Archivio per 25 Giugno 2018

ANDREA PACINI: “IL MISTERO DEL TUO AMORE” è il singolo d’esordio del giovanissimo cantautore rock

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

In perfetto equilibrio fra atmosfere rockeggianti e pop internazionale arriva il brano che racconta l’amore a distanza dal punto di vista di una giovane coppia alle prese con i primi ostacoli della vita.

“Il mistero del tuo amore” è un brano che parla di come possa nutrirsi e durare un amore tra due persone che vivono a molti chilometri di distanza. È un amore sofferto per la lontananza ma che vive grazie alla capacità di uno dei due innamorati di inventarsi mille modi per “azzerare le distanze”. È una lei che “in un solo sguardo” sa far sparire tutta la solitudine per i giorni trascorsi lontani. È una lei che fa sentire la sua presenza anche in sua assenza, che “ispira canzoni nuove”. È la storia di tanti ragazzi che vivono amori lontani, dove ogni momento vissuto insieme è importante perché non scontato e con la convinzione che non vada sprecato.

Si tratta di un singolo pop che richiama al rock per la scelta delle chitarre elettriche ben presenti. Andrea Pacini è un’anima rock che volge lo sguardo al pop internazionale. La sua voce è profonda ma altrettanto graffiante. È al suo primo inedito ma sta lavorando al secondo inedito e ad latri brani in preparazione dell’Ep di prossima uscita. È coautore dei testi delle sue canzoni. Gli arrangiamenti sono invece di Antonio Summa – Summit Studio Milano. Il progetto prevede molti live sia come solista che come front man della sua band con cui gira l’Italia presentando al pubblico cover pop rock di carattere internazionale alternate a brani inediti.

Radio date: 4 maggio 2018

Etichetta: Lupi

BIO

Andrea inizia a cantare all’età di 13 anni nel Coro di Voci Bianche dell’Accademia Musicale di Firenze.

Dopo due anni decide di proseguire da solo studiando canto moderno con Filomena Menna e nell’estate 2014 fonda la rock band Alter Ego insieme ad altri cinque ragazzi. Con la band arriva in finale a Firenze a Emergenza Festival 2017 sotto la giuria di Ghigo Renzulli. Con gli Alter Ego riesce ad avere un gran seguito esibendosi nei locali fiorentini e del nord Italia. Oltre al progetto di gruppo, intraprende la strada da solista studiando canto privatamente a Milano e studiando chitarra con l’ex chitarrista acustico di Vasco Rossi, Riccardo Mori. Ha partecipato a Masterclass presieduti da Elisabeth Howard e Red Canzian. In questi ultimi due anni è stato intervistato da Red Ronnie e Dolcenera e ha partecipato al Festival del Garda arrivando in finale; qui conosce anche il Maestro Vince Tempera. Nel 2018 pubblica il suo primo inedito “Il Mistero Del Tuo Amore” e in febbraio 2018 va a Sanremo per promuoverlo nelle radio (Canale 9, Radio Bruno, Radio Cantagiro, TVS, Radio Punto Sud, Roxy Bar, ecc.). A maggio ha partecipato al Festival Show di Caorle presentando il suo inedito.

L’ITFF al Santa Marinella Film Festival

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Cultura, Film

Inizia dalla Perla del Tirreno, la manifestazione che interesserà per tutta l’estate il litorale a nord di Roma.

Per tutto il prossimo weekend Santa Marinella diventerà il centro della cinematografia nazionale con tre giorni di anteprime, ospiti, mostre, sfilate che attireranno, come sempre, un folto pubblico di appassionati e fans del cinema.

Una manifestazione voluta e realizzata dalle associazioni culturali Santa Marinella Viva, Civitafilm Commission, Ciak 2000 e Aster Academy con lo scopo di creare un Festival internazionale itinerante sul litorale di Roma Nord per valorizzarne il territorio.

L’inizio della kermesse è previsto per venerdì 29 giugno ore 21:30 in Piazza Trieste, quando l’attrice Francesca Antonelli, madrina del festival, reduce dal successo internazionale del film Manuel, aprirà la manifestazione alla presenza di giornalisti, attori e cariche istituzionali.

A seguire, proiezione in anteprima nazionale del film La scelta impossibile di Samuele Dalò con Giuseppe Di Giorgio, Nathalie Caldonazzo e Marco Di Stefano, che saranno presenti al festival. Un film incentrato sulla mafia che uscirà nelle sale italiane il prossimo 26 luglio.

Durante la serata verranno consegnati premi a Giuseppe Di Giorgio (Miglior attore del film), Nathalie Caldonazzo (Migliore attrice non protagonista del film).

Molto interessante la serata di Sabato 30 Giugno ore 21:30 con la proiezione di cinque cortometraggi italiani alla presenza dei registi e degli attori. Per l’occasione saranno premiati l’attrice internazionale Jun Ichikawa (migliore attrice nel cortometraggio d’autore Satyagraha) della regista Nuanda Sheridan e Roberto Girometti per la splendida fotografia del cortometraggio d’autore Sogni…dell’amore del regista Roberto Posse.

