Archivio per 23 Maggio 2018

RIFF RAFF with SIMON WRIGHT live al Druso di Ranica (Bg) venerdì 1 giugno

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

La carica dei Riff Raff, storica tribute band degli AC/DC, farà tappa al Druso di Ranica insieme a un ospite d’eccezione come Simon Wright, batterista degli ACDC e dei DIO.

Clicca qui per info orari e dettagli

Simon Wrigth è entrato poco più che ventenne in una delle più grandi hard rock band del mondo come gli AC/DC rimanendoci dal 1983 al 1989. Ha suonato anche con Rhino Bucket, UFO e con i DIO dei quali ha fatto parte fino al loro scioglimento nel 2010 partecipando agli ultimi lavori in studio “Killing the Dragon” (2001) e “Master of the moon” (2004), più alcune raccolte e un album live. Sarà in Italia per pochissime date, tra cui quella al Druso di Ranica.

Il tributo milanese ad una band che ha venduto più di 200 milioni di dischi nel mondo, nasce alla fine del 1997 grazie a Luigi Schiavone, storico chitarrista di Enrico Ruggeri, che ha fondato i RIFF RAFF e vi ha militato per più di cinque anni. Oggi è Edo Arlenghi, cantante della band, a continuare a portare la musica degli AC/DC nei locali con una formazione che dal 2007 resta invariata. A  partire da album come “High voltage”, disco d’esordio degli AC/DC del 1975, fino ai più grandi classici eseguiti come nelle più famose performance live, proposti in questo omaggio ad una delle band più importanti del rock mondiali.

Il Druso è un progetto che nasce nel 2007 inizialmente con piccoli concerti, salvo poi diventare negli anni uno tra i migliori club di musica dal vivo italiani. Con alle spalle migliaia di live continua la sua attività culturale ed artistica portando a Bergamo artisti di fama nazionale ed internazionale. Due le rassegne in particolare IndieDruso & BlackDruso. La prima diffonde la musica indipendente e d’avanguardia nazionale ed internazionale. La seconda, Blackdruso,  strizza l’ occhio ai più giovani e al mondo della musica hip-hop & rap.

Contatti e Social

Facebook

www.drusobg.it

Ufficio stampa

Astrid Serughetti – astrid@laltoparlante.it – 347.7573624

Aggiornamento e innovazione nella documentazione Varvel

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

L’attenzione per il servizio completo del Gruppo Varvel si riflette in ogni aspetto del lavoro, anche nella nuova edizione del catalogo dedicato ai riduttori per il settore dell’allevamento FRP680

La tradizione di Varvel è caratterizzata dalla costante evoluzione e di recente il Gruppo ha pubblicato nuovi cataloghi di prodotto relativi al riduttore FRP680, progettato appositamente per l’azionamento dei sistemi di alimentazione lineari a terra utilizzati nell’allevamento avicolo.

L’allevamento è uno dei settori di business più proficui per l’azienda, che ha voluto investire su questo prodotto per valorizzare il grande potenziale della sua applicazione.

Il riduttore FRP680 trasmette il movimento al dispositivo che trasporta il mangime verso le mangiatoie attraverso coclee con scanalature elicoidali. Il prodotto viene realizzato in tre diverse versioni: una versione integrale con flangia entrata di 160 mm e flangia uscita quadra; un’altra versione integrale con flangia entrata di 200 mm e flangia uscita quadra; una versione neutra in grado di montare flange personalizzate sia in entrata che in uscita. Ciascuna di queste versioni è disponibile nelle varianti con giunto elastico in entrata e con foro IEC. Si accoppia a motorizzazioni che spaziano da un minimo di 0.25 kW fino a un massimo di 1.5 kW. Tutte queste informazioni, e molte altre, sono chiaramente riportate nei nuovi cataloghi di recente rilasciati dal Gruppo Varvel: tutte le caratteristiche tecniche, i dati di prestazione, le dimensioni, i codici degli alberi uscita per gli accoppiamenti… Ogni informazione utile su questo prodotto per le macchine pensate per l’allevamento avicolo è esposta a vantaggio di ogni utente in tutto il mondo, grazie alla disponibilità di queste informazioni in ben 6 lingue.

