Archivio per 23 Ottobre 2018

Video Trinity Corporate Services: Come ottenere il Residence Visa negli UAE?

Scritto da TrinityCorporateServices il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Economia

Come ottenere il Residence Visa negli Emirati Arabi Uniti? Si possono avere fino a 2 – 3 anni di residenza semplicemente registrando una nuova Azienda; il visto può essere richiesto sia per gli investitori sia per gli impiegati. Ecco la guida degli esperti di Trinity Corporate Services.

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La crisi del 2008, ormai lasciata alle spalle e superata con capacità e senso di responsabilità, ha indubbiamente portato negli Emirati Arabi una serie di regole e di cambiamenti positivi che garantiscono investitori e imprenditori nelle loro attività.
A dieci anni di distanza i settori dell’economia, turismo e servizi, settore commerciale e manifatturiero si sono rafforzati. Certo è che i nuovi cambiamenti legislativi aprono un’ulteriore e interessante opportunità per gli investitori stranieri e per chi voglia registrare un’Azienda a Dubai e negli UAE o aprire una Start Up o, ancora, una Filiale della propria attività in un Paese con una burocrazia semplice, snella e zero tasse.

Oltre alla posizione geografica, che vede Dubai rappresentare un business hubche permette lo sviluppo di scambi e interessi economici tra Europa, Medio oriente e Asia, un investitore o un’Azienda sono soggetti a misure meno rigorose, trovando una legislazione favorevole nei confronti della concessione della residenza agli stranieri.

Ci siamo affidati a una fonte autorevole, Trinity Corporate Services e, grazie alle loro indicazioni, possiamo affermare che:

  • Si ha il diritto di richiedere una residenza che varia dai 2 ai 3 anni, a seconda dell’emirato/free trade zone, quando si registra una nuova Società negli UAE;
  • I costi di registrazione sono estremamente attrattivi e partono da 10,000 USD
  • Negli Emirati Arabi Uniti non esiste alcuna imposta sul reddito delle persone fisiche o sulle Aziende.
  • La licenza va rinnovata ogni anno, il Visto di Residenza ogni 2/3 anni, mentre per mantenere la residenza è sufficiente recarsi negli Emirati Arabi Uniti due volte l’anno.

Quindi, dopo aver registrato la Società, sia se si ha intenzione di trasferirsi negli Emirati o anche se si effettuerà periodicamente una visita, si procede con la richiesta del visto, procedura semplice e rapida, se effettuata sotto la guida di consulenti esperti.
Se si possiede un Visto di Residenza, si ha diritto, appunto, alla residenza negli UAE ed è possibile ottenerlo anche per i componenti del nucleo familiare: moglie, marito e minori di 18 anni.

In pratica, il Residence Visa negli Emirati Arabi Uniti è un adesivo applicato sul passaporto. Dopo il rilascio del Residence Visa, si ottiene anche la carta d’identità degli Emirati, che viene emessa in aggiunta al suddetto visto, sulla quale sono annotate informazioni generali sul suo titolare. Questa carta è valida in tutti gli Emirati e viene utilizzata come documento identificativo all’interno del Paese. La carta di identità è necessaria per aprire un conto in banca, affittare un immobile, ottenere un numero telefonico.
Al fine di mantenere valido il Visto per Residenti, è necessario entrare negli Emirati almeno una volta ogni sei mesi. Nel caso in cui si trascorresse al di fuori degli Emirati più di sei mesi, il visto va riattivato/richiesto nuovamente; la procedura dipenderà da tipo di visto e emirato/free trade zone.

Il Visto di Residenza può essere ottenuto secondo le seguenti regole:

  • Registrazione della propria Società negli Emirati Arabi Uniti. Questa è l’opzione più conveniente ed efficiente per ottenere visti commerciali negli Emirati Arabi Uniti per sviluppare il proprio volume d’affari e creare un’azienda in poche mosse.
  • Alla stipula di un contratto di lavoro. Al momento dell’assunzione da parte di una Società con sede negli Emirati; tutte le formalità relative all’ottenimento del visto devono essere eseguite dal datore di lavoro. In media ci vogliono 2-3 settimane per ricevere tale visto.
  • All’acquisto di beni immobili. In caso di acquisto di immobili residenziali completati (non in fase di costruzione), a Dubai o in qualsiasi altro Emirato, con valore superiore a un milione di dirham (272,255 USD). La validità del visto varia a seconda degli Emirati; a Dubai la validità del visto di residenza è di 2 anni e rinnovabile ogni 2 anni.

Da poco il Governo di Dubai ha annunciato l’entrata in vigore, a partire da gennaio 2019, di una nuova normativa che prevede un visto rinnovabile di cinque anni per i pensionati di età superiore ai 55 anni.
In base a quanto annunciato, per poter richiedere tale visto, il richiedente dovrà effettuare un investimento immobiliare del valore di 544,510 USD, oppure dimostrare di avere su un conto bancario almeno 272,255 USD, oppure una prova di reddito superiore a 5,445 USD al mese. Al momento si è in attesa di ulteriori dettagli in merito.