Premi speciali per Sandra Milo, che riceverà il Prestigioso Apollo d’Oro alla Carriera e Francesca Antonelli che riceverà l’Apollo d’Argento per la sua intensa interpretazione nel film Manuel di Dario Albertini.

La serata di chiusura, domenica 1 luglio ore 21:30 invece sarà interamente dedicata ai giovani talenti del laboratorio di cinema nato due anni fa da un’idea di Sonia Signoracci, Presidente dell’associazione Santa Marinella Viva,coadiuvata dalla Cinefantasy Production. Saranno presentati i corti dei ragazzi che hanno partecipato al laboratorio e in conclusione una festa a loro dedicata con Max Liga e lo spettacolo Ligabue.

I giovani saranno il mio principale obiettivo – afferma Sonia Signoracci, direttore del Festival –  e si proseguirà su questa linea sperando che le istituzioni e tutto il territorio ne comprenda il senso che è quello di far conoscere l’arte del cinema a 360 gradi dove ci sono tante figure professionali. Oggi viviamo in un’epoca in cui, la conoscenza è indispensabile affinché sia un input per i giovani talenti per il mondo del lavoro.

La sinergia tra le varie realtà è l’obiettivo primario per la valorizzazione e la crescita del territorio– afferma Piero Pacchiarotti Presidente dell’ITFF – e non si escludono ulteriori collaborazioni affinché questo Festival si mantenga come un appuntamento annuale strutturato in molti Comuni. Quest’anno iniziamo da Santa Marinella, mentre le tappe successive saranno il 25 agosto a Montalto di Castro, il 22 settembre a S.Severa per concludere dal 3 al 7 ottobre a Civitavecchia con tutte le premiazioni delle opere vincenti.

Numerose le collaborazioni in questo Festival: a partire dalla società Cinefantasy Production che presenterà una piccola proiezione VR accompagnata dall’interpretazione di Agostino De Angelis, noto attore di teatro, e la direzione artistica di Ombretta Del Monte dove il cinema e il teatro si uniscono attraverso la realtà virtuale.

La stilista Anna Rotella che attraverso le modelle della scuola di portamento di Gloria Salipante esibirà i suoi abiti del marchio Azugaba con l’originale abito trasformista.

Durante l’evento è prevista l’esposizione di alcune auto d’epoca dell’associazione Circuito Storico di S.Marinella ideato da Daniele Padelletti.

L’evento è patrocinato da: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero degli Affari Esteri, Comune di S.Marinella, Regione Lazio e Mibact.

Si ringrazia per il supporto la BCC Agenzia di Santa Marinella.

DAVIDE de MARINIS: “APRO E CHIUDO” è il singolo che annuncia il ritorno del cantautore cult dei primi Anni 2000

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Dopo aver divertito, emozionato e conquistato il pubblico con pezzi storici come “Troppo bella” e “Chiedi quello che vuoi”, arriva il brano pop che si prepara a scaldare la prossima estate.

“Apro e chiudo”, potrebbe essere troppo facilmente etichettata solo come una canzone che parla dell’ennesimo tradimento estivo. In realtà il singolo invece sottolinea i vari cambiamenti, le varie porte che nella nostra vita si aprono e si chiudono di continuo e anche il tradimento, seppur sbagliato, può diventare un bagaglio di vita, un modo per ripartire, per raccontare ancor di più gli stati emotivi, gli istinti, le paure e i ricordi di tutti noi.

Radio date: 27 aprile 2018

ETICHETTA: Keep Hold Srl – StarPoint International Srl

BIO

Estate 1999: con Troppo Bella inizia la carriera di Davide de Marinis, cantautore. Quattro mesi ai primi posti delle classifiche radio Italiane, Festivalbar e serata conclusiva all’arena di Verona. Un successo inaspettato per un ragazzo cresciuto con la chitarra in mano nella periferia milanese, che ha la forza di non cambiare. L’adolescenza passata fra musica e arte, coltivate entrambe con positivo entusiasmo, fra Accademia di Brera e Conservatorio, pennelli, chitarra e sorriso sempre sulle labbra. Autunno 1999: al successo di Troppo bella segue un singolo romantico, I sentimenti nascono, e subito dopo un bel quinto posto nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2000 con Chiedi quello che vuoi. Le canzoni di De Marinis raccolgono il consenso delle radio e del pubblico. Con Gino de Marinis partecipa, per la seconda volta, al Festivalbar. Tutti i successi vengono raccolti nell’album Quello che ho, che venderà̀ più̀ di 30.000 copie, seguito l’anno successivo dall’album Passo dopo passo. La Pancia, un brano un pizzico irriverente, porta de Marinis per la terza volta al Festivalbar. Estate 2001: nuovo successo con Fuori moda, a cui farà̀ seguito la ballata Non mi basti mai.

Una pausa per sedimentare le esperienze e maturare professionalmente, e nel 2006 esce Come da 2 lunedì̀, l’album che contiene i successi radiofonici L’ipotesi, Faccio fatica, La felicità. In tutto 13 brani che rispecchiano l’anima di Davide, un ragazzo baciato dal successo ma che è rimasto felicemente quello della porta accanto.

