Archivio per 20 giugno 2018

IL GAL L’ALTRA ROMAGNA PRESENTA IL BANDO PUBBLICO “DIVERSIFICAZIONE ATTIVITÀ AGRICOLE CON IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI ALTERNATIVE” NELL’INCONTRO DI PREDAPPIO

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Economia, Italia

Il Gal L’Altra Romagna, organizza un incontro pubblico per presentare al territorio lo stato di avanzamento di attività e bandi della propria Strategia di Sviluppo Locale e in particolare per la presentazione del bando pubblico “Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative”.

L’incontro, aperto a tutti gli interessati e alla cittadinanza, è fissato a martedì 26 giugno 2018 ore 21 a Predappio (FC) presso Sala Europa in via Marconi 17.

Ospiti del Comune di Predappio, verranno illustrate dal Presidente Bruno Biserni e dal Direttore Mauro Pazzaglia, le opportunità previste dal bando pubblico Azione 6.4.02 “Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative” all’interno della Misura 19 del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, con scadenza dei termini di presentazione delle domande fissate al 8 ottobre 2018.

Il bando stanzia 500.000,00€ di risorse da destinare a imprenditori agricoli, singoli o associati ricadenti nelle aree dei Comuni gestiti dal Gal L’Altra Romagna all’interno del PSR 2014-2020:

Bagno di Romagna, Borghi, Brisighella, Casola Valsenio, Castel bolognese (parzialmente), Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Faenza(parzialmente) Galeata, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Montiano, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Roncofreddo,  Riolo Terme, Santa Sofia, Sarsina, Sogliano al Rubicone, Tredozio e Verghereto.

Il sostegno in forma di contributo in conto capitale concesso è pari al 50% della spesa ammissibile a contributo.

Il bando è consultabile e scaricabile sul sito www.altraromagna.it

L’incontro vedrà l’affiancamento al Gal L’Altra Romagna anche della BCC ravennate, forlivese e imolese che interverrà tematiche legate al sostegno finanziario ed economico all’agricoltura e al termine della serata  offrirà un piccolo buffet a tutti coloro che presenzieranno.

La cittadinanza e tutti gli interessati sono invitati.

Trasmissioni, scommesse, partite: cosa succederebbe se gli hacker prendessero il controllo dei Mondiali di calcio?

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Calcio, Informatica, Internet, Sport, Tecnologia Personale

Anche in occasione del 21° mondiale di calcio di cui si sono già disputate le prime partite la maggior parte delle sfide avranno luogo nel mondo “reale”, in Russia, tuttavia non sono le uniche! Alcune “partite” si giocheranno anche nel mondo virtuale: che siano essi adibiti alla gestione delle trasmissioni, di piattaforme di scommesse o alla vendita di biglietti, anche i sistemi IT necessitano di una difesa ben schierata.

Come avviene con tutti gli eventi sportivi di portata globale, anche la Coppa del Mondo di calcio rappresenta un’ottima occasione per riunire i fan di questo sport ma non solo, è anche palcoscenico di tensioni tra i governi, come dimostrato dalle recenti questioni tra Russia e Ucraina. La principale differenza tra le partite sull’erba e gli attacchi virtuali è che gli hacker di solito fanno attenzione a non mostrare i loro colori: l’obiettivo è di lasciare il minor numero possibile di tracce. Le attribuzioni sono un gioco politico piuttosto che una questione di IT; ci vuole “naso” per distinguere le impronte digitali reali da quelle fasulle lasciate di proposito dagli attaccanti.

I fornitori di connettività, gli operatori televisivi e persino i router xDSL sono potenziali bersagli per raggiungere un obiettivo, che non è tanto quello di creare scompiglio tra gli spettatori interrompendo le trasmissioni quanto piuttosto quello di screditare il Paese organizzatore cagionando interruzioni del servizio di infrastrutture critiche come ospedali o reti stradali. La Russia farebbe così (ancora) notizia in ambito cyber …

Trasmissioni televisive: l’annosa questione dei diritti sulle informazioni

Qualsiasi trasmissione di una partita di calcio è esposta al rischio di pirataggio o manomissione: i cybercriminali possono limitarsi ad un semplice blocco “improvviso” del segnale (un po’ come quando Amélie Poulain staccava l’antenna del vicino per vendicarsi) fino ad attacchi molto più estesi, quasi di scala industriale. La questione è complessa: è necessario poter trasmettere informazioni, ma non troppo, fornire un servizio ai clienti (in caso di caso di canali “premium”) ma assicurarsi che gli stessi non possano abusare del segnale televisivo che ricevono per condividerlo con terzi.

