Archivio per Novembre, 2018

” La Rocca dei Poeti ” – IV edizione Festival Nazionale di poesia

Scritto da michele gentile il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il prossimo 15 dicembre 2018, con inizio alle ore 16, presso la prestigiosa  Sala Conferenze ex Tempio di Santa Croce nella Città di Tuscania ( VT ),  si terrà la IV edizione del Festival Nazionale di poesia “ La Rocca dei Poeti”. Partecipano poeti da tutta Italia e dall’estero e quattro prestigiosi  relatori. La poesia al centro di questo evento come nobile arte della parola e come spunto attraverso il quale ragionare su diversi, importanti temi della nostra società; cultura, sociale, educazione, diritti, solidarietà. La manifestazione gode del Patrocinio della Città di Tuscania. La Masciulli Edizioni pubblicherà un’antologia di questa edizione.

Poeti partecipanti al reading :

Lucianna Argentino – Monica Baldacchino –  Pietro Benedetti

Rita Bompadre –  Ciro Cianni – Annalena Cimino

Antonio Corbo – Daniel Gahnertz – Francesca Gallus

Paola Gaspardis – Valerio Gentile – Antonio Girardi – La Banda del Drago

Lou Retra – Rosa Mannetta – Matteo Marangoni

Beatrice Mezzone – Genni Morganella – Marcello Muccelli

Francisco Muñoz Soler – Ndjock Ngana – Alfonso Ottomana

Simona Pasquali – Andrea Petricca – Luciana Raggi

Annagrazia Ruscitti – Bice Sabatini – Silvana Stremiz

Bogdana Trivak – Nello Zaino

Ospiti

Umberto Coro,  Guido Casadei e Riccardo Tiberi

Relatori :

Gianni Maritati – Giornalista – scrittore – Vice Capo Redattore TG1 Redazione Cultura e Spettacolo – Presidente Ass.culturale “ Clemente Riva “

Maria Anna Patti – Giornalista – ideatrice e curatrice di @CasaLettori – collabora con Robinson Repubblica e con Espresso

Stefania Nicolosi – Presidente del Consiglio Comunale di Tuscania e delegata alla Cultura e Turismo, Urbanistica e Centro Storico

Alessio Masciulli – Scrittore – Responsabile Masciulli Edizioni

Accompagnamento musicale a cura di Rodolfo Benedetti

Presenta

Aldo Marinelli – Scrittore – fotografo – giornalista – ideatore e curatore del Periodico on line “ La Mia Ostia “

Caffè e Brindisi finale con il pubblico presente     

INGRESSO GRATUITO 

Sito internet: https://laroccadeipoeti.jimdo.com/

Pagina facebook : https://it-it.facebook.com/laroccadeipoeti/

ELISABETTA ARPELLINO “DA DOVE RIPARTO” è nuovo il singolo della cantautrice astigiana in radio dal 28 settembre

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano che ha già permesso all’artista di vincere il Premio della giuria tecnica del Nastro d’Argento di San Damiano e di guadagnare le fasi finali del Premio Lunezia, è un tributo al pop italiano arricchito di sfumature soul.

“Da dove riparto” è un pezzo che invita a superare i momenti difficili che possono capitare nella vita di ognuno:

«È una canzone nata per sbaglio, perché l’unica cosa che mi tranquillizza in certi momenti è mettere le mani sul pianoforte. È nata perché avevo bisogno di urlare a me stessa che anche se tutto attorno era buio bisognava rialzarsi e lottare. Il pezzo non esplode mai del tutto, è un urlo leggero, sottile, sussurrato che arriva a chi sta annegando e ha bisogno di essere salvato. O almeno spero che questo possa accadere, che questa canzone possa aiutare qualcuno a rialzarsi e riemergere». Elisabetta Arpellino

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Elisabetta Arpellino scrive i propri testi autonomamente fin da bambina, non a caso la scrittura nella musica ha per lei un valore prioritario:

«Ho iniziato a scrivere a 11 anni sull’onda dei cantautori italiani con cui sono cresciuta. Fin da piccola quel mondo mi ha sempre affascinato, l’idea del “me la scrivo e ma la canto” fa per me che sono una persona molto testarda e che ama fare tutto da sola. La cosa buffa riguarda il rapporto conflittuale che ho sempre avuto con le parole: mi feriscono, ma allo stesso tempo mi salvano in continuazione. E quindi scrivo per lo più per curarmi, per stare bene. Le mie canzoni sono per me un placebo, per i miei momenti difficili, in cui tutto sembra non andare. Ma sono anche un modo ironico per dipingere i miei difetti, o semplicemente per raccontare delle storie che ho raccolto per strada». Elisabetta Arpellino

Etichetta: Autoproduzione

Radiodate: 28 settembre 2018

BIO

Elisabetta Arpellino è una giovane cantautrice astigiana.

