Archivio per 10 Novembre 2018

Fabio Curto: “Only You” è il secondo singolo estratto dall’album “Rive volume 1”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il “dark blues” all’italiana che ormai contraddistingue lo stile del cantautore vincitore della terza edizione di “The Voice of Italy”, si rende protagonista del nuovo brano prodotto da Fonoprint.

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I ricordi di una passione impossibile riecheggiano nella notte percorrendo le vie desolate della città; un amore malsano che ognuno di noi ha conosciuto almeno una volta e dal quale a volte è difficile separarsi. Tutto questo è Only you.

L’album “RIVE Volume 1” esprime complessivamente la necessità di comunicare; una comunicazione che può interessare ed esternare un’esistenza, esperienze personali o un momento ben preciso. E può farlo essendo loquace o ermetico, posato o irrequieto, enigmatico oppure fin troppo esplicito, ma rimane pur sempre espressione unica, un bisogno comunicativo per l’appunto e come tale degno di rispetto.

«Dopo anni di sperimentazione nel 2017, ho intrapreso un percorso di selezione molto rigido riguardo ai miei brani pubblicando “RIVE Volume 1” insieme al circuito di Calabria Sona e alla Marasco Comunicazione. I brani erano tutti molto diversi tra loro e ad un certo punto ho sentito l’esigenza di intraprendere una strada. La maggior parte erano in lingua inglese ed ho accettato per la prima volta la sfida di un rewriting in lingua italiana cercando ossessivamente gli stessi suoni, la durata delle parole, il numero di sillabe e soprattutto il ritmo delle stesse. Per me le parole sono certamente importanti ma nel regno della musica penso che sia quest’ultima a dover regnare e per musica intendo suoni, emessi da un piano, da una chitarra o da una voce…è di suoni che voglio parlare alla gente, emozioni che trasudano da un intro teso e che sfociano in un inciso esplosivo e liberatorio». Fabio Curto

DICONO DI “RIVE VOLUME 1”

“La sua musica è fatta di canzoni che provano a mettere insieme pop, blues, soul, sostenute da una voce bella e aspra, scritte con in mente più i grandi spazi dell’America che della sua Calabria (…) Il suo è uno stile in cui sembra che domini la passione, non solo la tecnica. Media-Treck, Ernesto Assante

“Interessante la metamorfosi dei testi che Curto ha trasposto dall’inglese all’italiano cercando di salvaguardare le proprietà ritmiche”. Rumore

“Un bel disco, di mestiere, di talento, di capacità e anche d’arte poetica. Le parole non sono affatto un mezzo qualunque per Curto e sa bene come dimostrarlo. Cantautore, forse americano più di quanto lo sognano tanti italiani”. Blogmusic.it

“RIVE VOLUME 1 sottolinea quanto sia importante comunicare per Fabio Curto: attraverso uno “studio” sociologico e antropologico sui nostri atteggiamenti e comportamenti, l’artista calabrese fa emergere la sua sensibilità artistica che va oltre la musica e mette l’ascoltatore davanti alla magia di un racconto senza tempo”. VivaLowCoast

“Parliamo di anima nera, anima latina nel cuore e poi decisamente americana nell’apparire”. MusicLetter.it

“Fabio Curto che ha una voce assolutamente figlia dell’America di Springsteen ci regala un disco italiano di una potenza lirica e melodica assolutamente ricca di sex appeal per gli amanti di un genere che va da Cocker ai nostrani Zucchero e Mingardi”. Musicalnews.com

Etichetta: Fonoprint

Radio date: 26 ottobre 2018

Pubblicazione album: 15 Giugno 2018

BIO

Fabio Curto è un cantautore polistrumentista italiano nato ad Acri (CS).

È stato conosciuto dal grande pubblico grazie alla vittoria del talent show su Rai 2 THE VOICE OF ITALY 2015 che ha messo in risalto la sua voce molto intensa e la sua capacità di creare forte legame emotivo con gli ascoltatori anche solo accompagnato dalla sua chitarra. La sua attività musicale antecedente a questo successo è molto varia e particolare: inizia a comporre a 12 anni e ben presto fonda diverse band con musiche originali tra cui L’Etandonnè, genere rock italiano e La Van Guardia, quintetto acustico che sposa lo swing, la rumba e la tradizione gypsy dei Balcani.

Dopo essersi laureato in Scienze politiche, decide di intraprendere l’arte di strada esibendosi da solo e con la band in gran parte dell’Europa e dopo la vittoria del talent pubblica un EP con Universal nel quale sono contenuti brani cantati e suonati durante il programma più tre brani originali. Tra i riconoscimenti più importanti del 2015 vanno ricordati Il Premio Mia Martini giovani, Premio Stella del Sud sezione musica e Social e il Premio Letterario Nazionale Vincenzo Padula. Nel 2016 gli è stato inoltre riconosciuto il Premio Manente. È attualmente attivo con live acustici in tutta Italia.

