Archivio per 8 Ago 2018

Eni: il valore della collaborazione con SONATRACH nelle parole di Claudio Descalzi

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Aziende

L’accordo sottoscritto da Eni con SONATRACH per il gas in Algeria sancisce un ulteriore passo in avanti nel rafforzamento della partnership nel bacino del Berkine: i dettagli e il commento dell’AD Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: Eni rafforza la collaborazione con SONATRACH

Presente in Algeria dal 1981, Eni è oggi il principale player internazionale del Paese, con partecipazioni in 32 permessi minerari e una produzione equity di oltre 100.000 barili di olio equivalente al giorno. Ma il gruppo guidato da Claudio Descalzi è continuamente proiettato nel futuro, come conferma il nuovo accordo sottoscritto lo scorso 18 luglio con la società di stato algerina SONATRACH, che sancisce un ulteriore rafforzamento della partnership avviata da tempo tra le due realtà. L’obiettivo è realizzare un gas hub nell’area del bacino del Berkine sfruttando la sinergia con gli asset esistenti di BRN (blocco 403) e MLE (blocco 405b). Il progetto va nella stessa direzione tracciata dall’accordo-quadro sottoscritto ad aprile dall’AD Claudio Descalzi in occasione delle “Giornate Tecnico Scientifiche” di Orano: Eni e SONATRACH puntano a rilanciare le attività di esplorazione e sviluppo nell’area, attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti in sinergia con altre di prossima realizzazione. In sviluppo c’è infatti la realizzazione di una linea di 180 Km che collegherà in fast-track gli assets di BRN con MLE, destinata a diventare il gas hub di riferimento del bacino del Berkine.

Accordo Eni-SONATRACH: l’AD Claudio Descalzi ne illustra i dettagli

“Si tratta di un ulteriore passo avanti nel percorso strategico di espansione delle nostre attività upstream in Algeria” ha dichiarato Claudio Descalzi in merito al nuovo accordo con SONATRACH. Le due realtà hanno approfittato di questa occasione anche per negoziare le condizioni commerciali per l’anno termico 2018-19 in linea con il mercato del gas. Non solo: l’AD di Eni ha spiegato che ci sarebbero inoltre le condizioni per valutare in futuro il prolungamento della fornitura gas oltre la naturale scadenza contrattuale del 2019. Non a caso per Claudio Descalzi l’accordo esprime “lo spirito di forte collaborazione fra SONATRACH e Eni che si sta sviluppando in differenti aree, dall’esplorazione allo sviluppo di nuovi progetti nell’ambito del gas e allo sviluppo delle rinnovabili”.

Claudio Machetti: le tappe del percorso professionale del Direttore di Enel

Scritto da printernetcm il . Pubblicato in Aziende

Da maggio 2014 Claudio Machetti ricopre la carica di Direttore della Global Trading Business Line di Enel, un traguardo raggiunto dopo una carriera di quasi 30 anni nell’ambito finanziario e dirigenziale.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: percorso formativo e prime esperienze professionali

Di formazione classica, Claudio Machetti si laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1982. Il suo percorso professionale prende avvio all’interno del Banco di Roma, dove inizialmente lavora in qualità di impiegato nella filiale di Milano. Trasferitosi nel 1984 alla Direzione Centrale di Roma, cura l’analisi del merito dei grandi gruppi industriali del Paese come analista finanziario. Sono anni in cui affina le sue competenze in materia di equity e gestione delle operazioni di IPO, arrivando nel 1990 a ricoprire il ruolo di Vicedirettore responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Il 1992 segna il suo passaggio a Ferrovie dello Stato inizialmente come Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e successivamente come Direttore della Finanza Operativa. In questo periodo collabora, inoltre, alla costituzione di una società finanziaria specializzata in ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo, Fercredit. Claudio Machetti ne diviene anche Amministratore Delegato.