L’attenzione all’aggiornamento non si ferma al catalogo del riduttore FRP680: sono infatti state rilasciate anche le nuove edizioni dei manuali di uso e manutenzione dei riduttori Varvel in contesti dove vige la normativa Atex, ovvero in tutte quelle tecnologie impiegate negli ambienti di lavoro in cui si creano condizioni favorevoli allo sviluppo di incendi o di esplosioni. Tutte le informazioni riportate permettono di lavorare in sicurezza e nel totale rispetto della direttiva europea.

Infine, sono stati aggiornati anche i cataloghi dei servomotori.

Il Gruppo Varvel offre quindi alla clientela internazionale una documentazione sempre attuale, rivista in base alle esigenze specifiche del mercato contemporaneo.

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – varvel@varvel.com
Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 m.barboni@borderlineagency.com

Bollette: 9 italiani su 10 non conoscono i propri consumi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia

Da qualche anno gli organismi competenti stanno facendo grandi sforzi per rendere più chiare le bollette che ciascuno di noi riceve per le utenze domestiche, ma nonostante questo sono pochissimi gli italiani in grado di rispondere ad una semplice domanda: quanta energia elettrica e quanto gas si consuma nella tua famiglia?

Per definire il fenomeno e capire quanti italiani conoscano effettivamente il proprio consumo di energia elettrica o gas, Facile.it ha analizzato un campione di oltre 225.000 domande di nuova fornitura legate alle utenze domestiche raccolte tramite il sito tra gennaio e aprile 2018*; è emerso così che l’89% dei richiedenti dichiara di non conoscere i propri consumi energetici.

Guardando i dati rilasciati dagli utenti in fase di preventivo, emerge che in media le persone sono più consapevoli rispetto ai consumi di energia elettrica (13,1% quelli che rispondono affermativamente alla domanda sui propri consumi), mentre solo l’8,3% ammette di conoscere quelli del gas.

«Essere coscienti dei propri consumi è fondamentale per poter identificare l’offerta più adatta alle esigenze della famiglia e fare una scelta consapevole riguardo al fornitore di luce e gas; scelta che può tradursi in un risparmio mensile importante», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it. «Un elemento, questo, oggi ancora più rilevante se si considera che entro luglio 2019 gli italiani che ancora usufruiscono del mercato protetto dovranno obbligatoriamente passare a quello libero».

Analizzando i dati su base territoriale emerge che sono i residenti del Molise quelli maggiormente consapevoli dei propri consumi (15%); seguono i residenti in Veneto (13,3%) e nel Trentino Alto Adige (12,8%). Guardando la classifica nel verso opposto, invece, sono la Campania (8,4%), la Sicilia (9,1%) e la Calabria (9,6%) le regioni dove gli utenti dichiarano in percentuale minore di conoscere i propri consumi.

La situazione non varia di molto se si guarda alle singole forniture. Per l’energia elettrica, i consumatori che più di tutti conoscono i propri consumi sono ancora una volta quelli di Molise e Veneto (rispettivamente il 18,8% e il 15,8%), seguiti questa volta da quelli dell’Emilia Romagna (14,6%). Le regioni dove si conoscono meno si confermano essere la Campania (9,6%), la Sicilia (10,1%) e la Calabria (11,3%).

Per le richieste legate alla fornitura di gas, le aree con la percentuale più alta di richiedenti che conoscono i propri consumi sono il Veneto (10%), il Molise (9,8%) e l’Emilia Romagna (9,2%); quelle con le percentuali più basse Calabria (5,6%), Campania (5,9%) e Sicilia (6,3%).

