da perdere, anzi tramite la vostra redazione le autorità competenti se vogliono possono contattarmi. Vorrei chiudere invitando tutti i braidesi, a votare le persone e non i partiti.

Le ultime novità di Miscappalapipi: restyling del sito e nuovi prodotti

Scritto da alessia martalò il . Pubblicato in Aziende, Internet, Nuovo Sito Web

Comprare pannolini bio per i bimbi da oggi è ancora più facile e divertente. Il sito specializzato nella vendita online di pannolini ecologici amplia la sua vasta offerta e si arricchisce di nuovi prodotti per rispondere a tutte le esigenze del tuo bambino, sempre nel totale rispetto della sua salute e di quella dell’ambiente.

Una scelta ecologica da compiere in maniera semplice, accedendo al nuovo sito di Miscappalapipi. Grazie al recente restyling, ha una nuova veste grafica che rende gli acquisti ancora più piacevoli e ti catapulta in un mondo allegro e dinamico, ma soprattutto sostenibile.

Una piattaforma completa in cui è semplice orientarsi, ottenendo tutte le informazioni di cui si ha bisogno per facilitare gli acquisti, compiere scelte mirate e conoscere nei dettagli tutti i prodotti per l’igiene e il benessere di mamme e bambini, a basso impatto ambientale.

La raccolta punti

Comprare pannolini ecologici online su Miscappalapipi non solo è semplice, ma da oggi è ancora più vantaggioso. Grazie al programma premi hai diverse opportunità per guadagnare punti finalizzati all’ottenimento di buoni sconto.

L’e-commerce di Miscappalapipi ti permette di accumulare punti sia con l’acquisto di tutti gli articoli della sua ampia gamma ecosostenibile, sia attraverso la creazione dell’account personale, che con le condivisioni su Facebook e la scrittura di recensioni; utili per far conoscere la tua esperienza agli altri utenti, con bonus previsti per occasioni speciali come il tuo compleanno.

Una scelta consapevole per il bene del bimbo e dell’ambiente

Grazie a Miscappalapipi avrai modo di contribuire personalmente a ridurre in maniera consistente la principale fonte di inquinamento che si produce quando si ha un bimbo, senza rinunciare a nulla.

La vasta scelta di nuovi prodotti che riguardano l’universo dei pannolini compostabili come alternativa ai tradizionali usa e getta ti assicura  prodotti certificati confortevoli, traspiranti e realizzati con materiali 100% vegetali.

Pannolini bio ed ecologici

I pannolini ecocompostabili da acquistare su Miscappalapipi sono prodotti da aziende in grado di assicurare la massima qualità e le tecnologie naturali più evolute. Grande abbondanza di prodotti nuovi e diversificati  per andare incontro a tutte le esigenze specifiche di genitori e bambini, attenti a prestazioni elevate e all’uso di materiali privi di sostanze chimiche e totalmente biodegradabili.

La fase dello spannolinamento

Massima attenzione di Miscappalapipi anche per la fase dello spannolinamento. Tanti nuovi prodotti rinnovabili per affrontare con serenità e divertimento il delicato momento di passaggio dai pannolini ecologici all’uso del wc.

Mutandine per lo spannolinamento

Su Miscappalapipi grande varietà di pannolini mutandina in tutte le taglie. Comodi, privi di lozioni chimiche nocive, realizzati in materiali naturali ipoallergenici e biodegradabili. Arginano i possibili incidenti spiacevoli e sono curati anche dal punto di vista estetico.

Protetti anche in acqua

Miscappalapipi pensa allo spannolinamento anche quando i bimbi si immergono in acqua. Acquistare prodotti di materiali rinnovabili per quest’esperienza può farti vivere in serenità ogni momento della crescita del tuo bimbo.

Pannolini per piscina

Vasto assortimento di pannolini piscina e costumini contenitivi lavabili dei migliori marchi specializzati in prodotti ecologici per affrontare anche le vacanze protetti e sicuri, rispettando l’ambiente.

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 17 anno 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia, Informatica, Tecnologia

Terreni e Fabbricati 2019: rilascio applicazione (23/04/2019)

Contestualmente al rilascio dell’Applicazione 730 2019, GBsoftware ha reso disponibile anche l’applicazione Terreni e Fabbricati per la compilazione guidata dei quadri A e B dei dichiarativi.

L’applicazione Terreni e Fabbricati deve essere utilizzata per il calcolo IRPEF 2018 e per il calcolo e saldo IMU e TASI 2019.