La sua formazione artistica si caratterizza fin dall’inizio di numerose ed importanti esperienze.

Nel 2013 frequenta l’Accademia del Festival di Saint Vincent tenuta da Grazia di Michele e Luca Pitteri e partecipa allo stage del Tour Music Fest al C.E.T. di Mogol. Dal 2014 al 2016 partecipa a diversi stage per cantautori: sia nel Veneto presso M&M LINE PRODUCTION (tenuti da Piero e Massimo Calabrese, Fulvio Tomaino, Fausto Donati, Marco D’Angelo, Umberto Labozzetta e Alberto Zeppieri), sia in Piemonte presso AKAMU (tenuti da Massimo Cotto, Giuseppe Anastasi, Cheope, Zibba, Federica Abbate, Francesco Sarcina, Morgan, Lighea, Stefano Senardi, Andrea Rodini). Dal 2017 intraprende il percorso di laurea in canto presso il CPM Music Institute di Milano

Parallelamente agli impegni formativi Elisabetta inizia anche a maturare esperienza sul campo.

Nel 2011 incide il suo primo inedito SOGNEREMO, accompagnata dalla sua ex rock band.

Nel 2013, durante la partecipazione al Festival di Saint Vincent, realizza brano I AM. Durante lo stesso anno, con questo inedito, vince diversi concorsi:

  • Prima classificata al FESTIVAL DI SAINT VINCENT (AO) per la categoria nuove proposte
  • Prima classificata al CHIERI IN FESTIVAL (TO) per la categoria inediti
  • Prima classificata al FESTIVAL VOCI NUOVE di Montecatini (PT) per la categoria inediti
  • Premio come migliore autore al FESTIVAL PROVOICE a Milano
  • Seconda classificata a UNA CANZONE DAL CUORE ad Asti per la categoria inediti

Nel 2014 partecipa al Festival di Castrocaro arrivando in semifinale. Nel 2015, durante il corso di Song Writting, nascono diversi pezzi, due dei quali vengono prodotti presso il BIPLANO di Roma. Il primo brano NOTTESTELLA è in distribuzione dal primo settembre 2015 su I-Tunes, sotto lo pseudonimo di Lizzie. Il secondo pezzo intitolato UN ALTRO SETTEMBRE è stato eseguito per la prima volta nella finale del PREMIO D’AUTORE CITTA’ di ASTI. Dal 2015 si esibisce con un chitarrista in serate e aperture di concerti portando sul palco sia cover che pezzi inediti, il tutto rigorosamente in acustico.

Nel 2016 partecipa alla tappa di selezione del Lighea Talent Show a Pedaso nelle Marche. Sempre nel 2016 partecipa ad AREA SANREMO con il brano IL CIRCO DI FALSITA’.

Il 13 febbraio 2017 si esibisce al Memo Resturant di Milano con un brano inedito in occasione del Memo Live Contest, ricevendo complimenti da tutto il pubblico in sala e aggiudicandosi il primo posto per il voto del pubblico.

Il 16 Giugno 2017 a San Damiano d’Asti apre in concerto di ANNALISA durante manifestazione LA BARBERA INCONTRA.

Il 3 marzo 2018 partecipa alle finali del Nastro d’Argento di San Damiano portando il nuovo inedito DA DOVE RIPARTO con cui si aggiudica il premio della giuria tecnica.

Il 15 giugno 2018 in occasione del Festival “La Barbera incontra a San Damiano d’Asti” apre il concerto di GINO PAOLI e DANILO REA.

Nell’estate 2018 è una dei protagonisti dell’Incanto Summer Festival. Il 3 luglio 2018 partecipa alle semifinali del Premio Lunezia con il brano DA DOVE RIPARTO, accedendo alle finali che si sono svolte il 19 luglio 2018 ad Aulla.

