Archivio per 8 maggio 2018

Blake. Il divenire degli Dei di Simone Alessi

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

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Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Blake. Il divenire degli Dei di Simone Alessi

Un fantasy che trascende il suo genere di appartenenza per esplorare i territori della mente e della coscienza degli esseri umani, miscelando a leggende antiche, dogmi religiosi e divinità profane un futuro tecnologico in cui la cultura e il mito sono stati messi da parte in favore di una vita incentrata sul materialismo. È la storia di Blake, un ragazzo che contiene in sé un universo di segreti e potenzialità sovrumane, e del suo duro percorso verso l’accettazione di una diversità che l’ha reso emarginato da una società miope. Una storia originale e coinvolgente, in cui la magia si intreccia al destino degli uomini, e in cui l’arte e la storia del passato diventano parti importanti di un viaggio tragico ma necessario alla ricerca del bene più prezioso di Blake, il vero sé stesso.

Titolo: Blake. Il divenire degli Dei

Autore: Simone Alessi

Genere: Fantasy

Casa Editrice: Vertigo Edizioni

Collana: Approdi

Pagine: 360

Codice ISBN: 978-8862065931

Link di vendita sul sito della casa editrice

«[…] Blake, ora in piedi, fece qualche passo, senza paura nel cuore. Non capiva ma voleva capire. Perché aveva dato il benvenuto a lui come se fosse una donna, e perché Lene, chi era questa Lene? Luce aveva già intuito il dubbio del ragazzo e in una mossa elegante e sopra le righe lo guardò con sguardo divertito. – Sei curioso di sapere chi è Lene? – sorrise – Avere tutta la conoscenza del mondo e racchiuderla in un fiore, sapere tutto per non sapere nulla, amare quando non si ama. Ecco. Io sono questo. Pura luce. Colei che si chiama Lene è pura oscurità. Gli esseri umani vedevano in noi un equilibrio della totalità».

Corre l’anno 2919. Il mondo ha assistito inerme a numerose guerre mondiali che hanno distrutto la sua bellezza, e dalle quali è emerso il culto di un nuovo dio, la tecnologia, unico interesse dell’uomo e unico produttore di valori. Ai margini di un paese chiamato Vrbi Road, in un’antica cattedrale divenuta la sua casa vive Blake, un giovane considerato stravagante dagli abitanti, per il suo eccessivo amore per la solitudine e l’arte, e per una macchia dietro l’orecchio che muta seguendo il ciclo lunare, richiamo a forze ancestrali volutamente dimenticate. Blake è perseguitato da sogni talmente vividi da accompagnarlo nei momenti di veglia con i loro messaggi confusi ma tanto profondi da spingerlo a dipingere su tela ogni impressione e sensazione provata. È così che trascorre le sue giornate, nella bellezza di un’architettura sacra perduta nel tempo, con a volte la compagnia di pochi e fidati amici che non riescono però a strapparlo dalla sua condizione di emarginato sociale. Alessi riesce a descrivere i turbamenti dell’adolescenza e la ricerca del proprio essere autentico in un fantasy atipico che ridefinisce i confini del genere, presentando un protagonista controverso e dalle mille sfaccettature, e una serie di personaggi ispirati a divinità di differenti leggende e religioni, investiti di un simbolismo nuovo e portatori di messaggi complessi, dal punto di vista filosofico e dogmatico. Tra tutti Morte, Hecate, Lucifero, Enom e Selene (ognuno dotato di ruoli e nomi differenti a seconda dei luoghi che Blake visiterà) diventano difensori e corruttori del legame del ragazzo con la sua vera natura, una natura inimmaginabile finché la sua mente non si libera della limitatezza di pensiero intrinseca nell’essere umano. Solo allora potrà abbracciare con consapevolezza la sua ambiguità e la sua diversità. Blake. Il divenire dei Dei racconta della crisi del protagonista per un’appartenenza negata, e del suo faticoso percorso verso l’accettazione di un lato di sé che fa paura, ma che è anche il più autentico. E lo scrittore, nel descrivere questa profonda metamorfosi, non mostra alcun timore di sconfinare in territori discutibili e oscuri, di trattare del sesso, dei suoi diversi approcci e della fluidità di genere con apertura mentale assoluta, di mostrare la cecità e la brutalità di esseri umani e divini, e di fare ricorso a immagini forti e violente. Ma come in ogni buona storia che si rispetti, in questo romanzo si trova anche tanta bellezza, affidata soprattutto all’abilità di Alessi nel rappresentare ambienti e situazioni che sembrano scaturiti dalle mani di un pittore. E tanti sono gli spunti di riflessione, tante le metafore e i simboli evocati, tanti i riferimenti storici e artistici che fanno di Blake. Il divenire dei Dei un’opera complessa e stratificata.

