Archivio per Giugno, 2018

Caschi moto jet: dove trovare i migliori!

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Auto/Moto, Aziende, Viaggi

Pratici, indistruttibili, sicuri! I caschi moto jet sono alla portata di tutti e pratici in ogni occasione di viaggio. Si indossano molto facilmente e si adattano a qualsiasi situazione (per viaggi di piacere o gare). Il costo dei caschi moto jet è davvero molto accessibile. Se state cercando un buon casco cominciate a fare una ricerca sul web per capire quali e quanti modelli sono disponibili. Una volta fatto ciò stilate un elenco delle caratteristiche che vi sembrano più importanti e poi passate alla scelta. Partite dalle dimensioni e dal peso, poi dalla qualità dei materiali, poi delle funzionalità e dagli accessori. Infine, non dimenticate di dare risalto all’estetica. Il vostro casco sarà vostro fedele compagno, pertanto deve essere molto piacevole. Se avete dubbi non esitate a chiedere informazioni, consultare recensioni e pareri sul web e a prendervi il giusto tempo per decidere senza fretta. Nel viaggio dovete essere comodi e i caschi moto jet consentono molta libertà di movimento ma fate le dovute considerazioni anche sulle altre tipologie. È importante la vostra sicurezza.

Enel, le competenze e l’esperienza di Claudio Machetti

Scritto da printernetcm il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

Claudio Machetti, professionista con competenze in materia di finanza, ha ricoperto nel corso della propria carriera numerosi incarichi al vertice di Enel, con ruoli di consigliere di amministrazione in società quali Terna, Wind ed Endesa.

Claudio Machetti

Claudio Machetti, biografia e prime esperienze professionali

Classe 1958, Claudio Machetti nasce a Roma. Dopo il conseguimento della maturità classica al liceo “Tito Lucrezio Caro”, frequenta l’Università la Sapienza, ateneo in cui si laurea nel 1982 in Scienze Statistiche. L’anno successivo avvia la propria carriera professionale presso il Banco di Roma, attivo inizialmente come impiegato nella filiale di Milano. Trasferitosi nel 1984 alla Direzione Centrale di Roma, si occupa in qualità di analista finanziario dell’analisi del merito di credito dei grandi gruppi industriali italiani. Specializzatosi nell’ambito dell’equity, cura l’Ipo di alcune società a Piazza Affari. Grazie alle competenze acquisite nel corso delle precedenti esperienze, nel 1990 Claudio Machetti riceve l’incarico di Vicedirettore responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 il professionista romano passa alle Ferrovie dello Stato, dove opera nel ruolo di Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e, in seguito, di Direttore della Finanza Operativa. Nel contempo collabora alla nascita di Fercredit, società finanziaria specializzata in ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo e della quale diverrà CEO.

La carriera di Claudio Machetti in Enel

L’inizio del sodalizio professionale tra Enel e Claudio Machetti risale al 2000, anno in cui il manager entra a far parte del colosso dell’energia in qualità di Responsabile dell’Area Finanza e collabora, nel frattempo, alla fondazione di Enel Insurance e Enelfactor. Nominato Amministratore Delegato per quest’ultima, nel 2005 riceve l’incarico di Direttore Finanziario, a diretto riporto dell’AD del Gruppo. Presente nel board delle consociate Wind telecomunicazioni, Endesa e Terna, nel 2009 Claudio Machetti viene chiamato a guidare le attività della Direzione Risk Management, divisione sulla quale ricade la responsabilità dei controlli inerenti ai rischi aziendali. Dal 2014 è Direttore della Global Trading Business Line, dove si occupa della gestione del sourcing di risorse quali carbone, olio combustile e gas, compito a cui si somma inoltre la gestione dei mercati all’ingrosso di energia elettrica e gas nei Paesi in cui il Gruppo è attivo. Presidente di Fondenel, in passato anche di Fopen, fondi pensione riservati rispettivamente agli operai e ai dirigenti di Enel, Claudio Machetti riveste oggi la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Trade.

Lampade rustiche in ceramica: decorate ed economiche

Scritto da fsdf il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Se la casa, l’apparamento o il giardino dei vostri nonni o genitori è arredata in stile rustico, e avete bisogno di una nuova soluzione per l’illuminazione o avete deciso di arredare la vostra nuova casa in stile rustico, la soluzione sono i lampadari rustici che rispecchiano lo stile di arredamento che già esiste o che volete creare da zero.

Questi lampade rustiche sono solitamente create usando ceramica, che può essere dipinta in vari colori ed in modo semplice ed efficace, il che significa che per un lampadario decorato il costo non arriverà ad essere troppo eccessivo. Queste soluzioni di illuminazione sono generalmente economiche, a differenza dei lampadari in vetro, i quali necessitano di decorazioni anch’esse in vetro, che devono essere prima create, usando vetro colorato in fusione, e successivamente fuse al lampadario di base.