Con l’applicazione Terreni e Fabbricati 2019, anno imposta 2018, è possibile…

Caso Pratico: Registrazione fatture elettroniche prodotte con altri software (24/04/2019)

“Devo procedere alla contabilizzazione delle fatture emesse e ricevute per una ditta che gestisce il ciclo attivo e passivo con un software diverso da GB. La ditta in questione provvede ogni mese a fornirmi i file delle fatture, ma come posso importarli in Contabilità GB?”

La contabilizzazione delle fatture elettroniche tramite l’acquisizione dei relativi file XML è possibile grazie alla gestione “iImporta fatture elettroniche” presente in “Contabilità”, sezione “Prima Nota”.

Al primo accesso nella gestione “Importa fatture elettroniche” viene visualizzata la maschera dove è necessario definire le impostazioni iniziali che saranno applicate a tutti i file importati.

Bilancio 2019: Approvazione e deposito entro 120 o 180 giorni (26/04/2019)

Ogni anno si pongono due problemi: la tempistica di convocazione dell’assemblea ordinaria di approvazione del bilancio europeo e la verifica di sussitenza delle “particolari esigenze” per la proroga ai sei mesi.

In questa prima partedel focus sul bilancio, riepiloghiamo le date del principale adempimento della contabilità ed i passaggi per rispettare la normativa e procedere al deposito senza incertezze.
L’art. 2364 Cod.Civ. Per le SpA ed il 2478-bis per le Srl, prevedono che l’assemblea per l’apporvazione del bilancio si debba convocare 8in prima convocazione) entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Di conseguenza per il bilancio 2018 il termine scade martedì 30/04/2019. La data dell’eventuale seconda convocazione, che per legge non può coincidere con la data delle prima, non può superare i 30 giorni successivi.

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software di fatturazione per commercialisti INTEGRATO GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Abbacchiatori sempre più evoluti con la batteria Li-Ion 700 di Campagnola

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Industria

Il sistema di raccolta meccanizzata dell’azienda compie un ulteriore passo in avanti grazie al motore Power 58 e alla batteria agli ioni di litio Li-Ion 700: leggera, performante e capace di garantire una giornata di lavoro. 

L’azienda di Zola Predosa (BO), punto di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettriche per la potatura e la raccolta, rinnova la sua proposta specializzata consegnando all’agricoltore moderno una nuova versione degli abbacchiatori Alice, Hercules e Holly.

La stagione 2019-2020 sarà il banco di prova del progetto che ha permesso a Campagnola di presentare un’innovativa gamma di abbacchiatori elettrici, implementati e perfezionati a partire dalla nascita dell’unità di potenza Power 58 e della batteria agli ioni di litio Li-Ion 700, di ultimissima generazione. Gli stessi abbacchiatori possono comunque funzionare, in alternativa, con batteria a terra e un cavo di 13 metri.

Power 58 si distingue per una maggiore silenziosità, una potenza sensibilmente accresciuta e un design moderno ed elegante; lo affianca la batteria spalleggiata Li-Ion 700 da 58V che, con un peso contenuto di soli 3,7 kg, consente di portare a termine un’intera giornata di potatura. Insieme alimentano le eccellenze della gamma di abbacchiatori elettrici firmati Campagnola, ovvero Alice 58, Hercules 58 e Holly 58. A parità di autonomia questa batteria rappresenta il modello più leggero oggi in commercio, mentre l’unità di potenza posta alla base dell’asta permette un bilanciamento ottimale dell’attrezzo, agevolando l’operatore e diminuendone lo sforzo. Le aste in carbonio vengono realizzate seguendo un particolare processo produttivo di derivazione aerospaziale, che annovera tra le sue prerogative una minor quantità di vibrazioni e una notevole leggerezza.

Grazie alla batteria Li-Ion 700 è possibile alimentare anche la forbice elettrica Cobra Pro e la legatrice Linker, ultimi due elementi necessari per comporre la Line 58: un progetto rivolto ad un pubblico altamente professionale e destinato alla viticoltura, all’orticoltura e alla frutticoltura.

Esiste anche una versione più piccola della batteria (Li-Ion 170) prima destinata alla sola alimentazione di Cobra Pro e oggi, in virtù di piccoli adattatori, compatibile con tutti gli attrezzi della gamma.

All’indomani del sessantesimo anniversario d’attività, che ha coinciso con il lancio ufficiale a EIMA della Line 58, Campagnola prosegue nel suo cammino di evoluzione, ricerca e sviluppo affidando alle batterie agli ioni di litio – preferibili per leggerezza, compattezza ed autonomia – il compito di accrescere le potenzialità di resa delle sue attrezzature elettriche. Attraverso lo studio di soluzioni elettroniche sempre più sofisticate e la progettazione di attrezzature dal ridotto impatto acustico e ambientale, l’azienda emiliana offre alla sua clientela prodotti di alta tecnologia dal design riconoscibile ed esteticamente accattivante, frutto di un costante lavoro di analisi e ricerca.

