Archivio per 23 luglio 2018

La naturalezza artistica delle foto di Alessio Di Franco

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Osservando con attenzione le immagini catturate dallo scatto artistico di Alessio Di Franco, si viene da subito catapultati dentro lo scenario riprodotto con estrema naturalezza. Alessio valorizza quanto rievocato introducendo una componente di intensa spontaneità e consente al fruitore una diretta e immediata percezione interattiva, come se ciascuno fosse stato presente nel momento stesso in cui l’obiettivo ha immortalato la raffigurazione e si immedesimasse con lui nella fase esecutiva. Questa connotazione è fortemente distintiva e rafforza il valore contenutistico insito in ogni fotografia.

Per Alessio non basta semplicemente descrivere in modo accurato e preciso, ma servono un intreccio di elementi che attivano la potenzialità racchiusa nelle rappresentazioni artistiche. Soltanto così tutto si anima e acquista vita propria, conservando intatto quel fascino unico ed esclusivo dettato da una naturale profusione di sentimenti ed emozioni, stimolati attraverso una narrazione compositiva mai falsata e mai inquinata da sterili trasformismi costruiti in modo artificiale.

Un maledetto carnevale: il libro di Giuseppe Giusa fra perdono e vendetta

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Un maledetto carnevale di Giuseppe Giusa

Giuseppe Giusa presenta un romanzo drammatico che parla di perdono e di vendetta, e di quanto questi sentimenti possano condizionare e perfino distruggere la vita di un uomo. Gli sfortunati protagonisti di questa tormentata vicenda, Maria e Michele, imparano presto quanto sia alto il prezzo da pagare per dimenticare, per andare avanti e costruirsi un futuro sereno. La storia è incentrata su un atto di violenza e codardia ai danni di una ragazza indifesa, un gesto che passa inosservato e impunito per anni, prima di riemergere aiutato dal destino, e di esigere una punizione esemplare. Un maledetto carnevale è un romanzo che si interroga sulla necessità del perdono, sulle conseguenze della vendetta e sulla forza dell’amore, e lo fa attraverso la storia di uomini e donne vittime di una bugia che li annienterà o, forse, li libererà.

Titolo: Un maledetto carnevale

Autore: Giuseppe Giusa

Genere: Drammatico

Casa Editrice: Youcanprint

Pagine: 236

Codice ISBN: 9788892665378

«[…] Ogni estate, quando vado in Sicilia, la mia permanenza non è altro che di due settimane: tanto per stare un po’ con i miei e poi scappare via da quel paese, che per me ormai è diventato come un incubo. In quelle due settimane scruto ogni tipo di ragazza, sperando di riconoscere quella che per me e per i miei amici fu un gioco capriccioso di carnevale».

Un maledetto carnevale di Giuseppe Giusa narra una storia che non si dimentica facilmente. Purtroppo attuale in un momento storico in cui la violenza sulle donne è all’ordine del giorno, il romanzo racconta di uno stupro insensato, di un crudele gioco tra ragazzini che distrugge la vita di una giovane innocente. È il 1965, sono anni in cui prevale l’omertà, specialmente in un piccolo paese siciliano, e la violenza non viene denunciata per paura della macchia incancellabile sulla reputazione della sfortunata ragazza. La storia procede raccontando i dieci anni seguenti nella vita di due dei protagonisti della brutale vicenda. Michele e Maria sono scappati lontano, chi dalle proprie colpe e chi dal proprio inestinguibile dolore. Il ricordo di quel maledetto carnevale non li abbandona, non dà tregua alle loro notti insonni, specialmente a Maria, che da quell’episodio ha dovuto anche far nascere una vita, una vita che ora adora più della sua. Giuseppe Giusa intreccia una storia in cui il destino ci mette più dello zampino, in cui ogni verità è costretta a svelarsi, tassello dopo tassello. Michele sa che la resa dei conti è vicina, l’ha sempre saputo, non solo per sé stesso ma anche per i suoi vecchi amici. La figura di Maria è quella che emoziona di più: tredicenne costretta a crescere troppo in fretta, e poi giovane donna spezzata ma ancora capace di perdonare, di amare e vivere. Il perdono è infatti il nodo centrale di Un maledetto carnevale, un atto doloroso ma necessario, che solo un’anima pura può scegliere. La vendetta è invece per i codardi, e in questo romanzo verrà scelta da molti a scapito dell’amore, di quella forza positiva condannata a soccombere in partenza, perché l’ombra della violenza ha offuscato il suo potere salvifico. E allora qual è il limite che non si deve superare, fino a che punto si deve rispetto alla vita umana, anche a quella più infima? Uno dei personaggi, Antonio, dice: “Ma se alla gente onesta non è permesso di vivere in pace, mi domando che valore ha questo mondo”. Ed è ciò che si domanda anche il lettore, alla fine di questo doloroso romanzo.

