Archivio per 13 Novembre 2018

Intervista – Grande successo di pubblico per la personale di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Il poliedrico artista Graziano Ciacchini è stato intervistato a seguito del successo riscosso dalla sua ultima mostra personale dal titolo “Suburbio” tenutasi in Toscana ad Ottobre 2018.

D: Un tuo commento di valutazione sull’ultima tua recente mostra; sei rimasto compiaciuto in generale?
R: La mia ultima personale si è svolta a Ponsacco, in provincia di Pisa, luogo dove vivo, dal 12 al 15 Ottobre scorso. Pensata ed organizzata nei giorni della festa del patrono che richiama tantissime persone anche dalle città vicine, ed ubicata in uno spazio posto sul corso principale, ha avuto un grande successo di pubblico. La soddisfazione maggiore è stata quella di scoprire molta curiosità e molto interesse verso i temi che affronto miei miei lavori, con molte persone mi sono soffermato a parlare ed a confrontarsi sul messaggio trasmesso e sulle emozioni recepite.

D: Ti senti affine nello stile pittorico alla formula espressiva del paesaggismo?
R: Sono appassionato di quel tipo di pittura e molto attratto dalle rappresentazioni sia del paesaggio agricolo che di quello urbano, fatte dai maggiori esponenti del ‘900 in Toscana. Sono poi irrimediabilmente affascinato dal paesaggio marino e collinare della zona in cui sono nato e nella quale vivo. Credo che queste parti del vissuto e dell’immaginario tornino nei miei lavori, non come una riproduzione reale dell’intono, ma come elementi di un canone personale più votato al tentativo di rappresentare emozioni.

D: Nei tuoi dipinti manca spesso la figura umana; da cosa deriva questa scelta certamente non casuale ma ben mirata?
R: Preferisco incontrare luoghi del mio immaginario e rappresentarli per quello che sono, espressioni del mio pensiero e del vissuto. C’è un rapporto profondo e molto personale con i miei lavori, come se fossero una continua ricerca votata all’emersione. Nemmeno la presenza dei personaggi velati che io chiamo confidenzialmente “animilli”, colma la lacuna dell’assenza di umani, loro sono la rappresentazione del pensiero che ha pensato l’immagine, inserito dentro l’immagine. La guardano la osservano silenziosi con il privilegio di abitarla.

“Se mi ricordo ti sposo”: al Bianconi di Carbognano tornano i Pezzi di Nerd

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Teatro

Carbognano, 12 novembre 2018: Lo scorso anno hanno sorpreso e divertito il competente pubblico del Bianconi di Carbognano con il loro “Ho adottato mio fratello”. Quest’anno, subito dopo il debutto a Palermo, domenica 25 novembre alle ore 17:30 ritornano con il loro ultimo spettacolo i simpatici e scanzonati Pezzi di Nerd, che ne sono anche gli autori, con Se mi ricordo ti sposo con la regia di Marco Siemoli. Sul palcoscenico sempre loro: Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino e Giulia Di Turi.
Andrea e Liliana, stanno organizzando il loro tanto sognato matrimonio. Di ritorno dall’addio al celibato Andrea ha un incidente che gli provoca la perdita della memoria a breve termine cancellando ogni ricordo di lei. Gli amici, insieme alla futura moglie, cercheranno di fargli tornare la memoria prima delle imminenti nozze ripercorrendo i momenti salienti del loro rapporto!
Si ricorderà di Liliana prima del matrimonio ?

Al debutto in prima nazionale a Palermo lo spettacolo ha fatto registrare un sold out continuo per tutti i 10 giorni di programmazione e ora, risalendo la penisola di successo in successo, giungono nel dinamico teatro dei Cimini con tutta la carica della loro fresca e giovane comicità non priva di spunti di riflessione profondi sul rapporto di coppia e sul matrimonio. Un altro annunciato successo di questa compagnia di giovani attori dal cristallino talento comico sia nella scrittura dei testi che nella loro rappresentazione sul palcoscenico.