Guardando alle grandi città, invece, quando si parla di consumi di energia e gas, le più consapevoli risultano essere Milano (12,95%), Firenze (12,07%) e Genova (12,04%); quelle con le percentuali più basse sono Napoli (7,49%), Torino (9,56%) e Bari (9,75%).

* Campione esaminato: 255.751 richieste raccolte tramite Facile.it tra il 15/1/2018 e il 22/04/2018

Genova: l’AD Claudio Descalzi ospite del Festival Limes

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

Tutta l’energia del mondo: l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi è protagonista di un incontro organizzato nell’ambito del Festival Limes di Genova.

Claudio Descalzi

Formiche.net: l’intervento di Claudio Descalzi, AD di Eni, al Festival Limes

L’Africa resta al centro delle strategie di Eni: nel continente il gruppo guidato da Claudio Descalzi si configura come primo produttore internazionale nell’energetico producendo la metà del greggio totale. L’AD lo ha sottolineato intervenendo al Limes Festival di Genova lo scorso 5 maggio: “L’Europa è una scatola vuota di energia, importa l’80% del gas. Solo chi ha energia può avere un futuro”. Oggi è sempre più necessario individuare nuove fonti energetiche e in questo l’Africa può dare un contributo fondamentale. È un continente straordinariamente ricco di risorse, ma pieno di contraddizioni e paradossi, come ha fatto notare Claudio Descalzi: la prosperità del suolo contrasta infatti con la realtà di grave sottosviluppo energetico che vivono le popolazioni locali. Eni lo sa bene: “Negli ultimi cinque anni abbiamo fatto grandissime scoperte: l’Africa subsahariana in particolare dispone di grandi risorse di gas e petrolio, ma anche eoliche e solari. Tuttavia l’Africa, che costituisce il 15-20% della popolazione mondiale, consuma solo il 3% dell’energia” ha spiegato l’AD osservando che 650 milioni di persone non hanno accesso all’elettricità, usano la carbonella o il legno per scaldarsi e svolgere le attività domestiche. Sono abitudini che innalzano in maniera preoccupante i livelli di monossido di carbonio nelle abitazioni causando “centinaia di migliaia di morti, più di quanti ne faccia la malaria”. L’insufficienza energetica provoca anche disoccupazione, generando i fenomeni migratori fra gli Stati africani e verso l’Europa.

Claudio Descalzi: il modello Eni in Africa e la pace in Libia

Nel suo intervento al Festival Limes, come riporta l’approfondimento di “Formiche.net”, Claudio Descalzi ha dunque evidenziato l’importanza di adottare strategie sostenibili, un investimento che nel tempo porta a risultati importanti: “Contrariamente ad altre società noi in Africa abbiamo sviluppato la produzione di gas per il mercato domestico: lo abbiamo deciso per fare una gara diversa, non quella di uno scattista, ma per guardare in prospettiva”. Per ottenere la credibilità e la fiducia delle popolazioni locale, il gruppo ha lavorato molto: “Oggi diamo energia a 20 milioni di persone con le nostre centrali e settecentomila persone nell’africa subsahariana sono impegnate in progetti agricoli e si autosostengono. Sono cifre ancora piccole ma aiutano progetti importanti di sviluppo”. Claudio Descalzi ha anche invitato la comunità internazionale a considerare una battaglia personale quella per la pace in Libia: “La situazione politica resta frammentata, nonostante sia in corso un tentativo di discussione, forse si riuscirà a istituire nuove elezioni e trovare un accordo fra le diverse forze in campo. Tutti insieme, dimenticandoci egoismi e interessi, dobbiamo impegnarci per cercare di portare la pace”.