Campagnola Srl, nata nel 1958 grazie all’impegno e alla lungimiranza del Comm. Pio Vittorio Ferretti, rappresenta oggi uno dei player di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettromeccaniche per la potatura e la raccolta. Con un’area complessiva di 8.000 metri quadrati e una fitta rete commerciale attiva in tutti e 5 i continenti, Campagnola è oggi una grande realtà capace di puntare sull’innovazione per garantire il massimo confort e le migliori prestazioni operative. Per rispondere alle crescenti richieste della Penisola Iberica, dal 2000 l’azienda affida la vendita in esclusiva della sua gamma prodotti sul territorio al concessionario Campagnola Ibérica de Suministros Agricolas

www.campagnola.it

Crasto – “Griselda”: dalla periferia di milano un nuovo trapper nel panorama musicale italiano

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il giovane rapper attraverso la sua esperienza personale parla ai coetanei con un brano che usa il loro stesso linguaggio per raccontarsi senza falsi moralismi.

In radio dal 15 marzo.

«Il singolo “Griselda” nasce innanzitutto da un sentimento di soddisfazione per aver raggiunto i miei obiettivi personali, ed è quindi fortemente autocelebrativo. Penso che l’autocelebrazione sia una componente fondamentale della musica trap, e dal mio punto di vista non va presa come spocchiosità o presunzione, e vi spiego perché: chi produce questo genere di musica viene da contesti urbani poveri, e non nasconde ciò, anzi decide volutamente di mostrare al mondo quello che lui è riuscito ad ottenere pur provenendo da ambienti che non regalano molte opportunità di successo o di guadagno. Quindi è un tipo di musica fortemente motivazionale, perché ti fa capire veramente che non ci sono scuse, e che se ce l’ha fatta un ragazzo qualunque ce la possono fare tutti, basta metterci dedizione e impegno. Questo è ciò che mi ha sempre attirato di questo genere musicale, e pur io non provenendo da una famiglia disagiata, anzi direi quasi benestante, l’energia e la voglia di rivalsa mi hanno sempre affascinato. Penso che questi siano sentimenti che debbano coltivare tutti, non solo chi proviene da situazioni difficili». Crasto

Il trapper della periferia milanese utilizza quindi la sua musica come un doppio specchio che, riflettendo la propria esperienza, riesce a far riflettere anche molti giovani cresciuti in contesti come il suo. È però bandito ogni tipo di intento moralizzante: Crasto infatti si limita ad utilizzare il proprio vissuto per consigliare ed indicare strade alterative, non nascondendo mai la consapevolezza per cui non esistano soluzioni certe ed universali. Queste dinamiche dolci-amare vengono però subito smorzate dalla grande carica energetica del sound che sembra quasi voler bilanciare il tutto in un equilibrio precario finale giocato fra malinconia e speranza.        

Radiodate: 15 marzo 2019

Autoproduzione

BIO
Crasto nasce nel 1993 ad Ivrea, una cittadina nella provincia di Torino. Nel 2006 arriva a Milano, nella periferia nord-ovest, catapultato quindi alle scuole medie in un ambiente che non gli era certamente familiare. Trova così nella musica un ottimo modo per stringere rapporti con i suoi compagni di classe. Inizia infatti in quegli anni ad interessarsi alla musica rap/hip hop. A 14 anni il suo primo Demo, chiamato “Dead-End Metropolis”, un prodotto altamente amatoriale ma che comunque denota una sua costanza nella produzione musicale. Nei tempi del liceo stringe amicizia con altri rappers della sua scuola, e inizia anche a dedicarsi al writing, entrando in una crew.

Ispirato da quello stile di vita un po’ borderline che stava seguendo decide di comprarsi l’attrezzatura necessaria per prodursi e registrarsi la musica autonomamente, e inizia così a chiudere da solo le tracce per un suo nuovo mixtape, aiutato dal fratello. Inizia a crearsi una situazione molto creativa, dove molti suoi conoscenti attirati da questa sua possibilità di produzione musicale decidono di cimentarsi ed improvvisarsi rappers, e il mixtape, chiamato “Milano-Dojo”, ha infatti una componente molto forte di spensieratezza e divertimento.

Purtroppo queste collaborazioni vengono interrotte nel 2010, dove Crasto, ancora minorenne, viene arrestato e si trova a dover scontare 6 mesi di domiciliari.