Le prerogative per spostare la propria attività negli UAE sono davvero molte; il Governo ha la volontà di attrarre investitori, imprenditori e persone intraprendenti che vogliano realizzare la loro visione da oggi ai prossimi decenni.
Il piano di sviluppo dell’Amministrazione di Dubai è già fissato, con grande lungimiranza, fino al 2070.
Dubai, quindi, si attesta come meta preferita di chi voglia assicurarsi, oltre che un notevole sbocco nel lavoro, anche una qualità della vita molto alta.
Sicurezza, pulizia, leggi che funzionano, volontà di creare una società culturalmente attiva e che vede oltre 200 nazioni convivere pacificamente, sono solo alcuni degli obiettivi perseguiti dal Governo, insieme a tolleranza e felicità. Gli UAE stanno tracciando, nell’ultimo decennio, una rotta sicura e affidabile che ha creato un forte indotto commerciale e socio-culturale. Registrare una Società in questi luoghi e ottenere un Residence Visa, diventa un cambiamento positivo della propria attività lavorativa e dell’aspettativa di una migliore qualità della vita.

Trinity Corporate Services
Press Office
321 Group – Patrizia Landini

Fontewww.trinitycorporateservices.com

Realizzazioni in ferro battuto

Scritto da letizia wd il . Pubblicato in Aziende

Realizzazioni in ferro battuto, Martelli Ferro Battuto

La Martelli Ferro Battuto durante gli anni è diventata un’istituzione nel mondo delle realizzazioni in ferro battuto.

Il ferro battuto è un materiale che deve essere maneggiato con estrema maestria, per diventare uno splendido oggetto.

Dopotutto ogni pezzo prodotto è frutto del lavoro di fabbri esperti, che fanno questo lavoro da molti anni.

All’interno dell’azienda sono presenti solamente artigiani competenti, capaci di realizzare creazioni magnifiche.

L’eccezionale sapienza di un’azienda

I clienti della Martelli Ferro Battuto, troveranno una vasta gamma di realizzazioni in ferro battuto tra cui poter scegliere.

Gli oggetti disponibili sul catalogo mostrano solamente una parte di quello che in realtà la ditta può fare.

Una valida possibilità che l’azienda offre al pubblico, è quella di creare un articolo partendo direttamente dal progetto, che sarà realizzato dal personale della ditta.

Tutte le richieste individuali di ogni singolo acquirente saranno soddisfatte; ovviamente nel rispetto delle indicazioni fornite in precedenza.

La varietà di elementi che la ditta è capace di produrre riguarda: inferiate, candelabri, cancelli, letti, cornici, tavolini, ecc.

Questo dimostra la grande versatilità dell’azienda, che fin da suoi esordi è stata capace di mettere sul mercato dei pezzi esclusivi.

Inoltre nessun aspetto viene tralasciato durante l’esecuzione del lavoro, perché questi sono pezzi artigianali estremamente raffinati.

La Martelli Ferro Battuto assieme alla sua indiscussa padronanza nella lavorazione del ferro battuto, offre ai suoi clienti la possibilità di godere di tali manufatti a prezzi irrisori.

Lo scopo è difatti quello di far si che ognuno possa permettersi un articolo in ferro battuto di grande qualità.

Per visionare tutti i nostri prodotti potete consultare il nostro sito.

Lo spazio torbido, il romanzo poliziesco di Simone Cozzi

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Lo spazio torbido di Simone Cozzi

Lo spazio torbido è un romanzo poliziesco ambientato nell’Italia fascista dei primi anni trenta. Al Delegato di polizia Vittorio Ripamonti, già protagonista del precedente romanzo di Simone Cozzi La pace inquieta, viene chiesto di indagare sul misterioso omicidio di un’ancora più impenetrabile vittima, il sedicente Giorgio Schmitz. L’appartenenza dell’opera al genere giallo, affiancato da un occhio attento per l’elemento storico, rende la narrazione intrigante e avvincente, ma ciò che più colpisce è il focus sulla caratterizzazione e in particolare sulla vita interiore del protagonista, uomo solitario e disincantato, in eterna lotta con la parte oscura della sua anima che vuole emergere violentemente, quello “spazio torbido” del titolo presente in ogni essere umano.

Titolo: Lo spazio torbido

Autore: Simone Cozzi

Genere: Romanzo poliziesco

Casa Editrice: Panda Edizioni

Pagine: 124

Codice ISBN: 9788893781251

«[…] Abbiamo tutti una zona grigia, nell’anima. C’è uno spazio torbido dove trovano terreno fertile i pensieri più inaccettabili. Lì, celati e protetti nella penombra della morale, quei pensieri si nutrono, crescono e s’impadroniscono dell’individuo che li alberga: e lo trasformano, generando un mostro. Qualcuno li libera, altri riescono a trattenerli».