Contatti e social

PAGINA FACEBOOK: Elisabetta Arpellino www.facebook.com/elisabettarpellino/

YOUTUBE: Elisabeta Arpellino www.instagram.com/elisabetta.arpellino/

INSTAGRAM: elisabetta.arpellino www.youtube.com/channel/UCZAW3ayZh0sYedCW3LLD-bA

Auro Palomba: Reputation Science stila la classifica dei ministri con la migliore reputazione sul web

Scritto da melluccio il . Pubblicato in Aziende, Internet

Lettera43 pubblica i dati dell’osservatorio curato da Reputation Science sulla reputazione online dei ministri: secondo la ricerca effettuata dal team della joint venture fondata da Auro Palomba e Andrea Barchiesi, i ministri più apprezzati in rete per il mese di ottobre sono Matteo Salvini e Giuseppe Conte, seguiti da Giulia Bongiorno.

Auro Palomba

Auro Palomba: i dati della classifica curata da Reputation Science per Lettera43

Lettera43 ha pubblicato i risultati relativi alla classifica dei ministri con la migliore reputazione online per il mese di ottobre: i dati sono e saranno forniti dall’osservatorio mensile curato da Reputation Science, joint venture guidata dall’esperto di comunicazione Auro Palomba e dal professionista in ambito di reputazione e web Andrea Barchiesi. Gli studi relativi all’andamento della percezione online nei confronti dei ministri del governo Conte hanno confermato in testa alla classifica Matteo Salvini, che conquista il web con un punteggio di 113,3 e il 53% di commenti positivi: la sua popolarità deriva in particolare da Facebook e dalla sua fan page, che da agosto ha ricevuto oltre 300mila commenti. Al secondo posto per il mese di ottobre c’è Giuseppe Conte, con un punteggio di 60,5 e il 52% dei commenti positivi. Secondo i dati raccolti dal team di Reputation Science, guidato da Auro Palomba e Andrea Barchiesi, il terzo posto della classifica è occupato dal ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, che si difende con un punteggio di 40,2 e con il 33% dei commenti positivi in rete. Occupano le successive posizioni Gian Marco Centinaio, ministro per le Politiche agricole e grande sostenitore del Made in Italy, e Sergio Costa, che di recente ha ottenuto consensi per aver segnalato alla Guardia Costiera del materiale inquinante in acqua, mentre si trovava in vacanza.

Reputation Science: gli obiettivi della joint venture fondata da Auro Palomba e Andrea Barchiesi

Reputation Science è la prima società italiana in grado di gestire in modo scientifico e integrato la reputazione di aziende, manager, privati e istituzioni. La joint venture è nata dall’unione tra Community Group, guidata da Auro Palomba , e Reputation Manager, fondata e amministrata da Andrea Barchiesi. Community Group è leader nel settore della consulenza nell’ambito della comunicazione, mentre Reputation Manager è prima in Italia per quanto riguarda l’analisi e la gestione della reputazione online di brand e figure di rilievo pubblico. Le risorse e le competenze delle due società si sono incontrate per sfruttare in sinergia le tecniche di comunicazione tradizionale e digitale, in modo da fornire ai clienti un servizio scientifico e integrato di gestione e tutela della reputazione. Il team di Raputation Science si basa sul supporto e sul know-how di circa 80 professionisti tra esperti di comunicazione, analisti, consulenti e ingegneri provenienti da entrambe le società. Auro Palomba riveste il ruolo di Chariman nella joint venture, mentre Andrea Barchiesi ha la carica di CEO.

CANTON “SONO SOLO” è il terzo tassello del progetto discografico “1/3 (uno su tre)”.

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Dopo il successo riscontrato dai singoli “Ancora estate” e “Voglia di te”, arriva in radio dal 25 settembre il brano che svela il lato più oscuro e misterioso della band divenuta celebre negli anni ’80.

“Sono Solo” è la canzone più intensa e magnetica dell’album “Uno su tre”, sia a livello musicale, dove a far da protagonista sono le atmosfere sonore intime e conturbanti che abbracciano un pop/rock che fa da centro nevralgico del pezzo; sia a livello di contenuti. Leit motiv della storia è infatti il concetto di solitudine derivato dall’impossibilità di costruire un senso di quello che si è al di fuori di una relazione platonica che, pur non esistendo concretamente, rappresenta l’unica fonte di gioia a cui aggrapparsi.