Lampade rustiche in ceramica: ideali per grandi spazi

I lampadari rustici in ceramica sono, in molti casi, creati con plafoniere molto aperte, in questo modo la luce viene proiettata con un più ampio raggio rispetto a molti altri lampadari simili, e questo li rende adatti  ad illuminare stanze più grandi e spaziose. In caso ancora non si fosse soddisfatti con l’illuminazione che viene creata da una singola lampada, vi sono delle lampade multiple, alcuni modelli anche orientabili (anche mantendo la loro plafoniera in ceramica), che andranno sicuramente a soddisfare i bisogni di ogni cliente. L’azienda crea dei particolari modelli senza plafoniera, i quali fungono soltanto da “porta lampadina” che massimizzano la capacità della suddetta lampadina di illuminare la stanza o l’ambiente dove si decide di installare il lampadario. Questi lampadari sono adatti ad essere installati su soffitti o anche su travi di legno, per fare in modo che possano adattarsi ad ogni tipo di casa, da quella più antica a quella più moderna.

Lampadari rustici: caldi e accoglienti

Volendo focalizzare il raggio di luce in una area più circoscritta, i lampadari possono essere installati con un lungo filo, avvicinandole così al tavolo sopra la quale sono o al pavimento, creando anche così una atmosfera calda e accogliente, che risulta addirittura essere intima e rassicurante per molti, indipendentemente dall’ambiente in cui vengono collocate.

Un altro fattore che contribuisce a questa particolare ma preziosa caratteristica dei lampadari rustici è la costruzione in ottone, in rame, o in ferro battuto dello stelo, dell’applique, o, in alcuni casi, anche della plafoniera. Questi materiali, di un colore bruno, che vuole rifarsi alle contropareti in legno di molte case di un tempo, contribuisce, con la sua profondità e il suo calore, soprattutto una volta illuminato, a rendere l’ambiente più accogliente e piacevole, ricreando le atmosfere di tempi ormai passati.

Degno di nota è che molti di questi lampadari possono anche essere usati all’esterno, grazie alla loro costruzione durevole e resistente.

Oltre a lampadari rustici da soffitto, sono disponibili anche lampade rustiche da usare come abat-jour oppure come caratteristici elementi di interior design, che daranno alla vostra casa, o alla casa dei vostri cari, un look ricercato e allo stesso tempo intimo e accogliente.

Video editing

Scritto da letizia wd il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Video editing -Studio C.M.T.

Lo studio tecnico C.M.T., con sede nel cuore della Toscana, da anni grazie all’uso di attrezzature e software professionali di ultima generazione, è in grado di offrire immagini e video d’effetto.

La nostra missione è creare immagini e video di altissima qualità! Garantendo velocità, rispetto delle tempistiche e budget contenuti.

Oltre a montaggio, editing, correzione colore professionale e molto altro. Lo studio si occupa di video industriali. Il terreno preferito dell’operatore video che voglia esprimere la sua creatività e fare la differenza nel montato finale. In questo senso, la nostra rete è un esempio di grande professionalità e creatività su tutto il territorio nazionale.

Certamente sempre tenendo conto delle esigenze e richieste del cliente.

Il nostro studio tecnico, forte di una lunga esperienza nel settore e di continui aggiornamenti ed approfondimenti necessari all’attività formativa parallela, è in grado di offrire questo servizio con alti standards qualitativi.

Grazie alla computer grafica, realizziamo animazioni di macchine o impianti esistenti o puramente concettuali con un risultato finale di grande impatto sia tecnico che comunicativo.

Il nostro modello produttivo è mirato ad armonizzare ogni fase della realizzazione applicando una cura sartoriale su ogni singolo progetto.

Per avere più notizie relative ai servizi dello studio C.M.T. scrivi a questo indirizzo email info@studiocmt.it

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Tel. +39 0574 559725 – Fax +39 0574 686518

AMELIE: “DENTRO UNA STANZA” è il singolo che segna il ritorno a 3 anni dall’ultimo disco della cantautrice milanese

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un pop con contaminazioni elettroniche ’80 e ’90 disegna le pareti metaforiche di una stanza emotiva.

Con questo brano Amelie riprende in mano il suo percorso musicale volutamente messo in pausa dal 2016.

