Archivio per Giugno, 2018

Niente è come sembra: lo scrittore Salvatore Conaci presenta il thriller Ordo Mortis

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Ordo Mortis di Salvatore Conaci

Salvatore Conaci presenta un thriller a tinte esoteriche, ambientato in un paesino dell’entroterra calabrese in cui niente è come sembra. Gli abitanti del luogo sono infatti legati da un patto di segretezza sulla natura del vero organo di potere, diverso da quello istituzionale, che tiene in mano le sorti della popolazione. Un giovane insegnante appena arrivato in paese, Alessio Conci, scoprirà che la tranquillità apparente del luogo nasconde un oscuro passato di sangue, e che ciò che all’inizio gli sembrava una fantasiosa leggenda si rivelerà essere una reale e intricata ragnatela di segreti e delitti inconfessabili. Ordo Mortis è un romanzo ricco di mistero e di suspense, di suoni inquietanti e personaggi ambigui, che tratta della piaga delle sette occulte e della loro sete di potere e di dominio sugli esseri umani. Una storia avvincente e cupa, a tratti violenta, arricchita da interessanti digressioni storiche e letterarie.

Titolo: Ordo Mortis

Autore: Salvatore Conaci

Genere: Thriller

Casa Editrice: WritersEditor

Pagine: 160

Codice ISBN: 9788831962001

«[…] Guardò fuori dal finestrino. Tutti gli elementi di quel paesaggio rurale arrivavano e sparivano in un lampo. Gli alberi, i colori caldi sfumati e confusi, i casolari, sembravano violentare quel dannato vetro: arrivavano, imponevano la loro immagine su di esso, violando la sua trasparente natura e scappavano via, come per non essere riconosciuti, per non essere raggiunti da chi avrebbe potuto chiedere giustizia».

È l’ottobre del 1999 e il protagonista del romanzo, Alessio Conci, arriva in treno nel paesino di montagna dove ha finalmente trovato lavoro come insegnante. Quella che all’apparenza sembra una storia di riscatto personale e di raggiungimento di una tranquillità professionale di un giovane precario, si rivela invece essere una vicenda torbida e alienante. Del resto Ordo Mortis è tutto giocato sulla dialettica realtà/apparenza, e sulla possibilità che scalfendo la superficie di una situazione, di un oggetto o di una storia si possa trovare al di sotto tutto e il contrario di tutto. Come Alessio afferma: “nulla accade per caso”, e infatti il romanzo sembra permeato da una patina di predestinazione, e guidato da una sorte beffarda che gioca con la vita del protagonista. Alessio va ad abitare al primo piano di una tetra villa immersa nell’oscurità, e dalla prima notte ha la sensazione che vi sia una presenza maligna al suo fianco. Al lettore è chiaro sin dalle prime pagine che questa storia ha da raccontare più di quanto lasci a intendere. Salvatore Conaci cosparge la narrazione di indizi e suggestioni, di suoni agghiaccianti e di un buio tanto denso da rendere gli alberi spettrali quanto dita scheletriche. E il protagonista dovrà immergersi nella più nera delle oscurità, perché “la verità è custodita il più delle volte dalle tenebre”; dovrà trovare tutto il coraggio possibile per salvare gli abitanti del paese da una realtà minacciosa e sanguinaria. Tanti sono i personaggi che contornano Alessio: Lisia Reca, che diventerà sua spalla e sua amante, Mario Lacri, un uomo dal passato tormentato, e simbolico Caronte che traghetta il protagonista attraverso le verità scomode del paese, Emma, anziana inquietante e vero motore delle azioni che porteranno Alessio a voler sapere di più del luogo in cui ha scelto di vivere, il signor Roccia, un concentrato di cattiveria, di oscurantismo e di perversione. Ordo Mortis riesce a far leva su paure ancestrali, mostrando che non vi è sicurezza neanche tra le pareti di casa, e che si può essere seguiti e spiati senza accorgersene mai. E tra tatuaggi con la scritta “memento mori”, segrete riunioni di adoratori della Morte, leggende che hanno origine nell’antica Roma, intricati enigmi e sogni premonitori di sventure, il romanzo trova spazio anche per raccontare del rapporto dell’uomo con l’ignoto, e delle reazioni che ha nel momento del tracollo delle sue poche certezze. E ricorda al lettore che si può davvero apprezzare la luce solo dopo aver sperimentato le tenebre.

