Archivio per 1 Ottobre 2018

Venezia e Spoleto Arte: si consolida il ponte artistico-culturale con Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Venerdì 28 settembre a Venezia si sono aperte finalmente le porte della Scuola Grande di San Teodoro e dello Spoleto Pavilion. Presto detta la ragione: l’inaugurazione della mostra presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, Spoleto Arte incontra Venezia. Con i riflettori puntati sugli ospiti e sugli artisti, l’esposizione ha goduto fin dal principio del favore di pubblico e critica, nonché delle istituzioni cittadine e non. Erano presenti infatti anche il delegato del sindaco Debora Onisto e il console di Panama Rosa Bethancourt.

A partire dalle 16, a pochi passi dal Ponte di Rialto, i festeggiamenti si sono susseguiti in un alternarsi di voci e appuntamenti. Le interviste di Patrick di Striscia la Notizia agli artisti hanno rotto il ghiaccio, precedendo la presentazione del libro dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, scritto con il sociologo Ferdinando Scavran. Un sorriso d’aceto e un caffè scorretto, il titolo del testo in questione, ha fatto da apripista per i successivi interventi del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, del prof. Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, del direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo e di molti altri. Indimenticabile il momento con le soliste veneziane Brunella Carrari e Zoya Karapetyan. Hanno arricchito il vernissage con il loro contributo prezioso anche Renato Manera, ex vicepresidente della Fondazione Canova, Vincenzo Del Giudice, personal advisor e district manager di Widiba.

Sulla base di queste presenze e premesse, l’ospite più atteso, Vittorio Sgarbi, ha fatto la sua entrata, con un discorso degno del padrino della mostra. A scandire il ritmo dell’evento e determinarne la sua riuscita è stato l’organizzatore, il manager dei vip Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

E sabato 29 settembre Spoleto Arte incontra Venezia era già pronta a ospitare la psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale G. Mondadori. Il loro incontro si è tenuto sempre alla Scuola Grande, suscitando l’interesse degli astanti con accurati approfondimenti sull’arte e le sue virtù terapeutiche.

Proprio qui rimarranno in allestimento fino al 10 ottobre i lavori di Lorenzo Antognetti, Maria Brunaccini, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Mauro Cesarini, Alessandro Cosentini, Felice Cremesini, Emanuela Crivellaro, Guy De Jong, Roberta De Marco, Rina Del Bono, Italo Duranti, Lucia Fiaschi, Stefania Fietta, Nathalie Froment, Giorgio Gost, Stefano Grasselli, Maria Franca Grisolia, Stephanie Holznecht, Maria Elisa Loletti, Sonia Lucatello, Luigi Lucernini, Andreas McMuller, Renate-Merzinger-Pleban, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Graziano Peretti, Stefano Pignato, Antonella Rollo, Michela Rompato, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Elena Sanson, Giusy Spadola Incatasciato, Fredericha Taccari Taira, Valeria G. Toderini, Enrico Tomassi, Paolo Uttieri, Sergio Valota, Diego Venanzi, Flavio Zoner e Susi Zucchi.

Allo Spoleto Pavilion si possono invece scoprire le opere di Milena Aere, Manuela Andreoli, Maria Cavaggioni, Sergio Cavallerin, Domenico Cialone, Maria Pia Contento, Liliana Corfiati, Claudia Crestani, Francesca Fiore, Rossella Fiorotto, Calogero Franco, Maria Pia Galato Fransos, Giuseppa Imbesi, Mariarita Ioannacci, Margaret Karapetian D’Errico, Joanna Dominika Krawczyk, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Carla Monti, Roberta Papponetti, Gabriella Pettinato, Margherita Picone, Bina Pranteda, Rolando Rovati, Riccardo Ruberti, Donatella Saladino, Gino Sambucco, Michela Sciarrini, Elettra Spalla Pizzorno, Federico Tamburri, Carlà Tomatis, Valentina Vendrame, Toni Zarpellon e Lina Zizola.

