Archivio per 17 ottobre 2018

Da Stormshield nuove soluzioni su misura per la sicurezza perimetrale: SN2100, SN3100 e SN6100

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Anticipare le esigenze future delle aziende in termini di sicurezza è una vera sfida quando ci si confronta con l’esponenziale accelerazione dello sviluppo tecnologico, la progressiva ma costante migrazione verso cloud e IoT con la crescente richiesta di banda e l’estensione del perimetro aziendale che ne deriva. Una missione che Stormshield, leader tra le aziende Europee attive sul mercato della cybersecurity, prende in carico annunciando nuovi prodotti che si adattano alle esigenze delle aziende di dimensioni medio grandi.

“La nuova gamma assicura prestazioni ideali per applicazioni SaaS come per ambienti virtuali PaaS (Platform as a Service) e IaaS (Infrastructure as a Service). Il nuovo modello SN6100 ad esempio gestisce di fabbrica il doppio delle sessioni contemporanee rispetto al modello precedente”, conferma Marco Genovese, Product Manager Network Security di Stormshield. Rispetto ai modelli esistenti, i nuovi dispositivi per la sicurezza perimetrale beneficiano di un’ottimizzazione del controllo del traffico http (+40%) e della VPN IPSec (+50%) necessaria per una comunicazione sicura sul cloud, scevra da colli di bottiglia. Valori, quelli di lancio dei nuovi prodotti, che il vendor, non lavorando in ASIC, è in grado di incrementare esponenzialmente grazie al costante lavoro di ottimizzazione del codice attraverso cui, ad esempio, è stato possibile raddoppiare le prestazioni delle soluzioni Stormshield esistenti semplicemente installando la nuova release del firmware.

Le nuove soluzioni di Stormshield: SN2100, SN3100 e SN6100

“Se consideriamo che le nostre soluzioni IPS hanno un ciclo di vita tra i cinque e gli otto anni e rapportiamo tale longevità alla velocità con cui la tecnologia evolve con la conseguente oggettiva mutazione dell’infrastruttura aziendale nell’arco del tempo, non ha senso acquistare prodotti che non risultano sufficientemente adattabili alle future esigenze, che faticano a gestire nel tempo un importante incremento del traffico e non sono in grado di far fronte, già oggi, ad attacchi non noti” spiega Genovese. “Investire in sicurezza significa investire nel futuro dei propri asset critici, tra cui dati e infrastrutture: la modularità dei nuovi prodotti Stormshield, sia in termini di hardware, sia di funzionalità e prestazioni, assicura il massimo ritorno sull’investimento per l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura informatica implementata”.

Oltre a proteggere l’infrastruttura contro minacce zero-day grazie ad un’analisi comportamentale la cui affidabilità cerca pari sul mercato e a un uso minimo e solo contestuale di eventuali signature, con le soluzioni Stormshield è possibile segmentare anche l’infrastruttura più articolata secondo un modello “Zero Trust”. L’IT-Manager può adattare la connettività dei nuovi SN2100, SN3100 e SN6100, già comunque ad alta densità, alla capacità effettiva della propria rete in qualsiasi momento o modificare la configurazione fisica dell’hardware, aggiungendo ad esempio una doppia alimentazione. Lato processori, i nuovi sistemi offrono più memoria e montano processori Intel di nuova generazione già dotati di tecnologia Quick Assist, che sarà integrato nelle versioni future del firmware e contribuirà in maniera essenziale alla velocità dei processi di cifratura e decrittazione in hardware.

Le nuove soluzioni SN2100, SN3100 e SN6100 sono attualmente disponibili in Italia presso i partner certificati Stormshield.


Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo

Psicoterapeuta Cuneo, Dott.ssa Silvia Parisi: La Terapia del Comportamento

Scritto da Dottoressa Silvia Parisi il . Pubblicato in Salute

La psicoterapeuta Cuneo, Dottoressa Silvia Parisi, ci parla degli sviluppi e della diffusione della psicoterapia cognitivo comportamentale.