Booktrailer del romanzo Ordo Mortis

https://www.youtube.com/watch?v=rdeENbbUY6Q

TRAMA. Ordo Mortis racconta di un giovane insegnante, Alessio Conci, alle prese con un antico ordine occulto. Complotti, tradimenti e misteri girano attorno a un passato oscuro con cui il protagonista dovrà fare i conti dopo il suo trasferimento in un anonimo paesino della Calabria. Qui, tra le strade desolate, tra gli sguardi e gli atteggiamenti furtivi della gente, tra i suggestivi e misteriosi scorci del luogo, percepisce immediatamente che il paese cela un segreto inconfessabile. Una volta appresa l’esistenza della potente e pericolosa società segreta, inizierà un sottile e crudele gioco ordito dalla setta ai danni di Alessio e dei suoi amici, per mantenere il controllo totale sulla popolazione. Alessio sa di non poter voltare la testa e di dover agire, perché è l’unico uomo davvero libero dal vincolo di asservimento che ha tenuto sotto scacco per cento anni un intero paese.

BIOGRAFIA. Salvatore Conaci nasce nel 1990 a Catanzaro. Consegue la maturità scientifica nel suo paese, Girifalco (CZ), ma la sua vocazione è prevalentemente umanistica. Si laurea in Lettere Moderne all’Università della Calabria, con una tesi su “Letteratura e Massoneria”. Dopo una breve collaborazione con Luoghi misteriosi (www.luoghimisteriosi.it), ha scritto per il magazine ‘900Letterario tra il 2016 e il 2017. Ha pubblicato Perle nere (Montedit, 2015) e Ordo Mortis (WritersEditor, 2018).

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IRIDEOS: accordo pluriennale tra Sirti e F2i, guidata da Renato Ravanelli

Scritto da news rronline il . Pubblicato in Aziende, Economia

IRIDEOS, la società partecipata all’80% da F2i , fondo per le infrastrutture guidato da Renato Ravanelli, sigla un nuovo accordo pluriennale con Sirti per la manutenzione della sua rete in fibra ottica.

F2i

F2i: l’accordo IRIDEOS – Sirti

IRIDEOS, nuovo polo italiano ICT dedicato alle aziende e alla Pubblica Amministrazione, sigla un nuovo accordo pluriennale con Sirti per il mantenimento e la manutenzione dell’infrastruttura tecnologica che si estende su tutto il territorio nazionale. La società partecipata all’80% da F2i (Fondi italiani per le infrastrutture, SGR guidata da Renato Ravanelli), consolida così la sua collaborazione strategica con Infracom Italia, estendendola di conseguenza anche alle altre aziende facenti parte di IRIDEOS: MC-Link e KPNQwest Italia. Sirti si occuperà di supportare l’intera struttura tecnologica della controllata di F2i, dalla rete in fibra ottica lunga 15.000 chilometri che si estende lungo le autostrade italiane fino agli apparati e impianti della rete di accesso con circa 2.100 punti trasmissivi e ausiliari della rete di trasporto (Wired e Wireless). Così commenta l’operazione Sandro Falleni, Direttore Tecnologie e Sistemi di IRIDEOS: “La chiusura dell’accordo con Sirti è un altro importante tassello alle attività di integrazione e sviluppo della nostra infrastruttura tecnologica, con l’obiettivo di garantire alle aziende clienti le massime prestazioni e servizi all’avanguardia.”

