Archivio per 29 Novembre 2018

Prestiti: aumentano quelli richiesti per il consolidamento debiti e le spese mediche

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Affari, Economia

Aumentano le richieste di prestiti personali destinati al consolidamento debiti, allacquisto di arredamento e alle spese mediche, mentre calano quelli per la ristrutturazione della casa. Sono queste le prime evidenze emerse dall’osservatorio congiunto di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un campione di oltre 150.000 domande di finanziamento*, secondo il quale, nel corso dei primi 10 mesi dell’anno, gli italiani che si sono rivolti ad una società del credito hanno cercato di ottenere in media 10.334 euro, lo 0,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Aumento che, si legge nell’analisi, si è tradotto anche in un allungamento dei piani di ammortamento medi, passati da 60 a 62 rate.

Gli italiani continuano dunque a far ricorso alle società del credito, ma cambiano le priorità; esaminando le richieste di prestito personale nelle quali il firmatario ha specificato la finalità, emerge che la prima motivazione che ha spinto gli italiani a presentare domanda nei primi 10 mesi dell’anno è l’acquisto di un’auto usata (22%), mentre slittano al secondo posto le richieste di prestito destinate alla ristrutturazione della casa (21%), che perdono 4,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In forte aumento, invece, le domande di prestito personale destinate al consolidamento debiti, che passano dal 9,5% del 2017 al 13,1% del 2018, e quelle per pagare le spese mediche, il cui peso percentuale è cresciuto di oltre un terzo passando dal 3,7% del 2017 al 5% del 2018.

«Nell’ultimo anno si è assistito ad un cambiamento delle motivazioni che hanno spinto gli italiani a chiedere un prestito personale», spiega Andrea Bordigone, Responsabile prestiti di Facile.it «se da un lato l’aumento del consolidamento debiti ci racconta di una maggiore consapevolezza rispetto alle opportunità per gestire più correttamente il debito, dall’altra non si può non notare come stiano assumendo un peso sempre maggiore le richieste di prestiti personali destinati a coprire le spese mediche.».

A variare rispetto ai primi 10 mesi del 2017 sono state anche le somme che i richiedenti hanno cercato di ottenere. In aumento gli importi medi richiesti per il consolidamento debiti (17.538 euro, +9%), per la formazione (7.040, +12%) e i viaggi (€ 4.692 euro, +13%). In calo, invece, le somme richieste per i prestiti personali destinati alla “casa” come l’acquisto immobili (€ 21.025 euro, -20%) e la ristrutturazione casa (€ 13.281, -13%). Situazione in chiaroscuro per i prestiti personali per l’acquisto di arredamento; se ne chiedono di più (il loro peso percentuale è passato dal 7,1% al’8,8%) ma è diminuito il taglio medio (sceso del 4% e stabilizzatosi a 8.443 euro).

Guardando al profilo dei richiedenti emerge che chi ha presentato domanda nei primi 10 mesi del 2018 aveva, in media, 42 anni; la fascia anagrafica più rappresentata è quella degli under 35, cui fanno capo quasi 1 terzo delle richieste (31,9%), seguita dai richiedenti con età compresa tra i 35 e 44 anni (31,5%) e quelli nella fascia 45-54 anni (23%).

Dati interessanti emergono dall’analisi del sesso del richiedente; la percentuale di domande di finanziamento presentate da donne rimane ancora marginale (circa il 28%) e permangono le differenze sugli importi medi richiesti dai due sessi, con gli uomini che puntano ad ottenere, in media, il 10% in più rispetto al gentil sesso (10.612 euro contro i 9.633 euro).

Rispetto alla posizione lavorativa del richiedente, a presentar domanda in circa il 75% dei casi è un dipendete con contratto a tempo indeterminato, nel 14% un lavoratore autonomo o libero professionista e nel 5,5% un pensionato.

* L’osservatorio ha preso in esame un campione di oltre 150.000 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra l’1 gennaio 2017 e il 31 ottobre 2017 e l’1 gennaio 2018 e il 31 ottobre 2018.