Booktrailer di Blake. Il divenire degli Dei

diretto da Michela Alfano

https://www.youtube.com/watch?v=rXjxDjKZbp4

TRAMA. Blake è solo un ragazzo come tanti, forse un po’ più schivo e stravagante dei suoi coetanei, o almeno questo è ciò che sembra. La verità è che Blake è qualcosa di molto più antico e più potente di quanto la mente umana possa concepire, ma sarà soltanto il suo incontro con Lucifero a rivelarlo. In un tempo che ha visto susseguirsi numerose guerre mondiali un nuovo conflitto incombe, ma questa volta le forze in campo sono ben diverse. Dal passato storico alla pura mitologia, dalla religione agli archetipi del simbolismo, Blake si troverà coinvolto in un’avventura spettacolare, affiancato da Selene, Morte, Hecate e Enom, confrontandosi con le sue stesse origini, lottando con la propria interiorità e immergendosi anima e corpo in ambigui rapporti con divinità che muteranno il suo essere nel profondo. Alla fine gli equilibri dei mondi saranno stravolti, alcune divinità periranno, altre si tramuteranno in qualcosa di nuovo, nell’eterno ciclo di trasformazione che dalla vita e attraverso la morte porta alla rinascita.

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BIOGRAFIA Simone Alessi nasce nel 1985 a Urbino, dove inizia la sua formazione artistica frequentando l’Istituto d’Arte “Scuola del Libro” con particolare predilezione per le tecniche incisorie. Successivamente si trasferisce a Bologna dove frequenta l’Accademia di Belle Arti laureandosi a pieni voti nel corso di Scenografia, Progettazione spazi espositivi e Territorio. Lavora da diversi anni nel campo della grafica pubblicitaria e della grafica multimediale. Contemporaneamente si dedica con passione all’arte, alla scrittura e alla ricerca storica di credenze e rituali della tradizione stregonesca italiana.

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Vittorio Sgarbi festeggia il suo compleanno con Bigoi alla Pro Biennale

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Quella di Bigoi è una realtà originale. Start-up dello street food made in Italy, il rinomato marchio Bigoi rientra in qualità di partner alla mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.
Promotrice di una ristorazione che promette oltre alla rapidità e alla semplicità anche un prezzo imbattibile e la qualità di un prodotto genuino, l’azienda si presenta con un’identità che riprende sia la bottega della pasta sia la tradizione gastronomica italiana.

Come tutti gli street food che si rispettino, anche Bigoi utilizza dei contenitori e delle posate monouso, ma con un occhio di riguardo per l’ecosistema ambientale: niente plastica, solo materiale biocompostabile.

La partnership con Pro Biennale vedrà il marchio veneziano presente in prima linea martedì 8 maggio, il giorno dell’inaugurazione del grande evento, nella preparazione del buffet che seguirà il vernissage nelle due prestigiose sedi separate: la Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador, 4810) e lo Spoleto Pavilion (calle dei Cerchieri, 1270).

L’esibizione si avvia sotto i migliori auspici, con ben oltre cento artisti in esposizione e la presenza di numerosi ospiti illustri, tra cui il soprano Katia Ricciarelli, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, il direttore di TG Com Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi», Pippo Franco, conduttore del Bagaglino di Canale 5, l’attore Beppe Convertini, Alberto D’Atanasio del museo Modigliani e Patrick di Striscia la Notizia.

A partire dalle 16 di domani, a festeggiare l’apertura dell’esposizione al grande pubblico, la premiazione degli artisti e il compleanno del noto critico d’arte Bigoi sarà presente con la sua modernità dal sapore ricco di tradizione. Da ricordare inoltre la conferenza dedicata alle donne con le giornaliste Silvana Giacobini e Vanna Ugolini, il concerto del Trio Concentus Venetiani e, ovviamente, l’imperdibile conferenza di Vittorio Sgarbi.