Come ci si può difendere da tale pratica? Come si codificano i dati da trasmettere? Un qualsiasi utente con cattive intenzioni (o troppo buone, a seconda del punto di vista) può mettere le mani su un flusso televisivo in chiaro e inoltrarlo altrove. Un rischio che rimanda alla gestione dei diritti televisivi digitali: come garantite che qualcuno che sta guardando una trasmissione “premium” non cifrata non possa ritrasmetterla? Diversi operatori televisivi premium per quest’anno hanno optato per la fruibilità gratuita dei propri programmi sportivi, per vanificare sul nascere eventuali tentativi di pirataggio. Questa scelta però implica la necessità di identificare altre fonti di guadagno (attraverso contenuti aggiuntivi o pubblicità).

Piattaforme di scommesse e mercato nero: l’integrità dei dati è fondamentale

La sfida principale nella commercializzazione dei biglietti per via elettronica non è tanto la riservatezza dei dati, quanto la disponibilità del servizio e l’autenticità di quanto venduto. Come la precedente Coppa del Mondo in Brasile, anche il torneo di quest’anno è stato oggetto di massicce campagne di phishing atte alla vendita di biglietti fasulli. In combinazione con attacchi denial of service (DoS), la situazione potrebbe diventare esplosiva: se un sistema di accesso allo stadio non fosse in grado di distinguere i biglietti veri da quelli falsi si potrebbero generare gigantesche code all’ingresso dando luogo a problemi di sicurezza molto reali. Per assurdo, provate ad immaginare lo spettacolo che offrirebbe al mondo lo svolgimento delle semifinali o delle finali in uno stadio quasi vuoto, con la maggior parte degli spettatori bloccati ai cancelli … O giornalisti sportivi relegati alle loro sale stampa senza connessione a Internet. Ecco perché i dati devono essere protetti da firewall, essere ospitati su infrastrutture ridondate e ripristinabili tramite backup operativi, anche senza accesso a Internet.

La questione dell’integrità dei dati non dovrebbe ovviamente essere trascurata: è importante sapere se la persona giusta è in possesso del giusto biglietto. Ma dal momento che questo tipo di frode elettronica ha conseguenze meno disastrose, il problema dell’integrità ha una priorità inferiore rispetto a quello della disponibilità del servizio. L’aspetto della Coppa del Mondo in cui l’integrità dei dati è più critica, sono le piattaforme di scommesse: come assicurarsi che le vincite vadano alla persona giusta, a colui che ad esempio ha avuto l’intuizione di pronosticare l’improbabile gol con cui l’Islanda è riuscita a pareggiare con l’Argentina? Ovviamente è possibile cifrare le informazioni e in questo caso, in particolare, utilizzare la tecnologia delle firme crittografiche per assicurarsi che il pronostico sia stato inserito dalla persona giusta (il sito di scommesse, non l’hacker), al momento giusto (preferibilmente prima del gol!), e che il denaro venga poi versato nel modo giusto attraverso una transazione bancaria.
A differenza dei sistemi che privilegiano la disponibilità dei dati / servizi, ad esempio con i biglietti, in questo caso l’integrità dei dati prevale sulla disponibilità – non ha senso continuare ad utilizzare una cassaforte una volta depredata. Su un sito di scommesse online è quindi necessario assicurarsi che le scommesse siano archiviate in luoghi protetti dagli attacchi, non necessariamente con sistemi ridondati o tramite back-up ma con misure per la protezione completa della rete che combinino crittografia, parole chiave, firewall e un sistema di analisi automatizzato per identificare comportamenti fraudolenti all’interno del flusso di dati.