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

“La musica dei Canton di oggi è la musica di Canton nel 2018. Non ci piace il revival né la nostalgia, non ci piace dire “Quelli erano bei tempi”, preferiamo continuare a evolverci e portare ai nostri tempi il nostro stile di sempre: l’elettronica rimane la grande nostra passione, ma oggi c’è molto più spazio per le ballate e per esperimenti e sconfinamenti più ampi in atmosfere rock o funky”. Canton

Etichetta: CUORINFIAMME

Radio date: 25 Settembre 2018

BIO

I CANTON sono presenti nella colonna sonora degli italiani sin da quel 1984 che li ha visti sul palco del Festival di Sanremo con il 4° posto di “Sonnambulismo”: Un grandissimo risultato in un periodo in cui le canzoni di Sanremo monopolizzavano l’airplay radiofonico e i jukebox per tutto l’anno. Dopo “Sonnambulismo” è stata la volta di “Please don’t stay”, pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a “Please don’t Stay il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, BananaramaRick AstleyDonna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incisero “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il ‘letargo’… Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON si ‘stiracchiano’ con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”: e subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico che non li aveva scordati.

Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album di debutto atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online.

Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album “1/3 – Uno su tre”, che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi. Il disco ha già visto l’uscita di due singoli i cui riscontri insegnano che, a questi eterni ragazzi del poprock, non sono mai venuti a mancare quella passione, quel coraggio e quella determinazione che sono alla base del fare musica e del saper creare un reale rapporto col pubblico.

I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Ora è arrivato il turno di “Sono solo”.

Contatti

Sito Web www.canton-music.com

Facebook Facebook.com/officialcanton

Canale YouTube www.youtube.com/cantonofficial

Instagram canton_official

Milano Art Gallery: l’intervista alla pittrice Renata Bertolini

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Venerdì 11 gennaio 2019 l’artista Renata Bertolini inaugurerà la mostra Pitture dell’Anima alla Milano Art Gallery in via Ampère 102, a Milano. Nella galleria, che ha più di cinquant’anni di storia, hanno esposto i più grandi artisti contemporanei. L’esposizione è organizzata e presentata dal Direttore, il manager della cultura Salvo Nugnes. In vista dell’atteso vernissage, abbiamo quindi voluto conoscere meglio la talentuosa pittrice rivolgendole alcune domande.

  • Signora Bertolini, è la sua prima personale a Milano?

La ringrazio. No, non è la prima personale, ho già fatto una mostra a Milano già nell’’88 a Palazzo Reale, una bella esposizione con il Prof. Vittorio Sgarbi.

  • Visto il suo percorso, ci chiedevamo: c’è un nesso tra la dott.ssa Maria Rita Parsi, rinomata psicologa e psicoterapeuta, e la sua arte?

Molto tempo fa ho fatto un periodo di sedute da lei, avevo bisogno dell’aiuto di una psicoterapeuta. Premetto che mi è sempre piaciuto dipingere, fin da ragazza. Quello era un periodo difficile per me, quando l’ho incontrata. Mi sono messa a disegnare e dipingere, poi facevamo anche qualche seduta di psicoterapia. Io sono autodidatta, ma la Dott.ssa Parsi mi ha fatto conoscere molte persone interessanti. Le devo molto.

  • Possiamo quindi parlare di arteterapia?

Sì, l’arte aiuta a stare bene. Anche se non voglio parlare solo di arteterapia. Mi è sempre piaciuto fare arte.

  • Qual è la sua formazione?

Io sono un’insegnante di educazione fisica. Ho studiato all’Isef Scienze Motorie perché a casa mia non era ben visto il lavoro di pittura. Non avevo persone giuste che mi incitassero a continuare, vicino a me, come invece ha fatto la dott.ssa Parsi.

  • Quali sono le correnti artistiche a cui s’ispira e che predilige della Storia dell’arte?

Mi ispiro a me stessa. L’ispirazione la prendo da me, anche come genere di pittura. Non ho mai avuto una scuola. Sono “pura” e non sono accademica. Mi sono sempre informata, però. Ho iniziato a dipingere nell’’86, in coincidenza con un brutto periodo: ero sola, e per me fare arte era come scrivere un diario, un lavoro autobiografico.

  • Quale tecnica preferisce e utilizza più spesso?

Pittura e disegni. Ho iniziato con i disegni, utilizzando matita foglio. Ho realizzato tanti disegni anni negli anni Ottanta e Novanta, poi mi sono dilettata con pittura ad olio. Non ho mai usato altre tecniche.

