Archivio per 22 Marzo 2019

Storie del dormiveglia di Luca Magi ANTEPRIMA REGIONALE a Pescara il 23.03.2019

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Cultura, Film, Spettacolo

Docudì – concorso di cinema documentario
Pescara: febbraio – maggio 2019

Sabato 23 marzo 2019
Museo Vittoria Colonna via Gramsci Pescara

Storie del dormiveglia di Luca Magi
sarà presente il regista

Il film nasce dall’esperienza del regista come operatore per quasi sette anni presso il Rostom: una struttura d’accoglienza per persone senza fissa dimora, situata all’estrema periferia di Bologna.
Luca Magi dà voce ai pensieri più intimi degli ospiti del Rostom in cui molte persone senza fissa dimora transitano per scelta o per forza.
Dal buio, tra una sigaretta e l’altra, emergono i volti e le parole di chi resta nel dormitorio per una sola notte o di chi ne ha fatto la propria casa.

Evento su Fb: goo.gl/Zx1EFY
INFO nella pagina web:
interviste audio-video, schede, sinossi, biografia, foto di scena, manifesto,locandine goo.gl/ov3Gu4

#Docudì2019 goo.gl/WMqHgp
l’intera manifestazione è ad ingresso libero

Top Manager: il percorso professionale di Claudio Machetti

Scritto da printernetcm il . Pubblicato in Aziende

Claudio Machetti è da poco meno di 20 anni attivo in Gruppo Enel: attualmente siede ai vertici della Global Trading Business Line della multinazionale dell’energia.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: studi in Statistica e prime esperienze professionali

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Dopo essersi diplomato al liceo “Tito Lucrezio Caro”, all’età di 24 anni discute la sua tesi in Statistica presso l’Università La Sapienza. La sua prima esperienza lavorativa arriva a 25 anni, pochi mesi dopo la laurea, quando si sposta a Milano alle dipendenze della locale sede del Banco di Roma. A 27 anni ritorna nella Capitale, dove continua a lavorare per il Banco di Roma ma alla Direzione Centrale dell’istituto di credito: qui analizza il merito di credito dei maggiori gruppi industriali italiani. Successivamente, si sposta nel comparto equity, assumendo la posizione di funzionario presso la Direzione Finanziaria e quindi di gestione dell’IPO di alcune aziende poi quotate a Piazza Affari. A 32 anni è nominato vice direttore, e messo a capo del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 accade un evento significativo per la sua carriera: inizia a lavorare per Ferrovie dello Stato. Qui Claudio Machetti inizia assumendo la posizione di Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari e diventando in seguito (1996) Direttore della Finanza Operativa. Sempre in quegli anni vede altresì la luce Fercredit (1992), realtà operativa nei servizi finanziari e che Machetti contribuisce a costituire ed a far crescere, divenendone Amministratore Delegato (1996).

Claudio Machetti: l’ascesa al top management di Enel

Claudio Machetti entra inizialmente nel Gruppo Enel come dirigente responsabile dell’Area Finanza, operativo in particolare nella gestione del debito, della tesoreria e delle assicurazioni. Negli anni a seguire è attivo in prima linea nell’avvio della società finanziaria Enelfactor, della quale assume anche il ruolo di Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, compagnia captive di assicurazione di cui è Presidente fino al 2014, oltre a divenire presidente dei fondi pensione del gruppo Enel, Fondenel e Fopen. Nel 2005 assume l’incarico di Direttore Finanziario sempre per Enel: questo ruolo comporta inoltre la gestione delle operazioni di fusione e acquisizione e di relazione con gli investitori. Il dirigente romano è inoltre componente dei Consigli di Amministrazione di differenti realtà consociate, tra le quali sono degne di nota Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Dal 2009 è ai vertici della direzione Risk Management, nata con lo scopo di gestire rischi aziendali di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e relativi alle commodities. Successivamente (dal 2014), siede in posizione apicale presso la Global Trading Business Line del Gruppo, dove è incaricato della gestione dell’approvvigionamento di fonti energetiche come carbone, gas naturale e combustibile e della gestione dei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica nei paesi dove opera Enel. Dopo essere stato nominato Presidente del CdA di Enel Trade, nel 2015 Claudio Machetti diviene nuovamente Presidente di Fondenel, il Fondo Pensione Dirigenti della corporation italiana dell’energia.

Convegno Asseprim Influencer: anche la piccola impresa investe sempre più sull’influencer

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Internet

26 marzo 2019 a Milano in Confcommercio in Corso Venezia
Un nuovo convegno Asseprim per guidare ad un approccio strategico ed evitare le pratiche fraudolente nella comunicazione con gli influencer


Gli investimenti pubblicitari lo scorso anno in Italia hanno superato 8.200.000 euro e il web rappresenta ormai quasi un terzo degli investimenti. Il valore di mercato degli influencer marketing viene stimato da alcuni analisti intorno al 7% del totale del digital advertising.

Secondo i dati dell’Asseprim Focus, l’Osservatorio economico sulle imprese di servizi professionali, 2 aziende su 3 sono ormai stabilmente attive sui social e sempre di più ricorrono al video come mezzo di comunicazione aziendale (+12% in 6 mesi). Tutta questa attività si riflette naturalmente sui fatturati: oltre un quinto deriva dall’attività sul proprio sito o sui social network, con un incremento del 2,1% negli ultimi 6 mesi. Questa nuova forma di comunicazione si sta guadagnando sempre di più una voce ben distinta nel budget marketing delle aziende italiane, grandi, piccole e persino start up. La recente indagine “Influencer Marketing Report 2018” dello IED di Milano, ha evidenziato che ben il 57% di PMI e un 50% di star up hanno investito negli influencer.

