Archivio per 2 Gennaio 2019

Trinity Corporate Services apre il nuovo ufficio a Lugano per aziende negli UAE

Scritto da TrinityCorporateServices il . Pubblicato in Economia

Da gennaio 2019 sarà operativo un nuovo ufficio di Trinity Corporate Services in Svizzera, che offrirà un contatto diretto e semplificato con chi cerca informazioni per registrare la propria azienda a Dubai.

Trinity Corporate Services è specializzata, da oltre 40 anni, nella creazione e registrazione di imprese e aziende a Dubai e UAE, garantendo una consulenza professionale, adesso anche da Lugano, rivolta a imprenditorisocietà e start up che vogliano stabilirsi negli UAE.

Dubai e gli UAE sono una delle aree migliori per aprire la propria attività o registrare una filiale di una società già esistente.

Il Paese, uno dei più evoluti e accoglienti del middle east, ha da molto tempo attivato delle politiche economico–finanziarie e sociali che favoriscono l’ingresso di nuovi investitori internazionali sul proprio mercato e ha risvegliato un grande interesse in tutto il mondo.

Le agevolazioni sono molteplici:

  • nessuna imposta applicata sul profitto aziendale;
  • nessuna tassazione sul reddito delle persone fisiche;
  • nessuna tassazione sul pagamento di dividendi o interessi e royalties aziendali;
  • uno dei maggiori business hub con agevole accesso a Medio Oriente e Asia
  • nessuna barriera commerciale nei paesi del GCC grazie a una custom duty del 5%, al primo ingresso delle merci;
  • iva al 5 % applicata solo alle transazioni interne.

In più, Dubai è una smart city, multietnica e con un altissimo livello di sicurezza per chi ci vive e assicura uno stile di vita multiculturale e vivace.

Altro fondamentale punto di forza è la possibilità di ottenere il Visto di Residenza di 2/3 anni, quando si registra una nuova società negli EAU: un grande incentivo per chi voglia iniziare la propria attività a Dubai. Infatti, si ha il diritto di richiedere una residenza che varia dai 2 ai 3 anni, a seconda dell’emirato/free trade zone, quando si apre una nuova Società negli UAE e i costi di registrazione sono estremamente attrattivi e partono da meno di 10,000 USD.

Per venire incontro alle esigenze dei propri clienti internazionali, Trinity Corporate Services ha aperto una nuova sede a Lugano, nella elegante cornice di Palazzo Gargantini.

Sarà una ramificazione della sede storica di Dubai e offrirà una consulenza diretta per fornire un’assistenza immediata a chi desideri informazioni approfondite sull’internazionalizzazione, senza recarsi direttamente a Dubai, in prima istanza.

Sarà addirittura possibile, per alcune tipologie di attività, completare direttamente a Lugano il processo di registrazione della propria azienda negli UAE.

Questo nuovo servizio offre una grande facilitazione ai molti clienti che ultimamente si affacciano sul mercato degli UAE dall’Europa o dall’occidente in genere.

È un servizio di alta qualità e competenza, vicino alla propria area di residenza, che fa risparmiare tempo e spostamenti durante la raccolta iniziale di informazioni e, in fase esplorativa, per ricevere tutte le indicazioni e i dati utili a prendere una decisione seria e oculata.

Trinity Corporate Services

Guarda il Video

Press Office

321 Group – Patrizia Landini

Fonte: www.trinitycorporateservices.com

RAGGIUNGIAMO I RAGAZZI PRIMA CHE LO FACCIA LA DROGA

Scritto da Loredana Boschetti il . Pubblicato in Religione, Società

“ECCO I PROPOSITIVI PER L’ANNO NUOVO DEI VOLONTARI DI MONDO LIBERO DALLA DROGA: PER TUTTE LE FESTIVITA’ 2018 I VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE MONDO LIBERO DALLA DROGA PRESENTI A VICENZA PER DISTRIBUIRE MATERIALE INFORMATIVO PER DIRE NO ALLA DROGA”.