Le tappe del percorso professionale di Claudio Machetti in Enel

Claudio Machetti entra a far parte del Gruppo Enel nel 2000 come Responsabile dell’Area Finanza. Sin dagli inizi del suo percorso si mette in gioco in prima persona collaborando alla nascita di Enelfactor, società finanziaria all’interno della quale ricopre anche il ruolo di AD, e costituendo Enel Insurance, realtà assicuratrice del Gruppo per la quale resta Presidente fino al 2014. Assume lo stesso incarico anche in Fondenel, fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e in Fopen, fondo pensione di operai, impiegati e quadri del gruppo. Nominato nel 2005 Direttore Finanziario, allarga le sue competenze anche alle M&A e alla gestione dei rapporti con gli investitori. Il 2009 segna il suo approdo alla guida della Direzione Risk Management, divisione nata con l’obiettivo di controllare i rischi aziendali (finanziari, creditizi, industriali, assicurativi e quelli relativi alle commodities). È nel 2014 che gli viene affidato il ruolo di Direttore della Global Trading Business Line di Enel, incarico che ricopre tuttora. Claudio Machetti è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Global Trading.

Enel: la Colombia nomina Francesco Starace Commendatore dell’Ordine nazionale al merito

Scritto da office fsonline il . Pubblicato in Aziende

La Colombia conferisce a Francesco Starace la Croce di Commendatore dell’Ordine nazionale al merito della Repubblica: un riconoscimento all’impegno dell’AD di Enel per la crescita sostenibile del Paese.

Francesco Starace, AD Enel

La Colombia premia Francesco Starace: all’AD di Enel la “Croce di Commendatore”

Ulteriore onorificenza per Francesco Starace. A pochi giorni dal conferimento del titolo di Commendatore dell’Ordine di Rio Branco da parte del Governo del Brasile, l’Amministratore Delegato di Enel ha ricevuto lo scorso 19 luglio la Croce di Commendatore dell’Ordine nazionale al merito della Repubblica di Colombia. A consegnargliela Juan Mesa Zuleta, l’ambasciatore in Italia: tra le motivazioni che hanno portato il governo colombiano ad assegnare il riconoscimento si sottolinea come solo nel 2017 Enel abbia creato nel Paese oltre 2.000 posti di lavoro, con un impatto positivo anche sulle relazioni commerciali tra Italia e Colombia. È stato inoltre riconosciuto l’impegno di Francesco Starace nel promuovere le energie rinnovabili e lo sviluppo sostenibile della Colombia. Non a caso il Governo colombiano conferisce il titolo a personalità o enti giuridici che hanno operato su scala internazionale per la crescita del Paese contribuendo allo sviluppo scientifico ed economico e supportandone il progresso culturale.

Francesco Starace: l’importanza della Colombia per Enel

Onorato di ricevere il titolo di Commendatore dell’Ordine nazionale al merito della Repubblica di Colombia, Francesco Starace ha sottolineato il valore del Paese per il gruppo: “La Colombia occupa un posto importante tra i Paesi di presenza Enel; a fine 2017 essa rappresentava infatti il secondo Paese in America Latina per generazione di Ebitda”. Ma quest’anno è stato raggiunto un ulteriore traguardo, quando in maggio è stata avviata la costruzione del primo parco solare nel Paese: “In linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite – ha spiegato l’AD di Enel – i nostri programmi per lo sviluppo economico e sociale, per il supporto all’educazione e per l’accesso all’elettricità hanno generato nel 2017 un impatto positivo per 193.000 beneficiari diretti nel Paese”. Enel inoltre è già proiettata nel futuro della Colombia: “Per i prossimi anni abbiamo già pianificato la digitalizzazione e l’espansione delle reti elettriche e l’ulteriore sviluppo di progetti rinnovabili e di sostenibilità”. Per Francesco Starace quindi è doveroso condividere l’onorificenza ricevuta anche con tutti i colleghi che hanno reso possibile la crescita di Enel in Colombia: questo conferimento rappresenta infatti “sia il punto di arrivo per il lavoro svolto finora, sia uno stimolo ad impegnarci ancora nel Paese”.

Fermo autotrasporto italiano: tutto rinviato a settembre!

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Economia

Gli italiani e i milioni di turisti stranieri in Italia in questo periodo possono tirare un sospiro di sollievo: l’autotrasporto italiano ha deciso di revocare lo sciopero previsto per i giorni 6-9 agosto indetto inizialmente dalle principali associazioni di categoria per la questione deduzioni forfettarie e per la scarsa disponibilità del Governo a sedersi a un tavolo di concertazione.