De Marinis scrive anche canzoni per altri: è del 2008 Un falco chiuso in gabbia portata a Sanremo da Toto Cutugno. Nel 2009 esce il singolo Cosa cambia, prodotto da Davide Bosio e Alex Farolfi. Ancora una pausa spesa in tournée e serate ed esce Morandi Morandi. Al videoclip partecipano personaggi della TV, da Chiambretti Night a Uomini e Donne, e delle radio, come Roberto Ferrari. Straniante il blitz nel tempio sacro della sala stampa di Sanremo per un duetto improvvisato con Gianni Morandi, a cui aveva dedicato il pezzo.

Davide de Marinis però è sempre il ragazzo dalla faccia pulita che gioca al pallone (fa parte della Nazionale Cantanti) che canta le donne che gli hanno acceso la passione, quelle che lo hanno tradito, quelle che ha tradito, la sofferenza, la solitudine e la compagnia: tutti ingredienti della vita. Un cantautore positivo che vive ogni giorno con serenità̀ e fiducia e canta quello che è e che ama. 2013: scrive e pubblica Mela godo, brano scanzonato dai toni rosa che esalta la bellezza “delle piccole cose”. Il brano diventa la sigla del programma di intrattenimento Mela godo al bar condiviso con Roberto Ferrari durante il quale i due si lasciano andare a gag da bar tra amici, ricevono ospiti e coinvolgono chi passa dal Jazz caffè in corso Sempione a Milano (diretta dalle 15 alle 16 su Robertoferrari.tv, web tv)

L’estate è la stagione di Davide de Marinis, che nel 2013 con il discografico Elio Cipri e il produttore artistico Andrea Fresu si chiude in sala di registrazione, apre il cassetto e inizia a lavorare al nuovo album. Il primo assaggio

sarà Vuoi far l’amore con me? Negli anni a seguire pubblica e scrive diversi brani che danno il via ad altrettante collaborazioni artistiche come quella con Chicca e Gio del GF13, protagonisti del videoclip di Qualcosa di più̀, oppure il brano Per Ogni Stella che lo vede in duetto con Mirko Casadei. Dopo le scorse due estati, che lo hanno visto tornare in diversi programmi RAI, e in attesa di ultimare il suo prossimo album, a maggio 2017 esce Stringimi più forte, il nuovo singolo.

Dopo parecchi anni di co-conduzione di un programma web “DaiRetta a Quei Due” insieme a Roberto Ferrari (Radio Deejay), oggi Davide sta sviluppando e sperimentando nuovi progetti, sempre per il web.

Banca Valsabbina: plafond di 50 milioni a disposizione delle imprese

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Banca Valsabbina è da sempre un punto di riferimento per le imprese bresciane: con un accordo recente, l’Istituto si unisce a FEI per mettere a disposizione delle PMI 50 milioni di euro da utilizzare nel settore della ricerca e dell’innovazione.

Banca Valsabbina

Banca Valsabbina e FEI: il nuovo accordo di garanzia

Banca Valsabbina si riconferma interessata a sostenere le piccole e medie imprese del territorio mettendo a disposizione nuove risorse: lo scorso giugno ha siglato un accordo di garanzia con FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti) che mette a disposizione delle imprese italiane innovative un plafond di 50 milioni di euro di finanziamenti, garantiti al 50% da FEI. Banca Valsabbina è stata assistita per l’accordo da FISG (Gruppo Banca Finint). I 50 milioni saranno erogabili nei prossimi due anni. Il progetto rientra in “Horizon 2020”, il programma per la ricerca e l’innovazione promosso dall’Unione Europea, e inoltre fa parte dell’iniziativa “InnovFin – Eu Finance for innovators” finanziata dalla Commissione Europea. L’accordo prevede una garanzia da parte del FEI per supportare finanziamenti destinati ad attività di ricerca, sviluppo e innovazione: sono coinvolte piccole e medie imprese e Small Mid-Cap (imprese con meno di 500 dipendenti), con percentuale di copertura fissa pari al 50% del debito residuo tempo per tempo in essere.

Banca Valsabbina: l’impegno sul territorio

Considerata la principale banca bresciana, tramite l’accordo siglato con Fei Banca Valsabbina si riconferma un Istituto solido e dinamico, meritevole di fiducia e in grado di dare sostegno concreto alle attività delle PMI comprese nei territori della sua rete di 70 filiali. L’Istituto bresciano ha di recente sottoscritto anche il bando “AL VIA” promosso da Regione Lombardia e FinLombarda: il bando è rivolto alle PMI lombarde e ha come obiettivo quello di rilanciare il sistema produttivo e facilitare la fase di uscita dalla crisi economica e produttiva, attraverso l’incentivo a nuovi investimenti, compreso l’acquisto di macchinari, impianti e consulenze specialistiche. Massimizzare l’efficienza energetica e ripristinare le condizioni ottimali di produzione sono altri punti saldi dell’iniziativa, insieme all’attenzione al miglioramento della salubrità nei luoghi di lavoro. Nel concreto, Banca Valsabbina è attenta anche allo sviluppo dei servizi nell’ambito dell’operatività con l’estero e l’accesso al mercato dei capitali, infatti accompagna le imprese clienti anche in questo senso. Sempre più “banca del territorio” nonostante lo scenario frenetico e frammentato in cui opera, l’Istituto bresciano continua ad assicurare un sostegno concreto al tessuto economico e sociale in cui opera.