VICENZA – I volontari di Mondo Libero dalla Droga anche durante le festività continuano con l’attività di prevenzione tramite l’informazione dei danni delle droghe

E’ appurato che il miglior deterrente contro l’abuso di droghe sia la prevenzione: una buona campagna d’informazione può cambiare un’idea, un comportamento, e salvare, così, vite umane.

Con questo l’intento i volontari Associazione Mondo libero dalla droga sono scesi in campo  anche durante le festività nell’impegno di fare prevenzione nelle strade del centro di Vicenza e dei suoi bellissimi negozi distribuendo opuscoli informativi sulle principali droghe abusate: marijuana, cocaina, ecstasy, eroina e molte altre.

Per sfatare il “mito” della droga, i volontari, ispirati dalle opere di L. Ron Hubbard da oltre 30 anni conducono attività di sensibilizzazione e informazione sull’importanza di avere le corrette informazioni sugli effetti dannosi della droga. Tali informazioni possono portare i giovani a comprendere esattamente quali possono essere le conseguenze, decidendo di condurre una vita libera dalla droga.

La distribuzione degli opuscoli forniti dalla Fondazione per un mondo libero dalla droga, è sola una parte della campagna di prevenzione alle droghe, infatti i volontari sono disponibile , per chiunque lo desideri, fornire conferenze informative sulle droghe e i suoi effetti nocivi

Hai il diritto di conoscere i fatti sulla droga, non opinioni, esagerazioni o tattiche intimidatorie. Quindi, come si distingue la realtà dalla fantasia?

Per maggiori informazioni scrivici a mondoliberodalladroga.vi@gmail.com o visita il sito www.noalladroga.it .

Esce “Diego” la nuova canzone di ESPOSITO

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Esposito (all’anagrafe Diego Esposito) è un cantautore toscano di chiare origini campane e da anni stabilmente di stanza a Milano.

Già noto ed apprezzato nell’ambiente underground nazionale per aver vinto ben due edizioni di Area Sanremo (2016 e 2017), per l’apparizione ad XFactor (home visit) e per la partecipazione al Concertone del Primo Maggio 2018 a Roma, Esposito è dal 2017 autore per Warner Chappel ed ha da poco firmato con iCompany per la produzione del suo prossimo album (uscita prevista a gennaio 2019 su label luovo).

Dopo un primo brano di anteprima (Le canzoni tristi) pubblicato con ottimi risultati appena un mese fa, è la volta di “Diego”, il secondo singolo, che verrà diffuso a partire dal 18 ottobre.

Il prossimo album di Esposito è prodotto da Riccardo “Deepa” Di Paola e traccia nuovi orizzonti della canzone d’autore italiana.

“Questa canzone racconta un conflitto interiore. Spesso si parla di quanto sia importante volere bene a se stessi, non sempre succede. “Diego” è dedicata alle persone che per un qualsiasi motivo non si accettano, a chi ha perso la stima di se stesso, a chi non l’ha mai avuta, a tutti quelli che hanno la guerra nella testa. Buona fortuna.” – Diego Esposito

GUARDA IL VIDEO SU YOTUBE:

ETICHETTA: luovo di iCompany

DISTRIBUZIONE: Artist First

RADIODATE: 18 ottobre 2018

PUBBLICAZIONE ALBUM: gennaio 2019

BIO – ESPOSITO

Diego Esposito, toscano per caso, nasce in un sabato d’agosto del 1986, fuori casa sua c’era il mercato.

Impara presto a camminare e a scrivere canzoni e nel 2017, con la produzione di Zibba, pubblica il suo primo disco “..E’ più comodo se dormi da me”.

Il suo percorso caratterizzato da numerosi concerti, ha modellato il suo modo di scrivere e lo ha portato a vincere il concorso Area Sanremo sia nel 2016 che nel 2017.

