Archivio per 31 maggio 2018

Rimini Wellness 2018, Energo Logistic presenta la sua Home Delivery Integrata

Scritto da francescopavolucci il . Pubblicato in Aziende, Sport

Francesco Pavolucci, CEO di Energo Logistic, si propone ai maggiori produttori di macchine per lo sport come unico interlocutore logistico per la consegna dei prodotti fitness.

Anche quest’anno Energo Logistic, l’azienda leader nel settore delle consegne a domicilio qualificate sarà presente al Rimini Wellness 2018, che si terrà dal 31 Maggio al 3 Giugno, per conoscere le novità del wellness hi-tech e presentarsi ai maggiori produttori di macchine per lo sport come unico interlocutore logistico per la consegna prodotti fitness.

Energo Logistic è infatti partner di importanti aziende del settore fitness e si avvale di personale qualificato sia per la consegna che per l’installazione di prodotti per il fitness.

Gli installatori Energo, una volta istruiti dalle aziende produttrici, poi sono completamente in grado di procedere al montaggio di ogni tipo di macchinario e al suo successivo collaudo.

Inoltre contestualmente alla consegna Energo provvede anche al ritiro di attrezzi usati da destinare allo smaltimento come rifiuto ingombrante.

Realtà aumentata, allenatori digitali, app, sistemi intelligenti per programmi personalizzati di allenamento caratterizzano le nuove attrezzature della palestra 4.0. Il modo di tenersi in forma e prendersi cura del proprio corpo è decisamente cambiato: l’acquisizione automatica dei dati di allenamento e i dispositivi indossabili sono sempre di più presenti sul mercato del fitness. Energo azienda sempre al passo con tempi si è qualificata per rispondere a tutte le esigenze del settore e a Rimini Wellness presenterà il suo fiore all’occhiello: il servizio home delivery integrata.

Si tratta soprattutto della consegna “chiavi in mano”, ormai indispensabile per i prodotti della wellness industry 4.0 sempre più interconnessi e sofisticati dal punto di vista tecnologico.

Francesco Pavolucci, CEO di Energo Logistic: “Per questo alla grande kermesse del benessere Energo Logistic si propone come partner ideale per le aziende che ricercano servizi di qualità e che che intendono conquistare anche il mercato digitale dell’home gym, attraverso la vendita online e la consegna prodotti fitness direttamente a casa degli sportivi italiani“.

A cura di

Ufficio Stampa
Laura Ravasio – Nuova Comunicazione
cell. 348 9330574
ravasio@nuovacomunicazione.com
http://www.nuovacomunicazione.com

I Media Audiovisivi: scenari convergenti

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Istruzione, Tecnologia

Cristina Collodi ha partecipato al corso “I Media Audiovisivi: scenari convergenti”  presso l’Università degli Studi di Ferrara, erogato dalla piattaforma EduOpen.

Competenze acquisite:

questo Badge attesta che lo studente ha partecipato e concluso positivamente il corso  “I Media Audiovisivi: scenari convergenti”,  ottenendo i seguenti risultati:
  • conoscere le caratteristiche comunicative base di cinema, televisione e video;
  • conoscere il sistema audiovisivo contemporaneo;
  • conoscere i paradigmi comunicativi del web;
  • conoscere i principi comunicativi dell’audiovisivo online;
  • conoscere le potenzialità comunicative di YouTube;
  • conoscere i paradigmi comunicativi delle web series e dei web doc.

Per info: .Bestr

Anselmo Galbusera e il successo imprenditoriale: gli esempi di Interforgia e Osra

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Società che fanno parte di FERA, holding avviata dall’imprenditore Anselmo Galbusera, Interforgia e Osra rappresentano ottimi esempi di successo per crescita del fatturato e dei posti di lavoro.

