Archivio per 10 Dicembre 2018

Al Teatro Bianconi spazio ai giovani talenti della Scuola delle Arti

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Teatro

Carbognano, 9 dicembre 2018:  Come ultimo spettacolo prima della pausa festiva, la Direzione del Teatro Bianconi ha scelto di dare spazio ai suoi giovani talenti che, sotto la guida di Sergio Urbani, frequentano il corso di recitazione della Scuola delle Arti del Teatro. Eccoli allora protagonisti dell’appuntamento,fuori abbonamento, fissato per domenica 16 dicembre alle ore 17:30 con Lo spettacolo della verità (che non si dice)” di Pier Paolo Pasolini con la regia dello stesso Sergio Urbani.

Lo spettacolo è liberamente tratto dal cortometraggio “Che cosa sono le nuvole?” del 1968 di Pierpaolo Pasolini. Il riadattamento riprende la sceneggiatura originale ed integrale del corto (che dura soli 20 minuti), aggiungendo anche le scene tagliate e non inserite da Pasolini nella fase di montaggio e la sviluppa aggiungendo una seconda parte di ispirazione pasoliniana del tutto inedita dal punto di vista teatrale.

L’opera “Che cosa sono le nuvole?” è un’ispirata allegoria sulla vita attraverso la proposizione in chiave delicatamente surreale della tragedia shakespeariana Otello, in cui Jago , che architetta alle spalle dell’ingenuo Otello, il falso tradimento di Desdemona con Cassio, si vanta con il pubblico della propria perfidia.

Pasolini mostra il doppio livello della messa in scena: da una parte la tragedia rappresentata dai burattini-personaggi, gestiti e animati dalla burattinaia, dall’altra la prospettiva secondo la quale lo spettatore sarebbe in realtà falsamente privilegiato, non potendo vedere, percepire o ascoltare i dialoghi e i reali caratteri dei burattini-attori che si mostrano solo fuori dalla scena mostrando solo lì le sfumature segrete della loro reale personalità e dei loro veri intenti.Per informazioni e prenotazioni basta visitare la pagina Facebook del Teatro Bianconi o il sito internet www.teatrobianconi.it oppure telefonare al 340.1045098

Capodanno a Bologna per un 2019 indimenticabile!

Scritto da pivari il . Pubblicato in Lifestyle, Locale

Quando arrivano le vacanze di Natale è bello andare a sciare, è bello andare al caldo, è bello uscire dalla solita routine ma per Capodanno no!
Capodanno va trascorso in città, va trascorso con gli amici, va trascorso con e tra gangsters e pupe!
Un Capodanno Bologna 2019 indimenticabile solo Qubò potrà offrirtelo in pieno centro. Un locale raffinato e nello stesso tempo un locale dal divertimento sfrenato, un luogo dove lasciarti alle spalle senza rimpianti il 2018 per proiettarti con gioia divertendoti nel 2019.
The Great Gasby è uno dei migliori libri della letteratura americana e soprattutto un tema di Capodanno collaudato.
L’epoca del jazz, dei gangsters e delle pupe, dei mitragliatori, del sigaro, dei cappelli a tesa larga Borsalino e delle pagliette, delle cicatrici, del proibizionismo e degli eccessi, delle grandi bevute, del charleston, delle piume e dei boa, delle giarrettiere, dei lustrini e dei gessati, …
Un dopoguerra dove si voleva dimenticare con un’epoca di “eccessi” e di divertimenti sfrenati.
Le atmosfere create nei testi delle canzoni di Fred Buscaglione.
Qubò ti farà sprofondare in questo magico periodo facendoti assaporare solo i PRO!

Qubò
vicolo Sampieri, 3 – Bologna
Telefono 3664383580 // 3348275990
www.capodanno.bologna.it

Autotrasporto europeo: trovato l’accordo sulle norme antidumping

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Economia, Politica

Dopo due anni di discussioni l’autotrasporto europeo è riuscito finalmente a riscrivere le regole in materia di sicurezza e concorrenza sleale: i ministri dei Trasporti Ue hanno infatti raggiunto l’intesa sulle nuove norme che regolano il trasporto autostradale, allo scopo di garantire migliori condizioni lavorative e, soprattutto, eliminare in maniera definitiva il fenomeno dumping.