È questa la nuova sfida che Asseprim vuole raccogliere per aiutare le piccole e media imprese ad approcciare correttamente l’influencer marketing, organizzando un convegno che si terrà il 26 marzo a partire dalle ore 9 in Unione Confcommercio in Corso Venezia 47 a Milano.
Un’occasione di confronto e analisi con esperti di comunicazione, marketing e legali per approfondire questo fenomeno, ma soprattutto cercare di comprendere quale opportunità reale costituisce per le nostre imprese. Dalle definizioni alla mappatura delle diverse figure professionali, i ruoli che ricoprono e a quali dinamiche rispondono, come e quanto investono le aziende e, soprattutto, perché lo fanno. Senza comunque dimenticare le regole necessarie per non rischiare di incappare nelle sanzioni che, pur in un panorama non ancora normato, già esistono anche in Italia anche in materia di tutela della privacy, come spiegheranno nei loro interventi gli avvocati Paolina Testa e Marco Vincenti. Hoopygang, l’agenzia con piattaforma che raccoglie il più grande database di influencer d’Italia con oltre 8000 contatti, illustrerà diverse case history aziendali di successo e non. Stefano Guerrera, ideatore della pagina Facebook “Se i quadri potessero parlare” che oggi ha più di 1.200.000 follower, racconterà come è riuscito a costruire la sua credibilità professionale e, infine Kornelia Kwidzinska Digital Media Manager di Filmsnews, il più grande canale YouTube dedicato all’entertainment, parlerà di gestione e promozione dei contenuti video online.

“L’influencer marketing è un argomento di interesse per molte aziende, anche piccole e media imprese, che lo vivono come alternativa al metodo tradizionale di fare pubblicità, – dichiara Umberto Bellini Presidente Asseprim – Questo convegno intende analizzare e approfondire questo fenomeno che se ben applicato può diventare uno strumento di marketing e pubblicità di grande efficacia e arrivare in modo più diretto al target desiderato”.

Il convegno, moderato da Simona Lavagnini, partner Studio Legale LGV è accreditato all’ordine degli avvocati e vedrà anche la partecipazione di Silvia Pittatore – della Direzione Generale Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. La partecipazione è gratuita previa iscrizione al link : ASSEPRIM

Programma

Ore 09.00  Accredito

Ore 09.30 Introduzione ai lavori
Umberto Bellini Presidente Asseprim, Vicepresidente Confcommercio Milano

Social Influence: l’influenza che fa bene all’azienda
Riccardo Martoriello, Titolare Rima comunicazione

Case History:
“Pratiche e dinamiche di settore, cosa cercano le aziende e output del processo”
Simone Pepino: Sales Director, Hoopygang
“Autorevolezza degli Influencer e pratiche fraudolente” , domande e risposte ad un vero Influencer
Mattia Banti: Account Manager, Hoopygang
Esperienza di un Influencer
Stefano Guerrera
Influencer Marketing nel mondo del cinema
Kornelia Kwidzinska: Digital Media Manager, FilmsNow

Comunicazione e pubblicità nell’era di internet
Avv. Paolina Testa, Partner FTCC Studio Legale Associato

Influencer e GDPR
Avv. Marco Vincenti, Senior Partner SLED Studio Legale associato E&D

Intervento istituzionale
Silvia Pittatore – AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Ore 12.30 Q&A

Modera: Simona Lavagnini, partner Studio Legale LGV

Beatrice Trussardi cura la nuova sezione Design+Art di Yoox

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle

La nuova sezione “Art+ Design” di Yoox progettata da Beatrice Trussardi. Nella galleria virtuale trovano spazio pezzi unici, collezioni esclusive ed edizioni limitate: “Arte accessibile e oggetti di design che uniscono linguaggi e stili, mescolando e connettendo estetica e funzioni”.

Beatrice Trussardi

Beatrice Trussardi progetta “Art+Design” per Yoox

Yoox ha affidato a Beatrice Trussardi la progettazione della nuova sezione “Art+ Design” del sito e-commerce. A “Corriere Living” l’imprenditrice culturale ha spiegato come dietro vi sia un importante lavoro di reinterpretazione: “Partendo dall’identità di YOOX come piattaforma completamente incentrata sulla scoperta, ho progettato uno spazio virtuale in cui tutti possono trovare non solo prodotti da acquistare, ma arte accessibile e oggetti di design che uniscono linguaggi e stili, mescolando e connettendo estetica e funzioni”. In questa prospettiva, Beatrice Trussardi si è concentrata anche sui contenuti editoriali: per far sì che i clienti possano comprendere al massimo l’unicità del catalogo, ogni artista, designer e prodotto è stato presentato attraverso una storia appositamente dedicata.