Per informazioni e prenotazioni basta visitare la pagina Facebook del Teatro Bianconi o il sito internet www.teatrobianconi.it oppure telefonare al 340.1045098

Il vernissage del maestro Vincenzo Cossari lascia il segno alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Per Milano Art Gallery si tratta di un periodo quanto mai intenso e creativo, che vede nella personale di Vincenzo Cossari il suo culmine. Inaugurata lo scorso sabato 9 novembre, la mostra, intitolata Le impronte del tempo, ha animato la galleria, storica sede del Maurizio Costanzo Show, in via Alessi 11. A prendere parte al vernissage, organizzato e presentato dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, anche il celebre Roberto Villa di Casa della Fotografia, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori e Daniela Testori di Testori comunicazione.

Presente inoltre un pubblico vasto ed eterogeneo, segno che l’artista ha colto in maniera determinante, dandone una propria chiave di lettura, la contemporaneità e le sue molteplici contraddizioni. Muovendosi tra pittura materica e scultura, Vincenzo Cossari espone qui il suo percorso, dopo una lunga serie di eventi che lo hanno visto protagonista. Tra quelli più importanti di quest’anno, si citano La Pro Biennale a Venezia, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e Spoleto Arte a Palazzo Leti Sansi, costruito all’inizio del Settecento. Come scrive il prof. Vittorio Sgarbi: «Non risulta semplice individuare direttrici costanti lungo un percorso artistico che, per quanto dotato di una sostanziale omogeneità, anche nei suoi esiti non pittorici, poco o nulla si è adagiato sulla necessità di conseguire una cifra ben stabilizzata, così come il mercato richiedeva ai colleghi di Cossari anche più “rivoluzionari”. Proverei comunque a indicarne due. Da una parte, la propensione per una figurazione di primaria, demiurgica essenzialità, anche quando apertamente non realistica, erede della lezione post-impressionista con cui mantiene sempre un debito. Dall’altra, l’appassionata adozione di una materia-colore dalla forte connotazione segnica e plastica, conseguenza della svolta determinata in Cossari dalla scoperta dell’Informale. Nella dialettica fra figurazione primaria e materia-colore, inesaurita, risiede gran parte dell’arte di Vincenzo Cossari».

L’esposizione dell’artista di origini calabresi, ma di cultura romana, resterà accessibile al pubblico fino al 29 novembre.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0276 280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

La pittura di Graziano Ciacchini tra percezione e sperimentazione

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Uno sperimentalismo pittorico quello di Graziano Ciacchini che rifugge volutamente da situazioni estreme e radicali e attinge piuttosto dalla potenza emozionante della resa compositiva, partendo dai mezzi tradizionali e articolando paradigmi narrativi di suadente formulazione. Il colore, talvolta più marcato e talvolta più tenue nella corposa orchestrazione tonale, produce e accentua un effetto di plasticismo ricercato. La mancanza di figurazione umana non penalizza e non mortifica il sistema scenico e anzi genera una sorta di curiosità stimolante nello scoprire se e dove la traccia umana ha lasciato un segno e un segnale più o meno tangibile e visibile del suo passaggio. L’assenza della componente figurale umana trascende dall’intento comunicativo che è forte e intenso a prescindere e segue canali percettivi di complessa visionarietà semantica. Artefice di una pittura colta, non disperde le sensazioni ma le immette in modo mirato, sperimentandole direttamente su se stesso, per poi condividerle con lo spettatore. I quadri rispecchiano la simbolica trascrizione della sua personale visione delle cose, senza mai inseguire un idealistico e falsato sguardo oggettivo, freddo e rigido, ma cercando di afferrare e mostrare ciò che il cuore e l’anima gli suscitano nel profondo. Il suo sguardo indagatore accorato è sempre accompagnato e guidato dall’intuito intellettuale, che lo traduce in modo sobrio, misurato e controllato. Il dispendio di segno e di materia non cerca una resa fotografica della realtà, ma un approccio consapevole dell’arte diviso tra percezione empatica e sapere cognitivo, in una rivisitazione realistica dove si stabilisce un perfetto equilibrio di “dominatio” tra il contenuto sostanziale fantastico e la struttura formale reale. Di recente Graziano è stato protagonista in mostra dal titolo “Suburbio” allestita a Ponsacco dal 12 al 15 Ottobre 2018, riscuotendo meritati consensi d’apprezzamento.