Eni: l’AD Claudio Descalzi all’Investor Day di Milano

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

L’intervento dell’Amministratore Delegato Claudio Descalzi all’Investor Day di Milano: gli investimenti sono sempre più orientati alla sostenibilità, mentre l’Italia continua a occupare una posizione di rilievo nelle strategie del gruppo, come afferma il manager in una video-intervista ad “Affari Italiani”.

Claudio Descalzi

Eni, Investor Day di Milano: l’intervento dell’AD Claudio Descalzi

Sette miliardi di euro di investimenti per Eni nei prossimi quattro anni: l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi era a Milano lo scorso 18 aprile per presentare il Piano strategico 2018-2021 alla comunità finanziaria italiana. Grande attenzione alle attività green, a cui il gruppo ha destinato un miliardo, senza dimenticare sicurezza, ricerca e sviluppo. “Nel 2017 abbiamo confermato il primato nell’ambito della sicurezza nel lavoro, con un numero di eventi registrati per milioni di ore lavorate (Total Recordable Injury Rate) pari a 0,33, in miglioramento del 7% rispetto al 2016” ha spiegato l’AD, aggiungendo che a livello ambientale è stata riscontrata una riduzione dell’intensità delle emissioni dalle attività upstream del 3% sul 2016 e del 15% sul 2014: significativi progressi sono stati fatti anche verso l’obiettivo di riduzione del 43% nel 2025. Come sottolineato da “Affari Italiani” in un approfondimento sull’evento, Claudio Descalzi ha messo in evidenza la centralità dell’Italia nelle prospettive del gruppo: “Lavoriamo in decine di Paesi nel mondo e in ogni Paese integriamo le nostre competenze e la nostra passione con quelle delle popolazioni che ci ospitano, con risultati straordinari. Ma le nostre radici sono in Italia ed è proprio qui che vediamo il potenziale per investire di più”.

Eni investe in Italia e punta sul green: Claudio Descalzi ad “Affari Italiani”

“L’Italia è il nostro primo Paese a livello di investimenti” ha dichiarato l’AD Claudio Descalzi intervistato da “Affari Italiani” all’Investor Day di Milano: “7 miliardi di euro nei prossimi 4 anni, di cui 1 miliardo di euro destinato alle attività green, incluse le spese per la ricerca e sviluppo al servizio del processo di decarbonizzazione”. In ambito green, l’AD di Eni ha ricordato il Progetto Italia che prevede la riqualificazione industriale di impianti per la produzione di energia rinnovabile nell’ambito di terreni Eni bonificati. Molto importanti per il gruppo sono poi i progetti di conversione delle raffinerie tradizionali in bioraffinerie: da quelle di Venezia e di Gela, quest’ultima completata entro l’anno, arriveranno 1 milione di tonnellate all’anno di green diesel entro il 2021. In questa prospettiva diventano fondamentali gli investimenti in ricerca e sviluppo. “Grazie alla ricerca abbiamo consolidato e arricchito il nostro know how, formando nuove e importanti competenze interne – ha evidenziato Claudio Descalzi – Lavoriamo con più di 50 istituiti tra Università e centri di ricerca, per un totale di oltre 220 progetti, di cui oltre la metà in Italia, promuovendo un profondo scambio di conoscenze tra Eni e il Paese”. Dal 2009 al 2017 Eni ha speso in ricerca e sviluppo 1,7 miliardi di euro, costruendo un portafoglio di tecnologie nei più svariati ambiti, dall’upstream al downstream, dalle rinnovabili alla salvaguardia ambientale fino alla sicurezza. Un totale di oltre 6 mila brevetti e altri ne arriveranno nei prossimi anni, perché, come ha precisato l’AD, “nell’arco del nuovo Piano spenderemo oltre 750 milioni di euro”.