Art+Design: i contenuti della gallery ideata da Beatrice Trussardi

Una sezione innovativa che mira a catturare l’attenzione di un pubblico più vasto e ampio possibile, appassionando i neofiti del settore e incuriosendo i collezionisti più esperti. Edizioni limitate, esclusive collezioni, pezzi unici, frutto di un’attenta selezione a opera di Beatrice Trussardi. Come la collezione di capolavori della galleria Massimo De Carlo, i 50 esemplari dell’edizione fotografica realizzata dall’artista Lorenzo Vitturi e le esclusive sciarpe calcistiche lavorate a maglia e disegnate in esclusiva per Yoox da Maurizio Cattelan. Spazio anche a “The Skate Corner”, una limited edition di tavole da skateboard decorate con opere di artisti moderni quali Warhol, Basquiat e Paul McCarty. In occasione del centesimo anniversario della nascita, Beatrice Trussardi ha pensato di omaggiare Achille Castiglioni, includendo inoltre una selezione di pezzi del maestro. Tra questi lo sgabello Mezzadro di Zanotta, il posacenere Spirale per Alessi, fino alla riedizione della lampada da tavolo Ventosa per Flos.

EHRA 2019: presentati i risultati dello studio ELIMINATE–AF

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Aziende, Salute

Ablazione transcatetere in pazienti affetti da FA, con Lixiana® (edoxaban) in trattamento non interrotto: bassa incidenza di eventi tromboembolici ed emorragici

Lisbona, 19 marzo 2019 – Il trattamento non interrotto con edoxaban (LIXIANA) 60 mg è efficace e sicuro nei pazienti affetti da fibrillazione atriale e sottoposti a procedura di ablazione transcatetere. A dimostrarlo sono i risultati di ELIMINATE –AF, uno studio prospettico, randomizzato a gruppi paralleli, in aperto con valutazione dell’endpoint in cieco, che ha confrontato l’efficacia e la sicurezza della somministrazione di edoxaban 60 mg non interrotto, rispetto alla somministrazione non interrotta degli antagonisti della vitamina K (AVK). Lo studio ha dimostrato che, con la somministrazione di edoxaban non interrotto, si sono verificati un basso numero di eventi, sia tromboembolici che emorragici. I dati sono stati presentati da Daiichi Sankyo, durante una late-breaker session di EHRA 2019, il congresso annuale della European Heart Rhythm Association, in corso a Lisbona.

L’obiettivo primario di efficacia dell’ELIMINATE-AF era il confronto descrittivo del tempo trascorso fino al primo evento (morte per tutte le cause, ictus o emorragia maggiore secondo la definizione ISTH) osservato nella popolazione per-protocol dalla fine della procedura di ablazione fino alla fine del trattamento. L’incidenza dell’endpoint primario è stata dello 0,3% (1/316) nel gruppo edoxaban e 2,0% (2/101) nel gruppo AVK (HR 0,16; 95% CI 0,02; 1,73). L’incidenza di eventi è stata bassa e simile in entrambi i bracci dello studio; la maggior parte degli eventi era correlata alla procedura. Tutti e tre gli eventi erano sanguinamenti maggiori e non si sono verificati decessi nello studio. L’aderenza ad edoxaban è stata eccellente (>97%) e il trattamento con AVK ben gestito.

L’obiettivo primario di sicurezza era il confronto descrittivo dell’incidenza dei sanguinamenti maggiori (secondo la definizione ISTH) nel gruppo edoxaban rispetto al gruppo AVK, dalla data della prima assunzione del farmaco nello studio fino al 90esimo giorno/fine del trattamento. L’endpoint di sicurezza nella popolazione mITT (intent-to-treat modificata) si è verificato nel 2.5% (10/405) nel gruppo edoxaban e nell’1.5% (3/197) nel gruppo AVK (HR 1,68; 95 CI 0,46, 6,07).

“L’ablazione transcatetere è una procedura comune ed efficace per il controllo del ritmo nei pazienti con fibrillazione atriale sintomatica. Tuttavia, essa è associata ad un significativo rischio tromboembolico durante e poco dopo la procedura, perciò richiede anticoagulazione sistemica prima, durante e dopo l’ablazione – ha spiegato Stefan Hohnloser, MD, Professore di Medicina e Cardiologia, Direttore del Dipartimento di Elettrofisiologia all’Università Johann Wolfgang Goethe di Francoforte, e sperimentatore principale dello studio – Questi risultati forniscono l’evidenza che il trattamento continuo con edoxaban rappresenta un’alternativa all’anticoagulazione continua con AVK in pazienti affetti da FA e sottoposti all’intervento. Ciò è significativo per questa popolazione complessa di pazienti e per i loro medici, poiché la gestione dell’anticoagulazione peri-ablazione è molto più facile con edoxaban in monosomministrazione giornaliera, con un basso potenziale di interazioni con altri farmaci”.

Fino a poco tempo fa, i dati a supporto dell’uso non interrotto peri-procedurale di anticoagulanti orali non-AVK durante l’ablazione nella fibrillazione atriale erano scarsi. ELIMINATE-AF è stato il primo trial randomizzato controllato sull’uso di edoxaban in tale procedura. “Siamo incoraggiati da questi risultati che rappresentano un potenziale e importante avanzamento nella gestione del rischio tromboembolico durante la procedura di ablazione transcatetere” – ha dichiaratoHans Lanz, vice presidente e capo del Dipartimento Global Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa – ELIMINATE-AF aiuterà a definire il ruolo della terapia non interrotta con edoxaban nel setting clinico dell’ablazione transcatetere nella FA. Questi risultati sono i primi di un ampio set di dati che saranno presentati nel 2019 e supporteranno l’uso di questo farmaco in situazioni cliniche specifiche e in un setting real-world”.

