Archivio per 15 Novembre 2018

Guida alla scelta del tappeto da salotto perfetto

Scritto da miriam leone il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Avete intenzione di rimodernare il vostro soggiorno? Oltre al cambiamendo di mobili, credenze, tende e lampadari avete mai preso in considerazione il fatto che anche i tappeti da salotto contribuiscono in modo efficace ad abbellire e a donare armoniosità al tuo soggiorno.

I tappeti da salotto infatti costituiscono un complemento d’arredo ed un elemento decorativo molto importante non solo per il salotto ma anche per le altre stanze di un’ abitazione.

Oltre a questo la scelta dei tappeti non è proprio così semplice ed immediata in quanto sarebbe meglio seguire i consigli di un esperto nella scelta e  nel posizionamento del tappeto nel modo più adeguato ed efficace.

Il salotto infatti costituisce anche l’ambiente della casa più apprezzato e frequentato ed inoltre rappresenta il luogo in cui generalmente vengono accolti gli ospiti.

Per questo è sempre molto importante scegliere accuratamente la tipologia di tappeto che meglio si uniforma non solo alle caratteristiche dell’arredamento ma anche alla tipologia di pavimento.

I tappeti da salotto: consigli per creare la zona relax ideale

In commercio ci sono tantissimi tappeti da salotto di vari stili e tipologie.

Per esempio per valorizzare il tuo salotto un tappeto annodato a mano e moderno è l’ideale per essere affiancato ad un divano. Posizionare un tappeto moderno ai piedi di un divano rappresenta infatti la soluzione ideale per creare un’atmosfera calda, accogliente e sicuramente molto armoniosa.

Inoltre nella scelta del tappeto da salotto sarebbe opportuno considerare anche le dimensioni della tua stanza. Per esempio se il tuo salotto è molto grande, ci starebbero molto bene dei grandi tappeti da salotto annodati a mano. Questi tappeti da salotto annodati a mano particolarmente grandi possono essere infatti posizionati sotto il tavolino da caffè e adirittura sotto il divano in modo tale da creare uno spazio di estremo comfort.

Se le dimensioni del tuo salotto non sono tali sarebbe meglio optare per dei tappeti da salotto più piccoli. In questo caso valorizzano e sono valorizzati se collocati molto vicino al divano.

Nella scelta dei tappeti da salotto è opportuno tenere in considerazione anche il colore del pavimento.

Guida alla scelta del tappeto da salotto ideale per i tuoi spazi

Abbiamo visto che la scelta del tappeto da salotto ideale non è poi così semplice ed immediata. Diversi sono infatti i fattori che devono essere presi in considerazione. Oltre alle dimensioni del salotto è necessario anche considerare lo stile della tua casa ed in particolare dell’arredamento del salotto.

Oltre alle caratteristiche stilistiche è molto importante partire anche dal colore del pavimento. Il tappeto per risaltare e valorizzare il salotto dovrebbe essere scelto di un colore che contrasta con il pavimento.

Dopo queste considerazione è giunto il momento di scegliere il tappeto da salotto. Qui puoi spaziare tra i tappeti moderni rigorosamente annodati a mano, l’ideale per i salotti più minimal e semplici o per i tappeti persiani. Anche i tappeti da salotto persiani sono dei tappeti rigorosamente annodati a mano.

Se vuoi puntare su qualcosa di diverso anche le stuoie kilim sono perfette per arredare con stile il tuo salotto.

G DATA nuovo membro attivo dell’iniziativa globale contro la cybercriminalità

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Italia, Tecnologia Personale

Oltre 60 le aziende tecnologiche che fanno parte dell’iniziativa “Cybersecurity Tech Accord“.

G DATA, produttore tedesco di soluzioni di sicurezza informatica, conferma il suo impegno nella battaglia contro i cyberattacchi diventando membro attivo di “Cybersecurity Tech Accord”, iniziativa che coinvolge oltre 60 grandi aziende IT e Internet di fama mondiale tra cui Microsoft, Oracle, Cisco e HP. L’iniziativa di portata globale si pone come obiettivo la protezione degli utenti contro attacchi informatici, che siano originati da cybercriminali o hacker di Stato.