Anselmo Galbusera e i risultati di Interforgia e Osra

Resistere alla crisi e crescere è possibile: lo testimoniano Interforgia e Osra, due società della holding FERA, guidata dall’imprenditore Anselmo Galbusera. In un momento di forte contrazione, le due aziende aumentano in fatturato e posti di lavoro, dimostrando che un’idea imprenditoriale vincente può essere in grado di non farsi condizionare negativamente dallo scenario economico. Attiva dal 1980 nella produzione di forgiati d’alta qualità, Interforgia si è distinta a livello nazionale e internazionale per la qualità della sua offerta. Tra i fattori che hanno permesso la sua crescita è da segnalare la felice scelta di investire sui mercati esteri. L’80% della produzione è rivolta in particolare verso la Germania e la Francia, nazioni chiave per lo sviluppo nel settore. Osra Special Parts, invece, ha fatto dell’innovazione e della tecnologia il suo tratto distintivo, aprendosi a mercati più ampi. L’esperienza del team di lavoro ha poi contribuito al raggiungimento dell’eccellenza nella produzione di pezzi speciali per i settori automotive, motociclo, agricoltura, oil & gas e costruzioni.

Il percorso imprenditoriale di Anselmo Galbusera e la nascita di FERA

Classe 1958, originario di Monza, Anselmo Galbusera ha un’esperienza consolidata nella gestione aziendale, maturata già a partire dagli anni ’90 in diversi settori di mercato. Il 2009 rappresenta la svolta nel suo percorso imprenditoriale: fonda FERA, holding familiare di partecipazioni operativa in vari comparti merceologici, in particolare in quelli di nicchia e ad alto contenuto tecnologico. Sono otto attualmente le aziende lombarde a far parte di FERA: Multicatering, Interforgia, Osra Special Parts, Genius Energy, Stamperia Segrino, Progetto Investimenti, Chiara Boni & Sons. All’interno delle società partecipate dalla holding, Anselmo Galbusera ricopre in particolare le cariche di Chief Strategic Officer di Multicatering S.p.A. e di Vice Presidente di Genius Energy e Gastronomia Somasca. In precedenza, è stato tra il 1990 e il 2004 Chief Executive Officer di Delta S.p.A. (telecomunicazioni e sistemi informatici) e dal 2005 al 2010 Chief Executive Officer di Italgo S.p.A. (sicurezza fisica e logica).

31 LINE nuovo concept per FRIULVINI

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

L’immagine grafica, l’icona o segno, è l’indispensabile veicolo della significazione: una sorta di rampa da cui parte un messaggio che ritorna dal passato in chiave moderna.

Le tre “cuspidi” che sovrastano l’etichetta dell’intera linea “31 LINE” non sono altro che le tre parti dell’aquila Fiulana: le ali con al centro il tronco.

L’aquila, infatti, quale antichissimo segno di potenza, vittoria e prosperità arriva ad immagine delle Terre Friulane fin dal tempo dei Romani per affermarsi quale bicefala, in tempi più recenti, ad indicare sia la sovranità della Gastaldia sia quella del Castellano, cioè del vicario dell’Imperatore che del signore proprietario di un territorio fortificato e difeso.

Siamo nel 1509 quando l’impero Asburgico sconfigge Venezia e arriva ad annettere il Friuli fino a Trieste per poi confermarsi nel 1809 con l’arrivo dell’Arciduca d’Austria che proiettò l’intera Regione nello sfarzo della mittelleuropa dell’Impero Ausburgico.

L’aquila da falconeria dell’imperatore, quella che riempiva il suo pugno e la sua passione, si dice, che si chiamasse Jeda. Jeda, il nobile maestro di volo, ci riporta a quegli antichi valori ritenuti ancora validi nel mondo attuale.

FRANCESS: “SUBMERGE” è il nuovo singolo dell’artista italo-giamaicana estratto dall’omonimo album

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

L’oceano diventa metafora in un musica, in un trionfo melodico che combina a perfezione pop, blues e soul.

“Submerge” è il brano che dà il titolo all’album. L’atmosfera creata dall’arrangiamento ha guidato la scrittura del testo portando la cantante a riflettere su quella sensazione di impotenza che a volte si prova di fronte all’enormità della vita e che come un’onda ci sommerge.