La terapia del comportamento così si chiama perché si costituisce – negli anni 50 e 60- in duro conflitto con le psicoterapie tradizionali e a esse si contrappone fin nel nome: il comportamento è esso stesso dell’oggetto della terapia, non è il sintomo di qualche altro oggetto.
In altre parole, il trattamento rivolto in modo diretto ad alterare i repertori comportamentali del paziente, a differenza della psicoterapia tradizionale che sarebbe volta, in modo diretto, ad alterare l’organizzazione intrapsichica del soggetto e, come conseguenza indiretta, a modificare il suo comportamento. Le origini effettive della terapia del comportamento sono collocabili negli anni 60.
Gli anni 50 possono meglio se descritti come la stagione dei pionieri e dei primi albori. In quegli anni vanno ricordati tre nuclei che risulteranno storicamente determinanti, nuclei dispersi in tre diversi continenti. In Sudafrica son Wolpe, Lazarus e Rachman, i quali sviluppano modalità di decondizionamento/controcondizionamento delle reazioni emozionali sulla base di sperimentazione sull’animale nell’ambito del condizionamento pavloviano e della teoria dell’apprendimento di Hull. Wolpe, in particolare, mette a punto la tecnica di ” desensibilizzazione sistematica” ed espone risultati più che lusinghieri nel suo saggio Psycotherapy by Reciprocal Inhibition del 1958. Questo gruppo presso si disperde: Lazarus e Wolpe emigrano negli Stati Uniti, Rachman va a lavorare a Londra nell’istituto di Eysenck. A Londra, presso il Maudsley Hospital, Eysenck incoraggia allievi e collaboratori in una pratica terapeutica (molto più realistica) che si basa sui principi dell’apprendimento invece che sugli assunti tradizionali (psicodinamici). Negli Stati Uniti Skynner nella sua scuola studiano il condizionamento operante con pazienti psicotici profondamente regrediti. Sempre Skinner offre in Scienza e Comportamento una reinterpretazione della psicoterapia tradizionale come un’attività di carattere educativo, basata su involontari processi di condizionamento verbale e sociale che derivano dal rinforzo verbale sociale erogato dello psicoterapeuta-non direttivo e dallo psicoanalista.
Viene 60 vedono il primo sviluppo della terapia del comportamento e la sua prima diffusione (soprattutto) del mondo anglosassone. Il ritmo di crescita e assolutamente impressionante. Possiamo considerare come un indice di sensibilizzazione teorica e produttività scientifica il numero di pubblicazioni recensite negli Psychological Absract. Pur partendo praticamente da zero, la terapia del comportamento raggiunge in pochi anni i livelli che erano propri della terapia centrata sul cliente, e della psicanalisi.
Lungo ieri 60 gran parte dell’attenzione di clinici studiosi e volta a valutare l’effettiva efficacia delle tecniche comportamentali, in particolare della desensibilizzazione sistematica, e a sviluppare un armamentario clinico-terapeutico. All’inizio degli 70 la terapia del comportamento si è già imposta, in paesi come l’Inghilterra e negli Stati Uniti, come presenza di pieno diritto e di primo piano.

Articolo Scritto da: Dottoressa Silvia Parisi, psicoterapeuta a Cuneo.

STONA “STORIA DI UN EQUILIBRISTA” è il primo singolo estratto dall’eponimo album prodotto dal maestro Guido Guglielminetti

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un salvifico gioco di ruoli trasforma l’artista in un funambolo, libero di poter percorrere la propria vita senza ostacoli ed indecisioni.

“A volte sogno in un’altra vita, in un altro momento, di poter sconfiggere le mie paure e debolezze…per esempio quella di volare… o le vertigini stesse…per cui mi sono immaginato in un altro ruolo, quello di un circense in particolare un equilibrista, libero di poter camminare, saltare o correre su quella fune senza nessun problema… in fondo credo siamo un po’ tutti nella vita ognuno a modo suo, sempre in bilico su di una fune con in mano qualcosa come appena uno stuzzicadenti come bilanciere… e con quello ci dobbiamo arrangiare”. Stona

Il progetto “Storia di un equilibrista”, e la realizzazione del relativo eponimo album, nascono dall’incontro fra il cantautore Stona e Guido Guglielminetti, produttore e musicista affermato nel panorama musicale italiano (collaborazione ormai storica con Francesco De Gregori in qualità di produttore e bassista ma bisogna ricordare Battisti, Mina, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Loredana Bertè, Mia Martini solo per citarne alcuni). Incontro che poi ha dato i propri frutti nella tranquillità del PSR Studio: è qui che sono nate le dieci tracce che compongono l’album.

Partendo dalla pre-produzione stessa di Stona, a cavallo fra ritmi latini, timbri acustici e sonorità più pop/elettroniche, Guglielminetti ha plasmato, bilanciato il tutto e ridefinito l’anima del progetto portandolo a compimento e nella giusta direzione.

