Archivio per 29 Giugno 2018

Una scelta di libertà: il mondo del cloud ibrido

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Internet, Tecnologia

A chi non è mai capitato, davanti al menu di un ristorante, di dover scegliere tra due dessert e di pensare: “Mi piacerebbe prenderli entrambi”? Non per questo si è ingordi o voraci: significa solo voler concludere un pasto nel migliore dei modi.

Per le aziende che stanno valutando quale sia la soluzione cloud più adeguata allo storage delle proprie risorse digitali, la scelta è ben più complessa del decidere cosa mangiare. Poter scegliere dove archiviare i dati e come accedervi è infatti strategico, perché consente di soddisfare le esigenze e le modalità di impiego dei dati esclusive dell’azienda.

A differenza delle decisioni in merito al dessert, i professionisti dei team IT non devono scegliere drasticamente tra cloud pubblico o privato e possono invece selezionare gli aspetti che ritengono più utili in funzione dei requisiti specifici dell’azienda per cui operano.

Grazie alla recente partnership con Google Cloud, Acronis garantisce alle organizzazioni di ogni dimensione di poter fare la scelta adeguata e perfino di personalizzarla.

Risparmiare con il cloud pubblico

La convenienza del cloud pubblico è evidente a molti: consente infatti di trasformare l’infrastruttura back-end in una soluzione off-site, riducendo gli investimenti destinati alle risorse quali gli oneri finanziari, i requisiti tecnici e lo spazio fisico.

Le aziende affermate possono così convogliare più facilmente la capacità di elaborazione interna verso le esigenze business-critical, trasferendo i carichi meno esigenti su soluzioni come Google Cloud, Amazon Web Services, Microsoft Azure o altre. Le aziende da poco sul mercato possono rivolgersi a questi fornitori per ottenere i servizi IaaS (Infrastructure as a Service), evitando così di sostenere le spese di realizzazione di un data center dedicato.

Tuttavia, ci sono alcuni limiti delle soluzioni di cloud pubblico di cui tener conto.

Il controllo trasparente del cloud privato

Il risparmio sui costi offerto dalle soluzioni di cloud pubblico va valutato a fronte dei requisiti dell’azienda in termini di velocità, accessibilità, sicurezza e conformità alle normative. Quando, ad esempio, l’azienda non può tollerare latenze di accesso ai dati né rischiare che il data center non sia in linea quando occorre un file, il cloud pubblico può non essere la scelta migliore.

Analogamente, per le aziende che operano in settori altamente regolamentati, come la sanità o i servizi finanziari, possono sussistere vincoli alle posizioni di archiviazione dei dati. Ad esempio, per la conformità al recente GDPR dell’Unione Europea, le aziende che hanno contatti commerciali con i cittadini europei devono archiviare i dati di questi ultimi in Europa. A meno che il fornitore non offra l’opportunità di scegliere il proprio data center, l’uso di un cloud pubblico potrebbe rappresentare una violazione alle normative.

Per questa ragione si preferisce investire nel cloud privato locale. In questo caso ovviamente si sostiene il costo della creazione e della manutenzione del proprio data center, ma ci si assicurano i vantaggi del cloud senza sacrificare la velocità, la sicurezza o il controllo normativo imprescindibili.

Il futuro è nel cloud ibrido

Sempre più aziende riscontrano come il cloud ibrido offra la flessibilità di migrare il carico delle funzioni non strategiche su un cloud pubblico distinto ma interconnesso con i sistemi locali, in modo da garantire portabilità, flessibilità e disponibilità costante dei dati.

Se concepito correttamente, lo storage nel cloud ibrido offre all’azienda il meglio dei due mondi: agevola la scalabilità grazie al cloud pubblico ma al contempo protegge l’indipendenza e il controllo dei dati.

Obiettivo di Acronis è quello di aiutare le aziende a trarre il massimo vantaggio dallo storage nel cloud ibrido, sviluppando soluzioni che garantiscono la flessibilità, l’infrastruttura e l’accessibilità necessarie per adottare le soluzioni più funzionali alle proprie esigenze esclusive. Ecco perché le soluzioni di protezione dati di Acronis prevedono l’integrazione nativa con numerosi fornitori di cloud pubblico, con le più diffuse piattaforme di automazione dell’hosting e con strumenti di gestione e monitoraggio da remoto.

La partnership con Google Cloud rende tutto più semplice

L’aggiunta di Google Cloud alla lista dei vendor non è che l’ultimo tassello dell’impegno costante di Acronis a migliorare le proprie soluzioni. Collaborare con Acronis è sempre più semplice, e non obbliga le organizzazioni ad abbandonare i sistemi ormai familiari.