«Ho raccontato l’esperienza di questo “dolce naufragar” descrivendo l’oceano prima come un re imponente e severo e poi come un accogliente ventre materno». Francess

Sul nuovo album:

«Fare musica è l’unico modo che conosco per esplorare e cercare di capire me stessa e il mondo. Sono circa otto anni che, seguita dalla squadra di Sonic Factory, cerco un’identità e il mio posto nel panorama musicale. Grazie a questa collaborazione ho avuto lo spazio, il tempo e il sostegno per crescere artisticamente e professionalmente. Ogni disco rappresenta una tappa di questo percorso: lo studio di registrazione e poi il palco sono i luoghi in cui mi viene data l’opportunità di raccontarlo». Francess

ETICHETTA: SONIC FACTORY

Radio date: 13 aprile 2018

Pubblicazione album: 4 maggio 2018

BIO

“… there’s a feeling that I get from you” : chi per la prima volta sente la voce di Francess, sarà indelebilmente segnato nel proprio subconscio musicale. Un effetto del genere non si può né progettare né creare. La venticinquenne Francess rapisce l’anima con disarmante semplicità. È un dono.

Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre Italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita: “Mi sono avvicinata alla musica da piccola… con una chiara tendenza a tutto ciò che è jazz, blues, soul, o che comunque affondi le radici nella cultura afroamericana …. mia nonna mi cantava le ninna nanne gospel quindi non poteva essere altrimenti …”.

Non solo musica; la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.

In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti. Man mano che il lavoro produttivo dava i suoi frutti i brani venivano proposti riscontrando un notevole successo tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori. Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab prestigiosissimo concorso italiano dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.

In campo discografico la produzione ha iniziato a muoversi sul fronte internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti.

Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” nell’anno 2013 sono stati programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.

Il 2013 si chiude con Francess protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse.

Il 2014 vede l’importante accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA.

I testi sono stati scritti interamente dall’artista – una conferma che il talento di Francess si esprime in vari modi.

Al primo impatto la personalità di Francess appare tutt’altro che estroversa: schiva, riservata, tranquilla, finché non si trova davanti a un microfono: già dalla prima nota avviene una metamorfosi profonda. E’ affascinante

Nel 2016 esce il disco A BIT OF ITALIANO, una raccolta di brani della tradizione musicale italiana riarrangiati e tradotti in inglese. Il progetto è nato dall’orgoglio per la cultura italiana e la voglia di rendere omaggio ad alcuni dei nostri grandi artisti. Il disco contiene anche un inedito chiamato GOOD FELLA che unisce le due lingue e le due culture di Francess. Oltre ad essere un’importante tappa nel suo percorso di crescita artistica e professionale, questo progetto permette a lei e alla squadra Sonic Factory di iniziare un’importante collaborazione con l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Con la regia di Paolo Micai, Francess, insieme all’orchestra, ha l’opportunità di girare il videoclip di Ma se ghe penso (M.Cappello) sul prestigioso palco del teatro. Grazie a questo bellissimo brano della cultura genovese, Francess conquista il pubblico ligure accompagnata dalla sua band e il quartetto d’archi del Carlo Felice in una serie di concerti estivi in cui la musica tradizionale e le sonorità moderne si incontrano sullo stesso palco.

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/FrancessItalia/

Instagram www.instagram.com/francess_italia/

www.francess.eu

Sito Etichetta: www.sonicfactory.it

Vini Chiarello

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Gianni Chiarello, nel 1970, incomincia la sua grande avventura come imprenditore.

A Brendola, un paese in provincia di Vicenza adagiato sulle pendici dei Colli Berici, la sua Azienda Agricola a gestione strettamente familiare, consta oggi di ben 30 ettari vitati sia a DOC che IGT.

Sono la vera passione e la capace dedizione dell’intera famiglia a fare da motore alla conduzione delle vigne nei vari passaggi stagionali e alla gestione di tutte le fasi di cantina.