L’accordo, che tende a rendere più equo il lavoro di autisti e imprese di trasporto e che fornisce alle autorità nazionali strumenti di controllo più efficaci, è in realtà la fotografia della spaccatura tra i Paesi Ue dell’Ovest con quelli dell’Est, questi ultimi visti come i principali responsabili della concorrenza sleale. E non è un caso che siano stati proprio questi a votare contro l’intesa (Croazia, Polonia, Bulgaria, Ungheria, Lettonia, Lituania, Romania, ma anche Irlanda, Malta e Belgio.

Partiamo dalla retribuzione: ad essere introdotto è il principio “Stessa paga per lo stesso lavoro nello stesso posto”, si applicano cioè le regole dei lavoratori distaccati solo nel caso esista un legame diretto tra Paese di lavoro e Paese di stabilimento dell’impresa. Viene però consentita un’attività ulteriore di carico/scarico sia all’andata che al ritorno oppure zero all’andata e due al ritorno, senza ricadere nelle regole dei lavoratori distaccati, mentre per tutti gli altri tipi di operazioni incluso il cabotaggio, il distacco si applica sin dal primo giorno.

Altro aspetto importante è il cabotaggio. Si prevede come oggi un massimo di tre operazioni nell’arco di sette giorni, ma per evitare che diventi sistematico è stato introdotto un periodo di cooling off, ossia di stop di cinque giorni prima che possano essere effettuate nuove operazioni nello stesso Paese con lo stesso camion. I camionisti dovranno vedere il loro lavoro organizzato in modo tale da consentire loro di tornare a casa ogni quattro settimane, oppure ogni tre se concordano con il datore di lavoro due riposi settimanali più brevi. Il riposo settimanale, inoltre, non potrà più avvenire in cabina ma i camionisti dovranno potere dormire in alloggi o alberghi.

L’intesa prevede, inoltre, l’utilizzo di tachigrafi intelligenti in grado di registrare i passaggi di frontiera e le attività di carico e scarico e per la cui introduzione potranno essere utilizzati fondi Ue entro il 2024.

In sostanza, le nuove regole adottate dal Consiglio, estese ovviamente anche al trasporto bisarca sembrano essere orientate a una maggiore equità tra i camionisti degli Stati membri. La palla passa ora alla Commissione Ue e al Parlamento per arrivare a una definizione legislativa del testo.

Miami meets Milano: spettacolare vernissage in riva all’oceano di Miami Beach

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

C’era tutto mercoledì 5 dicembre al Victor Hotel in Ocean Drive. Luci, arte, artisti, vip, atmosfera… La mostra Miami meets Milano è stata inaugurata in gran gala, esattamente in contemporanea con Art Basel, una delle fiere d’arte più apprezzate al mondo. A Miami Beach sono arrivate per l’occasione diverse personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Presenti il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e Valentina Orlando, scrittrice e giornalista che con la sua voce ha accompagnato, in veste canora questa volta, la frizzante serata. In visita anche Eduardo Pastrana, ballerino vincitore della versione americana di Ballando con le Stelle, Alexander Diaz Gonzalez, famoso cantante cubano e Rolando Polo, tenore di fama internazionale.

Ma i contributi sono da cercare anche nell’apporto critico del direttore generale del Ministero degli Affari Esteri, del console italiano a Miami, del presidente della Regione Lombardia, del sindaco di Milano e di Miami Beach. Si citano inoltre anche il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Roberto Villa di Casa della Fotografia, qui anche espositore, e Antonietta Di Vizia della RAI.

Quella di Miami meets Milano, è un’esposizione che rimane una conferma del ruolo dell’arte come ponte tra culture e mondi diversi. Si dice soddisfatto della kermesse il presidente di Spoleto Arte e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes e aggiunge: «Le due città hanno un forte legame simbolico. Sono entrambe fulcro della promozione dell’arte e della cultura a livello mondiale […]. L’intenzione è quella di consolidare la centralità della grande arte italiana nel mondo allargando l’orizzonte del panorama contemporaneo».