Dopo questo periodo, chiude un altro mixtape in casa chiamato “Rap A Domicilio” (un riferimento ironico alla sua situazione), che vede la collaborazione di suo fratello, l’unica persona che poteva incontrare in quel periodo e anche lui appassionato di rap. Scontato il periodo di permanenza in casa, Crasto termina anche “Milano-Dojo” e, finite le scuole superiori, spinto anche dai genitori che lo volevano il più lontano possibile dalle situazioni in cui era coinvolto, decide di andare a Londra a studiare presso una scuola di Audio Production, la Sae Institute.
Scopre che la città è una fucina di nuovi stili e generi musicali, e specialmente nel genere rap trova una serie di artisti a lui prima sconosciuti che influenzeranno moltissimo il suo stile successivo, sia a livello di slang, che a livello di tematiche. Nasceva infatti in quegli anni un sotto-genere della musica trap, chiamato drill, nato a Chicago, ma arrivato a Londra subito, mentre in Italia solo nel 2015.

Tornato in Italia nel 2014, pubblica in maniera costante delle sue nuove produzioni, talvolta prodotte da suoi amici, talvolta comprate da famosi produttori inglesi o americani.

Gira nel 2017 il suo primo video “Finesse”. Successivamente nel 2018 esce un suo secondo video “Lo Sto Già Facendo” e a fine anno la sua ultima uscita “Conan”. Tutti questi brani, compreso “Griselda”, più altri inediti, verranno poi raccolti in un mixtape in uscita quest’anno.

Contatti e social

Instagram
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Soundcloud
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Riscatto laurea: 2,3 milioni di italiani vogliono farlo, ma il 60% non sa come

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione, Italia

Con la legge 26/2019 è entrata in vigore una nuova modalità di riscatto agevolato della laurea e, secondo i risultati dell’indagine commissionata da Facile.it, sono circa 2,3 milioni gli italiani intenzionati ad approfittare di questa opportunità, pari al 60% degli aventi diritto al riscatto.

Nonostante l’elevato interesse, però, dall’indagine – condotta da mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione titolata a beneficiare della nuova norma* – emerge che sono ancora molti coloro che hanno le idee confuse su modalità e costi e, alla domanda “Le è chiaro il metodo di riscatto della laurea?” quasi 6 rispondenti su 10 ammettono di avere una scarsa conoscenza della materia. Tra le aree più critiche c’è la carenza di informazioni generali sul tema del riscatto (41%), sulle procedure (31%) e sui costi (24%).

Chi ha intenzione di riscattare la laurea e chi no

I più interessati ad approfittare delle opportunità introdotte dalla Legge 26/2019 in materia di riscatto anni di studio sembrano essere i residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole, aree dove il 70% degli intervistati aventi diritto ha dichiarato che riscatterà la laurea nei prossimi anni.  Guardando alle fasce anagrafiche, invece, emerge che sono i giovani con età compresa tra i 20 e i 34 anni i più inclini al riscatto degli anni di studio universitario (67%).

Dall’indagine è emerso che, ad oggi, solo poco più di 1 intervistato su 10 (12%) ha già riscattato gli anni di studio con il precedente sistema; chi invece si è astenuto dal riscatto lo ha fatto, principalmente, per ragioni di natura economica (48%) o per mancata conoscenza di questa opportunità (16%); almeno sulla carta, quindi, la nuova modalità introdotta dalle Legge potrebbe essere un forte incentivo.

«Di certo a spingere molti a valutare l’ipotesi del riscatto della laurea sono i costi contenuti ed i benefici fiscali.», spiega Marco Bassani, titolare dell’omonimo studio di commercialisti a Milano, «Attenzione però, perché se da un lato chi riscatterà potrà andare in pensione prima avendo vantaggi in termini di tempo, con le regole attuali deve altresì tenere in considerazione lo scarsissimo apporto economico che gli anni riscattati daranno alla sua pensione.»

Sono invece circa 1,4 milioni gli italiani che, pur avendone titolo e nonostante la nuova legge, non hanno intenzione di riscattare gli anni di studio universitari; in questo caso, tra le ragioni principali vi sono i costi ritenuti troppo alti (57%), la convinzione che l’operazione non sia conveniente (21%) e un più generale scetticismo (11%) sul riscattare anni ai fini di una pensione che potrebbe non arrivare mai.

Tempistiche e modalità di riscatto

Osservando più da vicino coloro che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea con il nuovo sistema emerge che l’11% dei rispondenti ha intenzione di farlo nel corso del 2019, il 32% lo farà entro i prossimi cinque anni e, ancora, il 56% dichiara di non sapere quando. La maggior parte degli intervistati (71%) ha dichiarato di voler riscattare tutti gli anni di studio riscattabili, mentre il 25% non ha ancora deciso se procedere con un riscatto totale o parziale.

