Archivio per 16 ottobre 2018

AGRICOLTURA: PROVE SU COLTURE DIMOSTRANO CHE LE PRODUZIONI MIGLIORANO CON L’USO DI PRODOTTI BIOAGROTECH

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Economia

Un alleato nelle colture biologiche per migliorare le rese e la qualità dei frutti, sia dal punto di vista estetico che organolettico, mediante le soluzioni proposte da Bioagrotech

Un miglioramento delle produzioni sia dal punto di vista quantitativo, considerato l’aumento del peso dei singoli frutti, sia dal punto di vista qualitativo, considerato l’incremento del grado zuccherino, del colore e della lucentezza.

E’ questo quanto emerso dalle prove effettuate in due aziende leader nel campo delle colture, applicando il protocollo con la linea prodotti Bioagrotech, rispetto a frutti campionati con normali fertilizzanti aziendali. Questo dimostra come ci siano soluzioni importanti con l’applicazione, in biologico, dei fertilizzanti Bioagrotech contenenti funghi e batteri utili alla rizosfera.

L’utilizzo delle tecniche e dei prodotti Bioagrotech ha indotto un potenziamento naturale del sistema immunitario e di difesa attiva e passiva delle piante, permettendo così la riduzione del consumo di fitofarmaci e, di conseguenza, la diminuzione del rischio della loro presenza residuale sui raccolti alla fine della produzione.

Inoltre, è ormai noto come il rame (e i fitofarmaci in genere) si avviano verso un processo di limitazione d’uso sia in agricoltura biologica che integrata. L’azienda ha quindi trovato un’ottima alternativa nel Corroborante Zeolite Cubana, polvere di roccia dalle caratteristiche uniche ricavata da una cava in un vulcano a Cuba, della cui estrazione ha l’esclusiva la stessa Bioagrotech, che utilizzata da sola o insieme al rame o ad altri fitofarmaci ha dimostrato una ottima sinergia di azione permettendo la riduzione degli stessi.

Le prove sono state condotte sull’albicocco (Pellecchiella) e sul pesco noce (Big Bang e Early Top) nell’Azienda agricola biologica Iannuzzi di Agro di Rotondella (MT), e sull’albicocco (Farbaly) e sul pesco noce (Royal Jim) delle Aziende agricole Cascavilla e Paparella di Cerignola (FG).

Con l’analisi dei risultati ottenuto dai campionamenti si è evidenziato un considerevole miglioramento della produzione e quindi un relativo guadagno economico.

La prova è stata avvalorata dalla limitazione delle lacune fisiologiche che le cultivar oggetto delle prove presentavano, quali lo spacco e la perdita di prodotto causato da muffe in post raccolta.

I titolari delle due aziende hanno espresso pareri positivi nei confronti dei prodotti Bioagrotech, e hanno avviato dei nuovi protocolli di difesa/nutrizione estesi sull’intera superficie aziendale.

L’azienda Agricola Cascavilla, in seguito alle prove realizzate sulle proprie colture, ha sottolineato come, per tutta la stagione, non sia stato necessario effettuare trattamenti aficidi.

In natura esistono numerose varietà di zeolite, ognuna diversa dalle altre, e quella Cubana è un prodotto completamente ecologico e naturale, perfetto per trattamenti su colture orticole, granaglie, alberi da frutto e piante ornamentali.

Le caratteristiche molecolari dei cristalli che caratterizzano questa roccia, opportunamente polverizzata attraverso il processo fisico-meccanico della micronizzazione, la rendono il prodotto ideale per l’agricoltura biologica, poiché è in grado di abbassare i residui di antiparassitari e può essere utilizzata in associazione a tutti i prodotti fitosanitari, amplificandone l’efficacia senza alcun effetto fitotossico.

Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti. www.bioagrotech.com

Colora la camera dei tuoi figli con gli adesivi da parete personalizzati

Scritto da Erica Bezze il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Volete dare una rinfrescata alle mura della camera del vostro bambino? Chiamare un imbianchino e un pittore risulta difficile e costoso, senza avere la certezza poi di potersi fidare al 100%? Non sapete proprio da dove cominciare? Lasciate che vi illumini la strada: adesivi murali personalizzati! Non sarà quindi necessario spostare i mobili e attendere giorni affinché la vernice si asciughi, specie in questo periodo che si sta andando verso l’inverno e di certo non abbiamo voglia di lasciare le finestre aperte per giornate intere, senza considerare che con queste temperature sarà pure difficile riuscire ad approfittare delle poche ore di luce, caldo e sole presenti. Affidandovi agli adesi murali potrete risparmiarvi tutto questo e sarete voi stessi a scegliere i migliori stickers da muro per i vostri figli, in più saprete già come sarà il risultato finale perché sfogliando il catalogo, vedrete facilmente gli adesivi da parete a disposizione. Potrete scegliere tra il nome di vostro figlio, un aereoplano o un animale po perché no? Entrambi!

Nomi, cose, animali; adesivi murali personalizzati

Non ci sarà niente di meglio per il vostro pargolo di una bella cameretta impostata a tema di suo piacimento, amerà sicuramente anche lui le figure a disposizione nel catalogo. Invece di ridipingere l’intera stanza potrete semplicemente ricoprirla, tappezzarla di adesivi da parete. Se avete un figlio piccolo, o già abbastanza grande da poter far danni, immaginate di tornare a casa da lavoro, dopo magari un stressante giornata e di trovare tutto il muro sporco di pennarello che vostro figlio ha pensato di usare per decorarsi la camera; invece di impazzire, mantenete la calma e ordinate subito online gli adesivi murali personalizzati. Accontentate il vostro figliuolo e stuzzicate la sua fantasia con animali del mare, della giungla o semplicemente con adesivi murali personalizzati quali il suo nome! Impazzirà di gioia a vedere che la sua adorata madre gli ha personalizzato la camera; e voi potrete stare più tranquille la prossima volta che lo lasciate solo in casa. Scegliete subito gli stickers da muro che fanno per voi

Adesivi murali personalizzati, sicuri e atossici

Gli adesivi da parete inoltre, sono realizzati in PVC, sono atossici e sicuri per la salure dei nostri bambini. La sicurezza viene prima di tutto e con questi stickers da muro siamo certi di non scatenare irritazioni allergiche alla loro pelle, potranno toccarli, giocarci in totale sicurezza. Inoltre se vi stancate alla vista di questi adesivi murali, potrete sempre rimuoverli senza sforzo e sostituirli con degli altri. La scelta è molto ampia e aiutati dal vostro piccino potrete farvi guidare in essa senza errori o pausa di sbagliare. Uccellini, macchine e semafori, un leone, una medusa, questa è solo una parte della scelta disponibile per gli stickers da parete. Cosa state aspettando? Scegliete quelli che fanno per voi dal cataloggo online, attaccateli alle pareti di casa vostra e soddisfate la voglia di cambiamento di vostro figlio con degli fantastici e nuovi adesivi murali personalizzati, con il suo nome e qualunque altro adesivo da parete vogliate accostarci.

“Anche quando non vuoi” il nuovo singolo della coppia lirica Lupoli De Maio in anteprima assoluta al Pan di Napoli

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Cultura, Musica, Spettacolo, Teatro, Turismo

22 ottobre 2018 (ore 17. 30) sarà presentato al PAN Palazzo delle Arti Napoli il brano “Anche quando non vuoi“, nuovo singolo del duo lirico Olga De Maio & Luca Lupoli, tenore e soprano, artisti del Teatro San Carlo.

Il brano, scritto da Paolo Audino per il testo con la musica e gli arrangiamenti di Nando Misuraca è figlio della collaborazione dell’etichetta discografica indipendente Suono Libero Music e dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli, diretta dagli stessi artisti.

Il brano composto da Audino-Misuraca è un brano di Pop-Opera che parla dell’amore universale per la musica ma anche più generalmente per l’arte e la bellezza

Infatti Location del videoclip sono Palazzo Caracciolo Napoli ed alcuni scorci bucolici inediti della città della Sirena Partenope.