Lo spazio torbido di Simone Cozzi è un romanzo giallo a sfondo storico ambientato tra Milano e Mandello del Lario nel 1933, in piena epoca fascista e negli anni dell’ascesa di Hitler. Il contesto è molto importante per introdurre il protagonista: nell’accurata descrizione del periodo fascista si inserisce infatti per contrasto il pensiero di Vittorio Ripamonti, uomo tormentato e solitario, che nonostante l’appartenenza al corpo di polizia devoto al Regime riesce a guardare oltre la propaganda, e a capire la falsità e l’illogicità del momento storico in cui fatica a vivere. Ripamonti è dilaniato tra il bisogno di contatto umano e la repulsione per la sua gente, ormai preda della massificazione del pensiero individuale; questa lotta interiore lo porta a isolarsi per poi tentare un approccio con l’esterno che immancabilmente lo delude, e lo fa chiudere di nuovo in sé stesso: “il confronto con le persone era solito procurargli un senso di oppressione insostenibile”. Oltre a essere solo è anche un uomo profondamente sensibile, caratteristica essenziale per far bene il suo lavoro di investigatore ma che, come nell’omicidio su cui si trova a indagare, lo porterà a immedesimarsi con il lato oscuro dell’assassino, a chiedersi incessantemente se si ha davvero una scelta quando lo spazio torbido presente nell’anima di ogni uomo emerge, e se è possibile ricacciarlo nel buio da dove è venuto o se è più semplice e appagante lasciarlo uscire. Con la sua umanità e le sue domande esistenziali, che sono poi quelle di ogni essere vivente, Vittorio Ripamonti entra nel cuore del lettore, e se anche la trama di Lo spazio torbido è trainata dalle acute indagini per l’omicidio dell’ambiguo dottore Giorgio Schmitz, ciò che più risalta e illumina la narrazione è la figura del Delegato di polizia tormentato dalle tante facce della natura umana. Egli vive con estremo dolore la manipolazione delle menti a opera del fascismo, la diffidenza e la violenza nei confronti del diverso, l’assenza del senso critico nel popolo e soprattutto il gusto perverso di far male, di distruggere vite innocenti: “non aveva voglia di smarrirsi di nuovo nello spazio torbido della mente umana, dove il dolore e la morte altrui trovavano la propria genesi”. La bellezza dell’anima crepuscolare del protagonista sembra rispecchiarsi in una frase nelle ultime pagine del romanzo: “poche luci cercavano di combattere l’inevitabile buio”, e non si può non ravvisare in quelle poche luci la figura di Ripamonti, ultimo baluardo di speranza in un mondo che sta andando in frantumi.

TRAMA. È la vigilia del giorno di Sant’Ambrogio del 1933 e, per uno di quegli scherzi che solo il destino sa realizzare, il Delegato Ripamonti si ritrova nella propria città natale pronta a celebrare la festa del santo patrono, esattamente nel momento in cui vorrebbe essere ovunque tranne che a Milano. Convocato dallo scorbutico Vice Questore Guido Leto, che ne apprezza le qualità investigative e la sua capacità di indagare senza suscitare inutile clamore, viene incaricato di risolvere il caso di un omicidio avvenuto all’interno del prestigioso hotel Principe di Savoia. Procedendo con la propria inchiesta fra Milano, incupita dalla dittatura fascista e trasfigurata dall’inverno, e l’ormai familiare Mandello del Lario, Ripamonti si troverà a compiere un viaggio di esplorazione nella natura umana, costretto a confrontare i propri istinti con quelli dell’assassino, in una continua altalena fra l’opportunità di commettere il male e l’imperativo morale che lo ancora alla rettitudine.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE


BIOGRAFIA. Simone Cozzi è nato a Milano nel 1967. Dal 2011 al 2017 ha curato il blog Le cronache di Sigma. Nel 2014 ha preso parte al Cochonnerie-Labile Collettivo, con il quale ha pubblicato Fatti mangiare dall’amore. Con Panda Edizioni ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo La pace inquieta e nel 2016 Doppio Strato. Lo spazio torbido (2018) è il suo terzo romanzo.

Contatti

https://www.facebook.com/Lospaziotorbido/?ref=py_c

https://www.pandaedizioni.it/

Link di vendita

https://www.pandaedizioni.it/il-nostro-catalogo/narrativa/lo-spazio-torbido/

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

“Antica Ricetta 1912”: i tortellini del Natale per eccellenza

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina

Dalla tradizione di Fini, azienda specializzata nella pasta fresca ripiena fin dal 1912, una ricetta al 100% modenese per la tavola dei giorni di Festa: i tortellini Antica Ricetta 1912, ripieni di prosciutto crudo, parmigiano reggiano Dop e mortadella.