GERMANO SEGGIO: “MAD WORLD” è la rivisitazone strumentale del celebre brano dei Tears for Fears

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il musicista palermitano propone una reinterpretazione positivista di uno dei pezzi cult della storia della musica.

“Mad World” nasce da una visione onirica di Germano Seggio. L’artista nel modo che gli è più naturale, ovvero suonando la sua sei corde, trae ispirazione dal suono che lo stesso ha creato per dare vita ad una rilettura positiva del “Folle mondo” descritto da Orzabal (Tears for Fears). E’ per questo che le atmosfere create sono volutamente accoglienti, morbide e oniriche, anche grazie alla sonorità rarefatta e alle sensazioni che la sua chitarra genera, come quelle percepibili in alta quota… Il brano è stato realizzato volutamente live per ottenere il giusto mood che si crea soltanto con il giusto interplay dei musicisti. Infatti per ricreare ciò Germano ha voluto con se due amici storici del panorama musicale siciliano, Vito di Pietra (Drum) e Giancarlo Marino (El. Bass). Brano e Videoclip sono stati prodotti da Marco Amico presso gli studi Music Academy Palermo avvalendosi della collaborazione di Grafimovie.

“Alta Quota” è il disco dedicato interamente alle sue amate Dolomiti. L’amore sviscerato per le Dolomiti nasce dalla voglia di ricominciare a camminare dopo un grave incidente motociclistico che tiene il cantautore su una sedia a rotelle per tre lunghi anni… Germano per riconquistare la sua libertà ed autonomia ha fuso la sua passione per le Dolomiti e per il Nordic Wolking con uno stile di vita sano basato su un’alimentazione alcalina, Bio e a Km zero. Sulle Dolomiti Germano infatti individua il posto più evocativo e “giusto” per comporre la sua musica… come dice lui stesso goliardicamente “è tutta colpa delle Dolomiti”. Il cd vedrà la luce nel giugno del 2018.

Etichetta: Alta Quota

Radio date: 27 aprile 2018

BIO

Germano Seggio classe ’75 nasce e vive a Palermo. Intraprende lo studio della chitarra a 10 anni da autodidatta e dall’età di 15 anni comincia a studiare con i migliori insegnanti. Si Laurea in Chitarra Moderna presso Middlesex University e si specializza in Chitarra Jazz presso West London University.

Dal 1992 comincia a scrivere la prima rubrica di didattica chitarristica “Scuola di Note” per un inserto allegato al Giornale di Sicilia. Grazie alle notorietà data dal corso sul GDS (Giornale di Sicilia) comincia a suonare per vari gruppi Siciliani, esibendosi con repertorio di musica strumentale di sua produzione anche per manifestazioni Nazionali. Dal 1995 ad oggi ha partecipato ai seminari di Eddy Palermo, di Andrea Braido, Nguyen Le, Carl Vehreyen, Mike Stern, Robben Ford, Paul Gilbert, Marty Friedman, Steve Vai. Nel 1995 vince il premio “Miglior Musicista” in un festival organizzato da Vincenzo Mancuso, e suona al teatro di Verdura per il compositore minimalista Rhys Chatam per le 100 Chitarre. Nel 1996 tiene una rubrica di lezioni settimanali di chitarra moderna su un giornale che tratta di musica, facendo anche recensioni su un’altra testata giornalistica Regionale sulle novità degli strumenti musicali. Nel 1997 ha lavorato come dimostratore di chitarre ed effettistica presso la Ricordi di Palermo. Ha fatto da turnista in studio e live per molti artisti, partecipando anche al festival Città di Palermo con l’orchestra del Maestro Colajanni. Ha lavorato per diversi studi discografici partecipando alla produzione di CD di artisti come Eddy Palermo. Nel 1998 comincia a lavorare per alcune agenzie di spettacolo tra cui la “MG Music” di Milano e la “Media Music” di Vicenza, suonando con artisti del calibro di Paolo Belli. Parallelamente ha insegnato presso diversi centri di formazione musicale in giro per l’Italia come docente di chitarra moderna.