ELIMINATE-AF fa parte di EDOSURE, il programma di ricerca clinica su edoxaban, che comprende più di dieci tra trial controllati randomizzati, registri e studi non interventistici, conclusi e ancora in corso. Si stima che saranno più di 100 mila i pazienti arruolati in tutto il mondo, con l’obiettivo di generare nuovi dati clinici e real-world sull’uso di edoxaban nelle popolazioni affette da fibrillazione atriale e tromboembolia venosa, al fine di fornire a medici e pazienti la più ampia garanzia sul trattamento. (Per maggiori info: https://www.daiichisankyo.com/rd/pipeline/products/ecrp/index.html)

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Lo Studio ELIMINATE-AF in pazienti sottoposti ad ablazione transcatetere
EvaLuatIon of Edoxaban coMpared with VKA IN subjects undergoing cAThEter ablation of non-valvular Atrial Fibrillation (ELIMINATE-AF) è uno studio prospettico di fase IIIb, randomizzato a gruppi paralleli, in aperto con valutazione dell’endpoint in cieco, che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di edoxaban in monosomministrazione giornaliera, rispetto agli antagonisti della vitamina K, in pazienti affetti da fibrillazione atriale e sottoposti a procedura di ablazione transcatetere. L’obiettivo primario del trial era il confronto descrittivo dell’incidenza dell’endpoint composito di morte per tutte le cause, ictus (ischemico, emorragico o indeterminato) e, anche come endpoint primario di sicurezza, i sanguinamenti maggiori (secondo la definizione ISTH) nel gruppo trattato con edoxaban e in quello trattato con antagonisti della vitamina K, dalla fine della procedura fino al 90esimo giorno/fine del trattamento. Per questo studio sono stati arruolati circa 600 pazienti da più di 70 centri distribuiti tra Europa, Canada e Asia. I soggetti sono stati randomizzati (2:1) per ricevere edoxaban o AVK nei 21-28 giorni pre- e nei 90 giorni post- procedura di ablazione transcatetere.

La Fibrillazione Atriale
La FA è una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ciò accade, il sangue può accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore con aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un’altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus.
La fibrillazione atriale è il tipo più comune di disturbo del ritmo cardiaco ed è associata a una notevole morbilità e mortalità. Più di 6 milioni di Europei presentano una diagnosi di FA, e si stima che questa cifra raddoppierà nei prossimi 50 anni. Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte più alto. Un ictus su cinque è causato da FA.

Edoxaban
Edoxaban è un inibitore diretto del fattore Xa che si somministra una volta al giorno. Il fattore Xa è uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue più fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban è attualmente commercializzato da Daiichi Sankyo e dai suoi Partners in 20 Nazioni.

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo farmaceutico attivamente impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di farmaci innovativi con la mission di colmare i diversi bisogni di cura ancora non soddisfatti dei pazienti, sia nei mercati industrializzati che in quelli emergenti. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo robusto portafoglio di farmaci per il trattamento dell’ipertensione e dei disordini trombotici, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica“, le attività di ricerca e sviluppo di Daiichi Sankyo sono focalizzate alla creazione di nuove terapie per l’oncologia e l’immuno-oncologia, con un ulteriore focus su nuove frontiere quali la gestione del dolore, le malattie neurodegenerative e cardiometaboliche, e altre patologie rare.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

FonteDaiichi Sankyo Europe

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Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

Community Group: il profilo professionale del Presidente Auro Palomba

Scritto da melluccio il . Pubblicato in Aziende

La carriera di Auro Palomba, uno degli advisor più autorevoli e competenti in Italia, inizia nel giornalismo. Nel 2001 fonda Community Group, società di cui oggi è Presidente, portandola in poco tempo a diventare leader nel reputation management.

Auro Palomba, AD Community Group

Auro Palomba: la carriera

Auro Palomba nasce a Milano nel 1964. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche, muove i primi passi professionali nell’ambito del giornalismo, collaborando con importanti testate quali Il Giornale e Il Messaggero. Nel 2001, dà vita a Community Group, società leader nel reputation management, della quale oggi è Presidente. È stato, inoltre, Direttore della comunicazione all’interno di realtà importanti nel settore finanziario. In qualità di advisor, si è occupato della gestione e della difesa della reputazione di grandi gruppi internazionali e ha lavorato anche in televisione, come conduttore di trasmissioni e talk show a sfondo economico e finanziario per Class CNBC, Tele Lombardia e Canale Italia. Attualmente, è anche membro del CdA di Save the Children Italia. Auro Palomba è, insieme ad Andrea Barchiesi, uno dei fondatori di Reputation Science e nel 2017 si è aggiudicato il premio “Professionista dell’anno” categoria “Financial PR”, nell’ambito dei Financecommunity Awards.

Auro Palomba: fondatore di Community Group

Community Group, fondata nel 2001 da Auro Palomba, è un gruppo multidisciplinare che opera a 360° nel reputation management e si articola in società e divisioni che si occupano di: Strategic Communications, Digital Communication, Media Training & Public Speaking, Public Affairs, Media Research. L’obiettivo della società è quello di costruire la reputazione dei propri clienti, partendo dalla comprensione della loro situazione, rapportata allo scenario di riferimento. Nel 2018, dall’incontro tra Community Group e Reputation Manager nasce Reputation Science, joint venture in grado di gestire in modo scientifico e integrato la reputazione online.

Il noto fotografo-documentarista Luca Bracali presenta Il respiro della natura.