In quegli anni viene scelto per rappresentare il cantautorato italiano a Pechino per l’ambasciata italiana e scrive la colonna sonora dello Spettacolo “Something” in scena al Teatro “New Victory” of Broadway, New York. Dal 2017 firma come autore per Warner Chappell. Nel 2018 si esibisce al Concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma e poco dopo firma con la iCompany.

Il singolo “Le canzoni tristi” anticipa il suo nuovo lavoro discografico che sarà prodotto artisticamente da Riccardo Deepa Di Paola e verrà pubblicato nel gennaio 2019 per luovo. Il 18 ottobre 2018 viene pubblicato il singolo “Diego”.

Contatti e social

Fb Esposito www.facebook.com/DiegoEspositoOfficial/

Ig Esposito www.instagram.com/esposito______/?hl=it

Spotify Esposito http://bit.ly/EspositoSp

luovo YT http://bit.ly/LuovoYT

luovo FB http://bit.ly/LUOVOFB

luovo IG  http://bit.ly/LUOVOIG

Chatbot ecommerce, il canale di comunicazione preferito dall’84% dei clienti

Scritto da Massimo Tegon il . Pubblicato in Aziende, Internet

Il cliente deve avere delle risposte rapide: a volte basta solo mezz’ora di attesa per far sfumare la vendita. Ma come è possibile rispondere tutti i giorni, a tutte le ore, in tempo reale, a tutti i clienti? Facendosi aiutare da un chatbot ecommerce, un vero e proprio personal shopper virtuale.

Chatbot ecommerce il personal shopper virtuale che risponde in tempo reale ai clienti

Usciamo per andare a comprare qualcosa, entriamo in un negozio e ci aggiriamo tra la merce esposta sugli scaffali. E se avessimo bisogno di suggerimenti, consigli o maggiori informazioni sui prodotti da acquistare a chi chiederemmo? A una commessa, aspettando che finisca di aiutare il cliente entrato prima di noi.

Cosa succede, invece, se “entriamo” in negozio online, in caso di bisogno? A chi possiamo chiedere aiuto nella scelta dei prodotti o informazioni sulla spedizione? Esiste qualcuno in grado di risponderci immediatamente, anche se nel frattempo sta aiutando altri clienti?

La risposta è sì, esiste. È DigiBot, il bot per ecommerce dotato di Intelligenza Artificiale che risponde autonomamente alle domande dei clienti, invia offerte, vende prodotti e si fa pagare. Un vero e proprio personal shopper virtuale.

Nato da un’intuizione di Marketing Informatico, web agency che si occupa di marketing da 11 anni, DigiBot è un chatbot ecommerce che non solo si occupa della vendita diretta del prodotto ma ascolta le domande dei clienti, li consiglia e li aiuta nell’acquisto, raccoglie informazioni sulle preferenze e sui dati personali dell’acquirente. Tutti i giorni. A tutte le ore. In tempo reale.

Digibot di professione fa il personal shopper ecommerce ed è, per deformazione professionale, molto sociale. È in grado, infatti, di integrare un e-commerce con Facebook e Messenger.
E, dati alla mano, è anche questoil suo valore aggiunto: associare le piattaforme social al sito e-commerce. Infatti, ben 900 MILIONI di persone in tutto il mondo utilizzano la messaggistica di Facebook, 50 MILIONI sono le società che usano la chat di Facebook per motivi lavorativi e sono 60 MILIARDI i messaggi inviati tramite Messaggistica Facebook e similari.

Ma perché scegliere di installare un bot per ecommerce?
Ben 82% dei clienti vuole risposte rapide, il 74% vuole trovare facilmente informazioni quali indirizzo e orario di apertura e il 61% vuole un’area contatti intuitiva e responsive.
E come funziona Digibot, il personal shopper virtuale?
Il cliente pone un quesito sulla pagina Facebook o su Messenger, il chatbot ecommerce sceglie la migliore delle risposte da dare a partire da un dizionario di parole precedentemente settate, che gli permettono di capire la domanda e articolare una risposta pertinente. Il cliente riceve così una risposta intelligente in tempo reale. Utilizzare un bot per ecommerce rende possibile impostare, quindi, un’interazione automatica della messaggistica per un customer service efficace e always-on.