Nel 1999 forma la Band “HAIR” che porta in giro un vero e proprio tributo a J. Hendrix riscuotendo grande feedback. Vince una borsa di studio indetta dal comune di Palermo che gli permette di conseguire un master Jazz presso una delle più importanti scuole Jazz della Sicilia seguito dal maestro Pietro Condorelli.  Nel 1999 Viene chiamato dalla band Nuclearte per registrare “Tale’ Tale'” negli studi della Real World di Peter Gabriel in Inghilterra, cd che verrà distribuito dalla bmg-ricordi in Italia e dalla Womad select all’estero. Con la stessa band inizia a girare per il mondo affiancando artisti internazionali quali: Susan Vega, Midge Ure, Evia, Avion Travel per il WOMAD Tour. Nel 2000 forte dell’esperienza Inglese alla corte di Peter Gabriel viene chiamato a suonare Live per l’Inglese BBC riscuotendo così successo anche a livello internazionale. Nello stesso anno instancabile Germano dà vita alla “Modern Music Academy” per la quale svolge parallelamente attività di direzione delle attività formative e di docente di chitarra. Nel 2003 vince il concorso nazionale “Emergenza Chitarre” indetto dalla rivista specialistica a carattere Nazionale “Chitarre”, rientrando nella compilation prodotta e distribuita dalla stessa. Nel 2004 vince il concorso nazionale “Chitarra appendice dell’anima” tenutosi al Blues House di Milano. Nel 2005 esce il suo primo CD da solista “Back to Life” che vede come special guest l’artista Paola Folli. Suona presentando così il suo cd, aprendo i concerti di Raf, con lui sul palco si esibisce la grande vocalist Nazionale Paola Folli. Nel 2006 i primi risultati da parte della stampa nazionale di settore come per esempio Guitar Club, Chitarre, Axe, Di più TV, Arlequins, Musik Off, Balarm, Attik Music, Guitar List, Chitarristi.comAccordo.it etc… Nello stesso 2006 il cd Back to Life, entra a far parte delle programmazioni delle più importanti radio Olandesi, Inglesi, Americane ma anche italiane tramite Radio Rai Uno. Il cd viene distribuito anche negli States ed in Giappone e venduto online tramite i più importanti portali di settore. Grazie al grande riscontro di vendite del cd Back to Life, Germano firma contratti di endorsement con Randall U.S.A. amplifications, Schecter Korea, Paul Red Smith, Marshall e Dunlop, grazie anche al distributore Italiano EKO. Divide il palco con artisti del calibro di Ricky Portera, Maurizio Solieri, Alberto Radius, Andrea Braido, Carl Verheyen, Paola Folli, Paolo Belli, Mike Stern, Scott Henderson, Paul Gilbert Steve Vai, tutti caposaldi della chitarra elettrica nel Mondo. Nel 2010 esce il suo secondo disco guitar oriented “Life Box”, disco strumentale che conferma la capacità tecnica di Germano ma pone l’accento sulle qualità compositive dello stesso. Nel 2011 la sua Accademia Music Academy Palermo fondata nel 2000 diviene l’unica scuola di musica certificata che può rilasciare Diploma e Laurea perché collegata ai più blasonati college musicali Inglesi e Scozzesi come UWS e West London University. Vince nel 2012 il Tour Music Festival come “Best Guitarist” girando e promuovendo per l’Italia lo stesso, suonando anche per il mitico “Piper”. Nel 2014 da vita ai iKalvi” band strumentale che vanta collaborazioni importanti con nomi del panorama internazionale come Jonathan Kane (Drum), Dave Soldiers (Fiddle). iKalvi hanno anche pubblicato il loro primo disco “Music 4 Highways” stampando anche in vinile. Nel 2017 Germano ha suonato per Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), Nabil Salameh (Radiodervish), Sarah Jane Morris, Antonio Forcione, e condiviso il palco con Piero Pelu’, Lorenzo Fragola, e aperto i concerti per Raf al Salina Film Festival dei Fratelli Taviani.

Instancabile compositore, Germano oggi ha in uscita il suo nuovo lavoro discografico “Alta Quota” disco dedicato interamente alle sue amate Dolomiti. L’amore sviscerato per le Dolomiti nasce dalla voglia di ricominciare a camminare dopo un grave incidente motociclistico che tiene Germano su una sedia a rotelle per tre lunghi anni… Germano per riconquistare la sua libertà ed autonomia ha fuso la sua passione per le Dolomiti e per il Nordic Wolking con uno stile di vita sano basato su un’alimentazione alcalina, Bio e a Km zero. Sulle Dolomiti Germano infatti individua il posto più evocativo e “giusto” per comporre la sua musica… come dice lui stesso goliardicamente “è tutta colpa delle Dolomiti”. Il cd vedrà la luce nel giugno del 2018 e rappresenta a sua detta il disco di svolta artistica di Germano.

Premio Margherita Hack 2018: omaggio in ricordo alla grande scienziata

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Domenica primo luglio 2018 si terrà la nuova edizione del Premio Margherita Hack, istituito per commemorare il ricordo dell’indimenticabile signora delle stelle, Margherita Hack, la famosa scienziata astrofisica, in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, avvenuta 5 anni fa.

Il riconoscimento è ideato e organizzato dal manager della cultura e suo agente Salvo Nugnes, che vuole mantenere viva la memoria di questa grande amica, donna e professionista encomiabile, che con i suoi studi e le sue ricerche ha lasciato un patrimonio prezioso in simbolica eredità al mondo intero.

L’iniziativa, si svolgerà all’interno del secolare Palazzo Leti Sansi, a Spoleto, in concomitanza con la grande mostra di Spoleto Arte, curata da Vittorio Sgarbi, che rappresenta “un osservatorio dell’arte contemporanea”.

La Hack si impegnò sempre per difendere le proprie posizioni, senza temere il giudizio, talvolta negativo, espresso dalle autorità politiche e religiose: vegetariana, atea, sostenitrice delle coppie gay e dell’eutanasia legale, punto di riferimento dei giovani radicali, la scienziata fiorentina prestò sempre il suo volto e le sue parole per battersi a favore dei diritti civili e sociali.