Scongiurato quindi il rischio del mancato approvvigionamento dei beni di prima necessità in questo periodo particolarmente affollato per le nostre località turistiche ma attenzione: tutto è stato rinviato all’ultima settimana di settembre. A sbloccare la situazione di stallo è stato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Toninelli, che si è impegnato a incontrare in prima persona i rappresentanti del comparto a settembre per discutere delle tante problematiche che affliggono soprattutto le piccole e medie imprese.

Il tema principale, come detto, riguarda gli importi delle deduzioni forfettarie relative ai redditi 2017: l’obiettivo è riportare gli attuali 38 euro ogni giorno ai 51 euro degli anni scorsi, e per questo l’impegno del Governo sarà quello di reperire risorse aggiuntive prima della scadenza del termine di pagamento delle tasse fissato al 20 agosto 2018. Ma le questioni sulla quale bisognerà discutere sono molteplici e tutte ugualmente importanti, a partire dalle accise sul gasolio per le quali si chiede una riduzione ragionevole al fine di garantire competitività alle imprese italiane del trasporto merci su gomma e dello stesso trasporto auto.

In sostanza, l’iniziativa delle associazioni di categoria di posticipare il fermo nazionale può essere considerata una tregua tra le parti ma che somiglia molto a una sorta di ultimatum per il Governo, al quale è stato affidato il non facile compito di stabilire regole precise in grado di rilanciare un comparto fondamentale per il bene della nostra economia: in caso contrario, i camionisti saranno pronti a incrociare le braccia con notevoli disagi per milioni di cittadini.

Luigi Ferraris porta Terna alla Conferenza Annuale ICGN

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Affari, Aziende

“Abbiamo anticipato il cambiamento nella corporate governance”: l’AD Luigi Ferraris parla all’ICGN Annual Conference di gestione aziendale contemporanea focalizzandosi sull’esperienza del CdA di Terna.

Terna

Terna: il discorso dell’AD Luigi Ferraris alla ICGN Annual Conference

“La divergenza di opinioni non deve essere elemento di scontro ma un’opportunità per imparare e affrontare più nel profondo le decisioni strategiche del Consiglio”: intervenendo alla Conferenza annuale di ICGN, l’AD di Terna Luigi Ferraris porta l’esperienza del gruppo nella governance aziendale soffermandosi in particolare su ruolo e modus operandi del Consiglio di Amministrazione. Non a caso quest’anno il dibattito si è concentrato soprattutto intorno alla condivisione delle idee e alla protezione dei dati, tematiche sempre più centrali nelle strategie di corporate governance. In Terna, come ha rilevato l’AD, le capacità personali di ciascuno dei membri consentono al CdA di raggiungere “decisioni consapevoli e condivise”. Auspicando che le specifiche professionalità vengano sempre più valorizzate, Luigi Ferraris ha sottolineato come tra i componenti del Consiglio, oltre il 50% possieda skills specifiche nel campo dell’energia e dei servizi pubblici nonché nei settori dell’amministrazione, del management aziendale e della finanza.

Trasparenza ed efficacia: la formula vincente del CdA di Terna nelle parole dell’AD Luigi Ferraris

“Siamo un’azienda con un CdA che ha sempre avuto una forte rappresentanza delle minoranze e indipendenza dei membri” ha spiegato l’AD di Terna Luigi Ferraris all’ICGN Annual Conference. Ospitato da Assogestioni a Milano tra il 25 e il 28 giugno, l’evento ha coinvolto investitori istituzionali e asset manager provenienti da tutto il mondo, in linea con il ruolo dell’International Corporate Governance Network, che ingloba oltre 450 tra investitori, aziende e stakeholders internazionali in una rete di studio incentrata su temi legati alla corporate governance. È emerso come per garantire trasparenza ed efficacia nella definizione di strategie di gestione aziendale, la condivisione e il coinvolgimento dei membri del CdA siano fondamentali: lo sa bene anche Terna, che in più occasioni è riuscita ad anticipare il cambiamento delle normative e dei regolamenti aziendali. Un primato confermato anche dai numeri, come ha fatto notare l’AD Luigi Ferraris: gli azionisti di minoranza sono il 33,3% dei membri del CdA e i consiglieri indipendenti sono il 66,7% con una età media di 52 anni.

