Archivio per 1 Giugno 2018

WINE DESIGN, il design del vino

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Qualche anno fa arrivarono da noi due cugini che desideravano dar nuovo lustro ai loro due prodotti, “Primo” e “Quinto Canto” con etichette vecchie e cariche di immagini riguardanti la Divina Commedia.

Ecco come ci siamo mossi.

Il primo passo è andato nella direzione della Camera di Commercio Europea per vedere la validità dei due nomi.

La parola “Canto”, già registrata da un loro concorrente, poteva essere fortemente contestabile. Pericoloso spenderla su nuove bottiglie con nuovo investimento in immagine e promozione marketing.

Consci che al mercato di questi due vini non andasse cambiato il nome, abbiamo consigliato, e poi concordato con i clienti, che i due nomi venissero fusi in una parola sola, sorretti da una immagine a forte impatto capace di sopperire alla mancanza del termine staccato ”Canto”.

I nuovi vini ora si chiamano “PrimoCanto” e “QuintoCanto” e la loro registrazione, presso l’ufficio Brevetti e Marchi, comprende l’intera etichetta in un figurativo per non innescare rivendicazioni di qualsiasi tipo.

Traendo dai disegni di Gustave Doré abbiamo puntato anche noi sulla Divina Commedia, naturalmente con riferimento al primo e quinto canto. Non più nel fronte etichetta, ma nella retro, in modo da mantenere un legame forte con le etichette precedenti e rimarcare il concetto di Canto della Divina.

Sulla fronte ora, un diavoletto e un piccolo Cerbero neri con piccoli tratti laccati di rosso vivo danno  una nota di colore all’etichetta. Si tratta di un piccolo punto eye-catching per distinguere le due bottiglie una volta messe sullo scaffale e rimarcare il riferimento all’opera di Dante Alighieri.

Uno studio di design serio per il mondo del vino, un vero conoscitore del mercato per immagini del wine and food, sa che tutto ciò non basta: non fa la vera differenza tra milioni di etichette di vino in commercio.

Un etichetta priva di storia da raccontare, senza un tocco originale e personale non solo non é una piccola opera d’arte, ma rischia di banalizzare, tanto quanto lo era prima, un prodotto che invece merita di essere promosso e acquistato.

Abbiamo, quindi, richiesto ad uno dei due cugini, all’enologo tra i due, la sua impronta del pollice destro. L’abbiamo aperta e stampata su tutta la larghezza dell’etichetta.

Da allora i due titolari della Cantina posso raccontare le loro etichette, all’incirca, in questo modo: «Vedi, il Primo e il Quinto Canto della Divina ci hanno da sempre affascinato e incuriosito tanto da averli voluti rappresentare con i nostri vini. L’ impronta, in argento lamina, dell’enologo, che vedi ai lati dei disegni in etichetta, riporta ad un duplice significato: il suo imprimatur, naturalmente, ma anche, a guardar bene, le volute di questa impronta ricordano i filari dei nostri vigneti presi dall’alto. In questi frammenti d’argento noi, porgendovi la bottiglia, ci rispecchiamo e firmiamo i nostri due prodotti di punta».

Non basta l’Italian Style, occorre l’Italian Genio, vero??

Know-how to do it: la nuova identità di Varvel

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

Completamente rinnovata l’immagine aziendale del Gruppo Varvel: una nuova linea grafica e un nuovo payoff per comunicare l’esperienza e l’innovazione di questa storica realtà bolognese.

Valsamoggia (BO), 29 maggio 2018 – Il Gruppo Varvel, specializzato nella progettazione e nella produzione di sistemi di trasmissione di potenza Made in Italy, lancia ufficialmente la rinnovata immagine corporate e presenta il nuovo payoff.