F2i: la partecipata IRIDEOS

Renato Ravanelli è l’attuale Amministratore Delegato di F2i, che ha recentemente deciso di tornare a occuparsi di telecomunicazioni, dando vita al progetto IRIDEOS; 150 milioni, in termini di equity, i fondi investiti finora. L’avvio ufficiale del progetto è previsto entro fine luglio. IRIDEOS è partecipata all’80% da F2i e al 20% da Marguerite, fondo europeo creato dalla Cdp italiana con le omologhe francese, tedesca, spagnola, la Bei e altre due istituzioni finanziarie polacche. Come sottolinea Sandro Falleni, la rete in fibra ottica “insieme ai dieci data center a Milano, Roma, Trento e Verona, e alla sala Avalon, il più grande punto di interscambio privato in Italia all’interno del campus milanese di Caldera, costituisce una piattaforma tecnologica distintiva, attraverso la quale IRIDEOS supporta lo sviluppo e la competitività delle aziende con soluzioni abilitanti che coniugano cloud, data center, fibra ottica, sicurezza e innovazione”. Sirti metterà a disposizione del progetto il suo know-how, le capacità operative e gli strumenti innovativi di workforce management, garantendo alto livello di qualità dei servizi e interventi veloci ed efficaci su tutta la rete.

Gli scatti di India Blake al Piram Hotel per Spoleto Arte: spazio e luce dal mondo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Inaugura sabato 23 giugno la personale della fotografa statunitense India Blake, dal titolo Light and Space. La mostra di scatti fotografici paesaggistici avrà luogo al Piram Hotel di Roma, in via Giovanni Amendola 7, Vicino al Teatro dell’Opera e alla Basilica Santa Maria degli Angeli, dal 22 al 28 giugno. L’esposizione è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

L’artista, erede dell’impero Johnson&Johnson, è nata a Cambridge, nel Massachusetts. Dopo aver frequentato il Sarah Lawrence College, dove ha studiato Letteratura europea, India si concentra nell’apprendimento delle tecniche di recitazione, ballo e canto al teatro di Manhattan. India Blake sviluppa inoltre la sua peculiare vena artistica in una scultura a tre dimensioni, la “Mood Stone”, ora parte della collezione permanente al Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey. Tuttavia la più grande passione dell’artista è la fotografia, che la spinge a viaggiare attorno al mondo, in cerca di scenari che la impressionino. I suoi scatti di paesaggi e ritratti sono stati mostrati in numerose gallerie.

Scrive così India Blake: «Nella mia fotografia paesaggistica sono soprattutto attratta dal vasto ed espansivo habitat naturale. A volte fotografo una casa o due in un ambiente isolato. Mi gusto la sensazione di poter guardare per miglia la spiaggia o le dune di Nantucket senza scorgere anima viva, tranne, ovviamente vedere gli animali che vi abitano. Mi dà grande gioia vedere questi animali vivere le loro vite indisturbati, e io, di canto mio, cerco di osservare senza disturbare la loro quiete. Il mio altro amore per la fotografia paesaggistica è la luce, quanto è complessa e come cambia così completamente un ambiente. Essere capace di catturare ciò in una fotografia è un momento decisivo per me. La luce è una componente imperativa della storia che sto raccontando. La vita è caotica in così tanti modi, con migliaia di strati che si intrecciano simultaneamente. Trovare quel senso di pace e di forza nell’essere sola nella vastità della natura, mentre racconto una storia attraverso le mie fotografie, mi sostiene l’anima […].

Come fotografo? Mi viene in mente “a passo veloce” e questo dovuto dal fatto che la scena cambia velocemente. Proprio come nella mia esistenza quotidiana ci sono costanti interruzioni, può essere il cielo che cambia o un turista che entra per caso nella tranquilla scena che sto per fotografare. Voglio, per quanto possibile, raccontare la vera storia di ciò che vedo, prima che cambi la scena.»

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Consulenza SEO marketing per l’ottimizzazione digitale

Scritto da rgtreg il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet

Gestire un sito web professionale non è un’operazione semplice, in particolare quando abbiamo altre attività da gestire. Una buon utilizzo delle nostre risorse sul web può portare a grandi risultati, a un aumento delle visualizzazioni e a molti click, ma l’impegno che si mettene nella digitalizzazione deve essere ingente. Fallire in questo significa sprecare grandi quantità di tempo senza nessun risultato effettivo, ma solo con perdite. Per questo è sempre utile affidarsi ad una ottima agenzia per la vostra consulenza seo marketing, questo vi permetterà di investire efficacemente e senza rischi di fallimento in un esperto in ciò che cercate, risparmando grandi quantità di tempo. Esternalizzare le attività riguardanti la digitalizzazione di un azienda è sempre caldamente raccomandato, infatti l’aspetto web è fondamentale per molti aspetti: vendite, guadagni, visibilità, network e tanto altro. Non avere un sito web, e tutto ciò che lo può riguardare, adeguatamente sviluppato può significare fallire in tutti i campi collegati. Questo ci porta a dover creare un ottimo sito web professionale, digitalizzare al meglio, avere un buon web design,  e ottimizzare la SEO per garantire al sito di essere indicizzato e di raggiungere un alto posizionamento sui motori di ricerca. Ma come può fare tutto questo un’agenzia di web marketing ed un consulente SEO?