Testimonianza di un legame con il territorio e di una storicità che solo Fini può vantare sul mercato nazionale della pasta ripiena, i tortellini sono piccoli e annodati prorio come quelli preparati a mano dalle sfogline, con il ripieno racchiuso nella tipica sfoglia ruvida e porosa, perché trafilata al bronzo.

Un prodotto perfetto per chi preferisce la tradizionale cottura in brodo, ma ottimo anche se condito con la panna o la crema di parmiggiano reggiano. Questi piccoli scrigni di sapore vengono lavorati con attenzione e cura nel pastificio di Ravarino del Gruppo Fini, a pochi chilometri dal luogo in cui, secondo la leggenda, nacquero i primi tortellini della storia. Ingredienti di qualità per un primo piatto delle feste, i tortellini Antica Ricetta 1912 sono fatti con ingredienti 100% naturali, farine 100% italiane e senza conservanti.

Poiché il periodo delle feste è ideale per trascorrere il tempo a tavola insieme ai propri cari e regalarsi piacevoli momenti di convivialità, Fini ha pensato di proporre i tortellini Antica Ricetta 1912 non soltanto nel formato classico da 250 grammi per due porzioni, ma anche in una doppia vaschetta (500 grammi) con packaging decorato in tema natalizio, perfetta per portare la tradizione di Modena sulla propria tavola a Natale.

Questo prodotto fa parte della linea de “I Granripieni di Sapore”, una selezione dei formati di pasta fresca dedicata a quei consumatori alla ricerca dell’appagamento del mangiare bene, che vogliono scoprire gli ingredienti e apprezzarne ogni sfumatura, assaggio dopo assaggio, per un viaggio unico nel gusto e nelle tradizioni italiane.

Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, è una grande realtà dell’alimentare italiana. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, storica realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta ripiena e sughi freschi che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze, offre passate, sughi, legumi, condimenti e confetture preparati come in una grande cucina di csa, con la sicurezza di un grande gruppo produttivo

http://gruppofini.it/

Il miglior modo per proteggere gli elettrodomestici dal calcare

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Il calcare è il nemico numero uno di ogni casa. Si annida ovunque, principalmente nei bagni e in cucina, dove la presenza di acqua è maggiore, non solo dove lo si vede, infatti anche gli elettrodomestici ne risentono parecchio.

Eliminarlo non è affatto semplice, esistono molti prodotti apposta in commercio, e ci sono anche molti rimedi naturali, ma riuscire a eliminarlo completamente sembra un’impresa impossibile.

L’unico metodo veramente efficacie per liberarsi di questo terribile nemico è quello di installare un depuratore d’acqua.

Non solo calcare: i molti vantaggi di un depuratore d’acqua

L’installazione di un depuratore d’acqua nella propria casa significa avere a disposizione acqua priva di calcare per tutti gli usi.

Come prima cosa non sarà più necessario acquistare l’acqua in bottiglia da bere, perché quella che uscirà dal rubinetto, sarà filtrata e privata dei minerali in eccesso, quindi proprio come quella che si acquista al supermercato, ma più comoda.

Anche il cibo avrà un sapore migliore, per non parlare del caffè che, sia fatto con la moka o una macchina espresso, avrà un aroma migliore.

Il bagno e la cucina resteranno puliti più a lungo, perché l’acqua non lascerà più residui di calcare.

Le piante ne beneficeranno, infatti non amano l’acqua ricca di calcare.

Ma tutto questo è solo una piccola parte di quello che un depuratore può fare; la cosa più importante è quella di eliminare il calcare dall’acqua per proteggere gli elettrodomestici.

Questi ultimi sono una parte consistente di ogni casa, e dato che hanno un costo abbastanza alto, bisogna scegliere il metodo migliore per proteggerli dal calcare e dalle sostanze incrostanti presenti nella cosiddetta acqua dura, e di conseguenza dalle probabili manutenzioni straordinarie. Inoltre il consumo di detersivi diminuirà notevolmente.

Come funziona un depuratore d’acqua

Esistono vari modelli sul mercato, da scegliere in base all’uso che se ne vuole fare e dal numero di persone presenti in casa.

Ne esistono infatti di piccoli da montare sotto al lavello della cucina solo per avere acqua buona da bere, ma questo non risolverebbe la maggior parte dei danni che il calcare provoca, sia alla tubature che agli elettrodomestici.

In questo caso sarebbe meglio far installare un addolcitore, che serve tutta la casa e gli elettrodomestici, in modo da eliminare tutti i rischi che il calcare comporta.

Questo tipo di apparecchi, sicuramente sono più ingombranti, ma allungano la vita di tutti gli elettrodomestici e dell’impianto idrico. Funzionano con del sale, e attraverso degli appositi filtri eliminano tutte le sostanze dannose presenti nell’acqua.

Naturalmente vanno fatti installare da personale qualificato in grado di eseguire un lavoro a regola d’arte e di spiegare il funzionamento e la manutenzione ordinaria dell’apparecchio.