Inoltre, Digibot non va mai nel panico, non è permaloso, non si arrabbia mai e non dice parolacce. È un personal shopper per ecommerce calmo e accondiscendente. E se non riesce a rispondere non perde tempo: passa la conversazione al collega umano. Non stupisce quindi che i chatbot ecommerce sono il canale di comunicazione preferito dall’84% dei consumatori.

I bot ecommerce sono uno strumento promozionale e di marketing davvero all’avanguardia, capace di offrire alle aziende un nuovo servizio social oriented, che produce incassi e guadagni aggiuntivi risparmiando tempo e denaro, ma, soprattutto, accontentando il cliente.

Fonte: marketinginformatico.it

Decenni di servizio nel settore energetico: Roberto Casula

Scritto da newsrconline newsrconline il . Pubblicato in Affari, Aziende

Dopo aver completato gli studi nella natìa Sardegna, ha vissuto e lavorato tra Asia e Africa arrivando infine ai vertici di Eni S.p.A. La vicenda di Roberto Casula è paradigmatica di come l’esperienza concreta sul campo sia fondamentale per l’avanzamento di carriera.

Roberto Casula

Roberto Casula: le prime esperienze professionali

Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962, laureandosi come ingegnere minerario nel 1988 presso l’Università della città. Terminato il percorso di studi, trova impiego presso Agip S.p.A., dove resta fino al 1991. In questi anni ha il compito di amministrare le prove di produzione e acquisizione dei dati sui pozzi e della verifica del comportamento dinamico dei giacimenti petroliferi, àmbiti nei quali si specializza nel corso del tempo e che diventano quindi il focus primario della sua attività. Nel 1992 viene spostato nella consociata del gruppo Agip Angola Ltd, la quale ha la propria sede a Luanda, città capitale dell’omonimo stato dell’Africa Centro-Occidentale, e al cui interno è incaricato delle operazioni di mantenimento e sviluppo. Nel 1997 Roberto Casula ha l’occasione di ritornare a lavorare in Italia e inizia quindi a occuparsi di un progetto di coordinamento produzione e sviluppo sempre all’interno di Eni S.p.A.: questa novità a livello di posizione professionale è un modo per lui utile per impegnarsi nuovamente nei processi relativi ai Paesi dell’Africa Occidentale, insieme a quelli del Medio Oriente, soprattutto per quello che concerne commercio e operatività.

I traguardi raggiunti negli ultimi decenni da Roberto Casula

Agli inizi del 2000 Roberto Casula cambia nuovamente ruolo all’interno di Eni, avanzando di livello: prima è infatti Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto nella Repubblica Islamica d’Iran e successivamente Manager delle fasi 4 e 5 del progetto Giant South Pars Gas. Per lavorare al meglio in questa seconda nuova funzione, si trasferisce a vivere nella capitale iraniana Teheran. Ritornato brevemente in Italia nel 2004, poco dopo parte per la Libia, precisamente a Tripoli, dove è prima impiegato come Managing Director per il Nord Africa e poi come Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. A corredo di questo secondo e ultimo ruolo, Roberto Casula colleziona a partire dal 2011 per conto di Eni la chiusura di molteplici e importanti contratti commerciali in varie nazioni africane. Il premio per il lungo impegno sul campo in Eni arriva nel luglio 2014, quando diventa Chief Development Operations & Technology Officer e riporta così sulle attività tecniche, operative, project e di R&D direttamente all’Amministratore Delegato. Negli ultimi anni il nome Roberto Casula è stato associato alla nomina ai vertici di Assomineraria.