Il Premio è diviso in categorie e verrà assegnato al giurista e costituzionalista italiano Michele Ainis per la cultura, al talentuoso pittore Roberto Ferri per l’arte, al fisico statunitense vincitore del premio Nobel Samuel Chao Chung Ting per la scienza, all’atleta paraolimpica, conduttrice televisiva e politica italiana Giusy Versace per lo sport, al conduttore televisivo e inviato di Striscia la notizia Edoardo Stoppa per l’impegno animalista, a Carolyn Smith, presidente di giuria nel talent show di Rai Uno Ballando con le stelle, per l’eccellenza femminile.

A consegnare i premi  un comitato di esperti e intellettuali presieduto dal sociologo di fama mondiale Prof. Francesco Alberoni e formato da Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico, Vittorio Sgarbi, storico e critico dell’arte, Josè Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, Maria Rita Parsi, scrittrice, psicologa e psicoterapeuta di fama internazionale, Vladimir Luxuria, conduttrice televisiva e scrittrice. Il manager della cultura Salvo Nugnes sarà il moderatore dell’evento.

L’iniziativa è stata patrocinata dall’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica).

Nugnes afferma: «Questo premio vuole essere un simbolico ringraziamento a Margherita per tutto ciò che la sua sincera amicizia mi ha regalato, e per il tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza che ha lasciato in eredità a tutti quanti noi e alle generazioni future. Qualunque parola per descrivere questa donna straordinaria potrebbe sembrare riduttiva. Me la voglio immaginare sorridente e immersa nella scia della luce radiosa dell’universo cosmico e dello spazio interplanetario, che ha studiato con tanta passione e dedizione».

La cerimonia di consegna è prevista il primo luglio, alle ore 11.00. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0424 525190, cell. 3887338297 oppure scrivere una mail a segreteria@margheritahack.it o visitare il sito www.margheritahack.it.

Intervista: l’artista Graziano Ciacchini parla del Tuscania Art Festival

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il 26 e il 27 Maggio 2018, l’artista Graziano Ciacchini è stato uno dei protagonisti dello storico Tuscania Art Festival, evento di importante valenza, tenutosi a Peccioli, nella splendida cornice delle colline di Pisa. Di seguito l’intervista realizzata in occasione della sua partecipazione all’interno della sezione artistica del festival.

D: Di recente hai partecipato al rinomato Tuscania Art Festival, è stata un’esperienza positiva?
R: Direi molto positiva, sia per il contesto urbano e per la qualità delle esposizioni, sia per la possibilità di partecipare direttamente ad una esperienza fatta di tanti apporti artistici anche molto diversi tra loro. Queste manifestazioni fanno uscire il gesto artistico da contesti più specifici per portarlo in mezzo alle persone, le quali ripagano con la nutrita presenza e con la partecipazione attenta.

D: Come è nata l’occasione di questa tua partecipazione?
R: Lo scorso anno sono andato da spettatore, perché esponevano alcuni amici. Ho scoperto allora che c’era una richiesta da fare ed una selezione da superare. Ho inviato il materiale nel mese di marzo e sono stato selezionato per l’edizione 2018. Con grande gioia da parte mia, aggiungerei.

D: Quali opere hai esposto e in che contesto?
R: Ogni artista selezionato aveva uno spazio definito da sfruttare al meglio. Ho allora pensato di dare spazio ai miei azzurri. Tra le opere esposte mi piace ricordare “La casa della fata” e “Fly”.

D: Come consideri la simbolica sinergia tra arte e musica del Tuscania Art Festival?
R: Considero la sinergia e la contaminazione tra diverse forme espressive qualcosa di assolutamente vincente, sia dal punto di vista della qualità sia dal punto di vista emotivo; punto di vista, quest’ultimo che si legge in modo decisamente chiaro sui volti del pubblico che dimostra di apprezzare una lettura a più voci della creazione artistica.

Niente è come sembra: lo scrittore Salvatore Conaci presenta il thriller Ordo Mortis

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Ordo Mortis di Salvatore Conaci

Salvatore Conaci presenta un thriller a tinte esoteriche, ambientato in un paesino dell’entroterra calabrese in cui niente è come sembra. Gli abitanti del luogo sono infatti legati da un patto di segretezza sulla natura del vero organo di potere, diverso da quello istituzionale, che tiene in mano le sorti della popolazione. Un giovane insegnante appena arrivato in paese, Alessio Conci, scoprirà che la tranquillità apparente del luogo nasconde un oscuro passato di sangue, e che ciò che all’inizio gli sembrava una fantasiosa leggenda si rivelerà essere una reale e intricata ragnatela di segreti e delitti inconfessabili. Ordo Mortis è un romanzo ricco di mistero e di suspense, di suoni inquietanti e personaggi ambigui, che tratta della piaga delle sette occulte e della loro sete di potere e di dominio sugli esseri umani. Una storia avvincente e cupa, a tratti violenta, arricchita da interessanti digressioni storiche e letterarie.