Modem libero: differenziarsi con la smart home

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Italia, Tecnologia

La delibera AGCOM sulla libera scelta del router in Italia è definitiva. Molti utenti tuttavia non ne hanno ancora percepito la portata e numerosi operatori internet pare abbiano già trovato escamotage per mantenere lo status quo (router imposto) nonostante dal 31.12.2019 chiunque possa avvalersi del router che desidera. A lungo termine però questa strategia non pagherà: la vera differenziazione passa per la smart home.   

Berna – La ULE Alliance, organizzazione no-profit impegnata nello sviluppo del pieno potenziale della tecnologia DECT ULE (Ultra Low Energy) per l’IoT (Internet of Things), guarda con ottimismo all’introduzione della libera scelta del router in Italia. Si tratta di una svolta epocale che favorirà l’innovazione e la concorrenza sia tra i produttori che commercializzano i propri router sul libero mercato, sia tra gli stessi operatori Internet, alla stregua di quanto successo in Germania, nonostante gli scenari apocalittici dipinti inizialmente dagli operatori. “In oltre due anni i provider tedeschi hanno modificato la propria offerta, senza imporre alcun router con sovrapprezzi per ‘adeguare la linea’ in presenza di router di terze parti (un escamotage che – secondo alcune voci – starebbe purtroppo prendendo piede tra gli operatori italiani per mantenere lo status quo), bensì aggiungendo valore ai propri servizi attraverso il proprio router”, afferma Ulrich Grote, Presidente del CdA di ULE Alliance.

Tra le maggiori preoccupazioni degli operatori Internet italiani figurano non solo il non poter più vincolare l’utente all’uso del proprio router per la fruizione dei servizi erogati (Internet, telefonia, e/o TV), dispositivi nei quali l’operatore ha investito risorse per anni, ma anche la potenziale miriade di chiamate al servizio di assistenza tecnica inerenti problematiche con router di terze parti. Secondo la VTKE (Associazione tedesca dei produttori di terminali per le telecomunicazioni) questo secondo timore non si è concretizzato in Germania, nonostante nel frattempo la quota di utenti che oggi si avvale ancora dei router del provider sia scesa notevolmente. La cosa non meraviglia. In Germania come in Italia, i router dei provider risultano fin troppo spesso molto meno performanti e versatili di quanto proposto sul libero mercato dai numerosi produttori di dispositivi di rete. Chi desidera dotarsi di una rete domestica allo stato dell’arte e soprattutto a tutelare la propria privacy lo fa acquistando un router di terzi.

La fidelizzazione della clientela passa dalla Smart Home

Un esempio di best practice in termini di nuove strategie di mercato implementate dagli operatori a livello internazionale è sicuramente Deutsche Telekom, che ha scelto la strada della smart home e dell’interoperabilità per fidelizzare la propria clientela.

Sull’onda della migrazione a “All-IP”, avviata prima dell’entrata in vigore della libera scelta del router, il provider ha i sostituito in massa i vecchi dispositivi Speedport che non supportavano la telefonia VoIP con nuovi dispositivi dotati anche di stazione base DECT e quindi automaticamente dei chipset e del software di nuova generazione per integrare sensori e attuatori smart propri e di terzi basati sul protocollo ULE e HAN FUN. Un “upgrade” di impatto ridottissimo, ma decisivo per Deutsche Telekom anche in termini di time to market. Se non avesse optato per DECT ULE al fine di offrire ai propri utenti un accesso semplificato alla smart home, il provider avrebbe infatti dovuto scegliere innanzitutto su che cavallo puntare (ZigBee, Homematic, KNX o RWE con Lemonbeat oppure attendere una soluzione decente da parte di Google o Apple), quindi avrebbe dovuto acquistare e implementare uno o più standard, con un costo di cinque euro a terminale per singolo protocollo, hardware e licenze, oltre ai costi di sviluppo per l’integrazione dei protocolli nei propri router. Un investimento improbo considerando i milioni di router Speedport installati presso gli utenti.

