Archivio per 28 Gennaio 2019

Emotet: l’arma tuttofare dei cybercriminali

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

Nessun’altra famiglia di malware è tanto pervasiva e oggetto di una lunga attività di sviluppo come Emotet, che ha già cagionato milioni di danni in aziende in tutto il globo. G DATA illustra Emotet e perché è così pericoloso.

Emotet è uno dei più longevi strumenti impiegati dai professionisti del cybercrimine negli ultimi anni. Scoperto per la prima volta sotto forma di trojan bancario nel 2014, il malware si è evoluto in una soluzione completa per crimini informatici, agendo come grimaldello per aprire porte sui computer preparandoli ad ulteriori infezioni.

“Emotet viene sviluppato in modo sistematico e continuativo da anni”, afferma Anton Wendel, Security Engineer presso G DATA Advanced Analytics. “Ci sono giorni in cui rileviamo fino a 200 nuove varianti di Emotet, uno sviluppo rapidissimo, indice del costante tentativo dei cybercriminali di rendere il malware meno riconoscibile per le soluzioni antivirus”. Le analisi condotte da Wendel mostrano che persino nelle giornate più tranquille vengono prodotte almeno 25 nuove versioni di questo malware. Minacce bloccate con successo da G DATA con la sua nuova tecnologia DeepRay basata sull’intelligenza artificiale.

Diffusione tramite documenti Word

A differenza di altri malware, Emotet non viene distribuito tramite exploit kit o browserweb. Di norma il malware raggiunge i computer delle vittime tramite allegati mail infetti in formato word. I criminali cercano di inviare messaggi sempre diversi ai malcapitati per fargli attivare, con trucchi adeguati, il contenuto attivo del documento, in genere macro. L’infezione è quindi cagionata in massima parte dall’utente invogliato da cybercriminali nella maniera più creativa a cliccare sul pulsante “attiva contenuto attivo”. A volte, ad esempio, il messaggio menziona che il documento è stato creato con una versione di Office online o segnala problemi di compatibilità.

“Per le aziende proteggersi contro le infezioni da Emotet dovrebbe essere un gioco da ragazzi”, commenta Wendel. “L’esecuzione di macro può essere interamente disabilitata impiegando un’adeguata policy di gruppo. Ove l’uso di macro fosse essenziale per l’operatività aziendale, sarebbe opportuno firmare le macro di propria produzione e consentire l’esecuzione delle sole macro firmate”. I consumatori invece non hanno alcuna necessità di utilizzare le macro, quindi – apparentemente – non ci sarebbe alcun motivo per attivarle.

Emotet, un vero tuttofare?

Emotet è dotato di ampie funzionalità di spionaggio. Trasferisce ai criminali informazioni sui processi attivi sui computer, traendone importanti conclusioni sull’uso del PC – tra cui, ad esempio, se vi è installato un software per la contabilità. Emotet integra altresì numerosi moduli attivabili da remoto. Da notare tuttavia, che non tutte le funzioni menzionate qui di seguito sono eseguite su ogni computer infetto. Il server di comando e controllo decide autonomamente quali moduli attivare.

Furto delle credenziali

Usando il software di Nirsoft, Emotet è in grado di copiare le password archiviate sul computer. Tra queste soprattutto le credenziali presenti in Outlook o Thunderbird, come anche qualunque password memorizzata nel browser. L’uso di un password manager esterno offre un maggior livello di sicurezza.

Un altro modulo Emotet distribuisce spam, che però non consta dei tipici messaggi su medicinali o potenziatori sessuali. Il malware abusa delle risorse del computer infetto per continuare la campagna di diffusione.  In questo frangente Emotet è una vera e propria soluzione chiavi in mano. Avendo accesso alla rubrica dei contatti, i cybercriminali possono ricostruire la rete di relazioni dell’utente e inviare agli interlocutori messaggi individuali. Per farlo Emotet si avvale dell’interfaccia per la programmazione di applicazioni di messaggistica (MAPI – Messaging Application Programming Interface).