In allestimento fino al 9 dicembre le opere fisiche di Milena Aere, Manuela Andreoli, Patrizio Arabito, Massimiliano Bellinzoni, Lorenza Bini, Eugenio Bonaldo, Maria Brunaccini, Antonello Capozzi, Franco Carletti, Carlito T, Margherita Casadei, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Domenico Cialone, Bruno Colla, Vincenzo Cossari, Claudia Crestani, Lina De Demo, Guy De Jong, Gloria De Marco, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Francesca Fiore, Jacqueline Gallicot-Madar, Alessandra Greco, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Maria Elisa Loletti, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Francesca Malatesta, Massimo Mariano, Luigina Massaria, Mario Mattei, Andreas McMuller, Graziella Modanese, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Giovanna Orilia, Orlando Rosa, Gisella Rosmini, Rolando Rovati, Paola Ruggiero, Saladino Donatella, Elisa Scuccimarra, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Fedor Kuz’mic Suskov, Fredericha Taccari Taira, Fernando Tam, Carlà Tomatis, Maria Turra, Fiorenzo Vaccaretti, Domenico Villano, Toni Zarpellon e Flavio Zoner.

Tra i nomi degli artisti in video esposizione, si distinguono Antonio Anastasia, Franco Anfuso, Marco Appicciafuoco, Gianni Balzanella, Paolo Barichello, Olga Belsito, Patrizia Borrelli, Alessandra Candriella, Loredana Caretti, Marina Corso, Angela D’Alessandro, Amalia Di Domenico, Anna Di Francesco, Italo Duranti, Giancarlo Flati, Diana Giusto, Jorge Goncalves Romero, Margaretha Gubernale, Mariarita Gubernale, Mariarita Ioannacci, Driss Lahna, Angiolina Marchese, Lino Marchitto, Silvana Mascioli, Carmine Mastronicola, Susanna Nagy, Silvano Ottaviani, Antonio Pamato, Silvia Polizzi, Emel Vardar, Carlo Vercelli, Roberto Villa e Mariagrazia Zanetti.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Sostituzione serramenti: prorogato nel 2019 l’Ecobonus

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Anche nel 2019 sarà possibile beneficiare delle detrazioni fiscali Irpef e Ires per gli interventi di risparmio energetico, compresa la sostituzione di serramenti e infissi in legno: è quanto prevede la prossima Legge di Bilancio varata dal governo, che di fatto proroga di un altro anno il cosidetto Ecobonus.

In linea di massima, la bozza del testo della Manovra conferma i parametri di applicazione delle detrazioni sulle spese sostenute per gli interventi finalizzati a migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione, ufficio o attività. Rimane del 50% l’aliquota che può essere richiesta da chi sostituisce finestre e infissi, così come il limite di spesa fissato a 100 mila euro.

La stessa percentuale è prevista anche in caso di installazione di nuovi serramenti nell’ambito di lavori di ristrutturazione (Bonus Ristrutturazione). Come previsto negli anni precedenti, la detrazione è suddivisa in dieci rate annuali dello stesso importo ed è escluso il cumulo dei due incentivi.

Per poter invece usufruire del bonus 2018 e godere delle agevolazioni, è indispensabile la comunicazione Enea: tutti i cittadini, condomini e imprese che hanno effettuato lavori di efficientamento energetico e di ristrutturazione quest’anno, devono comunicarlo all’Ente che gestisce gli incentivi fiscali attraverso il portale online ristrutturazioni2018.enea.it.

L’invio delle informazioni deve avvenire entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o collaudo. Qualora la data di fine lavori fosse compresa tra il 1° agosto e il 21 novembre 2018, il termine per l’invio decorre dal 21 novembre 2018. L’obbligo di comunicazione è previsto solo per gli interventi che comportano riduzione dei consumi energetici o utilizzo delle fonti di energia rinnovabili.

Insomma, anche il prossimo anno sostituire i serramenti conviene doppiamente ma è importante affidarsi a qualità e professionalità. Esattamente ciò che troverai da Modesti Srl se vieni a scoprire la sua vasta linea di serramenti, infissi e portoni blindati.

Sketch Isometrici di tubazioni: il disegno manuale è una soluzione obsoleta

Scritto da gtebart il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Milano, Italia – 7 Dicembre 2018: Ci sono ancora molte aziende di ingegneria meccanica e impiantistica che disegnano manualmente gli sketch isometrici delle tubazioni presenti nei loro impianti. In tempi di soluzioni CAD intelligenti ed economiche, questo metodo è ormai obsoleto.