  • Cosa desidera trasmettere con le sue creazioni?

Spero che le persone che vedono le mie opere si emozionino e si ritrovino in qualche dipingo. Tuttavia devo aggiungere che a volte io guardo un’opera e per me ha un significato, se magari la guarda un altro, acquista un altro senso. Quindi l’arte è molto soggettiva per ciascuno.

  • Dipinge quando sta bene emotivamente o nei momenti di fragilità?

Io creo sempre! Dipingo quando sto bene e anche quando sto male. Le mie opere mi fanno compagnia. Ora sto bene, anche se sono stata male in passato. Inizio un quadro e nel tempo viene fuori da solo.

  • Lei realizza sia opere figurative che paesaggi. Qual è il tema che predilige?

In genere dipingo visi, perché mi riconosco in questi soggetti. Mi viene istintivo, ma raffiguro anche la natura: il mare, i fiori… In ogni caso prediligo i volti. Poi dipende da quello che mi ispira: può essere il volto di un’amica, una spiaggia o quello che vivo nell’attualità.

Ruggero de I Timidi – Mano Amante Mia

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il nuovo singolo che accompagna in radio l’omaggio del ‘crooner timido’ alla musica dei grandi cantautori italiani

Dopo i primi successi legati alla musica anni ’60 e al liscio, lasciatosi alle spalle la parentesi reggaeton, Ruggero de I Timidi torna alla discografia con un album, il secondo, che strizza l’occhio al cantautorato italiano degli anni ’70 e ’80.

“Ci siamo seduti a tavolino con i discografici che mi hanno detto: ‘Devi fare l’album della maturità’. Il fatto che io non abbia discografici e che fossi al tavolino a parlare da solo non deve trarre in inganno. Sono maturato.”  – Ruggero de I Timidi

‘Mano amante mia’, il secondo singolo estratto da ‘Giovani Emozioni’ è una canzone d’amore con tutta l’ironia e l’irriverenza che da sempre caratterizza la produzione musicale del cantautore.

“Dopo anni di canzoni d’amore inneggianti all’amore eterno, all’amore di una notte o all’amore irraggiungibile, finalmente una canzone dedicata a colei con cui ci siamo accoppiati più volte nell’arco dell’esistenza. Una storia d’amore pura anche se a volte contrastata da varie persone che si frappongono fra l’amato e la sua mano.” – Ruggero de I Timidi

Il disco ‘Giovani Emozioni’ è stato registrato all’Alari Park Studio di Cernusco sul Naviglio da Lorenzo Cazzaniga che ha curato gli arrangiamenti in collaborazione con Andrea Sambucco.

Nel disco hanno suonato: Gianluca Del Fiol (Chitarre, banjo), Gabriele Costa (basso), Davide “Billa” Brambilla (tastiera, fisarmonica, tromba), Marco “Nano” Orsi (batteria), Maddalena Vitiello (cori), Maestro Ivo (voce tenore).

Hanno collaborato inoltre Fabiana Incoronata Bisceglia, Marco Nava, Simone Sant, Dario Vecchi, Thomas Deponti, Alberto Vitaloni, Chiara Beniamino, Lucia Razzini, Eliana Traverso, Roberta Gorno

Radio date ‘Mano amante mia’: 28 settembre 2018

Release album “Giovani Emozioni”: 7 settembre 2018

Etichetta: Ruggero de I Timidi

BIO

Crooner impacciato, cantante beat nostalgico, una raccolta vivente dei momenti più imbarazzanti e poetici della musica italiana e internazionale, Ruggero de I Timidi è il figlio illegittimo di una relazione tra un’orchestra di fine anni ‘50 ed il grande Freak Antoni, un neomelodico colto (in fallo), con la vocazione al demenziale raffinato. Un cocktail perfetto che mescola modernità e sano vintage: è il cantante da night che mancava in questi anni, arrivato per colmare le lacune della discografia italiana affrontando tematiche che gli altri cantanti non hanno il coraggio di affrontare, partendo proprio dalle classiche storie d’amore. Oltre alla timidezza, infatti, Ruggero rompe i tabù. E lo fa con canzoni che vanno dritte al sodo e che sono diventate dei veri e propri inni, sia dal vivo che con milioni di visualizzazioni su YouTube (“Timidamente Io”, “Pensiero Intrigante”, “Notte Romantica”, “Padre e Figlio”). Totalmente indipendente è stato lanciato televisivamente da “Tu Si Que Vales” (Canale 5), partecipando successivamente a “Quelli che il calcio” (Rai 2), “Check Point” (TgCom24) e “90 Special” (Italia 1). Ha suonato nei principali club e festival d’Italia, compreso l’Home Festival e Deejay On Stage. Ruggero de I Timidi è stato protagonista anche di tre tournée teatrali: Ruggero de i Timidi Christmas Show (2014-2015), Spruzzi di gloria (2017) e Ruggero dei Timidi show (2018).