TRAMA. Maria è una tredicenne piena di vita, ma il destino le riserva una brutta sorpresa. Durante un gioioso carnevale viene violentata da quattro quindicenni mascherati. Le conseguenze di questa efferatezza sono molteplici: al dolore per la violenza subita si aggiunge la nascita di una figlia, che deve imparare ad amare nonostante sia legata a un penoso ricordo. Dieci anni dopo Maria conosce Michele, un ragazzo per bene, e per la prima volta in vita sua il suo cuore comincia a palpitare. Tra i due nasce una bella storia d’amore e decidono di sposarsi, ma il passato è in agguato. Il destino di Maria e Michele si è infatti intrecciato molti anni prima. Alla fine ci sarà chi perdonerà, e chi in preda alla follia esigerà una vendetta egoistica, spinta dall’insensata necessità di cancellare un passato che non può e non deve essere dimenticato.

BIOGRAFIA. Giuseppe Giusa è nato in Sicilia ma vive e lavora in Germania. Appassionato di arte antica e della natura, scrive le proprie storie lasciandosi ispirare da lunghe passeggiate e dall’osservazione di persone semplici, e del loro agire nel mondo.

Contatti

https://www.facebook.com/people/Giuseppe-Giusa/100018882645627

Link di vendita

https://www.youcanprint.it/fiction/fiction-suspense/un-maledetto-carnevale-9788892665378.html

https://www.amazon.it/Kindle-Store-Giuseppe-Giusa/s?ie=UTF8&page=1&rh=n%3A818937031%2Cp_27%3AGiuseppe%20Giusa

Il linguaggio simbolico e metaforico nell’arte di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

A seguito delle molteplici mostre e manifestazioni alle quali ha partecipato in questi ultimi tempi, siamo ancora una volta ad intervistare il pittore e poeta, Graziano Ciacchini. Avvicinatosi alla pittura, nel 2002, l’artista ha perfezionato una forma espressiva personale ed originale, fatta di elementi simbolici, che custodiscono la chiave di accesso ad un mondo onirico nel quale Ciacchini esplora il contatto tra la realtà ed il trascendente.

D: Quanto influisce la componente onirica del sogno per interpretare e recepire al meglio le tue opere pittoriche?

R: Nei miei lavori, penso di materializzare un luogo nel quale il pensare ed il sentire, si contaminano fino a “rappresentarsi” attraverso immagini che nel loro aspetto, pur farcite di componenti reali, sfiorano il terreno della percezione e dell’immaginazione. Possiamo chiamare tutto questo sogno? E se sì, in quale accezione? Non so. Io che non sono esperto di queste materie ma mi affido a ciò che suggerisce la sensibilità, direi che è una ricerca inconscia di una “essenza” reale della quale sento la presenza, ma della quale mi sfugge il disvelarsi. Come una ricerca di radici;come un cercare di dar senso a qualcosa che forse, senso non deve avere, almeno nel significato terreno. Ecco allora che spesso nei miei lavori, si disegna un percorso ed i personaggi che popolano le tele, guardano fiduciosi nell’attesa di quel disvelarsi che spero (ma a loro non va detto, mi raccomando!) non arrivi mai.

D: Quanto influisce il linguaggio simbolico e metaforico nel tuo fare arte?

R: Influisce molto, come ho già spiegato rispondendo alla domanda precedente. Spesso nei miei lavori ho l’ardire di raccontare storie, illustrare situazioni e generare domande quindi in un certo senso, tutto è simbolo o almeno, io così lo ritengo. Ogni tanto mi piace anche inserire piccoli elementi, apparentemente senza significato, che rimandano a qualcosa o a qualcuno, ma questo in fondo è secondario, un gioco, una licenza poetica.