 

 

Come avere seno più grande senza chirurgia plastica

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Beauty & Wellness

Vi piacerebbe far apparire il vostro seno più grande ma non volete ricorrere ad un chirurgo plastico Verona? È comprensibile: si tratta di interventi chirurgici molto costosi e non tutti hanno la voglia e la possibilità di “andare sotto ai ferri” per questo.
Ciò però non significa che non esistano strategie per far apparire il seno più grande senza ricorrere alla medicina o alla chirurgia. Ebbene, in questa guida abbiamo deciso di svelarvene giusto alcune, per un ottimo seno senza spendere nulla.

1. Usate abiti con scollo a cuore

Lo scollo a cuore, rispetto ad altri scolli un po’ più longilinei e retti, ha la capacità di far apparire il seno molto più grande di quanto effettivamente è. Questo per via della sua scollatura un po’ più profonda ed audace, in grado di rendere perfetto qualsiasi tipologia di seno. Lo scollo a cuore viene adoperato in particolar modo negli abiti da sera e da cerimonia ma non è escluso che possa essere presente anche per magliette o particolari vestiti da giorno.

2. Curate la vostra postura

Molto spesso, è semplicemente la postura il fattore nemico di un seno piccolo. Nel momento in cui si cammina curvi, con lo sguardo fisso per terra, è anche il nostro seno a subire gli effetti negativi di questa odiosa camminata. Imparate a migliorare la vostra postura: camminate con la schiena dritta ed uno sguardo alto e fiero. In questo modo, anche il vostro seno apparirà più grande e visibile senza ricorrere a nessuno stratagemma.

3. Usate magliette o abiti a tinta unita

Lo sapete che la tinta unita è in grado di rendere il seno più prominente? Il motivo è presto detto: le magliette composte da un solo colore sono in grado di accentuare la differenza di forme tra il seno e le altre parti del corpo e quindi riescono a rendere il seno molto più grande di quanto sia. Per cui, evitate di indossare abiti a fantasia, a fiori o a righe. Meglio la tinta unita, più elegante e strategica.

4. Usate abiti aderenti

Gli abiti aderenti contengono il seno e lo rendono molto più grande e prosperoso. Di contro, con felpe e magliette larghe, invece, il seno tende a nascondersi e a passare inosservato. Per cui, usate abiti e capi più stretti e aderenti possibili, in modo da rivestire il vostro seno e renderlo davvero più voluminoso agli occhi di chi vi guarda.

Terna e Polizia di Stato: Luigi Ferraris illustra il nuovo accordo

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Nuova tappa nella cooperazione tra Terna e Polizia di Stato: l’AD Luigi Ferraris spiega come l’obiettivo sia quello di incrementare la sicurezza e la protezione delle infrastrutture critiche del gruppo.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: Terna sigla nuova intesa con la Polizia di Stato

Insieme per garantire una protezione sempre più elevata alle infrastrutture di Terna . È stato firmato lo scorso 12 novembre alla presenza dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris e dei vertici della Polizia di Stato un accordo che impegna le due parti a cooperare nella realizzazione di azioni sinergiche mirate a incrementare la sicurezza e la protezione delle infrastrutture critiche di Terna. L’obiettivo è garantire livelli sempre più elevati di salvaguardia fisica delle stazioni e linee elettriche: l’integrazione nell’infrastruttura Terna di Energy (NRG), modulo appositamente realizzato della piattaforma tecnologica Mercurio per il controllo del territorio, agevolerà lo scambio di informazioni e immagini con le Questure territorialmente competenti: l’invio tempestivo di segnalazioni di eventi geolocalizzati di intrusione nei siti critici del gruppo consentirà di rendere più rapido un eventuale intervento da parte della Polizia. Non solo: è prevista anche l’adozione di procedure mirate e innovativi strumenti informatici del Security Operations Center (SOC) di Terna. L’accordo sottoscritto lo scorso 12 novembre si inserisce nell’ambito del Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Interno e della discendente Convenzione fra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e il gruppo guidato da Luigi Ferraris.