Gianni con il figlio Luigi, enologo, riconoscono al territorio e ne esaltano la vocazione di essere il giusto habitat per vini di alta caratura sia da uve autoctone quali il Garganego, il Raboso, il Durello e il Rosato che ne tramandano la tipicità; sia con quelle di carattere internazionale quali il Cabernet Sauvignon, il Merlot e il Pinot Grigio capaci di competere con i più rigorosi esami organolettici.

Aromi, sapori, fatica, innovazione, continuo impegno commerciale sono valori che non sono passati inosservati, oltre che dai numerosi estimatori dei vini della Cantina, anche dalla Camera di Commercio di Vicenza che li ha voluti riconoscere premiandoli con medaglia d’oro per il progresso economico: “Per aver conseguito nel corso di lunga e ininterrotta attività particolari risultati, nell’applicazione dei più moderni suggerimenti del progresso tecnico e sociale”.

L’evoluzione naturale di questa realtà agricola vedrà ben presto la famiglia Chiarello dedicarsi anche alla produzione dei vini Prosecco, Pinot Bianco e Sauvignon. Vini che ben sapranno interpretare sia il lavoro competente in Cantina sia le volontà dei palati più esigenti.

Tutta la gamma dei vini è riconducibile al marchio “ROCCA DEI VESCOVI” quale ricordo delle antiche mura a difesa dei presuli che dominavano il territorio brendolano ancor prima dell’anno mille. La selezione si può acquistare presso il punto vendita all’ingresso del paese; ricevere comodamente a casa o al Ristorante, oppure, chiedere la consegna nei pratici fusti a spina per le manifestazioni e tutti quei momenti conviviali dove in tanti si festeggia l’ottimo cibo e il buon vino.

“IO” La mia Arte inaugurata dal prof. Vittorio Sgarbi: intervista a Gabriele Salvatore di Artemente

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Domenica 3 giugno alla Galleria Artemente (via dei Mille 43, Jesolo) verrà inaugurata la mostra “IO” La mia Arte con la presenza straordinaria del prof. Vittorio Sgarbi e con la collaborazione e sinergia di Spoleto Arte e del suo presidente Salvo Nugnes. Eccone un breve assaggio con l’organizzatore e artista Gabriele Salvatore.

1)      Il prof. Vittorio Sgarbi inaugurerà la mostra dal titolo “IO” La mia Arte alla Galleria Artemente il 3 giugno. Ha mai incontrato il prof. Vittorio Sgarbi di persona?

No, non ho mai avuto il piacere di conoscerlo. Questa sarà un’ottima occasione per farlo!

2)      L’evento è organizzato in collaborazione col manager della cultura Salvo Nugnes. Com’è nata questa sinergia?

Questa conoscenza è nata in modo particolare: ho inviato delle mail d’invito a Salvo Nugnes per alcune mie mostre personali, che feci nel 2014 e nel 2015 con la presenza di Red Canzian, il bassista dei Pooh. Salvo cortesemente mi chiamò, dicendomi che non avrebbe potuto esserci per impegni presi precedentemente, mi chiese il motivo per cui c’erano dei cantanti come testimonial delle mie mostre, e rimanemmo piacevolmente al telefono a parlare d’arte per quasi un’ora… Poi ci incontrammo a Venezia in occasione di alcune mostre da lui organizzate. Con Salvo entri subito in sintonia su vari argomenti artistici…

3) Qual è stato il suo percorso? Com’è diventato artista e gallerista?

Mi definisco un artista con uno spazio espositivo, ho iniziato a creare opere ispirato da miei testi, scritti mentre facevo un altro lavoro. Lavoravo in spiaggia e alla sera, alla chiusura degli ombrelloni, c’era questo scenario di colori nel mare molto suggestivo. Da lì l’ispirazione per i testi e poi le opere pittoriche. Ho vinto un primo e secondo premio a un concorso locale di pittura e poi ho proseguito passando da un progetto espositivo all’altro.

