Archivio per 25 Marzo 2019

Le best practice di Geoplant conquistano l’Ungheria

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

Il 14 marzo l’azienda vivaistica è volata a Szatymaz, nel sud dell’Ungheria, per condividere trend di mercato, strategie di breeding e plusvalenze della propria offerta varietale con gli addetti locali del comparto drupacee.

Nel cuore della coltivazione del pesco sul territorio ungherese, nel piccolo comune di Szatymaz in provincia di Csongrád, si è tenuto giovedì 14 marzo un importante convegno tra breeders e operatori locali, guidato dalla relazione di Gianluca Pasi, Responsabile Commerciale e Responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto della società agricola Geoplant Vivai di Savarna (RA).

Ad interessare la platea di coltivatori e vivaisti – chiamati ad assistere, in un secondo momento, a una dimostrazione pratica sul campo –  quattro macro tematiche concernenti l’universo di pesche e nettarine, introdotte a partire dal punto di vista del mercato internazionale e dei suoi andamenti e poi approfondite secondo la prospettiva di un player di riferimento che, nel caso di Geoplant, ha saputo preservare significative quote di mercato nonostante le tendenze commerciali altalenanti e l’imporsi di forti competitor, come la Spagna.

Nel Paese che – insieme a Francia, Polonia, Serbia, Romania, Bulgaria, Spagna, Russia e Germania – costituisce il 30% del fatturato annuo della società ravennate, Gianluca Pasi si è soffermato innanzitutto sulle evoluzioni del mercato e delle abitudini di consumo in Italia e in Europa.

Primo spunto di analisi, la sensibile diminuzione della superficie coltivata a pesche e nettarine nell’arco di un decennale, sia per il fresco e per il trasformato, nonostante i consumi siano rimasti stabili sia dentro che fuori i confini nazionali. Se nel 2008 infatti gli ettari erano 77.055, il 2017 ne ha impegnati il 25% in meno (58.110), concentrando l’80% della riduzione negli areali del Nord Italia (Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna). Unica voce fuori dal coro la Spagna, le cui produzione ed export, di pesche e nettarine, sono cresciuti nello stesso arco di tempo del 44%.

In questo scenario, la produzione di Geoplant del 2018/’19, per le piante da frutto, si è così ripartita: su 800.000 piante consegnate, 300.000 competono al melo, 100.000 al pero, 200.000 coincidono con pesche e nettarine e 80.000 sono albicocchi. Il suo punto di forza, ovvero la consolidata esperienza nel settore dell’innovazione varietale, porta l’azienda vivaistica a proporre cultivar di qualità a partire da alcuni fondamentali parametri, tra cui emergono: le valutazioni raccolte tra i breeders nei loro campi sperimentali; la sicurezza data da almeno 5 anni di coltivazione e verifiche sul campo; i continui check di mantenimento dei risultati.

Proprio la sperimentazione sul campo ha portato Gianluca Pasi a presentare alla platea ungherese la serie di portinnesti Rootpac, evidenziandone pregi e difetti per l’utilizzo negli ambienti di coltivazione ungheresi di pesche e nettarine, a fronte dei test realizzati in Pianura Padana.

La serie è stata sviluppata da Agromillora con diffusione principalmente in Sud America (Cile) e in Spagna.

Infine, le strategie di miglioramento genetico applicate nello sviluppo del progetto MASPES, che aggiunge un ulteriore tassello con il nuovo programma di breeding per P.persica e P.armeniaca. Il progetto, fondato su metodologie innovative basate sulla genomica e in particolare sulla MAS (Marker-Assisted Selection, cioè selezione assistita), nel 2018 aveva presentato alcune promettenti selezioni di drupacee studiate per rispondere alle esigenze del consumatore e, contemporaneamente, alle richieste del mercato.

Geoplant Vivai da tempo dimostra di credere nel rapporto tra vivaisti e produttori e di volersi impegnare in un progetto capace d’innalzare la qualità della produzione vivaistica, attraverso l’offerta di piante già strutturate e pronte a una rapida immissione sul mercato. Si tratta di un lavoro che dimostra l’importanza dell’innovazione varietale ma anche la plus valenza della cooperazione in materia di ricerca e sperimentazione.

Il convegno di Szatymaz ha chiuso i lavori con ottimi riscontri e significative occasioni di scambio, dimostrando la forte portata innovativa delle best practice condotte da Geoplant Vivai e l’importanza di un’attività vivaistica al passo con i trend di mercato e le sue mutevoli necessità.

www.geoplantvivai.com

Comunicazione online efficace: Come si scrive un comunicato stampa di qualità?

Scritto da Fabio Polvara il . Pubblicato in Aziende, Internet

Per scrivere un comunicato stampa bisogna utilizzare una comunicazione efficace e risultare interessanti agli occhi dei giornalisti non è sempre cosa facile. Come si scrive un comunicato stampa di qualità?