Terna e Polizia di Stato: Luigi Ferraris sull’efficacia della collaborazione

“Siamo molto soddisfatti di questo accordo che rappresenta un importante passo in avanti nel percorso di collaborazione già intrapreso da tempo con la Polizia di Stato”: è l’AD di Terna Luigi Ferraris a sottolineare il valore di questa cooperazione che lo scorso 12 novembre ha raggiunto un ulteriore, importante traguardo. “Garantire l’elevata sicurezza della rete di trasmissione nazionale è una priorità per noi” ha aggiunto l’AD sottolineando come questa intesa strategica contribuisca a migliorare e snellire “le attività relative alla tutela delle infrastrutture sensibili come quelle gestite da Terna per renderle sempre più sicure e affidabili”. Luigi Ferraris evidenzia come a rendere possibile questo siano anche e soprattutto “l’innovazione dei sistemi di protezione e il prezioso know how tecnologico messo a disposizione dalle Forze dell’Ordine”.

Renato Ravanelli comunica il raggiungimento da parte del Terzo Fondo F2i di un closing finale di € 3,6 miliardi

Scritto da news rronline il . Pubblicato in Affari, Aziende

Renato Ravanelli, manager e Amministratore Delagto di F2i, durante il tradizionale Investor Day della società ha comunicato agli stakeholders le ottime performance relative al closing finale del Terzo Fondo, che ha raccolto una cifra superiore di oltre 600 milioni di euro al target preventivato in fase di startup del fondo.

Renato Ravanelli

Successo per l’Investor Day di F2i, guidata da Renato Ravanelli

Ha avuto luogo a Milano, l’8 novembre scorso, l’evento di rito dell’Investor Day di F2i, che scandisce a cadenza regolare gli incontri della società guidata da Renato Ravanelli con azionisti e investitori. Oggetto del meeting del 2018 è stato il closing finale del Terzo Fondo avvenuto recentemente e che ha visto raggiungere l’importante cifra di 3,6 miliardi di euro, eccedendo così di oltre 600 milioni di euro il budget preventivato esattamente un anno fa al momento dell’avvio. Il brillante successo e la rapidità nell’averlo raggiunto sono stati conseguenza del supporto degli stakeholders già intercettati per il Primo e il Secondo Fondo, i quali avevano apportato nelle casse comuni rispettivamente 1,8 e 1,25 miliardi di euro, ma anche di quello di nuovi investitori. Al Terzo hanno aderito fondi pensione, fondi sovrani, fondazioni bancarie, compagnie assicurative e gestori di patrimoni. Stakeholders italiani e stranieri, questi ultimi provenienti in maggior numero da altre nazioni europee, asiatiche e nordamericane, hanno inciso in maniera pressochè identica sull’ottima performance finale della raccolta di denaro.

Renato Ravanelli esprime soddisfazione per il progetto conclusosi con il Terzo Fondo F2i

Il Terzo Fondo durerà 12 anni e si è avviato con un carnet di asset di tutto rispetto al cui interno si possono enumerare aeroporti, network di fornitura di acqua e gas naturale e impianti fotovoltaici. Dalla fine dello scorso anno, F2i, guidata da Renato Ravanelli ha già portato a termine per il Terzo Fondo interventi mirati a rafforzare le operazioni in portafoglio: in questo senso, la campagna acquisti nel fotovoltaico ha permesso la nascita di uno dei maggiori gruppi europei nel settore, mentre l’asset degli aeroporti ha tratto giovamento dall’acquisizione di ulteriori share di azioni delle società facenti capo agli hub di Milano, Napoli e Torino. Oltre a ciò, ultimamente Il Terzo Fondo ha messo le mani su EI Towers, la più grande realtà indipendente italiana di torri destinate a trasmissioni radio, tv e telecomunicazioni: tale operazione si configura come un trampolino favorevole alla ristrutturazione ongoing del settore. L’AD di F2i Renato Ravanelli ha in ultimo sottolineato come il closing del Terzo Fondo “rappresenta il culmine di un progetto estremamente ambizioso il cui obiettivo era la raccolta di nuovi capitali italiani ed esteri al fine di continuare lo sviluppo in Italia delle importanti piattaforme infrastrutturali già in portafoglio e avviare nuove iniziative in settori strategici per il Paese“.