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Enel: la lezione di Francesco Starace alla Scuola dello Sport

Scritto da office fsonline il . Pubblicato in Aziende, Sport

“Io e lo sport che verrà”: alla Scuola dello Sport del CONI l’incontro degli studenti del Corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico con Francesco Starace.

Francesco Starace, AD Enel

CONI: la lezione di Francesco Starace sullo sport

“Lo sport è un formidabile strumento di conoscenza ed un dono che va coltivato il più possibile”: Francesco Starace ha lanciato questo messaggio a dirigenti, atleti e studenti che lo scorso 23 ottobre hanno assistito alla lezione che ha tenuto alla Scuola dello Sport del CONI nel Centro Sportivo di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa. L’Amministratore Delegato di Enel è stato ospitato nell’ambito del ciclo di incontri organizzato dalla Scuola per riflettere sull’evoluzione del mondo sportivo attraverso il pensiero di alcuni dei massimi rappresentanti del tessuto imprenditoriale e sociale del Paese. Nel suo intervento, Francesco Starace si è focalizzato su tecnologie e implicazioni socio-culturali dello sport nel contesto attuale e in prospettiva futura. Al termine della lezione, il Presidente Giovanni Malagò ha donato all’AD di Enel la medaglia celebrativa di Roma ’60 evidenziando come il suo intervento al CONI sia “per noi motivo di grande orgoglio”.

Francesco Starace: il valore dello sport oggi

“Parlare di sport qui dentro è un problema perché siete tutti più esperti di me” ha esordito ironicamente Francesco Starace. L’AD si è concentrato su diversi aspetti che impattano oggi il mondo sportivo. Innanzitutto la tecnologia: “Ci sono persone che pensano di poter dirigere la sua evoluzione ma essa in realtà, ha una sua dinamica” ha fatto notare l’AD aggiungendo che “si può influenzare molto poco e si può cercare di anticiparne un pochino i risultati”. Ma lo sport spesso è anche competizione e la tecnologia “ci permette di competere con noi stessi o con persone lontane”. Francesco Starace si è poi soffermato sugli altri valori veicolati dallo sport: “Aiuta a capirci molto più e molto più profondamente, a conoscere i nostri limiti ed i nostri talenti”. Inoltre “è una delle poche cose che ci consentono di viaggiare nel tempo: possiamo confrontarci con noi stessi nel passato o nel futuro grazie ad una combinazione tra tecnologia e materiali”.

Il Cloud come base per erogare servizi UC: opportunità, rischi e considerazioni

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Internet, Tecnologia

Sinonimo di piattaforma per la condivisione, l’archiviazione e l’accesso alle informazioni più disparate, il cloud è sempre più spesso alla base dell’erogazione di Servizi Gestiti, ivi incluse le telecomunicazioni. Pur offrendo innumerevoli opportunità alle telco di nuova generazione, il cloud presenta tuttavia criticità da evidenziare come la tutela della privacy e la protezione dei dati gestiti nella nuvola.

Evolutosi da mero trend a vero e proprio modello di business a livello globale, attraverso il cloud l’utenza professionale come privata ha accesso a dati, server virtuali, NAS, centralini IP, archivi, strumenti IoT e a numerosi altri servizi e applicazioni offerti dai più diversi operatori in qualsiasi momento, in maniera semplice ed efficace. Tra i vantaggi del Cloud per le aziende emergono la completa mobilità e l’abbattimento dei costi di gestione delle infrastrutture IT aziendali, ora molto più flessibili.

Dando ormai per scontato che l’utilizzo del Cloud sia diventato la quotidianità, bisogna però soffermarsi a fare una piccola riflessione. Pubbliche amministrazioni, aziende, piccole imprese, soggetti professionisti e privati condividono nel Cloud miliardi di informazioni. Informazioni private, riservate e/o pubbliche che sono a “disposizione” nel sistema. Un trend rivoluzionario le cui ombre emergono quando si tratta di privacy e sicurezza dei dati gestiti nella “nuvola”.

I servizi avanzati, come le Unified Communications, erogati tramite cloud si inseriscono nello scenario digitale generando nuove opportunità di comunicazione e interconnessione a livello globale, dando vita ad una nuova schiera di operatori telco privi del retaggio della telefonia tradizionale e in grado oggi di fornire linee telefoniche e centralini ospitati nel cloud, commercializzati con formule innovative, flessibili e molto più appetibili rispetto al passato. D’altronde tutta la nostra vita è ormai in rete, perché non anche la soluzione per le nostre telecomunicazioni?