Hendrik Flierman, Global Sales Director di G DATA Software AG Germania

“G DATA sostiene appieno tale iniziativa a favore della sicurezza digitale”, afferma Hendrik Flierman, Global Sales Director di G DATA Software AG Germania, che continua “la lotta contro il cybercrime, sempre più importante in un mondo digitalizzato, è ormai una responsabilità sociale.”

Cos’è l’iniziativa “Cybersecurity Tech Accord 

Le attività dell’iniziativa trovano fondamento in quattro pilastri:

  1. Protezione di utenti e clienti
  2. Opposizione a cyberattacchi contro cittadini innocenti e aziende
  3. Supporto a utenti, clienti e sviluppatori per incrementarne il livello di sicurezza
  4. Collaborazione tra imprese e gruppi con obiettivi simili per migliorare la sicurezza informatica

I membri si impegnano inoltre a creare nuove partnership, formali e informali, con industrie, ricercatori e con la società civile, oltre che a mantenere attivo lo scambio di informazioni riguardante le minacce informatiche, così da minimizzare i rischi ad esse correlati.

“No backdoor” la garanzia G DATA già dal 2011

Da diversi anni, G DATA mantiene una posizione ben chiara garantendo ai propri clienti sia soluzioni di sicurezza affidabili senza backdoor, sia il trattamento completo dei loro dati secondo le più rigide normative europee.

Con la garanzia “No Backdoor”, sottoscritta nel 2011 in occasione dell’iniziativa TeleTrust “IT Security made in Germany”, G DATA assicura la totale assenza di backdoor nei propri prodotti e non rende disponibile a terzi (inclusi i servizi segreti o gli enti di Stato) qualsivoglia dato. L’azienda tedesca rifiuta infatti in modo palese ogni tipo di “collaborazione” con i servizi segreti, tutelata anche dalla legge tedesca che vieta qualunque tipo di coercizione dello Stato sullo specialista di sicurezza IT.


GDATA
Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media come l’iniziativa Cyberbullismo 0 in condotta e Cyber boh.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Il Thriller Psicologico “Scarlett” arriva al RIFF

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Cultura, Film

Si terrà giovedì 22 novembre alle ore 16:00 presso la sala 1 del Nuovo Cinema Aquila, l’anteprima nazionale del film “Scarlett”, regia Luigi Boccia, prodotto dalla DreamWorldMovies di Luigi De Filippis, in concorso al RIFF ( Rome Independent film festival), organizzato dal Direttore Fabrizio Ferrari.

“Scarlett” è un on the road ambientato sulle strade italiane. Il sapore è quello del thriller psicologico ed è un omaggio a grandi capolavori del cinema come “Duel” di Steven Spielberg e “Christine” di John Carpenter. Infatti protagonista della pellicola, insieme a Giulia (interpretata da Miriam Galanti), è l’automobile che durante il viaggio sembra improvvisamente prendere vita imprigionando la guidatrice nell’abitacolo. Forse tutto questo è frutto dell’immaginazione di Giulia che, con tutte le sue forze, grida: “la macchina è viva!”, o forse Giulia è la cavia di un esperimento ingegnoso ed agghiacciante per dimostrare che nell’epoca in cui viviamo gli oggetti ci controllano e ci possiedono, o forse l’automobile è davvero dotata di vita propria!

In sala sarà presente tutto il cast composto dalla protagonista Miriam Galanti, Ivan Castiglione, Loredana Cannata, Tetyana Veryovkina, Caterina Milicchio e Gianclaudio Caretta.

Tavoli in ferro battuto artigianali

Scritto da letizia wd il . Pubblicato in Aziende

Tavoli in ferro battuto artigianali, Martelli Ferro Battuto

Presso la Martelli Ferro Battuto potrete trovare dei tavoli in ferro battuto artigianali, che colpiranno sicuramente il vostro interesse.