Il messaggio che gli artisti De Maio e Lupoli desiderano lanciare é quello di spronare i giovani ad avvicinarsi alla musica, in particolare a quella classica, che non dev’essere vista come una disciplina obsoleta, ma come la Madre di tutte le arti musicali, matrice della moderna musica leggera e con cui può, all’occorrenza duettare, un’arte che libera l’anima e rende uomini migliori, ed insieme un Amore per l’arte della musica e del bel canto e come esso possa qualificarsi come un fondamento educativo per tutti i giovani e meno per dare un significato e trasformare le esistenze di chi si sente smarrito, solo, vuoto e senza un senso.

Anche quando non vuoiÈ un accorato appello che questi due artisti con la loro arte e con l’Associazione Culturale Noi per Napoli,di cui sono rappresentanti, rivolgono alle generazioni future, come la città di Napoli abbia nella sua cultura, nella sua arte, nelle sue risorse storico artistiche un inestimabile valore ed enormi potenzialità, che meritano di essere coltivate,diffuse in tutto il mondo, invitando ad operare con coraggio,dignità,passione, onestà per costruire un avvenire migliore, un chiaro messaggio, dunque, a non scoraggiarsi ed a non abbandonare questa stupenda città pur con tutte le difficoltà ed i problemi che quotidianamente deve affrontare.

Il progetto è stato realizzato con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania con la collaborazione dell’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli . Sarà distribuito in 240 paesi del mondo attraverso la distribuzione digitale di Believe Distribution Services Italia partner dell’etichetta indipendente napoletana.

Modererà l’incontro il giornalista Giuseppe Giorgio, interveranno , oltre ai due protagonisti canori, numerosi ospiti illustri tra testimonianze, artisti ed Istituzioni locali.

INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.

Infoline: 339 454 5044/ 351 216 7918

Antivirus “next-gen”: Virustotal non è sempre un buon indicatore del tasso di rilevamento di malware

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

Le soluzioni antivirus di nuova generazione non funzionano più solo con le signature anti-malware bensì si avvalgono di tecnologie di rilevamento euristiche non misurabili con Virustotal.

Virustotal è stato per anni uno strumento affidabile per chiunque abbia a che fare con i malware a livello professionale. La piattaforma consente di caricare rapidamente un file o utilizzare un valore hash per verificare se i motori di scansione degli antivirus già rilevano i malware più attuali. Allo stesso modo, Virustotal viene anche utilizzato dai media per verificare se esiste una protezione antivirus efficace contro eventuali campagne malware in circolazione.

Tuttavia, e soprattutto quando ci si confronta con attacchi repentini e di breve durata, il servizio presenta spesso un quadro inesatto: nei primi giorni della diffusione di nuovi software dannosi – come nel caso della campagna ransomware ai danni dei dipartimenti delle risorse umane con GandCrab – il malware viene rilevato dai programmi antivirus della maggior parte delle società di sicurezza attraverso tecnologie di rilevamento euristico e tramite confronto dei valori hash dei file con i servizi cloud dei rispettivi produttori. Virustotal mostra però solo il “classico” riconoscimento dei malware, basato sulle firme. Detto questo, “Virus Total è un buon indicatore generale del tasso di rilevamento dei malware, ma è inadatto a determinare se un malware in circolazione proprio in questo momento sia identificato o meno”, afferma Ralf Benzmüller, Executive Speaker dei G DATA Security Labs.

Mentre quindi la panoramica Virustotal – prendendo ad esempio la campagna GandCrab – indicava anche che solo pochi produttori erano in grado di riconoscere i campioni forniti come dannosi, G DATA e certamente altri produttori sono stati in grado di prevenire con successo le infezioni. “Grazie alla nostra tecnologia Filecloud e ad altre tecnologie NGAV (next generation Antivirus), rispondiamo rapidamente alle nuove campagne malware. In alcuni dei casi più recenti ad esempio abbiamo bloccato l’11,6% dei tentativi di infezione solo con questi strumenti”, afferma Thomas Siebert, responsabile delle tecnologie di protezione di G DATA.