«La coscienza diventa un’emergenza, un’esigenza soprattutto quando il passato è ingombrante. È forte il desiderio di un cambiamento e rottura rispetto a tutto quel che si è vissuto precedentemente». Amelie

Da questa esperienza personale nasce il brano autobiografico “Dentro una stanza”. La stanza è quella di Amelie, della sua coscienza, stanza in cui vivono le ombre dei ricordi, alcune paure, dispiaceri, insicurezze, tutti elementi che visti da vicino ed affrontati di petto diventano quasi “ombre di vita che vengono in pace”. Compaiono anche elementi realmente presenti nella camera della propria infanzia ed adolescenza (come il pianoforte, la madre e i dischi). Il timore svanisce, tutto appare meglio di quello che sembrava perché finalmente guardato attraverso la lente della consapevolezza. Dentro a questa stanza ci sono però anche elementi positivi come la musica, da sempre una grande alleata e amica.

Il brano nasce durante la lavorazione di un Ep di cover anni 80 straniere attualmente in fase di produzione, pertanto il sound è elettronico, internazionale, con contaminazioni anni ‘80 e ‘90. I maggiori riferimenti sono gli Eight Wonder, i Depeche Mode. Il testo e la musica sono della stessa Amelie, mentre la produzione e l’arrangiamento, oltre ad Amelie, vedono la collaborazione di Giovanni Rosina, suo produttore artistico e compagno di vita.

Il progetto discografico Amelie nasce nel 2009, anche se la cantautrice già dagli anni 90 svolge l’attività di front woman di diverse band e turnista per studi di registrazione milanesi. Durante il percorso di questo progetto, Amelie riceve numerosissimi premi nazionali dedicati alla musica indipendente (Premio Lunezia, Targhe d’Autore, Spazio d’Autore, tra i vincitori del Premio Poggio Bustone per Lucio Battisti, Vincitrice Start Artist Expo, finalista Premio D’Aponte, finalista premio De Andrè, finalista Biella Festival, Vincitrice Festival Mompeo in corto, Festival Show Fm Musica Radio, esibizione su Rai Uno, Tra i 10 migliori esclusi da Sanremo Nuova Generazione web ecc ecc). Da sempre caratterizzata da una voce eterea ed un modo di cantare personale, Amelie negli anni è passata da un sound più acustico, minimale del primo Ep a quello più elaborato, elettronico, gotico e orchestrale del “Profumo di un’Era”. Con “Dentro una stanza” invece approda definitivamente all’elettronica contaminata dal pop internazionale 80s e 90s.

Radio date: 4 maggio 2018

ETICHETTA: GiRo Studio (Giovanni Rosina)

BIO

Amelie (all’anagrafe Paola Memeo) è una cantautrice milanese. All’attivo ha 2 album pubblicati (Ep “Amelie” 2010 e “Il Profumo di un’Era” 2014). Vincitrice di numerosi Premi Nazionali dedicati alla musica indipendente d’autore. Lavora a Milano anche come vocal coach (certificata Cfp Estill Voicecraf), autrice, compositrice e consulente vocale.

. 2009

Tra i 10 migliori esclusi da Sanremo Nuova Generazione;

. 2010

Pubblicazione Primo Ep “Amelie”

. Dal 2010 al 2012

Tra i vincitori del Premio Nazionale Poggio Bustone – Lucio Battisti

Vincitrice Festival Show Latina Musica Radio Fm

Vincitrice Festival Mompeo in Corto

“Je suis Amelie” (singolo d’esordio del primo Ep) trasmesso su Rai Uno per “TG note Musica al telegiornale”;

Ospite al Festival “Su La Testa” in qualità di miglior proposta pop indipendente del momento.

Finalista Biella Festival.

Apparizioni televisive su Match Music.

. Dal 2012 al 2013

Vincitrice Premio Lunezia Nuove Proposte con il brano “Col naso all’insù”. Condivide il palco con Big quali Niccolò Fabi, Subsonica, Arisa, Annalisa, Nomadi, Marco Masini ecc.

Finalista Premio De Andrè con il brano “Dicembre”

Esibizione su Rai Uno in prima serata nel programma “Punto su di te” di Claudio Lippi.

Ospite al Premio Lunezia Story. Condivide il palco con Big quali Francesco Baccini, Mariella Nava, Spagna, Gerardina Trovato ecc.