Queste funzioni vengono caricate come modulo nello stesso processo di infezione Emotet e sono eseguite senza salvare alcun file sul disco rigido. Una tattica che ne rende ancora più difficile il rilevamento. In poche parole, Emotet impiega per i suoi moduli la stessa strategia dei malware file-less. Una volta installato il modulo, il codice viene rimosso dalla memoria per evitare qualsiasi analisi.

Attraverso una componente worm, Emotet è anche in grado di diffondersi su altri computer all’interno di una rete senza che alcun utente debba cliccare su un allegato per attivarlo, impiegando il protocollo SMB (Server Message Block), utilizzato anche da WannaCry per infettare centinaia di migliaia di sistemi in tutto il mondo. Tuttavia, WannaCry sfruttava ulteriori vulnerabilità di Windows per diffondersi.

Il malware legge anche i token di accesso alla memoria locale di Windows e li usa per loggarsi su altri computer. Se l’utente di un sistema infetto dispone di privilegi elevati – ad esempio di un accesso amministratore alle risorse di rete – l’attacco si rivela particolarmente efficace.

Emotet può essere anche configurato in modo da eseguire attacchi “brute force” contro specifici account utilizzando le credenziali di accesso archiviate sul computer ed è anche in grado di implementare un server proxy sui sistemi infetti per camuffare al meglio le proprie attività come la propria infrastruttura di comando e controllo, bypassando in questo modo anche eventuali blocchi esistenti su range di indirizzi IP utilizzati dalla propria infrastruttura.

Codici binari al posto dei processi

Oltre ai moduli citati qui sopra, Emotet può anche scaricare in un secondo momento malware classici, di norma trojan bancari come Zeus Panda, Corebot, Trickbot or Gozi. Di recente però si riporta sempre più frequentemente che Emotet scarichi sul PC anche ransomware come Ryuk attivandoli solo a posteriori di un’analisi approfondita dei sistemi aziendali. Ciò presuppone che i cybercriminali raccolgano tramite Emotet anche informazioni per determinare se valga la pena condurre ulteriori attacchi al o tramite il sistema infetto e quanto elevato dovrà essere il riscatto per non risultare troppo oneroso per le vittime.


GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Studio legale: come ottenere nuovi clienti con i nostri segreti

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Affari, Aziende, Legale

Hai appena aperto uno studio legale ma i tuoi clienti tardano sempre più ad arrivare? Te lo diciamo subito: è assolutamente normale non esser ancora riusciti a trovare una propria dimensione in un mondo competitivo come quello legale. Tuttavia, non puoi certo rimanere ancora per molto con le mani in mano! È molto importante, infatti, lavorare di promozione e pubblicità per riuscire concretamente ad aumentare la propria cerchia di contatti e quindi di potenziali clienti.
Ma come? Te lo sveleremo in questa semplice guida.

1. Apri un sito web

La prima cosa da fare è senza dubbio aprire un sito web, una sorta di spazio vetrina dove raccontare del proprio lavoro, delle proprie esperienze e dei servizi che si offrono. Nonostante molti avvocati non vedano di buon occhio questa pratica, noi non siamo dello stesso avviso. Anche un professionista come un legale può pubblicizzarsi in un sito web, rispettando sempre e comunque la propria etica e professionalità. E nel dubbio in cui tu non riesca a farlo, frequenta pure un corso di marketing online per imprenditori in modo da saperne di più su questo settore a volte complicato.

2. Cura l’estetica vostra e dello studio

Nel mondo degli avvocato, la cura dell’estetica è davvero importante per centrare il segno. Cerca di presentarti ad ogni appuntamento vestito in modo professionale, evitando in tutto e per tutto l’abbigliamento troppo sportivo. Per esempio, per le donne è consigliato un tailleur mentre per gli uomini la classica giacca e cravatta.

Inoltre abbi cura anche di lavorare sull’estetica del tuo studio, definendo in modo meticoloso i dettagli. L’igiene e la bellezza dell’arredo possono fare davvero la differenza per quanto concerne le prime impressioni, ricordalo sempre.