Sabre Red MK-22 Police: lo spray peperoncino pensato per tutte le polizie

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Sempre più utilizzato per risolvere situazioni difficili di ordine pubblico e per contrastare la criminalità, lo spray peperoncino è ormai divenuto uno strumento indispensabile per le forze di polizia sia a livello locale che nazionale. E in effetti, aumenta in misura esponenziale in Italia il numero delle forze di polizia che decidono di dotarsi di questo strumento efficace e non dannoso per la salute, seguendo l’esempio di molti altri paesi del mondo.

Sprayantiaggressione.it vuole per questo far conoscere ai suoi visitatori, e in particolare a tutti gli agenti di polizia, un prodotto davvero sensazionale: SABRE RED MK-22 POLICE, espressione di innovazione ed efficienza americana. Prodotto dalla casa statunitense Sabre, questo dispositivo di difesa professionale a getto conico è pensato per le forze di polizia di tutto il mondo, e può vantare caratteristiche tecniche che lo differenziano rispetto ai comuni spray OC.

Anzitutto l’elevata efficacia, merito di un getto altamente concentrato con lunghezza di circa 3 metri ed una durata a spruzzo continuo di circa 10 secondi. L’impugnatura estremamente ergonomica, poi, consente di avere un’ottima maneggevolezza. Ma Sabre Red MK-22 è anche un prodotto facilmente trasportabile, sia per le sue dimensioni relativamente ridotte, sia per la presenza della nuova clip laterale in metallo (molto più resistente rispetto alla plastica) che ne consente l’aggancio a cinte e cinturoni. Praticità ma soprattutto sicurezza: questo dispositivo è munito di una linguetta di sicurezza sulla parte superiore che ne impedisce la fuoriuscita accidentale e ne permette l’utilizzo con una sola mano con un rapido spostamento del pollice.

Ma la caratteristica unica che contraddistingue questo spray antiaggressione è la tintura invisibile UV: nel momento dell’utilizzo il dispositivo eroga, insieme al principio attivo, anche una tintura UV assolutamente invisibile a occhio nudo grazie alla quale è possibile identificare l’aggressore anche nel caso riuscisse a darsela a gambe.

SABRE RED MK-22 POLICE, offerto da Sparyantiaggressione.it con uno sconto del 10%, è ovviamente un prodotto che non richiede il porto d’armi in quanto conforme al D.M. 103/2011, che si differenzia rispetto al modello minore MK-6 per il fatto che è disponibile nelle versioni nero e bianco e per essere un prodotto ricaricabile sia con ricariche OC che con ricariche “Test” inerti all’acqua, ideali per esercitazioni e dimostrazioni.

Mutui: a Napoli erogato in calo del 9,5% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Brutte notizie per chi vuole comprare casa a Napoli. Secondo le analisi elaborate congiuntamente da Facile.it e Mutui.it – che hanno preso in considerazione più di 2.000 richieste formulate negli scorsi 24 mesi – a giugno 2018 l’importo che in media le banche hanno erogato ai mutuatari residenti nella provincia di Napoli è diminuito del 9,5% arrivando a 117.493 euro dai 129.846 di giugno 2017.

A scendere, si legge nello stesso documento di analisi realizzato sulla provincia napoletana, non sono soltanto gli importi concessi, ma anche i Loan To Value, ovvero il dato con cui viene indicata la percentuale del valore dell’immobile finanziata dalla banca attraverso il mutuo. A giugno 2017 questa era pari al 58,63%, mentre a giugno 2018 ha perso oltre 4 punti percentuali assestandosi al 54%.

Importi e percentuali che, fortunatamente per i consumatori non sembrano aver avuto un grosso impatto sui tempi di restituzione, passati dai 20 anni del giugno 2017 ai 21 di ora.

Mutui prima casa

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge un quadro ugualmente fosco. A giugno 2018 l’erogato medio è stato pari a 117.678 euro; considerando che il valore medio di un immobile oggetto di richiesta mutuo prima casa a Napoli è pari a poco più di 194.000 euro, questa cifra equivale ad un LTV del 60,6%; anche questo in riduzione rispetto al dato del giugno 2017 quando le banche finanziavano a Napoli il 69,6% del valore della prima casa.

Il profilo del richiedente e il tasso scelto

A quanto sembra i napoletani, però, sono comunque intenzionati a garantirsi gli attuali favorevolissimi tassi per tutta la durata del finanziamento e il mutuo a tasso fisso è quello con cui sono indicizzate l’81,37% delle richieste monitorate da Facile.it e Mutui.it.