Mauro Ticca: la sicurezza sul lavoro

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

“High Management, middle management e operatori posseggono competenze diverse ma complementari tra loro e pertanto indispensabili nella gestione dei rischi”. Il manager Mauro Ticca si occupa del tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Mauro Ticca

Mauro Ticca e l’attuale situazione riguardo al tema della sicurezza sul lavoro

Gli argomenti legati alla sicurezza e alla tutela dei lavoratori sono sempre più d’attualità: come sottolinea giustamente il manager Mauro Ticca, che ha di recente partecipato a un ciclo di seminari e conferenze sul tema, non è corretto parlare di un trend discendente degli infortuni, soprattutto in seguito alla ripresa economica che vede in aumento il numero dei potenziali soggetti a rischio. Dalla sua partecipazione ai seminari e dall’esperienza trentennale in ambito manageriale, Mauro Ticca ha individuato la necessità di un miglioramento legislativo e di un maggiore interesse da parte di tutte le aziende verso l’argomento, che deve essere sentito come un importante valore comune e non solo nell’ottica di evitare sanzioni e conseguenze penali. Il manager si è di conseguenza domandato: “Quante aziende tengono conto, in modo significativo, anche della performance nell’ambito della sicurezza e tutela della salute, nell’erogazione dei bonus annuali o dei salary plan (dai vertici in giù) e soprattutto quante sono le aziende che conoscono quali sono i propri costi derivanti dalla NON sicurezza, considerando concretamente la sicurezza sul lavoro come un investimento e non come un costo?”. È importante infatti che la cultura della safety lavorativa entri a pieno tra i principi e i valori fondanti che regolano i rapporti in azienda, a tutti i livelli della gerarchia.

Mauro Ticca: l’importanza di ridurre le distanze tra High Management e operatori

Uno dei problemi fondamentali riguarda di fatto la distanza che spesso si viene a creare tra i Top Manager dell’azienda e i lavoratori che operano sul campo: le norme vengono imposte senza che ci sia un effettivo confronto tra le parti, senza che nessuna delle regole messe in atto sia davvero partita da un bisogno concreto degli operatori. Come sottolinea Mauro Ticca, “High Management, middle management e operatori posseggono competenze diverse ma complementari tra loro e pertanto indispensabili nella gestione dei rischi. L’approccio collaborativo tra loro è indispensabile affinché il processo di miglioramento continuo produca i suoi effetti, aumentando il livello di sicurezza ed affidabilità dei processi e prevenendo così comportamenti e situazioni pericolose, incidenti, infortuni e malattie professionali.” Il manager porta quindi gli esempi del modello giapponese e di quello tedesco: il primo si basa sull’importanza di “essere dove le cose succedono”, osservando in prima persona come si svolge il lavoro sul campo. Il secondo è basato sulla collaborazione. Mauro Ticca auspica una maggiore presenza dei dirigenti tra gli operatori, per dialogare con loro e confrontarsi sui principali rischi incontrati giorno per giorno, in un’ottica di continua interazione e sensibilizzazione in merito al tema della sicurezza.

Le nuove tendenze del turismo sostenibile e responsabile

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Locale, Turismo

Profumo di mare e lunghe giornate al sole, da sempre sono sinonimi dell’estate, delle vacanze e per vivere appieno questa stagione, sempre così speciale per grandi e piccoli, ci restano quattro ultimi appuntamenti con Happy Bio:  il 25 luglio al Bagno Kamala a Punta Marina T. (Ra), il 26 luglio al Bagno Vela a Punta Marina T. (Ra), il 26 luglio a La Frulleria  di  Marina di Ravenna (Ra) e il 27 luglio al Bagno Baloo Beach a Punta Marina T. (Ra).

Rileva Fausto Faggioli, promotore del progetto Happy Bio: “Quello delle vacanze sostenibili e attente all’ambiente  è un trend in continuo aumento. La mission di questo progetto, frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa ravennate e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), è quello di far diventare  “la vacanza” occasione di promozione dell’intero territorio, assumendo come elemento strategico la sana alimentazione bio. E interagendo con le imprese del progetto “La Destinazione Ospitale del territorio ravennate”, promosso da Confcommercio Ravenna, con un’offerta territoriale che integra la potenzialità estiva della costa ravennate con le stagionalità dell’entroterra e del progetto “Autunno in Romagna”, un “ventaglio” di proposte turistiche dedicate ai viaggiatori che nei mesi autunnali potranno scegliere fra una vasta gamma di attività in calendario nei 15 Comuni dell’Unione della Romagna forlivese, legate all’enogastronomia, all’ospitalità, al paesaggio. A questo devono tendere le imprese riprogettando le proposte per concentrarsi sul territorio, sull’identità e autenticità come punto chiave della vacanza.”