 “Know-how to do it”: vale a dire l’unione del sapere e del saper fare, della teoria con la pratica, della ricerca con l’applicazione; il nuovo payoff di Varvel desidera porre l’accento sulla grande competenza del Gruppo, sulla capacità di imparare dall’esperienza e mettere in pratica gli insegnamenti maturati in oltre 60 anni di successi. Perchè l’evoluzione tecnologica è proprio questo: la concretizzazione dell’esperienza e delle migliori competenze per lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia e qualitativamente superiori.

Oltre al payoff, è stato effettuato un aggiornamento complessivo di tutti gli elementi che caratterizzano l’immagine aziendale Varvel: il verde è rimasto il colore identificativo del Gruppo, a sottolineare il forte legame con l’identità passata ed il desiderio di mantenere la riconoscibilità del marchio costruita nel corso degli anni;  sono invece state alleggerite le cromie a favore di tonalità più chiare, sinonimo di innovazione e trasparenza.

La nuova linea grafica è stata infine applicata anche al mondo del digitale, in particolar modo ai siti web del Gruppo: questi ultimi sono stati riprogettati secondo i contemporanei dettami della user experience e aggiornati non solo a livello di visual design ma anche della stessa struttura per consentire un accesso ai contenuti più agevole, completo ed efficace.

Questo “cambio di look” mette in evidenza la vitalità di un’azienda storica che continua a guardare avanti, portando innovazione nel mercato internazionale della meccanica di precisione, ma anche rinnovando se stessa e il proprio modo di presentarsi.

Il cambio di immagine coordinata del Gruppo Varvel rafforza l’identità e la riconoscibilità del brand, da sempre sinonimo di grande affidabilità e di qualità premium nell’industria degli organi di trasmissione.

GRUPPO VARVEL

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerosi settori dell’industria. “Know-how to do it”: Varvel ha le competenze per soddisfare al meglio le richieste dei clienti. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti Varvel è progettata e realizzata in Italia, ma il Gruppo è presente in tutto il mondo con due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale con oltre 100 partner commerciali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

Varvel Marketing Department
marketing@varvel.com – +39 0516721811

Ufficio Stampa – Borderline Agency
press@borderlineagency.com – +39 0514450204

L’Architetto del Vino

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Un nuovo servizio si offre alle sempre più pressanti esigenze dei nostri Clienti: la progettazione architettonica e realizzazione di Cantine, la realizzazione di stand fieristici e la progettazione d’interni.

In molti ci chiedono se conosciamo un architetto affidabile e capace a cui domandare di realizzare su carta il proprio sogno, quello di tutta una vita, costruire o rimodernare la propria Cantina.

L’Architetto Fabio Nassuato è un uomo attento, accorto e, lo si vede subito, energico e reattivo. Lui non sta mai fermo, le sue idee sono in continuo fermento e freme dalla voglia di anticipartele. Anche i suoi lavori mostrano una profonda conoscenza della “materia” mista ad un crescente entusiasmo che non si smorza nemmeno davanti ai più ardui ostacoli. L’abbiamo visto all’opera: per lui sono fondamentali il recupero, l’ecosostenibilità e la flessibilità degli ambienti. Lo studio preliminare non riguarda solo il territorio in cui si innesta la nuova struttura, il paesaggio, ma guarda nel profondo l’animo dei committenti, ne studia la storia di lavoro e di vita e guarda alla brand identity e di come questa si mostra al mercato. Spesso le esigenze dei nostri mastri di Cantina mal si sposano con le esigenze di marketing e di immagine: bisogna mediare e trovare i giusti spazi di lavoro, di affinamento e di ricezione dove accogliere il pubblico in visita. L’intero edificio deve riportare lo stesso messaggio d’immagine, che non sia frammentato. Un sottile filo conduttore, infatti, deve permeare ogni ambiente; ad ogni angolo si deve leggere una piccola storia fatta di scelte tra architetto e committente, fatta di strutture preesistenti da conservare, fatta da scorci che non si possono precludere.

Il vino richiede continua cura e attenzione, Fabio Nassuato è, a tutti gli effetti, l’Architetto del Vino.