I testi di Stona hanno così acquisito maggior valore e la musica suonata è diventa protagonista grazie all’apporto artistico degli ospiti che hanno collaborato alle registrazioni. Si parla di nomi celebri come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano.

Il brano “Storia di un equilibrista”, come l’album da cui è tratto, racconta la precarietà del percorso di una generazione di quarantenni non ancora cresciuti (e che forse non vuole ancora crescere), fra percorsi differenti e scelte di vita da fare, e fra le sonorità stesse dell’album, così vario e ricco di spunti, immerso fra storie di ieri, oggi e domani.

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Etichetta: Volume!

Radio date: 21 settembre 2018

Pubblicazione album: ottobre 2018

BIO

Stona esordisce nel 2007 con l’etichetta SongMusicOne di Lisa (la splendida voce di successi sanremesi come “Sempre” e “Oceano”). È fra i vincitori di Una voce per Sanremo 2008 venendo inserito nella compilation prodotta da AreaSonica, prosegue poi con il suo album di debutto del 2012 dalle tinte soft rock anni 90 “E’ il viaggio quello che conta” (Green Production/Sfem/The Lads Productions) partecipando a importanti appuntamenti live come L’Isola in collina (rassegna dedicata a Tenco) dove apre il concerto della Bandabardo’, la finalissima del Festival Pub Italia a Milazzo e il Livorno Rock Village, per arrivare dopo una lunga pausa di rinnovo musicale, con il singolo “Estate senza preavviso” prodotto da Davide Bosio e Nicolo’ Fragile. Il videoclip viaggia subito bene su YouTube e sui social con un buon numero di visualizzazioni in poco tempo, e il singolo viene pubblicato a Maggio 2017 da VideoRadio Edizioni Musicali, storica etichetta Alessandrina. A ottobre 2017 Stona vince il Biella Festival con il brano “Belladonna”, realizzato con la produzione elegante e raffinata di Guido Guglielminetti, produttore e capobanda di Francesco De Gregori. Sempre a Ottobre arriva anche il premio messo a disposizione da NuovoImaie 2017 cioè il contributo finanziario per la realizzazione di un promotour. A maggio 2018 Stona vince in occasione dei FIM AWARDS il premio P.A.E. “Premio miglior autore emergente” con “Troppo pigro”; l’album di prossima uscita è prodotto sempre da Guido Guglielminetti con ospiti importanti come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano nonché lo stesso Guglielminetti al basso. “Mi piace molto lavorare con Massimo, perchè oltre ad avere idee originali, ha un gusto per la musica suonata, che da un po’ di anni non siamo più abituati a sentire. Mi rimanda ai grandi musicisti, coi quali ho avuto la fortuna di collaborare: Lucio Battisti, Ivano Fossati, Lucio Dalla… non tanto per il modo di scrivere, quanto per il gusto di suonare senza pensare al mainstream. Massimo è un ottimo autore ed interprete, scrive brani che sono divertenti da suonare e che possono avere un’ottima resa dal vivo. Non ce ne sono molti di artisti così in giro, oggi».

Contatti e social

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175.000 genovesi ogni settimana discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia

Ogni settimana, a Genova e provincia, 175.000 persone discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico; addirittura 58.000 individui lo fanno quasi tutti i giorni. Questa è una delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Facile.it in occasione dell’inaugurazione del Facile.it Store di Genova in via Cesarea 72. Il comparatore ha commissionato lo studio* a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione di Genova e provincia, cercando di capire come venga gestito il tema del risparmio all’interno delle famiglie genovesi, quali siano le voci di spesa più onerose e come si cerchi di affrontarle, ma anche quali siano quelle su cui si vorrebbe risparmiare e quelle sulle quali si sia effettivamente riusciti a farlo.

Il risparmio è donna, l’uomo è sprecone

Se non sorprende vedere che, all’interno delle famiglie genovesi, l’attenzione al risparmio nelle attività domestiche sia materia principalmente appannaggio delle donne (60%, dato superiore alla media nazionale, dove invece la percentuale femminile è pari al 58%) e dei 35-54enni (46%), fa riflettere, invece, il fatto che siano ben 4,6 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia genovese intesse attorno alle spese di casa.