Le considerazioni di 3CX

Da una parte i vantaggi del cloud e dell’universo “as a Service” sono indiscutibili. Dall’altra tutti i nostri dati, quindi nel caso delle telecomunicazioni le rubriche dei contatti, la reperibilità degli interlocutori aziendali o esterni, i log delle chiamate, eventuali registrazioni delle stesse e molto altro sono gestiti in cloud su piattaforme più o meno accessibili e sicure. Vista la natura delle informazioni e dei dati trattati, sono però necessarie discrezione e accuratezza oltre che un elevato grado di attenzione, conseguibile solamente se chi usufruisce della “nuvola” è consapevole che la sicurezza informatica non va sottovalutata. Purtroppo, però, la maggior parte di fruitori dei servizi in Cloud non sa dove vengono archiviate le loro informazioni e tantomeno a quali normative su sicurezza e privacy sono soggetti i gestori del servizio. Ne consegue la difficoltà di comprendere come e quali procedure di controllo e sicurezza saranno applicate.

È invece imperativo essere informati in maniera chiara e trasparente su chi gestirà i dati archiviati, chi potrà accedervi e quali procedure verranno adottate dal fornitore di servizi in materia di recupero dei dati. Esternalizzare la maggior parte dei servizi a un costo ridotto, rende il Cloud un’appetibile opportunità per le imprese. Tuttavia, se non è possibile verificare e conoscere il livello di sicurezza e conformità offerto dal gestore, l’accesso indesiderato ai  propri dati, abitudini, documenti e quant’altro, potrebbe creare non pochi problemi.

Al momento non esistono norme standardizzate a livello globale: diverse organizzazioni no profit stanno cercando di individuarne alcune in modo da uniformare i requisiti di sicurezza da applicare. L’altro lato della medaglia è che l’assenza di standardizzazione concede ai fornitori la libertà di implementare protocolli e procedure di sicurezza. 3CX ad esempio investe innumerevoli risorse economiche e tecnologiche per garantire la massima sicurezza dei dati gestiti tramite la propria soluzione UC.

La presenza di una solida infrastruttura di sicurezza e di disaster recovery deve essere la priorità per chi sceglie il Cloud per archiviare, gestire e accedere ai propri dati e quindi fruire di servizi critici come la telefonia.  In sede di valutazione dei reali benefici del Cloud sarebbe quindi opportuno che il vantaggio economico dello stesso passi in secondo piano rispetto alla sicurezza dei dati e alla disponibilità dei servizi.


3CX

3CX sviluppa un centralino telefonico IP software e open standard in grado di rinnovare le telecomunicazioni e di rimpiazzare i centralini proprietari. 3CX taglia i costi telefonici ed aumenta la produttività e la mobilità aziendale. Le soluzioni 3CX sono commercializzate esclusivamente attraverso il canale.
Grazie alla webconference basata su WebRTC integrata nella soluzione, ai client per Mac e Windows ed alle app per Android, iOS e Windows phone, 3CX offre alle aziende una piattaforma completa per le Unified Communications pronta all’uso.
Oltre 50.000 clienti nel mondo hanno scelto 3CX, compresi, Boeing, McDonalds, Hugo Boss, Ramada Plaza Antwerp, Harley Davidson, Wilson Sporting Goods e Pepsi. Presente su scala globale tramite la sua rete di partner certificati, 3CX ha sedi in U.S.A., Inghilterra, Germania, Hong Kong, Italia, Sud Africa, Russia e Australia.
Per ulteriori informazioni: www.3cx.it

Michelle Carpente e Danilo Brugia al Gran Ballo di Sissi

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Spettacolo

Anche quest’anno la “magia” si ripete: sabato 10 novembre, la Compagnia Nazionale di Danza Storica celebrerà a Roma il tradizionale Gran Ballo di Sissi, in omaggio non solo al mito della principessa austriaca ma anche al fervore culturale dell’Italia dell’epoca che ancora oggi fa eco nella società odierna». Nino Graziano Luca, presidente della Compagnia, annuncia così la data dell’attesa serata annuale nella Città eterna. A partire dalle ore 18, gli eleganti saloni di Palazzo Brancaccio – l’ultimo del Patriziato Romano – accoglieranno oltre cento ballerini e ospiti in costume dell’800, che a passo di danza daranno vita a uno spettacolare crescendo di valzer, quadriglie, contraddanze, polche e mazurche.

Negli anni passati il ruolo regale di Sissi è stato rivestito da Matilde Brandi, Claudia Andreatti, Debora Caprioglio, Milena Miconi, Benedetta Rinaldi mentre la figura e la personalità di Francesco Giuseppe – il celebre “Franz” – sono state interpretate da Raffaello Balzo, Attilio Fontana, Vincenzo Bocciarelli e Christian Berlakovits, ambasciatore d’Austria.