Gli sketch isometrici di tubazioni sono ormai considerate uno standard
Lo sketch isometrico delle tubazioni è uno dei più importanti disegni quando si progettano impianti piping. Essi costituiscono parte integrante di un processo di progettazione a più fasi e sono il documento iniziale per il taglio e la produzione dei tubi. Grazie alla rappresentazione non in scala, i segmenti di tubo molto complessi e lunghi possono essere documentati in modo compatto su un unico foglio e sono quindi più facili da leggere. I singoli componenti sono rappresentati da simboli, in modo che ogni costruttore possa leggere questi documenti e quindi produrre le tubazioni in modo rapido e semplice.

Soluzioni 3D per la progettazione e la costruzione di tubazioni
Le soluzioni di progettazione 3D attualmente disponibili per la costruzione di tubazioni, come MPDS4 o Creo® Piping, offrono un modo semplice e veloce per creare rapidamente le tubazioni di un macchinario o di un impianto. Allo stesso tempo, queste soluzioni offrono anche la possibilità di convertire l’intero progetto in ulteriori documenti, come ad esempio elenchi dei componenti, disegni 2D o sketch isometrici dei tubi, con la semplice pressione di un pulsante. Questo processo fa risparmiare molto tempo alle aziende, il che significa che queste soluzioni software si ripagano da sole molto rapidamente.

Generazione rapida e automatica degli sketch isometrici di tubazioni
Tra le soluzioni intelligenti che utilizzano dati provenienti da tubazioni in 3D ci sono MPDS4 o Creo Piping, esse sono in grado di creare in modo completamente automatico sketch isometrici non in scala di tubazioni, inclusi gli elenchi dei componenti o documentazione 2D. Una di queste soluzioni è M4 ISO, un software per la generazione automatica di sketch isometrici di tubi basato su dati di progetto 3D. Questo software genera tutti i documenti pronti per la produzione in pochi secondi e li adatta agli standard aziendali. Questo è un vantaggio inestimabile, la disegnazione manuale è molto più complessa, soggetta a errori, più lenta e quindi più costosa.

Completamente integrato nella progettazione piping
M4 ISO è integrato direttamente nell’ambiente Creo, MPDS4 o Windchill. I progettisti hanno a disposizione un pulsante aggiuntivo nell’interfaccia utente, questo strumento dà loro un vantaggio inestimabile. Premendo un pulsante, le tubazioni selezionate vengono convertite in pochi secondi in sketch isometrici dettagliati. M4 ISO genera inoltre tutti i documenti associati, come ad esempio, elenchi dei componenti, tavole di piegatura o di saldatura. Naturalmente, questa fase del processo può anche essere completamente automatizzata in ambiente PDM o PLM, il che accelera ulteriormente i processi aziendali.

Documentazione completa e pronta per la produzione
Utilizzando simboli standardizzati e rappresentazioni isometriche, M4 ISO fornisce documenti pronti per la produzione con la semplice pressione di un pulsante. Ogni costruttore è in grado di leggere e di comprendere i documenti prodotti in quanto essi contengono e specificano chiaramente come deve essere prodotto e dove deve essere fissato ogni singolo spezzone di tubo. Gli sketch isometrici contengono dimensioni e pendenze per ogni tubo ed i componenti da installare. Le liste di taglio specificano esattamente quanto e quale materiale è necessario. Le tabelle di piegatura sono pronte all’uso e accelerano il processo di piegatura. Le liste di saldatura vengono generate automaticamente per garantire una documentazione chiara e completa.

Il cambiamento vale la pena e offre molti vantaggi
Se per progettare utilizzate Creo Piping o MPDS4, potete beneficiare della soluzione automatizzata M4 ISO. Per coloro che non utilizzano ancora una soluzione 3D per la progettazione piping, il cambiamento è utile. Il 3D non solo aumenta la produttività e fa risparmiare tempo, ma aumenta la qualità dei vostri progetti. Con M4 ISO, migliora in modo esponenziale la qualità e la velocità di generazione della documentazione. I progettisti che realizzano la progettazione piping a software intelligenti nell’ingegneria meccanica e impiantistica beneficiano di enormi vantaggi, come la generazione completamente automatica degli sketch isometrici dei tubi.