Corte costituzionale: la carriera del Giudice Nicolò Zanon

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Aziende

Nicolò Zanon si laurea in Giurisprudenza a Torino con una tesi in Diritto pubblico comparato: la sua carriera inizia negli anni ’90 e lo porta a insegnare in prestigiose università italiane, fino a ricoprire l’incarico di Giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: la formazione e l’attività di docente

Originario di Torino, Nicolò Zanon si laurea a piani voti in Giurisprudenza, presentando una tesi in Diritto Pubblico comparato. Dopo aver ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Diritto comparato presso l’Università di Firenze, inizia a lavorare nel 1996 come Assistente di studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida e, al contempo, termina gli studi approfondendo le proprie conoscenze anche all’estero, in Francia e in Germania. La sua carriera accademica inizia come professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Nicolò Zanon insegna, inoltre, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova e presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Milano-Bicocca. Attualmente prosegue il suo impegno accademico come Professore Ordinario (fuori ruolo, per l’incarico alla Corte costituzionale) di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, dedicandosi inoltre alla produzione scientifica: si occupa principalmente di tematiche legate alla posizione costituzionale dei parlamentari e alla loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Si interessa di giustizia costituzionale e di problemi inerenti alla difesa dei diritti fondamentali, nell’ordinamento italiano così come in quelli esteri.

Nicolò Zanon: la produzione scientifica e gli incarichi attuali

Oltre alla sua attività di docente, Nicolò Zanon è attualmente Giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ricopre questo incarico dal 18 ottobre 2014. Nel 2017 ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Dall’ottobre del 2000 a luglio 2010 è stato membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Ha collaborato con la Commissione parlamentare per le questioni regionali in qualità di consulente, oltre a far parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta. Per dieci anni, a partire dal 2001 Nicolò Zanon è stato membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC). Nel 2013 entra a far parte della Commissione dei cd. “saggi” per la revisione della parte seconda della Costituzione. La produzione scientifica del giurista e docente è ricca ed articolata: autore di numerosi articoli per riviste giuridiche italiane e straniere, ha fatto parte del comitato di redazione di “Ideazione”, del comitato scientifico di “Giurisprudenza costituzionale” e della direzione di “Quaderni costituzionali”. Ha svolto l’attività di editorialista per importanti quotidiani italiani quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”.

Green economy: Claudio Descalzi promuove l’economia circolare

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Affari, Aziende

Gli investimenti in ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione sono fondamentali per un futuro a emissioni zero, ma lo è altrettanto promuovere un modello economico circolare che aiuti a ridurre gli sprechi e porti maggior efficienza: l’AD Claudio Descalzi parla dell’impegno di Eni in questo ambito.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: Eni promuove concretamente l’economia circolare, l’esempio delle bioraffinerie

“Basta con gli sprechi, il futuro è l’economia circolare” esortava Claudio Descalzi lo scorso maggio sulle pagine del “Corriere della Sera”. “L’economia circolare? Per l’Eni è fondamentale” ha ribadito a ottobre l’Amministratore Delegato intervenendo alla Maker Faire di Roma in una sessione dedicata alla «Circular Economy». Parole che oggi continuano a trovare riscontro nell’impegno quotidiano del gruppo in questo ambito: progetti, iniziative e i primi importanti risultati. Qualche esempio: la conversione di Marghera in bioraffineria, l’avvio nel 2019 delle attività in quella di Gela e l’idea di realizzare un impianto di questo tipo a servizio di ogni grande città. Più efficienza, meno scarti: è la formula adottata dal gruppo guidato da Claudio Descalzi per fronteggiare l’aumento di emissioni di Co2, come spiega l’AD: “I rifiuti non solo inquinano il suolo e l’acqua, ma producono anche emissioni, in una quantità pari a circa 2 miliardi di tonnellate di Co2. Oggi la produzione urbana mondiale di rifiuti è pari a circa due miliardi di tonnellate l’anno: di queste, circa il 19% viene già utilizzato, mentre il 40% stoccato nel sottosuolo, il 33% disperso nell’ambiente, l’11% incenerito. Un’enormità. Questa situazione è riconducibile all’aver adottato finora un modello di crescita lineare: produzione-consumo-scarto e accumulo, riutilizzando solo in minima parte quello che è eliminato”.