Consulente web marketing per l’ottimizzazione SEO

Le attività svolte dall’agenzia per la vostra consulenza in materia di SEO e marketing sono molteplici. Prima di tutto si assicurerà che il vostro sito web sia creato in modo professionale così da fornire da buona base per le azioni future e per i scopi proposti, ecommerce, ottimizzazione, indicizzazione, mentre nel caso in cui voi già siate in possesso di un sito, il consulente web si occuperà di aggiustare in suo web design in modo da renderlo massimamente efficiente agli scopi. Queste sono le competenze di base, ma il lavoro eseguito da un agenzia di web marketing è continuo e senza interruzione. Una volta che saremo in possesso di un sito web perfetto potremo preoccuparci della sua visibilità: il che significa iniziare a lavorare sulla SEO e sull’indicizzazion del sito, quindi ottimizzare i contenuti, fare un’intensiva attività di marketing e posizionarsi sempre tra i primi risultati su google e altri motori di ricerca.

Cosa sono i serrvizi SEO?

I servizi di search engine optimization, più comunemente chiamata SEO, sono tutto quell’insieme di attività che hanno lo scopo di indicizzare il sito e migliorare il posizionamento di una pagina web tra i rusultati di una ricerca su Google o simili. Le attività specifiche sono tantissime e molto varie, per poter risultare efficaci su molti livelli, ma in generale riguardano l’ottimizzazione dei contenuti digitali di un sito web, dal design all’utilizzo delle parole tutto viene perfezionato per poter essere indicizzato e categorizzato come autorevole e rilevante, così da essere portato in primo piano nelle ricerche inerenti. Queste attività permetteranno alla vostra azienda di espandersi molto più efficacemente nel vostro target specifico, senza sprechi di tempo o risorse, senza errori di percorso e senza perdite, con oottimi ritorni!

La poesia cromatica nella pittura di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Le opere pittoriche realizzate da Graziano Ciacchini possiedono una grande portata scenica rafforzata e avvalorata dalla componente cromatica, che assieme all’elemento figurativo costituisce il nucleo centrale della sua poetica espressiva. Graziano infonde nelle combinazioni tonali un profondo potere evocativo e riesce abilmente ad imprimere uno stile cromatico ad hoc ben definito e ben qualificante per la composizione d’insieme. La valenza primaria del colore si evince anche dalla perizia nella stesura che Graziano concepisce come fase cruciale.

Il colore viene scelto con ponderata selezione e viene utilizzato come prezioso strumento. Il risultato ottenuto offre allo sguardo dello spettatore un corollario colorato di armonia ed equilibrio, dominato dalla densa corposità che accentua l’effetto plastico della superficie pittorica ed esalta le raffigurazioni riprodotte in modo ottimale. Le opere attraverso il colore si animano, prendono vita, si accendono di luce propria e acquistano un fattore distintivo caratterizzante, che le rende permeanti a tutto tondo come se uscissero dai limiti della tela ed espandessero la loro ammaliante visionarietà tutto intorno. Questa è la magia che si sprigiona dalla pittura di Graziano.

Alessio Di Franco parla del reportage dedicato ad Antonio Ligabue

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

In occasione della mostra fotografica personale del talentuoso Alessio Di Franco, in allestimento dal 26 Maggio al 17 Giugno 2018, a Gualtieri (RE), il paese del famoso Antonio Ligabue, abbiamo intervistato il fotografo, attualmente impegnato in un progetto dedicato al rinomato artista.