Nonostante entrambi si ostinino a negare l’esistenza dell’altro, dietro Ruggero de I Timidi c’è Andrea Sambucco, comico e autore udinese noto per le sue partecipazioni a “Central Station” (MTV), “Zelig” (Canale 5), “Glob” (Rai 3), “Quelli che il calcio” (Rai 2).

Contatti e social

Sito web:  http://www.ruggerodeitimidi.com

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Twitter: @ruggero_timidi

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Prestiti: aumentano quelli richiesti per il consolidamento debiti e le spese mediche

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Affari, Economia

Aumentano le richieste di prestiti personali destinati al consolidamento debiti, allacquisto di arredamento e alle spese mediche, mentre calano quelli per la ristrutturazione della casa. Sono queste le prime evidenze emerse dall’osservatorio congiunto di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un campione di oltre 150.000 domande di finanziamento*, secondo il quale, nel corso dei primi 10 mesi dell’anno, gli italiani che si sono rivolti ad una società del credito hanno cercato di ottenere in media 10.334 euro, lo 0,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Aumento che, si legge nell’analisi, si è tradotto anche in un allungamento dei piani di ammortamento medi, passati da 60 a 62 rate.

Gli italiani continuano dunque a far ricorso alle società del credito, ma cambiano le priorità; esaminando le richieste di prestito personale nelle quali il firmatario ha specificato la finalità, emerge che la prima motivazione che ha spinto gli italiani a presentare domanda nei primi 10 mesi dell’anno è l’acquisto di un’auto usata (22%), mentre slittano al secondo posto le richieste di prestito destinate alla ristrutturazione della casa (21%), che perdono 4,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In forte aumento, invece, le domande di prestito personale destinate al consolidamento debiti, che passano dal 9,5% del 2017 al 13,1% del 2018, e quelle per pagare le spese mediche, il cui peso percentuale è cresciuto di oltre un terzo passando dal 3,7% del 2017 al 5% del 2018.

«Nell’ultimo anno si è assistito ad un cambiamento delle motivazioni che hanno spinto gli italiani a chiedere un prestito personale», spiega Andrea Bordigone, Responsabile prestiti di Facile.it «se da un lato l’aumento del consolidamento debiti ci racconta di una maggiore consapevolezza rispetto alle opportunità per gestire più correttamente il debito, dall’altra non si può non notare come stiano assumendo un peso sempre maggiore le richieste di prestiti personali destinati a coprire le spese mediche.».

A variare rispetto ai primi 10 mesi del 2017 sono state anche le somme che i richiedenti hanno cercato di ottenere. In aumento gli importi medi richiesti per il consolidamento debiti (17.538 euro, +9%), per la formazione (7.040, +12%) e i viaggi (€ 4.692 euro, +13%). In calo, invece, le somme richieste per i prestiti personali destinati alla “casa” come l’acquisto immobili (€ 21.025 euro, -20%) e la ristrutturazione casa (€ 13.281, -13%). Situazione in chiaroscuro per i prestiti personali per l’acquisto di arredamento; se ne chiedono di più (il loro peso percentuale è passato dal 7,1% al’8,8%) ma è diminuito il taglio medio (sceso del 4% e stabilizzatosi a 8.443 euro).

Guardando al profilo dei richiedenti emerge che chi ha presentato domanda nei primi 10 mesi del 2018 aveva, in media, 42 anni; la fascia anagrafica più rappresentata è quella degli under 35, cui fanno capo quasi 1 terzo delle richieste (31,9%), seguita dai richiedenti con età compresa tra i 35 e 44 anni (31,5%) e quelli nella fascia 45-54 anni (23%).

Dati interessanti emergono dall’analisi del sesso del richiedente; la percentuale di domande di finanziamento presentate da donne rimane ancora marginale (circa il 28%) e permangono le differenze sugli importi medi richiesti dai due sessi, con gli uomini che puntano ad ottenere, in media, il 10% in più rispetto al gentil sesso (10.612 euro contro i 9.633 euro).