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Fotografia, Italia, Lifestyle, Viaggi

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il Respiro della Natura (The Breath of Nature) di Luca Bracali

Il Respiro della Natura (The Breath of Nature) è l’ultimo lavoro del pluripremiato fotografo e documentarista Luca Bracali. L’opera è divisa in due volumi cartonati (Vol. 1 Un viaggio dall’Alaska allo Zambia; Vol. 2 Romiti Vivai: La tradizione secolare del vivaio toscano nel mondo) raccolti in un cofanetto di pregio, e presentati nelle lingue italiano, inglese, francese e tedesco. Una selezione di più di 250 fotografie che permettono di viaggiare da un capo all’altro del mondo, e che offrono uno sguardo privilegiato sulle meraviglie del regno vegetale. Un cammino di bellezza ma anche di consapevolezza, per un artista che ha sempre messo al centro del suo lavoro l’importanza di rispettare il patrimonio naturale del nostro Pianeta, e la necessità di agire attivamente per la sua salvaguardia.

Titolo: Il Respiro della Natura (The Breath of Nature)

Autore: Luca Bracali

Genere: Fotografico

Casa Editrice: Silvana Editoriale

Pagine: Vol. 1: 160; Vol. 2: 192

Codice ISBN: 978-88-366-3888-8

«[…] Che li si voglia chiamare guardiani silenziosi della vita, oppure amici silenziosi dell’uomo, gli alberi abitano la terra da 400 milioni di anni, iniziando ben prima della razza umana il proprio ciclo vitale. Proprio per questa ragione l’uomo dovrebbe imparare a rispettarli e, ancor prima, ad amarli. Come fossero i nostri genitori».

Luca Bracali presenta l’opera Il Respiro della Natura (The Breath of Nature), un viaggio visivo e insieme emozionale intorno al globo terracqueo, che racconta in più di 250 fotografie il regno vegetale nella sua bellezza e varietà, nella sua forza e fragilità. Il fotografo, documentarista, giornalista ed esploratore toscano propone meravigliose immagini di alberi, piante e foreste, espressione della potenza e della perfezione della natura, troppo spesso testimoni muti della cattiveria umana. Fotografie che evocano pace, fotografie drammatiche, fotografie di animali che convivono con il mondo vegetale; alberi in fiore, alberi secchi, colti al tramonto o in piena luce, piccoli arbusti o maestosi Baobab, piante immerse nell’acqua, tenaci tra i ghiacci, solitarie nel deserto. Attraverso le fotografie naturalistiche di Luca Bracali è possibile ammirare la vita nelle sue infinite e variopinte sfumature, quella stessa vita che gli alberi contribuiscono a proteggere con il loro incessante e prezioso lavoro. Spesso si dimentica che la nostra esistenza è possibile anche grazie al processo di fotosintesi delle piante, che sottrae anidride carbonica all’atmosfera, rendendo l’aria che respiriamo compatibile con la vita; spesso si dimentica che rispettare il mondo vegetale, dalla più piccola pianta al più grande albero, significa rispettare il mondo intero che gentilmente ci ospita, e che ci fa prosperare. Luca Bracali non lo ha mai dimenticato, e nei suoi tredici libri fotografici porta avanti la sua missione di salvaguardia del Pianeta Terra, e di sensibilizzazione sullo sfruttamento insensato delle sue risorse. Un artista profondamente attento alle tematiche ambientali, in particolare ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale, che tramite le sue opere, le mostre e le conferenze condivide la bellezza del mondo che ha conosciuto nei suoi viaggi di esplorazione attraverso 141 paesi, dall’Alaska allo Zambia, in terre inospitali e in paradisi terrestri, in foreste pluviali e tra i ghiacciai dell’Antartide. “Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto”, ha detto Rabindranath Tagore, e Bracali ci chiede di ascoltare a nostra volta quella flebile voce che invoca aiuto e comprensione. Dalla sua opera: “Mai l’azione antropica sul territorio è stata così evidente e di così forte impatto come negli ultimi 30 anni, tanto da generare importanti, e probabilmente irreversibili, cambiamenti climatici. L’atmosfera è satura di gas serra, la terra respira con maggior fatica, le temperature a livello globale aumentano, gli oceani si riscaldano, i ghiacci si fondono”. Una tragica realtà di cui il fotografo porta testimonianza nelle numerose interviste che gli vengono rivolte (si ricordano quelle per Rai1/Unomattina, per Rai2/Tg2 Storie, per Rai3/Alle falde del Kilimangiaro e per Tv2000/Il mondo insieme) e soprattutto nei suoi documentari proposti dalle reti Rai e nei suoi reportage per diverse riviste specializzate tra cui il National Geographic, che gli sono valsi molti premi e riconoscimenti internazionali nel corso della sua carriera trentennale.

INFORMAZIONI IL RESPIRO DELLA NATURA (THE BREATH OF NATURE):

Volume 1 – Un viaggio dall’Alaska allo Zambia

(160 pagine, 140 foto)

Gli alberi sono i protagonisti dell’ultimo lavoro di Luca Bracali, fotografati in quaranta paesi nei suoi venticinque anni di lavoro e di esplorazione del Pianeta Terra. Dai testi critici che corredano l’apparato iconografico emerge quanto sia vitale per l’essere umano il patrimonio rappresentato dalle foreste, filtri naturali per purificare l’aria dall’anidride carbonica, e quanto esso sia in grave pericolo a causa di attività antropiche miopi e scellerate. Luca Bracali lancia quindi un allarme forte e deciso con le sue fotografie per sensibilizzare sulla deforestazione e sugli effetti del riscaldamento globale, proponendo una immediata e drastica riduzione delle emissioni di CO2 e la riforestazione del pianeta (secondo una stima, per scongiurare la catastrofe ecologica si dovrebbero piantare quattro alberi l’anno per almeno vent’anni per ogni abitante della Terra). Si può rispettare, amare e salvare solo ciò che si conosce: per questo il valore dell’opera va ben oltre l’indiscusso impatto estetico e artistico, e arriva ad assumere una fondamentale valenza educativa.