A rendere la mostra completa con dei perfetti angoli di ristoro ci hanno pensato i partner 101 caffè e il grande streetchef Nino ‘u Ballerino.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere una mail a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it

RITA ZINGARIELLO: “BALLO FERMA” È IL NUOVO SINGOLO DELLA CANTAUTRICE PUGLIESE

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un’ironica autobiografia assume le sembianze di una canzone che mette a nudo, tra rock e dance, l’animo più intimo dell’artista.

«La fretta, la curiosità, l’inutilità delle parole… Non può esserci tempo per la noia! Ballare, mangiare, parlare nel proprio unico modo, decidendo di essere solo come si è, sognando e senza arrabbiarsi mai». Rita Zingariello

In un’atmosfera danzante e fluttuante, manifesta il suo desiderio di trovare leggerezza in quelli che si ostinano a prendersi troppo sul serio. Durante le prove, l’abbaio ritmico e intonato di Babi, il bassotto di Vincenzo (chitarrista e arrangiatore del disco), diventa ispirazione per il ritornello e si unisce al Duni Jazz Choir di Mario Rosini. Il risultato è un mix frizzante di sonorità acustiche e ritmiche che strizzano l’occhio da un lato al rock, dall’altro alla dance.

“Il canto dell’ape” è un disco di ampio respiro che si colora di un sound contaminato che va a supporto di una vocalità limpida e diretta.

Le atmosfere e le influenze che hanno ispirato il disco sono tante e diverse tra loro, dal pop d’autore all’indie-rock, dalla musica dub al bluegrass, con sonorità vintage e moderne insieme, dove la costante è l’uso di strumenti acustici, uniti a un utilizzo minimale dell’elettronica, intesa come strumento aggiunto. La voce “pulita” e la semplicità dei testi conducono attraverso un viaggio fatto di verità e rinascite, dove parole e melodie si contaminano con l’aria più internazionale degli arrangiamenti.

DICONO DI LEI

“Rita Zingariello è brava (…), in quest’album la sua voce, limpida e straordinariamente pulita, ha un risalto del tutto speciale.” Francesca Incudine – Blow Up

“Il Canto dell’Ape è un disco pregiato con un suono sicuro, un arrangiamento assai padrone della letteratura e della cantautrice che vuole diventare”. Exit Well Rivista

“(…) Una bella scrittura artigianale italiana, quella d’autore, (…) un lavoro di grandissimo spessore lirico e con una produzione assai interessante, che danza con naturalezza tra le pagine classiche ma anche tra le contaminazioni francesi, argentine, spagnole, da un bluegrass di slide guitar alle fisarmoniche da tango. Il pop made in Italy è anche e soprattutto questo, con scritture dalla forma canzone non sfacciatamente didattica e con un piglio assai personale e ricco di tantissima libertà espressiva”. LoudVision

“Il progetto musicale della cantautrice pugliese ti cattura fin dalle prime note, e non si può che restare affascinati dalla dolcezza, dalla grazia, dalla semplicità e dalla gentilezza, con cui la voce di Rita Zingariello, cristallina e sincera, cattura sogni (…) facendoli rivivere nei testi delle sue canzoni”. Peppe Saverino – MusicMap

Etichetta: Volume!

Radio-date: 15 giugno 2018

Pubblicazione: 6 aprile 2018

BIO

Rita Zingariello, nata a Gravina in Puglia, a cavallo tra il segno della Vergine e della Bilancia.

Sin da bambina studia pianoforte, per poi avvicinarsi al canto, materia nella quale si diploma nel 2005. L’attrazione esercitata dalla musica e la necessità di “materializzare” pensieri ed emozioni, hanno reso piuttosto immediata la personale scelta di iniziare a comporre. Nel 2008 il suo primo EP da cantautrice, “E’ alba”, segnerà l’inizio di un’intensa attività di live. Nel 2012 vince il Contest “Musica è” e nello stesso anno è tra i vincitori di Sanremo rock e finalista di Castrocaro.

Negli anni seguenti sente la necessità di ampliare i suoi ascolti e avvicinare le sue produzioni a mondi diversi dal pop. Si avvicina così alla musica jazz con un progetto inedito, “Incondizionatamente”, con Daniele e Tommaso Scannapieco, Ettore Carucci e Giovanni Scasciamacchia, che ottiene numerosi consensi da parte di un pubblico più critico.