. Dal 2014 al 2016

Pubblicazione Secondo Disco “Il Profumo di un’Era”. Questo secondo Album rappresenta per Amelie un momento di maturazione. Nasce dopo due anni di lavoro intenso. La differenza con il primo Ep è evidente, sia per la produzione che per le sonorità ed il tipo di brani. Da questo disco usciranno ben 6 singoli. Grazie a questo Album Amelie viene riconosciuta come:

Finalista Premio Bianca D’Aponte con il brano “Che cosa c’è”;

Vincitrice Targhe D’Autore “Targa emozione per aver realizzato il disco più emozionante dell’anno per interpretazione e produzione”;

Vincitrice Spazio D’Autore Targa “Cantautrice con miglior Opera Prima Pop d’autore con contaminazioni internazionali”;

Vincitrice Start Artist Expo Milano per avere uno dei progetti più validi e creativi a livello internazionale. Relativa esibizione Live sul palco dell’EXPO;

Ospite al ventennale del Premio Lunezia per aver avuto il merito di aver pubblicato l’Album “Il Profumo di un’Era”. Qua condivide il palco con Big quali Dolcenera, Brunori, Francesca Michielin ecc

Live Tour tra Lombardia, Lazio e Toscana.

Collabora con il CBM di Milano (Centro bambino maltrattato): Amelie fa alcuni incontri musicali con i bambini della comunità e a fine progetto incide con loro una nuova versione del suo brano “Che cosa c’è” (contenuto proprio nel disco “Il Profumo di un’Era”).

. Dal 2016 ad oggi

Dopo l’impegno sull’album “Il Profumo di un’Era” Amelie si prende una pausa e comincia pian piano a lavorare al progetto di un nuovo Ep di cover anni ’80 straniere, completamente riarrangiate da lei stessa. Questo Ep è ancora in fase di produzione e uscirà prossimamente. In questo stesso periodo Amelie scrive il brano originale “Dentro una stanza”, lasciandosi trasportare dal sound della sua nuova produzione, sound che strizza l’occhio all’elettronica, alla musica anni 80 e 90. “Dentro una stanza” rappresenta un momento di maggiore consapevolezza, libertà espressiva. È la nuova Amelie. Una Amelie che ha fatto pulizia nella sua coscienza, nei suoi ricordi e che è pronta a riprendere il suo intenso viaggio musicale, lasciandosi alle spalle un mood più gotico per abbracciare la semplicità di un pop più diretto e di impatto.

Il vivaismo di Geoplant vince la scommessa di MASPES

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Locale

Il progetto sperimentale promosso dal CRPV e finanziato da alcune Organizzazioni di Produttori e vivaisti – tra cui Geoplant Vivai – presenta ufficialmente le sue nuove varietà: Nirosa 1 e Nirosa 2.

Sinergia, innovazione e interprofessionalità: sono queste le parole d’ordine emerse il 25 giugno nel corso della conferenza stampa a tema MASPES indetta dal CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e aperta dall’intervento dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli.

Il progetto MASPES, fondato su metodologie innovative basate sulla genomica e in particolare sulla MAS (Marker-Assisted Selection, cioè selezione assistita), ha presentato a un composito pubblico di produttori, vivaisti, consumatori – ma anche di scienziati e Istituzioni coinvolti in prima linea nel programma – l’output che si era preposto, ovvero alcune promettenti selezioni di drupacee, studiate per rispondere alle esigenze del consumatore e, contemporaneamente, alle richieste del mercato.

Fra le varietà già licenziate alcuni anni fa, per albicocco fanno capolino Pieve, caratterizzata da buona rusticità, ottimo sapore e aspetto attraente, e Petra, interessante per la pezzatura elevata e la notevole consistenza del frutto. Per quanto riguarda il pesco va segnalata Bordò, varietà precoce dalla buonissima consistenza, mentre tra le nettarine emergono Rebus 028, varietà anch’essa precoce, con un gusto e un aspetto decisamente gradevoli, e Dulciva, cultivar tardiva altamente produttiva.

Se da un lato è importante dar conto dell’effetto concreto della ricerca – rintracciabile nell’individuazione di varietà dotate di buona rusticità, aspetto piacevole, gusto intenso e considerevole resistenza alle patologie (Sharka e Monilia su tutte) – dall’altro occorre sottolineare l’incidenza della cooperazione dell’intera filiera per realizzare il progetto.

La società agricola Geoplant Vivai di Savarna (RA) ha dimostrato di credere nel rapporto tra vivaisti e produttori e di voler convogliare le proprie risorse in un progetto capace d’innalzare la qualità della produzione vivaistica, attraverso l’offerta di piante già strutturate e pronte a una rapida immissione sul mercato. Un traguardo, quello raggiunto con MASPES, che dimostra l’importanza dell’impegno di Geoplant nel campo dell’innovazione varietale ma anche la plus valenza della cooperazione in materia di ricerca e sperimentazione: “ritengo che tutte le anime della filiera debbano far fronte comune per raggiungere dei risultati condivisi – ha affermato Secondo Danesi, fondatore di Geoplant Vivai – partendo, per esempio, dal miglioramento delle tecniche di conservazione e dall’investimento sui campi di piante madri”.