“Il fuoco segreto di Altea. Volume 1: Gli Arconti Ombra” di Isabel Harper

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Arte, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il fuoco segreto di Altea. Volume 1: Gli Arconti Ombra di Isabel Harper

Gli Arconti Ombra, primo capitolo della saga fantasy in quattro volumi Il fuoco segreto di Altea, descrive un mondo dalle forti tinte steampunk, popolato da esseri straordinari e ricco di ambientazioni originali che contengono echi dei lavori di H.G Wells e Jules Verne. Temi come l’amicizia, il coraggio e la forza della verità e della giustizia trovano risalto nelle avventure del protagonista Ailan, nelle sue relazioni con creature bizzarre, e negli scontri con personaggi inquietanti e crudeli che determineranno ancora di più il suo percorso di crescita e di consapevolezza dell’ingannevole realtà che lo circonda.

Genere: Fantasy

Casa editrice: edizione cartacea Edicart

Casa editrice: edizione digitale Storybox Creative Lab

Pagine: 320

Codice ISBN: 978-8847457959

Codice ISBN: 978- 8831927000 / 978-8831927017

http://www.isabelharper.it/

«[…] Con mani tremanti si mise il cannocchiale davanti agli occhi. Girò le tre ghiere, componendo una sequenza di lettere e cifre che lui solo conosceva e fece scattare una leva. Dai meccanismi scintillanti del cilindro uscirono sottili lingue di fumo che fluttuarono come serpenti e si infilarono nelle sue pupille. Midas gridò per il dolore, ma resistette all’impulso di togliersi quel macchinario dalla fronte, anche se freddi artigli sembravano frugargli il cervello, afferrare i suoi ricordi e strapparli a forza, insieme ai suoi segreti. Era quello che voleva, era la cosa giusta: cancellarli e nasconderli per sempre».

Tanto vapore e tanta fantasia risiedono ne Il fuoco segreto di Altea. Volume 1: Gli Arconti Ombra. Un romanzo fantasy nato per i ragazzi ma godibile e interessante per tutte le età, in cui si rappresenta un mondo dominato da macchine e congegni a vapore che donano un tocco stravagante e steampunk a una storia già impreziosita da originali invenzioni narrative. Prime fra tutte, le accurate descrizioni di singolari animali quali il Mimure, piccola bestiola della famiglia degli psicoguari, in grado di comunicare telepaticamente con il protagonista Ailan, la Memostrilla, mollusco gelatinoso che riesce a imitare la forma di ciò che vede ed è anche un abile scassinatore, e poi i Tenerilli, esseri rosa e morbidissimi usati dall’arconte Vimperion come carta igienica, e ancora il Pestaduro, i Feoryn e i Narcotteri. Un vero e proprio bestiario di creature fantastiche, che prendono parte a una storia avvincente e costellata di momenti di pura creatività che suscitano stupore e divertimento nel lettore. La descrizione del Bazar delle Meraviglie di Dedalus è uno di questi momenti: un luogo labirintico in cui trovare oggetti strani e misteriosi, detti “Le Invenzioni Dimenticate”. Ailan comincia la sua avventura proprio quando scopre questa bottega incantata e il suo proprietario, un eccentrico uomo che spingerà il giovane protagonista a intraprendere un pericoloso viaggio alla ricerca di un modo per salvare il popolo di Altea. Gli Arconti Ombra non è solo un bel fantasy ricco di inventiva, è infatti anche una storia di resistenza, di coraggio e di lotta. Una storia che sottolinea come il potere posto in mani sbagliate possa generare solo infelicità e disordine. Ailan cercherà di combattere questo potere, in compagnia di personaggi pronti a sacrificare tutto per la loro missione, e che ricordano al lettore quanto sia importante il valore dell’amicizia. Questo primo capitolo della tetralogia de Il fuoco segreto di Altea pone le basi per un’avventura entusiasmante, forte di un’ambientazione ben costruita e soprattutto di una galleria di personaggi finemente tratteggiati. Nei successivi volumi: Il tesoro di Vjnlan, La regina di Keola e La nuova fiamma ritroveremo il protagonista Ailan in compagnia dei fedeli amici Marill e il mimure Zill, in viaggio in territori lontani da Altea. Tra mille peripezie e atti di estremo coraggio, i giovani eroi intrecceranno i loro destini con quelli di personaggi sempre più pericolosi e singolari che li spingeranno oltre i loro limiti, e che li costringeranno a crescere e a credere in loro stessi. E il lettore insieme a loro compirà un viaggio appassionante all’interno di una saga che riesce a mescolare sapientemente avventura, umorismo e sfrenata fantasia.