> Test M4 ISO per Creo Piping

Riguardo CAD Schroer
Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

Contatti
Marco Destefani
CAD Schroer GmbH
Fritz-Peters-Straße 11
47447 Moers
Germania

Sito web: www.cad-schroer.it
Email: marketing@cad-schroer.com

Telefono:

Italia: +39 02 49798666
Germania: +49 2841 9184 0
Svizzera: +41 43 495 32 92
Regno Unito: +44 1223 850 942
Francia: +33 141 94 51 40
USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

UNI/TS 11325-10: la nuova norma sulle attrezzature a pressione

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Una nuova norma è disponibile per gli operatori del settore verifiche periodiche impianti a pressione: il 18 ottobre 2018 è stata pubblicata UNI/TS 11325-10 ovvero “Attrezzature a pressione – Messa in servizio e utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione. Parte 10: Sorveglianza dei generatori di vapore e/o acqua surriscaldata esclusi dal campo di applicazione della UNI/TS 11325-3”.

La nuova specifica tecnica definisce le modalità di sorveglianza delle attrezzature a pressione, a focolare o altro tipo di riscaldamento con rischio di surriscaldamento, destinate alla generazione di vapore d’acqua e/o di acqua surriscaldata a temperatura maggiore di 110° C e a pressione massima ammissibile maggiore di 0,5 bar rientranti nel campo di applicazione del D.M. 329/2004 ma esclusi dalla UNI/TS 11325-3.

Tali attrezzature devono avere le seguenti caratteristiche:

  • generatori di vapore e/o acqua surriscaldata a sorgente termica diversa dal fuoco a condizione che le membrature soggette a pressione, a contatto con il fluido riscaldante, siano progettate per una temperatura non inferiore a quella del fluido di riscaldamento stesso;
  • generatori di vapore e/o acqua surriscaldata ad attraversamento meccanico di limitata potenzialità aventi PS x V ≤ 3000 bar x litri e PS ≤ 12 bar;
  • generatori di vapore a bassa pressione aventi PS ≤ 1 bar, superficie di riscaldamento ≤ 100 m2 e potenzialità ≤ 2 t/h;
  • generatori di acqua surriscaldata a bassa pressione aventi PS ≤ 5 bar, temperatura massima dell’acqua ≤ 120 °C e potenzialità ≤ 2 t/h;
  • generatori di vapore e/o acqua surriscaldata a riscaldamento elettrico.

Il documento, realizzato dal Comitato Termotecnico Italiano (Ente Federato UNI), è un punto di riferimento importante per l’intero comparto delle verifiche periodiche attrezzature di lavoro anche perché annovera le seguenti norme:

  • UNI EN 11325-3 Messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione. Parte 3: sorveglianza dei generatori di vapore e/o acqua surriscaldata;
  • UNI EN 12952-12 Caldaie a tubi d’acqua e installazioni ausiliarie – Parte 12: Requisiti relativi alla qualità dell’acqua di alimentazione e dell’acqua in caldaia;
  • UNI EN 12953-10 Caldaie a tubi da fumo – Parte 10: Requisiti relativi alla qualità dell’acqua di alimentazione e dell’acqua in caldaia.

Nicolò Zanon ospite del seminario a tematica “Consulta e coscienza sociale”

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Aziende

Nicolò Zanon, giudice della Corte costituzionale e docente di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano, è stato invitato nel gennaio 2018 a un seminario promosso dall’Università di Catania sui riflessi dell’evoluzione della coscienza sociale nei giudizi di legittimità costituzionale delle leggi di fronte alla Consulta.

Nicolò Zanon, giudice corte costituzionale

Nicolò Zanon relaziona all’interno di un workshop intitolato “Corte costituzionale e coscienza sociale”