Focalizzati sul progetto MASPES anche i contributi di Raffaele Drei (neo Presidente del CRPV), del prof. Daniele Bassi dell’Università degli Studi di Milano, del Direttore di CRPV Alvaro Crociani e di Piero Turroni (rappresentante dei Produttori New Plant), convinti sostenitori del lavoro di squadra e del valore della qualità nella proposta di nuove selezioni.

Il coordinatore tecnico di MASPES Stefano Foschi (CRPV) ha inoltre illustrato le peculiarità di altre due cultivar nate dal progetto di breeding MASPES, Nirosa 1 e Nirosa 2: varietà autofertili che si differenziano per lo standard qualitativo molto elevato, soprattutto per quanto concerne il gusto, gli aromi e il grado zuccherino. Si tratta di varietà bicolori dalle particolarità organolettiche di altissimo profilo, a fronte delle quali è lecito ravvisare delle analogie rispetto a cultivar di albicocco un tempo molto affermate e oggi non più disponibili sul mercato (una su tutte: “Reale d’Imola”).

L’intervento di Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, ha invece ricordato il ruolo di primo piano della regione nell’attività di ricerca, testimoniato dal numero fuori dal comune di GOI (Gruppi Operativi per l’Innovazione) costituiti nell’ambito della rete dei Partenariato Europeo dell’Innovazione (PEI): “L’Italia – ha precisato l’Assessore – ha 150 GOI, di cui 93 provengono dall’Emilia-Romagna. Un dato straordinario, che diventa ancor più sorprendente se valutato nel panorama complessivo dell’Unione Europea, che conta attualmente circa 400 GOI”. L’Assessore Caselli ha ribadito infine l’importanza della sinergia tra la parte scientifica e quella vivaistico-produttiva, senza cui il processo di ricerca e sviluppo non potrebbe essere avviato.

www.geoplantvivai.com

ANGELICA: “CEMENTO ARMATO” è il nuovo singolo della cantautrice abruzzese

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un brano autobiografico di rivincita, di lotta contro gli ostacoli, di denuncia e d’amore, in cui la dance diventa il vestito di atmosfere sonore di grande intensità scenica.

In “Cemento Armato” Angelica parla del suo vissuto e di come sia riuscita, attraverso il dolore, a fortificarsi e a trovare il modo di rialzarsi ed iniziare una nuova vita.

Il “Cemento armato” non è altro che l’amore puro, che non chiede nulla in cambio e che non ha bisogno della violenza per affermarsi e che diventa l’elemento fondamentale per edificare la nuova esistenza, la rinascita. Il cemento armato è anche il bisogno di stabilità, di certezze dopo una vita caratterizzata da instabilità e sofferenza. Il brano è stato scritto, come prima stesura, nel 2016, appena dopo gli eventi sismici che hanno colpito in maniera molto significativa anche il territorio del Teramano dove Angelica vive ed è anche questo uno dei temi impliciti che il testo tratta. L’artista è anche madre single di due bambine ed abita in un palazzo al 6° piano dove le scosse di terremoto si sono sentite in maniera veramente forte. Il bisogno di ricostruire se stessa dopo le violenze e il bisogno di proteggere le vite delle sue bambine hanno contribuito alla scrittura del testo in cui il cemento armato assume un doppio significato (l’amore vero, inteso anche come amore verso se stessa, che è base solida di un nuovo corso della sua esistenza e la solidità di una casa che protegga sé e le persone che ama. Il cemento richiama quindi anche il concetto di protezione.

Il singolo è stato registrato dal co-autore del testo ed autore della musica che ha curato la realizzazione in studio e l’arrangiamento del brano usando a tratti sonorità dance ma con suoni che accentuano il senso di “pathos” (violino, vari sintetizzatori e groove) di cui un testo del genere necessita.

Coautore del testo e autore della musica è Vincenzo Irelli.

ETICHETTA: ROSSODISERA

RADIO DATE: 4 maggio 2018

BIO

Angelica, nata a Teramo il 21 luglio 1987 è una giovane cantautrice abruzzese. Si è diplomata presso il Liceo Classico di Teramo, poi si è iscritta alla facoltà di Giurisprudenza. Sin da bambina è affascinata dal mondo della musica e dello spettacolo, Cantando e recitando, a 14 anni ha iniziato a studiare canto moderno a Teramo ed ha tenuto il suo primo concerto a 17 anni. Reduce da un’infanzia difficile si trova ad affrontare due fallimenti sentimentali consecutivi, ritrovandosi a crescere due bambine da mamma single. La prima bambina arriva quando lei ha solo 18 anni, durante il liceo, la seconda quando ne ha solo 22. Angelica ha subito violenze ed è stata sul punto di perdere la vita ma grazie al suo coraggio e ai sogni che ha sempre voluto realizzare è riuscita ad uscirne. Dopo un periodo di forte depressione a causa del vissuto difficile si rialza e ad oggi sta per laurearsi ed ha collezionato importanti esperienze nel mondo dello spettacolo.