4)      Che rapporto ha con la città di Jesolo? Quali le difficoltà e quali le potenzialità in ambito lavorativo-artistico?

Il mio rapporto con la giunta comunale di Jesolo tutta, dal sindaco agli assessori, è molto buono, di stima e simpatia. E questo anche se non ho mai ricevuto un contributo economico per i miei progetti espositivi.

Con dispiacere vedo crescere dei mercatini senza spessore, la costosissima manifestazione di Miss Italia continua a esserci, spuntano intrattenimenti non adatti a una città con turisti internazionali; ma per delle esposizioni non esiste un salone o un museo moderno in città, l’unica galleria a Jesolo rimane Artemente. Con rammarico vorrei sottolineare i tanti progetti di valore presentati e bocciati dalla giunta comunale. Le esposizioni a Jesolo sono delegate esclusivamente ai privati, perché di pubblico per esporre purtroppo non esiste alcuna location ufficiale da promuovere anche all’estero, e avere quindi una maggiore visibilità con nomi di rilievo.

5)      Qual è stata la sua soddisfazione più grande come artista?

Aver creato Cinquantarte Pooh, l’unica collezione al mondo firmata dai cinque componenti dei Pooh l’ultimo anno della loro carriera artistica, il cinquantesimo. È stato un lavoro di un anno e, come direttore artistico, ho avuto al mio fianco Red Canzian, anche lui pittore, in un progetto unico, anche questo mai elogiato dal comune di Jesolo.

6)      Quali sono stati gli ospiti illustri ai suoi vernissage?

Tanti e non facili da gestire senza un sostegno esterno. Tony Hadley il cantante degli Spandau Ballet e Paul Young, due nomi internazionali che hanno firmato due mie collezioni pittoriche create per loro, sono sati di una umiltà unica, di una affabilità incredibile, nonostante la loro popolarità. Vorrei sottolineare che in Italia ci dimentichiamo molto presto di chi ha successo con valore dicendo: «Ormai non fa più niente». Non è così per gli stranieri che guardano il valore dell’autore. Questi due cantanti ancora oggi hanno dei tour pieni di date per i loro concerti in tutto il mondo, ma non in Italia. Altri artisti con cui ho collaborato sono stati Morgan, a cui ho organizzato un vero concerto dal vivo in galleria nel 2014, con più di cinquecento persone come pubblico. Ricordo di aver conosciuto uno dei grandi parolieri e scrittori di testi, Pacifico (Gino De Crescenzo), all’ultimo festival di Sanremo con Ornella Vanoni, ma autore anche per Bocelli, Nannini e moltissimi altri cantanti. L’incontro con lui è stato uno scambio su Poesia e Pittura davvero di spessore. E poi tutti gli altri personaggi con cui ho collaborato, dai Pooh a Ryan Molloy, fino, per scopi benefici, alla Nazionale Calcio Campioni dei Mondiali in Spagna del 1982, con Paolo Rossi, Dino Zoff e tutti gli altri.

7)      Ci spiega il progetto “Cinquantarte Pooh”? 

Cinquantarte Pooh racchiude in un’unica opera l’arte musicale e l’arte pittorica, per festeggiare cinquant’anni di carriera dei Pooh, ho creato cinquanta opere di misura 50×50 cm, che rappresentano in una interpretazione personale copertine o dettagli di esse, di loro album, con sfumature e grafiche attuali e personalizzate in modo materico, grafico, geometrico in modo diverso dall’originale.

8)      Come sceglie le opere che poi accoglie nella sua galleria?

Cerco di differenziare la scelta delle opere tra loro in caso di mostre collettive e di coinvolgere artisti che potrebbero alla lunga creare collezioni particolari per poter uscire dai soliti schemi.

9)      Che consigli darebbe a un giovane che vuole intraprendere la carriera di artista?

Consiglierei di avere un lavoro primario per poter vivere decorosamente e coltivare la passione dell’Arte crescendo sempre più nella qualità.