Come comunicheranno le aziende italiane tra 5 anni?

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Italia, Tecnologia

Molto articolato il quadro che emerge dal sondaggio lanciato da Snom Technology in collaborazione con BitMAT per scoprire quale sarà il futuro delle telecomunicazioni nelle aziende italiane.

Condotto su un campione rappresentativo di 266 aziende dal pioniere del VoIP Snom tra settembre e novembre con l’ausilio di BitMAT, il sondaggio mostra un quadro molto dinamico, per certi versi anche contrastante, in merito al futuro della telefonia aziendale e alle tecnologie attualmente impiegate nelle aziende. Se da un lato il 62% del campione (composto per il 68% da aziende utenti finali e per il 32% da operatori di canale) indica di usufruire già della tecnologia VoIP nell’ambiente lavorativo, è interessante notare che tale quota è divisa quasi esattamente a metà tra PMI che utilizzano soluzioni VoIP proprietarie di prima generazione (51%) e aziende che si avvalgono di piattaforme VoIP SIP e di servizi di Unified Communications (49%).

Crescita esponenziale del VoIP basato su standard aperti

Se alla quota di aziende dotatesi delle prime soluzioni VoIP anni orsono aggiungiamo la percentuale di aziende (23%) che risulta avvalersi ancora di tecnologie tradizionali (analogiche / ISDN) e una parte di chi si è dichiarato ignaro di quale tecnologia per le telecomunicazioni sia in uso presso l’azienda (15%), emerge un mercato italiano del VoIP che tra cinque anni vedrà almeno il 92% delle aziende (contro l’attuale >30% del campione) impiegare soluzioni VoIP/UC di nuova generazione basate su SIP. Una crescita esponenziale (+60% in cinque anni, +38% ipotizzabile ancor più a breve termine) per un mercato che risulta necessitare ancora oggi di un’importante attività di evangelizzazione a fronte di un elevatissimo potenziale per produttori di piattaforme e terminali IP, rivenditori e operatori VoIP.

Discrepanze a seconda del tipo di azienda

Dal sondaggio emerge anche un ulteriore fattore: sono soprattutto le PMI con un numero di addetti superiore a 25 ad aver adottato il VoIP proprietario ai suoi albori, con una differenza determinante tuttavia tra il canale e aziende utenti finali. Mentre le installazioni VoIP condotte anni fa presso gli operatori di canale superano di gran lunga i rivenditori che hanno adottato il VoIP SIP di nuova generazione, nelle aziende utenti finali la situazione è diametralmente opposta. Lo stesso divario si riscontra tra chi ha dichiarato di non sapere quale tecnologia per la telefonia si usi in azienda: una carenza di informazioni che si riscontra solo nelle micro-aziende (fino a 10 addetti) utenti finali, mentre invece in massima parte in operatori di canale con un numero di impiegati superiore a 25.

Terminali IP cordless e cablati: anche tra cinque anni una costante sulle scrivanie delle aziende italiane