Intervista a Nino ‘u Ballerino, lo street chef da Oscar, partner di Pro Biennale

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Cultura, Gastronomia e Cucina

Alla Pro Biennale di Venezia, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, Nino ‘u Ballerino era presente con il suo catering alla Scuola Grande di San Teodoro, riscuotendo sorrisi di approvazione e complimenti per i suoi prodotti. Partner della mostra, lo street chef da Oscar risponde così alle nostre domande.

  1. Signor Antonio Buffa, per tutti lei è Nino ‘u Ballerino, lo street chef da Oscar. Vuole raccontarci come è nato il suo nome d’arte?

La risposta è molto semplice ed è nei movimenti che faccio quando preparo le mie specialità, a partire dal pane con la milza, e le porgo ai miei clienti. Come si dice in gergo tipicamente palermitano, mi “annaco” a suon di musica: l’energia, il dinamismo e la passione che metto anche nei gesti legati al mio lavoro danno vita a un vero e proprio show che richiama una sorta di ballo; da qui il mio nome d’arte. La gente apprezza molto il fatto che il momento dello spuntino possa trasformarsi in una parentesi di intrattenimento e buon umore.

  1. Si immaginava di raggiungere una simile popolarità?

Assolutamente no. Io vengo dalla strada, e lo dico con orgoglio. Sono nato in una famiglia di meusari. La famiglia Buffa esercita questa professione fin dal 1802: io ho appreso l’arte della conzatura ‘ru pani ca’ meusa da mio nonno e mio padre, che ho cominciato a seguire fin da piccolissimo nei loro giri per tutta la Sicilia. Eravamo degli ambulanti, e  la mia prima attività “a solo” è stato il classico “banchetto” da strada. Ma anche allora il mio amore per questo lavoro ha fatto sì che io maturassi sin da giovanissimo un progetto: fare conoscere ed apprezzare il pani ca’meusa anche fuori dei confini della mia città e della Sicilia. È stato questo sogno a fare sì che cercassi sempre e costantemente di migliorare. Il resto è venuto poi da sé…

  1. Qual è stata la sua soddisfazione più grande?

Mi ritengo fortunato, perché nel corso degli anni le soddisfazioni, sia professionali che umane, sono state tante. Ma quella che ritengo davvero la più importante è quella per cui se oggi parli del pani ca’ meusa (detto proprio così, in dialetto) tutti gli italiani sanno di cosa si tratta. E il fatto che la specialità regina del cibo di strada palermitano venga apprezzata sia in Italia che fuori (e questo grazie ai miei numerosi viaggi all’estero) mi riempie di gioia.

  1. Tra i tanti riconoscimenti e premi ricevuti, ce n’è uno che ricorda con particolare orgoglio?

Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di fare tanto e raggiungere traguardi importanti. Ovviamente vincere l’Oscar del Cibo di Strada a Milano ed aggiudicarmi il titolo di migliore street chef d’Italia penso sia stato importantissimo. Ma ci sono altri successi di cui sono particolarmente orgoglioso: essere incluso tra i migliori street chef d’Italia dal Gambero Rosso; le company presentation e i cooking show alle Università Bocconi e IULM di Milano; la notte magica a piazza del Campo di Siena, dove sono stato ospite del famosissimo ristorante Sansedoni e con cui ho organizzato la prima degustazione di Pani ca’ Meusa in Toscana; le due serate a Padova; i tour in tutta Europa e negli USA; le trasmissioni televisive (RAI, Mediaset, France 5, BBC, Discovery Channel, Travel&Living ecc.). Anche l’inclusione nell’Albo delle Eccellenze Italiane è un punto importante della mia carriera. Il grande successo della mia partecipazione all’Expo, poi…

  1. L’8 maggio ha partecipato in qualità di partner all’inaugurazione della mostra Pro Biennale, presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia, curandone il buffet. Ma lei non è nuovo a questo genere di collaborazioni. Qual è il suo rapporto con l’arte e con il cibo?