Anche i costi non sono proprio bassi, ma se calcoliamo la spesa per l’acqua in bottiglia, e il risparmio di detersivo che un acqua cosiddetta dolce comporta, si riesce in poco tempo ad ammortizzare la spesa.

Quindi se l’intenzione è quella di comprare casa, ristrutturarla o semplicemente investire una piccola somma affinché tutto sia più funzionale un addolcitore è assolutamente indispensabile per proteggere gli elettrodomestici dal calcare.

Come sempre in questi casi meglio far fare più preventivi e diffidare dei prezzi troppo vantaggiosi che molte volte nascondono degli imbrogli.

Arrivano in Italia i prestiti personali a interesse negativo: potrebbero far risparmiare ai consumatori fra i 300 ed i 500 milioni di euro

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Un risparmio potenziale sugli interessi pagati dai consumatori compreso fra 300 e 500 milioni di euro. È questo l’impatto stimato per una vera e propria rivoluzione nel mondo dei prestiti personali, il finanziamento con tasso negativo che, ha annunciato Facile.it, dal 22 ottobre è disponibile anche in Italia all’indirizzo: https://www.facile.it/prestiti-tasso-negativo.html.

«Da diversi anni, soprattutto nel mondo della grande distribuzione, i consumatori sono abituati alla possibilità di ottenere finanziamenti a tasso 0» – spiega Andrea Bordigone, Responsabile Prestiti di Facile.it «Quella che comincia oggi, però, è una vera e propria rivoluzione. Il tasso diventa negativo ed il prestito cui si lega non è finalizzato, bensì di tipo personale, quindi il richiedente potrà usare la cifra ottenuta anche per scopi diversi.»

Per ora il prestito, indicizzato al tasso del -1% (TAEG), è disponibile solo in tagli da 1.000 euro con restituzione a 2 anni ed è richiedibile dal 22 ottobre e non oltre il 30 novembre 2018, unicamente online attraverso Facile.it e viene erogato da Younited Credit. Proprio nell’essere disponibile solo sul canale online, spiega ancora Bordigone, risiede la ragione che potrebbe portare a risparmi così alti per i consumatori.

«Le esperienze più significative di prestito personale a tasso negativo sono state fatte qualche mese fa in Germania; basandoci su di esse, riteniamo che lo spostamento di un elevato numero di consumatori dai canali offline a quelli online produrrà una riduzione media dei tassi applicati compresa fra lo 0,5% e l’1%. Considerando che lo scorso anno, a livello nazionale, l’erogato è stato di oltre 22 miliardi di euro, il risparmio potenziale sugli interessi potrebbe arrivare ad essere compreso fra i 300 ed i 500 milioni di euro.».

L’iniziativa è la prima in Italia e anche all’estero le nazioni in cui è possibile accedere a questo tipo di prestito personale si contano sulle dita di una mano.

Il consumatore accede ad un prestito personale di 1.000 euro ma, alla fine del piano di ammortamento, restituirà solo 989 euro. Nella pratica, per ragioni contabili, il richiedente cui verrà accordato il prestito personale si vedrà accreditare sul conto 1.054 euro (43 euro per ripagare gli interessi e 11 euro di capitale aggiuntivo).

Potranno fare domanda di finanziamento tutti i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e i pensionati. Non potranno ottenere il prestito, invece, gli utenti che non hanno reddito dimostrabile, non hanno una solidità finanziaria tale da consentirgli di pagare le rate e, ancora, quelli che hanno avuto in passato disguidi finanziari.

«Per adesso» – conclude Bordigone «l’iniziativa proposta da Younited Credit su Facile.it è da considerarsi come un pilota volto a far conoscere ai consumatori il vantaggio di informarsi autonomamente sulle reali possibilità di risparmio disponibili sul mercato. Come già avvenuto per il settore assicurativo, ad esempio, se gli utenti prenderanno l’abitudine di informarsi via web sulle condizioni offerte per i prestiti personali dalle finanziarie, riusciranno a risparmiare cifre molto alte, beneficiandone sia loro sia l’intero settore del credito al consumo.».

MICHELANGELO “AEIOU” è il nuovo singolo del cantautore genovese

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un ritmo scanzonato dai sapori retrò traghetta una filastrocca musicata in perfetto equilibrio fra nonsense e saggezza popolare.

“AEIOU”, definita dall’autore stesso “un adorabile non senso”, può essere considerata un unicum tra le circa 42 canzoni scritte da Michelangelo.

C’è Zazà (A), l’uomo qualunque che ha perso la testa per una donna e non sa più neanche di essere al mondo (c’è una bellissima espressione genovese che rende l’idea: abbelinòu da mussa); poi c’è il mangiare semplice, la focaccia, e il bere vin brûlé (E), il caffè e la romantica luna. La terra e il cielo visti come amuleti.

