Archivio per 17 maggio 2018

Trasmittanza termica degli infissi: la Norma ISO 10077-2:2017

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Tra i parametri che determinano il livello di rendimento e qualità dei serramenti, che si tratti di infissi in legno, legno-alluminio o di qualsiasi altro materiale, quello della trasmittanza termica è sicuramente uno dei più importanti.

Ed è proprio la trasmittanza termica l’oggetto della nuova norma ISO 10077-2:2017, che rivede i metodi di calcolo per porte finestre e chiusure oscuranti previsti dalla norma ISO 10077-1 del 2012. Introdotta nel 2017 da ISO – l’Organizzazione Mondiale Normativa – ma in vigore dallo scorso 1° Marzo 2018, questa norma specifica un metodo e offre dati di ingresso di riferimento per la trasmittanza termica lineare della giunzione con le vetrazioni o con pannelli opachi.Lo stesso metodo può essere adottato anche per valutare la resistenza termica dei profili di chiusure e le caratteristiche termiche dei cassonetti delle chiusure avvolgibili e componenti simili, come ad esempio le persiane.

La Norma ISO 10077-2:2017, inoltre, specifica anche i criteri di validazione dei metodi numerici utilizzati per il calcolo, e introduce il nuovo metodo “RADIOSITY”, ovvero un metodo di calcolo applicato alla modellazione degli scambi termici all’interno dei profili per serramenti, già utilizzato in passato per simulare in maniera realistica i fenomeni di illuminazione nella grafica 3D su computer.

Efficienza termica, resistenza e design di altissimo profilo sono le caratteristiche della linea di serramenti in legno di Modesti Srl, ai quali vanno ad aggiungersi altre realizzazioni di elevata qualità come scuroni, portoni blindati, persiane, avvolgibili e una gamma assortita di porte interne, tutte rigorosamente artigianali.

Giuseppe Milazzo Andreani, un produttore indipendente dalla carriera in ascesa

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Film

Al giorno d’oggi il business cinematografico è nelle mani delle grandi Major italiane ed internazionali che producono film costosi, con cast stellari e tanti effetti speciali.

Ma in mezzo a queste “grandi produzioni e distribuzioni” ci sono anche i film indipendenti realizzati a low budget ma con un impianto produttivo di grande dignità.

In Italia, soprattutto, cercano di emergere e farsi spazio produttori giovani e volenterosi che “lottano” per fare cinema di qualità con poche risorse economiche.

Uno tra questi è Giuseppe Milazzo Andreani, siciliano di nascita e romano d’adozione.  Laureato al DAMS, dopo gli studi, si è trasferito a Roma dove nel 2004 ha iniziato la sua carriera di attore e produttore. Da sempre amante del cinema è a capo della casa di Produzione Saturnia Pictures srl e dell’Azteca Produzioni Cinematografiche srl e cerca di portare avanti tutti i suoi progetti con grande passione e professionalità.

Attualmente Giuseppe Milazzo Andreani ha prodotto insieme con Domenico D’Ausilio e Alberto De Venezia (che è anche il distributore con Ipnotica produzioni), l’opera prima di Sasha Alessandra Carlesi dal titolo “Le Grida del Silenzio” nelle sale di tutta Italia dal 10 maggio. Un film di genere coraggioso e tecnicamente realizzato molto bene che rimescola le carte e strizza l’occhio ai grandi film realizzati con budget da capogiro. Dal 24 maggio, invece, sarà al cinema in veste di co-distributore insieme con De Venezia per il film “La settima onda” di Massimo Bonetti.

L’anno scorso, Milazzo Andreani che collabora con produzioni estere, ha realizzato il film internazionale dal titolo “Deprivation” uno sci fi diretto da Brian Skiba con Gianni Capaldi, Dominique Swain, William McNamara e Costas Mandylor; Attualmente e in fase di finalizzazione anche l’altro film che sarà distribuito ad ottobre 2018 dal titolo “The Follower” diretto da Vincenzo Petrarolo con Hal Yamanouchi, Andrea Scarduzio e Jennifer Mischiati.

Cardiologi musicisti Roma: “Le note del cuore…battono per l’Africa”

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Musica, Salute

“Le note del cuore…battono per l’Africa”, a Roma l’evento musicale per donare elettrocardiografi e strumenti musicali ai bambini della Costa d’Avorio.

Giovedì 17 maggio i cardiologi-musicisti di Roma saliranno ancora sul palco per donare elettrocardiografi e strumenti musicali ad una scuola della Costa d’Avorio. L’iniziativa, realizzata con il supporto incondizionato di Daiichi Sankyo Italia, nasce dall’impegno di “Tre cuori per la musica”, “Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari” e “Insieme per un cuore più sano”

Roma, 14 maggio 2018 – L’Africa Subsahariana mantiene ancora i tassi di mortalità infantile più elevati al mondo – 92 decessi ogni 1.000 nati vivi – quasi 15 volte più della media nei Paesi ad alto reddito. Il decesso perinatale e in particolare quello causato dalle malattie cardiache congenite è diventato la seconda causa di morte. Queste cifre, così come avviene nei Paesi occidentali, potrebbero ridursi drasticamente se si perseguisse lo sviluppo di attività di screening e diagnosi precoce delle patologie cardiovascolari. Per dare concreto sostegno a questo importante obiettivo, il prossimo 17 maggio tre band composte da talentuosi cardiologi musicisti torneranno sul palco del Teatro Ghione alle ore 20.30, con il concerto benefico “Le note del cuore battono per l’Africa”, un progetto ideato da 3 associazioni ONLUS romane con il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia.