D: Come nasce l’idea di creare un reportage fotografico dedicato ad Antonio Ligabue?
R: L’idea nasce passeggiando per le vie di Gualtieri e di Guastalla. A partire dal 26 maggio fino al 17 giugno, presso lo spazio artistico “Arte In Bottega 78” di Maurilio Iembo, è allestita la mia mostra fotografica. Ho scelto di dedicare parte della mia permanenza a Gualtieri alla realizzazione di un reportage in onore del grande artista Antonio Ligabue. Si tratterà di una serie di fotografie, che raccontano il rapporto di questo artista con la vita quotidiana del paese ai giorni nostri. Ora, come tutti sanno, si sta lavorando ad un nuovo film dedicato al “Tony” quindi è sembrato curioso ripercorrere il sistema di pubblicità e appunto di relazione con la civiltà odierna. Infine, durante il finissage che si terrà sabato 16 giugno a partire dalle ore 18, sarà presente anche il Professor Giuseppe Caleffi, direttore della Casa-Museo Antonio Ligabue.

D: Come valuti questo artista grande maestro del naif che ha avuto un percorso esistenziale così sofferto e travagliato?
R: Credo che lui non sia solamente un maestro inteso in senso artistico, ma che sia soprattutto un maestro di vita. Ligabue insegna che con convinzione si può arrivare ad essere ciò che si vuole. Mi viene da pensare ai giovani d’oggi che alla prima delusione, alla prima difficoltà, decidono di cambiare strada perché non saranno mai ciò che vogliono. Insomma, forse oggi siamo un po’ una società che vuole tutto o niente. Con la tecnologia e il benessere di vita, siamo abituati ad aver sempre tutto subito e alla portata di mano, tal volta senza nemmeno spostarci dal divano. Antonio Ligabue è questo, un uomo che nella sua fragilità aveva una forza immensa.

Luigi Ferraris: Terna al lavoro sul piano per la rete elettrica

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

Al vaglio dell’Authority il piano Terna per potenziare la rete: sostenuto dall’AD Luigi Ferraris, prevede investimenti per 12 miliardi in progetti che riguardano l’Italia ma anche interconnessioni con l’estero.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: Terna, il piano decennale per potenziare la rete

Si concluderà entro fine luglio (con uno step intermedio, all’inizio del mese) la consultazione pubblica tra Terna e l’Autorità per l’energia (Arera) che dovrà esprimere un parere sul piano di sviluppo della rete elettrica nazionale. Il gruppo guidato da Luigi Ferraris prevede di investire 12 miliardi: i driver di questo progetto sono la sicurezza degli approvvigionamenti, la qualità del servizio e la decarbonizzazione in un contesto di sostenibilità. Non solo: il potenziamento delle infrastrutture di rete con l’estero consentirà di rafforzare ulteriormente l’integrazione dei mercati elettrici tra loro, come evidenzia il Sole 24 Ore nel suo approfondimento.

Luigi Ferraris: i progetti del piano di Terna all’insegna della sostenibilità

Fortemente supportato dall’AD Luigi Ferraris, il piano decennale di Terna guarda con particolare attenzione all’evoluzione dello scenario energetico. In futuro le rinnovabili acquisiranno ulteriore peso: non a caso sono stati predisposti diversi interventi sul sistema per integrare alla rete le energie “verdi”. Tra questi il “triterminale” Continente-Sicilia-Sardegna e un ulteriore cavo sottomarino lungo la dorsale adriatica: progetti che da soli comportano un costo di quasi 4 miliardi. Ma come indicato dall’AD Luigi Ferraris in diverse occasioni, altri 2 miliardi saranno poi destinati alle interconnessioni con l’estero. Anche qui ci sono diversi progetti interessanti all’orizzonte: un possibile nuovo corridoio con l’Austria nel lungo termine, oltre al “Sacoi 3”, il collegamento Sardegna-Corsica-Italia Continentale e ad altri in via di sviluppo.