Molte aziende hanno investito significativamente nella propria infrastruttura di cloud pubblico, e ora mostrano interesse verso le eccellenti soluzioni Acronis per il backup, il disaster recovery, la condivisione e la sincronizzazione dei file. Di conseguenza, l’integrazione con Google Cloud è una delle migliorie più richieste da parte degli utenti.

La nuova partnership agevola l’adozione delle soluzioni Acronis e consente al contempo di conservare i cloud pubblici esistenti, grazie all’integrazione della piattaforma Google Cloud nelle future release di Acronis Backup Cloud, Acronis Disaster Recovery e Acronis Files Advanced.

Che scelgano di collaborare con uno dei tanti partner o direttamente con Acronis, sono milioni i clienti di Google Cloud che possono finalmente sfruttare la nostra tecnologia per soddisfare le proprie esigenze di protezione dati e business continuity.

Le aziende che adottano soluzioni cloud per le attività quotidiane devono sapere che stanno investendo in una soluzione a lungo termine. I requisiti da soddisfare sono molti: gestire i costi, esigere prestazioni di alto livello e rispettare gli obblighi normativi, per citarne alcuni.

I prodotti Acronis sono realizzati per il cloud e progettati per proteggere tutti i dati in tutti gli ambienti, inclusi i carichi di lavoro nel cloud, i data center, gli uffici remoti e i dispositivi mobili. Il nostro obiettivo è aiutare le aziende a creare l’infrastruttura cloud più adatta ai propri requisiti, e riteniamo che il cloud ibrido sia la soluzione più vantaggiosa per le aziende di ogni dimensione.

Con l’integrazione di Google Cloud, garantiamo ai nostri utenti flessibilità, accessibilità e performance, elementi indispensabili per battere la concorrenza e conquistare il successo.

Francesco Pavolucci: E-commerce in Italia occorre un patto con la logistica

Scritto da francescopavolucci il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet

Francesco Pavolucci, CEO di Energo Logistic, spiega l’importanza di modificare da parte di chi si occupa di logistica la gestione delle consegne: devono essere programmate per evitare viaggi a vuoto che determinano il traffico.


L’e-commerce in Italia è in forte crescita, ma ha bisogno di pensare ad un patto con la logistica che è il “collo di bottiglia” dove spesso si blocca la scelta dell’acquisto. La mancata consegna e l’aumento del traffico sono le criticità presenti nel settore.
Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano le spedizioni in Italia nel 2018 saranno circa 230 milioni e la crescita prevista dell’e-commerce sarà del 15% in più rispetto al 2017 con un valore assoluto di 27 miliardi di euro e una quota del 6,5% sul totale degli acquisti.

Per gli esperti questa crescita sarà inarrestabile e richiederà presto di ripensare alle città con un intervento istituzionale. Così come renderà necessario risolvere alcune criticità in grado di rivoluzionare soprattutto il sistema della logistica urbanadell’ultimo miglio, con particolare attenzione alla riduzione del traffico, alle emissioni nocive per l’ambiente e alla customer satisfaction.

Distribuzione e spedizioni in Italia: come deve cambiare la logistica?
“In tema e-commerce, uno studio di UPS ha dimostrato infatti che il 58% dei clienti disinformati sulla data di consegna abbandona l’acquisto online. L’informazione relativa ai tempi di consegnarisulta quindi non importante, ma essenziale. – spiega Francesco Pavolucci, CEO di Energo Logistic – Considerate quindi le esigenze sempre più stringerti di chi acquista on line, la nostra azienda ha già iniziato nelle principali città italiane a garantire ai propri clienti il giorno e la fascia oraria di consegna del prodotto, in modo che il consumatore possa scegliere in fase di acquisto articolo quando farsi consegnare il prodotto”.

Infatti tra i servizi aggiuntivi alla consegna che i consumatori considerano più interessanti sono proprio quelli che permettono di ridurre i disagi insiti nella consegna a domicilio come la consegna al piano, la prenotazione della consegna in date e orari prestabiliti e punti di ritiro alternativi al domicilio.
In merito a quest’ultimo servizio secondo i sondaggi di Netcomm, il 76,4% dei pacchi viene ancora ritirato presso la propria abitazione e solo il 9% in punti di consegna alternativi.

Quindi se la consegna è l’elemento che maggiormente incide sulla soddisfazione complessiva dell’e-shopper, le modalità di ritiro avranno presto un peso decisamente maggiore rispetto all’attuale, considerando che è la logistica l’elemento cruciale per l’e-commerce in Italia.

