Archivio per 5 novembre 2018

Fotovoltaico col trucco: Era tutto regolare! Nessun processo verrà portato avanti

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende

Assolti tutti gli imputati con formula piena in quanto per la presunta associazione a delinquere. In buona sostanza, era tutto regolare! Nessun processo verrà portato avanti.

Tutto il mondo legato al fotovoltaico e alle energie rinnovabili ne è stato da sempre convinto, ma ora c’è una conferma incontrovertibile, conferma che arriva dopo ben 8 anni di lungaggini, ombre e grigio su quello che era il più grande progetto fotovoltaico fino ad allora concepito. I legali che hanno seguito la questione ne erano certi sin dal primo istante, ritenendola una montatura mediatico-giudiziaria che non doveva nemmeno nascere.

Otto lunghi anni di sequestri e procedimenti penali vari, culminati nel 2013 con una misura cautelare preventiva ordinata dalla dottoressa Paola Liace – allora Gip a Brindisi – che portò in carcere 16 professionisti, tutti imprenditori, manager e ingegneri, con la grave accusa di aver truffato (fino ad allora) oltre 300 milioni di euro, percependo incentivi frutto di un presunto aggiramento della normativa urbanistica per decine di impianti fotovoltaici realizzati.

Per i “furbetti del fotovoltaico” o quelli che avevano creato il “fotovoltaico col trucco”, così li avevano aggettivati a seguito dei numerosi sequestri preventivi, avvisi di garanzia e procedimenti penali promossi dall’allora sostituto procuratore di Brindisi Nicolangelo Ghizzardi, il 24 ottobre 2018 nell’aula del Tribunale di Roma è stata fatta giustizia, come ha esultato in aula l’avvocato Antonino Isgrò, che ha seguito personalmente sin dall’inizio l’intera vicenda giudiziaria nei vari filoni d’indagine.

In effetti, la “raffica” di procedimenti penali stampati in ciclostile – come li avevano definiti alcuni legali – partono dalla Procura di Brindisi e vedono come promotore l’allora Pm Nicolangelo Ghizzardi. Sequestri e contestazioni riguardanti l’aspetto urbanistico e che culminano nel 2013, con l’accusa di truffa e di indebita percezione di incentivi ai danni dello Stato. Questo procedimento, che porta sempre la firma di Ghizzardi e che lo stesso in una delle conferenze stampa definisce “procedimento sperimentale” è però, anni dopo, dallo stesso Tribunale di Brindisi ritenuto non di propria competenza giurisdizionale, che pertanto trasferisce l’intero fascicolo al Tribunale di Roma, che riprende e continua le indagini fino ad allora portate avanti dalla Procura brindisina.

Ieri il giudice dell’udienza preliminare della Procura di Roma, dottoressa Giulia Proto, su richiesta del Pm che ha chiesto il non luogo a procedere per tutti gli imputati, in quanto dall’esame di tutta la documentazione ha ritenuto non “esserci elementi che consentono di sostenere l’accusa in giudizio”, ha assolto tutti gli imputati con formula piena in quanto per la presunta associazione a delinquere: “Il fatto non sussiste”, per l’illecita percezione degli incentivi “non è stato commesso il reato” e per l’abuso edilizio “il fatto non sussiste”.

In buona sostanza, era tutto regolare! Nessun processo verrà portato avanti.

Protagonisti (o vittime) di questa vicenda i vecchi manager di Global Solar Fund e quelli di Energetica S.p.A. che avevano messo in piedi già nel 2007, la realizzazione di quello che era il progetto più grande d’Europa nel fotovoltaico (font. Huffington post) con la previsione di investimento in Puglia di oltre 900 milioni di euro, finanziati quasi interamente dal governo cinese attraverso la China Development Bank (fonte Corriere della Sera).

Alla guida dei due Gruppi vi erano il manager spano-cinese Javier Romero e l’italiano Gaetano Buglisi che, attratti anche dai proclami favorevoli sulle rinnovabili fatti dall’allora Governatore della Puglia – Nichi Vendola – (font. Repubblica) e dalla normativa regionale volta a favorire implementazione di energia pulita avevano fatto una scelta precisa, decidendo di far partire dalla Puglia quello che era destinato a diventare l’investimento e il progetto solare più grande al mondo.

