Archivio per 10 settembre 2018

Mutui: 2,4 milioni di italiani hanno estinto il finanziamento prima della scadenza

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia

Sono circa 2,4 milioni i mutuatari italiani che sono riusciti a estinguere il debito con la banca ben prima della scadenza naturale del finanziamento. È questo il primo dato emerso dall’indagine commissionata da Facile.it e Mutui.it a mUp Research che, per analizzare più a fondo il rapporto tra mutuatari e banche, con l’ausilio di Norstat ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione nazionale in età compresa tra i 40 e i 74 anni*.

Dopo quanto tempo si dice addio al mutuo

Chi è riuscito a estinguere anticipatamente il mutuo ottenuto per l’acquisto della casa, si legge nell’analisi, ha impiegato in media 9,3 anni, tempistica molto inferiore alla durata media di questa tipologia di finanziamento, pari a circa 23 anni.

Analizzando più da vicino i valori emerge che, nel 27% dei casi, il mutuo estinto anticipatamente è stato chiuso entro i primi cinque anni dalla stipula, il 45% ha impiegato tra i 6 e i 10 anni mentre il 26% tra gli 11 e i 20 anni. Interessante notare, inoltre, come le tempistiche medie di estinzione anticipata varino a seconda della zona d’Italia; i mutuatari del Nord Est risultano essere i più veloci (8,4 anni), mentre al Sud e Isole i tempi si allungano superando, in media, i 10 anni.

Quando conviene chiudere prima e quando no

«Estinguere un mutuo anticipatamente non sempre conviene e tale scelta va ponderata con attenzione», spiega Ivano Cresto, responsabile BU Mutui di Facile.it. «Innanzitutto bisogna considerare la presenza di eventuali penali; se il mutuo è stato stipulato dopo il 2 febbraio 2007 non ci sono, ma chi ha ottenuto il finanziamento prima di quella data potrebbe, in caso di estinzione anticipata, vedersi addebitato un costo extra calcolato in misura percentuale sul debito residuo, con aliquota che varia in funzione della tipologia di tasso, dell’anno di sottoscrizione e del numero di rate mancanti.».

La maggior parte dei mutui italiani prevede, inoltre, un piano di ammortamento detto alla francese nel quale la quota di interessi che grava su ogni rata è alta all’inizio del finanziamento e diminuisce nel corso del tempo. Per questo motivo l’estinzione anticipata potrebbe essere particolarmente vantaggiosa solo se fatta nei primi anni dalla stipula, quando gli interessi che gravano sul mutuatario sono maggiori. In caso contrario potrebbe essere più conveniente, valutando opportunamente tassi debitori e creditori, investire altrove la liquidità disponibile e continuare a pagare le rate del mutuo sino al termine naturale del finanziamento.

TFR, eredità, aiuto dei genitori. Ecco come si fa ad estinguere in anticipo

Facile.it ha voluto quindi indagare quali sono le ragioni più comuni grazie alle quali gli italiani sono riusciti a estinguere il mutuo prima della scadenza. Nel 25,7% dei casi il finanziamento è stato saldato anticipatamente grazie all’utilizzo di altri risparmi che i mutuatari stessi, in prima battuta, avevano deciso di non impiegare nel mutuo.

Nel 13,3% dei casi i mutuatari hanno potuto estinguere in anticipo il debito destinando alla banca la liquidazione percepita dai genitori in pensione, mentre quasi altrettanti hanno dichiarato di aver investito il proprio TFR, ottenuto a seguito di un licenziamento o cambio d’azienda.

L’11,3% lo ha estinto solo dopo aver venduto altre proprietà mentre poco più di 1 (ex) mutuatario su 10 ha dichiarato di aver chiuso il mutuo in anticipo grazie ad un’eredità.

* Metodologia: n.865 interviste CAWI con individui su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 40-74 anni. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta nel giugno 2018.

Come realizzare una campagna SEO efficace

Scritto da rgtreg il . Pubblicato in Aziende, Economia, Internet

Il mondo digitale oggi è sicuramente un grande protagonista che nel giro di pochi anni ha trasformato profondamente il modo di fare business. Questi cambiamenti hanno spinto ed in un certo senso obbligato le imprese ad intervenire sul loro modo di fare business e comunicare con i clienti. Questi interventi, però, nella maggior parte dei casi si sono rivelati essere poco efficaci a causa della mancanza di conoscenze e competenze di digital marketing, precludendo quindi a molte realtà di interagire efficacemente con i clienti e di ricavare dei benefici economici. Per le aziende diventa quindi estremamente importante e necessario investire conoscenze e competenze per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca e potenziare l’interazione dei consumatori attraverso l’utilizzo di questo canale.

Le strategie da mettere in pratica per migliorare incrementare il traffico organico di un sito rientrano nella Search Engine Optimization ossia attraverso le campagne SEO.