Condizionatore, servosterzo e airbag: ecco gli optional cui non potremmo più rinunciare

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Affari, Automobili

Le nostre automobili sono sempre più accessoriate; ma qual è l’optional cui non riuscireste più a rinunciare, quello che odiate a tal punto da desiderare non fosse mai stato inventato e, al contrario, quello che vorreste fosse montato di serie in tutte le auto? Facile.it, il principale sito italiano di confronto assicurativo lo ha chiesto* ad un campione di oltre 1.000 utenti del sito ed ecco cosa è emerso.

I più amati

Forse per via dell’estate ormai dietro l’angolo o perché i viaggi fatti con i finestrini sempre aperti erano oggettivamente piuttosto scomodi, fatto sta che l’optional cui non possiamo più rinunciare è, per la stragrande maggioranza degli intervistati, il condizionatore e, in barba ai facili stereotipi climatici, le percentuali sono pressoché identiche nel campione femminile e maschile; non ne possono più fare a meno il 57,97% degli uomini, ma anche il 57,89% delle donne.

Al secondo posto, fra gli optional senza i quali ci sentiamo persi, si trova il servosterzo. Se a livello complessivo non hanno alcuna intenzione di fare palestra al volante il 47,66% degli intervistati, curiosamente questa volta fra gli uomini il dato sale notevolmente, arrivando fino al 52,17%, mentre fra le donne si ferma al 39,47%.

Fra gli optional ritenuti ormai indispensabili, la medaglia di bronzo va a quello che fu una vera e propria rivoluzione in termini di sicurezza in auto; l’airbag. Il cuscino salvavita arriva terzo con il 38,32% delle preferenze, ma se le donne gli assegnano addirittura il secondo posto (47,37%), gli uomini lo lasciano invece fuori dal podio e gli attribuiscono il quarto posto (33,3%) preferendogli l’ABS, terzo nel campione maschile con il 34,78%. Quarta, fra le donne, la radio con CD e lettore Mp3 (36,84%).

I più odiati

Se fino a qui abbiamo visto quali sono gli optional più amati, adesso è arrivato il momento di vedere l’altra faccia della medaglia ovvero quelli che si vorrebbe non fossero mai stati inventati. Il primo posto, in questa classifica alla rovescia, se lo aggiudica il cambio automatico che con il 37,96% delle NON preferenze stacca notevolmente i comandi radio integrati nel volante, secondi ma a quasi 10 punti percentuali di distanza (28,7%). Terzo posto, nella classifica degli optional meno amati dagli intervistati, per il cruise control (26,85%). Pare evidente, scorrendo i dati, che gli italiani vogliano riprendere in qualche modo il comando della propria auto, anche a rischio di sbagliare strada. Ecco quindi che al quarto posto si trova il navigatore integrato (23,15%).

Quelli che vorremmo

L’ultima parte del questionario di Facile.it era invece dedicato agli optional che, magari pur già disponibili, ancora non sono di serie sulle automobili, ma gli italiani vorrebbero diventassero obbligatori. In questo caso, più che al comfort, pare si pensi alla salvaguardia delle vite umane e primo, con oltre il 52% delle preferenze, risulta il sensore che avverte in caso si lasci il bambino sul seggiolino con macchina chiusa, che precede l’alcolock, ovvero il dispositivo che blocca il veicolo in caso di eccessivo tasso alcolemico del guidatore, secondo con il 49,07% delle preferenze. Terzo posto per un altro strumento che sarebbe molto utile nella diffusione di uno stile di guida consapevole; il rilevatore automatico di stanchezza del conducente (40,74%).

L’indagine è stata condotta a giugno 2018 attraverso l’invio di un questionario online ad un campione di utilizzatori della piattaforma Facile.it

Eni: il Premio Luiss Guido Carli all’AD Claudio Descalzi

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

L’impegno in ambito sociale e i traguardi professionali in Eni: il “Premio Luiss Guido Carli alla carriera” è stato conferito quest’anno all’Amministratore Delegato Claudio Descalzi

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi vince il “Premio Luiss Guido Carli alla carriera”