Analizzando le modalità di pagamento emerge che più di 8 su 10 pagheranno il riscatto tramite la rateizzazione dell’importo prevista dalla Legge, mentre il 17% ha intenzione di saldare l’importo dovuto in un’unica soluzione.  Sebbene la maggior parte degli intervistati che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea lo farà utilizzando i propri risparmi o con denaro personale (79%), non mancano coloro che chiederanno un finanziamento ad una banca o società di credito (11%) o il supporto da parte di familiari o amici (5%).

* Metodologia: n. 1.543 interviste CAWI con individui laureati con età compresa tra i 20 anni e i 65 anni distribuiti sull’intero territorio nazionale tra i quali n.1.011 che hanno iniziato a versare i contributi INPS dopo il 1 gennaio 1996 e n.778 laureati dopo il 1° gennaio 1996 rappresentativi dell’universo avente diritto al riscatto degli anni di studio in conformità con la legge 26/2019.

“Drago Conserve” protagonista al TuttoFood 2019

Scritto da Drago Conserve il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Valorizzare il prodotto Made in Italy attraverso le eccellenze dei territori. Si può riassumere così la partecipazione dell’azienda “Drago Conserve” al TuttoFood di Milano, la più grande fiera internazionale del B2B dedicata al Food & Beverage, aperta dal 6 al 9 maggio 2019. Quattro giorni interamente dedicati all’eccellenza enogastronomica italiana, una location unica che racchiude la cultura del cibo di alta qualità e le competenze delle persone che da sempre lavorano nel settore.

Presso lo stand dell’azienda (Pad.3, stand H11 K14) sarà possibile scoprire l’universo “Drago Conserve” dalle sue nuove referenze, create per l’occasione, al suo forte legame con il territorio, dalla tradizione di 90 anni di storia alla continua innovazione che gli permette di guardare al futuro ed essere pronta a cogliere sempre nuove sfide. Qui, nella sua area di 72 mq, l’azienda “Drago Conserve” presenterà tutte le novità, sia in termini di prodotti, che garantiscono sempre elevati standard qualitativi, che in termini di strategie di comunicazione.

“Abbiamo aderito a TuttoFood credendo fortemente nel progetto di Fiera Milano –  spiega Pierpaolo Drago, Direttore Commerciale di “Drago Conserve”. Gli obiettivi di TuttoFood combaciano con i nostri: accrescere la dimensione nazionale ed internazionale della nostra impresa. Oggi ancora più che negli anni passati appare assolutamente chiaro, continua Pierpaolo, come il nostro futuro passi dalla capacità di crescere, di far conoscere i nostri prodotti, di conquistare nuovi mercati”.

L’impegno di “Drago Conserve” da sempre è indirizzato verso prodotti di altissima qualità e in grado di favorire un’alimentazione sana ed equilibrata. La qualità è, infatti, il filo conduttore che accomuna le quattro generazioni di storia aziendale e che si concretizza, per tutti i suoi prodotti, sia nell’utilizzo di materie prime accuratamente selezionate e acquistate da fornitori qualificati, che nella lavorazione artigianale, fatta rigorosamente a mano, secondo ricette e procedimenti che si tramandano da generazioni.

Per la nostra azienda la partecipazione al TuttoFood è un’occasione unica, sottolinea Alessandro Drago, Direttore Marketing e Comunicazione. Siamo presenti nel grande parco agroalimentare per raccontare una bella storia italiana che parla di artigianalità, di tradizione, di persone, di competenza e profonda conoscenza del settore delle conserve ittiche. Abbiamo scelto di partecipare al TuttoFood, continua Alessandro Drago, perché si presenta come una manifestazione dedicata  alle eccellenze dell’alimentare e con una vocazione internazionale. Due aspetti per noi importanti e trainanti nel nostro business, caratterizzato dall’alta qualità e da un’espansione crescente verso il mercato estero”.

TuttoFood non è solo una vetrina dove presentare i prodotti dell’azienda, ma è anche un luogo dove incontrare partner attuali e futuri, ascoltare le loro esigenze per darne una risposta.

Queste giornate, conclude infatti Pierpaolo Drago, per noi sono fondamentali perché è il momento ideale per dialogare con i nostri clienti fuori dagli schemi lavorativi quotidiani. Da questi preziosi incontri riceviamo stimoli ed energie per proseguire il nostro lavoro e focalizzare meglio i nostri obiettivi”.

SOS SAVE OUR SOULS: “ANCORA VIVERE” è il nuovo singolo della band italiana dedicato alla sicurezza sul lavoro e a quella stradale

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano, evocando il tipico sound rock anni ’90, vuole raccontare una storia non a lieto fine che mira alla sensibilizzazione ed alla prevenzione.