3. Apri un blog

Il blog può essere un’altra ottima vetrina di lancio per chi desidera ottenere nuovi clienti per il proprio studio legale. Questo perché ti permetterà di mostrarti non solo professionale agli occhi di chi ti legge ma anche estremamente preparato in ogni ambito in cui tu hai studiato. Per aprire un blog, tra l’altro, non è necessario avere nemmeno chissà quale competenza. Basta solo munirsi di pazienza, voglia di imparare il mondo digitale e soprattutto grande curiosità di trattare e di scrivere argomenti di comune interesse.

RC Auto: nel 2019 aumenti per oltre 2.400 valdostani          

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 2.400 valdostani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando circa 1.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Valle d’Aosta, ha evidenziato come il 3,23% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta inferiore alla media nazionale (3,83%) però il valore regionale risulta essere l’unico in Italia in aumento rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti valdostani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 2,70%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Valle d’Aosta, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 323,40 euro, valore in calo del 16,23% rispetto allo stesso mese del 2017.

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione valdostano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 3,01% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 3,81%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i pensionati sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 7,14% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, gli insegnanti (6,67%) e i commercianti (5,56%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono gli operai e i dirigenti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’2,04% e il 2,25%.

L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Valle d’Aosta, la ricerca è basata su 7.905 preventivi effettuati in Valle d’Aosta su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Team Pedercini Racing by Global Service Solutions Spa presentato al Motor Bike Expo

Scritto da Pr24News il . Pubblicato in Auto/Moto

Davanti ad una platea numerosa e appassionata, il Team Pedercini Racing by Global Service Solutions Spa ha presentato oggi all’interno di Motor Bike Expo la nuova livrea per la stagione 20 vedrà la squadra italiana impegnata nel Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike e del Campionato Mondiale FIM Supersport.

La ripresa delle competizioni nell’ambito del Campionato Mondiale Superbike e Supersport 2019 assume un significato speciale per il Team Pedercini Racing con l’ingresso di un’importante azienda, la Global Service Solutions Spa, con sedi a Roma, Piacenza, Milano e Napoli, che riassume l’esperienza ventennale di aziende operanti nel settore dei servizi di Facility Management e di Gestione del Patrimonio Immobiliare di grandi Clienti.

Già presente dal 2018 nel settore Racing del Campionato Mondiale Superbike e Supersport, da oggi Global Service Solutions Spa interverrà nel Team Pedercini brandizzando con i propri loghi e colori aziendali, le tute dei piloti del team e le Kawasaki.

Global Service Solutions Spa promuoverà la propria immagine in veste di “Title Sponsor del Team Pedercini Racing nel Campionato del mondo di Superbike e Supersport” Il Team Owner Lucio Pedercini, il Team Manager Giordano Mozzi e i due piloti Jordi Torres ed Ayrton Badovini hanno finalmente tolto il velo sui programmi 2019, che vedranno Team Pedercini Racing by Global Service Solutions Spa lanciare una doppia sfida in due dei più appassionanti campionati motociclistici del mondo.

La prima grande novità delle livree che coloreranno la Kawasaki ZX-10RR #81 affidata a Torres e la Kawasaki ZX-6R #86 di Badovini è la predominanza del colore blu a richiamare l’identità d’immagine del title sponsor Global Service Solutions Spa. Un grande inedito che per la prima volta innova la classica colorazione verde Kawasaki, in combinazione con i particolari neri e bianchi sulla carena e l’affascinante rosso fluo dei cupolini che riprende anche le grafiche dei due numeri.

La seconda grande novità è la partecipazione del team italiano non solo al Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike 2019, dove Team Pedercini Racing vanta la più lunga esperienza del circus, ma anche al nuovo Campionato Mondiale FIM Supersport con la prima Kawasaki motorizzata 600cc. Una doppia esaltante sfida che ben rappresenta il nuovo corso che la squadra italiana vuole intraprendere a partire da questa stagione.