Nel 2014 arriva il suo secondo lavoro discografico, “Possibili percorsi”, con la produzione artistica di Phil Mer, pubblicato da “Digressione music”. Dal 2015 ad oggi è tra i finalisti e vincitori di vari Festival in Italia: Frequenze Mediterranee, Biella Festival, Festival della Canzone Friulana, Voci per la libertà per Amnesty International, UP, Festival dell’Alta Murgia, Red Bull Tour.

Apre, tra gli altri, i concerti di: Gino Paoli e Danilo Rea (2013), Paola Turci (2015), Mario Venuti e PFM (2016). Nel 2017 diventa protagonista di un tour dedicato ai maggiori successi di Mogol, dove è lo stesso autore a volerla al suo fianco sul palco, come interprete e cantautrice.

Da aprile 2017 comincia a lavorare al suo nuovo disco “Il canto dell’ape” e con l’amico chitarrista Vincenzo Cristallo comincia una stretta collaborazione sugli arrangiamenti dell’album.

Sceglie di produrre personalmente il disco attraverso quella che si rivelerà essere una delle campagne di crowdfunding di maggior successo registrate sulla piattaforma di Musicraiser, con oltre 200 sostenitori e un obiettivo più che raddoppiato.

L’uscita del disco ha poi subìto un’interruzione improvvisa e la forzata attesa è trascorsa attraverso un gioco, “Cover a richiesta”, che da agosto 2017 ad oggi, ha riscontrato, sui profili social dell’artista, un’importante partecipazione e numerose condivisioni.

Contatti social

Sito www.ritazingariello.com

Facebook www.facebook.com/rzrita/

Instagram www.instagram.com/ritazingariello/

Twitter twitter.com/rzingariello

Canale Youtube YouTube.com/c/RZingariello

La varietà di kaki Ribera Sun® approda in Italia con Geoplant

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

L’azienda vivaistica si aggiudica la commercializzazione della cultivar di kaki, nata in Spagna e originata da una mutazione spontanea di Rojo Brillante, e ne presenta le plusvalenze al mercato ortofrutticolo italiano. 

Un altro importante inserimento a catalogo per la società agricola romagnola: la novità di prodotto riguarda una pianta da frutto – il kaki – la cui epoca di maturazione e raccolta interessa la stagione autunnale.

La cultivar in questione è Ribera Sun®, originatasi spontaneamente dalla capostipite Rojo Brillante, di cui ha mantenuto inalterati l’alta vigoria, il portamento assurgente e l’intensa produttività.

Le note agronomiche più significative di questa nuova varietà – prodotta in Spagna dai Vivers Hernandorena e licenziata sempre nella Penisola Iberica da Citrus Genesis – sono da rintracciarsi nell’aspetto del frutto stesso, sferico e non più oblungo, e negli elevatissimi valori di pezzatura (+8% rispetto a Rojo), oltre che nel tangibile incremento di peso che corrisponde a un valore del 25% e a una media di 330 gr per frutto).

Questi dati mettono in luce i punti di forza della nuova cultivar, che si presenta esteticamente più gradevole e, a livello d’incidenza sul mercato, più facilmente collocabile per via del suo alto tasso di produttività e delle sue eccellenti caratteristiche pomologiche, sensibilmente superiori rispetto alla varietà di origine. Il sapore è da considerarsi dolce, come prevede la natura stessa del frutto, e la sua acidità si attesta su valori medio-bassi.

L’epoca di maturazione è simile a quella della varietà capostipite Rojo Brillante ma – rispetto a quest’ultima – può essere anticipata di alcuni giorni fatti salvi alcuni accorgimenti, in virtù dell’elevata pezzatura e della colorazione. Ciò che invece non si discosta da essa è la gradazione cromatica, che si presenta similare confermando l’assenza di difetti dell’epidermide.

Questa recente acquisizione rappresenta un successo commerciale per Geoplant Vivai e si inserisce in una tradizione ortofrutticola antica e consolidata, che ha sempre visto la regione Emilia-Romagna tra le maggiori produttrici di kaki in Italia, accanto alla Campania e alla Sicilia. Un ottimo riscontro per l’azienda vivaistica romagnola, che da sempre si mostra attenta alle richieste del mercato.

www.geoplantvivai.com

HEALTH ITALIA S.P.A ha chiuso il primo semestre 2018 con ricavi in forte crescita, importanti investimenti e investitori istituzionali entrati nella compagine azionaria.