I tavoli creati da quest’azienda rispecchiano esattamente i gusti di ogni cliente, proprio perché vengono realizzati seguendo alla lettera le sue indicazioni.

La clientela svolge un ruolo fondamentale per qualsiasi attività, e anche nel caso delle Martelli Ferro Battuto ha un’importanza primaria.

Per questo motivo l’azienda dà l’opportunità a chiunque di creare l’elemento d’arredo che desidera.

Questa è un’azienda capace di confezionare elementi sempre nuovi ed eleganti, mantenendo centrale l’idea del cliente.

I tavoli in ferro battuto che vengono realizzati

I tavoli in ferro battuto artigianali sono forgiati da un personale altamente specializzato, che si è sempre dedicato con passione a migliorare la propria tecnica di lavorazione.

Migliorare costantemente è ciò che un’impresa deve fare per mantenersi interessante sul mercato, ed è proprio quello che da anni fa la Martelli Ferro Battuto.

Sia che vogliate realizzare un tavolo da inserire nel vostro giardino oppure nella vostra sala da pranzo, potrete richiedere la presenza di un’altro materiale.

Accompagnare un tavolo in ferro battuto con materiali differenti è certamente possibile.

Durante lo sviluppo del progetto, potrete comunicare all’azienda l’intenzione di creare un tavolo con un top in cristallo, legno o in piastrelle.

Per chi ama particolarmente gli elementi unici, potrà far realizzare tavolini con disegni fatti a mano, per avere nella sua casa un oggetto esclusivo.

L’arredamento deve sempre avere una logica, di conseguenza ogni nuovo elemento si deve inserire con coerenza al suo interno.

Se questo particolare articolo dovesse stonare con il resto del mobilio, questo significa che l’armonia creatasi si è infranta.

Per questo commissionare un lavoro individuale è la scelta migliore, così facendo potrete essere consigliati da esperti del settore.

Per maggiori informazioni visitate il nostro sito.

Periferie e politica nel documentario di De Camillis al Festival RIFF

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Cultura, Film

Enzo De Camillis torna dietro la macchina da presa con il documentario “Le Periferie di Roma e il Movimento Democratico” che sarà proiettato in concorso al Rome Independent Film Festival il 19 novembre alle 21.30 presso il Nuovo Cinema Aquila.

Dopo il successo ottenuto con il premio cinematografico dedicato alle Maestranze, “La Pellicola d’Oro” di cui è fondatore e Direttore Artistico e la Mostra “P.P. Pasolini: Io so…” da lui realizzata e ospitata a Buenos Aires, De Camillis torna a parlare della Capitale, con un documentario dedicato alle Periferie di Roma nel 1947, con le testimonianze dell’ex Sindaco di Roma Francesco Rutelli, Roberto Morassut, Marisa Rodano, fondatrice UDI (Unione Donne Italiane) nel 1943, fino agli anni ’70 con i sindaci Argan, Petroselli e Vetere, a confronto con l’abbandono delle periferie della politica di oggi. Arricchito con immagini di repertorio dell’ Aamod.

Enzo De Camillis debutta al cinema nel 1977 come aiuto scenografo di Dante Ferretti nel film “Il Mostro” di Luigi Zampa. Ad oggi ha alle spalle 60 film come scenografo.

Nel 1987 riceve il “Premio Qualità per la Scenografia” dal MIBAC per il film “Il Coraggio di parlare”. Nel 2009 dirige “19 giorni di massima sicurezza” con Luisa Ranieri e “Uno studente di nome Alessandro” con Valentina Carnelutti che gli ha fatto ricevere il Premio Speciale Nastri D’Argento nel 2012. Nel 2014, invece, realizza il docufilm “Un intellettuale in borgata” con Leo Gullotta, premiato al Festival Omovis di Napoli e al Festival Internazionale L. Bizzarri.