E le partite?

All’interno dello stadio, mentre i telecronisti sportivi hanno bisogno di un collegamento per farci vivere l’azione dal vivo, i furgoni preposti alla trasmissione della partita, con le loro enormi antenne montate sul tetto, sono per lo più autonomi e collegati direttamente ai satelliti. A meno che qualcuno non sia fisicamente lì a dirottare il segnale del furgone – e riesca a non farsi prendere – è improbabile che si possa hackerare il satellite nel pieno della trasmissione del match.

Almeno sul campo, tutti possono stare tranquilli. Per il momento, la probabilità che gli hacker manipolino in tempo reale il VAR (video assistant referee) del tiro di Gignac finito contro il palo in un gol contro il Portogallo è ancora fantascienza. E anche un VAR integralmente manomesso non potrà certo far credere che Sergio Ramos possa deviare con il pensiero il gol della squadra avversaria – ci sono (teoricamente) ancora persone reali con il compito di verificare ogni dettaglio.

E facendo attenzione a semplici regole di comportamento nel mondo digitale, anche i giocatori dovrebbero essere al riparo dai tentativi di destabilizzazione: il governo britannico si è persino spinto al punto di informare il team inglese sui rischi di attacchi informatici ai danni dei loro smartphone o delle console di gioco! Finché i giocatori non saranno androidi hackerabili da remoto, si può ancora sperare di vedere una partita condotta lealmente.

L’anello debole della catena, al momento, è e rimane la ritrasmissione della partita, non quella dal furgone, ma dalla casa del telespettatore. Una volta diffuso il match i contenuti audio o video restano indisponibili per poco tempo al di fuori del mercato tradizionale. Assicurarsi che una o anche dieci persone di fiducia si attengano ai vincoli di confidenzialità è una cosa, aspettarselo da parte di centinaia di milioni di spettatori è un’utopia.
Ma è davvero questo il problema più serio? Il 20 maggio scorso, Michel Platini ha dichiarato che la Coppa del Mondo del 1998 è stata manipolata dai suoi organizzatori per evitare una partita tra Francia e Brasile prima della finale. E se, per il prossimo Mondiale tra quattro anni lasciassimo organizzare l’evento all’Intelligenza Artificiale e agli umani giusto il gioco sul campo?

Chi è Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.

COME TROVARE IL PROGRAMMA PER DIMAGRIRE PIÙ ADATTO A NOI CON QUESTO SITO WEB – FORMA MIGLIORE PER DIMAGRIRE

Scritto da frigidalorenzo il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute

Ammettiamolo, signore e signori lettori e lettrici, anche quest’anno ci stiamo avvicinando alla stagione più temuta, nonostante sia, nella maggior parte dei casi, la più amata dalle persone, ovvero l’estate: quel mostro auto-imposto, ma anche un po’ frutto della società di oggi, che è la prova costume, imperversa e ogni anno miete decine e decine di vittime che soccombono allo stress da dimagrimento rapido, stress che porta loro, alla fine, a non ottenere i risultati che si erano prefissati, siano essi di rientrare in quei bermuda di quando si era giovani o di non arrivare in spiaggia come delle bianche mozzarelle.

Quando si parla di dimagrimento, in particolare, è proprio in questo periodo che spuntano ovunque come dei piccoli funghi diete su diete, tutte diverse ma con una caratteristica in comune, ovvero delle mirabolanti promesse di far dimagrire in maniera veloce come il vento qualunque sciagurato decida di farne uso. Ebbene si, miei cari, se stavate gia pensando di comprare quel programma per dimagrire, che probabilmente vi sarebbe anche costato un occhio della testa, che vi consiglia una delle ultime email che vi sono arrivate arrivate, che potrebbe a dire il vero esservi anche arrivata nella casella di spam per quanto veritiero sarà il contenuto, è meglio che vi fermiate un attimo a ragionare senza farvi prendere dal panico da programmi per dimagrire.