Le sue prime esperienze artistiche riguardano le tournée nelle piazze e nei teatri d’Italia come cantante e supporter di artisti famosi (Emanuela Aureli, Gabriele Cirilli ecc), passando per la collaborazione come corista nell’album del tenore Luca Canonici (Sanremo 2010). Angelica ha realizzato in collaborazione con il compositore e produttore Vincenzo Irelli dei brani inediti di cui è coautrice dei testi toccando le tematiche sociali che ha a cuore. Angelica ha cantato anche nel gruppo del padre che è un batterista ed ha accompagnato artisti famosi. Inoltre Angelica si è esibita cantando dal vivo per la Nazionale Vip Legend a a sostegno dell’Airett (associazione che sostiene i bambini affetti dalla grave sindrome di Rett) al fianco di nomi importanti della televisione italiana.

Canto a parte, Angelica ha avuto esperienze come presentatrice ed inviata televisiva, indossatrice, presentatrice anche di eventi importanti come concorsi nazionali di bellezza, concerti, eventi sportivi, eventi delle forze dell’ordine. Decisiva è stata l’esperienza di conduttrice in diretta del telegiornale dell’emittente televisiva Vera tv. Tra le altre esperienze di Angelica aver avuto una visibilità nazionale andando in onda per un periodo su Rete 4, come protagonista ed intonando lo slogan di uno spot per una importante azienda di prodotti di dermocosmesi femminile. Tutte queste esperienze hanno contribuito a farla conoscere anche come volto televisivo, oltre che come voce.

Angelica è attiva contro la violenza sulle donne e la pedofilia portando la sua testimonianza e messaggi di speranza e di sensibilizzazione in giro per l’Italia, in occasione di convegni sul tema e piu volte ospite di programmi televisivi in onda su emittenti nazionali e satellitari. Ha organizzato a Teramo, nella sua città un evento presso il teatro comunale per sensibilizzare sul tema della violenza invitando il Ministro della giustizia per rompere il silenzio e chiedere personalmente un aiuto concreto. Ha collaborato anche come speaker presso una radio locale. Angelica si esibisce dal vivo anche fuori dall’Italia, in Austria e Slovenia. Si interessa inoltre di letteratura nel ruolo di moderatrice durante la presentazione di libri di poeti e scrittori. Vanta esperienze come attrice di cortometraggi ed è stata chiamata a fare da Giurata di diversi concorsi canori. Angelica è ora impegnata anche negli Usa dove ha già inciso la colonna sonora di una serie tv in prossima uscita nei cinema americani e dove di recente ha firmato un importante contratto con una nota produzione musicale di Manhattan per la quale ha inciso un primo singolo pop per il mercato americano, in prossima uscita negli Stati Uniti.

Affilatrici

Scritto da letizia wd il . Pubblicato in Aziende

Affilatrici – progettazione e costruzione.

La Carovani e Parigi, situata nel cuore della Toscana, è azienda leader nel settore dell’affilatura.

Produce da oltre 15 anni macchine affilatrici per lame e coltelli di ogni dimensione e tipo (soprattutto per lame circolari).

Gli obiettivi principali dell’azienda sono:

  • precisione nell’affilatura
  • affidabilità dei prodotti
  • prezzi competitivi.

Le affilatrici prodotte possono essere utilizzate da:

  • Utilizzatori finali, per esempio falegnami
  • Centri di affilatura
  • Costruttori di lame
  • E chiunque necessiti di sistemi ottimizzati per l’affilatura.

Carovani e Parigi è in grado di soddisfare, grazie ad un ampia gamma di prodotti, le più svariate esigenze. Sia le macchine affilatrici che gli accessori risolvono infatti tutti i problemi relativi all’affilatura.

Rivolgendovi a questa azienda disporrete certamente di grande attenzione verso le esigenze dei clienti; un’esperienza decennale nel settore delle affilatrici per seghe e lame circolari e l’innovazione costante delle macchine. Poichè negli anni, da semplici macchine manuali e automatiche, sono diventate veri e propri sistemi evoluti, equipaggiati con le più moderne tecnologie a comando numerico. Ciò per offrire prodotti sempre più aggiornati, affidabili, versatili, ma sempre di grande semplicità di utilizzo per gli operatori.