Interessante anche il fatto che solo poco più di un terzo del campione italiano abbia previsto un uso quasi esclusivo di smartphone con app per la telefonia aziendale collegate al centralino IP. Un dato che confuta il paventato predominio dello smartphone nella comunicazione aziendale e conferma quanto l’utente italiano ancora preferisca avvalersi del ‘tradizionale’ telefono da scrivania in azienda, insieme a soluzioni per PC (Callcenter, videoconferenze). Quasi stupefacente invece il favore accordato dal campione ai telefoni IP cordless, sebbene l’attuale quota di mercato dei terminali IP DECT in Italia sia irrisoria rispetto a quella dei telefoni IP cablati. “Dal sondaggio emerge un forte interesse delle PMI per i cordless IP, previsti come strumento essenziale per le telecomunicazioni dal 13% del campione. Si preannunciano quindi interessantissimi margini di crescita non solo per i telefoni IP cablati, a fronte di un mercato in forte espansione, ma anche per questo tipo di terminali”, commenta Fabio Albanini, Head of Sales South Europe & UK e General Manager di Snom Technology Italia, che conclude: “considerata la rappresentatività del campione, si delinea un mercato mai tanto promettente come in questo momento e foriero di ottime prospettive di crescita ancora per molti anni a venire”.


Chi è Snom
Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portafoglio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.
Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.
Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com
Per maggiori informazioni su VTech  www.vtech.com

Easystand: la risposta alle strutture modulari

Scritto da antoniomoret il . Pubblicato in Aziende

Easystand è un marchio di fabbrica della LL. Little and Large Solutions ed è specializzato nella produzione di strutture modulari. Nell’ultimo decennio, Easystand ha sperimentato e aggiornato con successo le proprie strutture modulari. Ora, le sue produzioni sono ampiamente utilizzate in fiere e vari eventi promozionali.

Easystand produce 3 tipi di strutture modulari che differiscono solo per sezioni e misure. Tutte le caratteristiche delle strutture modulari sono uguali e, allo stesso tempo, forti e leggere.

Strutture portatili: Easystand produce strutture portatili che offrono una soluzione pratica e versatile per fiere e altri eventi. Le strutture portatili sono robuste e l’azienda fa tutto il possible affinché siano ben rifinite. Le strutture portatili Easystand sono così commode da poter essere trasportate su un trolley leggero e resistente. Le strutture, una volta assemblate, sono solide e resistenti, ma possono essere facilmente smontate e conservate in un piccolo spazio. Portare le strutture portatili in un carrello li proteggerà da qualsiasi incidente, senza perdere alcun elemento.

Strutture espositive: Easystand produce e fornisce strutture per fiera che possono essere montate e smontate direttamente con le mani. Non è richiesto alcun tipo di strumento poiché tali strutture sono piuttosto versatili. Una volta acquistate le strutture espositive, possono essere riutilizzate evento dopo evento. Le strutture espositive realizzate da Easystand daranno la possibilità agli organizzatori di ridimensionarle e trasformarle. L’azienda fornisce strutture a costi sorprendentemente convenienti e con tecnologie di ultima generazione.

Noleggio di strutture: Easystand offre inoltre l’opportunità ai consumatori di noleggiare le strutture invece di acquistarle. In questo modo il costo di organizzazione di un evento scenderà e questo eviterà spese eccessive per supporti pubblicitari anonimi e prefissati. L’azienda ha alcuni formati di modelli per le strutture modulari, ma offre anche la personalizzazione. Se il cliente vuole qualcosa di specifico, dovrebbe scegliere di personalizzare le proprie strutture. Le strutture modulari personalizzate vengono inoltre proposte ad un prezzo conveniente. L’azienda offre inoltre consulenza tecnica e creativa, progettazione e rendering 3D gratuiti e creazione di file grafici.

Strutture americane: Easystand ha rivoluzionato le strutture americane tradizionali. Le strutture americane sono realizzate con l’aiuto di sistemi brevettati e hanno un design semplice da assemblare. X10 (traliccio 10x10cm), X15 (traliccio 15x15cm) e X20 sono i 3 tipi di sezioni offerte dall’azienda.

Per ulteriori informazioni sulle strutture offerte da Easystand, si prega di visitare https://easystand.it/it-it/.

Informazioni su Easystand
Easystand ha introdotto diverse funzionalità che hanno reso le strutture modulari più flessibili. Essendo un marchio di fabbrica LL. Little and Large Solutions, l’azienda offre anche soluzioni per esposizioni e gazebo all’aperto.

