Archivio per 30 Agosto 2018

GRIGIO: “SALTI MORTALI” È IL SINGOLO D’ESORDIO DEL PROGETTO CHE FONDE SYNTH E NEW WAVE

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un intreccio di suoni moderni che strizzano l’occhio alle atmosfere degli anni ’80.

“Salti mortali” è una canzone d’amore che non parla d’amore ma degli stati d’animo che gli appartengono, un cuore che fa i salti mortali, immagini vivide tra il presente e il passato, un viaggio a bordo di una macchina del tempo (come la DeLorean di “Ritorno al Futuro”) che racconta solo quello che sta nel mezzo.

Il progetto, pubblicato per Fonoprint, nasce dalla volontà di fondere due diverse idee: quello della musica elettronica di ispirazione synth pop con la new wave dell’indie italiano. I testi raccontano con ironia la paura di cambiare in un mondo che è già cambiato.

«Non si reinventa il pop ma lo si declina in una maniera del tutto personale: nient’altro che P.O.P. “Grigio è l’intreccio di chiaroscuro che racconta l’amore per gli 80’s e la paura di cambiare, ma che affronta con leggerezza ed ironia un mondo che è già cambiato». Grigio

Guarda il video su YouTube:

Etichetta: Fonoprint

Radio-date: 22 giugno 2018

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Consigli per l’acquisto di un bracciale Tennis

Scritto da Caterina Rossi il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle, Moda

Nell’abbigliamento ogni dettaglio è importante. Per questo per un outfit ben realizzato è necessario pensare anche ai migliori accessori da abbinare. In questo i gioielli svolgono il ruolo principale, soprattutto nel caso dell’abbigliamento femminile. Essi con la loro brillantezza riescono a rendere più preziosa qualsiasi combinazione di vestiti. Ad esempio i bracciali possono donare eleganza soprattutto agli abbinamenti scamiciati. Di questi se ne può trovare una notevole varietà e quindi si può scegliere il tipo di bracciale che più concorda con lo stile del resto dell’outfit.  Ci sono anche dei rari casi di gioielli che per la loro semplicità possono essere abbinati a quasi ogni tipo di abbigliamento elegante. Un classico esempio di ciò può essere ad esempio un classico bracciale Tennis.

Le caratteristiche del bracciale tennis

I bracciali Tennis hanno un design molto essenziale. Essi sono una cinta in oro bianco con moltissime pietre preziose incastonate. Questo loro aspetto li rende forse non molto vistosi ma eleganti. Bisogna anche considerare che un bracciale Tennis mette sul tavolo molta personalizzazione. Le gemme incastonate sono infatti del tutto personalizzabili e,  anche se il classico bracciale tennis è fatto con diamanti di taglio brillante, è possibile trovarne anche alcuni con diamanti neri. Non sono escluse nemmeno altre pietre preziose visto che ad esempio esistono bracciali parzialmente o interamente decorati con zaffiri e rubini per un tocco di colore in più nello stile intramontabile dei bracciali Tennis.

Visto il loro design modulare, un altro vantaggio di questi bracciali è la loro praticità. Nel caso essi abbiano una circonferenza troppo amplia o stretta, basterà aggiungere o rimuovere qualche celletta per portarli alla giusta misura.

Inoltre la doppia chiusura di sicurezza è in grado di assicurare che essi non cadano e stiano belli saldi sul polso.

Come abbinare un bracciale Tennis

Un altro aspetto importante dei bracciali tennis è il loro materiale. Essi sono fatti di oro bianco, un materiale che è molto prezioso e al tempo stesso molto abbinabile. Nella classica diade che distingue tra i gioielli solari, dai colori più vivaci e quelli lunari più sobri un bracciale Tennis figura nei secondi. In questo senso esso è più facilmente in armonia con un outfit dai colori freddi, ma ci possono essere eccezioni a questo. Infatti se si prende un bracciale Tennis con pietre preziose può risultare di buon effetto indossarlo con vestiti dello stesso colore della gemma. Visto poi che esso è un gioiello più sobrio di un equivalente fatto in oro giallo si può in realtà abbinarlo con quasi tutti i tipi di outfit. Esso può impreziosire un abito non solo nelle occasioni più formali, ma anche nella vita quotidiana, rendendolo così un bracciale molto versatile.