10)     Secondo lei un gallerista deve aprirsi al mercato dell’arte internazionale al giorno d’oggi?

Oggi  bisogna assolutamente aprirsi al mercato internazionale. In Italia si parla sempre dei soliti nomi famosi per investire su un nome sicuro, ma che ormai non è più tanto sicuro come dieci anni fa… Il mercato dell’investimento sta cambiando, ma pochi in Italia capiscono che occorre investire sui nuovi Picasso, nuovi Mondrian, Vedova ecc. Pensano di investire tutti sui soliti nomi famosi, che ormai stanno scendendo di valore. Ma per la maggior parte dei casi sto parlando d’investitori non di grandissimo livello per l’Italia, sia come cifre che cultura: molte delle persone che investono non sanno nulla di Arte, investono semplicemente su un nome e basta.

11)     Quanto conta aprirsi all’estero?

Bisogna. Quando andiamo a visitare una mostra di artisti americani o cinesi, ammiriamo le opere che ci vengono presentate. E percepiamo i lavori come se fossero il frutto di quelle nazioni, non di un singolo artista, perché loro hanno uno Stato che sostiene la promozione dell’arte al di fuori dei confini con contributi economici e pubbliche relazioni tra Stati. Inoltre paghiamo un biglietto d’ingresso alla loro mostra; qui in Italia per l’Arte moderna siamo fermi.

San Maman di Bruseghin Marzio

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Marzio Bruseghin, dalla splendida carriera ciclistica che lo ha portato fino al terzo gradino del podio al Giro d’Italia del 2008, spende la sua grinta e lo spirito sportivo tra le sue vigne poste sulle pendici delle Prealpi Trevigiane a ben 430 mt di altitudine.

La vera sfida inizia nel 2004 dove da 20 ettari di terreno 6 vengono vitati secondo il rigido protocollo biologico. Nel 2008, l’anno del grande successo agonistico, le prime bottiglie di Prosecco Doc.

Da allora l’impegno diventa una vera passione, anche per l’allevamento degli asinelli che lassù pascolano liberi sfalciando l’erba. Loro sono divenuti il simbolo di questa Azienda Agricola: forti, spontanei, naturalmente biologici.

Marzio segue personalmente ed attentamente tutti i momenti del vigneto e della vinificazione delle sue uve Glera: nulla è lasciato al caso.

Tutto il processo produttivo deve garantire l’alto standard qualitativo e mantenere intatte le caratteristiche Bio dei vini: il basso impatto ambientale, il ricorso a sole pratiche naturali sono la vera competizione da affrontare in ogni stagione.

www.vinimaman.it

SAN MAMAM FARM

Marzio Bruseghin, from the excellent cycling career that led him to the third step of the podium at the Giro d’Italia in 2008, spends his determination and sporting spirit among his vineyards on the slopes of the Pre-Alps of Treviso at 430 meters above sea level.

The real challenge begins in 2004 where from 20 hectares of land 6 were planted with vine, according to the strict biological protocol. In 2008, the year of great agonistic success, were produced the first bottles of Prosecco Doc.

Since then, the commitment becomes a real passion, even for the breeding of donkeys that graze free eating the grass. They have become the symbol of this farm: strong, spontaneous, naturally organic.

Marzio personally and carefully follows all the moments of the vineyard and the winemaking of his Glera grapes: nothing is left to chance.

The whole production process must guarantee the high quality standard and keep the Organic characteristics of the wines intact: the low environmental impact and the use of only natural practices are the real competition to be faced in every season.

www.vinimaman.it

VERONIKA “NON CI SARÒ” è il nuovo singolo della cantautrice pop finalista di Area Sanremo 2018

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Dopo l’esperienza ligure arriva un brano caratterizzato da un sound electro-pop che mischia il classico all’elettronico.