Contatto:
LL. Little and Large Solutions
via Sandigliano, 46/A – 13878 Candelo (BI)
Tel. 015.2499012
Fax 015.2530682

Municipale Balcanica: “Constellation” è il secondo singolo estratto dall’album “Night ride” in uscita il 21 settembre

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Suoni visivi che evocano il mondo artistico di Marc Chagall diventano teatro del nuovo brano world music del gruppo balkan pugliese.

“Constellation” è il nuovo capitolo musicale della Municipale Balcanica. Sull’incedere balkan beat si innestano i fiati, gli strumenti elettronici e le percussioni mediterranee, che si mettono al servizio del messaggio stesso del brano e della storia di distanze e convergenze che esso racconta.

Le immagini sonore e il testo di “Constellation” sono state ispirate dalle parole e dall’opera di Marc Chagall, il pittore di origine ebraica che raccontò in tanta parte della sua carriera la percezione di essere allo stesso tempo sia un individuo unico e indipendente sia il componente di un popolo esposto alle migrazioni e ai capricci, spesso crudeli, della storia. Il brano alterna e fa coesistere passaggi musicali quasi beffardi, come il riff principale, a battute più serie, quasi a voler rappresentare quella inscindibile mescolanza tra tagliente ironia e coscienza del dramma che Chagall, e tanti altri intellettuali di origine ebraica e esuli in generale, hanno trasmesso narrando la propria vicenda sia personale che collettiva.

“Una canzone di amore per gli spiriti liberi e di consolazione per chi non ha più una nazione in cui si riconosce ma non vuole per questo sentirsi irrimediabilmente solo”. Municipale Balcanica

“My people” / “la mia gente” ricorre spesso nel testo a sottolineare il senso di appartenenza e di nostalgia per chi sente di aver perduto una patria, i propri cari, i propri amici eppure cerca di raccogliere energie e spirito di fratellanza finanche in una terra straniera. Il ricorso alla lingua inglese rinunciando alla madrelingua, in questo brano come in altri dell’album della Municipale Balcanica, è il risultato del ritrovarsi lontani dalla propria terra d’origine cercando di comunicare al meglio in un idioma straniero senza nascondere la propria identità, il proprio accento, i propri valori.

Il messaggio di “Constellation” si allarga a ogni persona costretta ad allontanarsi dalla propria terra e dal proprio popolo ed è un invito a rivendicare la propria libertà come bene che va oltre le sofferenze. “Non è un passaporto a definirmi” perché non c’è burocrazia nella “patria dell’anima” e se un popolo è stato disperso con la violenza e la sofferenza anche i suoi colori si sono diffusi divenendo inafferrabili, indenni a ogni tentativo di coercizione.

Constellation anticipa l’uscita del primo album di inediti della Municipale Balcanica, intitolato “Night Ride”.

DICONO DI LORO

“Il più importante gruppo balkan di nazionalità italiana”. (Il Piccolo)

“Municipale Balcanica is more than a known entity in European jazz scene”. (34th International Jazzfestival Saalfelden)

“Una grande prova della Municipale Balcanica che in questo progetto si dimostra capace di disimpegnarsi tra vari stilemi e linguaggi”.  (Valerio Corzani – Alza il Volume – Rai radio3)

“Mettendo oltretutto in luce una brillantezza, un’ispirazione ed una classe non a caso apprezzate anche fuori dai confini”. (Il Mucchio)

“C’è un potenziale di successo enorme qui dentro e sarebbe un vero peccato non crederci”. (Audio Review)

“Municipale Balcanica, uno dei gruppi più interessanti che sta girando per lo stivale”. (MondoMix)

“E questa Municipale Balcanica ci piace incondizionatamente”. (FolkBulletin)

“Non smentiscono le qualità dell’esordio”. (Blow Up)

“Yes, this band did have the courage to record Hava nagila in such a way that it gets high above all the thousands of other versions I heard during the past 35 years”. (FolkWorld)