In conclusione ci sono dei motivi fondati per cui i bracciali tennis sono diventati dei classici dei gioielli.

Essi infatti hanno da loro una incredibile funzionalità ed eleganza. Gioielli preziosi ma pratici, acquistare un bracciale Tennis significa comprare un accessorio di design che può essere usato ogni giorno e dalla forma che sarà sempre fresca e alla  moda.

Metodo “Lego Serious Play”: le impressioni di Mauro Ticca

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Mauro Ticca, manager originario di Torino dall’esperienza trentennale, ha preso parte al corso di Fabrizio Faraco sul metodo “Lego Serious Play”, mostrandosi positivo riguardo all’esperienza formativa alla quale ha partecipato.

Mauro Ticca

Mauro Ticca commenta il metodo “Lego Serious Play”

La metodologia “Lego Serious Play”, introdotta in Italia attorno agli anni 2000, prevede particolari attività di team building attraverso la costruzione di modelli in 3D che si sostituiscono ai classici post-it per organizzare le idee e confrontarsi in fase di brainstorming. Il manager Mauro Ticca, originario di Torino e con oltre trent’anni di esperienza in ambito dirigenziale, ha partecipato a Milano al corso tenuto da Fabrizio Faraco, che ha messo i partecipanti nelle condizioni di apprendere i vantaggi del metodo “Lego Serious Play” attraverso un’esperienza diretta. Il gruppo aveva infatti il compito di impostare un business model in 3D per mostrare l’iter di nascita e sviluppo di una start up innovativa, organizzando le proprie idee e agevolando l’intero processo grazie al metodo del “Lego Serious Play”. Il manager Mauro Ticca si è mostrato positivo riguardo all’efficacia del metodo, che consente di “cristallizzare le idee e i pensieri fondamentali che emergono da ogni singolo partecipante del team, il quale prepara, sperimenta ed esplora senza limitarsi ad eseguire”.

Mauro Ticca: la carriera del manager di Torino

Classe 1960, Mauro Ticca, in seguito al conseguimento della maturità scientifica e all’iscrizione alla Facoltà di Giurisprudenza, inizia la sua carriera in Executive Trasporti. Nel 1991 passa a Federal Express, lavorando nell’ufficio commerciale, incarico che svolge per due anni. Successivamente diventa Direttore in Bartolini S.p.A., prima nelle filiali di Ivrea e Asti e poi nell’Hub di Torino. Dal 2000 al 2004 lavora come Consulente per Aziende nazionali nel settore del trasporto espresso, per poi continuare il proprio percorso professionale entrando nel comparto dell’handling aeroportuale. Lavora prima in GH Italia S.p.A. come Direttore dello Scalo di Venezia, gestendo 250 risorse, per poi entrare in Aviapartner S.p.A. come Station Director. Nonostante gli incarichi di rilievo ricoperti, Mauro Ticca continua a dedicarsi anche alla formazione, ampliando le conoscenze e la propria esperienza attraverso corsi di specializzazione: nel 2000 frequenta il corso sulla gestione e motivazione dei collaboratori e negoziazione con la clientela a Bologna, mentre nel 2018 si reca a Bruxelles per il corso “Gestione del personale e flessibilità operativa. Smart working. Principi di ingegneria gestionale”. Ha anche seguito lo short master di Federmanager Academy in “general management”, tenutosi recentemente a Milano.

Prestiti per lo studio: erogati oltre 87 milioni di euro negli ultimi 7 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione

A breve per oltre 9 milioni di studenti suonerà la campanella e molte famiglie dovranno fare i conti con il caro-scuola. Tra costi di iscrizione, rette, acquisto libri e materiale didattico, però, la spesa totale potrebbe essere molto elevata, tanto che, secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it nel corso dei primi sette mesi del 2018 sono stati erogati prestiti personali pari ad oltre 87 milioni di euro per pagare i costi legati a studio, formazione e università.