Quest’anno Sissi sarà Michelle Carpente una delle più talentuose attrici e conduttrici televisive italiane. Vincitrice del Premio Franco Cristaldi – Giovane talento dell’anno 2011 e del Premio Anna Magnani – Artista rivelazione nel 2017. Ha iniziato la sua attività in Teatro e nel 2007 inizia la sua esperienza cinematografica interpretando Diletta in “Scusa ma ti chiamo amore” di Federico Moccia. Rivestirà gli stessi panni nel sequel “Scusa ma ti voglio sposare” del 2010. Nel 2009 è Valentina ne “L’ultima estate” di Eleonora Giorgi. Nel 2013 è co-protagonista de “Il peccato e la vergogna 2” nel ruolo di Lauretta. Sempre con la Ares Film, torna ne “L’onore e il rispetto – Ultimo capitolo”. La carriera di conduttrice televisiva comincia nel 2012, quando viene chiamata da Coming Soon Television a presentare “Cloud” e poi nel 2017 “Ben 10” su Boing.

A rivestire i panni di Francesco Giuseppe, invece, sarà l’attore e cantante Danilo Brugia diventato popolare grazie al ruolo di Stefano della Rocca, interpretato nella soap opera di Canale 5, CentoVetrine. Nel 2009 è nel cast della 2ª stagione della sit-com di Rai 2, 7 vite. Nel 2012 partecipa al talent di Rai1 Tale e Quale Show. Tra le fiction in cui è stato tra i protagoni Rossella, regia di Gianni Lepre (2011-2013); Il generale dei briganti (miniserie Tv), regia di Paolo Poeti Rai Uno (2012); “Rossella seconda serie” (fiction) con Gabriella Pession regia Carmine Elia – Rai Uno (2012); Provaci ancora Prof 6 (fiction) con Veronica Pivetti – Rai Uno (2016); Le tre rose di Eva 4, regia di Raffaele Mertes (2017); Tutto può succedere 3 (2018).

I meravigliosi abiti di Sissi e Franz saranno realizzati da Marco Di Lauro.

Il format del Gran Ballo di Sissi è quello originale della Compagnia Nazionale di Danza Storica e che ha dato enormi soddisfazioni nell’organizzazione di eventi come: il Gran Ballo del Bicentenario del Congresso di Vienna a Schonbrunn, il Gran Ballo per il Governatore di Astraskhan in Russia,  il Gran Ballo dell’800 per il Re e la Regina della Malesia a Kuala Lumpur allestito anche per i Cavalieri di Malta nel Palazzo Storico di La Valletta, a Budapest ed allo Sferisterio per il Macerata Opera Festival, il Gran Ballo del Regno delle Due Sicilie alla Reggia di Caserta ed il Gran Ballo dell’800 sul Lago di Como al Teatro Sociale. La serata avrà inizio nel bellissimo Parco Naturale tra ruderi romani, fontane e piante secolari; poi gli ospiti verranno accolti nelle splendide sale del Palazzo, le stesse dove la principessa Mary Elisabeth Field, moglie del principe Salvatore Brancaccio, organizzava sontuose feste da ballo anche in onore del Re Umberto di Savoia. In un’atmosfera pregna di romanticismo ottocentesco coloro che parteciperanno – nobili, imprenditori, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, italiani ed europei – si lasceranno coinvolgere dal gioco brioso e divertente del Ballo. Immersi nella dimensione storica, gli ospiti omaggeranno il ricordo del primo viaggio in Italia di Elisabetta di Baviera, nel novembre 1856, quando il popolo si mostrò freddo e ostile nei suoi confronti, a causa del regime militare imposto dagli Asburgo. « Più di centosessant’anni dopo i sentimenti sono cambiati – conclude il presidente Nino Graziano Luca – oggi il mito di Sissi, incarnato soprattutto nel volto cinematografico di Romy Schneider, è davvero acclamato con affetto».

Il Buffet Dinner sarà curato dagli chef stellati di Palazzo Brancaccio e prevederà: il Cocktail di Benvenuto con Dry Snack, Canapé e l’Angolo del Tè; un Trionfo di Frittini; Selezione di Riso Carnaroli con provola affumicata e Champagne; Rigatone di Grano duro in Guazzetto d’Amatriciana e la Torta Sissi. I Vini delle Cantine Settesoli e le Bollicine. Il Buffet del Beverage, come sempre nei Gran Balli della Compagnia Nazionale di Danza Storica, sarà open per tutta la serata.

Tra gli ospiti presenti: Elana Anosova ed Igor Anosov.

Un ringraziamento speciale ad Alex Pacifico Management.