Come disse oltre 10 anni fa lo stesso Gaetano Buglisi in una intervista al quotidiano Repubblica, “partire dalla città del petrolchimico, dalla centrale a carbone di Cerano e da un’area che ha uno dei più alti tassi di tumore ai polmoni al mondo, come Brindisi, è senza dubbio la scelta più sana e più giusta, in quanto i benefici dell’energia prodotti da fonti rinnovabili non sono solo da individuare tra le minori risorse fossili sottratte al sottosuolo e alla natura, ma soprattutto dai benefici indiretti prodotti alla salute umana”.

Tuttavia la scelta di iniziare proprio da Brindisi, nonostante gli oltre 140 impianti realizzati dal fondo d’investimento allora più grande d’Italia, nonostante nel 2010 i progetti sviluppati da Energetica col supporto di Gsf in Italia avessero superato i 1200 MW e nonostante i progetti ideati e commissionati dal duo Buglisi-Romero avevano anche trovato un accordo di finanziamento per oltre 2,5 miliardi da destinare allo sviluppo fotovoltaico col Governo cinese (fonte Il Sole 24 Ore) culminato con la sottoscrizione dell’impegno di investimento firmato a Roma direttamente dal presidente della Repubblica Cinese Wen Jiabao e dall’allora presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, è stata fatale!

Sequestri su sequestri, procedimenti su procedimenti raccontati dalla cronaca, hanno fermato l’iniziativa più grande nel settore fotovoltaico. Tantissimi gli avvocati di tutta Italia che hanno difeso e sostenuto la regolarità di tutto quanto realizzato, si menzionano, tra altri, i professori pugliesi Ernesto Sticchi Damiani e Francesco Paolo Sisto, l’avvocato torinese Ugo Colonna, il professor Giuseppe Di Trocchio, lo studio Vassalli-Olivo di Roma, gli avvocati milanesi Alleva e Salvatore Pino e l’avvocato Giulia Bongiorno che ha difeso gli interessi degli investitori.

In molti si chiedono come tutto ciò sia accaduto e quali siano state le ragioni sottostanti alla promozione di tutta una serie di iniziative giudiziali “seriali” che da ieri sono scomparse come una bolla di sapone. Il Gruppo Global Solar Fund (oggi con altri manager alla guida) è ancora il 2° produttore Italiano di energia da fonte fotovoltaica.

Fontel’Opinione

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Scritto da fabio schiavi il . Pubblicato in Aziende

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Elia: “Acqua Minerale”” è il nuovo singolo del giovane cantautore di Latina

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Roma fa da cornice alla ballad italiana che celebra un pop fresco ed attuale.

La storia di un amore desiderato. Una coppia incompiuta. La timidezza di lui contrapposta alla totale vitalità, allegria e spensieratezza di lei. Il profumo femminile, diffuso ovunque, sembra render possibile l’avvicendarsi di una notte in compagnia…ma l’unica compagna alla fine resta una bottiglia di acqua minerale.

Il cantautore rappresenta l’acqua come metafora di vita. Solo in quest’ottica la bevanda diventa allora una sorta di pozione magica capace di regalare coraggio e voglia di aprirsi nonostante le possibili difficoltà.

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Etichetta: Rossodisera Records