TRAMA. Altea un tempo era un’isola felice, sostenuta da una mitica Fiamma che sprigionava energia e permetteva la vita e la prosperità al suo popolo. A seguito di un sanguinario colpo di stato orchestrato dal tiranno Vimperion, un uomo subdolo, spietato e avido di potere, la Fiamma scompare, e gli abitanti di Altea vedono pian piano esaurire la loro forza vitale. Gli Arconti Ombra Dedalus e Amandine, veri eredi del potere usurpato dal tiranno, da tempo cercano invano una soluzione per ristabilire l’ordine. Ed è così che Ailan e la sua amica Marill, pur nella confusione e fragilità dei loro giovani cuori, decidono di accettare la missione di ritrovare la Fiamma di Altea, assumendosi una responsabilità più grande di loro, per contrastare il menzognero Arconte e i suoi alleati, e riportare pace e giustizia nel loro paese.

IL MONDO DELLA SAGA IL FUOCO SEGRETO DI ALTEA:

L’isola di Altea. Altea è l’isola più grande dell’arcipelago di Asteria. Ha una forma allungata e schiacciata in due punti, che ricorda vagamente la sagoma di una formica. La città di Altea, capitale dell’isola di Altea, è una città immaginaria, simile alla Londra di fine ottocento, tutta proiettata verso la produzione, le macchine e la velocità, incantata dal mito del progresso e dalle infinite possibilità della scienza. Qui tutti credono solo in ciò che si può misurare e dimostrare razionalmente. Chi esce dagli schemi è guardato con sospetto, come sciocco, bizzarro e anche come sovversivo.

Vjnlan – l’arcipelago del vento. Vjnlan è un arcipelago montuoso, situato molto a nord di Asteria, con pareti di roccia bianca fino a mille metri a strapiombo sul mare. Sulla sommità dei monti di Vjnlan si stendono verdi altopiani abitati. Le isole sono circondate da anelli di sabbia bianchissima. Gli abitanti di Vjnlan sono organizzati in tribù e vivono in simbiosi con il vento. Indossano un vestito con membrane sotto le braccia e tra le gambe, che permette loro di praticare una sorta di volo a vela, sfruttando venti e correnti ascensionali.

Keola. Keola è un piccolo continente quasi interamente ricoperto da foreste pluviali. È un territorio misterioso e in gran parte inesplorato, separato dall’isola di Altea da uno sterminato arcipelago che si sviluppa lungo tutto l’oceano. Sulla costa occidentale di Keola vive un popolo la cui sopravvivenza è messa in pericolo dalla presenza, sempre più invasiva, degli impianti industriali di Altea, costruiti per estrarre le risorse di Keola, in particolare la sua inesauribile (così almeno crede il governo di Altea) riserva di acqua dolce, ma anche di ferro, rame, zinco, stagno, oro e carbon fossile.

GLI AUTORI SONO DISPONIBILI A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Isabel Harper è lo pseudonimo sotto cui scrivono due coniugi milanesi, Isabella Salmoirago e Marco Rosso. Si occupano da anni di narrativa per ragazzi e hanno vinto premi prestigiosi, tra cui il Premio Andersen Baia delle Favole nel 1993. In particolare Isabella Salmoirago ha un’esperienza ventennale in campo editoriale come autrice, editor, responsabile editoriale e illustratrice, ed è attiva nelle scuole con laboratori di promozione della lettura. È la creatrice di Storybox Creative Lab, in cui si occupa di storytelling, editing e illustrazione.

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Luigi Ferraris: i progetti di Terna nel quinquennio 2018-2022

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

I progetti di Terna in Italia all’insegna della sostenibilità: il gruppo guidato da Luigi Ferraris stanzia oltre 5 miliardi nel Piano Strategico 2018-2022, come riporta FirstOnline in un articolo sul tema.