Quella Bestia di mio Padre. Niente è come sembra nel nuovo romanzo di Nunzia Alemanno

Scritto da malvasy il . Pubblicato in Cultura, Libri

A partire dal 1 dicembre, su tutte le piattaforme on line e prenotabile presso le librerie italiane, sarà disponibile il nuovo romanzo di Nunzia Alemanno, una fiction che si dipana tra il paranormal thriller e l’urban fantasy, intrisa di mistero e di una giusta dose di horror.

La scrittrice Nunzia Alemanno, si rivela con un nuovo genere. Completata la trilogia low fantasy Il Dominio dei Mondi, decide di sbarcare nel thriller mantenendo sempre esplosivo il mix di fantasia e realtà. Ambientato per lo più a Roma, Quella Bestia di mio Padre vuole essere non solo un’opera d’intrattenimento che richiama creature come demoni e lupi mannari, ma gioca un ruolo fondamentale il rapporto tra un padre e suo figlio, tra un uomo e il resto dell’umanità, fra un demone lupo e la Chiesa. La luna piena è protagonista di molte nottate in cui i Venatores vanno a caccia di colui che fa razzie di anime per l’inferno.

A introdurre il romanzo è disponibile il prequel Venator – L’incubo dell’Inferno una sorta di anticamera dove sarà possibile apprendere alcuni dei passaggi principali del romanzo.

VENATOR-L’INCUBO DELL’INFERNO Prequel introduttivo al romanzo Quella Bestia di mio Padre

I cacciatori di demoni sono stati oggetto in diverse occasioni di racconti, favole, libri di genere fantastico e sono stati protagonisti del cinema horror o fantasy. A nessuno però è venuto in mente che potrebbero realmente esistere nel nostro mondo e più vicini di quanto potremmo immaginare.

L’Ordine Venatorius è la prova concreta dell’esistenza di una realtà inimmaginabile, recondita quanto lo stesso Ordine, concreta quanto l’acqua degli oceani e la luce della luna che vi si specchia. Proprio la luna, musa ispiratrice di poeti e scrittori, faro luminoso nelle notti buie, tornerà a fare da portale alla creatura più oscura dell’inferno: il Messor antithei, il servo di Satana, il predatore di anime. L’Ordine è in fermento, in attesa del suo ritorno; si organizzano per affrontarlo, per salvare quante più vite possibili. Non solo: si preparano a liberare dalla dannazione le anime delle vittime che altrimenti diverrebbero scherno e oggetto di tortura in un inferno atroce e spietato.

QUELLA BESTIA DI MIO PADRE

Mike e Alex, padre e figlio. Un rapporto complicato. Elena, la moglie di Mike, viene trovata barbaramente assassinata nella camera da letto in cui aveva avuto un violento litigio col marito solo poche ore prima. Lo stesso Alex sorprende suo padre sulla scena del delitto, un omicidio che gli organi inquirenti avrebbero attribuito a Mike se non fosse che il corpo di Elena risultava visibilmente dilaniato da una bestia feroce. L’innocenza di Mike non convincerà mai suo figlio, soprattutto quando Alex, anni dopo, scoprirà che suo padre aveva mentito alla polizia nonostante la sua innocenza. Perché? Cosa nasconde Mike? Sullo sfondo del litorale romano si dipana una storia che ha dell’incredibile, con radici che risalgono a molti secoli prima e che coinvolge la Santa Sede. Un Ordine segreto della Chiesa, infatti, dopo cinquecento anni di letargo, si riattiverà per dare la caccia a chi è tornato.