RADIO DATE: 21 SETTEMBRE 2018

PUBBLICAZIONE ALBUM: 21 SETTEMBRE 2018

ETICHETTA: RedTomato Records

La Municipale Balcanica è composta da:

Michele de Lucia clarinetto e clarinetto basso

Nico Marziale percussioni, batterie e suoni elettronici

Raffaele Piccolomini sax tenore

Giorgio Rutigliano basso elettrico

Paolo Scagliola tromba

Raffaele Tedeschi voce e chitarre

e con

Armando Giusti sax alto

Giacomo de Nicolo batteria acustica

Claudio de Leo synth (1,7)

BIO

La Municipale Balcanica è stata fondata nel 2003 da Nico Marziale, Paolo Scagliola e Raffaele Piccolomini. Nel 2004 la MB realizza il demo “Con-tradizione” che in brevissimo tempo diventa sold out. Dopo una consistente attività live (circa 200 concerti) pubblica il suo primo disco nel 2005 con l’etichetta italiana Ethnoworld. L’album di debutto è “Fòua”, nel quale la MB avvia una vivace e profonda sintesi tra sonorità world music e quelle più radicali e calde della sua terra d’origine, la Puglia, nel Sud Italia. Il disco diventa subito conosciutissimo non solo in Italia ma anche e soprattutto all’estero dove le reinterpretazioni di alcuni celebri pezzi della tradizione yiddish hanno reso la Municipale una nuova realtà della scena internazionale della world music. La prestigiosa rivista internazionale Folk World, valuterà l'”Hava Nagila” della MB come “una delle migliori interpretazioni ascoltate tra le migliaia degli ultimi trent’anni”. L’approccio alle antiche melodie è originale e distintivo, perché ciascun componente possiede una formazione e una cultura musicale molto personale e tutt’altro che omogenea rispetto agli altri. Così le influenze del rock, del jazz più libero e della sperimentazione sono coinvolte in melodie ora suadenti ed esotiche, ora frenetiche e folli. Nel 2006 la MB si assesta nella sua formazione definitiva. Nel 2008 dopo circa 400 concerti, evolvendo il suo suono, la Municipale Balcanica pubblica “Road to Damascus” per l’etichetta Felmay (Egea distr.). 2009 la Municipale collaborando con l’ambasciatore italiano in Turchia e con l’istituto italiano di Ankara, ha tenuto tre concerti nella capitale turca. Nel 2010 MB ha ripreso il progetto “Tra Sponde” che vede l’incontro-scontro sul palco con La Kocani Orkestar esibendosi tra le altre a Ravenna Jazz e Berlin Jazz Fest. Nel Giugno 2012 esce il nuovo disco OFFBEAT promosso con il sostegno di Puglia SOUND. Nel Novembre 2012 MB vince il concorso di “Repubblica XL” come band pugliese più votata. Nel 2013 il tour della Municipale Balcanica tocca Austria, Brasile, Francia, Ungheria (Sziget). A fine 2013 la Municipale inizia una collaborazione con Roy Paci che l’ha portata a fare diversi concerti anche nel 2014. Il 2015 della Municipale Balcanica inizia sui palchi italiani ed esteri sfiorando i 500 live in carriera. Ci sono state collaborazioni musicali con Adriano Bono (ex Radici nel Cemento) e Manu Chao. Nel 2015 la Municipale Balcanica ha instaurato collaborazioni anche al di fuori dell’ambito musicale, in particolare in quello cinematografico. C’è infatti la MB nella colonna sonora de “La bugia bianca”, il premiato film di Giovanni Virgilio sulle conseguenze della guerra nella ex-Jugoslavia. Inoltre le musiche della Municipale sono state usate dall’ atleta medaglia d’oro alle olimpiadi di Nanchino, la russa Irina Annenkova dopo che già nel 2006 erano state usate da Alexandra Merkulova. Nel 2017 La Municipale è volata in Scozia ed ha condiviso il palco con Iggy Pop a Bari per il Medimex. Nel 2018 la MB ha lanciato il singolo Transylvania Party Hard che ha raggiunto posizione 24 nella Indie Music Like restando in classifica per diversi mesi.