A cura di:
Ufficio Stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione
cell. 348 9330574
ravasio@nuovacomunicazione.com
http://www.nuovacomunicazione.com

A scuola d’innovazione con l’Academy di Campagnola

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Lezioni frontali e training tecnici per garantire l’aggiornamento dello staff e dotarlo delle competenze indispensabili al progresso: l’azienda prosegue il suo iter formativo con il ciclo di corsi pensati per clienti e forza vendita.

Una storia di successi passa sempre da un’adeguata preparazione delle sue risorse: ecco perché Campagnola – azienda giunta ai sessant’anni di attività nella produzione di soluzioni pneumatiche ed elettromeccaniche per la potatura e la raccolta agevolate – dal 2016 propone percorsi formativi modellati sulle esigenze di aggiornamento della clientela e della squadra di rivenditori, anima e motore di questo potente ingranaggio all’avanguardia.

Grazie all’esperienza dei suoi docenti interni – Marco Cassina per l’assistenza clienti, Patrizio Pellicanò per gli approfondimenti di ordine tecnico e Vanni Roncagli per gli aspetti commerciali – il programma dell’Academy made in Campagnola spazia da contenuti specificatamente legati ai prodotti, a corsi di preparazione e aggiornamento circa la manutenzione degli stessi, riconoscendo lo svolgimento del percorso formativo tramite il rilascio di un attestato accademico.

Se da un lato Campagnola si affida all’intermediazione dei rivenditori autorizzati per raggiungere la propria clientela, dall’altro riconosce l’importanza di un continuo perfezionamento della loro professionalità, fondamentale per fidelizzare gli utenti e per mostrare i valori aggiunti della strumentazione di precisione presente nell’ampia offerta del marchio emiliano. È proprio agli agricoltori 4.0, infatti, che si rivolge l’altro grande filone della formazione di Campagnola, attraverso incontri volti all’esplorazione di tutte le innumerevoli funzioni e potenzialità di macchinari e attrezzature professionali.

Lo sguardo di Campagnola, focalizzato sull’evoluzione delle richieste del mercato, dalla fondazione ad oggi preserva una speciale attenzione per l’acquirente finale, proponendo soluzioni improntate alla maneggevolezza e all’innovazione tecnologica per garantire all’operatore lavorazioni semplici ed efficaci.

Alla base di tutto, vi è la ricerca: grazie a uno staff tecnico esperto, l’azienda riesce ad offrire il meglio in termini di prodotti e soluzioni tecnico-commerciali, distinguendosi per qualità, affidabilità e rispetto ambientale. Sono questi i valori che caratterizzano l’incessante sviluppo della realtà emiliana e che – in virtù dell’apporto di risorse umane formatesi grazie all’attività dell’Academy – ne accompagneranno con perizia e professionalità il cammino futuro.

www.campagnola.it

Spoleto Arte festeggia con India Blake il successo di “Light and Space”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Sabato 23 giugno si è inaugurata tra i festeggiamenti generali la mostra Light and Space della fotografa statunitense India Blake. L’artista ha tagliato felicemente il nastro della sua personale al Piram Hotel, in via Giovanni Amendola 7, a Roma. Prestigiosa location a due passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli, il Piram Hotel è stato spesso scelto come sede di notevoli esibizioni.

L’esposizione – organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, per cui allestisce l’evento di punta – rimarrà aperta al pubblico fino al 28 giugno. Ma già il 30 giugno si sposterà a Spoleto, in occasione dell’esibizione Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, nel contesto del famoso Festival dei 2 Mondi.

Nata a Cambridge, nel Massachusetts, India Blake vanta una formazione a trecentosessanta gradi nel campo artistico: recitazione, ballo e canto al teatro di Manhattan, Letteratura europea al Sara Lawrence College, scultura, poesia e fotografia, la sua più grande passione. L’artista viaggia per il mondo, in cerca di fonti di ispirazione. Predilige soprattutto una fotografia paesaggistica, gli habitat naturali e, soprattutto, la mutevolezza della luce, capace di cambiare l’atmosfera di un ambiente. Se le si chiede come fotografa, la sua risposta risulta chiara e decisa: «Mi viene in mente “a passo veloce” e questo dovuto dal fatto che la scena cambia velocemente. Proprio come nella mia esistenza quotidiana ci sono costanti interruzioni, può essere il cielo che cambia o un turista che entra per caso nella tranquilla scena che sto per fotografare. Voglio, per quanto possibile, raccontare la vera storia di ciò che vedo, prima che cambi la scena.»

