Archivio per 14 Gennaio 2019

La satira socio-spirituale di Prem Dayal con Mavaffanguru. Guida spirituale per mistici senza Dio.

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Mavaffanguru. Guida spirituale per mistici senza Dio

di Prem Dayal

Mavaffanguru. Guida spirituale per mistici senza Dio è un’opera di difficile collocazione, che sfugge a qualunque tentativo di contenerla in un genere definito, e probabilmente è lo specchio dello stesso autore, un uomo sui generis, maestro di meditazione e artista giramondo, sempre in cerca delle verità nascoste sotto le pesanti maschere di un’umanità vincolata all’apparenza, non interessato alle etichette e alle identificazioni ma solo alla vera natura, a quell’essenza primordiale che tenta disperatamente di sopravvivere in ogni essere vivente. L’opera è diventata un best seller da più di duecentomila copie vendute nella sua versione messicana dal titolo Me vale madres, pubblicata dalla casa editrice Penguin Random House.

Titolo: Mavaffanguru

Autore: Prem Dayal

Genere: Satira socio-spirituale

Casa Editrice: Ilmiolibro

Pagine: 303

Codice ISBN: 9788892352001

«[…] L’identificazione è il vero cancro della coscienza. Karl Marx disse che la religione è l’oppio dei popoli, e ha sicuramente ragione; ma Peppino Cocozza, il nostro “Vaffanguru” che ci guida in questo viaggio – a cui è impossibile far capire che Marx è morto già da tempo – ci spiega che la causa del rimbambimento generale non è dovuta tanto alla religione in sé, quanto alla “identificazione”; e alzando un bicchiere di vino a un matrimonio in cui si è trovato per caso, trasforma una perla di saggezza in un brindisi: “L’identificazione è l’oppio della coscienza… brindisi faccio alla sposa Vincenza”. Fra le tante identificazioni, la religione è solo una delle tante droghe che ci impediscono di vedere le cose così come sono. La droga più pesante, sicuramente, che spesso richiede anni o vite di disintossicazione per potersene liberare. Verrà il giorno in cui il mondo si accorgerà del tesoro nascosto nella lingua italiana, e il santo Mantra della Disidentificazione “Non sono cazzi miei” sarà usato in tutti gli istituti di riabilitazione, riumanizzando intere popolazioni che per millenni, drogate da idee primitive, hanno dato di sé uno spettacolo tutt’altro che decoroso».

Mavaffanguru. Guida spirituale per mistici senza Dio si può definire, come affermato dallo stesso autore, una satira socio-spirituale, in cui con tagliente sarcasmo si prende di mira la prigione dorata fatta di conflitti (esterni ma soprattutto interni) e mistificazioni in cui l’uomo è costretto e si è costretto, a scapito della sua salute mentale e spirituale. E a leggere Mavaffanguru non si può non essere d’accordo con l’autore: solo la satira, con la sua potenza scaturita da una risata consapevole, riesce a mostrare le contraddizioni della società in cui si vive, e a promuovere quindi un cambiamento necessario come non mai. Prem Dayal affida al guru Peppino Cocozza le sue riflessioni, instaurando con lui un dialogo irriverente e dai risvolti comici e a volte grotteschi, in cui si affrontano temi fondamentali come la ricerca spirituale e il risveglio della coscienza. Con un linguaggio “corrosivo” e un cinico e paradossale umorismo, l’autore racconta l’amarezza per un’umanità che sembra arrivata alla fine del suo viaggio, costretta in ruoli e comportamenti contrari alla propria natura, indifferente ai suoi stessi desideri in nome di un’identificazione con un’immagine alterata dell’essere umano e dei suoi valori, divenuta estranea non solo al mondo ma anche a sé stessa: “L’uomo è una specie di malattia della Terra che, esattamente come un cancro, lavora contro l’equilibrio generale della natura”. L’autore punta il dito della sua critica contro la “ortodossia” intesa nel senso più ampio del termine, e con sguardo provocatorio osserva i meccanismi messi in atto dall’uomo nei secoli per controllare ogni manifestazione spontanea, e per reprimere ogni gesto svincolato dal rispetto di regole arbitrarie e di fedi discutibili. A partire dall’educazione, descritta come un procedimento alchemico al contrario, in cui si “trasforma l’oro in piombo”, in cui si prendono degli esseri sani, innocenti e rilassati e, come Dayal afferma, li si tramuta in nevrotici, bugiardi, avvelenati da sensi di colpa, ambizione, gelosia, paura, avidità e violenza. Pur nel suo apparente estremismo e nella sua divertita dissertazione, l’autore centra il punto e palesa la serietà di un percorso professionale e di vita che l’ha portato a una consapevolezza di sé e della società ammirevole. Attraverso i suoi “Mantra italiani” Prem Dayal lancia un grido volto a disturbare il sogno di una umanità che ha scelto di rinunciare a sé stessa in cambio di valori fittizi e vuoti rituali. Non stupisce quindi che l’opera, in Messico, ha attirato l’attenzione della Penguin Random House e ha avuto un grande successo editoriale, che continua anche per il suo romanzo autobiografico Mi volevano normale, una storia di riscatto e di “errori necessari”, un viaggio iniziatico, che racconta di una fuga dalla normalità, quella normalità che offre una sicurezza (solo apparente) al modico prezzo della propria libertà e del rispetto di sé stessi.