Il pezzo, registrato allo studio Q dei Pooh a Milano con gli esperti Alberto Roveroni e Antonio Nappo, vanta la collaborazione di musicisti come Phil Mer, Lucio Enrico Fasino, Kenneth Bailey e Fulvio Sigurtá. Gli arrangiamenti di “Non ci sarò” sono di Phil Mer, uno dei più famosi batteristi italiani, figlio di Red Canzian.

Il testo, scritto da Veronika in collaborazione con l’autore romano Fabrizio Sparta, parla di una storia d’amore che, continuando nel tempo tra abitudine e ipocrisia, è poi svanita lasciando la cenere di un fuoco spento.

«Purtroppo spesso gli occhi non vedono, oppure non vogliono vedere, così ci si può perdere in una relazione che in realtà è già finita da tempo e si trascina a stento nella quotidianità. Noi donne spesso abbiamo un campanello d’allarme che ci viene in aiuto in queste situazioni, ma bisogna ascoltare sé stessi, fidarsi del proprio intuito, aprire gli occhi e prendere atto della realtà che stiamo vivendo, così si può magari migliorare e cambiare la vita in meglio. Ci sono però persone così attaccate alla propria quotidiana monotonia relazionale che non si accorgono della stessa e, un’ occhio esterno magari di un amico fidato, può essere d’aiuto per allargare la propria visione delle cose.» Veronika

Il videoclip porta l’occhio dentro luoghi esterni ed interni quasi come a voler creare un contrasto, tra passato e presente, tra ricordi e realtà. Il finale sottolinea il cambiamento e anche l’unica certezza del futuro.

Radio date: 27 aprile 2018

Autoproduzione

Bio

Veronica Di Lillo, in arte “Veronika”, è una cantautrice e cantante pop. Si esibisce dal vivo con diverse formazioni per eventi di qualsiasi genere, dalle convention alle sfilate, dagli eventi fieristici agli eventi privati.

Veronika ha cantato in Friuli, Veneto, Trentino, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Lazio, Svizzera, Slovenia…

Insegna canto moderno (metodo Vocal Care) in diverse scuole di musica e attua progetti musicali per la scuola primaria e per la scuola dell’infanzia. Inizia a studiare canto a 9 anni, Jessica Da Re diventa la sua insegnante. A 15 anni comincia a scrivere testi di canzoni e nel 2009, grazie al suo brano “La stanza dei non so”, consegue la vincita di alcune lezioni con la vocal- coach Danila Satragno al concorso “Il tuo canto libero”.

Ha preso parte al tour per la promozione del libro “Non chiedermi come sto ma dimmi cosa c’è fuori”, raccolta di foto e testimonianze di giovani pazienti del C.R.O. di Aviano. Il concerto per l’inaugurazione dell’Area Giovani è stato presentato in un servizio in onda su Rai Uno.

Veronika ha conseguito attestato di merito alla BIMM di Londra. Si è laureata in canto popular al conservatorio di Cuneo. Ha cantato come ospite al Festival Show, in eventi di Radio Birikina, Casa Sanremo 2017-2018, Casinò Perla, Fiera di Verona, ha duettato con Dennis Fantina, i Sonohra ed ha registrato i cori per Amici di Maria de Filippi 2017.

“Non ci sarò” e “Meglio sola” sono due dei tre singoli composti da Veronika con arrangiamenti di Phil Mer. Ogni brano racconta un’esperienza personale vissuta, in cui il pubblico può rispecchiarsi e rivivere quella sensazione, quel momento, della propria vita. Su richiesta del Burlo di Trieste, ha interpretato “La vita è qui”, brano composto da Christian Rigano accompagnato da un videoclip su Youtube. Veronika dopo aver superato diverse selezioni, è arrivata tra i finalisti di Area Sanremo 2018.