Luigi Ferrraris, amministratore delegato Terna

Luigi Ferraris: FirstOnline sul Piano Strategico Terna 2018-2022

Presentato dall’AD Luigi Ferraris lo scorso 22 marzo, il Piano Strategico 2018-2022 di Terna prevede grandi investimenti in opere infrastrutturali: 5,3 miliardi di euro dedicati alla rete italiana, come evidenzia FirstOnline, specificando che, di questi, 1,9 miliardi andranno al Sud. In termini occupazionali si parla di oltre 3 mila persone impiegate quotidianamente, ovvero oltre l’80% della forza lavoro di Terna che attualmente annovera al Nord 1.221 dipendenti, al Centro 1.488 e al Sud 844. Senza dimenticare che, per l’attuazione del Piano Strategico, fondamentale sarà anche la collaborazione con le realtà locali: imprese fornitrici per la maggior parte di piccole e medie dimensioni, prevalentemente civili ed elettromeccaniche ma anche specializzate in elettronica, costruzioni e servizi che secondo le stime potrebbero raggiungere le 2 mila unità circa. Come ha annunciato Luigi Ferraris, il Gruppo nel prossimo quinquennio sarà inoltre impegnato nella razionalizzazione delle reti presenti nelle principali aree metropolitane del Paese: in base al Piano saranno sostituite le vecchie infrastrutture con nuovi cavi tecnologici e sostenibili. L’obiettivo è migliorare la qualità e la sicurezza del servizio elettrico.

Terna all’insegna della sostenibilità con l’AD Luigi Ferraris

Nel focus dedicato al Piano Strategico di Terna per il quinquennio 2018-2022, il portale si concentra anche sulle opere infrastrutturali che il gruppo guidato da Luigi Ferraris ha in cantiere in Italia. Al Nord sono in fase di realizzazione l’elettrodotto “Colunga-Calenzano” (tra Toscana ed Emilia Romagna), la connessione sottomarina “Laguna Veneta”, oltre all’avanzamento dei cantieri per l’interconnessione “Italia-Francia”. Al Centro invece il Piano prevede diversi interventi: la connessione sottomarina “Elba-Continente”, l’elettrodotto “Gissi-Foggia” (tra Abruzzo e Puglia), gli avanzamenti dei cantieri per l’interconnessione “Italia-Montenegro” e l’avvio dei lavori per il nuovo progetto SA.CO.I.3 che unirà Sardegna, Corsica e Penisola Italiana. Infine al Sud vedranno la luce il collegamento sottomarino “Capri-Sorrento”, l’elettrodotto “Deliceto-Bisaccia” e la “Paternò-Pantano-Priolo” (Sicilia): è previsto inoltre l’avvio dei lavori della “Chiaramonte-Gulfi-Ciminna” (Sicilia). Come sottolinea il portale, in generale i nuovi impianti realizzati da Terna saranno prevalentemente sotterranei o sottomarini, in linea con i principi di sostenibilità che sono sempre più centrali nelle strategie del Gruppo: lo ha ribadito anche l’AD Luigi Ferraris nel suo intervento all’evento di presentazione del Piano Strategico.

Eni e Mit insieme per un grande progetto: Roberto Casula a Reuters

Scritto da newsrconline newsrconline il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

Eni e Mit insieme per realizzare in quindici anni la prima centrale per la produzione di energia da fusione nucleare: lo anticipa a Reuters il Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni Roberto Casula

Roberto Casula

Ricerca: Roberto Casula sul progetto Eni-Mit per la prima centrale di produzione energia da fusione

Di fronte a progetti importanti, che comportano investimenti ingenti per raggiungere obiettivi ambiziosi, Eni non si tira indietro. Soprattutto se funzionali a scrivere il futuro dell’energia. A svelarne uno dei prossimi in un’intervista a Reuters è Roberto Casula , Chief Development Operations & Technology Officer del gruppo: Eni sta lavorando insieme al Mit di Boston alla realizzazione della prima centrale di produzione di energia elettrica dalla fusione nucleare. Un impianto da 200 MW elettrici che, nelle intenzioni, entrerà in funzione a partire dal 2033: un progetto da 3 miliardi di dollari in cui Eni è ad ora l’unica major petrolifera coinvolta, ma “potrebbero essere interessati anche i Fondi che investono in nuove tecnologie” ha precisato Roberto Casula a Reuters.