”Ogni vacanza è una nuova esperienza – continua Antonella Tondo del Bagno Kamala –  non solo occasione di svago e relax ma anche modo per scoprire veri e propri percorsi pensati appositamente per imparare e approfondire le tematiche relative alla sostenibilità, al rispetto per l’ambiente, alla sana alimentazione.”

“Il nostro ospite – sottolinea Bruna Montroni del Bagno Vela è sempre più alla ricerca del cibo locale da abbinare alla cultura del luogo e l’enogastronomia diventa così il filo conduttore della vacanza, della destinazione poiché unisce la volontà di acquisire familiarità con nuove culture alla partecipazione a eventi, sagre  e attrazioni culturali che svolgono oggi un ruolo importante nel potenziamento del turismo culturale ed enogastronomico.”

“Una soluzione alternativa che trova grandi consensi presso grandi e piccoli – prosegue Paola Pancaldi de La Frulleria – sono “i frullati” di frutta e verdura bio che proponiamo con un pizzico di fantasia. Consumare i frullati immediatamente, non appena preparati, per poter godere appieno del suo potere vitaminico e nutritivo: un vero successo!”

“Puntiamo alla differenziazione della nostra offerta – termina Roberto Morgagni del Bagno Baloo Beach – con proposte in linea con le nuove tendenze del turismo sostenibile e responsabile, valorizzando le tradizioni, le tipicità enogastronomiche e le attività di outdoor e sport all’aria aperta.”

 

Banqueting o Catering, Facciamo Chiarezza su Cosa Sono

Scritto da florencetours il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Un matrimonio, una laurea o un qualsiasi altro evento o ricevimento sono momenti importanti nella vita che meritano di essere festeggiati nel migliore dei modi.
Per questi momenti è giusto scegliere il luogo che più preferiamo senza dover essere costretti ad adeguarsi ai soli luoghi attrezzati per la ristorazione e il servizio di cibo e bevande.
Per ovviare a questo ed essere liberi di scegliere la location che preferiamo è possibile affidarsi ad una azienda di banqueting, questo è un estensione del più conosciuto servizio di catering con il quale viene spesso confuso tanto da essere considerato quasi la stessa cosa.
Il catering si occupa di prendere le ordinazioni e fornire cibo e bevande presso un determinato luogo ad un determinato orario in modo che questi possano essere consumati come se fossero piatti espressi.
Per fare questo tipo di servizio sono necessarie una cucina professionale e autorizzata e mezzi adeguati per il trasporto dei cibi già cotti in modo che questi arrivino caldi o freddi a seconda dei casi e sigillati seguendo le necessarie norme igieniche obbligatorie.
Questo tipo di servizio è adatto per pasti o banchetti che non siano particolarmente complessi e soprattutto quando sul luogo siano già presenti ambienti pronti e attrezzati per accogliere gli invitati e garantire loro tavoli e sedute dove consumare cibi e bevande forniti dal servizio di catering.
Esistono però luoghi spesso incantevoli e affascinanti che sono privi non solo di strutture adatte alla preparazione e alla cottura del cibo ma che non hanno nemmeno ambienti adeguati per ospitare gli eventi e garantire agli invitati la comodità necessaria per trascorrere in modo piacevole il tempo della festa.
In questi casi il catering deve essere integrato con altri servizi che dovranno portare sul luogo oltre alle strutture necessarie per la preparazione e la cottura dei cibi anche tutte quelle strutture mancanti nella location e che garantiscono l’allestimento di un luogo comodo e accogliente.
Il banqueting prevede ove sia necessario il montaggio di vere e proprie infrastrutture adatte a creare sale da pranzo e di divertimento, un buon servizio di banqueting tiene in considerazione non solo la praticità ma anche lo stile della location da allestire.
Il banqueting si può considerare un servizio per l’allestimento di matrimoni, cerimonie ed eventi che realizzino un servizio all inclusive nel quale i committenti non dovranno preoccuparsi di niente se non della scelta dei menu e dello stile degli arredi ove questi abbiano richieste specifiche.
Perfino gli invio degli inviti e la conferma della partecipazione sono attività che un buon servizio di banqueting deve garantire e gestire nel migliore dei modi.
Attualmente quasi tutti i servizi di catering possono fornire servizi di banqueting provvedendo personalmente o fornendo per mezzo di accordi con altri fornitori ogni genere di servizio supplementare al normale servizio di catering.