Nicolò Zanon è intervenuto nel corso del seminario tenutosi lo scorso gennaio 2018 e ospitato dal Dipartimento di Diritto dell’Università di Catania avente come oggetto il margine di manovra a disposizione della Consulta per intervenire ed eventualmente sollecitare il legislatore a legiferare per adeguarsi ad una evoluta coscienza sociale in merito a tematiche di forte interesse e attualità presso la collettività. La tavola rotonda è stata inaugurata con i saluti del rettore Francesco Basile, del responsabile di dipartimento Roberto Pennisi e della coordinatrice del dottorato in giurisprudenza Anna Maria Maugeri. A dare inizio ai singoli interventi è stata invece la prof.ssa Adriana Ciancio, docente di Diritto costituzionale che ha introdotto Nicolò Zanon presentandolo come artefice di numerosi e utili studi in materia di diritto, sottolineandone anche l’impegno in diversi frangenti di centrale interesse per i cittadini italiani, quali ad esempio la relazione della sentenza 35/2017 che ha decretato la parziale contrarietà alla Costituzione della legge recante il sistema elettorale cd. Italicum. Nelle parole del rettore, questo workshop ulteriormente “testimonia la qualità dell’offerta didattica del nostro dipartimento di Giurisprudenza, non a caso recentemente inserito nel novero dei dipartimenti di eccellenza del Paese” ed è a maggior ragione di prepotente attualità per via del sempre più veloce cambiamento della coscienza sociale che impone un conseguente adattamento delle leggi dello Stato.

Nicolò Zanon porta uno study case a sostegno concreto della sua tesi interventista, ma con moderazione

Nicolò Zanon nel suo intervento, pur sottolineando la difficoltà di accordarsi sulla definizione stessa di coscienza sociale.. rileva che essa sembra rimandare a un’oggettività antitetica a qualsiasi parere soggettivo di singoli o collegi. Diventa quindi fondamentale da parte della Corte Costituzionale agire con circospezione senza sconfinare troppo in territori di competenza preponderante da parte del legislatore. A supporto della tesi che vede il giudice costituzionale, nei casi ove latita l’intervento del Parlamento, quale garante di una trasposizione a livello giuridico dei cambiamenti della coscienza sociale, Zanon ha portato la storia dell’attribuzione esclusiva del cognome paterno imposta alla prole, di recente dichiarata illegittima proprio dalla Consulta di cui fa parte. Il giudice costituzionale ha a tal proposito portato alla memoria degli astanti il fatto che la prima volta che la Corte fu chiamata a pronunciarsi su questo caso ormai trent’anni fa, nel 1988, rimandò il giudizio proprio al legislatore, sollecitandolo così a intervenire per colmare una lacuna che era di sua esclusiva competenza. Nuovamente interrogata nel 2006, la Corte questa volta sentenziò che il sistema di trasmissione del cognome è figlio di una tradizione e cultura di stampo patriarcale e contrastante con gli articoli della Costituzione che garantiscono la parità dei sessi, rimettendo però nuovamente la questione alla sovranità del Parlamento. Infine, nel 2016 la sentenza n. 286 ribaltò la situazione indicando la legge vigente come contraria alla Costituzione e ponendo così fine a un silenzio che si potrebbe definire quasi assordante da parte dell’organo legislativo, visto anche il richiamo della Corte europea dei Diritti dell’uomo a rispettare il divieto di discriminazione precedentemente enunciato dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Nicolò Zanon ha quindi spiegato il caso sopra enunciato esortando il pubblico a leggerlo con un doppio punto di vista: “C’è chi vede nella prima decisione della Corte del 2006 un’eccessiva deferenza, quasi una forma di timidezza nei confronti del legislatore. Si può invece interpretare quella decisione del 2006 come un esempio di equilibrio (è giusto attendere l’intervento del legislatore) e, contemporaneamente, quella del 2016 come un modello di fermezza, che porta all’accoglimento della questione di legittimità costituzionale dopo che il legislatore perdura nella propria inerzia”.

Violenza femminile: arriva il “Codice Rosso”

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Politica

Sempre all’ordine del giorno eppure ancora molto sottovalutato, il tema della violenza sulle donne, al quale Sprayantiaggressione.it si interessa da tempo e non solo attraverso la vendita di spray peperoncino, è al centro dell’attenzione mediatica in questi giorni per l’approvazione del Governo del cd “Codice Rosso”, il disegno di legge che accorcia i procedimenti penali in caso di violenza sulle donne.

In sostanza, il decreto va a modificare alcuni punti essenziali del codice di procedura penale: si comincia con l’art 347, in virtù del quale in caso di reati, maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni gravi da parte di parenti e/o conviventi della vittima, le forze di polizia hanno l’obbligo di trasferire la denuncia immediatamente alla Procura senza valutarne l’urgenza, contrariamente a quanto accade attualmente.