Software antivirus: da tempo più che solo semplici signature

L’industria antivirus ha vissuto un’enorme evoluzione negli ultimi 20 anni. Poiché i campioni di malware vengono modificati a ritmi sempre più serrati per evitarne il rilevamento, quasi tutti i produttori si affidano a componenti antivirus di prossima generazione. “Noi impieghiamo il Filecloud precedentemente menzionato per bloccare eventuali campioni sospetti molto più velocemente che tramite meri aggiornamenti delle firme, ma Filecloud è solo una parte del nostro sistema di apprendimento automatico” commenta Siebert. Ne fa parte anche la tecnologia anti-ransomware sviluppata da G DATA, che protegge gli utenti in modo affidabile contro la cifratura del disco rigido. Per l’utenza privata, questo componente è attivato di fabbrica, i clienti aziendali invece ne possono beneficiare – se lo desiderano – attivando manualmente la funzione inclusa nelle suite Business G DATA. “Una scelta che non possiamo che raccomandare”, conclude Siebert.

Questa tecnologia monitora in background se vengono attivati comandi sospetti come una cifratura di massa dei file senza alcun ordine preciso da parte dell’utente. “Oltre ad essere un ottimo strumento per la protezione degli utenti, la tecnologia anti-ransomware rappresenta per noi un sistema di allarme precoce”, afferma Sana. “Ci consente infatti di bloccare a priori eventuali azioni di danneggiamento da parte di software non riconosciuti e di guadagnare tempo per condurre le analisi necessarie a fornire un’ampia protezione per tutti gli utenti.”

Rilevamento euristico del malware

Anche il G DATA Behavior Blocker – ovvero la difesa contro il malware basata sul comportamento dello stesso – rientra nell’area delle tecnologie di prossima generazione. Qui, azioni sospette possono essere bloccate in base a indicatori specifici. Questo tipo di rilevamento euristico dei malware identifica la creazione non autorizzata di nuove voci di avvio automatico o l’alterazione sospetta di stringhe nel registro di sistema di Windows, la moltiplicazione di file .exe o .dll nella directory system32 o la modifica dei file di host. Un processo con cui in passato, ad esempio, venivano eseguiti attacchi ai servizi di online banking. Quando alcuni di questi comportamenti si palesano, si innesca il rilevamento.

“Per assicurare la massima capacità di rilevamento, i G DATA SecurityLabs elaborano diverse centinaia di migliaia di campioni al giorno, inclusa l’esecuzione automatica dei campioni tramite un ampio cluster di sistemi di analisi (“sandbox”). Le caratteristiche rilevate sono archiviate sotto forma di svariati milioni di nuovi nodi e connessioni tra i nodi in una enorme banca dati grafica”, spiega Siebert. In questo modo è possibile determinare quali caratteristiche in quale combinazione e ponderazione danno luogo all’identificazione del malware. Un’attività a cui contribuiscono anche i processi di apprendimento automatico.

In tal senso, gli utenti privati come aziendali che fruiscono di soluzioni antivirus di nuova generazione, possono sentirsi ben protetti anche contro nuove famiglie di malware, a dispetto di quanto può essere segnalato in primo acchito su Virustotal.


GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media come l’iniziativa Cyberbullismo 0 in condotta e Cyber boh.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Simona Rea: esce il romanzo Due vite in una chat

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Due vite in una chat di Simona Rea

In Due vite in una chat l’autrice Simona Rea traccia la storia di Esmeralda e Paolo, due esistenze alla disperata ricerca di un’emozione che illumini le loro vite. È nel confine tra il reale e il virtuale che troveranno il loro conforto. In lunghe conversazioni in chat si mettono a nudo, emergono desideri e fragilità. In quel microcosmo virtuale i due protagonisti trovano il loro appagamento. Davanti alla vita vera però le maschere cadono, e capiranno che una rosa virtuale se pur emozionante non è reale. La vita vera è l’unica energia che fa vivere nella verità.