Titolo: Ordo Mortis

Autore: Salvatore Conaci

Genere: Thriller

Casa Editrice: WritersEditor

Pagine: 160

Codice ISBN: 9788831962001

«[…] Guardò fuori dal finestrino. Tutti gli elementi di quel paesaggio rurale arrivavano e sparivano in un lampo. Gli alberi, i colori caldi sfumati e confusi, i casolari, sembravano violentare quel dannato vetro: arrivavano, imponevano la loro immagine su di esso, violando la sua trasparente natura e scappavano via, come per non essere riconosciuti, per non essere raggiunti da chi avrebbe potuto chiedere giustizia».

È l’ottobre del 1999 e il protagonista del romanzo, Alessio Conci, arriva in treno nel paesino di montagna dove ha finalmente trovato lavoro come insegnante. Quella che all’apparenza sembra una storia di riscatto personale e di raggiungimento di una tranquillità professionale di un giovane precario, si rivela invece essere una vicenda torbida e alienante. Del resto Ordo Mortis è tutto giocato sulla dialettica realtà/apparenza, e sulla possibilità che scalfendo la superficie di una situazione, di un oggetto o di una storia si possa trovare al di sotto tutto e il contrario di tutto. Come Alessio afferma: “nulla accade per caso”, e infatti il romanzo sembra permeato da una patina di predestinazione, e guidato da una sorte beffarda che gioca con la vita del protagonista. Alessio va ad abitare al primo piano di una tetra villa immersa nell’oscurità, e dalla prima notte ha la sensazione che vi sia una presenza maligna al suo fianco. Al lettore è chiaro sin dalle prime pagine che questa storia ha da raccontare più di quanto lasci a intendere. Salvatore Conaci cosparge la narrazione di indizi e suggestioni, di suoni agghiaccianti e di un buio tanto denso da rendere gli alberi spettrali quanto dita scheletriche. E il protagonista dovrà immergersi nella più nera delle oscurità, perché “la verità è custodita il più delle volte dalle tenebre”; dovrà trovare tutto il coraggio possibile per salvare gli abitanti del paese da una realtà minacciosa e sanguinaria. Tanti sono i personaggi che contornano Alessio: Lisia Reca, che diventerà sua spalla e sua amante, Mario Lacri, un uomo dal passato tormentato, e simbolico Caronte che traghetta il protagonista attraverso le verità scomode del paese, Emma, anziana inquietante e vero motore delle azioni che porteranno Alessio a voler sapere di più del luogo in cui ha scelto di vivere, il signor Roccia, un concentrato di cattiveria, di oscurantismo e di perversione. Ordo Mortis riesce a far leva su paure ancestrali, mostrando che non vi è sicurezza neanche tra le pareti di casa, e che si può essere seguiti e spiati senza accorgersene mai. E tra tatuaggi con la scritta “memento mori”, segrete riunioni di adoratori della Morte, leggende che hanno origine nell’antica Roma, intricati enigmi e sogni premonitori di sventure, il romanzo trova spazio anche per raccontare del rapporto dell’uomo con l’ignoto, e delle reazioni che ha nel momento del tracollo delle sue poche certezze. E ricorda al lettore che si può davvero apprezzare la luce solo dopo aver sperimentato le tenebre.

Booktrailer del romanzo Ordo Mortis

https://www.youtube.com/watch?v=rdeENbbUY6Q

TRAMA. Ordo Mortis racconta di un giovane insegnante, Alessio Conci, alle prese con un antico ordine occulto. Complotti, tradimenti e misteri girano attorno a un passato oscuro con cui il protagonista dovrà fare i conti dopo il suo trasferimento in un anonimo paesino della Calabria. Qui, tra le strade desolate, tra gli sguardi e gli atteggiamenti furtivi della gente, tra i suggestivi e misteriosi scorci del luogo, percepisce immediatamente che il paese cela un segreto inconfessabile. Una volta appresa l’esistenza della potente e pericolosa società segreta, inizierà un sottile e crudele gioco ordito dalla setta ai danni di Alessio e dei suoi amici, per mantenere il controllo totale sulla popolazione. Alessio sa di non poter voltare la testa e di dover agire, perché è l’unico uomo davvero libero dal vincolo di asservimento che ha tenuto sotto scacco per cento anni un intero paese.

BIOGRAFIA. Salvatore Conaci nasce nel 1990 a Catanzaro. Consegue la maturità scientifica nel suo paese, Girifalco (CZ), ma la sua vocazione è prevalentemente umanistica. Si laurea in Lettere Moderne all’Università della Calabria, con una tesi su “Letteratura e Massoneria”. Dopo una breve collaborazione con Luoghi misteriosi (www.luoghimisteriosi.it), ha scritto per il magazine ‘900Letterario tra il 2016 e il 2017. Ha pubblicato Perle nere (Montedit, 2015) e Ordo Mortis (WritersEditor, 2018).

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IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

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IRIDEOS: accordo pluriennale tra Sirti e F2i, guidata da Renato Ravanelli

Scritto da news rronline il . Pubblicato in Aziende, Economia

IRIDEOS, la società partecipata all’80% da F2i , fondo per le infrastrutture guidato da Renato Ravanelli, sigla un nuovo accordo pluriennale con Sirti per la manutenzione della sua rete in fibra ottica.