MICHELLE LILY: “ONE WORLD” È IL NUOVO SINGOLO DELLA CANTANTE E DISCOGRAFICA STATUNITENSE

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Dopo una carriera nella musica, nella pubblicità e in tv, che l’ha vista protagonista di straordinarie collaborazioni discografiche (Lorenzo Fragola, Mondo Marcio, Spankerz, Rezophonic ecc…), importanti campagne promozionali (Nokia, Playboy, O Magazine ecc…), e di presenze sul piccolo schermo (Chiambretti Supermarket, XFactor Italia, Hip Hop Tv); la poliedrica artista newyorkese lancia ora un brano-invettiva contro la violenza che mescola influenze reggae e pop.

“One World” è stata scritta poco dopo il trasferimento di Michelle Lily da Milano alle sue radici nella città natale di New York. Il sentimento predominante in quel momento era quello della lotta interiore fra la volontà di restare e quella di partire. A metà della stesura della canzone, Michelle accendendo la tv rimase sconvolta nel venire a conoscenza della sparatoria avvenuta a Pulse, un nightclub gay a Orlando in Florida. Pervasa da sentimenti di repulsione verso l’odio che dilaga nel mondo, portò a termine la stesura del pezzo

“One word” è una canzone anti-violenza e anti-guerra che promuove l’amore e l’unione come risposta ai problema del mondo. Non a caso il pezzo celebra la vita, anche quella che sta per nascere. Michelle è infatti in dolce attesa ed è proprio alla sua bambina che dedica il messaggio di pace e speranza traghettato dalla canzone, nella speranza che l’amore diventi un punto saldo della sua futura esistenza.

Guarda il video su YouTube:

Radio date: 15 giugno 2018

Etichetta: Lily Entertainment, LLC

BIO

Michelle Lily, nata a New York, scuote il mondo con la sua presenza viva e le forti capacità vocali. Il canto è diventato la sua passione all’età di 4 anni, all’età di 13 registra il suo primo demo, e firma il suo primo contratto discografico al giovane età di 15 anni.

Avviando l’attività concertistica negli States e partecipando a vari show televisivi, Michelle Lily apre le porte della notorietà. Viene intervistata dal “Daily News” che dirama i primi successi della giovane cantante che sogna un giorno di poter vincere un grammy. Michelle continua a studiare il canto con Andrea Martin (vocal coach della Sony Records USA: conosciuta in tutto il mondo per le collaborazioni con Tony Braxton, Mariah Carey e Leona Lewis). Incide intanto brani inseriti insieme ai molti rapper conosciuti nella scena hip-hop newyorkese. Simultaneamente, Michelle inizia ad entrare nel mondo della moda e passa poi alla pubblicità.

Diventa coprotagonista di uno spot Nokia in Europa e in Medio Oriente, viene messa in primo piano nel O Magazine di Oprah Winfrey, prende parte alla campagna “I Can’t Believe it’s Not Butter” ottenendo un Billboard virtuale nel Times Square, è protagonista della copertina del “New York Press” e viene invitata a far parte del “WB Morning News” live d’avanti a milioni di persone.

Nel 2009, Michelle approda in Italia per un lavoro da modella. Viene presentata al rapper milanese Mondo Marcio, che gli proporre subito di restare in Italia per produrre il suo album d’esordio “The Real Me”. Michelle accetta subito e disdice il suo ritorno per rimanere in Italia. “The Real Me” esce nel 2009 con la Mondo Records. Si è subito fatta sentire con l’uscita del primo singolo “Summer Love” che l’ha portata a collaborare poi con alcuni artisti più importanti della scena hip-hop italiana come Two Fingerz, Nesli & Mondo Marcio. Michelle solidifica il suo posto nel hip-hop italiana, collaborando poi con Terron Fabio, Max Brigante, D’Argen D’amico, CeceMC, Lamiss & Francesco Facchinetti ed attraverso la sua presenza per 3 anni al programma Open Mic, in onda settimanalmente su Hip Hop TV.