Quando si presenta in banca, l’aspirante mutuatario di Napoli ha in media 41 anni e cerca di ottenere, sempre in media, 124.300 euro. Se si tratta di un acquisto prima casa, però, l’età media del richiedente si abbassa a 38 anni mentre la cifra che si vuole ottenere aumenta, diventando pari a 133.700 euro.

Sicurezza, cresce in Italia il settore vigilanza privata in senso stretto

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

La sicurezza privata assume sempre maggiore centralità nella vita economica e sociale del nostro Paese. Se da una parte permangono molte criticità dal punto di vista contrattuale e dell’inquadramento, con un numero cospicuo di società che non hanno ancora avviato l’iter di certificazione istituti di vigilanza, dall’altra il settore registra una crescita imponente.

Secondo il rapporto congiunto Censis-Federsicurezza, nel 2017 il comparto vigilanza privata in senso stretto conta 1.594 imprese (+2,4% rispetto al 2016) per un totale di 64.443 dipendenti (+3,2% sul 2016) e una media di 40 operatori per azienda. Un incremento ancora più significativo se confrontato con i dati del 2011: +11,3%. Un boom giustificato sì da una maggiore richiesta di sicurezza dei cittadini, ma soprattutto dal notevole incremento del personale non armato, in risposta ad una crescente domanda di piantonamento e portierato senza pistola.

E sono proprio i servizi fiduciari non armati quelli ad aver registrato un trend di crescita davvero impressionante: stando alle stime del Censis, nel 2017 sarebbero 1.424 le imprese (+562,3% rispetto al 2011 e +22% sul 2017), con il numero dei dipendenti quasi settuplicato rispetto al 2011: da 3.478 si è passati ai 21.761. Altro dato curioso è quello della presenza degli istituti di vigilanza in senso stretto, che si trovano quasi tutti al Sud (49,2%) dando impiego al 27,6% del totale degli addetti nel nostro Paese.

In sostanza, la sicurezza privata in Italia, settore nel quale Emq-din Srl opera in qualità di organismo accreditato per il rilascio della certificazione vigilanza privata, si presenta ancora frammentato e caratterizzato prevalentemente da piccole società. Le grandi imprese, ovvero quelle che contano oltre 250 dipendenti, sono in tutto 44 e rappresentano infatti solo il 2,8% del totale. Tuttavia, il processo di fusione e acquisizione a cui stiamo assistendo negli ultimi anni porterà quasi sicuramente a una polarizzazione di quote importanti di mercato.

L’occhio vuole sempre la sua parte: fondali per vetrine di negozi

Scritto da Erica Bezze il . Pubblicato in Aziende

Come chiunque abbia un negozio sa, è importante offrire una facciata che catturi l’attenzione di chi ci cammina davanti e li permetta di capire immediatamente quali tipo di prodotti siano in vendita. Questo viene ottenuto in primo luogo esponendoli in una vetrina, in particolare se  si gestisce un negozio di vestiti. In questi casi infatti posizionare dei capi in vetrina permette ai passanti di farsi un’idea del tipo e dello stile dei vestiti in vendita e anche del range di prezzo dei capi del negozio. Fornire informazioni tramite una vetrina è quindi essenziale ma essa può avere anche lo scopo più generale di incuriosire i potenziali clienti e invogliarli ad entrare nel negozio. In questi casi un fondale per vetrina si rivela un modo comodo per decorarla senza dover spendere troppi soldi. Ciò è vero in particolare per i fondali per vetrina realizzati apposta per i negozi di bambini che riescono a conferire la vivacità e colori sullo sfondo che sono così tematicamente intrecciati con il tipo di merce che si intende vendere.

Vivaci animali sullo sfondo: fondali per vetrina per bambini

Una prerogativa di questo tipo di fondali di vetrina sono i particolari colori che hanno. Essi solitamente hanno una tonalità molto vivace, come rosso o rosa shocking, che assicura di catturare l’attenzione. Oppure se si ha un negozio con articoli per i bambini più piccoli potrebbe essere comodo optare per un fondale con una tinta pastello che ricalca i colori tenui che sono solitamente usati nell’abbigliamento dei bebè.