Dall’esame di un campione di oltre 75.000 domande di prestito personale presentate tramite i due portali tra l’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018*, è emerso che chi si è rivolto ad una società del credito per sostenere i costi legati alla formazione ha cercato di ottenere, in media, 7.664 euro, somma che intende restituire, sempre in media, in 4 anni e mezzo (55 mensilità).

«Le spese legate allo studio possono essere molto elevate; secondo Federconsumatori uno studente universitario fuori sede, ad esempio, arriva a pagare più di 9.000 euro l’anno se si considerano anche vitto, alloggio e trasporti. L’impegno economico sale se ci si iscrive a un master o un corso post-universitario, ma anche chi manderà i propri figli al nido potrebbe dover sostenere esborsi non indifferenti», spiega Andrea Bordigone, responsabile BU Prestiti di Facile.it. «Ricorrere ad un prestito personale per sostenere i costi legati alla formazione può quindi essere una strategia efficace per ridurre l’impatto di queste voci sul budget familiare».

Per calcolare quanto può pesare sul bilancio di una famiglia un tipo di prestito come quello connesso allo studio, Facile.it ha svolto una simulazione analizzando le migliori offerte di finanziamento attualmente disponibili; chiedere oggi un prestito personale per lo studio pari a 7.600 euro, da restituire in 5 anni, equivale a sostenere una rata mensile che varia tra i 149 euro e i 162 euro, con un Taeg compreso tra il 7,10% e l’11,26%.

Dall’analisi delle domande di prestito personale destinato alla formazione e allo studio è emerso un altro dato interessante; quello legato alla percentuale di richieste provenienti da donne, molto più elevata rispetto ad altre tipologie di finanziamento. Guardando alle richieste totali, il campione femminile rappresenta, normalmente, circa un quarto delle richieste; nel caso dei prestiti personali destinati allo studio, invece, il peso percentuale delle donne sale fino ad arrivare al 38%.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di 77.338 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra ll’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018.

** Miglior offerta disponibile su Facile.it in data 27/08/2018

Lumiere XXL di Foscarini: design classico e tecnologia innovativa

Scritto da Erica Bezze il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Arredare una stanza non è mai un’impresa semplice, soprattutto se si vuole creare un ambiente con una certa atmosfera  e design. Un accessorio importante perché letteralmente dà la luce alla stanza sono i vari tipi di illuminazione che si possono scegliere. Prima di tutto bisogna pensare al tipo di lampade di cui si ha bisogno. Se si cerca una illuminazione più diffusa sarà più comodo pensare a qualche tipo di lampadario, mentre se si vuole mettere in risalto un angolo in particolare si potrà optare per una lampada da pavimento oppure un applique.  C’è inoltre da considerare lo stile dell’apparecchio che si deve comprare. Ci sono certe tipologie di illuminazione che entrerebbero in totale contrasto con un design dei mobili a loro opposto; per esempio un lampadario classico all’interno di un salotto arredato con uno stile minimal. Per gli eterni indecisi per fortuna esistono delle lampade che, con il loro design semplice e immortale, sono in grado di stare bene in qualsiasi tipo di contesto. Uno di questi classici è la lampada Lumiere XXL di Foscarini.

Il design di Lumiere XXL by Foscarini

Partendo dalla forma è evidente che questa lampada si intende inspirare ad uno stile classico: essa è uno stelo con in cima una Abat-jour. Essa però non è una semplice riproposizione del passato; come tutti i veri remake Lumiere XXL unisce una forma conosciuta alla più recenti tecnologie per creare qualcosa di veramente nuovo. Il vetro di cui è fatta l’ abat-jour   è vetro pirex satinato che impedisce alla lampadine all’interno di creare ombre al di fuori per una distribuzione di luce totalmente uniforme. Le lampadine con cui funziona Lumiere XXL sono poi alogene o a LED. Esse quindi diffondono una luce molto più chiara delle vecchie lampadine ad incandescenza. Dentro la lampada se ne sistemano ben quattro. Questo, unito al fatto che Lumiere XXL è alta ben 1.44 metri, assicura che essa dia una illuminazione sicuramente importante.