Dal 2011 al 2014, Michelle decide di esplorare nuove realtà musicali. Dona la sua voce ad uno dei progetti più importanti in Italia: quello di Rezophonic per Amref Italia, insieme a più di 100 artisti Italiani come Mario Riso, Enrico Ruggieri, Caparezza, Negramaro & Roy Paci. Decide di esplorare anche il mondo della dance, collaborando con diversi artisti come Adam Clay, Simone Farina & KROS per la canzone “Feel Alright”, e Mauro del Principe, Matteo Mascioli & Dr. Feelx per la canzone “Crazy Love”. Questi progetti l’hanno portata a tanti successi. Con “Feel Alright”, Michelle è stata presente in più di 40 compilation dance mondiali pubblicate a Ibiza, Dubai e Formentera. È stata inserita nella playlist ufficiale di Abercrombie nel mondo per il mese di aprile 2012, ed è stata #1 in Russia. La canzone “Crazy Love” l’ha portata sulla playlist ufficiale di Novembre 2012 di Foot Locker Europa e sui grandi schermi in ogni negozio. Michelle poi decide di collaborare con gli Spankerz, uscendo nel loro nuovo album, Party Time, con la canzone “Fly Away” per il mercato Giapponese, arrivando al numero 4 delle classifiche itunes.

Il 7 Giugno 2014, Michelle viene chiamata come ospite nello show “Chiambretti Supermarket” prodotto e presentato da Piero Chiambretti. E’ stata intervistata come ospite d’onore della serata per presentare il suo editoriale all’ interno della famosa rivista Playboy (Giugno numero 53), che l’ha vista raccontarsi in tutte le sue esperienze e successi da cantante professionista in Italia. Nel programma, Michelle viene nominata “la ragazza da sposare” da Piero Chiambretti, e “La Madrina di Playboy Italia” direttamente dal direttore di Playboy.

Nel Novembre 2014, Michelle collabora con la Sony & XFACTOR Italia e lavora con Lorenzo Fragola ed Ilaria sui loro brani inediti proposti durante il programma. Nel estate 2015, Michelle realizza 2 singoli importanti, “Me Ne Voglio Andare” insieme a CeceMC & Spankerz, canzone dell’estate ad Ibiza & Formentera; e “Want It” insieme a DJ Francesco Galli, brano del “Pitbull Energy Drink”.

Negli anni abbiamo visto Michelle impegnata in molte tappe importanti durante la sua carriera, dai club più famosi ad eventi aziendali con Whirlpool, Mercedes, EXPO, Milano Film Festival, Radio Montecarlo, etc…e soprattutto nei grandi palchi e stadi (RAI RADIO 2 a Roma in piazza del popolo, a Misano in concerto esclusivo per Honda MotoGP, fino al grande palco del Forum di Assago, 2 volte durante l’evento SOLDOUT di HipHopTV con più di 20,000 persone presenti). Nel 2016, Michelle decide di tornare a casa a New York City per progettare l’album più bello e più importante della sua carriera intitolato “Shine” Nel 2017, Michelle lancia la sua casa discografica, la Lily Entertainment, LLC. Il 28 febbraio 2018 la Lily Entertainment promuove il primo singolo “Magic”. I prossimi singoli in arrivo, “One World” & “Candyland” sono due tracce forti ed orecchiabili presenti al interno del album in grande attesa.

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VIAGGIEMETE, i viaggi fotografici con tutor professionisti in giro per il mondo

Scritto da alessia martalò il . Pubblicato in Fotografia, Turismo, Viaggi

Chiunque abbia scattato almeno una fotografia nella propria vita sa bene che scegliere il soggetto e il momento giusti non è affar semplice: d’altra parte, eccezion fatta per quelli che scelgono questo ambito come professione, sono ormai sempre più quelli che si dilettano di fotografia in modo amatoriale, con strumenti che vanno dal “semplice” smartphone alla reflex più evoluta e con tutti gli accessori, complice anche una disponibilità di queste tecnologie a prezzi sempre più convenienti.

E, proprio per cavalcare quest’onda, l’agenzia VIAGGIEMETE di Milano ha deciso di puntare sui “viaggi fotografici”, vere e proprie avventure lontano dai tradizionali percorsi turistici alla ricerca dello scatto perfetto: se la passione per la fotografia tanta quanta la voglia di viaggiare, VIAGGIEMETE accompagnerà il viaggiatore in luoghi suggestivi, per realizzare scatti straordinari e perfezionare il proprio stile e la propria tecnica fotografica.