Come realizzare una campagna SEO e migliorare il proprio posizionamento sui motori di ricerca

Realizzare una campagna SEO non è semplice in quanto sono richieste rapidità, analisi e competenze. il posizionamento sui siti web è infatti legato agli algoritmi sempre diversi che regolano il funzionamento dei motori di ricerca. Questi algoritmi cambiando in continuazione rendono necessaria la progettazione di campagne SEO in continua evoluzione, in grado di adattarsi ai continui cambiamenti.

Per realizzare una campagna SEO è necessario partire da un’analisi del contesto di riferimento attraverso un’analisi critica quali-quantitativa di punti di forza e criticità. A questo proposito il supporto di alcuni strumenti di analisi di dati è molto utile per analizzare il traffico di visualizzazioni. Contemporaneamente è molto utile analizzare il proprio posizionamento e competitvità sul web, attraverso l’analisi di keywords. Inoltre è importante considerare anche il contesto competitivo attraverso un’analisi della concorrenza, per cercare di capire come ci si posiziona rispetto ai concorrenti.

La campagna SEO on page e off page

Dopo aver effettuato l’analisi interna e quella competitiva possono essere definiti gli obiettivi di crescita e miglioramento. La definizione di questi obiettivi coincide con la definizione di una strategia SEO. Dopo aver definito la strategia si può procedere con l’ottimizzazione di tutte le pagine di un sito web cercando in intervenire dove sono state rilevate delle criticità e migliorare quindi il posizionamento.

Per poter realizzare questi miglioramenti si interviene su due livelli, realizzabili contemporaneamente, uno on page e l’altro off page. I primi corrispondono ad un intervento sui fattori interni, come contenuti, grafiche e immagini; gli interventi off page invece consistono in interventi esterni come attività di link building, condivisioni, rapporti con gli influencer, apprezzamenti sui social. In generale si tratta di creazione di referenze positive mediante la creazione, pubblicazione di contenuti e condivisione di link su siti web esterni al nostro sito.

Giampaolo Sutto: la recensione di “Doki Doki Literature Club!”

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

“Un esperimento videoludico di valore, ardito, intrigante e innovativo”: così Giampaolo Sutto definisce “Doki Doki Literature Club!” sul suo blog dedicato al mondo videoludico.

La recensione di Giampaolo Sutto

Appassionato di videogames da sempre, Giampaolo Sutto non si limita a giocare, ma comunica il suo interesse anche attraverso un blog dedicato, sul quale descrive esperienze personali e impressioni riguardo ai titoli che catturano maggiormente la sua attenzione. “Doki Doki Literature Club!” è di fatto un prodotto anticonvenzionale, che può essere inquadrato nel genere della “visual novel” o del “dating sim” in stile giapponese ma che offre un’esperienza molto particolare. Il Team Salvato, come sottolinea Giampaolo Sutto nella sua recensione dedicata al titolo, è riuscito a creare un’esperienza semplice nel gameplay (si tratta solo di leggere e cliccare) ma estremamente spiazzante, inquietante e difficile da dimenticare. Come afferma l’appassionato, si tratta di “un esperimento videoludico di valore, ardito, intrigante e innovativo”. Il titolo si presenta con un’atmosfera allegra e pimpante, quasi banale, che però cambia drasticamente in seguito al suicidio di una delle ragazzine protagoniste: si aprono così discussioni allucinate, che trattano di ossessione, morte e autolesionismo, per una avventura dalle tinte horror. “Glitch improvvisi, malfunzionamenti, musica distorta saranno solo il preludio della grande sorpresa finale, che porterà più di un personaggio a rompere la quarta parete che separa il videogioco e il mondo reale”.

Giampaolo Sutto: appassionato di videogames e tecnologia

Da sempre interessato al campo della tecnologia, Giampaolo Sutto è in particolare un grande appassionato del mercato videoludico. Classe 1987, originario di Verona, nella vita fa l’impiegato ma fin dall’infanzia porta avanti il suo interesse per i videogames di ogni genere e sorta: predilige specialmente il genere dei gestionali e qualsiasi titolo che contenga la parola “Tycoon”, ma non disdegna anche altre esperienze di diverso tipo. Al parlare o al giocare davanti a una telecamera come sono ormai soliti fare gli appassionati del genere, approdando su Youtube o piattaforme simili, Giampaolo Sutto ha preferito esprimersi attraverso articoli e recensioni: da questa iniziativa è nato il suo blog dedicato al mondo del gaming. L’appassionato ha più di 700 giochi nella sua libreria Steam. Tra i titoli storici legati alla sua infanzia ci sono Final Fantasy, Doom, Super Mario e Crash Bandicoot. Ama anche cucinare e staccare dalla vita quotidiana attraverso delle fughe nella natura durante i fine settimana.