Per ricevere maggiori dettagli, visitate il sito www.carovanieparigi.it

SAMUELE CAVALLO: “IN VACANZA” è il nuovo singolo del cantante, ballerino e attore pugliese

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il pezzo pop con influenze swing, scritto da Luis Berra e prodotto da Stefano Barzan, racconta in musica il lato positivo della vita.

“In vacanza” è il brano fresco e spensierato che si prepara a diventare la hit della prossima estate:

«Suono e canto quello che mi fa stare bene. Per lo più me la canto e me la ballo. Amo l’ironia e penso che il soul, il funk e lo swing si possano amalgamare bene con essa. Ho trovato nella Tranquilo la complice perfetta, che, oltre a conoscere qualsiasi sfumatura che offre la musica, conosce benissimo il convenzionale e l’anticonvenzionale e sa farli stare bene insieme, ragione per cui sono nati brani come LUPO ALBERTO e BLACK OUT. Ho ascoltato IN VACANZA in un freddo pomeriggio milanese, in studio. Ho provato un senso di leggerezza, ho dimenticato per 2 minuti e mezzo tutti i problemi della vita. Quando Stefano Barzan me l’ha proposta ho risposto subito di si e in poche ore le ho dato un vestito, il mio vestito.

Luis Berra ha fatto poker sul tavolo della mia testa. Quello swing e quelle parole mi hanno convinto subito che IN VACANZA potesse essere parte di un progetto ambiziosamente scanzonato come il mio. Ciò che l’ha fatta diventare una punta di diamante è stato il lavoro di Stefano, che l’ha resa una “hit”, qualcosa di originale.

Questa canzone è quell’attimo di pausa dalla frenesia quotidiana dove si mandano a quel paese tutti gli affanni e si desidera ciò che di bello ci passa per la testa, con classe: perché no? Un bel mojito, una donna e un mare blu, una VACANZA! Di sicuro luoghi comuni, ma oggetti del desiderio quando non puoi averli…e allora te la canti…e con quel groove che ti fa innamorare in ogni dove, tutto ciò che ti sta intorno ti sorride». Samuele Cavallo

Luis Berra, autore del pezzo, inoltre racconta:

«Ho scritto “In Vacanza” sette estati fa quando lavoravo come pianista in un hotel vicino ad Alghero. In realtà non è una canzone sugli amori estivi sotto l’ombrellone, come potrebbe apparire. Certamente non posso dire che le spiagge e il mare blu della Sardegna non mi abbiano ispirato ma in realtà è una canzone che parla della capacità di immaginare, di sognare, di sdrammatizzare con ironia e vedere sempre il positivo anche nelle situazioni difficili. Certamente, lo si capisce solo nell’ultima strofa… ma non aggiungo altro per non togliere la sorpresa a chi ancora non l’ha ascoltata. Sono sempre stato affascinato dall’effetto catartico che possono avere le canzoni… le canzoni “scanzonate”, cantate per dimenticare i problemi, per sentirsi meglio, per sentirsi vivi».

Luis Barra

ETICHETTA: TRANQUILO

Radio date: 27 aprile 2018

BIO

È nato a Fasano l’11 gennaio 1988. Cantante, cantautore, attore, ballerino. Esordisce nel 2005 con il film La terra (regia di Sergio Rubini; ruolo: Francesco).

2008: Poveri ma bellimusical (regia: Massimo Ranieri).

2009: corpo di ballo per la fiction Tutti pazzi per amore 2”.

2010: è nel cast di Aladin il musicaldi Stefano dOrazio (musiche dei Pooh; regia Fabrizio Angelini).

2011/2012 è nel cast del musical Priscilla La Regina del Desertoprodotto da MGM On Stage.

2012/2013: interpreta il ruolo di Gus nel musical La Febbre del Sabato Seraper Stage Entertainment, (regia di Carline Brower e Chiara Noschese).

2013/2014: è nel cast di “Ghost” il musical (regia di Stefano Genovese).

2014/2015: è nel cast di “Best Of Musical” (regia di Chiara Noschese).

2015 è co-testimonial negli spot TV Grissinbon e Girella Motta; 2015: interpreta il ruolo di Sam (co-protagonista) nel musical “The Blues Legend” (regia di Chiara Noschese).

2015: è “Romeo” nel musical “Newsies” (regia: Federico Bellone); 2016: è coprotagonista nello spot X-factor (Settembre 2016); 2016/2017 interpreta Joey” e “Tony Manero” ne “la Febbre del Sabato Sera(regia: Claudio Insegno).

2017 corpo di ballo di Fratelli di Crozzasu La 9.