La storica rock band italiana degli SOS Save Our Souls, torna sulle scene in grande stile con un brano prodotto artisticamente da Bruco e Cristian Rocco. “Ancora vivere”, pezzo registrato da Dario Ravelli (SuonoVivo) con un approccio molto analogico, vanta la collaborazione nel mastering di Giovanni Versari (Muse, Capossela, Verdena, ecc.) e nel testo di Andrea Amati (Renga, Nek, ecc.)

L’idea del brano è nata da una sfida lanciata da un fan della band (Andrea Trespidi, da alcuni anni impegnato come ambassador di Italia Loves Sicurezza – movimento di persone unite dalla stessa passione per salute e sicurezza), e tratta appunto con delicatezza il tema della sicurezza stradale e sul lavoro.

Il brano è stato presentato nel corso dell’evento Safety Leadership Event al Teatro Brancaccio di Roma lo scorso dicembre; il video ufficiale sarà realizzato nei prossimi mesi e sarà reso disponibile il 28 aprile 2019, giornata mondiale della sicurezza sul lavoro.

Per gli SOS non finisce qui però. L’obiettivo del 2019 è infatti la realizzazione di due album: uno con uscita prevista in aprile che conterrà alcuni brani presenti nei concerti dal vivo ma non contenuti in album ufficiali, e l’altro, previsto invece per l’autunno, con l’idea di contenere diversi nuovi brani inediti.

«Vogliamo costruire qualcosa insieme che sia in primis un appagamento personale perché la musica unisce, senza barriere, senza confini e ognuno nella band si mette a disposizione con la propria sensibilità, cultura, idea. Dopo oltre 1000 concerti la voglia è quella di dedicare tempo alle produzioni in studio anche perché molti brani sono rimasti troppo tempo nel cassetto. Un possibile ritorno in Cina dopo le esibizioni del 2015 a Shanghai è sicuramente in cantiere». SOS Save Our Souls

Radio date: 1 febbraio 2019

Etichetta: IAD RECORDS

BIO

Gli SOS Save Our Souls nascono nel ’93 da un’idea di Bruco (Marco Ferri), voce ed autore, a cui si uniscono Milly Fanzaga alla batteria, Marco Manai al basso, Simone Trevisan alla chitarra ed Alex Monetti alle tastiere.?Dopo alcuni mesi?iniziano?una intensa attività live?in tutta l’Italia, partecipando ad importanti manifestazioni e rassegne come il?Rock Café Live dove si sono esibiscono assieme ad artisti quali Ligabue, E.Finardi, Rats, Timoria, etc. Nello stesso anno vincono la più importante rassegna nazionale dedicata ai gruppi emergenti:?Rock Targato Italia

A luglio del ’94?presentano, con una formazione senza tastiere, il loro primo album?“De sang Froid” all’?Idroscalo di Milano?assieme a Negrita, Massimo Volume, Modena City Ramblers e la serata viene trasmessa in diretta da Rete 105 (Marco Galli). 

Nel ’95 vincono la rassegna nazionale Ritmi Globali e registrano, per l’omonima compilation,?il brano inedito “Un sogno, una prigione” al Condulmer Recording Studio. Sempre nel ’95 si esibiscono nelle serate finali dell’Adidas Street Ball a Milano, serate riprese da VideoMusic (TMC2), riscuotendo ottimi consensi di pubblico e critica. A settembre vincono ancora a Verona la rassegna nazionale Top Rock e contemporaneamente viene premiata la loro canzone “Cuore” come brano simbolo della manifestazione stessa. Ad ottobre partecipano alla manifestazione Casa Telethon assieme al cantautore Daniele Silvestri. Nello stesso anno registrano l’album “Negli Occhi” con la produzione artistica di?Paolo Fanzaga?e con l’ingegnere?del suono?John Grimes. Nel ’96 si conclude la lunga serie di concerti (174) di promozione del secondo album?“Negli Occhi” che raggiunge le 5.000 copie di vendita. Tra il ’96 ed il ’97 si aggiunge al gruppo il chitarrista?Cristian Rocco?e prosegue l’intensa attività di concerti. Nel ’97 esce il mini-album “Non mi fermare” registrato, al “The Sound Factory Studio” di Fabiano Veronesi, con una formazione che vede Bruco alla voce, Cristian Rocco alla chitarra, Paolo Legramandi al basso e Stefano Galli alla batteria. 

In questi anni gli SOS diventano una sorta di “bottega artigiana” per diversi musicisti sia in studio che dal vivo. Tra loro ci sono il chitarrista?Fabiano Veronesi, il batterista?Stefano Guidi, il tastierista e fisarmonicista?Sandro Allario. Nel giugno del ’98 partecipano riscuotendo consensi al Neapolis Tuborg Festival … dove presentano due brani inediti che verranno inclusi nel terzo album?“Parole” registrato tra il ’98/’99. 