Rispetto alla posizione lavorativa del richiedente, a presentar domanda in circa il 75% dei casi è un dipendete con contratto a tempo indeterminato, nel 14% un lavoratore autonomo o libero professionista e nel 5,5% un pensionato.

* L’osservatorio ha preso in esame un campione di oltre 150.000 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra l’1 gennaio 2017 e il 31 ottobre 2017 e l’1 gennaio 2018 e il 31 ottobre 2018.

 

 

Come avere seno più grande senza chirurgia plastica

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Beauty & Wellness

Vi piacerebbe far apparire il vostro seno più grande ma non volete ricorrere ad un chirurgo plastico Verona? È comprensibile: si tratta di interventi chirurgici molto costosi e non tutti hanno la voglia e la possibilità di “andare sotto ai ferri” per questo.
Ciò però non significa che non esistano strategie per far apparire il seno più grande senza ricorrere alla medicina o alla chirurgia. Ebbene, in questa guida abbiamo deciso di svelarvene giusto alcune, per un ottimo seno senza spendere nulla.

1. Usate abiti con scollo a cuore

Lo scollo a cuore, rispetto ad altri scolli un po’ più longilinei e retti, ha la capacità di far apparire il seno molto più grande di quanto effettivamente è. Questo per via della sua scollatura un po’ più profonda ed audace, in grado di rendere perfetto qualsiasi tipologia di seno. Lo scollo a cuore viene adoperato in particolar modo negli abiti da sera e da cerimonia ma non è escluso che possa essere presente anche per magliette o particolari vestiti da giorno.

2. Curate la vostra postura

Molto spesso, è semplicemente la postura il fattore nemico di un seno piccolo. Nel momento in cui si cammina curvi, con lo sguardo fisso per terra, è anche il nostro seno a subire gli effetti negativi di questa odiosa camminata. Imparate a migliorare la vostra postura: camminate con la schiena dritta ed uno sguardo alto e fiero. In questo modo, anche il vostro seno apparirà più grande e visibile senza ricorrere a nessuno stratagemma.

3. Usate magliette o abiti a tinta unita

Lo sapete che la tinta unita è in grado di rendere il seno più prominente? Il motivo è presto detto: le magliette composte da un solo colore sono in grado di accentuare la differenza di forme tra il seno e le altre parti del corpo e quindi riescono a rendere il seno molto più grande di quanto sia. Per cui, evitate di indossare abiti a fantasia, a fiori o a righe. Meglio la tinta unita, più elegante e strategica.

4. Usate abiti aderenti

Gli abiti aderenti contengono il seno e lo rendono molto più grande e prosperoso. Di contro, con felpe e magliette larghe, invece, il seno tende a nascondersi e a passare inosservato. Per cui, usate abiti e capi più stretti e aderenti possibili, in modo da rivestire il vostro seno e renderlo davvero più voluminoso agli occhi di chi vi guarda.

Terna e Polizia di Stato: Luigi Ferraris illustra il nuovo accordo

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Nuova tappa nella cooperazione tra Terna e Polizia di Stato: l’AD Luigi Ferraris spiega come l’obiettivo sia quello di incrementare la sicurezza e la protezione delle infrastrutture critiche del gruppo.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: Terna sigla nuova intesa con la Polizia di Stato

Insieme per garantire una protezione sempre più elevata alle infrastrutture di Terna . È stato firmato lo scorso 12 novembre alla presenza dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris e dei vertici della Polizia di Stato un accordo che impegna le due parti a cooperare nella realizzazione di azioni sinergiche mirate a incrementare la sicurezza e la protezione delle infrastrutture critiche di Terna. L’obiettivo è garantire livelli sempre più elevati di salvaguardia fisica delle stazioni e linee elettriche: l’integrazione nell’infrastruttura Terna di Energy (NRG), modulo appositamente realizzato della piattaforma tecnologica Mercurio per il controllo del territorio, agevolerà lo scambio di informazioni e immagini con le Questure territorialmente competenti: l’invio tempestivo di segnalazioni di eventi geolocalizzati di intrusione nei siti critici del gruppo consentirà di rendere più rapido un eventuale intervento da parte della Polizia. Non solo: è prevista anche l’adozione di procedure mirate e innovativi strumenti informatici del Security Operations Center (SOC) di Terna. L’accordo sottoscritto lo scorso 12 novembre si inserisce nell’ambito del Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Interno e della discendente Convenzione fra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e il gruppo guidato da Luigi Ferraris.