Nato oltre cento anni fa, il comunicato stampa è uno strumento fondamentale se si vuole investire in una comunicazione efficace, sia a livello di aziende che per enti ed organizzazioni pubbliche o private. Trova la sua utilità nell’informare le persone giuste al momento giusto, su lanci di nuovi prodotti, eventi e novità nei più svariati settori.

Prendendo come arco temporale gli ultimi dieci anni, possiamo dire che, per come lo conoscevamo in passato, il comunicato stampa era un articolo pubblicato su una o più testate giornalistiche e questo gli conferiva alcune caratteristiche poco vantaggiose:

  • molto costoso
  • poco durevole
  • effetti difficili da misurare

A oggi grazie al mondo digitale, il comunicato stampa è riuscito a rivivere, offrendo maggiori benefici:

  • Costi nettamente inferiori
  • Massima efficacia da subito per 2/3 settimane
  • Distribuito su 90 canali online
  • Disponibilità per anni
  • Aumento della visibilità dell’azienda
  • Ottima indicizzazione da Google
  • Totale misurabilità analitica dei risultati

Il target principale a cui è indirizzato il comunicato stampa, è composto principalmente dai giornalisti, che utilizzano queste fonti e le trasformano in notizie da diffondere.
Come possiamo allora scrivere un messaggio di interesse pubblico coinvolgente? Ecco come si fa un comunicato stampa online.

Per prima cosa è fondamentale utilizzare un titolo breve e incisivo con il supporto di un riassunto chiaro e diretto. A questo proposito, l’utilizzo delle “5W”(who, what, when, where e why) può aiutarci con la partenza del discorso.

Per valorizzare il contenuto della nostra notizia va impostato il tono di voce da utilizzare per scrivere il comunicato: fresco, professionale e giovanile.
Nei paragrafi iniziali dobbiamo includere tutte le informazioni essenziali, mentre nella parte finale è utile inserire approfondimenti, le fonti e link che potrebbero interessare ai lettori, seguendo la strategia detta della “piramide rovesciata”.
Essere in grado di dare una personalità a ciò che scriviamo, ci permette di di influenzare in maniera sostanziale l’efficacia, la credibilità, l’interpretazione e la forza del messaggio che viene veicolato.

Ma come? si utilizza davvero un tono di voce all’interno di un testo scritto?

Certo, per testimoniarne l’importanza, infatti, esistono scuole e corsi che insegnano a scrivere in modo efficace, o figure professionali che lo possono fare al posto tuo.
Un comunicato stampa, può infatti risultare difficile da scrivere, perché non si conoscono le caratteristiche principali, oppure per mancanza di tempo. Per questi motivi il supporto di un’agenzia di comunicazione può aiutare nella realizzazione dei tuoi comunicati.

Online esistono diversi portali che ti permettono di pubblicare gratuitamente i tuoi testi, senza garantire però l’efficacia dei risultati, come invece potrebbe rivelarsi vincente la pianificazione di una strategia studiata su misura da professionisti.
L’intervento di una digital agency è vantaggioso anche sotto il punto di vista dell’ottimizzazione SEO di immagini e contenuti, al fine di dare il massimo della visibilità ai tuoi comunicati stampa sui motori di ricerca.

FonteSocial Media Press

La carriera di Roberto Casula, Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni

Scritto da newsrconline newsrconline il . Pubblicato in Aziende

Cagliaritano, classe 1962, Roberto Casula è l’attuale Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A. La sua carriera è iniziata presso Agip come Ingegnere di Giacimento. Nel corso degli anni, ha maturato diverse esperienze in Italia e all’estero nel settore petrolifero, che gli hanno permesso di affermarsi come manager.

Roberto Casula

Roberto Casula: formazione e prime esperienze in Agip

Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962, dove si laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988. Dopo aver conseguito l’abilitazione alla professione di Ingegnere, entra in Agip in qualità di Reservoir Engineer. Nel 1992 si trasferisce a Luanda, in Africa Occidentale, presso la consociata Agip Angola Ltd, dove assume il ruolo di Chief Development Engineer. Nel 1997 viene trasferito presso la sede di San Donato Milanese, dove opera come Responsabile del coordinamento delle attività di business e operative relative ai Paesi dell’Asia centrale e dell’Africa occidentale. Tre anni più tardi, Roberto Casula è impegnato in numerose negoziazioni tecniche ed economiche e riceve la nomina di Department Manager relativamente alle operazioni in Iran. Nel 2001 viene nominato Direttore del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5 e si trasferisce a Teheran.

Roberto Casula: il percorso in Eni

Il 2004 è l’anno del passaggio di Roberto Casula in Eni nel ruolo di Amministratore Delegato della consociata Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., con sede a Gela. Nel territorio siciliano, il manager svolge attività di esplorazione e produzione. Nel 2005 è Managing Director di Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli, e si trasferisce in Libia per un biennio, dove si occupa del coordinamento di tutte le attività del Paese. Dopo numerose negoziazioni e l’avvio di importanti progetti sociali, riceve la nomina di Senior Vice President e torna in Italia come Responsabile delle operazioni di business nell’Africa Subsahariana. Nel 2011 le responsabilità di Roberto Casula vengono estese all’intera Africa e al Medio Oriente, diventando Executive Vice President di Eni Divisione Exploration & Production. Da luglio 2014 assume l’incarico di Chief Development, Operations & Technology Officer e Consigliere di Amministrazione di Eni Foundation.