F2i

F2i: l’accordo IRIDEOS – Sirti

IRIDEOS, nuovo polo italiano ICT dedicato alle aziende e alla Pubblica Amministrazione, sigla un nuovo accordo pluriennale con Sirti per il mantenimento e la manutenzione dell’infrastruttura tecnologica che si estende su tutto il territorio nazionale. La società partecipata all’80% da F2i (Fondi italiani per le infrastrutture, SGR guidata da Renato Ravanelli), consolida così la sua collaborazione strategica con Infracom Italia, estendendola di conseguenza anche alle altre aziende facenti parte di IRIDEOS: MC-Link e KPNQwest Italia. Sirti si occuperà di supportare l’intera struttura tecnologica della controllata di F2i, dalla rete in fibra ottica lunga 15.000 chilometri che si estende lungo le autostrade italiane fino agli apparati e impianti della rete di accesso con circa 2.100 punti trasmissivi e ausiliari della rete di trasporto (Wired e Wireless). Così commenta l’operazione Sandro Falleni, Direttore Tecnologie e Sistemi di IRIDEOS: “La chiusura dell’accordo con Sirti è un altro importante tassello alle attività di integrazione e sviluppo della nostra infrastruttura tecnologica, con l’obiettivo di garantire alle aziende clienti le massime prestazioni e servizi all’avanguardia.”

F2i: la partecipata IRIDEOS

Renato Ravanelli è l’attuale Amministratore Delegato di F2i, che ha recentemente deciso di tornare a occuparsi di telecomunicazioni, dando vita al progetto IRIDEOS; 150 milioni, in termini di equity, i fondi investiti finora. L’avvio ufficiale del progetto è previsto entro fine luglio. IRIDEOS è partecipata all’80% da F2i e al 20% da Marguerite, fondo europeo creato dalla Cdp italiana con le omologhe francese, tedesca, spagnola, la Bei e altre due istituzioni finanziarie polacche. Come sottolinea Sandro Falleni, la rete in fibra ottica “insieme ai dieci data center a Milano, Roma, Trento e Verona, e alla sala Avalon, il più grande punto di interscambio privato in Italia all’interno del campus milanese di Caldera, costituisce una piattaforma tecnologica distintiva, attraverso la quale IRIDEOS supporta lo sviluppo e la competitività delle aziende con soluzioni abilitanti che coniugano cloud, data center, fibra ottica, sicurezza e innovazione”. Sirti metterà a disposizione del progetto il suo know-how, le capacità operative e gli strumenti innovativi di workforce management, garantendo alto livello di qualità dei servizi e interventi veloci ed efficaci su tutta la rete.

Gli scatti di India Blake al Piram Hotel per Spoleto Arte: spazio e luce dal mondo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Inaugura sabato 23 giugno la personale della fotografa statunitense India Blake, dal titolo Light and Space. La mostra di scatti fotografici paesaggistici avrà luogo al Piram Hotel di Roma, in via Giovanni Amendola 7, Vicino al Teatro dell’Opera e alla Basilica Santa Maria degli Angeli, dal 22 al 28 giugno. L’esposizione è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

L’artista, erede dell’impero Johnson&Johnson, è nata a Cambridge, nel Massachusetts. Dopo aver frequentato il Sarah Lawrence College, dove ha studiato Letteratura europea, India si concentra nell’apprendimento delle tecniche di recitazione, ballo e canto al teatro di Manhattan. India Blake sviluppa inoltre la sua peculiare vena artistica in una scultura a tre dimensioni, la “Mood Stone”, ora parte della collezione permanente al Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey. Tuttavia la più grande passione dell’artista è la fotografia, che la spinge a viaggiare attorno al mondo, in cerca di scenari che la impressionino. I suoi scatti di paesaggi e ritratti sono stati mostrati in numerose gallerie.

Scrive così India Blake: «Nella mia fotografia paesaggistica sono soprattutto attratta dal vasto ed espansivo habitat naturale. A volte fotografo una casa o due in un ambiente isolato. Mi gusto la sensazione di poter guardare per miglia la spiaggia o le dune di Nantucket senza scorgere anima viva, tranne, ovviamente vedere gli animali che vi abitano. Mi dà grande gioia vedere questi animali vivere le loro vite indisturbati, e io, di canto mio, cerco di osservare senza disturbare la loro quiete. Il mio altro amore per la fotografia paesaggistica è la luce, quanto è complessa e come cambia così completamente un ambiente. Essere capace di catturare ciò in una fotografia è un momento decisivo per me. La luce è una componente imperativa della storia che sto raccontando. La vita è caotica in così tanti modi, con migliaia di strati che si intrecciano simultaneamente. Trovare quel senso di pace e di forza nell’essere sola nella vastità della natura, mentre racconto una storia attraverso le mie fotografie, mi sostiene l’anima […].

Come fotografo? Mi viene in mente “a passo veloce” e questo dovuto dal fatto che la scena cambia velocemente. Proprio come nella mia esistenza quotidiana ci sono costanti interruzioni, può essere il cielo che cambia o un turista che entra per caso nella tranquilla scena che sto per fotografare. Voglio, per quanto possibile, raccontare la vera storia di ciò che vedo, prima che cambi la scena.»

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.