Lucio Pedercini – Team Owner:
“È l’inizio di un cambiamento totale per il nostro team. L’’arrivo di Giordano Mozzi come Team Manager e la partnership fondamentale con una grande azienda come Global Service Solutions Spa ci permettono di guardare a questa stagione con grande fiducia. Questo sarà il mio ventottesimo anno di Campionato del Mondo, ma mi sento ancora un ragazzino pieno di emozione. È di certo un momento molto importante per la scuderia”.

Giordano Mozzi – Team Manager:
“È bellissimo essere qui e per me è un grande onore ricoprire questo ruolo nel team di Lucio Pedercini con il quale c’è una grande amicizia e del quale stimo il grande spessore umano. Abbiamo messo in piedi un progetto significativo e molto ambizioso di crescita del team con collaborazioni strategiche non solo per questa stagione ma anche sul medio e lungo periodo, come quella con il title sponsor Global Service Solutions Spa. Ci tengo a ringraziare anche I.M.C. Trading, e in particolare il Sig. Antonello, che ha permesso questa collaborazione, e lo Studio Costa che da tanti anni ci segue per gli aspetti legali e contrattualistici. La stagione è alle porte, abbiamo acquistato un nuovo camion officina e una doppia hospitality dove, nel rispetto della filosofia del Team Pedercini Racing, vi invito tutti sin da ora. Sono sicuro che quest’anno ci divertiremo”.

Roberto Colombo – Presidente Global Service Solutions Spa:
“Sono nato a Monza, patria dei motori, mio padre correva in moto e mi ha trasmesso questa passione. Con Lucio Pedercini c’è stato subito affiatamento e abbiamo impostato un progetto industriale legato al mondo delle corse con uno sviluppo triennale concentrato sia sull’aspetto tecnico e che sulla promozione e sul marketing. Ci credo molto, il clima che si respira è famigliare e condividiamo ogni passo, preparando le cose affinché Phillip Island sia il primo tassello di un grande mosaico”.

Jordi Torres #81 – Pilota:
“Non vedo l’ora di salire sulla moto, iniziare a spingerla, sentirla, viverla ma anche capirne le criticità e lavorare insieme alla squadra per superarle. Sono tanto fiducioso, la base di partenza è ottima, il Team Pedercini Racing by Global Service Solutions Spa ha fatto un cambiamento incredibile quest’anno quindi vi invito a seguirci lungo tutta questa esaltante stagione”.

Ayrton Badovini #86 – Pilota:
“La livrea è davvero molto bella, e la partnership con Global Service Solutions Spa qualcosa di incredibile. Siamo al top, personalmente sono carichissimo e non vedo l’ora di cominciare. Ci attendono due giornate di test dove cercheremo di sfruttare ogni situazione per imparare più cose possibili in vista dell’Australia dove si inizierà a fare sul serio”.

L’impegno sportivo del Team Pedercini Racing by Global Service Solutions Spa inizierà ufficialmente dal 22 al 24 febbraio sulla pista di Phillip Island (AUS) per il primo round del campionato, ma prima di allora ci sarà tempo per una doppia sessione di test invernali Superbike, a Portimao (P) il 27-28 gennaio e proprio a Phillip Island il 18-19 febbraio.

Fonte: pr24.news

Ufficio Stampa – Pr24.news
Salvatore Ponticelli
ponticelli@pr24.news
+393928394600