Milano Art Gallery inaugura la personale fotografica di Elisa Fossati

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Inaugura il prossimo venerdì 29 marzo alla Milano Art Gallery la mostra fotografica della giovane e intraprendente Elisa Fossati. Alle 18 in via Ampère 102 (MI), in zona Piazzale Loreto, sarà tagliato il nastro della personale dal titolo We Are The World. L’esposizione verrà presentata dal grande sociologo Francesco Alberoni, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, dal direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara e dal manager di noti vip Salvo Nugnes. Tra gli altri ospiti illustri si leggono anche i nomi di Stefano Renga, manager di Francesco Renga, Patrick di Striscia La Notizia e del Grande Fratello e la communication manager Daniela Testori.

Scatti provenienti dai quattro angoli del mondo, ricordi di città e paesaggi incontrati nel corso dei viaggi di svago e di lavoro: nelle fotografie di Elisa Fossati si ha una visione di quanto vasto e vario sia il nostro pianeta. L’insieme dei più disparati punti di vista, con visuali dall’alto, dal basso, di scorcio o prese tradizionalmente, mettendo a fuoco l’oggetto al centro della composizione, ci permette di sentirci parte di un tutto in continuo cambiamento. Sentirsi piccoli, scoprirsi per un attimo padroni di un istante sono solo due delle tante sensazioni che queste foto faranno provare. E se ciò è possibile, c’è un perché.

Elisa Fossati è riuscita infatti a conciliare nella fotografia due sue grandi passioni, quella del viaggio e quella per l’arte. L’unione delle due ha portato alla realizzazione di We Are The World, una mostra che mette nuovamente uomo e spazio in contatto in tempo reale. I frammenti di memoria vengono così convogliati in cornici paesaggistiche, in skyline, in architetture signorili, lasciando la possibilità di trovarci per un istante a provare la meraviglia di chi vede tutto per la prima volta.

Con un trascorso alla Triennale di Milano, Elisa Fossati collabora già da qualche anno con Spoleto Arte a cura di Sgarbi, organizzando e allestendo mostre di livello internazionale sia in Italia che all’estero. Ora è finalmente giunto il momento per lei di inaugurare la prima personale, e lo farà in una galleria d’arte il cui nome vanta oltre cinquant’anni di storia di illustri dibattiti culturali ed esposizioni artistiche.

We Are The World resterà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 12 aprile, visitabile tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Luigi Ferraris riceve il premio “Manager Utility 2018 – Energia”

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, ha ricevuto il premio “Manager Utility 2018” per il settore Energia. Un riconoscimento alla professionalità dimostrata e all’attenzione nei confronti del territorio. Il manager, infatti, si fa promotore di un modello economico sostenibile.

Luigi Ferraris, AD Terna

Terna: Luigi Ferraris riceve il premio “Manager Utility 2018”

È Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, l’operatore che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica, ad aggiudicarsi il premio “Manager Utility 2018” per il settore Energia. Lo ha annunciato il Gruppo attraverso una nota ufficiale. Si tratta dell’ennesimo riconoscimento a Terna, già presente nel Bloomberg Gender Equality Index che la qualifica come un’eccellenza italiana. Alla base del premio appena ricevuto vi è il significativo impegno che Luigi Ferraris dimostra costantemente attraverso la guida della società, volta alla promozione di un modello energetico sempre più sicuro e stabile, ma soprattutto innovativo. Terna è il perfetto esempio di come si possa rendere la rete elettrica efficiente, rispettando contemporaneamente il territorio e le risorse che offre. A premiare il manager i vincitori dello scorso anno: Alessandro Garrone e Luca Bettonte, rispettivamente Vicepresidente Esecutivo e Amministratore Delegato di ERG.

Luigi Ferraris: “Condivido il premio con i miei collaboratori”

È stata una commissione composta dai comitati della rivista MUI, di cui fanno parte figure di spicco del mondo industriale e docenti di rilievo, a decidere le sorti del premio, attraverso una votazione segreta. Luigi Ferraris ha accolto con estrema soddisfazione e orgoglio il riconoscimento, che desidera condividere con tutti i suoi collaboratori. L’Amministratore Delegato di Terna, a margine della premiazione, ha spiegato il ruolo della rete elettrica nella transizione energetica in corso: “Il sistema elettrico rappresenta un fattore fondamentale e abilitante per lo sviluppo sostenibile della società e del territorio, e dovrà essere sviluppato attraverso investimenti volti alla sicurezza delle nostre collettività, da attuare con modalità nuove e innovative di collaborazione e dialogo. Siamo protagonisti di una transizione energetica che coinvolge tutto il settore e il vettore elettrico è uno degli strumenti essenziali per raggiungere i target fissati dal Piano Energia e Clima”.