Scritto da Alessandro Brigato il . Pubblicato in Affari, Aziende, Mercati, Salute

HEALTH ITALIA S.P.A., azienda leader nel mercato italiano della sanita integrativa e sostitutiva, ha comunicato di avere chiuso il primo semestre 2018 con un importante rialzo dei ricavi che sono saliti ad oltre 13 milioni di euro con un incremento superiore al 25%.

L’andamento degli utili, come previsto e pianificato nel Piano Industriale 2018-2020, non ha seguito la crescita dei ricavi in quanto il gruppo ha avviato gli importanti investimenti mirati ad acquisizioni di aziende integrabili nel modello di business esistente, allargando cosi il perimetro di consolidamento, ed allo sviluppo del progetto Health Point, sostenendone i costi, al fine di accelerare la crescita  finalizzata al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale che prevede per il 2020 60 milioni di ricavi con un EBIDTA prossimo al 30%.

La leadership di Health Italia s.p.a. in un mercato in grande crescita come quello della sanità integrativa ha attratto anche alcuni investitori istituzionali che hanno acquisito titoli dell’azienda.

Il Presidente di Health Italia s.p.a., Roberto Anzanello ha commentato “I risultati del primo semestre 2018 confermano le capacità di Health Italia di raggiungere i propri obbiettivi e di consolidare la propria posizione di azienda leader nel suo mercato di riferimento tramite importanti investimenti in grado di consolidare e sviluppare il modello di business che, ricordiamo, è un unicum nel mercato della sanità integrativa”.

In riferimento all’ingresso di investitori istituzionali nel capitale sociale Anzanello ha aggiunto “E’ per noi motivo di orgoglio e di soddisfazione il fatto che stiamo riscontrando un sempre maggiore interesse verso la nostra azienda da parte di operatori finanziari qualificati. Nel corso del mese corrente, si sono già concretizzati alcuni ingressi di primari gestori ed investitori istituzionali nel capitale sociale. Tali ingressi, effettuati ai prezzi correnti, riflettono le potenzialità di crescita del titolo e sono stati effettuati in un’ottica di medio-lungo termine con la volontà di accompagnare la società Health Italia verso l’importante processo di crescita pianificato per i prossimi anni. E’ nostro obbiettivo continuare a lavorare in questa direzione al fine di raggiungere una quota di flottante pari al 35% del capitale sociale”.

Fonte: www.healthitalia.it

Migliorare il proprio business attraverso l’implementazione di programmatic advertising

Scritto da rgtreg il . Pubblicato in Economia

Al giorno d’oggi il digital marketing ricopre un ruolo centrale ed estremamente importante, non solo per i miliardi di utenti che sono quotidianamente connessi ma è diventata una risorsa anche per le aziende. Le aziende infatti per promovere il loro business non possono più fare affidamento solo sulle strategie di marketing tradizionale ma devono implementare in modo sempre più consistente delle strategie di digital marketing. Gli strumenti offerti dalle strategie di marketing infatti si rivelano essere fondamentali per manterere il vantaggio competitivo, acquisire nuovi clienti e incrementare la brand awareness. Per fare business inoltre è importante considerare all’interno delle strategie di digital marketing la possibilità di sviluppare dei piani di comunicazione e sviluppo sfruttando i social, in particolare Facebook e Instagram.

Per far fruttare al meglio questi canali è necessario andare sviluppare pubblicità programmatica, comunqmente nota con il nome di programmatic advertising.

Quali sono i benefici e perché è importante fare Programmatic advertising

Quando si parla di programmatic advertinsing sostanzialmente si parla di campagne pubblicitarie a pagamento, come i banner o altri annunci displey, che vengono utilizzate per andare ad acquisire maggiori clienti. In particolare introdurre delle strategie di pubblicità programmatica consiste nell’andare ad ottimizzare la propria campagna pubblicitaria che è più mirata ad un target ben specifico e definito.