Alla domanda “Per quali motivi vi capita di discutere sul risparmio nella conduzione della casa?192.800 genovesi rispondono “perché uno di noi è veramente sprecone” e 181.600, di contro, affermano che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, l’uomo è indicato come sprecone dal 51% dei rispondenti (valore questa volta inferiore alla media nazionale che è pari al 58%), mentre la palma del “taccagno” è assegnata senza dubbio agli uomini (60% vs 40%).

Il risparmio nelle famiglie genovesi

L’indagine ha voluto fotografare i comportamenti più comuni messi in atto dai nuclei familiari residenti a Genova e provincia per tagliare i costi domestici; oltre ad azioni consapevoli e virtuose ormai entrate nelle abitudini di molti, come chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (71%) o usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (64% dei rispondenti), sono emersi comportamenti meno scontanti e, in alcuni casi, forse eccessivi.

423.800 genovesi dichiarano che almeno uno dei propri familiari è affetto da mania da risparmio. Tra gli atteggiamenti più sorprendenti emersi dall’indagine c’è quello dei 56.000 che dichiarano di non usare mai l’aria condizionata, nonostante il caldo, per risparmiare corrente, dei 69.500 che, ancora una volta per ridurre i consumi e, conseguentemente, l’importo della bolletta, abbassano di qualche grado la temperatura dello scaldabagno.

O ancora, 74.000 genovesi ammettono di riutilizzare più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti; oltre 49.000 dicono che, quando si trovano a percorrere strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare carburante, mentre sono 76.000 coloro che dividono in due i tovagliolini di carta per usarli più volte.

Fa riflettere un altro dato rilevato da mUp per Facile.it; a Genova e provincia 56.000 persone dichiarano che, per risparmiare, comprano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto, mentre addirittura 145.700 sono quelli che cambiano supermercato ad ogni acquisto per inseguire le offerte e gli sconti.

Eppure, nonostante gli sforzi messi in campo, sembra che il risparmio conseguito in questo modo sia basso; secondo quanto dichiarato dai rispondenti, in media il vantaggio economico ottenuto dalla famiglia in un intero anno, grazie a questi espedienti, è di soli 246 euro, poco più di 20 euro al mese.

I genovesi hanno risparmiato sull’ RC auto, ora vorrebbero farlo su luce e gas

La ricerca ha poi indagato sulle spese domestiche che incidono maggiormente sul budget delle famiglie genovesi. Assicurazione auto, luce e gas sono le voci che pesano di più, ma se per l’RC auto sono 249.000 i residenti a Genova e provincia che nel 2017 sono già riusciti ad abbattere i costi, le tariffe luce e gas sono quelle su cui a all’ombra della Lanterna si vorrebbe risparmiare di più nel 2018; così hanno dichiarato ben 183.00 residenti per la bolletta elettrica e 152.000 per quella del gas.

La crescente consapevolezza dei consumatori emerge anche dal fatto che, sempre più spesso, si cerca di risparmiare anche su altri prodotti o servizi; sono 71.700 i genovesi che vorrebbero ridurre i costi di gestione della carta di credito e 78.400 quelli che sperano di abbassare quelli del conto corrente.

Da questo punto di vista diventa centrale il ruolo svolto dagli strumenti che consentono ai genovesi di informarsi. Ma quali sono? Dall’indagine è emerso che Internet è ormai la prima fonte di informazione; è sul web che oltre il 62% dei genovesi cerca consigli per risparmiare e tra le diverse opzioni offerte dalla Rete sono i comparatori, usati da 206.000 utenti residenti a Genova e provincia, il canale più utilizzato per questo scopo. Basandosi sulle risposte del campione, quotidiani e periodici sono usati come fonte di aiuto da 143.000 lettori genovesi, mentre in 112.000 si affidano a radio e TV.

Lo Store di Genova

Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Monza, Parma e Reggio Emilia, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche sbarca a Genova con un punto vendita situato nel cuore della città (Via Cesarea, 72). All’interno del nuovo Store, i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

«Abbiamo scelto la città di Genova per l’apertura del primo Facile.it Store in Liguria perché sappiamo che i cittadini sono molto attenti al risparmio e, analizzando i costi sostenuti dalle famiglie, ci siamo resi conto che ci sono ampi margini per ridurre ulteriormente le spese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it.

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Per Genova e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.266 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta dal 1 al 20 dicembre 2017 (totale Italia) e dall’ 11 al 13 settembre 2018 (oversample Genova e provincia).