Amo moltissimo la musica. Come si sa, io lavoro sempre a suon di musica; mi dà energia e ritmo, e non potrei proprio farne a meno. Mi piace anche la pittura e il cinema. Quando sono in viaggio per lavoro cerco sempre di ritagliarmi un po’ di tempo per visitare i musei o luoghi d’arte; ma non è sempre è facile, perché vado sempre di corsa. Ma quando ci riesco per me è sempre una gioia, Per quanto riguarda il rapporto tra arte e cibo… Be’, io credo che cucinare sia una forma d’arte, quando è fatto con passione e abilità. Per questo motivo mi piace pensare a me stesso come un artista: l’artista del cibo di strada.

  1. Nella sua carriera ha viaggiato molto, in Italia e all’estero, portando con sé le specialità della sua terra. Quale consiglia ai clienti che non la conoscono?

Non c’è dubbio, primo fra tutti il panino con la milza, il re del cibo di strada palermitano. A seguire le panelle, le crocché, la caponata, lo sfincione… Potrei continuare per delle ore, perché  la cucina palermitana è ricchissima.

  1. La Pro Biennale è presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Come è nata questa gustosa collaborazione?

Con Salvo ci siamo conosciuti nel 2015 a Milano, nel corso di un evento culturale organizzato nel Boscolo Hotel dove io curavo il rinfresco. Lui era in compagnia dello stilista Alviero Martini, il quale gradì moltissimo le mie specialità siciliane. Proprio per questo, Salvo mi propose di curare il banchetto per i festeggiamenti dei cinquant’anni di attività di Alviero. Io accettai, e l’evento fu un successo. In seguito, quando nel 2016 fu la volta dell’inaugurazione della mostra Spoleto Arte curata da Vittorio Sgarbi, Nugnes mi chiese di occuparmi del catering. Anche lì il gradimento degli invitati fu notevole, e lo stesso Sgarbi mi commosse per i complimenti e l’attenzione che allora mi dedicò. Con la Pro Biennale della scorsa settimana abbiamo fatto il bis…

  1. Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Tanti. Ovviamente ho in programma una serie di eventi e cooking-show in Italia e all’Estero, alcuni veramente importanti.

A parte questo, intendo realizzare un’idea che accarezzo da tempo: costituire un’associazione che abbia come scopo la valorizzazione, lo sviluppo e la diffusione del cibo di strada siciliano, una vera ricchezza della nostra terra a mio avviso non adeguatamente considerata. Ho già preso contatto con molti addetti ai lavori, giornalisti, esponenti della cultura palermitana e appassionati con cui portare avanti questa mia idea. Sono sicuro che faremo un buon lavoro.

E infine… Il progetto più ambizioso di tutti. Al momento posso solo dire che riguarda la televisione, e che sarà qualcosa di veramente interessante.

Natale Maroglio è un pensionato D’Oro con Rubino Avis, ed ha incontrato spesso Papa Francesco.

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Religione

Natale Maroglio è un pensionato D’Oro con Rubino Avis, ed ha incontrato spesso Papa Francesco.

Natale Maroglio è un pensionato sessantacinquenne che stupisce ogni volta per il suo grande cuore, specie nell’aiutare gli altri senza nulla pretendere in cambio.

Sin dalla giovane età era impegnato in parrocchia, poi diventato maturo ha svolto con grande profitto per anni il servizio in diocesi come “ministro straordinario della comunione” nella Diocesi di Torino.

Ha due figli ed una bellissima nipotina di nome Gaia, e dopo la separazione con la moglie, ha deciso di diventare “Dehoniano Orante” con voto di Castità.

Lino come lo chiamano gli amici, continua il suo cammino di fede con la chiesa cattolica, frequentando anche qualche movimento ecclesiale.

Il 05 Giugno 2013 si è recato nella Città del Vaticano per l’udienza generale, insieme all’autore della Prima Canzone dedicata a Papa Francesco, dove ha incontrato il Santo Padre. Lo rivede a Torino e poi a Milano. In realtà Natale Maroglio con Papa Francesco, ha un buon rapporto epistolare.