“L’energia, il suo mondo, la sua passione”: queste parole hanno accompagnato la premiazione dell’AD di Eni Claudio Descalzi lo scorso 14 maggio. Nella Sala della Regina di Montecitorio il manager è stato insignito del “Premio Luiss Guido Carli alla carriera”. Nelle motivazioni lette al momento della consegna si evidenzia come ami le sfide: “Entrato da giovane neolaureato in Fisica in un’azienda di ingegneri e geologi, oggi ne è Amministratore Delegato e con questo spirito continua a guidarla durante la crisi del petrolio senza tagliare posti di lavoro”. Lo confermano anche i numeri: il gruppo, come è stato ricordato durante la cerimonia, ha chiuso il 2017 con un utile netto di quasi 3 miliardi e mezzo segnando il record assoluto nella produzione con circa 2 milioni di barili al giorno. Oltre a Claudio Descalzi, sono state premiate altre tredici personalità del panorama industriale, politico e culturale italiano, che attraverso il loro percorso professionale esprimono gli stessi valori promossi nel suo da Guido Carli, l’ex Governatore della Banca d’Italia a cui è stato intitolato il riconoscimento.

A Claudio Descalzi il “Premio Luiss Guido Carli”: l’AD lo dedica ai professionisti di Eni

Nel ricevere il “Premio Luiss Guido Carli alla carriera”, l’AD Claudio Descalzi lo ha voluto dedicare alle 34mila persone che lavorano in Eni: “Investiamo nelle nostre professionalità, in un’ottica di rispetto delle persone e del loro talento” ha dichiarato il manager invitando a “farlo tutti, per l’Italia e per il mondo intero”. Non è un caso se il gruppo investe sempre più in ricerca e sviluppo, come ha ricordato l’AD: l’obiettivo è la crescita non solo di Eni ma dell’Italia intera sia in termini di occupazione che di innovazione. Claudio Descalzi ha dedicato un pensiero anche all’ispiratore del Premio facendo notare come la sua visione di Eni sia in linea con quella dell’economista, orientata su “semplicità, ascolto e centralità dell’Italia, con una proiezione su scala europea e mondiale”.

Enel, nuovo progetto in Russia: le parole dell’AD Francesco Starace

Scritto da office fsonline il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

Enel collaborerà con la società ferroviaria russa “RZhD” allo sviluppo di innovativi sistemi di accumulo energetico per la rete: l’accordo è stato siglato dall’AD Francesco Starace

Francesco Starace, amministratore delegato Enel

SPIEF 2018: l’AD di Enel Francesco Starace firma accordo di collaborazione con Ferrovie Russe

In Russia per partecipare all’edizione 2018 dell’International Economic Forum di San Pietroburgo, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace ha siglato un accordo di collaborazione con la società ferroviaria russa RZhD che ha come obiettivo lo sviluppo congiunto di sistemi di accumulo energetico innovativi da installare lungo la rete ferroviaria del Paese. Un progetto che assume particolare valore, in quanto si tratta del primo utilizzo in ambito ferroviario di questo tipo di tecnologia. Francesco Starace, che allo SPIEF è intervenuto nel corso di un convegno incentrato sulla digitalizzazione e sul futuro dei sistemi energetici, ha sottoscritto la partnership per conto di Enel X, la controllata del gruppo per i servizi energetici, e di RusEnergoSbyt, operatore energetico nato dalla joint venture fra Enel ed ESN: insieme a RZhD si punta ad agevolare la stabilizzazione della rete elettrica delle ferrovie russe, migliorandone la gestione dei treni ed evitando ristrutturazioni della rete costose.

Francesco Starace: “Questo accordo è un entusiasmante passo avanti per Enel in Russia”

“È un piacere annunciare questa partnership con un’importante azienda come Ferrovie Russe, con la quale abbiamo delle ottime relazioni da anni” ha affermato entusiasticamente Francesco Starace commentando l’accordo siglato con la società ferroviaria russa. L’AD ha sottolineato come per le attività di Enel in Russia si tratti di un “entusiasmante passo avanti”: il progetto rappresenta “un eccellente esempio di come utilizziamo la nostra presenza a livello globale per portare le innovazioni tecnologiche nei più importanti mercati in cui siamo presenti in tutto il mondo”. L’AD Francesco Starace ha anche fatto notare come l’accordo permetta al gruppo “di diversificare ulteriormente le tecnologie di accumulo che forniscono soluzioni su misura in base alle richieste dei nostri clienti e del mercato”.