Dal momento in cui riceve la comunicazione della denuncia, il Pm avrà massimo 3 giorni di tempo per registrare e ascoltare la testimonianza della vittima (art. 362 c.c.p.). Con la modifica dell’art 370, invece, entro un anno dall’entrata in vigore del provvedimento polizia giudiziaria, carabinieri e Polizia di Stato avranno l’obbligo di formazione mediante corsi specifici finalizzati ad aumentare le competenze necessarie atte ad affrontare casi di violenza e confrontarsi con le vittime stesse: lo scopo non è solo quello di reprimere questa tipologia di reati ma anche prevenirli.

Il Consiglio dei Ministri, inoltre, ha stanziato un Fondo di emergenza di 33 milioni di euro per il 2019 a sostegno delle donne vittime di violenza.

Se per molti il Codice Rosso costituisce un valido strumento in grado di accelerare i procedimenti penali per questo tipo di reati, per altri non è sufficiente a contrastare questo fenomeno: stiamo parlando di alcune associazioni femministe e centri antiviolenza, i quali chiedono più fondi pubblici per servizi e strutture di accoglienza per le donne che fuggono dalla violenza.

Al di là della tutela di natura giudiziaria, la difesa personale rimane oggi più che mai la prima contromisura efficace per scampare al pericolo violenze: ecco perché il mondo femminile guarda con sempre maggiore interesse alle pratiche di autodifesa che prevedono anche l’utilizzo degli spray antiaggressione.

L’accelerazione della rete One Express in Europa

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Continua il progetto di espansione internazionale del Pallet Network, che sigla la partnership con la spagnola Transitos Alimur e raccoglie le esperienze positive degli affiliati italiani aderenti al piano di sviluppo europeo.

Unire oltre i confini: è questo il progetto One Express che mira a offrire un servizio altamente performante in tutto il Vecchio Continente.

Se dal 1° dicembre 2017 – data di avvio del progetto secondo la formula dell’affiliazione, di cui fu primo sottoscrivente il player inglese Simarco – il Network può dire di aver raggiunto una copertura capillare in Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Paesi dell’Est Europa; oggi gli specialisti del pallet volgono lo sguardo a occidente e annoverano un altro affiliato strategico in Spagna, grazie alla collaborazione instaurata con l’azienda Transitos Alimur.

Una progressione rapida e incessante che ha potuto, in tutti questi casi, ottenere il recupero di tempo e risorse grazie all’automazione e ai sistemi di access point, funzionali alle analisi, alle stime, al monitoraggio degli hub e alla garanzia di una consegna impeccabile. “L’intento del Network è ben a fuoco: aggiudicarsi i migliori distributori del mercato d’Oltralpe, selezionando tra loro i partner più affini all’anima di One Express, al suo DNA e alla sua implacabile voglia di crescere – spiega Ennio Tonoli, Socio e membro del CdA, che precisa – Per riuscirci non basta condividere l’obiettivo finale, ma è necessario che tutti attingano al medesimo sistema informatico, nato per agevolare i processi e avvicinare tra loro gli Affiliati”.

Alla consueta Convention annuale della rete One Express, lo scorso settembre, ha preso parte il Project Manager della neo affiliata Transitos Alimur Xavier Moser, che ha testimoniato l’imprescindibilità di questo salto di qualità per immettersi nel tessuto europeo e ampliare le maglie e il valore dei propri servizi logistici: “non nascondo il fatto che il primo periodo sia stato complesso, per via della necessità di soddisfare i numerosi stakeholder e di sostenere il repentino e cospicuo aumento di volume, ma ritengo che l’impegno profuso ci abbia portato sulla strada giusta. Lo standard offerto dai nostri servizi, attualmente, ci permette di scommettere sulla crescita e sulla cooperazione con One Express”.

Sul suolo italiano, già numerosi sono gli affiliati che hanno deciso di sposare l’internazionalizzazione e molte altre sono le aziende intenzionate a strutturarsi in tal senso. Per abbracciare il piano di sviluppo europeo occorre che le imprese del Bel Paese siano solide e predisposte al cambiamento, come già avvenuto per gli affiliati Zanni Marco & C. e Movest SpA. L’obiettivo è quello di replicare col Pallet Espresso ciò che è stato fatto dagli express couriers con il parcel, così che le aziende intenzionate a spedire merce su bancale in Italia ed Europa possano riuscirci in modo veloce e impeccabile, grazie ai servizi One Express.

www.oneexpress.it