Al di là dei colori il punto forte di questi pannelli è la decorazione che in genere rappresenta diversi tipi di animali. Con un sorriso sul muso e dei grandi occhioni, questi animali contribuiscono a creare un’atmosfera giocosa e rassicurante. Come indicazione generale potrebbe essere comodo optare per dei fondali con dei coniglietti per le bambine e quelli ad esempio con dei dinosauri per i maschietti, in realtà la questione fondamentale rimane sempre riuscire ad abbinare il fondale con il colore dei vestiti esposti. In questo modo infatti si crea una vetrina armoniosa e ben composta.

Come montare i fondali per vetrina

Un altro aspetto da non sottovalutare dei fondali da vetrina è come essi siano incredibilmente semplici da montare e smontare. Infatti spesso vengono venduti con uno stick e dei ganci che permettono di fissarli semplicemente. Basta posizionare  i ganci al soffitto, appendere ad essi lo stick da cui si lascia penzolare il fondale vero e proprio e il gioco è fatto! L’intera operazione non richiede più di qualche minuto.

Questo rende semplice utilizzare i fondali da vetrina anche nel caso si voglia cambiare spesso i capi esposti, magari volendo sempre mettere in evidenza quelli che sono in offerta al momento. Ciò che si ottiene con i fondali da vetrina è un allestimento completo ma al tempo stesso mobile, in grado di essere decorato ed invitante senza per questo richiedere molta manopera e dimostrandosi altamente versatile.

In conclusione quindi i fondali per vetrina sono il modo migliore per  decorare una vetrina  senza dover spendere troppo e al tempo stesso ottenendo un buon effetto che può facilmente essere smontato quando necessario.

Mutui: a Milano l’importo erogato aumenta del 3,5% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Comprare casa a Milano oggi è più facile di quanto non lo fosse un anno fa o, perlomeno, le banche sono più generose. Secondo le analisi elaborate congiuntamente da Facile.it e Mutui.it  – che hanno preso in considerazione più di 40.000 richieste formulate nei primi sei mesi dell’anno – a giugno scorso l’importo che in media le banche hanno erogato ai mutuatari residenti nella provincia di Milano è aumentato notevolmente fino a raggiungere, ancora una volta in media, la somma di 151.865 euro, vale a dire il 3,5% in più di quanto non fosse dodici mesi prima quando gli istituti avevano accordato ai milanesi alle prese con l’acquisto della casa 146.723 euro.

A salire, si legge ancora nel documento di analisi che i due siti hanno realizzato sulla provincia milanese, non sono unicamente gli importi concessi, ma anche i cosiddetti Loan To Value, termine tecnico che indica quale percentuale del valore dell’immobile è finanziata attraverso il mutuo. A giugno 2017 questa era pari al 62,12%, mentre a giugno 2018 ha superato abbondantemente la soglia psicologica del 65% arrivando a sfiorare il 66% visto che il valore medio è pari a 65,77%.

Importi e percentuali che, seppure in crescita, fortunatamente per i consumatori non sembrano aver avuto un grosso impatto sui tempi di restituzione, passati dai 23,01 anni del giugno 2017 ai 23,06 di ora.

Mutui prima casa

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge un quadro ugualmente positivo. A giugno 2018 l’erogato medio è stato pari a 147.290 euro, cifra che equivale al 2,1% in più dei 144.158 euro con cui si era chiuso il giugno 2017; nel caso del finanziamento legato alla prima abitazione l’LTV è pari al 60,8% (era pari al 56,6% un anno fa), mentre la durata media sale a 25 anni dai 24 anni di giugno 2017.

Il profilo del richiedente e il tasso scelto

A quanto sembra i milanesi sono sempre più intenzionati a garantirsi gli attuali favorevolissimi tassi per tutta la durata del finanziamento e se nel 2017 il mutuo a tasso fisso era legato al 64,18% delle domande, chi oggi chiede un mutuo a Milano, emerge dall’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel 79,37% dei casi sceglie di indicizzare il finanziamento con tasso fisso; un incremento di ben 15 punti percentuali.

Quando si presenta in banca, l’aspirante mutuatario di Milano ha in media 39 anni e cerca di ottenere, sempre in media, 159.962 euro. Se si tratta di un acquisto prima casa, però, l’età media del richiedente si abbassa a 38 anni mentre la cifra che si vuole ottenere aumenta, diventando pari a 173.802 euro.