«Il ritornello, che canto insieme a mia figlia Cecilia, non so come abbia fatto a venirmi in mente; è una cantilena siciliana che mio padre mi ha insegnato quando avevo cinque anni e che mi traduceva così: “C’era una volta c’era chi c’era, c’era una vecchia che chiacchierava; solo ogni tanto (proprio perché era più intenta a chiacchierare) faceva (letteralmente ‘gettava’) un punto di ricamo; siediti qui vicino che te la racconto”. Non l’ho mai dimenticata». Michelangelo

Poi c’è una bimba che dice sì (I) ad un padre con gli occhi che brillano di felicità per i regali ricevuti. E c’è l’amore impossibile “almeno per un po” (O), ma senza fare drammi, anzi.
La U è invece puro divertimento verbale.

Il singolo è tratto dall’album di prossima uscita “Stelle dell’Orsa”, che è anche un tassello del progetto dell’autore sui giovani chiamato La Musica nel cuore.

«Ho paragonato le sette canzoni dell’Album ad altrettante stelle perché ognuna brilla di luce propria». Michelangelo.

Radio date: 24 agosto 2018

Edizioni: SonicFactory

BIO

Michelangelo Trombetta in arte Michelangelo è un cantautore genovese.

A sedici anni, in seconda liceo, con quattro amici forma il complesso dei L(overs)O(f)M(usic), i LOM. Allora era solo il cantante solista del complesso. Il gruppo partecipa a un concorso locale per Band emergenti e lo vince suonando Ruby Tuesday, Paint it black e Let’s spend the night together.

Passano gli anni; una sera, in casa di amici, Franco Califano, dopo aver ascoltato alcune sue canzoni, gli dice: “Michelangelo, hai della stoffa; fai le valige e vai a Milano”. Ma aveva ventitré anni e preferì finire in banca, sposarsi, laurearsi e diventare padre. Nessun rimpianto; le canzoni erano lì a sonnecchiare in qualche musicassetta.

Michelangelo ha sempre amato la musica popolare e per rilassarsi ascolta canzoni country; nel suo firmamento musicale splendono perle quali Domani è un altro giorno, Teach your children, Anche per te, The Boxer, Generale, Bohemian Rapsody, A day in the life, Alba chiara, il finale del Guglielmo Tell, la Serenata di Schubert.

Cinque anni fa Michelangelo entra a far parte del Coro Popolare della Maddalena a cui ha dedicato una canzone. Anni dopo propone alcuni sui brani a Mauro Isetti della SonicFactory che ne sposa il progetto.

Il 24 agosto 2018 viene pubblicato il singolo “AEIOU”.

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/Michelangelo-Trombetta-304198032966331/

Sito www.mtrombetta.it

Corsi di formazione Rspp per il datore di lavoro

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Legale

Abbiamo avuto modo di analizzare l’apporto che collaboratori correttamente preparati, come l’Rspp, possono dare al datore di lavoro all’interno di un’azienda in materia di sicurezza sul lavoro.

In quest’articolo invece affronteremo la situazione in cui il datore di lavoro svolga i compiti del RSPP in prima persona, decidendo di non nominare un RSPP “esterno” all’azienda, anche il datore di lavoro viene considerato come soggetto dell’attività di formazione in materia.

Datore di lavoro garante della sicurezza

La formazione RSPP dei datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione – già introdotta dall’articolo 10 dell’abrogato d.lgs. n. 626/1994 e specificamente disciplinata dal Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 16 gennaio 1997 – è oggi disciplinata dall’articolo 34 del d.lgs. n. 81/2008.

In particolare, il comma 2 di tale articolo dispone che il datore di lavoro il quale intenda svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore.

I corsi dovranno essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, nel rispetto dei contenuti e delle articolazioni definiti mediante un accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano che si sarebbe dovuto adottare entro il termine di dodici mesi dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 81/2008 e, cioè, entro il 15 maggio 2009.

Tale accordo in Conferenza Stato-Regioni è stato approvato – peraltro unitamente all’accordo di attuazione dell’articolo 37, comma 1, del “testo unico” in relazione alla formazione dei lavoratori – nella seduta del 21 dicembre 2011 e pubblicato in data 8 gennaio 2012 essendo, quindi, pienamente in vigore.

Esso regolamenta i “contenuti e le articolazioni” del corso per datore di lavoro-RSPP individuando i soggetti formatori, i docenti (necessariamente in possesso dei c.d. criteri di qualificazione del docente in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al decreto 6 marzo 2013 sulla “qualificazione dei formatori”) e i contenuti del relativo percorso formativo.

L’accordo prevede, tra l’altro, l’obbligo per i datori di lavoro di frequentare anche un corso di aggiornamento.