Quando si tratta di questo tipo di cose, ovvero di diete e di esercizio fisico, insomma di modifiche sostanziali che vogliamo apportare al nostro corpo ed alla nostra salute, non dobbiamo mai dimenticare che stiamo andando ad agire sul nostro corpo per intero, non solo sull’aspetto esteriore di esso: se il nostro obbiettivo è il dimagrimento, e così vale anche per coloro che hanno come obbiettivo magari quello di aumentare la massa muscolare, o di tonificare magari solo la pelle, fra gli altri, mai va ignorato il fatto che questi cambiamenti passano attraverso il nostro organismo nella sua totalità, andando quindi a coinvolgere anche i metabolismi, la digestione, la circolazione, la respirazione, insomma tutti quei processi biologici fondamentali che regolano tutte le funzionalità del nostro corpo.

Questo coinvolgimento totale va anche a toccare il nostro stile di vita, il che è un fattore fondamentale per la riuscita di un programma per dimagrire, poiché coinvolge anche la componente psicologica del soggetto: se non siamo convinti al cento per cento di ciò che stiamo facendo, o dell’efficacia del programma per dimagrire che abbiamo scelto di seguire, risulterà molto più difficile per nostro corpo adottare le abitudini che gli possono permettere di perdere peso. Tutta questa premessa ci porta ad una conclusione, che magari è ovvia ma di cui non sempre ci si rende conto: è cosa buona e giusta informarsi sempre e comparare, quando possibile, più di un programma per dimagrire prima di compiere la nostra scelta.

Proprio qui ci viene incontro uno strumento estremamente utile ed aggiornato: si tratta del sito web Formamigliore.it, una risorsa online che permette di trovare il programma per dimagrire più adatto a noi. Se ci capita di aprire il loro articolo Programma per Dimagrire, infatti, vedremo come il sito ha in maniera molto intelligente, messo a confronto più di un programma fra i più diffusi e celebri del momento, segnalando pro e contro ed analizzando nel dettaglio le componenti del singolo programma, così come le opinioni di chi ha scelto uno o l’altro programma per dimagrire. Esortiamo chiunque fosse seriamente interessato ad iniziare un programma di questo tipo a dare un’occhiata a questo sito, e di farne buon uso per farsi una cultura, per così dire, riguardo a tutto ciò che è fondamentale sapere in casi come questo.

Resource: Formamigliore Site

Nuove norme UE autotrasporto: si punta a maggiore flessibilità e sicurezza

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

La Commissione Trasporti del Parlamento Ue ha approvato nei giorni scorsi il pacchetto di proposte contenente nuove norme riguardanti aspetti strategici per l’intero autotrasporto europeo. L’obiettivo è chiaro: garantire una maggiore flessibilità nell’applicazione delle regole senza pregiudicare il principio fondamentale della sicurezza stradale, con particolare riferimento ai tempi di guida e di riposo dei conducenti.

E in effetti la nuova riforma prevede la possibilità di alternare riposi regolari e riposi ridotti e quella di rientro a casa per gli autisti al termine delle ore di guida. Per quel che concerne il riposo lungo in cabina, la nuova proposta ne conferma il divieto ma apre alla possibilità di riposare a bordo del mezzo in aree attrezzate sia dal punto di vista della sicurezza che da quello igienico.

Ma di particolare interesse è anche la norma che vieta nuove operazioni di cabotaggio prima che siano trascorse 72 ore, ovvero un periodo di “raffreddamento”. Le norme sul distacco del personale, che prevedono la stessa retribuzione degli autisti residenti, si estendono non solo al cabotaggio ma anche alle tratte stradali dei trasporti combinati.

In materia di cabotaggio, introdotte precise limitazioni in riferimento al tempo trascorso nel Paese ospitante, nonché il limite di 2 giorni di permanenza in altro Stato a seguito dello scarico di merci in un trasporto internazionale, punto quest’ultimo molto interessante per il comparto trasporto bisarca.

La massima qualità comincia dai componenti

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

Varvel, da sempre attenta alla soddisfazione della clientela internazionale, sceglie anelli di tenuta premium a marchio Freudenberg per l’intera gamma di riduttori. 

Il Gruppo Varvel, specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di sistemi di trasmissione di potenza, dal 1955 si propone alla clientela internazionale come partner di fiducia per la fornitura di organi di trasmissione per applicazioni di piccola e media potenza.