Nunzia Alemanno

Biografia

Nunzia Alemanno nasce a Copertino, città in provincia di Lecce, nel dicembre del 1967. Casalinga e madre di tre figli, ha preferito la vita domestica per prendersi cura della famiglia e dei tre figli. Dopo quindici anni vissuti a Roma, rientra finalmente nel Salento, nella sua Copertino, dove vive tuttora. Ha trascorso la fanciullezza tra fiabe e racconti che amava farsi raccontare dalla nonna e ciò ha sempre tenuto viva in lei la fantasia di mondi lontani e creature fantastiche. Nonostante l’età adulta, l’immaginazione non si è mai affievolita e proprio questo l’ha portata a lanciare una sfida a se stessa mettendo nero su bianco tutto ciò che detta la fantasia. Ha dato vita così, all’età di quarantaquattro anni, alla sua prima opera fantastica, L’Egemonia del Drago, primo della trilogia Il Dominio dei Mondi, che ha dedicato al marito per il loro venticinquesimo anniversario di matrimonio. Seguiranno i successivi volumi L’Angelo Nero e Il Mistero del Manoscritto. Dopo una breve pausa decide di approdare in un nuovo genere: il paranormal thriller. Pubblica così un breve prequel, Venator – L’Incubo dell’Inferno, che condurrà al romanzo principale Quella Bestia di mio Padre.

Ha una grande passione per il fantasy e l’horror. Tra gli scaffali della sua libreria non mancano autori come Terry Brooks, George R.R. Martin e Stephen King ma apprezza qualsiasi genere di lettura.

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Arriva al RIFF il 20 novembre “La Partita” con Francesco Pannofino

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Cultura, Film

In anteprima assoluta, a Roma il 20 novembre al Nuovo Cinema Aquila alle ore 20:30 in occasione del RIFF si terrà la proiezione del film “La Partita”.

Sarà presente all’evento tutto il cast tra cui Francesco Pannofino, Alberto Di Stasio, Giorgio Colangeli, Stefano Ambrogi, Lidia Vitale e Simone Liberati. Gli attori e il regista presenteranno il film in sala.

Una partita di pallone nella periferia romana. Tutta la storia de “La Partita”, opera prima di Francesco Carnesecchi, ruota attorno a questi 90 minuti.

Sul campo non si deciderà solo il risultato del campionato. Il presidente, l’allenatore e il capitano della squadra si giocheranno il destino della propria vita.

Un film drammatico che, per ambientazione e personaggi, ha il sapore della commedia italiana mentre il ritmo incalzante del montaggio è quello dei film d’azione americani, soprattutto quelli sportivi, dove l’adrenalina cresce con il trascorrere del tempo. La Partita è un film sul calcio che non parla di calcio ma di quelle scelte, giuste e sbagliate, che ci cambiano per sempre.

LA PARTITA

Regia di Francesco Carnesecchi

Prodotto da Andrette Lo Conte per Freak Factory

Coprodotto da Wrong Way Pictures

In collaborazione con Duel Produzioni, Pyramid Factory

Guaine falliche: zucchine, banane e peni, con un gusto più deciso!

Scritto da Patrizia La Meglio il . Pubblicato in Lifestyle

Vogliamo tutti regalare degli orgasmi stellari alle nostre compagne di letto non è vero? Farle impazzire di gioia e sono capaci di squirtare, anche di farle venire nel modo più sensuale possibile. Bene oggi abbiamo una fantastica novità di cui parlare: le guaine falliche! Sono un sex toys dell’ oggettistica sexy che farà esplodere di passione i vostri rapporti sessuali, siano essi con il partner fisso che con sconosciuti. Le guaine falliche sono nello specifico dei guanti di silicone che si infilano sul membro maschile e sono dotate di villi e nervature stimolanti per lei, ovvero che stimolano le pareti della vagina perché posizionati nel posto giusto. Davvero dei rapporti senza precedenti con questi sex toys, un’ oggettistica sexy che rivoluziona il letto di chiunque la provi. Vediamo ora nel dettaglio cosa sono queste guaine, come usarle e perché sono così fantastiche.

Guaine falliche, guida ai materiali e all’ uso

Ogni coppia che si rispetti poi, ha iniziato a usare questo sex toys per aumentare l’eccitazione provata durante il rapporto, un’ oggettistica sexy davvero da provare e vedere se fa al caso vostro.