TRAMA: Mavaffanguru. Guida spirituale per mistici senza Dio è un libro provocatorio che si propone di tracciare un autentico percorso di risveglio della coscienza, utilizzando un linguaggio comico e uno strumento improbabile: i “Mantra italiani”. Scrollandosi di dosso le facce serie, l’odore di muffa e gli eterni sorrisi New Age che spesso affliggono i lettori di testi spirituali, l’opera provoca le tradizioni nazionali e le credenze religiose di qualsiasi parte del mondo. Danzando fra la secchezza del trattato, il calore della narrativa, la corrosività di un foglio satirico e la delicatezza della poesia, invita il lettore a ridere, riflettere, ispirarsi o rimanere semplicemente scandalizzato. Il libro è diviso in due parti: “La Malattia” e “La Medicina”, e l’autore affida a Peppino Cocozza, un personaggio fantasioso che incarna la saggezza paradossale e borderline di un outsider abituato a vivere alla giornata, il compito di spiegare nel dettaglio i Mantra Italiani del Distacco, della Purificazione e della Disidentificazione, fondamentali nella ricerca del sé più autentico.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA: Prem Dayal, al secolo G. Pasculli, ha la classica biografia di un outsider che, saltando da un continente all’altro, ha diretto la sua ricerca su due traiettorie parallele: l’arte e la spiritualità. Attualmente vive in Messico dove è un riconosciuto maestro di meditazione e terapeuta, oltre che scrittore. La sua carriera artistica inizia al principio degli anni ottanta come artista di strada (mimo), per poi diventare coreografo, regista e drammaturgo. Per anni collabora con Armando Pugliese ed è aiuto di Dario Fo nell’allestimento dell’Arlecchino alla Biennale di Venezia. Fra le sue opere teatrali: Il Claus, C’ho l’Aids, Il Miles di Plauto, Un Negro Chiamato Nicola, I Love you… Bambolina, Aria Ruvida, Rock Pantomime. Gli anni novanta li trascorre quasi interamente in India, dove apprende la meditazione e studia la terapia transpersonale. In quegli anni vive e lavora nell’Osho International Commune di Puna, senza trascurare le sue attività teatrali. Dal 2001 vive in Messico, dove ha fondato L’Osho Meditation Center Mexico, attraverso cui ha iniziato migliaia di persone alla ricerca interiore, formando intorno a sé una piccola comunità. Conduce conferenze sul “risveglio della coscienza” e segue decine di gruppi in cui usa uno stile terapeutico originale che combina la terapia con la meditazione e che ha chiamato “Reconnecting”. La Penguin Random House ha pubblicato il suo best seller Me Vale Madres (in Italiano Mavaffanguru. Guida spirituale per mistici senza Dio) con più di 200.000 copie vendute. Ha inoltre pubblicato Tantra e Salsiccia, Il Calendario Eterno e Autobiografia de un Pinche Guey (in italiano Mi Volevano Normale).

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Pettorine cani, dipende dalla razza del vostro amico a quattro zampe

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Lifestyle

La scelta di una pettorina per il vostro cane dipende dalla razza del vostro amico: labrador, beagle, pastore tedesco, chihuahua. Ogni cane avrà le sue esigenze in termini di strumenti. Un chihuahua certamente avrà bisogno di un modello molto leggero e pratico mentre un labrador di una pettorina molto resistente e compatta. Certo è che il vostro cane deve poter essere al sicuro in modo da evitare sacrifici o che scappi. Le pettorine non vengono usate solo per comuni spostamenti (passeggiate, bisognini, veterinario) ma anche per addestramenti professionali o per i cani che seguono le tracce. Per questo è importante scegliere la qualità dei materiali. E poi anche valutare il design ed eventuali accessori. La taglia della pettorina è fondamentale in modo da non far sacrificare il vostro cane e nemmeno da liberarsi poiché il modello risulta troppa grande. Quindi, tra i primi passi da compiere c’è certamente quello relativo alla scelta della taglia giusta. In media una taglia si aggira tra gli 80 centimetri di circonferenza mentre per i cuccioli intorno ai 50-60 centimetri. Pettorine cani: scegliete con calma il modello più adatto alle vostre esigenze.