2017: pubblica il suo nuovo inedito Lupo Alberto(prodotto da Alex Procacci e Stefano Barzan per l’etichetta Tranquilo Edizioni e Produzioni Musicali).

2017: interpreta il ruolo di Action in West Side Story per il Teatro Carlo Felice di Genova (regia: Federico Bellone; direzione musicale: Weine Marshall).

2017: è nel cast del musical The Bodyguard in scena nel mese di Novembre al Teatro Sistina di Roma (regia: Federico Bellone; Coreografie: Bill Goodson); il 28 Novembre pubblica il suo nuovo inedito Black Out, scritto dal cantautore Marco Massa e prodotto da Stefano Barzan (Tranquilo Edizioni e Produzioni Musicali).

2018: interpreta il ruolo di Billy nel musical “Dirty Dancing” (regia di Federico Bellone.

Passare dalla consapevolezza dei rischi alla vigilanza inconscia: un fattore chiave nella sicurezza informatica

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

L’essere umano continuerà a svolgere un ruolo chiave all’interno dei meccanismi di sicurezza informatica. La cultura della vigilanza rappresenta un progetto d’impresa di importanza vitale se le aziende intendono proteggersi in modo sostenibile ed efficace contro le minacce informatiche.

L’incremento degli attacchi informatici non sorprende, come non sorprende il fatto che questi diventino sempre più complessi e coinvolgano trasversalmente ogni settore economico. Tendenze che spingono parte delle aziende a rivedere la propria posizione e a mettere in atto nuove iniziative di formazione degli addetti sulle buone pratiche informatiche: adattare costantemente abitudini e comportamenti per fronteggiare la fuga di informazioni sensibili, i danni reputazionali, la perdita della fiducia che partner e clienti ripongono nell’organizzazione e le altre conseguenze di eventuali attacchi risulta imperativo. Dopo essersi concentrate sulla sensibilizzazione, le aziende dovranno educare i propri impiegati alla vigilanza, trasformandoli nell’ultimo baluardo di difesa contro le minacce informatiche.

Matthieu Bonenfant, Chief Marketing Officer – ‎Stormshield

La fine del predominio delle tecnologie come barriera ultimativa contro le nuove minacce

Sebbene componente essenziale, la tecnologia da sola non è garante assoluto di protezione. Il fattore umano è altrettanto importante e chiaramente va inserito nelle politiche di sicurezza aziendali. Per questo motivo alcune aziende conducono attività di sensibilizzazione nelle forme più disparate, da corsi quasi scolastici, a presentazioni frontali, esercizi di simulazione, e-learning, ecc. Tuttavia, spesso queste iniziative sono poco frequenti e non risultano coinvolgere gli addetti al punto da consentire il passaggio dell’intera organizzazione da un’attenzione consapevole alla competenza inconscia spesso descritta nei trattati di programmazione neurolinguistica (NLP).

L’obiettivo ultimo è che l’organizzazione raggiunga uno stato di perpetua vigilanza attraverso un esercizio inconscio ed automatico delle proprie competenze, prendendo in prestito dalla vita quotidiana l’approccio Zanshin**, ossia prestando (inconsciamente però) un’attenzione particolare e continua ad azioni o comportamenti che potrebbero esporre il sistema informativo a un’intrusione o a un attacco. Formazione costante e simulazioni frequenti permetterebbero al personale di sviluppare più facilmente gli automatismi necessari per la propria trasformazione in ultima linea di difesa. Sebbene l’intelligenza artificiale stia infatti facendo passi da gigante in termini di riconoscimento dei comportamenti anomali, non è ancora sufficientemente matura per sostituire le capacità analitiche degli esseri umani. È pertanto indispensabile che gli impiegati si “evolvano” al fine di raggiungere quello stato di continua vigilanza che permetterà loro di prendere la decisione giusta al momento giusto, lavorando meglio e sapendo cosa fare senza farsi prendere dal panico.

Altro elemento essenziale per il raggiungimento di tale obiettivo è la condivisione delle informazioni tra gli impiegati e la creazione di una sorta di “risposta condivisa”. Attualmente la tecnologia digitale e le piattaforme collaborative sono intrinsecamente connesse, specie all’interno delle organizzazioni geograficamente distribuite, rendono quindi possibile creare forum interni, spazi online ed altri strumenti impiegabili per trasmettere informazioni in tempo reale ai CISO oppure, dall’altro lato, per trasferirle direttamente ai gruppi operativi.

**Il termine Zanshin è giapponese 残心 e significa vigilanza contro i tuoi oppositori, letteralmente “lo spirito che resta”. Questa è un’attitudine sviluppata all’interno delle arti marziali giapponesi (fonte).

CHI È STORMSHIELD

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.