Le guaine falliche sono del tutto simili a un guanto per la mano, ma in materiale diverso, e per il pene! I materiali usati sono silicone e altri lavorati in gomma che garantiscono un sensazione di simil pelle, per rendere l’ esperienza il più reale possibile. Essi sono cilindrici e ai lati troviamo nervature e villi di gomma che garantiscono una stimolazione vaginale, ma anche anale, nel caso il vostro spazio più intimo sia così dilatato da farcelo entrare, senza eguali. Alcune guaine falliche sono aperte in punta, permettendo così la fuoriuscita del glande e la conseguente stimolazione dello stesso con le pareti interne della vagina, altri invece sono compmletamente chiusi come un normale preservativo e quindi impediscono il contatto diretto tra pene vagina, in questo caso si sostituiscono al preservativo.

Sex toys, guaine falliche e loro pulizia

Un altro vantaggio delle guaine falliche, sex toys di oggettistica sexy innovativi, è che possono aiutare chi soffre di eiaculazione precoce, a resistere di più e a non venire subito facendo la figura dei polli, infatti lo spessore delle guaine falliche impedisce al pene di toccare la vagina e di eccitarsi come un pazzo e venire prima del dovuto. Al termine del vostro rapporto sessuale, anale o vaginale che sia, se avete utilizzato una guaina fallica e avete finito di godere come pazzi del suo magico piacere, dato dalle nervature e dai villi che la ricoprono, dovrete preoccuparvi di pulirle.

Forbes promuove Valerio Camerano tra i 100 manager più influenti del Paese

Scritto da newslcvproffice il . Pubblicato in Affari, Aziende

Forbes stila la classifica dei 100 top manager alla guida delle aziende di maggior rilievo internazionale per il Paese: tra loro anche Valerio Camerano, AD di A2A.

Valerio Camerano

Forbes: Valerio Camerano Capitano del Made in Italy

Celebra “l’Italia che va” Forbes nel numero di ottobre. La rivista economico-finanziaria dedica un ampio approfondimento a quello che definisce il “nuovo Rinascimento italiano” e ai 100 top manager che guidano con competenze e coraggio le maggiori aziende del Paese cercando di renderle più competitive a livello internazionale. Tra loro Forbes ha incluso anche Valerio Camerano: l’Amministratore Delegato di A2A è uno dei “Capitani del Made in Italy” selezionati dalla rivista che ne ha riconosciuto le capacità. “Perché il manager – come scrive Forbes – non è solo colui che amministra o dirige un’impresa, ma (dall’espressione latina manu agere, cioè condurre con la mano) è colui che guida gli altri”. Parole che si riflettono nel percorso professionale di Valerio Camerano, arrivato alla guida di A2A dopo una serie di importanti esperienze manageriali in altre grandi realtà aziendali del Paese.

Valerio Camerano: il profilo professionale dell’AD di A2A

Nato a Roma nel 1963, Valerio Camerano si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma e in seguito ha preso parte all’Advanced Management Programme della INSEAD Business School di Fontainebleau in Francia. È nel 1991 che la sua carriera prende il via all’interno dell’istituto finanziario internazionale CITIBANK, dove si occupa di investimenti e di Corporate Banking. Nel tempo arriva a ricoprire ruoli di crescente responsabilità fino a quando nel 2000 decide di intraprendere nuove esperienze professionali: assunto in Camuzzi, gruppo industriale di Piacenza, opera come Direttore Strategie e Sviluppo e l’anno successivo, in seguito alla separazione societaria tra rete gas e clienti, diventa Direttore Generale della neonata Plenia. Nel 2002 passa ad Enel in qualità di Direttore Generale di Enel Gas: Amministratore Unico di tre società operative e Consigliere di Amministrazione in quattro realtà del gruppo, vi resta fino al 2006 quando viene nominato Amministratore Delegato di GDF SUEZ Energie, gruppo internazionale francese dove diventa Responsabile di tutte le attività della Società di Vendita e Trading di Gas ed Energia Elettrica in Italia (2 miliardi di euro di fatturato e 50 TWh di energia venduta). Opera inoltre nel Comitato esecutivo, assumendosi le Responsabilità per l’Italia su Business Development, Comunicazioni e Relazioni Istituzionali. In A2A dal 2014 nel ruolo di AD, nel 2017 è stato nominato anche Direttore Generale. Opera anche nella Giunta Esecutiva di Utilitalia ed è Vicepresidente del Gruppo Energia di Assolombarda. Valerio Camerano è autore di diverse ricerche e pubblicazioni sul tema dei mercati finanziari: in passato ha collaborato con la Cattedra di Economia internazionale dell’Università di Torino e con la Cattedra di Mercati Finanziari Internazionali dell’Università di Roma.