Dove posizionare Lumiere XXL di Foscarini

Questa lampada ha un design veramente semplice ed essenziale e questo le permette che si possa potenzialmente assicurare un posto in una quantità incredibile di diverse stanze. Può essere ad esempio utilizzata in un salotto elegante, in un ufficio o anche un hotel. La sua versatilità è ulteriormente aumentata dalla varietà di colori in cui si può acquistare. Il classico diffusore in bianco può essere rimpiazzato con uno con una tonalità grigio freddo, oppure con un abat-jour dal colore marrone intenso. Anche il fusto e la base possono conoscere un minimo di personalizzazione. È possibile infatti sostituire alla grigia base di alluminio una più scura base di lucido cromo nero.

Lumiere XXL non è sicuramente una lampada delle più economiche ma prima di liquidarla per questo motivo si ricordare che Foscarini è uno dei più affermati brand di illuminazione in Italia e ciò garantisce che i loro prodotti siano di una ottima qualità. Quindi anche se  acquistare una lampada Foscarini è sicuramente un investimento non indifferente, ci si può assicurare così di avere un modo per illuminare la casa che è destinato a durare per molti anni a venire. Lumiere XXL è particolarmente adatta a questo dato che con il suo design così semplice può trovare il suo posto in una stanza anche se si cambia del tutto lo stile dell’arredo.

THE BLIND MONKEYS: “MERCE MARCIA” è il singolo d’esordio della rock band milanese

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un’ invettiva nei confronti della società dell’apparire che affonda le radici in un sound rock anni ’70 riproposto ai giorni nostri.

L’idea del brano si fonda sulla convinzione che il rock non è solamente un genere musicale, ma un movimento e un sentimento. É guidato da menti che vogliono cambiare le cose, che guardano al futuro e sono irriducibili nei loro ideali. In contrapposizione con molta musica giovanile attuale, fondata solamente sulla rassegnazione e sulla depressione, il vero rock dà slancio al pensiero rifiutandosi di accettare qualcosa di finto, è irriducibile nei sogni che persegue. Il brano è una critica alla falsa musica, alla “merce marcia”, troppo spesso deperita e intaccata facilmente anche quando in partenza era fresca, e quindi alla società dell’apparire. L’intento è riprendere qualcosa di passato per svilupparlo in nuove direzioni, scostandosi dalla direzione che il rock ha preso negli anni, con un muro del suono da cui spuntano parole, in una confusione strumentale indistinta. Il brano vuole mostrare come la nuova moda del rock rinascente potrebbe non rispecchiare il senso di esso, ma sia solo o in gran parte un prodotto di immagine, dove, come per la musica commerciale, contano più i bottoni di like premuti, che il sudore versato a imparare. Le ispirazioni del brano si fondano sulla passione del gruppo per la musica rock degli anni ’70, dall’hard rock dei Led Zeppelin e dei Deep Purple al progressive degli Yes e alla psichedelia dei Pink Floyd. Ciò che si sente da questo pezzo, spiccatamente hard rock, è una prima sfaccettatura piuttosto semplice e diretta. Il volere è comporre ciò che ci viene meglio, senza badare alle mode e ai suoni che girano intono a noi.

«Abbiamo completa fiducia nella musica come potente mezzo di comunicazione di valori e sentimenti e come appiglio sociale necessario a uscire da un momento di crisi, depressione e mancanza di aspettativa per i giovani. Musica rivolta in avanti, capace di provocare, far sognare, dimenticare le difficoltà, confortare, dare speranza e di svegliare il piacere per la vita e le cose semplici e autentiche, questo è quello a cui tendiamo. Per questo motivo puntiamo a un progetto vario, con sonorità diverse da un brano all’altro. L’idea è anche quella di rieducare i giovani ad ascoltare musica fatta per davvero, musica sudata sugli strumenti. Tutto questo per noi sfocia in ciò che da noi è chiamato Rock Narrativo: un’unione tra musica rock e testi poetici e cantautoriali, tipici della tradizione italiana. Riprendendo musica da un suono passato e riadattandolo con tecniche moderne di registrazione e con influenze musicali contemporanee, con un’unione sempre maggiore della tecnologia in fase di registrazione e dal vivo e con un utilizzo delle moderne piattaforme per la diffusione e il contatto con il pubblico, tentiamo di fornire un servizio che sia per tutti. Vogliamo regalare un momento di presa d’atto, di riflessione al pubblico, un momento che serva come un rito collettivo a uscire da noi stessi per ritrovarci meglio e meno soli, sia con noi che con gli altri. La musica è un mezzo per esprimere le emozioni, sia per noi che per il pubblico, per superare i dolori e le difficoltà vedendoli in maniera addolcita. La musica è anche un mezzo per sfogarsi, di protesta e di cambiamento. Siamo in totale opposizione con il ristagno musicale moderno diffuso tra i giovani, con i temi ripetitivi e depressi, o vuoti e fini a se stessi, convinti che per rialzarsi prima bisogna imparare a guardare il mondo il modo positivo. Il nostro sogno, il pieno centro del nostro progetto, è far sentire il gusto della musica e soprattutto rieducare ad empatia e bellezza». THE BLIND MONKEYS