A questo sono soggetti pure coloro che, alla data della pubblicazione dell’accordo, avevano frequentato i corsi con i contenuti minimi di cui all’articolo 3 del D.M. 16 gennaio 1997 nonché di coloro che nel 1996 usufruirono dell’esonero dalla frequenza di tale corso ai sensi dell’articolo 95 del d.lgs. n. 626/1994 per aver optato per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio diretto di prevenzione e protezione entro il 31 dicembre 1996.

Formazione dei datori di lavoro

Il Corso per Datori di Lavoro RSPP – Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (DdL RSPP) tenuto da Gruppo Errepi Srl, è un corso con taglio tecnico, operativo e legale per Datori di Lavoro.

Destinatario del corso: Datore di Lavoro che intende svolgere in prima persona il ruolo di RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione).

Obiettivi del corso: abilitare il Datore di Lavoro all’esercizio della funzione di RSPP ai sensi e con le modalità espressamente previste dal D.Lgs 81/2008 e s.m.i. art 34 comma 2 e secondo l’Accordo Stato – Regioni del 21.12.2011 atto n. 223. (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 11.01.2012 e in vigore dal 26.01.2012).

Hai una seconda casa? Prova i serramenti in pvc

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Il PVC è uno dei materiali più completi e versatili da tenere in considerazioni per realizzare i serramenti per una seconda casa. Dunque, possiamo considerarla una delle soluzioni più interessanti sotto diversi punti di vista, soprattutto da quello tecnico visto che offre la possibilità di poter usufruire di un alto livello di isolamento sia termico che acustico.

È giusto ritenere il PVC un’ottima alternativa in caso si abiti in zone particolarmente fredde o rumorose, in quanto darebbe la possibilità di ovviare a diverse problematiche e fastidi vari.

Serramenti in PVC, una soluzione sempre più gettonata

Di recente, sono diversi gli utenti e i consumatori vari, sia nel privato che nel pubblico, che stanno adottando questa soluzione per le varie caratteristiche che contraddistinguono il PVC da altre componenti utilizzate per i serramenti di vario tipo.

Ecco perché questo materiale viene spesso e volentieri consigliato dai professionisti che si occupano dei serramenti proprio per la realizzazione degli stessi, soprattutto per i costi accessibili a tutti e per l’ampia versatilità che entra in possesso di chi sceglie questo materiale.

Estetica e praticità per i vostri infissi

Il PVC consente, mantenendo un buon livello tecnico, di applicare diverse variazioni e diverse rifiniture, ciò rende questo materiale predisposto a idee e soluzioni estetiche davvero all’avanguardia, e che possono essere modificate a seconda delle esigenze e dei desideri di ognuno di noi, in base a quello che è il gusto personale e non solo.

Come già accennato, è dunque la versatilità sia estetica che tecnica di questo materiale che permette al PVC di poter essere considerato un valore aggiunto rispetto ad altri materiali utilizzati per i serramenti.

Costi ridotti per la manutenzione degli infissi della seconda casa

Gli altri vantaggi relativi al PVC per quanto riguarda l’aspetto prettamente materiale, sono relativi ai costi e alla manutenzione. Quest’ultima è molto semplice da fare, infatti il PVC è un materiale tanto affidabile da evitare la maggior parte degli interventi destinati alla salvaguardia dei serramenti nel tempo.

Inoltre, pur essendo il PVC una soluzione particolarmente indicata e di alto livello, non ha costi elevati, anche se parliamo di marche importanti come Finstral, almeno non quanto altri materiali utilizzati allo stesso scopo, e, soprattutto, permette di risparmiare molto a livello economico per quanto riguarda le spese destinate ad uso abitativo, soprattutto se parliamo della seconda casa.

In conclusione, possiamo tranquillamente affermare che i vantaggi dell’installazione di serramenti in PVC per la seconda casa sono molteplici, tanto da poter ritenere la giusta soluzione senza riserve. Anche perché dati i diversi vantaggi, considerando i costi modici, e la versatilità di questo particolare materiale, ci sentiamo di indicare il PVC come un’ottima alternativa anche per situazioni abitative principali, a meno che non si ha a disposizione un budget che supera di gran lunga le risorse economiche in possesso di un cliente, per così dire, con disponibilità media.

È giusto considerare con ogni utente ha il proprio gusto e le proprie esigenze, e molto fa anche l’abitazione in sé con le sue caratteristiche.

Questi due sono dei fattori fondamentali per la scelta del materiale per i propri serramenti, ma possiamo considerare il PVC, a prescindere da gusti, situazioni e altri fattori, un’ottima soluzione, data la sua versatilità sia dal punto di vista tecnico che estetico, soprattutto per una seconda casa dove, in genere, non si hanno molte pretese in merito.