L’obiettivo di Deutsche Telekom era diversificarsi e fidelizzare la propria clientela al proprio router garantendo la “libera scelta”. L’ha fatto assicurando ai propri clienti la fruibilità di dispositivi domotici in ambiente casalingo in modo tanto facile quanto collegare un telefono cordless alla stazione base. Lo standard DECT ULE con la sua evoluzione HAN FUN si è rivelato il mezzo più idoneo per raggiungere il risultato. “In fin dei conti” afferma Dirk Böttger, VP Connected Devices di Deutsche Telekom, “il cliente non si interessa di standard e protocolli ma desidera avvalersi concretamente e il più semplicemente possibile di soluzioni smart home. Il bello di ULE è che ogni cliente Speedport è abilitato in automatico alla fruizione di tali servizi, sicuri grazie alle frequenze DECT cifrate, senza dispendio alcuno”. Non solo. Con il nome di “Magenta Smart Home” Deutsche Telekom ha introdotto sul mercato un ampio portafoglio di prodotti smart certificati ULE e interoperabili con router di terzi (p.es. i FRITZ!Box di AVM), dispositivi che il provider commercializza non solo autonomamente (attualmente offre ai nuovi clienti “smart” diversi prodotti gratuitamente) ma anche attraverso noti rivenditori, tra cui Amazon. “In questo modo i nostri prodotti raggiungono da un lato anche utenti che non si avvalgono del nostro router, dall’altro riusciamo a motivare gli utenti a ‘tornare’ al router Speedport per godere dei benefici della domotica”, conclude Böttger. Uno scenario del tutto applicabile anche in Italia e foriero di un’innovazione inattesa nell’ambito del connubio pratico tra connettività Internet e domotica.

Prodotti DECT ULE già presenti in Italia

L’adozione della tecnologia DECT ULE per la smart home rappresenta un vantaggio competitivo non indifferente per i provider. Grazie a tale standard, l’interoperabilità e la gestione intuitiva delle singole componenti domotiche sono una garanzia.

Diverse le aziende che investono nello sviluppo di prodotti DECT ULE (Ultra-Low-Energy). Il primo prodotto lanciato sul mercato di massa in Italia è stato FRITZ!DECT 200, la presa intelligente di AVM. Anche Gigaset poco dopo ha introdotto la serie di sistemi di allarme Gigaset elements (compatibili anche con la soluzione di illuminazione Philips Hue), mentre Panasonic, oltre a una varia gamma di prodotti per il monitoraggio ambientale basati su DECT ULE, offre servizi aggiuntivi.

Negli Stati Uniti la VTech, nota azienda operante nel settore dei terminali per la telefonia, commercializza un citofono con videocamera basato su protocollo ULE. Gli utenti possono rispondere al citofono o aprire la porta premendo un semplice tasto del proprio telefono cordless domestico.

Le possibilità di applicazione dei protocolli DECT ULE e HAN FUN sono infinite e i costi per la loro implementazione nei router domestici assolutamente irrisori. I benefici sono molteplici per gli operatori come per i produttori di CPE disponibili sul libero mercato, ma a beneficiarne maggiormente sono quegli utenti che percepiscono la portata della libera scelta del router e chiedono al proprio operatore di “aggiornarsi” rendendo fruibili servizi e prodotti che fanno davvero la differenza.


ULE Alliance

La ULE Alliance, con sede in Svizzera, promuove da tempo l’adozione dello standard DECT ULE e conta già su numerosi produttori di chip, dispositivi domotici e operatori internet in tutto il mondo. Tra i membri attuali della ULE Alliance figurano tra gli altri Aastra, AVM, Crow, Dialog Semiconductor, DSP Group, DT, Cisco, Ericsson, Gigaset, Huawei, Intel, Netgear, Ooma NEC, Panasonic, Sercomm, SGW Global, Quby, VTech, Zyxel. Per ulteriori informazioni: http://www.ulealliance.org