In principio fu il successo di “Battiti”, la prima serata di beneficenza in cui cardiologi e neurologi dei più importanti ospedali romani si misero in gioco nell’inedita veste di raffinati musicisti e attori per spiegare al pubblico la fibrillazione atriale e l’ictus, poi per supportare le attività di diverse associazioni di pazienti e infine, lo scorso anno, per contribuire a dotare gli ospedali romani più periferici di importanti strumenti diagnostici. Per questa terza edizione i professionisti metteranno a disposizione il loro talento per dare nuove possibilità ai bambini africani, con un progetto che unisce l’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari, l’associazione pazienti Insieme per un cuore più sano e l’associazione culturale Tre cuori per la musica, creata e presieduta da Marco Rebecchi, chitarrista di una delle band protagoniste e cardiologo al Policlinico Casilino di Roma: “La salute e la musica rappresentano due beni preziosi che vanno di pari passo. Tutti devono avere la possibilità di beneficiare della diagnosi precoce di condizioni patologiche e nello stesso tempo tutti, e soprattutto i bambini, devono godere degli splendidi vantaggi di ascoltare e fare musica

A salire per prima sul palco sarà la band “Early meets late” capitanata dal cardiologo chitarrista Marco Rebecchi e dal chirurgo vascolare batteristaMassimiliano Millarelli (Policlinico Casilino). A completare il gruppo la cantante Alina Mungo, il percussionista Gianfranco Amodio ed il tastierista Luigi Molinaro soci fondatori dell’Associazione Tre Cuori per la Musica.
Seguiranno i“QRS largo” con il cardiologo Giuseppe Placanica (Policlinico Umberto I, Università “La Sapienza”) alla batteria e dal dott. Antonio Ciccaglioni(Responsabile del Centro di Elettrostimolazione, Policlinico Umberto I) al basso; a chiudere sarà la jazz band “♭jazz 4et”, capitanati dal nefrologo pianista Rosario Cianci (Policlinico Umberto I) e guidati dal maestro Santi Scarcella. Novità di quest’anno è la categoria “Academy”, per la quale verrà dato spazio sul palco ad una rappresentanza di giovani allievi della scuola di musica “Note blu” di Grottaferrata. Le esibizioni musicali saranno intervallate da momenti di informazione sui dettagli del progetto e sui temi cari alle tre associazioni organizzatrici.
La prevenzione cardiovascolare nei giovani è un problema di carattere mondiale. E’ fondamentale supportare i Paesi tecnologicamente meno avanzati, quali la Costa d’Avorio, in tale progetto, ma bisogna sottolineare come, anche in Italia, ancora ci sia molto da fare per istituzionalizzare programmi di prevenzione cardiovascolare in tutta la popolazione giovanile indipendentemente dallo svolgimento di attività sportiva” spiega il prof. Francesco Fedele, professore ordinario di cardiologia presso l’Università di Roma “La Sapienza” e presidente dell’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari.

Il ricavato realizzato grazie alle donazioni liberali del pubblico presente in sala sarà interamente devoluto al progetto Le Note del Cuore Battono per l’Africa, un’iniziativa benefica rivolta ad una scuola della Costa d’Avorio che abbraccia due obiettivi, uno di tipo sanitario e l’altro ricreativo. Per la diagnosi precoce delle aritmie cardiache, la scuola media “Collège Catholique Notre Dame D’Afrique” di Biétry, riceverà un elettrocardiografo con tecnologia di ultima generazione, che consentirà la trasmissione a distanza della traccia elettrocardiografica ad alcuni centri cardiologici di riferimento. I fondi verranno inoltre utilizzati per dotare la stessa scuola di un laboratorio musicale, mediante la donazione della strumentazione necessaria.

“Daiichi Sankyo crede molto nel potere terapeutico della musica, e da anni supporta con entusiasmo eventi di questo genere, ma all’appuntamento annuale siamo particolarmente legati, perché è un’idea che abbiamo visto nascere e contribuito a far crescere sin dalla sua prima edizione. E non potevamo mancare neppure quest’anno, soprattutto considerando gli ambiziosi obiettivi del progetto, che è perfettamente in linea con la mission della nostra azienda, migliorare la qualità della vita dei pazienti, non solo nei paesi industrializzati, ma in tutto il mondo”, commenta Massimo Grandi, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia.

FonteDaiichi Sankyo
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