Infatti, ha ricevuto diverse Benedizioni Apostoliche su pergamena,  proprio da parte di Papa Francesco.

Lino é anche un attivo donatore Avis, con un Distintivo in oro con Rubino, per aver fatto oltre 75 donazioni di Sangue.

Inoltre, da diversi anni è l’autore insieme ad Antonio Cospito, di diversi libri cattolici e spesso cura anche la promozione Radio e Tv.

Adesso rivolgiamo direttamente a lui qualche domanda:

Cosa ne pensi di Papa Francesco?
E’ un grande uomo di Dio, che non può non volergli bene. E’ il Papa dell’umiltà.

Come mai hai deciso di fare il donatore di sangue?
Mia madre mi ha sempre insegnato a fare il bene e dimenticare il male. Donare il sangue ogni due mesi mi far stare bene, specie se penso che posso salvare qualche persona.

Progetti Futuri?
Scrivere ancora dei libri cattolici, e stare sempre vicino ai miei figli e la mia nipotina, che vivono a Villastellone in provincia di Torino. Poi, chi mi vuole seguire, basta andare sul mio sito ufficiale www.natalemaroglio.eu .

Settore immobiliare in Italia, secondo Sidief vale il 19% del Pil

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Il comparto immobiliare italiano è sempre più protagonista nel panorama economico nazionale grazie alla sua capacità di fornire al nostro Paese un contributo notevole sotto il profilo della ricchezza. A sostenerlo da tempo è Immobiliare Cambio Casa, leader tra le agenzie immobiliari a Taranto, ma ad affermarlo con i numeri è Sidief, la Società Italiana di Iniziative Edilizie e Fondiarie.

il settore immobiliare italiano si trova attualmente in una fase di crescita costante e vale il 19% del Pil: questo è quanto ha dichiarato il presidente Sidef – Mario Breglia – nel corso del convegno “Real estate, responsabilità e impegno sociale nel pubblico e privato”, svoltosi nella sede della Banca d’Italia a Milano. Più precisamente, l’immobiliare in Italia è pari al 19,1% del Pil contro la media dell’eurozona del 17,8%.

In sostanza, questo settore, che annovera non solo attività edilizie ma anche servizi, conta 1,8 milioni di addetti e circa 800 mila imprese, delle quali circa 300 possono vantare un fatturato che supera i 10 milioni di euro. A dare un forte impulso alla crescita, da una parte il processo di professionalizzazione del settore, per rispondere in maniera competitiva a un mercato sempre più esigente e trasversale, dall’altra il peso degli investimenti esteri, che dal 2010 continuano a salire e che oggi superano i 28 miliardi di euro, con Milano assoluta regina. Non meno rilevanti sono i fondi immobiliari, che possono vantare un patrimonio superiore ai 50 miliardi di euro, e il ruolo svolto dalle società di investimento immobiliare quotate e fondazioni bancarie.

Insomma, gli investitori stranieri sono sempre più attratti dal mercato immobiliare italiano e dalle enormi potenzialità delle sue regioni, come quelle che offre la Puglia ad esempio, dove Immobiliare Cambio Casa opera da anni con successo con le sue validissime proposte di appartamenti in vendita a Taranto e provincia e tantissime altre che riguardano diverse tipologie di immobili.

Il Gal L’Altra Romagna presenta il bando pubblico “Aiuto all’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali” nell’incontro di Brisighella

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Aziende, Economia

Il Gal L’Altra Romagna, organizza un incontro pubblico per presentare al territorio lo stato di avanzamento di attività e bandi della propria Strategia di Sviluppo Locale e in particolare per la presentazione del bando pubblico “Aiuto all’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali”.

L’incontro, aperto a tutti gli interessati e alla cittadinanza, è fissato a lunedì 28 maggio 2018 ore 21 a Brisighella (RA) presso sala polivalente “Cicognani”, viale Pascoli 1.