Utilizzare questa tecnologia permette di creare delle campagne pubblicitarie personalizzate, che come suggerisce il nome stesso hanno il vantaggio di essere gestite in maniera programmatica e sicuramente molto più efficiente. La programmatic advertising permette, grazie a degli algoritmi di far incontrare i clienti giusti con la giusta inserzione. In questo modo attraverso il programmatic advertising si vanno a colpire le persone realmente interessate a quel determinato annuncio. Utilizzare la pubblicità programmatica è un sistema che permette alle aziende di ottenere un ritorno sugli investimenti maggiore e più importante rispetto ad altri canali

Alla scoperta dei canali di Programmatic advertising più famosi: Facebook Ads e Google AdWords

Molte delle piattaforme social come Facebook e Instagram ma anche il motore di ricerca Google stesso permettono di realizzare degli annunci pubblicitari attraverso le strategie di pubblicità programmatica. La publicità programmatica in questi casi per essere veramente efficace deve essere studiata e definita accuratamente. Questo significa andare a definire degli obiettivi molto chiari e ben definiti. Dopo aver scelto gli obiettivi si potrà procedere con i dettagli della campagna. I dettagli della campagna infatti dovrebbero prevedere l’identificazione del target, budget, e tempi di pubblicazione e le offerte. Gli annunci dovranno essere strutturati con dei contenuti testuali, immagini e link di destinazione. Utilizzare facebook Ads e Instagram Ads è importantissimo ai fini della programmatic advertising perché hanno un numero di utenti attenti attivi davvero enorme.

Al giorno d’oggi inoltre è importantissimo diversificare su più canali le strategie di programmatic advertising per diversificarne molto il rischio.

A differenza di Facebook Ads e Instagram Ads, Google AdWords si rivolge ad una domanda consapevole in quanto si tratta di annunci collegati direttamente alle ricerche compiute dagli utenti. Utilizzare Google AdWords diventa molto efficace soprattutto se realizzata con un buon posizionamento, attraverso la scelta delle keywords più adeguate.

GRUPPO NORBLAST PROTAGONISTA A BI-MU, LA FIERA DELLA MACCHINA UTENSILE

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Affari, Aziende, Industria

Il Gruppo Norblast, realtà bolognese specializzata nelle tecnologie per i trattamenti superficiali di precisione che trovano applicazione in tutti i settori dell’industria meccanica, partecipa a BI-MU, la biennale italiana dedicata all’industria della macchina utensile, che si tiene a Milano dal 9 al 13 ottobre.

Questa manifestazione, giunta alla sua 31° edizione, ospita oltre 800 espositori attivi nella progettazione e realizzazione di macchine utensili di ogni tipo.

Macchine ad asportazione e deformazione, robot, macchine automatiche, tecnologie di digital manufacturing, additive manufacturing e trattamenti di finitura sono alcune tra le tante innovazioni protagoniste di BI-MU 2018.

Norblast, nello Stand G12 del Padiglione 11, presenta al mercato le ultime novità sviluppate e i progetti in corso per il 2018. In particolare, protagonista assoluta dell’attività di ricerca e sviluppo del Gruppo è la robotica.

Con oltre quarant’anni d’esperienza alle spalle e un inesauribile slancio di innovazione e sviluppo per il futuro, il Gruppo partecipa a BI-MU per presentare a tutti i protagonisti del settore le numerose novità made in Norblast.

http://norblast.it

I 70 anni del Teatro Bianconi di Carbognano e i 40 anni del Gruppo GIAD: doppio anniversario, doppio cartellone