Claudio Descalzi: l’energia del futuro? Da oli e rifiuti

Eni ha già speso cinque miliardi di euro in progetti legati all’economia circolare, inclusa la trasformazione della chimica e di buona parte della raffinazione. “L’energia per trasformare la linearità in circolarità deve arrivare dalla tecnologia e dalla ricerca scientifica, e questo è importante soprattutto in un Paese come il nostro, vista la scarsità di materie prime” ha ricordato Claudio Descalzi. Tra le tecnologie innovative sviluppate dal gruppo, una appositamente dedicata al trattamento del Forsu (Frazione organica da rifiuto solido urbano): lo trasforma in olio combustibile bio che può diventare materia prima per le raffinerie verdi o essere utilizzato come combustibile per le navi. Come ha sottolineato Claudio Descalzi l’ottica è “utilizzare i rifiuti per creare energia in termini di mobilità, di produzione di bio olio, bio gas, bio carburanti e prodotti chimici che devono poter essere riutilizzati, per andare a ridurre anche l’inquinamento da plastiche”. E se Eni, prima al mondo, a Marghera è riuscita a convertire un impianto tradizionale in bioraffineria, a Gela si guarda già ad altri primati: “Stiamo realizzando il primo impianto pilota in grado di produrre 40 tonnellate all’anno di bio-olio. Ne faremo uno a Ravenna da 4 mila tonnellate e stiamo studiando anche lo sviluppo di un impianto su scala industriale in grado di trattare 150mila tonnellate all’anno di Forsu, pari al consumo di 1,5 milioni di persone”.

Spoleto Arte a Roma: brindisi di fine anno con i vip tra le opere di talentuosi artisti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il bilancio del 2018 si fa roseo per Spoleto Arte che sabato 29 dicembre ha chiuso in bellezza festeggiando con i suoi artisti i momenti passati assieme e i futuri appuntamenti. I calici si sono levati per l’inaugurazione dell’ultima mostra di quest’anno, non a caso chiamata Capodanno ad Arte. Il brindisi, al prestigioso Piram Hotel di via Giovanni Amendola 7, si è tenuto in prossimità del Teatro dell’Opera e della Basilica Santa Maria degli Angeli.

Numerosi gli ospiti che hanno partecipato alla kermesse, da Antonietta Di Vizia della Rai all’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, dal prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani all’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei. Ma anche Caterina Grifoni della Fidapa, Valentina Orlando, scrittrice e giornalista, Nicoletta Rossotti, curatrice d’arte, Camillo Del Romano di Miss Italia e la showgirl Valentina Roma.

L’evento, organizzato da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager di numerosi volti noti del mondo della cultura e dello spettacolo, porta l’attenzione sull’arte, che accompagna il momento di passaggio da vecchio a nuovo anno. E non solo per via del pianoforte a coda e della musica dal vivo.

Le tematiche affrontate, le tecniche utilizzate, le cifre stilistiche che rendono riconoscibile un artista rispetto a un altro… Capodanno ad arte diventa così la maniera migliore per guardare il proprio percorso artistico da un’altra prospettiva, per confrontarsi e per proporre il meglio di sé. Questi sicuramente sono i propositi che hanno animato gli artisti qui esposti fino al 26 gennaio 2019: Manuela Andreoli, Franca Balla, Sabrina Barbagallo, Raoul Bendinelli, Claudia Crestani, Desire D’Angelo, Daniele Digiuni, Stefano Donato, Giuseppe Fanfoni, Mariarita Ioannacci, Silvana Landolfi, Livia Licheri, Angiolina Marchese, Carmine Mastronicola, Mario Mattei, Beatrice Moggi, Giuditta Petrini, Giulia Quaranta Provenzano, Vasiliki Stavrikou, Cinzia Viola e Mariagrazia Zanetti.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.