Terna e Polizia di Stato: Luigi Ferraris sull’efficacia della collaborazione

“Siamo molto soddisfatti di questo accordo che rappresenta un importante passo in avanti nel percorso di collaborazione già intrapreso da tempo con la Polizia di Stato”: è l’AD di Terna Luigi Ferraris a sottolineare il valore di questa cooperazione che lo scorso 12 novembre ha raggiunto un ulteriore, importante traguardo. “Garantire l’elevata sicurezza della rete di trasmissione nazionale è una priorità per noi” ha aggiunto l’AD sottolineando come questa intesa strategica contribuisca a migliorare e snellire “le attività relative alla tutela delle infrastrutture sensibili come quelle gestite da Terna per renderle sempre più sicure e affidabili”. Luigi Ferraris evidenzia come a rendere possibile questo siano anche e soprattutto “l’innovazione dei sistemi di protezione e il prezioso know how tecnologico messo a disposizione dalle Forze dell’Ordine”.

Renato Ravanelli comunica il raggiungimento da parte del Terzo Fondo F2i di un closing finale di € 3,6 miliardi

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Renato Ravanelli, manager e Amministratore Delagto di F2i, durante il tradizionale Investor Day della società ha comunicato agli stakeholders le ottime performance relative al closing finale del Terzo Fondo, che ha raccolto una cifra superiore di oltre 600 milioni di euro al target preventivato in fase di startup del fondo.

Renato Ravanelli

Successo per l’Investor Day di F2i, guidata da Renato Ravanelli

Ha avuto luogo a Milano, l’8 novembre scorso, l’evento di rito dell’Investor Day di F2i, che scandisce a cadenza regolare gli incontri della società guidata da Renato Ravanelli con azionisti e investitori. Oggetto del meeting del 2018 è stato il closing finale del Terzo Fondo avvenuto recentemente e che ha visto raggiungere l’importante cifra di 3,6 miliardi di euro, eccedendo così di oltre 600 milioni di euro il budget preventivato esattamente un anno fa al momento dell’avvio. Il brillante successo e la rapidità nell’averlo raggiunto sono stati conseguenza del supporto degli stakeholders già intercettati per il Primo e il Secondo Fondo, i quali avevano apportato nelle casse comuni rispettivamente 1,8 e 1,25 miliardi di euro, ma anche di quello di nuovi investitori. Al Terzo hanno aderito fondi pensione, fondi sovrani, fondazioni bancarie, compagnie assicurative e gestori di patrimoni. Stakeholders italiani e stranieri, questi ultimi provenienti in maggior numero da altre nazioni europee, asiatiche e nordamericane, hanno inciso in maniera pressochè identica sull’ottima performance finale della raccolta di denaro.

Renato Ravanelli esprime soddisfazione per il progetto conclusosi con il Terzo Fondo F2i

Il Terzo Fondo durerà 12 anni e si è avviato con un carnet di asset di tutto rispetto al cui interno si possono enumerare aeroporti, network di fornitura di acqua e gas naturale e impianti fotovoltaici. Dalla fine dello scorso anno, F2i, guidata da Renato Ravanelli ha già portato a termine per il Terzo Fondo interventi mirati a rafforzare le operazioni in portafoglio: in questo senso, la campagna acquisti nel fotovoltaico ha permesso la nascita di uno dei maggiori gruppi europei nel settore, mentre l’asset degli aeroporti ha tratto giovamento dall’acquisizione di ulteriori share di azioni delle società facenti capo agli hub di Milano, Napoli e Torino. Oltre a ciò, ultimamente Il Terzo Fondo ha messo le mani su EI Towers, la più grande realtà indipendente italiana di torri destinate a trasmissioni radio, tv e telecomunicazioni: tale operazione si configura come un trampolino favorevole alla ristrutturazione ongoing del settore. L’AD di F2i Renato Ravanelli ha in ultimo sottolineato come il closing del Terzo Fondo “rappresenta il culmine di un progetto estremamente ambizioso il cui obiettivo era la raccolta di nuovi capitali italiani ed esteri al fine di continuare lo sviluppo in Italia delle importanti piattaforme infrastrutturali già in portafoglio e avviare nuove iniziative in settori strategici per il Paese“.