Il giorno della memoria

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Società

Commemorare la giornata della Memoria all’insegna dei Diritti Umani.
Domenica 27 gennaio i volontari “ La via della felicità Cervia – Amici di L. Ron Hubbard “ hanno organizzato una distribuzione, in centro a Rimini, di opuscoli dal titolo La storia dei diritti umani, che tratta la storia dei diritti umani dal 539 A.C. alla la Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948, scritta proprio dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale.
Il 27 Gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata della Memoria dove si ricordano le atrocità subite dal popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale.
Ma cosa successe: il movimento nazionalsocialista fondato da Adolf Hitler varò dei provvedimenti che discriminavano gli israeliti con attacchi alle persone e alle attività economiche.
Alcune famiglie ebraiche ripararono all’estero, mentre molte saranno poi detenute in campi di concentramento; si parla della morte di sei milioni di ebrei e altre categorie nel nome di un azione mirata di “purificazione razziale”.
Ciò avvenne, dopo il 1939 nei paesi europei occupati Polonia ,Francia, Russia, Balcani, e nella stessa Italia dopo il 1943, dove furono creati i campi di concentramento (Lager) che in Germania e nei territori occupati videro passare e molto spesso morire milioni di persone.
Ma alla fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1945, le città di tutta l’Europa e dell’Asia erano ridotte a cumuli di macerie fumanti. Milioni di persone erano morte e altri milioni erano prive di casa o morivano di fame.
A seguito di questi orrori, nell’aprile del 1945, i delegati di cinquanta paesi si riunirono a San Francisco, creando l’Assemblea delle Nazioni Unite sull’Organizzazione Internazionale che aveva lo scopo di costituire un corpo internazionale per promuovere la pace e prevenire guerre future. Gli ideali dell’organizzazione erano asseriti nel preambolo dello statuto proposto: “Noi, popoli delle Nazioni Unite, siamo determinati a preservare le generazioni future dal flagello della guerra, che già due volte nella nostra vita ha portato indicibili sofferenze all’umanità”.
Entro il 1948, la nuova Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani sotto l’attiva presidenza di Eleanor Roosevelt (vedova del presidente Franklin Roosevelt, paladina lei stessa dei diritti umani e delegata degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite) decise di redigere il documento che divenne la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Essa fu adottata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Nel preambolo e nell’Articolo 1, la Dichiarazione proclama inequivocabilmente i diritti innati di ogni essere umano: “La noncuranza e il disprezzo per i diritti umani hanno prodotto atti barbarici che hanno oltraggiato la coscienza dell’umanità; l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani possono godere di libertà di parola e credo, libertà dalla paura e dalla povertà è stata proclamata come la più elevata aspirazione della gente comune… Tutti gli esseri umani sono nati liberi e con uguali diritti e dignità.”
Tutto questo deve essere conosciuto e rispettato per creare un mondo di pace.
Oggi ricordiamo perché non accada di nuovo, sostenendo a gran voce la Dichiarazione Universale dei diritti umani.
Per maggiori informazioni il materiale è disponibile al sito: humanrights.com

Nel 2019 oltre 68.000 siciliani vedranno aumentare l’RC Auto

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 68.000 siciliani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 47.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Sicilia, ha evidenziato come il 2,97% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta non solo leggermente inferiore alla media nazionale (3,83%), ma anche, e questa è una buona notizia, in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti siciliani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 3,14%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Sicilia, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 553,74 euro, valore in aumento di appena lo 0,14% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Palermo (3,84%), seguita in classifica, a parimerito da Trapani e Caltanissetta dove gli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa sono il 2,91% del totale assicurati. L’area con i valori più bassi è invece Enna, dove solo il 2,15% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa. Appena più alte le percentuali ad Agrigento (2,17%) e Ragusa (2,35%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche socio-demografiche del campione siciliano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 2,89% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 3,09%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i liberi professionisti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 3,70% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, con valori appena inferiori, gli agenti di commercio (3,69%) e gli impiegati (3,51%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i disoccupati ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,68% e l’1,85%.

L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Sicilia, la ricerca è basata su 685.636 preventivi effettuati in Sicilia su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

MARGHERITA ZANIN: “RADIOMARGHE” e’ l’e.p. crossover fra l’album d’esordio e il prossimo attesissimo disco. “Rosa” e’ il singolo estratto.

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

La cantautrice savonese fotografa in questo Extended Play  il suo percorso che parte discograficamente con l’album “Zanin” contenente  otto brani due in italiano e sei in inglese (da cui sono stati estratti “piove” e “Travel Crazy”) e che sottolinea il background blues internazionale che le ha permesso di crescere, portandola alla canzone italiana e ai nuovi mondi sonori che caratterizzeranno il prossimo album. Trip hop ed elettronica fatta di sintetizzatori analogici e digitali  sono le componenti dei nuovi mondi sonori di Margherita Zanin. Mondi che si incontrano per dar vita ad un universo che, pur aprendosi a dimensioni sconosciute, resta radicato alle atmosfere del cantautorato e del pop. (“Rosa” e “Amaro” i primi due estratti).