Titolo: Due vite in una chat

Autore: Simona Rea

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Gli speciali

Pagine: 115

Codice ISBN: 978-8856787283

«[…] Un pensiero nasce nel buio del dormiveglia in una notte d’estate, quando il caldo sveglia il sonno profondo e stanco, quando non si respira neanche aprendo le finestre perché l’aria è diventata un disturbo incessante, tormenta, non dà tregua. Mille e mille pensieri, sensazioni che frullano come fantasmi in ombra, sono nella mente di Esmeralda. Disegni, visioni improvvise che forse la consolano. Un cassetto pieno di sogni nell’insofferenza assillante di un riposo che non arriva. La sua mente cerca un sollievo, una pausa, un conforto, forse un’idea diversa…».

Due vite in una chat di Simona Rea è una particolare storia d’amore nata da una conversazione in chat e vissuta nel mondo virtuale. Esmeralda e Paolo si ritrovano per caso su Facebook dopo che si erano persi di vista per vent’anni e iniziano a chattare prima per gioco e poi sempre più assiduamente. Con quelle conversazioni appaganti si estraniano dal resto del mondo. Esmeralda è abituata a non avere una vita al di fuori del lavoro; Paolo ha invece un carattere aperto, ma è in un momento di crisi, di quelli che mettono in dubbio un’intera esistenza. Entrambi annoiati dalla vita trovano nella chat uno spazio tutto loro, un brivido di novità, un lampo di gioia. Scriversi diventa la loro malattia incomprensibile, il momento in cui possono allontanare le delusioni delle loro vite complicate. Esmeralda è la benpensante in attesa di una nuova vita “con una veste cucita con fili non più spezzati”. Paolo fugge alle responsabilità come un moderno Peter Pan: “Non ha schemi né regole, non costruisce altari di perfezione, cammina con i pugni chiusi e insegue insoddisfazioni”. È fin troppo semplice legarsi e scoprirsi quando si è riparati dal paravento virtuale. In chat si può essere autentici ma si possono anche raccontare delle finte verità. La chat nasconde e opacizza i sentimenti. Tutto è possibile, tutto si può osare in quel mondo muto. Quando però il gioco comincia a farsi serio viene il momento di scoprire le carte e abbassare le maschere. I protagonisti si accorgono che la chat non è vita, è soltanto illusione. È lo specchio che incanta in una assurda evasione. Esmeralda e Paolo vivono la loro esperienza in chat come un germoglio che cresce dentro le loro menti in attesa di novità, in attesa di un’emozione finalmente autentica.

Booktrailer di Due vite in una chat

https://www.youtube.com/watch?v=VpnbS4ZiruQ

TRAMA. Esmeralda, giovane arredatrice in carriera, in una calda notte d’estate non riesce a chiudere occhio. Per noia, prende il cellulare sul comodino e dà un’occhiata alla sua pagina Facebook. Un touch sbadato e aggiunge agli amici Paolo Marotta, un volto dei tempi dei banchi di scuola, vagabondo della notte, con una vita che gli sta stretta. Inizia così per loro la malattia del mondo moderno: la virtualità. Nelle loro conversazioni via chat si raccontano la loro vita, i momenti belli e quelli angoscianti e da dimenticare; si confidano intimità, sensazioni, desideri e sogni proibiti. Il silenzio del mondo virtuale vissuto con un messaggio diventa una necessità, una dipendenza incomprensibile, ed entrambi vivranno questa condizione con tutto il loro essere. Ma fino a che punto si spingeranno?

L’ AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Simona Rea è una poetessa e scrittrice. Laureata in scienze motorie, dopo un periodo di insegnamento si dedica alla narrativa e alla scrittura di testi teatrali e di sceneggiature. Pubblica la raccolta di poesie Emozioni di una voce (AltroMondo Editore, 2018). Due vite in una chat (Gruppo Albatros Il Filo, 2018) è il suo romanzo d’esordio.

Contatti

https://www.facebook.com/Simona.Rea.Autrice/

http://www.simonarea-autrice.it/

https://www.gruppoalbatros.eu/

Link di vendita

http://www.albatrostore.it/1/due_vite_in_una_chat_rea_simona_11495340.html

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