I viaggi fotografici di VIAGGIEMETE sono rivolti a tutti, dall’appassionato di fotografia al professionista in cerca di nuovi spunti. Un tutor sarà a disposizione dei partecipanti per tutta la durata del viaggio per rispondere alle domande, fornire consigli e insegnare ai meno esperti le tecniche più appropriate per ogni situazione. Al termine di ogni giornata, i viaggiatori avranno la possibilità di analizzare con il tutor gli scatti realizzati, per valutare i miglioramenti individuali ottenuti nelle varie tecniche di ripresa.

Molteplici sono le destinazioni scelte, con un programma che arriva fino a Luglio 2019. Per quest’anno ci sono in programma:

  • Viaggio fotografico in Bhutan (30 settembre – 10 ottobre 2018): un’avventura tra ripide valli e alti passi dove spettacolari scenari ospitano due tra le popolazioni himalayane più antiche e affascinanti
  • Viaggio fotografico in Giappone (16-26 novembre 2018): Kyoto, Nara e Tokyo, tre capitali a confronto tra passato e futuro
  • Viaggio fotografico a Cuba (27 novembre – 05 dicembre 2018): l’isola dove ogni piccolo angolo diventa la location ideale per realizzare fotografie straordinarie
  • Viaggio fotografico a Dubai (06 – 12 dicembre 2018): la città dove il futuro vive incastonato nella tradizione, dove tutto è possibile

Insieme ai tradizionali viaggi, vengono proposti anche dei “workshop”, ovvero escursioni di pochi giorni utili soprattutto a chi si cimenta con questo tipo di avventura per la prima volta:

  • Viaggio fotografico a Parigi (18-21 ottobre 2018): la città che non ti aspetti di trovare, sulle tracce del maestro Bresson
  • Workshop fotografico a Venezia (08-11 novembre 2018): la “città sull’acqua” che ogni anno attira milioni di turisti da ogni parte del mondo

Molto ricco anche il programma per il 2019, anche se le date esatte non sono ancora state fissate, che prevede:

  • Cambogia e Cuba (Gennaio)
  • Thailandia e Marocco (Febbraio)
  • Bhutan e Giappone (Marzo)
  • USA e Vietnam (Aprile)
  • Cina (Maggio)
  • Mongolia (Giugno)
  • Perù (Luglio)

Ogni viaggio fotografico è stato ideato e pianificato da professionisti della fotografia, con l’obbiettivo fondamentale di far trovare il viaggiatore al posto giusto, nel momento perfetto, pronto per scattare fotografie straordinarie. Tutti i viaggi sono stati sperimentati, più di una volta, per individuare le criticità, migliorare ogni minimo dettaglio e poter studiare le soluzioni alternative per ogni evenienza.

Le sistemazioni alberghiere rappresentano quanto di meglio è disponibile sul posto e sono paragonabili a una struttura italiana a 4 stelle. I gruppi sono composti al massimo da 8 partecipanti per consentire, oltre ad una mobilità più flessibile, la migliore interazione possibile tra il tutor e ognuno dei componenti.

Realizzare i propri sogni piccanti con oggetti sexy

Scritto da Carmen87 il . Pubblicato in Lifestyle

La vita sessuale è una parte importante del proprio equilibrio psicofisico. Può accadere tuttavia che essa diventi monotona o inesistente, in questi casi può essere utile pensare all’acquisto di un oggetto sexy in maniera da riaccendere la fiamma della passione.

La varietà di oggetti sexy è immensa, dato che esistono ovviamente strumenti del piacere più indicati per le donne e altri per gli uomini, si mostreranno adesso alcuni esempi di questi sex toys.

Oggetti sexy per lei: Ovuli vibranti e macchine dell’amore

Oltre ai classici vibratori ci sono molti altri modi per stimolare il proprio piacere come donna.

Gli ovuli vibranti, con la loro potente vibrazione, sono in grado di stimolare le zone erogenee. Molto spesso questi sono telecomandati tramite un sistema wireless, in maniera da essere molto pratici non dovendo utilizzare nessun cavo per poterne apprezzare la funzione. Un esempio di questi è l’ovulo vibrante “Bad Kitty” che dispone appunto di telecomando Wireless funzionabile fino a 10 metri e  di ben 10 diverse velocità di vibrazione. Questo giocattolo sexy può essere utilizzato sia da sole che in compagnia del partner per giochi erotici molto piccanti.