“ROSA”: fra ambientazioni sonore evocative e la leggerezza del racconto di un viaggio lungo una vita, è un brano che mescola pop ed elettronica.  Rosa non è un fiore, sogna e viaggia in un tempo impreciso; sta stendendo un lenzuolo bianco ad un filo illuminato dal sole caldo dell’estate, si perde nei suoi ricordi e sorride, la spensieratezza e la voglia di vivere la portano ad essere quello che è realmente, una ”vita” intera! Tra le emozioni più profonde, legate alla sua terra, il gioco, l’amicizia, gli amori e la distrazione vive di tutte le buone e vere emozioni che il suo viaggio le riserva.

“AMARO”: è un brano dall’approccio sperimentale che parla della condizione di iniziale rassegnazione che poi evolve in una voglia di cambiamento e rivalsa. L’amaro, dove tutto sembra perduto come una poesia antica, si fonde alla voglia di sentirsi davvero liberi trasformando tutte le cose intorno, ricordando che quel tempo storto e negativo passerà.  Le atmosfere che hanno ispirato il brano sono legate a tutte le persone che hanno deluso qualche aspettativa, che si prendono gioco della nostra sensibilità , angeli che assomigliano a colori e che diventano come vecchi libri già letti tenuti nella libreria degli umori . Fortunatamente, quando l’amaro si placa e splende nuova luce, si dà un valore diverso alle proprie giornate, creando nuove visioni positive dove i sogni stanno al primo posto.

“PIOVE”: un’innovativa ballad, in equilibrio tra il soul e il samba di Bahia, nasce da una prima evoluzione nella vita e nel percorso artistico, coincisa con l’esigenza viscerale di dover tradurre in musica il proprio bisogno di libertà. Il videoclip viene girato in una location particolare, una centrale idroelettrica dismessa, dell’800, nel centro di Milano. Margherita, accompagnata da una piccola band apparentemente estranea e surreale, canta davanti ad una specie di astronave, una “cattedrale di metallo” e sembra giocare con la macchina da presa come se fosse uno specchio, duplicandosi, triplicandosi, in un montaggio serrato e variopinto. La regia è di Gabriele e Ambrogio Lo Giudice (fondatore della Filmaster Clip e della Futura Film, che ha girato i video di artisti italiani come Vasco Rossi, Lucio Dalla, Laura Pausini, Luca Carboni e Jovanotti).

“TRAVEL CRAZY”: brano scelto come parte della colonna sonora per le ultime edizioni della nota trasmissione tv in onda su Rete4 “Donnavventura”. In pieno stile rock USA, il brano è un inno all’amore per la musica, compagna di viaggio unica e insostituibile. Una presenza costante in ogni momento della vita: rock come segno di libertà. Musica come simbolo di vita.

BIO

Margherita Zanin è una cantautrice ligure. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Lunghe permanenze a Londra, ed è proprio a metà strada tra l’Inghilterra e l’Italia che comincia a pensare al suo primo album. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e producono il suo primo disco ZANIN che esce nel 2016 pubblicato da Platform Music. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album, preceduto da un singolo, la cover di Generale di Francesco De Gregori, ha ottenuto riscontri molto positivi dai media. A questo singolo, segue la ballad“Piove”.  Nel 2017 il   singolo ”Travel Crazy” diventa parte della colonna sonora di Donnaventura in onda su Rete4, ed entra a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7” per Rolling Stones Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce, insieme al chitarrista Giovanni Garibaldi, nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di  Rolling Stones),e adesso è la volta del singolo “Piove” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop.

Contatti e social

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Instagram margheritazanin.music

Fb www.facebook.com/margheritazaninsinger/

Twitter twitter.com/zaninmargherita

Le basi organizzative: corsi online per un attività di successo

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

E’ possibile raggiungere il successo nella vita. Esistono semplici ed esatti strumenti per stabilire e raggiungere le mete in qualsiasi attività, ed è possibile farlo online.