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/veronikadilillo/

Instagram www.instagram.com/veronika91/

Youtube www.youtube.com/channel/UCEsx14HmOwKhtm2fq32C0Nw

Itunes
itunes.apple.com/…/al…/non-ci-sarò-single/1365501908

Spotify
open.spotify.com/album/5n2dNns16KxUh7ZsyK3u7r…

Google Store:
play.google.com/store/music/album…
Amazon:

www.amazon.it/…/B07BS39BF9/ref=cm_sw_r_wa_awdb_c_e0…

Grande giornata finale di Pro Biennale di Sgarbi con l’Incontro sull’arte di Roberto Villa

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Riscontra una conclusione decisamente positiva la mostra Pro Biennale presentata e inaugurata dal prof. Vittorio Sgarbi l’8 maggio a Venezia. Dall’8 al 29 maggio le opere di più di un centinaio di artisti sono state esposte nelle prestigiose sedi di Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador, 4810) e Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri, 1270).

Fino al giorno della chiusura, martedì 29 maggio, Pro Biennale si è arricchita di incontri culturali che hanno visto al centro l’arte in diversi ambiti. Ospiti di questi appuntamenti, moderati dall’organizzatore Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, sono stati Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, Tony Di Corcia, scrittore delle biografie di Versace e Armani e Roberto Villa, fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

Proprio Roberto Villa ha animato la serata finale dell’esposizione con l’Incontro sull’arte, incentrato sul linguaggio fotografico e sull’utilizzo che si fa oggi dell’immagini, alla Scuola Grande di San Teodoro.

Nella location a due passi dal Ponte di Rialto hanno esposto le loro creazioni Daniela Acciarri, Lisa Bertè, Andrea Bianco, Diego Boiocchi, Eugenio Bonaldo, Monica Campanaro, Giovanna Capraro, Roberto Cardone, Loredana Caretti, Franco Carletti, Margherita Casadei, Gianluigi Castelli, Rosanna Cecchet, Mauro Cesarini, Giuseppe Colucci, Mauro Cominoli, Maria Conserva, Emanuela Corbellini, Alberto Curtolo, Antonio D’amico, Giovanna Da Por Sulligi, Rina Del Bono, Daniela Delle Fratte, Mario Dionisi, Amalia Di Domenico, Jacqueline Domin, Italo Duranti, Francesca Falli, Chiara Fassari, Giuliana Maddalena Fusari, Maria Giachetti, Rosangela Giusti, Stefano Grasselli, Valeria Grinfan Toderini, Stephanie Holznecht, Cettina Incremona, Leo Panta, Vincenzo Maio, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Mauro Martin, Carla Moiso, Karin Monschauer, Serge Nguyen-Khac, Giuseppe Oliva, Paola Paesano, Lucio Palumbo, Antonio Pamato, Katiuscia Papaleo, Giuditta Petrini, Gabriella Pettinato, Sara Pezzoni, Alda Picone, Sigrid Plattner, Guido Portaleone, Dannie Praed, Luigi Prevedel, Gianfranco Puddu, Antonella Rollo, Claudia Salvadori, Moris, Simona Sottilaro, Elettra Spalla Pizzorno, Giacomo Susco, Stefano Tenti, Luciano Tonello, Cinzia Trabucchi, Jack Tuand e Giovanna Valli.

Allo Spoleto Pavilion si sono invece potute osservare le opere di Marco Appicciafuoco, Gianni Balzanella, Gianfranco Bartolomeoli, Paola Bona, Alessandra Candriella, Rosanna Cecchet, Maria Pia Contento, Domenica Cosoleto, Vincenzo Cossari, Felice Cremesini, Milena Crupi, Gloria De Marco, Mimmo Emanuele, Stefania Fietta, Roberto Giacco, Maria Franca Grisolia, Nadia Latilla, Francesca Aurora Malatesta, Maura Manfrin, Federica Marin, Silvana Mascioli, Grazia Massa, Mario Mattei, Karin Monschauer, Giuliana Vallyka Morandini, Daria Picardi, Andrea Pitzalis, Anna Reber, Simona Robbiani, Rolando Rovati, Alessandro Sbrogiò, Albertino Spina, Antonio Spitaletta, Fedor Kuz’mic Suskov, Federico Tamburri, Remo Tesolin, Cesare Triaca, Emel Vardar e Flavio Zoner.