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Ospitalità autentica per una vacanza “bio”

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Fra i must dell’estate, sicuramente il programma che porta i sapori della frutta bio in riva al mare. Parte così, con questa premessa, il primo appuntamento del calendario Happy Bio al Bagno Nautilus di Punta Marina T. (RA), giovedì 28 giugno.

Frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), la mission di Happy Bio è quella di raccordare  al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” stessa diventa occasione di promozione dell’intero territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio.

“Gli appuntamenti Happy Bio – sottolinea Fausto Faggioli, suo promotore – hanno anche l’obiettivo di salvaguardare un patrimonio alimentare, ambientale e culturale straordinario, per rispondere ad una globalizzazione che fa perdere di vista i sapori, i colori, le radici, qualificando le vacanze con una scelta alimentare “responsabile”. Inoltre Happy Bio, coordinato da Gabriele Comandini, è in perfetta sintonia con il progetto “La Destinazione Ospitale del territorio ravennate”, promosso da Confcommercio Ravenna che propone un’offerta territoriale che integri la potenzialità estiva della costa ravennate con le stagionalità dell’entroterra, avendo come obiettivo finale quello di creare una piattaforma di servizi innovativi focalizzata sulle esigenze dei turisti a partire dal sistema della ospitalità.”

“Gli Stabilimenti Balneari aderenti al programma – commenta Mara Avveduti del Bagno Nautilus -garantiscono un’autentica ospitalità per trascorrere una vacanze all’insegna del relax, dello sport, della natura, del cibo biologico. Più che in altri settori il turismo è fatto di “persone che accolgono persone” un grande valore aggiunto in un mercato altamente competitivo.”

 Calendario iniziative Happy Bio 2018

28 giugno BAGNO NAUTILUS,  Lung. C. Colombo, 31 – Punta Marina T. (RA)
bagnonautilus@gmail.com
03 luglio BAGNO PERLA,  Lung. C. Colombo, 35 – Punta Marina T. (RA)
www.bagnoperla.it

04 luglio BAGNO SOLELUNA,  Via Cotignola, 19 – Lido di Savio (RA)
solelunalidodisaviobeach@gmail.com

06 luglio BAGNO ADRIA,  Via Spallazzi, 95 – Casal Borsetti (RA) 
cboghi@yahoo.it

10 luglio BAGNO KIRIBATI,  Via della Fontana, 20 – Punta Marina T. (RA)
bagnokiribati@libero.it

13 luglio BAGNI BOLOGNA, BOLOGNINO & ANGOLO B, 
Lung. C. Colombo, 27 – Punta Marina T. (RA)   www.bagnibologna.it
17  luglio BAGNO ROMEO,  Via delle Ortensie, 13 – Casal Borsetti (RA)
www.bagno-romeo.it
19 luglio BAGNO MARINAMORE,  Viale della Pace, 464 –  Marina di Ravenna (RA)
fngrossi@libero.it

21 luglio BAGNO MERIDA,  Via della Fontana, 40 – Punta Marina T. (RA)
www.bagnomerida.it

25 luglio BAGNO KAMALA,  Lung. C. Colombo, 157 – Punta Marina T. (RA)
bagnokamala@virgilio.it
26 luglio BAGNO VELA,  Lung. C. Colombo, 133 – Punta Marina T. (RA)
www.bagnovela.it

26 luglio LA FRULLERIA,  V.le delle Nazioni, 129 – Marina di Ravenna (RA)
pancaldi.p@hotmail.it

27 luglio BAGNO BALOO BEACH,  Lung. C. Colombo, 151 – Punta Marina T. (RA)
baloo.beach@libero.it

STEREO GAZETTE: “NEL TEMPO DI OGNI COSA” è il nuovo album pop/rock della band piacentina

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

«Un disco che racconta di cosa significhi vivere il nostro tempo, un punto di vista strettamente personale e sincero»

Tre anni di lavoro. Due anni per la maturazione delle canzoni, e un anno di registrazione e produzione. Questo il tempo che è stato necessario per la genesi di “Nel tempo di ogni cosa”.