Da sempre l’azienda si impegna per mantenere il più elevato livello di qualità e lo fa a partire dall’attenta selezione dei fornitori esterni. In quest’ottica Varvel ha scelto come fornitore degli anelli di tenuta un marchio premium del settore, in grado di soddisfare le richieste sempre più articolate del mercato: Freudenberg, storica realtà tedesca specializzata in diversi segmenti della meccanica.

L’anello di tenuta è una parte fondamentale all’interno dei riduttori meccanici, in quanto impedisce la contaminazione e la fuoriuscita del lubrificante indispensabile per il corretto funzionamento di cuscinetti e ingranaggi.

Un anello di tenuta si compone principalmente di 3 parti: un inserto metallico che ne determina la conformazione, la gomma che avvolge l’inserto metallico e che permette il movimento, la molla di tenuta che garantisce l’ermeticità.

All’esterno del riduttore la gomma crea il labbro parapolvere, destinato a proteggere il riduttore dalla sporcizia esterna. All’interno forma invece il labbro principale, a contatto diretto con il lubrificante, su cui preme la molla di trattenuta per evitare la fuoriuscita del lubrificante.

Con il riduttore in funzione si crea un effetto pompaggio che garantisce una buona lubrificazione e il corretto ricambio di lubrificante nella zona di lavoro. In caso di danneggiamento o usura del labbro principale dell’anello di tenuta può generarsi una contaminazione o la perdita del lubrificante.

In generale possono essere davvero numerose le cause di perdita del lubrificante: si stima che i difetti degli anelli di tenuta siano la causa solo del 5% delle perdite a breve termine e solo del 10% di quelle a lungo termine.

Ciò nonostante, proprio l’anello di tenuta è percepito come il punto debole dei riduttori e un difetto di questo elemento rischia di ledere l’immagine del produttore del riduttore.

Oltre a questa percezione diffusa, negli ultimi anni è anche aumentata la richiesta di prestazioni delle trasmissioni meccaniche da parte dei costruttori dei macchinari. Maggiore dinamicità dei movimenti, elevata densità di potenza, maggiori pressioni, cicli di lavoro più impegnativi con frequenti start e stop, nuovi lubrificanti più ecologici ma anche più aggressivi sugli anelli di tenuta, diametri sempre più ridotti, richieste di garanzie sempre maggiori: tutti questi fattori hanno contribuito a rendere ancora più importante la scelta del giusto anello di tenuta, per mantenere alti livelli di prestazione e soddisfare la clientela. Se fino ai primi anni 2000 i riduttori venivano utilizzati su un solo turno giornaliero (per circa 2000 ore all’anno), negli ultimi 15 anni si è arrivati a due o tre turni giornalieri fino a  circa 7000-8000 ore di lavoro all’anno: ciò comporta un lavoro molto maggiore in tempi sempre più ridotti, con un conseguente aumento di necessità di sessioni di manutenzione.

Durante il funzionamento del riduttore, l’albero compie un movimento rotatorio e, in funzione della velocità di rotazione, si genera uno sfregamento tra la gomma dell’anello e il metallo dell’albero in rotazione.

Questa frizione genera calore, tanto più elevato quanto più gravosa è la pressione tra la gomma e la superficie dell’albero del riduttore. Se si prende come esempio un anello di tenuta con un albero di 45 mm di diametro che ruota ad una velocità di 3000 rpm, esso genera una coppia di attrito di circa 0,3 Nm, una potenza dispersa di circa 65 W, equivalente ad un calore specifico pari a circa 220 W/cm2 s: tale calore specifico equivale più o meno a 30 volte quello generato da una normale piastra a induzione utilizzata nelle moderne cucine.

È quindi del tutto normale che l’utilizzo del riduttore porti all’usura dell’anello, che prima o poi darà luogo a un trafilamento di olio. L’aumento delle ore di operatività annuali richieste dal mercato porta conseguentemente a un’usura più rapida dell’anello di tenuta.