Le attività e le organizzazioni sono vive, si espandono o si contraggono, sono come dei “motori” che rispondono a certe regole simili a quelle che governano l’uomo nel suo vivere. Che si tratti di organizzare e governare una famiglia o un impresa è sempre la comprensione e l’impegno di chi lo fa che ne determina il successo o la contrazione.
Ovviamente l’organizzazione a livello aziendale è un soggetto molto studiato e dibattuto, si tratta di uno dei temi più importanti della vita che è bene conoscere partendo dalla base. Dalla comprensione del significato della parola e della sua funzione. L’organizzazione è ciò che rende un gruppo più difficile da sconfiggere rispetto a un singolo individuo. Ed oggi più che mai, con la velocità della tecnologia, dobbiamo conoscere che cosa si può fare, passo dopo passo, per trasformare i piani in una realtà.
Durante i suoi studi nel campo dell’organizzazione, L. Ron Hubbard ha sviluppato una completa tecnologia che può far raggiungere il successo a qualsiasi gruppo. In questo modo, ha fornito anche una soluzione al più comune dei fallimenti: l’incapacità di eseguire un piano.
A volte capita che, nel cercare di mandare avanti qualcosa, manchino i fondamenti dell’organizzazione.
La parola organizzare significa formare un tutto con parti reciprocamente collegate e dipendenti; dare una struttura definita e ordinata. Da questo concetto deriva il termine organizzazione.
L’organizzazione è la suddivisione di azioni e compiti in funzioni specializzate.
Una serie di azioni che una persona deve fare, può essere organizzata.
In questo corso, scoprirete come raggiungere praticamente qualunque meta vi poniate, grande o piccola che sia. I piani possono essere realizzati, ma bisogna eseguire, una dopo l’altra, una serie di azioni vitali per la buona riuscita. Imparerete quali sono queste azioni e come utilizzarle in qualsiasi campo: ambizioni personali, famiglia, gruppi, ditte ed altro ancora. Imparerete che i vostri sogni possono diventare realtà.
Inizia il tuo corso subito al sito: http://course.volunteerministers.org/it/courses/organizing/start.html

Secondo appuntamento con la stagione Junior al Teatro Bianconi firmata da Michele La Ginestra

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Spettacolo, Teatro

Carbognano, 27 gennaio 2019: Ritorna con il secondo appuntamento la Stagione Junior organizzata con il fondamentale contributo del Comune di Carbognano e dedicata a bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni: 4 spettacoli ispirati ai grandi eroi del passato rivisti in chiave divertente da Michele La Ginestra che ne firma tutti i testi. Domenica 3 febbraio con due spettacoli alle 15.30 e alle 17.30, e domenica 17 febbraio alle ore 16.00 è la volta dell’Odissea con la regia di Tiko Rossi Vairo e una banda di scalzonati giovani attori.

L’eroe più astuto della guerra di Troia ci racconta tutte le assurde avventure affrontate per tornare all’isola di Itaca dall’amata Penelope. Polifemo, il dio Eolo, tempeste e mostri marini, ci saranno tutti i protagonisti del racconto omerico, ovviamente in una versione divertente e surreale! Un modo divertente per studiare la storia e grazie alla semplicità del linguaggio e alla simpatica interazione tra i bambini e i personaggi, lasciano largo spazio al gioco ed alla fantasia e nello stesso tempo trasferiscono ai piccoli spettatori messaggi positivi e contenuti di valore.

La Stagione Junior ha riscosso un immediato e straordinario successo fin dalla sua presentazione sorprendendo la stessa Direzione artistica del Bianconi. Infatti inizialmente erano stati previsti solo spettacoli unici ma già il primo appuntamento è stato raddoppiato considerato il rapido esaurirsi dei tagliandi disponibili e molte richieste sono rimaste purtroppo inevase. Anche per questo secondo spettacolo si è assistito ad un vero e proprio “assalto” alla biglietteria tanto che non è stato sufficiente raddoppiare le repliche ed ne è stata programmata una terza, ma anche per questa stanno velocemente terminando i tagliandi disponibili aprendo la possibilità addirittura ad una quarta replica di cui, eventualmente, vi daremo nota.