Ospiti del Comune di Brisighella, verranno illustrate dal Presidente Bruno Biserni e dal Direttore Mauro Pazzaglia, le opportunità previste dal bando pubblico Azione 6.2.01 “Aiuto all’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali” all’interno della Misura 19 del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, con scadenza dei termini di presentazione delle domande fissate al 3 agosto 2018.

Il bando stanzia 450.000,00€ di risorse da destinare a persone fisiche che intendano avviare un’attività di impresa extra agricola nelle aree rurali con problemi di sviluppo (denominate zone D) ricadenti nei seguenti Comuni:

Bagno di Romagna, Brisighella, Casola Valsenio, Galeata, Mercato Saraceno, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Sarsina, Sogliano al Rubicone, Tredozio e Verghereto.

L’aiuto finanziario sarà concesso sotto forma di premio con un valore massimo corrispondente di 15.000,00€. Il bando è consultabile su sito www.altraromagna.it

L’incontro vedrà l’affiancamento al Gal L’Altra Romagna anche della BCC ravennate, forlivese e imolese Soc.coop. che interverrà sulle tematiche legate al sostegno finanziario ed economico legate all’avvio delle nuove attività d’impresa e al termine della serata  offrirà un piccolo buffet a tutti coloro che presenzieranno.

La cittadinanza e tutti gli interessati sono invitati.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Autotrasporto transnazionale: Italia e Svizzera siglano accordo

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Economia

Italia e Svizzera sempre più vicine in materia di autotrasporto: è stato siglato nei giorni scorsi a Roma un importante accordo di collaborazione tra due rinomate associazioni di categoria, ovvero ASTAG – associazione elvetica dei trasportatori stradali merci e viaggiatori – e la nostra TrasportoUnito – associazione delle piccole-medie imprese di trasporto merci e viaggiatori.

L’accordo sancisce una collaborazione totale sulle tematiche relative alla progettualità e altre forme di collaborazione transnazionale e di filiera, ma si sofferma anche sulle relazioni con le istituzioni nazionali e internazionali. Altro punto rilevante è quello relativo alla formazione, perché l’intesa prevede un progetto per l’istituzione di un soggetto di alta formazione con funzioni giuridico-operative, che si avvale delle professionalità esistenti nei due Paesi.

L’accordo, sottoscritto dal presidente Astag Ticino – Alessio Sala – e dal segretario generale TrasportUnito – Maurizio Longo – rappresenta anche una possibilità concreta di dialogo tra Italia e Svizzera anche in tema infrastrutture e logistica, considerando l’importanza degli scambi commerciali tra entrambi in termini di trasporto.

Ricordiamo infine che il patto, al quale anche il settore trasporto auto con bisarca guarda con particolare attenzione, è stato raggiunto dopo il perfezionamento di un altro molto importante dal punto di vista economico, ovvero l’accordo Lugano-Genova sui trasporti finalizzato alla creazione di un corridoio logistico tra il Nord e il Sud dell’Europa.

Biondo (Amici 17) – Il manager Alex Petroni disprezza i cattolici e fà minacce telefoniche

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Religione

Biondo (Amici 17) – Il manager Alex Petroni disprezza i cattolici e fà minacce telefoniche.

Il Dehoniano Orante Antonio Cospito propone il Testo del Vescovo di Noto Mons. Antonio Staglianó per “Biondo” di Amici 17, ma riceve minacce telefoniche dal Manager “Alex Petroni”.

Nella telefonata viene anche precisato dal sig. Petroni che il suo “artista” Biondo, in alcun modo dev’essere abbinato ai “Cattolici”.

Rendiamo pubblica questa notizia sia per tutela, ma anche per capire meglio chi gestisce questo giovane rapper di Amici 17.

——-

Sito Web:
www.antoniocospito.eu