Radiodate: 22 giugno 2018

Etichetta: Bios Music

BIO

I The Blind Monkeys nascono con un progetto e con una formazione stabile nell’estate 2016. Paolo Malocco alla chitarra solista, Federico Arduini alla voce e seconda chitarra, Edoardo Buonfino alle tastiere, Giacomo Moroni alla batteria e Nicola Rulli al basso, mandolino, mondol e seconda voce.

L’ormai inusuale formazione a 5 è indispensabile per riproporre il sound del movimento rock anni ’70. Infatti, mentre le influenze individuali sono diverse per ognuno dei membri (chi è esperto di Led Zeppelin, chi di Pink Floyd, chi di Yes, chi di Dream Theatre e chi spazia da un genere all’altro dopo un passato nell’ascolto del Metal), l’intenzione comune è produrre, come allora, una musica popolare senza essere pop, completa ed espressiva, ricca di varietà timbriche. Il progetto è un obiettivo comune fin da subito e il gruppo si ritrova compatto.

Tra le circa settanta esibizioni pubbliche all’ultimo anno e mezzo, si ricordano l’apertura al concerto di Clementino e Andrea D’Alessio in occasione della Teen Parade 2016 con un pubblico di migliaia di spettatori, un’esibizione dopo Lo Stato Sociale alle fiere di Bologna per la stessa occasione l’anno successivo, attività didattiche al Liceo Classico Beccaria ed esibizioni in vari Licei milanesi. Si ricorda la vittoria di Emergenza Festival 2017, con concerti sempre vicini o oltre il record di biglietti venduti presso Alcatraz, Legend Club e tunnel Club a Milano.

Dopo la vittoria di Emergenza Festival 2017 il gruppo, precedentemente impegnato in cover e arrangiamenti anni ’70, e per questo ricercato e seguito a Milano, inizia lo sviluppo di idee e brani propri. L’intento è riproporre la tradizione di cantautorato italiano unita alla musica rock, inserendosi nei gusti giovanili attuali ed educando alla musica suonata dal vivo, con quello che hanno iniziato a definire “Rock Narrativo”. Questa proposta musicale colpisce e interessa qualche mente del settore sia in Italia che negli Stati Uniti. La band, data l’inesperienza e la difficoltà di lavoro a distanza, oltre che per via di ostacoli ed impedimenti, inizia una collaborazione con l’etichetta italiana Bios Music, disposta a investire sul gruppo e seguire il lavoro in modo più intimo, rimandando quindi la possibilità di esportare Oltreoceano il proprio non ancora maturo lavoro. Sono presenti altre collaborazioni e lavori con responsabili nel settore musicale e dello spettacolo come Michele Ferrari.

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Mutui: in Puglia richiesta in aumento del 4,4% nel primo semestre 2018

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Buone notizie sul fronte dei mutui in Puglia; secondo i dati dell’osservatorio congiunto Facile.itMutui.it, nel corso del primo semestre 2018 gli aspiranti mutuatari pugliesi che si sono rivolti ad un istituto di credito hanno chiesto, in media, 113.156 euro, il 4,4% in più rispetto a quanto fatto nei primi sei mesi del 2017.