«E’ un album nato veramente “in cameretta”, con la semplicità di una chitarra acustica un pianoforte, batterie “finte” ed un Pc. Abbiamo scelto di non vedere la sala prove fino a molto avanti nella produzione, seguendo un procedimento moderno. Abbiamo seguito più un approccio da autori che da band, un approccio più intimo, personale e adatto ai temi che volevamo trattare. In questo disco non si sente l’euforia che può scrivere un ragazzino ventenne che esce a fare casino, abbiamo 30 anni e di un questo il disco ne risente. È un album che si apre con tematiche di rabbia, non adolescenziali ma di pancia, passa attraverso alcuni pezzi-fotografia e passaggi riflessivi, e che si chiude con un buon auspicio». Stereo Gazette

Il sound risiede in un continuo gioco in bilico tra rock e pop:

«Strizziamo l’occhio a qualcosa di inglese, siamo vittime degli anni 90 e anche se siamo curiosi in tutti gli ascolti, vengono fuori le nostre basi musicali, come se fosse stato un disco fatto per tirare fuori un suono, non per costruirlo. Un po’ come uno sculture che tira via il superfluo ed emerge il pop, il rock, l’elettronica, rivelando il nostro sound. Pensiamo sia riconoscibile facendo capire chi sono gli Stereo Gazette». Stereo Gazette

TRACK BY TRACK

CANZONE PER ME “Il primo singolo estratto. E’ una canzone ispirata principalmente dal rapporto genitori/figli e da quei consigli mai ascoltati che poi si sono rivelati essenziali una volta divenuti uomini”.

NAUFRAGIO feat. Other BrotherBrano fresco, orecchiabile e “leggero” nel sound, con una featuring con il duo rap Piacentino Other Brother. Una metafora che parte dalla citazione del Va pensiero per fare il nostro quadro dell’Italia che ci sembra sia alla deriva. Sentivamo necessaria una iniezione diversa nel sound e nella scrittura, la scelta di parti Rap ci è sembrata perfetta per sound e testo”.

– SETTEMBRE “E’ un brano più rock, con un bel riff di chitarra in evidenza. Racconta della malinconia che ti prende alla fine dell’estate ma anche della voglia di ricominciare e di rimettere “a posto” la propria vita e, a Settembre, ricominciare tutto daccapo”.

– PLUTONE “E’ un brano intimo, parte con atmosfere soffuse e quasi “ipnotiche”, termina con una coda realizzata con pianoforte e “steel guitar”. Ispirata da un articolo che racconta di una sonda diretta verso Plutone della quale si è perso il controllo. Plutone è un viaggio negli abissi più profondi alla conoscenza di se stessi, alla ricerca di un abbraccio intimo, un viaggio fino in fondo e senza ritorno”.

– MERCURIO “Mercurio nasce subito in seguito a Plutone. Pianeta più vicino al sole, e quindi più caldo. I suoni si fanno più “naturali” e acustici. Mercurio vuole accorciare le distanze nei rapporti, è una ricerca dell’abbraccio non più con se stessi ma con gli altri, un riavvicinarsi al sole come ad un aspetto positivo delle nostre vite. In più Mercurio ha anche il significato che viviamo nella società più connessa dell’Universo e nonostante questo le connessioni fra di noi sono molto difficili”.

– L’ODORE DI NUOVO “Il brano più rock del disco arriva da un vissuto comune, gioca con quel fortissimo senso di disagio che si prova andando a fare spesa nei centri commerciali. Nel disco gioca un ruolo da spartiacque e risveglia l’ascolto dopo due brani intimi ed impegnati”.

– LA DIFFERENZA “Il brano più elettronico del disco. Il testo di questa canzone è stato scritto per primo, e racconta di quanto ci stiamo sempre più allontanando dalla nostra essenza, essenza rappresentata dalla nostra anima”.

– UN’OTTIMA ANNATA “Il brano che chiude l’album è un augurio, per chi ascolta e per noi che abbiamo scritto il brano. Ci piace chiudere l’ascolto con un messaggio positivo e di buon auspicio. Le sonorità sono più serene e distese. “Respira e vivi, Il tempo di Ogni Cosa”.

Pubblicazione album: 13 aprile 2018

Etichetta: Orzorock Music

BIO

Gli Stereo Gazette nascono nel 2013 a Piacenza. Un insieme di canzoni portano i 5 musicisti, nel giugno 2014, ad andare in studio e registrare il loroo primo EP dal titolo “Il Lato Sbagliato” in uscita ad Aprile 2015, anticipato dal singolo omonimo e da videoclip.

Il 13 aprile pubblicano il loro primo “full leght” per l’etichetta Orzorock Music, dal titolo “Nel Tempo Di Ogni Cosa”, prodotto da Cristiano Sanzeri presso lo studio Giardini Sonori di Piacenza. Un album vissuto e maturo, profondo ed attuale. Segue il singolo, accompagnato da videoclip, dal titolo “Canzone Per Me”.

Alessandro Gazzola – Voce

Raffaele Boledi – Basso

Filippo Schiavi – Pianoforte, Tastiere e Synth

Roberto Selvatici – Chitarre

Riccardo Dallagiovanna – Batterie.