Un successo incredibile ma totalmente meritato a sentire gli entusiastici commenti degli spettatori all’uscita del primo spettacolo. Adulti, bambini e ragazzi: tutti sono stati letteralmente rapiti e travolti dalle fulminanti battute e esilaranti situazioni comiche create dagli attori che hanno spesso coinvolto i giovani spettatori nelle loro scene. Ma tutto nel rispetto rigoroso e filologico delle vicende narrate che quindi vengono trasmesse senza essere stravolte: un modo divertente di imparare la storia e la letteratura.

Per informazioni e prenotazioni si consiglia di affrettarsi a visitare la pagina Facebook del Teatro Bianconi,  il sito internet www.teatrobianconi.it oppure a telefonare al 340.1045098

Luigi Ferraris: Terna incontra i cittadini di Toscana e Sardegna per il progetto SA.CO.I. 3

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I cittadini di Sardegna e Toscana partecipano agli incontri organizzati da Terna, società amministrata da Luigi Ferraris, per confrontarsi sull’ambizioso progetto dell’ammodernamento della linea elettrica che collega Sardegna, Corsica e Toscana.

Luigi Ferraris, ad Terna

Luigi Ferraris: il progetto SA.CO.I. 3 e gli appuntamenti organizzati da Terna

Cinque giornate di incontri per informare i cittadini e confrontarsi sul tema del progetto SA.CO.I 3 realizzato da Terna S.p.A.: la società amministrata da Luigi Ferraris ha organizzato gli appuntamenti che si sono tenuti tra settembre e ottobre in Toscana e Sardegna, precisamente a San Vincenzo, Suvereto, Piombino, Codrongianos e Santa Teresa di Gallura. Le tappe di confronto tra operatori e cittadini si sono svolte nell’ambito di “Terna incontra”. L’iniziativa è stata organizzata in occasione dei lavori di ammodernamento del collegamento elettrico tra Sardegna, Corsica e Toscana, denominato SA.CO.I. 2, che diventerà SA.CO.I. 3 in seguito al completamento del progetto. Lo scopo è rendere più efficiente e meno costoso il sistema elettrico italiano, portando avanti la costruzione dei nuovi tracciati in cavo che verranno posizionati accanto a quelli attuali. Terna, sotto la guida di Luigi Ferraris, ha messo a disposizione dei cittadini i propri tecnici per fornire informazioni sulle motivazioni, sulle caratteristiche, sui benefici e sulle modalità di realizzazione dell’opera, per rendere partecipi del progetto le persone più coinvolte, che hanno avuto la possibilità di informarsi su cosa cambierà e come.

Luigi Ferraris: la necessità e i vantaggi dell’ammodernamento

Si tratta di un progetto ambizioso ma decisamente necessario: l’attuale collegamento elettrico risale agli anni ’60 e risulta essere ormai obsoleto. L’intervento di ammodernamento è fondamentale per potenziale la rete, che allo stato attuale non garantisce più la copertura del fabbisogno. SA.CO.I. 3 sarà realizzata nel totale rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini: l’opera sfrutterà l’infrastruttura SA.CO.I. 2 posizionando nuovi cavi terrestri e marini, utilizzando una tecnologia di trasmissione in corrente continua priva di risvolti negativi per la salute. Il progetto della società amministrata da Luigi Ferraris porterà svariati vantaggi, dalla riduzione delle perdite di rete a una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili. Inoltre in questo modo l’Italia rafforza il suo ruolo di hub naturale dell’energia all’interno del Mediterraneo, contribuendo al completamento del mercato elettrico europeo. L’iniziativa legata agli incontri con i cittadini, che sono stati voluti e organizzati da Terna , società guidata da Luigi Ferraris, rientra nel Piano di sviluppo 2018-2022, per un impegno orientato alla sostenibilità delle opere sul territorio.