Roberto Casula a Reuters: i dettagli del progetto nato dalla collaborazione Eni-Mit

Come si legge nell’approfondimento di Reuters, si parte con un investimento iniziale di 50 milioni che consentirà al gruppo in cui lavora Roberto Casula di acquisire una quota rilevante del capitale della statunitense Commonwealth Fusion System, società nata dallo spin out del Massachussets Institute of Technology. L’obiettivo è raggiungere il primato nella produzione di energia elettrica dalla fusione nucleare dell’atomo: in giro per il mondo ci sono infatti altri progetti in fase di sperimentazione che guardano nella stessa direzione, ma molto più costosi. Successivamente si penserà anche alla commercializzazione dell’energia. Ma intanto il primo passo è l’operazione per entrare nel Commonwealth Fusion System: “La quota che avremo nella società la vedremo precisata quando ci sarà l’investment agreement” ha dichiarato Roberto Casula a Reuters aggiungendo che “dipenderà anche da quanto raccoglieranno con il fund raising”.

IL PIU’ GRANDE SPETTACOLO D’EUROPA CON I PIU’ GRANDI ARTISTI DEL MONDO

Scritto da Nicola Convertino il . Pubblicato in Musica, Spettacolo

European Latin Awards: Il primo e unico Show dedicato ai “Grammy” Latini in Europa.

Ormai la musica latina è diventata la più ascoltata e ballata in Europa, dopo esserlo stato in tutte le Americhe. Ormai non c’è discoteca in Europa, dove il Latin Pop non faccia da riempipista, e il Reggaeton che prima era il figlio mal riuscito dell’Hip Hop ora impera sovrano nelle discoteche e nelle classifiche di tutta Europa.

I Reggaetoneri prima scimmiottavano i loro fratelli newyorkesi, ora quasi avviene il contrario, e ormai gli Artisti Pop per attaccare il mercato discografico sono costretti a duettare con loro sempre più spesso: Quindi vediamo che Artisti come Shakira ed Enrique Iglesias duettare con Maluma, Gente De Zona, Daddy Yankee, J Balvin e altri.

Anche il fenomeno salsero ha contaggiato le masse che dilagano sempre di più nelle discoteche, soprattutto coinvolgendo la gente a partecipare ai corsi di danze per seguire meglio i ritmi e le movenze della musica latina.

Don Omar e Alvaro Soler ormai riempiono i grandi palazzetti, mentre alcuni Artisti Pop fanno fatica, insomma il fenomeno latino ormai è una realtà sempre più forte e presente e quindi era ora che anche in Europa si creasse un “Awards” dedicato agli Artisti più forti del genere, proprio come avviene tutti gli anni in America.

L’8 Luglio Frosinone si trasformerà nella “Location” del grande evento: “European Latin Awards”, dove tutto sarà possibile, dove la presenza di un Jason Derulo, Kylie Minogue o di un J Balvin potrebbe essere la normalità.

Allo stadio “Benito Stirpe” oltre 20 Artisti provenienti da tutto il mondo saranno premiati, riceveranno il “Grammy” Latino per l’Europa quale riconoscimento per la loro presenza nelle Chart Europee.

Oltre 50 ballerini coreograferanno il cantato dei grandi Artisti premiati, e le migliori scuole di Salsa e Reggaeton si sfideranno per vincere il loro meritato “Grammy”.

Le Nomination sono state già assegnate dalla Commissione creata dal portale “Top Celebrity” e le categorie designate saranno le seguenti:

  • Best Song
  • Best album
  • “Rising Star Awards” Italia
  • “Rising Star Awards” Europa
  • Best Performance
  • Best Band of the Year
  • Best Coreograph
  • Best Dancer
  • Best Band
  • Career Awards
  • Best Producer
  • Best “Crossover”
  • Best Video

Una grande festa per la società che gestisce lo stadio e per la città di Frosinone, ma anche la grande festa dedicata al mondo latino, sempre più presente nella nostra cultura e nella nostra vita quotidiana.