Volume 2 – Romiti Vivai: La tradizione secolare del vivaio toscano nel mondo

(192 pagine, 160 foto)

In questo volume si racconta la realtà della “Romiti Vivai”, fulgido esempio del successo del vivaismo toscano in tutto il mondo. Oltre alla storia dell’azienda, nel volume sono dettagliatamente esposte tutte le varie fasi della coltivazione in vivaio: dalla preparazione dei terreni fino alla spedizione delle piante; dagli innesti alle invasature; dalle colture protette all’arte topiaria. Il tutto accuratamente illustrato dalle suggestive fotografie di Luca Bracali, che offrono un ritratto dal quale traspare tutta la passione e l’impegno di chi coltiva le piante nel rispetto della migliore tradizione delle terre di Toscana.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Luca Bracali (Pistoia, 1965) è un fotografo, esploratore, documentarista, giornalista e docente. Ha viaggiato in 141 paesi per realizzare i suoi reportage, ha pubblicato numerosi articoli su riviste di viaggi e di cultura, e ha firmato quindici servizi su National Geographic. È autore di tredici libri e vincitore di diversi premi in concorsi fotografici internazionali, tra i quali si ricordano nel 2017 Travel Photographer of the Year, Menzione speciale categoria “Earth & Climate” e nel 2018 TIFA Photography Awards, Silver winner categoria “Nature-Aerial”. Tra le sue opere si menzionano: I colori del viaggio (Gli Ori, 2006), SOS Pianeta Terra (Mondadori Electa, 2010), Fantasie della Terra (Zerotre, 2015), Myanmar. The true essence (Zerotre, 2015), Pianeta Terra. Un mondo da salvare (Silvana, 2016), Rapa Nui. Genesi di un restauro fra storia, leggende e misteri (Lorenzo De Medici Press, 2017), Il respiro della natura (Silvana, 2018). Nel 2010 debutta nel mondo della fine-art photography, e le sue immagini vengono esposte, in mostre personali, in più di cinquanta musei e gallerie di Roma, Milano, Bologna, Napoli, Sofia, Kiev, Odessa, Copenaghen, Yangon, Montreal, New York e Bruxelles (mostra “Arctic under attack” nella sala espositiva del Parlamento Europeo, 2017). Molto sensibile ai problemi ambientali, in primis lo scioglimento dei ghiacciai e il riscaldamento globale, contribuisce attivamente a queste importanti cause attraverso progetti fotografici in Antartide e in Artide. Collabora con i ricercatori polari dell’università di Fairbanks in Alaska e della base russa di Barneo, punto di partenza per la sua eco-spedizione che lo porterà, nel 2009, ad essere l’unico reporter a raggiungere il Polo Nord geografico sugli sci in autosufficienza alimentare e logistica. Sarà inoltre tra i primi ad accedere allo Svalbard Global Seed Vault, nelle isole Svalbard. Dal 2008 è membro di APECS (Association of Polar Early Career Scientists) per i suoi contributi mediatici e scientifici legati all’ambiente. Dal 2017 diviene ambasciatore dell’associazione no-profit “Salviamo il Pianeta”. Come regista e documentarista lavora dal 2011 per i canali Rai: per Rai1 cura la regia della rubrica “Easy Driver” ed è presente su Uno Mattina con il format “Un mondo da amare”; su Rai2 cura per il programma Niagara la serie di reportage “Cacciatore di emozioni”; su Rai3 presenta i suoi documentari nel programma Kilimangiaro. È inoltre autore, produttore e regista del progetto “Planet Explorer”, un live-tour fotografico e video, pensato appositamente per il web, che nel 2017 giunge alla sua undicesima edizione. Ha insegnato fotografia ai corsi Academy Passion Suite di Canon, per poi diventare Ambassador per Fujifilm. Ha tenuto nel 2017 il ciclo di conferenze “Global Warming” presso l’Università Bocconi di Milano, il Museo di Storia Naturale di Milano, l’Università di Pisa e la Concordia University a Montreal, e nel 2018 il ciclo di conferenze “Wildlife e Artico” presso l’Ospedale Meyer di Firenze e il Museo di Storia Naturale di Pisa. È autore della copertina de L’ultima Thule, lavoro discografico di Francesco Guccini. Il Minor Planet Center di Cambridge ha inoltre intitolato a suo nome il 198.616esimo asteroide scoperto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Bracali