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Spettacolo, Teatro

Carbognano, 12 settembre 2018:  Benvenuti a Teatro, dove tutto è finto ma niente è falso: con questo pensiero di Gigi Proietti la Direzione Artistica del Teatro Bianconi di Carbognano ha pubblicato sul sito e su facebook il programma delle attività artistiche della nuova stagione teatrale 2018-2019 con tante novità per festeggiare degnamente due anniversari importanti: i 70 anni del Teatro e i 40 anni dell’Associazione Gruppo GIAD. Era infatti il settembre del 1948 quando, grazie a Mario Liberati, un grande artista di origini carbognanesi che volle donare al proprio paese natio un luogo di svago e divertimento, fu inaugurato il Cine teatro Capriccio (proprio perché nato da un capriccio di artista) poi diventato Teatro Bianconi dopo l’acquisto da parte della Parrocchia locale che ne ha poi curato il più recente restauro. Mentre nel dicembre del 1978, con il primo spettacolo Ciao Natale, nasceva ufficialmente il Gruppo GIAD, che, dopo un lungo periodo di chiusura e decadenza, assunse la gestione del Teatro portandolo, con un lungo e laborioso cammino, ad essere una delle più stabili, longeve e dinamiche realtà culturali del nostro territorio. Nel nome della passione, dell’amore, o se vogliamo del “capriccio” (tutto ritorna prima o poi) per un teatro libero e per tutti.

Questi anniversari speciali meritavano un stagione speciale: non uno ma ben due cartelloni. Il primo di 14 spettacoli comici, intensi, entusiasmanti, emozionanti con tante nuove produzioni, talenti di assoluto valore e grandi nomi del teatro italiano. Gli spettacoli inizieranno il 14 ottobre con il grande ritorno di Marco Cavallaro che ha riscosso grandissimo successo lo scorso anno, e si chiuderà il 5 maggio con l’ultimo spettacolo di Michele Ginestra fresco di debutto al Sistina di Roma. Grandi nomi torneranno a calcare le storiche tavole del palcoscenico viterbese: Massimo Wertmuller, Rodolfo Laganà, Marco Morandi, Nicola Pistoia, Max Pisu, le “Stremate” con il loro ultimo capitolo, Milena Miconi, Antonio Conte e ancora tanti altri bravissimi attori impossibili da nominare tutti ma che divertiranno ed emozioneranno il fortunato pubblico del Bianconi con le loro performance artistiche.

Nel cartellone non mancherà la nuova produzione della Carpe Diem (società produttiva teatrale nata dall’esperienza del gruppo GIAD) “Casalinghi disperati” con Nicola Pistoia, Max Pisu, Gianni Ferreri e Danilo Brugia con la regia di Diego Ruiz che ha appena debuttato con grandissimo successo al Festival teatrale di Borgo Verezzi, una delle più importanti kermesse teatrali italiane.

A questo cartellone se ne affiancherà un altro di 4 spettacoli che, grazie al contributo del Comune di Carbognano, sarà dedicato ai più piccoli dai 4 ai 12 anni, con l’intento di tramandare la passione del teatro anche ai più giovani e avvicinarli a questa meravigliosa forma d’arte che senza telecomandi e joystick, trasmette emozioni, sentimenti, magia, cultura in maniera diretta, senza app, video o smartphone a fare da intermediari. Una comunicazione faccia a faccia, viva, umana che forse non sono più abituati ad usare.

La stagione dei piccoli prenderà il via il 2 dicembre per chiudersi il 7 maggio 2019 e vedrà compagnie e attori specializzati per questa particolarissima fascia di spettatori che racconteranno in modo spensierato e divertente le storie di grandi personaggi del passato.

Le novità però non finiscono: con l’autunno riparte la Scuola delle Arti del Teatro Bianconi e accanto ai consueti corsi di recitazione, canto moderno e lirico, chitarra, flamenco, inglese e posturale, apre la Scuola di Musical con l’insegnante Laura Leo che ha partecipato alle più grandi produzioni italiane di musical degli ultimi anni.

Un grande e ampio ventaglio di spettacoli e attività che avranno come centro il Teatro Bianconi e dal quale nessuno dovrà sentirsi escluso. I prezzi dei biglietti e delle varie formule di abbonamento sono convenienti e pensati per permettere a tutti, con un occhio di riguardo per le famiglie,  di partecipare e di godere della magia del teatro. L’organizzazione e le risorse investite nell’allestimento delle attività, sono frutto del lavoro volontario dei soci del Gruppo GIAD Teatro, e dimostrano, una volta di più, che, anche senza budget faraonici ma con competenza e impegno, si può fare dell’ottimo Teatro per tutti anche in provincia. E’ questo il valore aggiunto del Teatro Bianconi dove gli spettatori possono respirare la passione per il libero Teatro, la stessa passione che ha animato e ispirato tutti i 40 anni del Gruppo GIAD.