In crescita, si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 3.000 domande di finanziamento raccolte dai due portali nel corso dell’ultimo anno*, anche il Loan To Value, vale a dire la percentuale di valore dell’immobile finanziata tramite il mutuo; era pari al 63% nel primo semestre 2017, è salita di quasi 4 punti percentuali nei primi sei mesi del 2018 assestandosi al 66,8%.

L’aumento dell’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari pugliesi, determinato anche grazie ai tassi di interesse ancora ai minimi, si è tradotto, di contro, in tempi di restituzione più lunghi; chi nei primi sei mesi del 2018 si è rivolto ad un istituto di credito ha cercato di ottenere un finanziamento da restituire, in media, in 21 anni e 2 mesi, 10 mesi in più rispetto al primo semestre 2017.

Dati interessanti emergono dall’analisi della scelta del tasso, sul quale i pugliesi sembrano non aver dubbi; spinti dal desiderio di garantirsi per tutta la durata del prestito le attuali condizioni estremamente favorevoli, 8 richiedenti su 10 (79,6%) hanno presentato domanda per un mutuo a tasso fisso. Valore in crescita di quasi 1 punto percentuale rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Nel corso dei 12 mesi, inoltre, è diminuita di quasi 1 anno l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo, passata dai 42 anni e mezzo del primo semestre 2017 ai 41 anni e 7 mesi del primo semestre 2018.

L’andamento provinciale

Dati interessanti emergono analizzando le domande di mutuo su base provinciale. Nel primo semestre dell’anno gli importi medi più alti sono stati chiesti a Bari (127.029 euro), Brindisi (114.236 euro) e Foggia (113.068 euro), i più bassi a Barletta-Andria-Trani (96.667 euro), Lecce (97.887 euro) e Taranto (100.981 euro).

I baresi, con una media del 69,0% sono i pugliesi che chiedono alla banca di finanziare la percentuale maggiore del valore dell’immobile; i richiedenti di Barletta-Andria-Trani, di contro, sono quelli che sembrano sentire meno la necessità di un aiuto dell’istituto di credito (62,9% l’LTV medio della provincia).

Non mancano le differenze provinciali anche per quanto riguarda la scelta del tasso; i richiedenti di Taranto e provincia sembrano essere i più prudenti tanto che l’84% delle domande di mutuo sono per un finanziamento a tasso fisso. Più di 8 richiedenti su 10 scelgono il fisso anche a Brindisi (81,6%) e Barletta-Andria-Trani (81,1%). Valori sotto le media regionale, invece, per Bari (77,2%), Foggia (78,9%) e Lecce (79,4%).

I mutui prima casa

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa, l’importo medio richiesto nella regione è pari a 119.124, in aumento del 2% rispetto al primo semestre del 2017. In crescita anche il valore LTV; chi nei primi sei mesi dell’anno si è rivolto ad una banca per l’acquisto dell’abitazione principale intendeva, in media, pagare tramite mutuo il 77,1% del valore dell’immobile, era il 72,1% lo scorso anno.

L’età media dei richiedenti mutuo prima casa in Puglia è pari a 38 anni e 10 mesi; chi ha presentato domanda ha cercato di ottenere un finanziamento da restituire, in media, in 23 anni e 7 mesi, 1 anno in più rispetto al primo semestre del 2017.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 3.000 domande di mutuo presentate da richiedenti residenti in Puglia tramite i portali Facile.it e Mutui.it dall’1 gennaio 2017 al 30 giugno 2017 e dall’1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018.

LAITHUILE – 1 settembre 2018 Fiera del bestiame e mercato dei prodotti lattiero caseari del territorio

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Cultura, Gastronomia e Cucina, Locale, Mercati

Il 1° settembre a La Thuile, in Valle d’Aosta si terrà la terza edizione di LAITHUILE, una esclusiva fiera del bestiame e dei prodotti lattiero caseari. Un richiamo alla storica fiera che già nel passato vedeva La Thuile protagonista.

Un’opportunità di incontro per gli allevatori per la messa in rassegna e la compravendita dei propri capi di bestiame. Un’occasione che permette al pubblico di scoprire l’importanza del lavoro quotidiano degli allevatori, la qualità e la cura che da sempre mettono nel loro lavoro. Un evento che, attraverso i prodotti del territorio, ne racconta anche la storia.