L’aspettativa di vita media di un anello di tenuta dipende dal tipo di gomma scelta. Per le applicazioni dei riduttori Varvel vengono usati principalmente due tipi di compound: NBR, con una garanzia di funzionamento di circa 3000-5000 ore e FKM (Viton) con un’aspettativa fino a 5000-7000 ore per il viton standard edin alcuni casi con mescole di Viton speciali si poosono raggiungere anche le 20000 ore di vita. Per tutte le applicazioni che prevedono attività caratterizzate da una velocità fino a circa 1500-2000 rpm ed una temepratura di lavoro di circa 80-100°C si utilizza la gomma NBR, dai 2000 ai 3600 rpm ed oltre e con temperature fino a 150°C è impiegato il Viton.

Per rispondere alle esigenze sempre più sfidanti sulle performance del prodotto e per mantenere un’offerta di alto livello, Varvel ha scelto di affidarsi a un’azienda riconosciuta a livello internazionale che fornisce anelli di tenuta di qualità superiore. Negli ultimi anni Freudenberg ha sviluppato soluzioni innovative, come mescole NBR più performanti, nuovi FKM con incrementi significativi della vita della tenuta e nuove configurazioni per il labbro di tenuta al fine di garantire sempre minori attriti e durate di vita superiori.

I materiali scelti possono essere impiegati in applicazioni per l’industria alimentare, in lavorazioni a temperature speciali, in associazione a lubrificanti che rappresentavano una criticità per gli anelli standard: una versatilità e una completezza di servizio che riflettono l’ampiezza delle proposte Varvel e la capacità del Gruppo di trovare sempre la migliore risposta a qualunque domanda in merito alle trasmissioni di potenza.

GRUPPO VARVEL

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerosi settori dell’industria. “Know-how to do it”: Varvel ha le competenze per soddisfare al meglio le richieste dei clienti. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti Varvel è progettata e realizzata in Italia, ma il Gruppo è presente in tutto il mondo con due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale con oltre 100 partner commerciali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

Dati di contatto per maggiori informazioni:
Varvel Marketing Department
 – marketing@varvel.com – +39 0516721811

Ufficio Stampa – Borderline Agency – press@borderlineagency.com – +39 0514450204

Torna a Limone Piemonte “La Via del Sale MTB”

Scritto da Officine Kairos il . Pubblicato in Ciclismo

Ritorna sabato 23 e domenica 24 giugno la MTB-Marathon Gran Fondo “La Via del Sale” di Limone Piemonte, una competizione che si è conquistata negli anni un ruolo da protagonista nel calendario degli appassionati. Gli oltre 1000 partecipanti a questa che è la gara più frequentata di tutto il Piemonte possono scegliere fra tre percorsi rispettivamente di 54 km. (Marathon), 48 km. (Granfondo), 30 km. (Mediofondo). Si correranno inoltre una Mediofondo Cicloturistica di 33 km. con un primo tratto ad andatura controllata e, al sabato pomeriggio, una Baby Cup dedicata ai piccoli ciclisti.
I percorsi si snodano lungo la “Via del Sale”, che sin dai tempi antichi collegava i monti al mare e sulla quale hanno transitato per anni viandanti, commercianti, pastori, pellegrini e mulattieri per scambiare sale proveniente dalla Liguria con prodotti agricoli piemontesi. La strada, oggi ristrutturata, permette di far vivere a tutti la bellezza di questo selvaggio territorio che ad ogni curva cambia aspetto, dai pascoli alpini alle Carsene, al paesaggio che man mano diventa marittimo. La strada è a transito regolamentato a pedaggio e transitabile solamente d’estate nel periodo di apertura e conduce su sterrato da Limone Piemonte a qualunque cittadina della Riviera di Ponente fino alla Costa Azzurra; l’itinerario più frequente è Limone-Ventimiglia.
Limone Piemonte fa parte di Alpine Pearls, un network formato da 25 tra le più belle località alpine unite dal denominatore comune della sostenibilità e della mobilità dolce, impegnate a promuovere vacanze ecocompatibili e soluzioni di mobilità innovative a tutela dell’ambiente.
(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

Info: www.laviadelsale.com