L’arco Castiglioni, una lampada oltre il concetto di lampada!

Scritto da ElisaRossi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

L’arco Castiglioni costituisce uno dei prodotti più iconici e di design nel panorama italiano ed internazionale.

Si tratta infatti di una lampada molto particolare progettata ormai nel lontano 1962 ma che con il passare degli anni invece di perdere il suo valore non ha fatto altro che diventare sempre di più una lampada iconica.

Questa lampada ad arco è stata progettata dai famosissimi fratelli Castiglioni per la ditta Flos.

La collaborazione tra i fratelli Castiglioni e l’azienda Flos si è fatta sempre più intensa nel corso degli anni e ha dato origine a delle creazioni davvero uniche nel loro genere e nella loro bellezza.

Inoltre l’arco Castiglioni è una lampada molto versatile che si presta molto bene ad essere utilizzata in contesti molto differenti.

L’unicità di questo lampadario deriva proprio dall’originalità e con cui i fratelli Castiglioni hanno cercato di reinterpretare il concetto di lampada e di illuminazione artificiale.

A distanza di anni la lampada arco Flos è una lampada che viene ancora oggi utilizzata per valorizzare abitazioni, uffici particolari, negozi e hotel di pregio.

Alla scoperta della storia dell’arco Castiglioni

L’arco Castiglioni consiste in una lampada da terra progettata per creare luce diretta in un determinato punto della stanza.

In particolare i fratelli Castiglioni con la lampada arco hanno cercato di reinterpretare il concetto e le forme delle classiche lampade a luce diretta proveniente dall’alto.

La linearità e purezza delle forme di questa lampada ad arco e la ricercatezza dei materiali con cui viene realizzata, vedi il basamento in marmo di carrara, hanno contribuito a rendere veramente unico l’arco Castiglioni.

L’arco Castiglioni ha poi negli anni acquisito un certo prestigio. Questo prestigio è legato soprattutto al fatto che il progetto di questa lampada ad arco rappresenta ancora oggi uno dei progetti di design industriale più famosi ed iconici nel mondo.

A confermare l’importanza dell’arco Castiglioni c’è anche la presenza del del progetto in diversi musei del mondo.

La lampada Castiglioni rappresenta inoltre il primo progetto in assoluti a cui è stato riconosciuto anche il diritto d’autore predisposto solitamente per le opere d’arte.

Arredare gli ambienti con l’arco Castiglioni: arte e funzionalità

Non solo per il prestigio e i riconoscimenti ottenuti dal panorama internazionale, ma la lampada arco Flos rappresenta un vero e proprio prodotto iconico, che oltre ad essere un’efficace e funzionale oggetto illuminante costituisce un lampadario che anche da spento è in grado di arredare e conferire armonia agli spazi.

Il pregio di questa lampada ad arco è legato proprio all’idea per cui è stata concepita. La lampada ad arco è stata infatti appositamente progettata per andare oltre il concetto di lampada a sospensione. La lampada a sospensione è infatti una lampada a luce diretta, quindi, una sorgente di luce fissa e proveniente da un’unica direzione.

Infatti l’idea dei fratelli Castiglioni era proprio quella di creare una lampada a luce diretta, trasportabile e per cui fosse possibile sfruttare lo spazio sottostante.

L’arco castiglioni è una lampada che grazie alla sua semplicità può essere inserita armoniosamente in qualsiasi ambiente. Pensata non solo per le abitazioni ma la lampada arco Flos ha riscosso tantissimo successo anche nell’arredamento di hotel e ristoranti di prestigio.