LaiThuile offre la possibilità di assaporare i piatti della tradizione nella zona adibita a ristorante a cura dello staff di due ristoranti di La Thuile: Les Granges e La Brasserie du Bathieu.

Gli atelier per i bambini e gli adulti, gestiti da Arev, permettono di scoprire come realizzare alcuni formaggi tipici della zona valdostana. Alcuni produttori agricoli tra i quali l’alpeggio Verney e l’alpeggio Les Barmettes di La Thuile propongono la vendita di prodotti tipici locali in un mercatino organizzato da Coldiretti Valle d’Aosta. Nella mattinata anche la presentazione del progetto Orgères da parte degli archeologi che stanno seguendo i lavori degli scavi e contestualmente assaggi del formaggio Bleu d’Aoste offerto da Panizzi.

LaiThuile è organizzata dal Comune di La Thuile, Arev (Associazione Regionale Allevatori Valdostani) e Coldiretti Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’assessorato Agricoltura della Regione Autonoma Valle d’Aosta. La manifestazione avrà luogo a La Thuile in zona Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (sia nella parte soprastante il palco centrale, sia nella zona del parcheggio).

Alle ore 16.00 il programma prevede la premiazione del concorso Balcone Fiorito 2018 #balconefiorito2018LTH. Questa iniziativa vede l’assegnazione di un riconoscimento agli abitanti del Comune che si sono maggiormente distinti nell’adornare la propria abitazione con composizioni floreali. Il pomeriggio sarà allietato dalla musica di “Lauro e la sua Fisa”. Inoltre, per tutti, sempre nel pomeriggio, la possibilità di giri su una carrozza trainata dai cavalli a cura di LTH Horses.

Programma LaiThuile

08.00 – Arrivo degli allevatori

10.00 – Apertura ufficiale della fiera

11.00 – Atelier per adulti e bambini

12.30 – Apertura ristoro

16.00 – Premiazione del concorso Balcone Fiorito 2018 #balconefiorito2017LTH

A seguire pomeriggio in compagnia di Lauro e la sua Fisa.

Possibilità di giri in carrozza a cura di LTH Horses

Per Info: Tel. 0165 883049

INSCHEMICAL: “AFFINE AL MIO TEMPO” È IL SECONDO BRANO ESTRATTO DALL’EPONIMO ALBUM “INSCHEMICAL”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un’apologia musicale del concetto di tempo raccontato in ogni sua sfumatura, viene supportata da un alternative rock graffiante e ed incisivo.

“Affine al mio tempo” è il pezzo d’apertura dell’album e parla della relazione tra il tempo e lo scorrere degli eventi, di quanto il tempo sia importante nella vita, di quanto influisca nelle scelte e di conseguenza nella maturità della persona, di quanto aiuti a crescere.

Tra la prima e la seconda strofa spicca la consapevolezza acquisita nell’aver compreso quanto si rischi a “perdersi nei propri spazi” cercando di “inseguire il tempo” anziché lasciarlo correre assecondando gli eventi. Il singolo apre con un imponente riff di basso, poi seguono strofe con riff di chitarra semplici ma sostenuti e un ritornello che richiama melodie dalle tinte gotic.

Guarda il video su YouTube:

“Un rock senza compromessi, proprio di chi ha un’idea in testa e fa di tutto per farla valere”. Viva Low Cost

“La caratteristica interessante di questo lavoro è proprio l’aspetto sociale al quale si vuole dare una certa importanza, senza scendere a compromessi e riempire più del dovuto le storie di esercizi stilistici, ma raccontandole nude e crude”. Clap Bands Blog

“Il romanticismo rude tra le distorsioni prende vita in un intricato scenario di set rock”. Just Kids Magazine

Radio date: 10 luglio 2018

Pubblicazione album: marzo 2018

Etichetta: “B MUSIC RECORDS”

BIO

Inschemical è il nuovo progetto alternative rock voluto da Enea Bruno-chitarra e voce, Vincenzo Mastrelia, basso, Giovanni Benvenuto, batteria.