Per informazioni e prenotazioni basta visitare la pagina Facebook del Teatro Bianconi o il sito internet www.teatrobianconi.it oppure telefonare al 340.1045098

Machete Barber Shop: La tendenza del momento, barba elegante, corta e curata

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Lifestyle

Lezione gratuita e degustazione di hamburger da The Good Burger con gli esperti di Machete Barber Shop

ROMA, 28 settembre 2018 – Dallo stile Hipster allo stile Gentleman, il Barber Coach di Machete Barber Shop, l’unico franchising di barberia completamente Made in Italy, registra un netto cambiamento nella richiesta della moda della barba. È per questo che venerdì 28 settembre si è tenuta una masterclass gratuita con degustazione di hamburger a The Good Burger (Roma, via delle Quattro Fontane 174).

Prosegue così la collaborazione tra The Good Burger (il marchio del Gruppo Restalia) e Machete Barber Shop (una ventina di punti vendita in Italia e un negozio appena inaugurato a Londra).

“La tendenza del momento – ci spiega il Barber Coach Lorenzo Orecchio – è la ricerca di una barba elegante, corta e curata, ben diversa dalla moda hipster degli ultimi anni che, comunque, ha il merito di aver avvicinato molti uomini ai barber shop”.

All’evento erano presenti esperti che si occupano della barba a 360 gradi, dai fattori geometrici del viso alla consulenza per il buon mantenimento, così da ottenere un ‘progetto barba’ efficace e duraturo nel tempo.

La lezione è stata accompagnata da musica dal vivo e dalla consegna di regali e sorprese per tutti.
The Good Burger fa parte del Gruppo Restalia, approdato in Italia nel 2013 con la cervecería spagnola e tapas bar 100 Montaditos e, quest’anno, ha aperto la sua prima hamburgheria a Roma, The Good Burger (TGB).

TGB ha sicuramente portato in Italia una ventata nuova nell’offerta gastronomica nazionale: ingredienti di altissima qualità combinati con una divertente varietà di preparazione delle pietanze servite.

The Good Burger propone, infatti, hamburger di carne bovina al 100%, cotto sulla piastra al momento e con un particolare pane leggermente dolce realizzato con ricetta brevettata e unica in Europa; le birre inoltre possono essere servite in boccale ghiacciato.

Quando Comprare Oro per Investimento ?

Scritto da comproorotoscana il . Pubblicato in Affari, Aziende, Mercati

L’investimento in oro è ancora oggi molto apprezzato nonostante il mondo della finanza sia pieno di strumenti finanziari e nuove possibilità di investimento, ultime fra tutte le famose criptovalute che devono essere considerate sia nei rialzi che nelle ricadute un tipo di investimento piuttosto anomalo.
L’appeal dell’ investimento in oro è costituito dalla forza che questo bene ha soprattutto come bene rifugio tanto da essere universalmente riconosciuto per essere il bene rifugio per eccellenza, nonostante ciò come per tutti gli altri investimenti bisogna comprendere quale è il momento più conveniente per acquistarlo.
Quando comprare oro per investimento ?
La risposta a questa domanda varierà a seconda della persona a cui ci rivolgiamo, se a rispondere sarà uno dei tanti compro oro Firenze o di qualsiasi altra città è probabile che la risposta sarà in qualsiasi momento in quanto i compro oro guadagnano una certa percentuale a prescindere rivendendo ai banche dei metalli che ritrasformano l’oro lavorato in oro puro da investimento.
Ma se a rispondere sarà un investitore la cosa cambia radicalmente, vediamo cosa ha risposto ne pensa in merito uno degli esperti mondiali della finanza, Premio Nobel per l’economia Paul Krugman ha offerto una interpretazione delle oscillazioni che interessano il metallo.
Per il premio nobel dell’economia la regola è quella di comprare oro quando gli altri investimenti non offrono molto, questo significa che l’asset aureo conviene soprattutto quando gli altri tipi di investimento saranno negativi.
Per esempio quando i tassi di interesse sono alti la convenienza nell’acquisto di oro è relativamente bassa, viceversa quando i tassi di interesse sono bassi l’oro si dimostra l’opzione migliore.
Dopo il 2000 complice una situazione finanziaria instabile ed i tassi di interesse di altri investimenti piuttosto bassi se si escludono le criptovalute, l’oro ha conosciuto un periodo piuttosto lungo in cui ha dato alti rendimenti a chi ha saputo ben interpretare i momenti di acquisto giusti.