Verso la fine del ’98 arriva il chitarrista?Diego Arrigoni?che condividerà con il gruppo circa 300 concerti, diversi dei quali con il rientrante bassista Marco Manai, ed il singolo del 2001 “Ancora un’ora” (Ferri/Manai) con l’etichetta Fantasy. Nel febbraio 2000 viene raggiunta la finale a 8 gruppi di Sanremo Rock 2000 e la giuria composta da giornalisti di TV Sorrisi e Canzoni, Dj di RTL, musicisti presenti all’ultimo Festival definisce “… energico e coinvolgente rock da strada” l’esibizione di Bruco e degli SOS Negli anni seguenti prosegue l’attività live sino al 2003 anno in cui Bruco con il nuovo progetto Z-80 vince Sanremo Rock. 

Nello stesso anno scompare prematuramente il bassista?Marco Manai?coautore di molti brani del repertorio SOS tra cui “Cuore”, “Ancora un’ora”, “Almodovar”, ecc. 

Nel 2010 sale sul palco del?Music Italy Show, a Bologna, una formazione composta da Bruco alla voce, Giordano Bruno alla chitarra, Stefano Forcella al basso, Luca Arosio alla batteria e Sandro Allario alle tastiere. 

Nell’ottobre 2014 Bruco, Simone Trevisan e Milly Fanzaga decidono di tornare insieme sia sul?palco?che?in studio; a loro si unisce il bassista Nicola Mazzucconi. Nel 2015 viene rimasterizzato e ristampato l’album “Negli occhi” sia in formato CD che in Vinile. Nel corso dello stesso anno riprende l’attività live con una serie di concerti che portano la band sino in Cina e precisamente a Shanghai in occasione della fiera Music China. 

Il Tour termina nel 2016 con un concerto al?Teatro Filodrammatici di Treviglio (BG). Nel 2017 dopo alcuni concerti Bruco e Cristian Rocco decidono di lavorare alla pre produzione di nuovi brani, alla band si aggiungo Stefano Guidi alla batteria e Mauro Guidi al basso e nel mese di novembre è prevista la registrazione di un nuovo brano che verrà inserito in una compilation in uscita a dicembre. 

Nel dicembre 2017 il brano “Presidente “, registrato presso lo studio?SuonoVivo?di?Dario Ravelli,?appare nella compilation prodotta e distribuita da?NDS Music?in allegato al mensile?Tribuna Magazine

Nel novembre 2018 tornano in studio per registrare un nuovo singolo “Ancora Vivere” presentato in anteprima il 5 dicembre 2018 al Teatro Brancaccio di Roma in occasione dell’evento SLE18 organizzato da Italia Loves Sicurezza e Fondazione LHS.

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Chirurgo ASL CN2 effettua agopuntura senza autorizzazioni e si fa pagare

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Salute

La pratica dell’Agopuntura in Italia richiede che questa venga praticata esclusivamente da personale medico. Poi sta al medico effettuare corsi di formazione validi ma, anche in assenza di questi, non si può trattare di attività abusiva.

E’ chiaro però che nel caso di un contenzioso per danni derivanti da un trattamento di Agopuntura il giudice e i CTU terranno conto del percorso formativo del medico.

Molti medici praticano l’Agopuntura in regime di intramoenia nei loro reparti e li dovete informarvi sotto quali voci erogano il servizio: Terapia del dolore? O altro?

In Italia ci sono degli appositi Registri presso tutti gli Ordini Provinciali dei Medici e li potete ricercare online il nome del sanitario e vedere se, oltre alla sua specializzazione, risulta anche iscritto nel registro dell’Agopuntura.

Si tenga presente che, per gli stessi motivi sopraesposti, la presenza nei registri non è
obbligatoria e quindi vincolante per la pratica di questa disciplina.

Certamente la presenza nei registri dimostra che il medico ha effettuato un percorso formativo pluriennale, in linea con l’Accordo Stato-Regioni del 2013 e questo in qualche modo tutela il paziente.

Nel caso di specie, un chirurgo dell’ASL CN2 approfitta del suo posto privilegiato in ospedale per farsi pagare “agopunture” come medico specializzato, peccato però che non risulti da nessuna parte. Quello che poi emerge dalle nostre indagini, e che questo “Chirurgo-Agopuntore” ha già arrecato danni a diversi pazienti. Pertanto, partono le prime denunce, le segnalazioni al “Ministero della Salute” e le varie associazioni di categoria sono sul piede di guerra.