Al via la generazione 2019 delle pluripremiate soluzioni G DATA per la sicurezza dei consumatori

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

L’edizione G DATA 2019 semplifica ulteriormente la messa in sicurezza dei propri dispositivi digitali utilizzando tecnologie di nuova generazione. logo-gdata

Il crescente numero di cyberattacchi tramite ransomware, mail di phishing o cryptomining illegale mostra quanto è importante mettere al sicuro i dispositivi digitali. La generazione 2019 delle soluzioni G DATA consente a chi utilizza computer Windows di giocare, fare ricerca o acquistare sul web senza preoccupazioni. Le tecnologie di ultima generazione integrate proteggono anche da furti di Bitcoin e contro i nuovi trojan bancari. G DATA Antivirus, G DATA Internet Security e G DATA Total Security sono disponibili da subito presso i rivenditori G DATA autorizzati.

Più sicurezza grazie alle tecnologie proattive di nuova generazione

“La nostra vita diventa di giorno in giorno più digitale. Tuttavia, la maggior comodità che ne deriva corrisponde ad un incremento dei rischi per gli utenti”, afferma Tim Berghoff, Security Evangelist di G DATA. “Rileviamo circa nove nuovi tipi di software dannosi al minuto, malware che copiano dati, li criptano e cercano di ricavarne denaro”. Distinguere codici innocui da quelli dannosi non è il compito più semplice anzi pone quotidianamente nuove sfide. Dato che la strategia di difesa basata sulle signature non è più sufficiente a fronte di un universo web sempre più frenetico, è essenziale dotarsi di tecnologie proattive di ultima generazione, capaci di proteggere gli utenti anche contro minacce non note.

Gli autori di malware tentano regolarmente di aggirare gli strumenti di  protezione antivirus utilizzando tecnologie innovative, tra cui malware senza file sempre più presenti negli scorsi anni. Per contrastare questo fenomeno, G DATA ha migliorato l’efficacia della propria protezione adottando AMSI (Anti Malware Scanning Interface), una tecnologia che analizza i comandi generati dagli script in modo dinamico, impedendo l’esecuzione dei malware.

Nuovi standard di performance

Incremento della sicurezza IT e delle prestazioni grazie a tecnologie efficienti: questo il segreto dell’edizione 2019 delle soluzioni consumer G DATA. Il numero di richieste rivolte agli utenti è stato ridotto e sostituito da decisioni automatizzate. Inoltre, anche i software dannosi contenuti nei siti web vengono rilevati in modo più efficace grazie al perfezionamento dei plugin. Nello specifico G DATA rapporta le URL del browser con il proprio Filecloud, un’attività che non comporta alcuna manipolazione del traffico qualora cifrato. 

Amministrazione delle licenze semplificata

I clienti G DATA sono sempre ben informati. La nuova interfaccia utente dell’area clienti “My G DATA” offre un’amministrazione delle licenze chiara e intuitiva. Che si tratti di quesiti su G DATA, di prolungamenti delle licenze oppure di contattare il servizio clienti, il portale consente di visualizzare qualunque informazione in modo chiaro e comodo.

Proteggersi dal furto di Bitcoin

G DATA protegge i propri clienti dal furto di criptovalute come ad esempio Bitcoin. A questo scopo è stata sviluppata la tecnologia BankGuard, capace di rendere sicuri portafogli Bitcoin o Ethereum.

Update gratuito per i clienti G DATA

I clienti G DATA con una licenza in corso di validità possono aggiornare in modo gratuito la soluzione in uso alla release 2019 oppure scaricare l’ultima versione dal sito del produttore.

Specifiche tecniche delle soluzioni G DATA Generation 2019

  • Protegge da ransomware e altri attacchi ad opera di cybercriminali
  • Ridotto impatto sulle prestazioni del PC nonostante la massima sicurezza
  • Soluzioni antivirus dotate di ottima tecnologia Doublescan
  • Aggiornamento delle firme antivirus ogni ora per la massima protezione
  • Protezione pluripremiata contro virus e software dannosi
  • BankGuard per tutelare le attività di online banking e online shopping
  • Chiavette USB e dischi rigidi esterni vengono esaminati automaticamente
  • Protezione anti-exploit contro le falle di sicurezza delle applicazioni
  • Ottimo firewall contro attacchi hacker (G DATA Internet Security e Total Security)
  • Protezione dei portafogli di criptovalute
  • Protezione minori per un utilizzo corretto del pc (G DATA Internet Security e Total Security)
  • Antispam per filtrare pubblicità indesiderate
  • Backup dei file via cloud su server tedeschi (G DATA Internet Security e Total Security)
  • Dati di accesso sicuri grazie al controllo password (G DATA Total Security / Password Manager)
  • Blocco di dispositivi non autorizzati tramite il controllo degli accessi (G DATA Total Security)
  • Hotline italiana con tariffa gratuita disponibile dal lunedì al venerdì 09:00-17:00

Requisiti di sistema

Pc con Windows 10/8.x/7 con almeno 2 GB RAM (32 e 64 Bit)


GDATA
Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media come l’iniziativa Cyberbullismo 0 in condotta e Cyber boh.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it