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Giovani che si formano per la gestione d’impresa

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Istruzione, Turismo

A Valeggio sul Mincio (VR), partite in ottobre 2018, le attività del biennio formativo ITS “Tecnico superiore Restaurant Business Management” che ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico legato all’ospitalità ricettiva, ristorativa ed enogastronomica. Un’opportunità per menti giovani che in futuro contribuiranno allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio, riuscendo ad entrare nel mondo del lavoro in modo innovativo sia in ambito microeconomico che macroeconomico.

Tenuto da esperti del settore, il Corso è organizzato dalla Fondazione I.T.S. di Jesolo (VE), “Tecnico superiore per la gestione di strutture e servizi turistici” è frutto della collaborazione tra diversi soci tra cui Confindustria, Confcommercio, Camera di Commercio, Miur ed Università.

“Questo percorso formativo – sottolinea Fausto Faggioli, docente del Corso – si sviluppa nell’ambito di una collaborazione iniziata anni fa con la Fondazione che ci ha portato nel tempo a formare giovani imprenditori che esprimono fantasia e progettualità nel creare nuovi sbocchi commerciali, forme associative, alleanze con altre figure imprenditoriali. Rimanendo nel tema del Corso, infatti, il turista, il consumatore oggi è alla ricerca del cibo locale da abbinare alla cultura del luogo e questo fa diventare l’enogastronomia il filo conduttore della destinazione poiché unisce la volontà di acquisire familiarità con nuove culture alla partecipazione ad eventi, sagre  e attrazioni culturali che svolgono oggi un ruolo importante nella formazione e nel potenziamento del turismo culturale ed enogastronomico.”

” I giovani che entrano nella gestione di un’impresa o che aprono un’impresa propria sono per l’intero territorio un grande valore aggiunto. – continua il sindaco di Valeggio, Angelo Tosoni – Oggi sembra essersi rovesciata la scala dei valori rispetto al passato, quando il denaro sembrava guidare le scelte ed emergono invece sensibilità nuove che trovano risposte nei settori legati all’ambiente, alla cultura, all’eco-sostenibilità.”

La direttrice tecnica, Enrica Scopel aggiunge: “Il percorso inserisce i ragazzi nelle aziende grazie a partner tecnici ed è supportato dall’istituzione pubblica; il valore aggiunto a questo corso è il fatto di essere coinvolgente sotto il profilo professionale, umano e personale. Questa opportunità formativa comprende lo svolgimento di stage operativi in aziende del settore sia in Italia che all’estero.”

Rileva Maurizio Rosellini, manager Agrifood Consulting: ”Anche nelle future professionalità che nasceranno da questo percorso formativo è cruciale il ruolo della filiera, che deve risultare composta di professionisti in grado di dialogare e cooperare, tanto a livello verticale, quanto a livello di destinazione, per offrire un unico prodotto esperienziale omogeneo ed unitario, in cui le diverse componenti risulteranno sincronizzate. Indispensabile quindi far leva sulla propria cultura e sulla propria identità rivedendola in chiave contemporanea.”

Conclude il gruppo degli studenti: “Facciamo Futuro!” Per riuscire nel nostro percorso si deve aver entusiasmo e passione perché solo con queste due condizioni raggiungeremo l’obiettivo che ci siamo imposti e siamo determinati a sviluppare e rinnovare il settore turistico-ristorativo in linea con i cambiamenti e le tendenze dei mercati nazionali ed internazionali.  La possibilità di entrare in contatto con amministratori e proprietari di azienda ci permette di essere coinvolti fin dall’inizio nel mercato e di entrare nel mondo lavorativo con una buona dose di esperienza. Consapevoli di sapere cosa fare.”