Mondo libero dalla droga lancia il più moderno sistema per la prevenzione: corsi gratuiti online

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

Siamo orgogliosi di annunciare il lancio dei nostri nuovi corsi on-line La verità sulla droga. Questi corsi trattano tutte le droghe più comunemente usate, e i corsi sono tutti gratuiti.

Questa serie di corsi interattivi è stata ideata in modo da farti apprendere la verità sulla droga alla velocità più adatta e nell’ambiente che ritieni più confortevole e adatto a te.

Con i corsi si possono scoprire cosa sono le droghe, di che cosa sono fatte, i relativi effetti a breve e a lungo termine, il tutto con testimonianze di persone reali di cui è possibile vedere le storie su ognuna delle droghe più diffuse.

Solo per fare un esempio, tante persone credono che l’abuso di alcol sia parte della nostra cultura e che non sia così grave, visto che è pure legale. Ma gli effetti sono sempre devastanti, non è un problema di legalità o illegalità. Ecco alcuni FATTI in merito all’alcol:

Il 30% dei decessi automobilistici è dovuto al consumo di alcol

200 problemi di salute in tutto il mondo, come ad esempio malattie del fegato, cancro e lesioni, sono favoriti dal consumo di alcol

4.700 adolescenti muoiono in un anno negli Stati Uniti a causa dell’alcol…più di quelli causati da tutte le droghe illegali messe insieme

80.000 decessi all’anno negli Stati Uniti per cause legate all’alcol

17 milioni di adulti a livello internazionale hanno problemi di alcol

In Italia le statistiche dicono che le morti per alcol sono in aumento: sono 435 mila nell’ultimo decennio!

E’ proprio il caso di dire, che ciò che sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard sin dagli anni 70’ era veramente all’avanguardia, quando disse: “Il problema droga è planetario. Sguazza nel sangue e nella sofferenza umana.”

Fai e condividi i corsi online di Mondo libero dalla droga su noalladroga.org/course

Ruggero, un nuovo singolo da un nuovo album

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

“Faccio Superman“ il brano che lancia il primo album  dal titolo
“La gente mi chiama Ruggero”

In promozione radiofonica  “Faccio Superman” il nuovo singolo di  Ruggero.

Qualsiasi cosa tu faccia ci sarà sempre qualcuno che ti critica o cerca di smontarti: fregatene di quello che la gente dice o se non ti senti capace di fare qualcosa. Fai quello che ti fa stare bene e ti fa sentire realizzato. Ti senti Superman? Fai Superman!

Il brano fa parte del primo album del cantautore dal titolo “La gente mi chiama Ruggero”, otto brani che sono otto mondi apparentemente diversi tra loro, ma collegati da un filo conduttore che esamina i vari aspetti della personalità dell’artista: ironico, sognatore, romantico, talvolta malinconico.

Ruggero, al secolo Filippo Lazzari, nasce a Cremona il 3 gennaio 1993. Sin da piccolo dimostra una grande passione per la musica con un’ attitudine al canto. All’età di 12 anni frequenta un corso di chitarra classica, per poi abbandonare e dedicarsi personalmente allo studio dello strumento. In quegli anni inizia a comporre le sue primissime canzoni. A 19 anni, dopo aver conseguito il diploma di liceo scientifico si trasferisce a Firenze per frequentare l’università. Contestualmente approccia da autodidatta il pianoforte per poi prendere lezioni, qualche anno dopo, dal maestro Walter Savelli. Parallelamente agli studi universitari comincia a farsi notare esibendosi dal vivo in alcune feste private ed allo storico “Paszkowsky” di Firenze. Nel 2015 è la voce delle tappe toscane del tour del batterista internazionale Will Hunt, insieme alla band “Ossigeno”. Nel 2016 è ideatore e promotore dello spettacolo di beneficenza presso il teatro-cinema Sala Esse dal titolo “L‘isola che c’è”, che ha totalizzato il tutto esaurito. Contestualmente scrive e pubblica “Sassi turchini”, canzone che tratta il tema della disabilità. Da qualche anno anima molti locali della versilia con il suo pianobar. Il 25 novembre 2017 fa uscire il suo primo singolo intitolato “Il mio giorno fantastico”. Il 17 febbraio 2018 esce il suo secondo singolo, dal titolo “La mia bambina”. Il suo ultimo lavoro è “Canzone in la”, tormentone suonato da molte radio nel corso dell’estate 2018.

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