Le cose che ho scritto di te (mentre ti aspettavo): la raccolta di Guido Paolo De Felice

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Le cose che ho scritto di te (mentre ti aspettavo)

di Guido Paolo De Felice

Guido Paolo De Felice presenta la sua raccolta di poesie e di brevi racconti “Le cose che ho scritto di te (mentre ti aspettavo)”, vincitrice del Premio Self publishing 2018 – Categoria Poesia- nel concorso letterario “Il mio esordio” promosso da IlMioLibro.it. Un’opera che parla d’amore e di ricerca interiore, che rapisce il lettore con la semplicità e la profondità delle sue liriche. Dopo la raccolta poetica “Quella notte a Parigi”, un nuovo, emozionante lavoro dell’autore campano molto amato e seguito sui social network, che solo su Instagram vanta più di 38.000 follower.

Titolo: Le cose che ho scritto di te (mentre ti aspettavo)

Autore: Guido Paolo De Felice

Genere: Poesia

Casa Editrice: Self-publishing (IlMioLibro.it)

Pagine: 224

Prezzo: 25 euro

Codice ISBN: 9788892352421

«Dicono che volere sia potere. Però prima che tu arrivassi  prima che tu cambiassi ogni cosa ogni umore ogni rancore il valore di ogni raggio di sole Io perso con le mani a tenermi la testa Io non sapevo non immaginavo neppure  che in realtà volersi è potere».

Le cose che ho scritto di te (mentre ti aspettavo) è una raccolta di poesie e di brevi racconti, che ha come nucleo pulsante il sentimento bramato, bistrattato, celebrato e sottovalutato dell’amore. Guido Paolo De Felice presenta liriche che toccano l’anima, e che raccontano con semplicità di un sentimento universale, declinato nelle sue infinite manifestazioni. Semplicità che mai come in quest’opera non significa banalità, perché nella leggerezza apparente delle poesie è racchiuso un complesso mondo di sensazioni e di sentimenti, di immagini, odori e sapori. Nel suo stile diretto e asciutto l’autore sa parlare d’amore raccontandolo nel suo potere di mettere le ali ai piedi degli innamorati, così come in quello di incatenare a terra i cuori più tormentati. Un amore per cui vale la pena vivere e morire, per cui vale la pena alzarsi al mattino e addormentarsi di notte fiduciosi del futuro; un amore che riesce ad elevare anche l’anima di chi non è corrisposto, che consuma e rigenera, che porta sorrisi e lacrime. Un sentimento che ha ispirato nei secoli poeti e musicisti, e che come una bussola non smetterà mai di orientare la vita umana, al pari delle stelle per i vecchi lupi di mare. De Felice decide di raccontare l’amore senza filtri e simbolismi, andando dritto al punto; nella raccolta sono presenti poesie che trasudano romanticismo, e altre che con lucidità disarmante raccontano di nostalgia e di mancanza: “E invece noi fummo così bravi a perderci, per sempre”. Ma ciò che conta, alla fine, è aver scelto di tentare nonostante la possibilità concreta del fallimento, piuttosto che non provare, non sentire, non buttarsi nel vasto mare che sa accogliere e cullare così come sommergere: “Non smettere di credere che ogni caduta, ogni livido, ogni bastonata un giorno avrà un senso”. Le cose che ho scritto di te (mentre ti aspettavo) è un’opera coraggiosa in tempi in cui l’amore è spesso visto come un sentimento riservato ai deboli; una raccolta che ha riscosso notevole successo e che ha permesso all’autore di vincere il Premio Self Publishing (categoria Poesia) al concorso letterario nazionale “Il mio esordio”.

TRAMA. Questo libro nasce con l’idea di voler raccontare l’amore, in tutte le sue forme e in tutte le sue modalità: c’è l’amore desiderato, l’amore non corrisposto, l’amore che ti consuma, l’amore che ti toglie il sonno e quello che invece ti permette di sognare. C’è amore dalla prima lettera, fino all’ultimo capoverso. È un libro scritto per chi, anche affannosamente, ma cocciutamente, non smette di credere nel lieto fine e non saprà mai accontentarsi di un “quasi” amore.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Guido Paolo De Felice (Caserta, 1985) è un chirurgo specializzato in Odontostomatologia e scrittore di poesie e aforismi. Pubblica nel 2018 per Edizioni PensieriParole, nella collana “I migliori 100”, la raccolta di frasi e aforismi Quella notte a Parigi, e sempre nel 2018 pubblica in self publishing la raccolta di poesie e di brevi brani in prosa Le cose che ho scritto di te, vincitrice del premio Self Publishing 2018 categoria Poesia del concorso “Il Mio Esordio 2018”, indetto dal sito IlMioLibro.it. Pubblica inoltre per Pagine Editore alcune poesie in due differenti raccolte: “Le tue parole” (vol. 1) ed “Emozioni”.

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