Nel caso si voglia eccedere un minimo e scoprire così nuove vette del piacere, si possono trovare delle vere e proprie macchine dell’amore, dei veri e propri marchingegni costruiti scientificamente per far ottenere a chi li utilizza il maggior godimento possibile.

Ad esempio “Louisiana Lounger” è un letto gonfiabile in pvc nero. La parte bollente è che esso è dotato di un motore e di 3 falli di diverse dimensioni in maniera da poter scegliere quello più adatto ai propri piccanti desideri. Questa macchina dell’amore possiede una velocità regolabile tramite un telecomando in grado di arrivare fino a 200 PPM ( penetrazioni per minuto)!

Oggetti sexy per lui: Masturbatori per tutte le proprie esigenze

Anche se si è uomini si è in grado di arricchire la propria vita sessuale acquistando degli oggetti sexy.

L’esempio più classico sono le bambole gonfiabili, tuttavia recentemente la tecnologia degli oggetti erotici si è evoluta a tal punto da poter creare degli aggeggi chiamati masturbatori.

Come indica il nome questi oggetti sexy sono fatti apposta per stimolare i maschi. Essi solitamente presentano delle dimensione abbastanza ridotte e sono fatti in maniera da essere più anatomicamente corretti possibile nell’apparire e essere sentiti proprio come le parti del corpo di cui sono simulacro.Quando questi vengono utilizzati sembrerà dunque di avere a che fare con una reale vagina, ano o bocca!

Tutti gli oggetti citati, e molti altri ancora, possono essere trovati facilmente su un catalogo online, è consigliabile guardare attentamente questi listini perché la pura varietà di oggetti che si possono trovare assicura che chiunque possa trovare qualcosa per i suoi gusti ed essere finalmente soddisfatto.

Nel nome di Light and Space: gli scatti di India Blake a Spoleto Arte

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Viene dal Massachusetts la fotografa che, prima a Roma e poi a Spoleto, quest’estate ha riscosso successo e ammirazione da parte di pubblico e critica. India Blake, originaria di Cambridge, ha presentato per la seconda volta in Italia i suoi scatti paesaggistici. Così, dopo The Heart of the West del 2013, è la volta di Light and Space, vera scoperta all’interno del Festival dei Due Mondi. L’evento, giunto alla sua 61ª edizione, è noto per la costante presenza di personaggi famosi in tutto il mondo, tra cui Robert Wilson, Roberto Bolle, Woody Allen, Eleonora Abbagnato, Riccardo Muti e altri ancora.

Non poteva quindi mancare, in tale contesto, un’artista a tutto tondo come India Blake. Infatti, dopo aver studiato Letteratura europea, la giovane statunitense si forma alla Neighborhood Playhouse School del teatro di Manhattan, dove sviluppa le sue abilità nel canto, nella danza e nella recitazione. La sua personalità eclettica la porta anche a interessarsi di scultura, dalla quale prende forma Mood Stone, manufatto che è divenuto un pezzo permanente della collezione del Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey.

Trova la sua piena espressione tuttavia nella fotografia. I suoi scatti, esposti al Piram Hotel di Roma (dal 22 al 28 giugno) e a Palazzo Leti Sansi a Spoleto (dal 30 giugno al 25 luglio), delineano i vasti spazi dove terra, oceano e cielo si mostrano in tutta la loro forte presenza. Di fronte a questi paesaggi immensi dove il tempo sembra essersi fermato per sempre a preservarne la bellezza, lo sguardo di chi osserva viene inevitabilmente catturato. Suscitata la sua intima commozione, il visitatore si trova per un attimo perso nella propria wanderlust che, oltre a essere fisica, si rispecchia anche nella concezione di sé rispetto all’universo, permettendo quindi di esplorare mediante i propri sensi. Come? India Blake viaggia molto e in tutto il mondo alla ricerca di quelle immagini che riescano a toccarla da vicino. Il risultato è visibile e il fruitore può percepire a pelle il talento dell’artista nel trasferirgli di volta in volta quanto l’ha colpita attraverso una pellicola. Ciò che vi rimane impressionato è un insieme di emozioni e sensazioni in cui l’uomo si trova libero e in comunione con il tutto.

Light and Space si configura pertanto come un biglietto di inestimabile valore, che porta verso un’unica destinazione: i luoghi dell’anima. Valido fino al 25 luglio, però, giorno in cui la sua esposizione, organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di Spoleto Arte, terminerà.