La band nasce nel novembre 2012. Le maggiori influenze derivano dai gruppi storici del panorama italiano quali Timoria, Litfiba, Teatro degli orrori, Linea 77. I testi trattano tematiche sociali. I componenti della band non appartengono a movimenti o partiti politici, ma preferiscono l’esperienza al sentito dire.

Inschemical è il risultato di un lungo periodo di riflessione. La band nasce dalle ceneri degli Edenforce, gruppo progressive metal nato nel 2006 e con due album all’attivo: In the emptiness of my dreams e Nemesi eterna.

La svolta arriva nel febbraio 2012: Enea Bruno diventa il nuovo cantante degli Edenforce. Inaspettatamente la band inizia a battere altri territori musicali. L’heavy metal viene sostituito dall’hard rock, dalla psichedelica e dalla sperimentazione e la nuova formazione compone in pochi mesi quattro pezzi: Politically correct, D’oro benedetto, Allegoria di un giorno e Infamia, ma solo Allegoria Di Un Giorno entrerà a far parte della track list dell’album di esordio della band.

Gli anni 2014 e 2015 rappresentano un periodo di transizione che ha influenzato la composizione artistica della band verso venature pop/rock come il singolo di lancio “Un Nuovo Inizio”, in radio date dal 6 marzo 2018, che ha anticipato l’uscita dell’album omonimo INSCHEMICAL, prodotto dalla neo etichetta campana B MUSIC RECORDS e composto da 8 brani (i cui testi trattano tematiche sociali) dalle sonorità alternative rock.

Perché Inschemical:

Il nome Inschemical è il risultato di tre parole: Insano-Schema-Calabria: “Insano è tutto ciò che ci circonda, tutto ciò che vediamo; lo Schema è il risultato dell’insieme delle idee musicali che ci accomunano; la Calabria è la nostra regione di appartenenza. Una terra bella, amara e dolce che amiamo e detestiamo”. Inschemical

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/InschemicalOfficialPage

Instagram www.instagram.com/inschemicalofficial/

Twitter /twitter.com/search?q=inschemical

Sito http://inschemical.altervista.org

Da Stormshield più servizi e competenze a supporto del canale attivo nel settore industriale

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Stormshield, attore europeo di riferimento nel settore della cybersecurity, annuncia di aver perfezionato la propria politica di canale con l’intento di costituire nuove alleanze strategiche, sia in Francia sia a livello internazionale, con integratori OT* e costruttori di sistemi industriali a completamento dell’attuale rete commerciale. Oltre a forgiare nuovi accordi, Stormshield sta investendo pesantemente nell’incremento delle competenze OT dei partner di lunga data, che già operano con successo prevalentemente nel settore delle infrastrutture informatiche.

A tale scopo Stormshield ha dato vita ad un team dedicato al mondo industriale il cui compito è sviluppare un’offerta verticale specifica, realizzata insieme a noti integratori e produttori di sistemi industriali. Con il suo firewall studiato per ambienti industriali, lo SNi40, e le sue soluzioni per la tutela di postazioni di lavoro e server, Stormshield consente ai propri partner di tutelare i sistemi operativi industriali da un capo all’altro contro rischi cyber particolarmente gravosi, tra cui il blocco delle linee di produzione, l’hackeraggio di bancomat, il furto di dati sensibili. Tutto con soluzioni certificate da ANSSI (agenzia nazionale francese per la sicurezza informatica) e parte di un’offerta completa che combina tecnologie allo stato dell’arte, servizi, integrazione e competenza di settore.

Per Eric Hohbauer, Sales Manager di Stormshield, “scegliere Stormshield consente agli integratori e ai produttori di sistemi di incrementare significativamente il proprio livello di conoscenza del mercato della sicurezza nel settore industriale e di beneficiare di un sostegno attivo da parte dei nostri team per tutta la durata del progetto, dalla fase di consulenza pre-vendita alla formazione degli operatori, fino alla messa in produzione della soluzione. Il nostro know-how unico ci permette di combinare il meglio delle nostre competenze nei più vari ambiti per creare un ambiente IT/OT di fiducia”.

*Tecnologie Operative