ALTRE OPERE FOTOGRAFICHE DI LUCA BRACALI

Myanmar. The true essence (Zerotre, 2015) Era la fine dell’ottocento e, in Letters from the East, Rudyard Kipling scriveva: «Questa è la Birmania, ed è diversa da ogni altra terra che tu possa aver conosciuto». Lo scrittore inglese aveva sintetizzato in questo modo la straordinarietà di un Paese che ha continuato ad ispirare romanzieri e registi, affascinati da un territorio punteggiato da migliaia di pagode, abitato da più di cento gruppi etnici e caratterizzato da differenze culturali e usanze immutate nel tempo. Un Paese che ha saputo, ancora oggi, conservare intatta la propria autenticità. In questo volume Luca Bracali firma il suo Myanmar, attraverso centosettanta foto che ne raccontano la vera essenza. Immagine dopo immagine, scorrono storia e leggende di monumenti millenari, si percepisce la profonda spiritualità che avvolge il Paese, viene data vita ai volti del suo popolo gentile, sapientemente scolpiti dalla luce, ed è documentato il complesso tessuto sociale in cui anche il cibo riveste un significato simbolico e relazionale. A concludere il volume un capitolo dedicato a due tradizioni in via di estinzione, con immagini suggestive e ricche di pathos sulle ultime rappresentanti di un mondo femminile che porta sul proprio corpo i segni indelebili di riti tribali.

Pianeta Terra. Un mondo da salvare (Silvana Editoriale, 2016) Il libro raccoglie cinquanta scatti dedicati alla bellezza e alla fragilità del Pianeta Terra: le fotografie potenti e scenografiche di Luca Bracali invitano a riflettere sull’immenso patrimonio naturale che ci è stato tramandato, oggi minacciato dalle attività umane, dall’inquinamento, dalle deforestazioni e dall’estrazione intensiva delle materie prime. Il volume è corredato da un testo dell’ambientalista Marco Bresci, il quale propone un “Codice per l’Umanità” che indica i comportamenti necessari per conservare al meglio l’ambiente mondiale, e consegnarlo il più possibile in salute alle generazioni future. Particolare attenzione è riservata alle aree artiche, le più sensibili ai cambiamenti climatici e all’inquinamento.

Rapa Nui. Genesi di un restauro fra storia, leggende e misteri (Lorenzo De Medici Press, 2017) Le immagini di Luca Bracali raccontano una terra di una bellezza primordiale: i colori del mare, della roccia, dell’erba e del cielo sono profondi, vitali; lo spazio è aperto ovunque si posi lo sguardo, senza confini, illimitato. Il lettore [o lo spettatore?] percepisce nettamente un forte senso di libertà allo stato puro che è quasi inebriante. E su questo scenario, improvvisamente, compaiono i Moai, che sembrano sorgere, emergere dalle viscere della terra, risvegliandosi e sollevandosi, pronti a parlare, finalmente, a raccontarci la loro verità. Ma per comprendere pienamente l’importanza di un restauro come quello dei Moai dell’Isola di Pasqua è necessario partire dal passato per capire quando, come e perché furono costruiti questi giganteschi monoliti, e con quali conseguenze, a breve e lungo termine. Per arrivare a ciò Giuseppe De Ceglie rilegge il passato dell’isola, sia attingendo ai resoconti diretti dei primi esploratori occidentali che entrarono in contatto con la civiltà Rapanui, ma soprattutto analizzando i risultati delle ricerche svolte con i nuovi strumenti di analisi, che la scienza ha messo a punto per indagare anche laddove i fatti non sono scritti con l’alfabeto degli uomini. Prende così forma una verità diversa, che muta la nostra percezione di questo popolo vissuto per secoli lontano da tutto, sospeso tra leggende e misteri. Questo non è semplicemente un restauro di statue di pietra, ma di una immensa memoria, della storia; si tratta di salvare il passato per garantire il futuro.

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Federico Motta Editore: le Tavole Transvision

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Cultura, Tecnologia

Modello di attenzione al progresso e all’innovazione tecnologica, Federico Motta Editore ha lanciato le Tavole Transvision negli anni ’70, imponendosi sul mercato europeo nell’ambito della stampa trasparente e segnando un passo avanti importante nella storia della casa editrice.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: il lancio delle Tavole Transvision

L’attenzione verso l’innovazione tecnologica è da sempre un tratto distintivo di Federico Motta Editore. Sin dalla fondazione, la Casa Editrice si è spesa per rimanere al passo con i continui cambiamenti ed evoluzioni in ambito grafico, aggiornandosi e rinnovandosi periodicamente. In questo contesto si colloca il lancio delle Tavole Transvision, che hanno consentito al marchio di assumere una posizione rilevante sul mercato europeo. Un’iniziativa di successo degli anni ’70 e ’80 e un’assoluta novità nel panorama editoriale nazionale, che è entrata nel quotidiano di migliaia di famiglie. L’obiettivo di Federico Motta Editore era quello di offrire un innovativo strumento didattico presentando differenti livelli del medesimo soggetto, per offrire punti di vista alternativi e chiavi di lettura inedite del soggetto – dal corpo umano alla geologia. Raggruppate in due tomi, infatti, le Tavole Transvision erano composte da fogli stampati su una plastica trasparente, tra loro sovrapposti, che permettevano di analizzare e scomporre un oggetto e permetterne la lettura approfondita, sfogliando pagina dopo pagina.