Assistenza e riparazione Prink ci guadagna l’ambiente e ci guadagni tu

Scritto da Massimo Tegon il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

E se la stampante che consideri rotta fosse solo mal funzionante? Invece di buttarla e contribuire ad aumentare il numero di rifiuti elettronici che ogni anno vengono prodotti, prova prima a rivolgerti a programmi d’assistenza come SOS STAMPANTI, il servizio di riparazione stampanti laser e di riparazione stampanti inkjet dei negozi Prink.

SOS STAMPANTI riparazione stampanti laser e inkjet, con Prink salvaguardi l’ambiente

Ogni giorno, nel mondo, vengono acquistati migliaia di computer e periferiche, sia per uso personale che domestico. Un trend che registra aumenti considerevoli ogni anno. Ma considerato il breve ciclo di vita che le apparecchiature elettroniche hanno, è in aumento anche il numero dei rifiuti elettronici. Secondo il sito The World Count ogni anno vengono prodotti circa 40 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici potenzialmente dannosi per la salute umana ma, soprattutto, per l’ambiente.

Ed è proprio per preservare l’ambiente in cui viviamo e per ottimizzare l’uso delle risorse già a nostra disposizione che risulta anti-ecologico e anti-economico disfarsi, al primo segnale di malfunzionamento, dei propri device elettronici.

Per esempio, prendiamo delle stampanti e ipotizziamo che non stampino, non si accendano o i led incomincino a lampeggiare contemporaneamente. Le accendiamo e le spegniamo ripetutamente, stacchiamo la presa dalla corrente e poi la reinseriamo ma non succede niente. La stampante non funziona: è da buttare.

Eppure, prima di dichiararla morta, varrebbe la pena di fare un tentativo per aggiustare la stampante rotta: spesso, infatti, è solo mal funzionante. Ovvero è riparabile in poco tempo e a costi estremamente contenuti.

Ed è proprio per tutelare l’ambiente e le tasche dei propri clienti che Prink mette a disposizione il servizio SOS Stampanti. Ovvero il servizio di assistenza e riparazione di Prink rapido ed efficiente, applicabile alla maggior parte delle stampanti in commercio.

Per aggiustare la stampante rotta viene eseguita una procedura d’intervento veloce, volta a chiarire lo stato di salute della stampante stessa e le cause del suo malfunzionamento.

In particolare, la riparazione della stampante inkjet, nei negozi Prink che offrono il servizio, avviene in due fasi.

Nella prima fase viene eseguita la diagnosi gratuita del guasto.

Nella seconda fase si ha l’intervento mirato e rapido della riparazione della stampante inkjet da parte di Prink.

L’attenzione che Prink pone nei confronti dell’ambiente è indiscussa, tanto che, per incentivare la riduzione dei rifiuti elettronici, aggiustare la stampante rotta con il servizio SOS STAMPANTI è gratuito, ad esclusione delle eventuali parti di ricambio, a fronte dell’acquisto di un set completo di cartucce.

Inoltre Il servizio SOS STAMPANTI è solitamente molto rapido: l’assistenza e riparazione Prink opera in un arco di tempo di circa 48 ore.

È possibile richiedere il servizio di riparazione stampanti inkjet da Prink, anche se la stampante è molto vecchia o non più in produzione.

Infine, a livello di garanzia, oltre a quella a norma di legge, è possibile contare sulla serietà dell’assistenza e riparazione Prink, catena in franchising numero uno in Europa nella distribuzione di consumabili per stampanti, con oltre 1.000 punti vendita.

Grazie a SOS STAMPANTI, servizio di assistenza e riparazione Prink, aggiustare la stampante rotta, rimandandone il funerale e salvaguardare l’ambiente, è possibile.

Fonte: marketinginformatico.it