Radio date: 16 ottobre 2018

BIO

Elia Macchiarulo in arte semplicemente Elia nasce a Latina nel 1987. Sin da piccolo si avvicina alla musica cantando le canzoni di altri artisti. Per raffinare la sua tecnica vocale, grazie all’aiuto della famiglia, si iscrive ad una scuola di canto che frequenterà per otto anni. Nel frattempo sente l’esigenza di imparare a suonare anche uno strumento e si iscrive a scuola di chitarra e di pianoforte. Ad un certo punto della sua vita cantare cover non gli basta più, nascono così le sue prime canzoni. Nel 2011 produce il suo primo EP dal titolo “Nei pensieri” composto da quattro brani inediti. Questo EP nel 2012 viene pubblicato dall’etichetta discografica APM. “Nei pensieri” è un EP che descrive sia l’amore platonico che quello più intenso e passionale. Nel corso di questi anni Elia frequenta stage di formazione e interpretazione di canto, partecipa a manifestazioni canore e all’Accademia di Sanremo. Nel 2013 incontra nella sua strada David Marchetti, noto produttore, (Anna Tatangelo, Mariangela Di Cataldo sono solo alcuni degli artisti con il quale ha collaborato) che decide di dare un’opportunità al giovane cantautore. Dopo pochi mesi di collaborazione pubblicano, con l’etichetta discografica Ghiro Records, un nuovo singolo dal titolo “Se vuoi vivermi” che grazie anche al videoclip ottiene ottimi risultati. Sia il testo che la musica sono scritti da Elia e anche questa canzone parla d’amore ma, diversamente a “Nei pensieri”, ha un sapore più universale. Nel background di Elia c’è anche la composizione della sigla di un concorso di canto per bambini che porta un autorevole messaggio dell’UNICEF collegato al progetto “Vogliamo Zero” contro la mortalità infantile. Nel 2014 esce il nuovo singolo “Sei ancora tu” con relativo videoclip che vede la collaborazione della Fondazione Latina Film Commission. A Febbraio 2015 viene selezionato per la partecipazione a Sanremo D.O.C (programma televisivo in diretta su piattaforma Sky). Nel 2017 esce l’EP dal titolo “Non Ho paura” composto da cinque tracce. Nel 2018 interrompe la collaborazione con la Ghiro Records e pubblica il suo nuovo singolo ACQUA MINERALE con l’etichetta discografica Rossodisera Records dell’Avvocato Leopoldo Lombardi.

Contatti e social

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Restiamo amici lo dici a tua sorella: la commedia “cult” in scena al Teatro Bianconi.

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Spettacolo, Teatro, Umorismo

Carbognano, 02 novembre 2018: Prosegue, di sold out in sold out, a spron battuto la Stagione Teatrale del Teatro Bianconi. Il prossimo appuntamento di domenica 11 novembre alle ore 17:30 è con un testo cult della commedia contemporanea italiana scritta a quattro mani da Massimiliano Bruno e Sergio Zecca: Restiamo amici lo dici a tua sorella con la regia dello stesso Sergio Zecca e, sul palcoscenico, Tiko Rossi Vairo, Giancarlo Porcari, Alessandro Frittella, Antonio Stregapede.

Max Topazio e Carlo Rubino sono due (ex-)giovani scrittori di romanzi gialli alle prese con un nuovo libro da scrivere in tempi strettissimi. I due sono quotidianamente tormentati dal loro editore, Graziani, che li obbliga a ritmi di lavoro nevrotici, come il moderno management impone, nonché dal loro capo ufficio stampa, Mandolesi, che cerca continuamente di coinvolgerli in ogni sorta di sistemi per il superenalotto. Cosa potrebbe mai capitare se, per uno strano scherzo del destino, i due intraprendenti giallisti venissero abbandonati, nel giro di pochi giorni, dalle rispettive fidanzate?

Nella cornice della baita di montagna dove i due si ritirano in “eremitaggio sentimentale”, cercando di trovare l’idea giusta per il loro “attesissimo” prossimo successo editoriale, si analizza in diretta una serie di situazioni-limite sull’argomento in questione, fornendo un pacchetto di consigli per vivere con spensierata filosofia, almeno in apparenza, la fine di un amore, vista dalla parte dei maschietti. Riusciranno i nostri eroi a portare a termine il loro impegno creativo? Oppure sarà il giallo che stanno vivendo a fornire continui colpi di scena per lo spettatore? La soluzione arriverà nel finale, come in ogni giallo che si rispetti!

Un piccolo grande “cult” della comicità, scritto 25 anni fa da Massimiliano Bruno e Sergio Zecca. Ripreso in varie edizioni torna con la produzione dell’Ass. Culturale Jonglar, in una versione al passo coi tempi, anche se l’argomento “amore” in fondo rimane sempre invariato, con le sue gioie e i suoi dolori. La regia tratta l’argomento con comicità e delicatezza allo stesso tempo, cercando umilmente di ricordare qua e là le indimenticabili atmosfere ironiche e a tratti romantiche della commedia all’italiana di un tempo.

Per informazioni e prenotazioni basta visitare la pagina Facebook del Teatro Bianconi o il sito internet www.teatrobianconi.it oppure telefonare al 340.1045098