Federico Motta Editore: la storia

Comparsa per la prima volta il 14 gennaio 1939 con il nome di “Clichè Motta”, la Casa Editrice si costituisce originariamente come una ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Nel 1954 Federico Motta Editore dà una svolta alle proprie attività, avviando la prima rete vendita diretta per arrivare ai nuclei familiari italiani, il target di riferimento. In particolare, la Casa Editrice opera nell’ambito dell’editoria per i ragazzi (Motta Junior), ma anche nel settore dell’architettura, dell’arte, della fotografia e della moda. Uno dei tratti distintivi di Federico Motta Editore è la costante attenzione per l’innovazione che ha condotto al lancio di novità assolute quali il Sonobox, le Tavole Transvision, le videocassette e i CD-Rom. In occasione dell’avvento del web, la Casa Editrice si è ulteriormente rinnovata con Motta Internet TV, il progetto Internet Motta Club e il portale mottaformazione.it. Nella storia della Casa Editrice si registrano diversi riconoscimenti, tra i quali sono degni di nota il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980. Grazie al lancio del Sonobox, Federico Motta Editore ha ricevuto il Premio Letterario dell’Innovazione.

Alessandra Fornasiero: il percorso professionale nel settore dell’economia circolare

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Manager con due decenni di lavoro nella responsabilità sociale d’impresa e nella Green Economy, Alessandra Fornasiero ha avviato CSRValue Srl e Circularity, realtà attive nella consulenza per servizi sostenibili verso l’ambiente.

Alessandra Fornasiero

Alessandra Fornasiero: i primi incarichi professionali

Alessandra Fornasiero nasce nel 1975 a Milano: qui studia presso l’Università degli Studi, dove discute la tesi in Matematica a 24 anni. Successivamente, termina la scuola di specializzazione all’insegnamento secondario, ruolo che ricopre fino all’anno seguente. Tenendosi costantemente aggiornata, porta avanti metodicamente lo studio della disciplina manageriale, del project management e della risoluzione delle relative criticità: questi argomenti saranno per lei fondamentali nei successivi ruoli ricoperti. Nel 1999 chiude un accordo operativo con Arthur Andersen S.p.A., dove fino al 2002 si occupa di Analisi e Sviluppo di software; in seguito, nel 2003, lavora presso il Gruppo Unendo, attivo nel settore dei servizi ambientali: qui diviene Responsabile dell’Organizzazione con deleghe alla gestione integrata di Progetti sui sistemi informativi e procedurali. Nel 2004 Alessandra Fornasiero avvia la unit di CSR (Corporate Social Responsibility) del Gruppo e ne diviene la principale figura di spicco. Nel 2008 inizia a lavorare presso il Gruppo Sostenya: qui riveste le posizioni di Direttore della Comunicazione, Responsabile dell’Organizzazione delle CSR e dei progetti speciali. Inoltre, è la Responsabile dell’Ufficio londinese del Gruppo, che contribuisce in prima persona ad avviare.

Alessandra Fornasiero: gli incarichi rappresentativi e la fondazione di CSRValue Srl e Circularity

Tra gli incarichi rappresentativi ricoperti da Alessandra Fornasiero sono da annoverare quelli in qualità di componente del CdA dell’organizzazione no profit Crazy for Digital Marketing tra il 2012 e il 2015, consigliere del board di Gruppo Green Power S.p.A. da novembre 2015, membro del Consiglio di Amministrazione di Innovatec S.p.A. tra il 2013 e il 2016, e infine del Comitato Controllo e Rischi e del board di Gruppo Waste Italia (prima noto come Kinexia S.p.A.) a decorrere da settembre 2012. Da dicembre 2012 è altresì componente del Consiglio di Amministrazione di Waste Italia S.p.A. e da giugno 2016 del board di Fondazione Pier Lombardo. Nel gennaio del 2017 lancia sul mercato una nuova realtà attiva nella consulenza di servizi afferenti alla responsabilità sociale d’impresa. In quel periodo, infatti, fonda CSRValue Srl, con lo scopo di creare un network di realtà di primo piano attive negli ambiti della responsabilità sociale aziendale e della comunicazione sulla sostenibilità ambientale. Nel 2018 Alessandra Fornasiero fonda con altri tre soci Circularity, startup che punta a diventare la piattaforma digitale di riferimento per tutte le realtà italiane attive nella Green Economy.

LA VERITA’ SULLA DROGA ARRIVA A BARI

Scritto da Valentina il . Pubblicato in Religione

I volontari fanno prevenzione a Bari con una distribuzione di materiale informativo sulle droghe.

Le droghe oramai stanno distruggendo i giovani d’oggi.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità “sono da considerare sostanze stupefacenti tutte quelle sostanze di origine vegetale o sintetica che agendo sul sistema nervoso centrale provocano stati di dipendenza fisica e/o psichica, dando luogo in alcuni casi ad effetti di tolleranza (bisogno di incrementare le dosi con l’avanzare dell’abuso) ed in altri casi a dipendenza a doppio filo e cioè dipendenza dello stesso soggetto da più droghe”.

Molti sottovalutano queste informazioni e ritengono che “tutto sia naturale”, che “si possa smettere senza difficoltà” e che “non è niente di male”.

Per questo i volontari dell’associazione “Dico no alla droga Puglia” nei giorni scorsi hanno consegnato gli opuscoli informativi del programma “La Verità sulla Droga” ai commercianti della città di Bari.

Inoltre  a causa delle recenti notizie baresi, l’allarme  per i volontari è sempre più preoccupante. Per cui i volontari persistono con le loro attività di prevenzione per le città e le scuole pugliesi.

I volontari infatti sostengono che: “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.”, affermazione dell’umanitario L. Ron Hubbard.

Le attività continueranno nei prossimi giorni nelle città di Bari, Barletta e Turi.

Ufficio Stampa

Dico no alla droga Puglia