L’organizzazione tecnica sarà curata dalla Together Infrastrutture Sportive, la parte artistica dalla Nicola Convertino Management e la parte televisiva da Andrea Gioia Lomoro, in collaborazione con Latincuba nella persona di Flavio Ferrari, Oscar Lolo Pena e Eduardo Fuentes, mentre l’Uffico stampa è curato per l’Europa da Nicola Convertino e per il resto del mondo da Maria Pia Cassinelli.

europeanlatinawards.altervista.org

Brumode Paris, partner ufficiale alla Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Moda

Brumode Paris, affermata azienda di abbigliamento da donna e franchising di brand originali con sede a Roma, collaborerà in qualità di partner all’imminente mostra Pro Biennale, presentata dal noto prof. Vittorio Sgarbi. L’esposizione avrà luogo dall’8 al 29 maggio in due sedi staccate: la Scuola Grande di San Teodoro (S. Marco, 4810), a pochi passi dal Ponte di Rialto, e lo Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri, 1270), vicino al Museo Leonardo da Vinci. L’inaugurazione del grande evento, che si terrà nelle due prestigiose location a Venezia, è prevista per martedì 8 maggio alle 16.

Saranno presenti per l’occasione numerose personalità di spicco, tra cui il soprano Katia Ricciarelli, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, il direttore di TGCom Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», Pippo Franco, conduttore del Bagaglino di Canale 5, l’attore Beppe Convertini, il direttore del museo Modigliani Alberto D’Atanasio, il manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e organizzatore dell’esibizione, e Patrick di Striscia la Notizia. A partire dalle 16 del prossimo martedì verrà finalmente dato il via alla mostra con la conferenza a tema tutto femminile tenuta dalle giornaliste e scrittrici Silvana Giacobini e Vanna Ugolini de «Il Messaggero». A seguire il concerto con il Trio Concentus Venetiani del Teatro La Fenice e l’intervento del professor Sgarbi. Dopodiché, alle 19.00, sarà la volta dello Spoleto Pavilion. La serata si promette di concludere in bellezza, festeggiando il compleanno del celebre critico d’arte in questo contesto d’eccezione.

Brumode Paris è lo sviluppo dell’insegna storica “Moda Bruna”, che nasce 22 anni fa dall’intraprendenza dell’imprenditore Leonardo Passari. È un brand d’abbigliamento, che rappresenta uno stile giovane, dinamico, adatto a un pubblico femminile audace e sbarazzino, per tutte le occasioni. L’azienda si prefigge, tramite la redazione di un business plan, di ottenere un maggiore rilievo sulla scena nazionale e internazionale. Brumode Paris si sta evolvendo alla fase di start up, con l’obiettivo di collegare l’azienda a una rete di affiliati, tramite contratti di franchising.

I progetti di sviluppo s’ispirano a rappresentare un modello imprenditoriale, anche e soprattutto per i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro e che con la crisi imperante spesso vedono deluse le loro aspettative. La consulente legale è Cristina Bussoletti, specializzata in esperto legale in sviluppo e internazionalizzazione delle imprese mentre l’attuale testimonial del brand è Eleonora Cuccù.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al numero 0424525190, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

General Cessioni: recensioni sulla crescita dell’industria lombarda

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General Cessioni osserva con recensioni e opinioni dedicate il trend positivo delle industrie lombarde. Diminuiscono fallimenti e chiusure.

General Cessioni

Le opinioni di General Cessioni sullo studio Assolombarda-Cerved

La crisi non ha risparmiato in passato nemmeno l’economia lombarda e le sue imprese. Anche le industrie della Regione non sono state infatti esenti dalle problematiche comuni al resto del Paese. Secondo l’Osservatorio Assolombarda-Cerved, come evidenzia General Cessioni nelle sue recensioni e opinioni, il 2017 è stato un anno in cui il trend tuttavia si è invertito, diventando positivo. Le cifre ottenute dalla ricerca sembrano parlare chiaro: l’analisi del credito e del rischio delle imprese relativa al terzo trimestre restituisce nel complesso una situazione che lascia ben sperare. Torna a crescere innanzitutto la disponibilità di finanziamenti, +1,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In questa occasione la ricerca Assolombarda-Cerved, sottolinea con opinioni dedicate General Cessioni, ha beneficiato dell’inclusione delle cartolarizzazioni e delle altre cessioni di prestiti, forniti da Assolombarda e calcolati direttamente dalla sede milanese della Banca d’Italia. Processo che ha consentito la revisione sul dato globale sui prestiti, passato da un calo del 4,5% a un più contenuto ribasso dell’0,1%.

General Cessioni: recensioni focalizzate sulla crescita delle industrie

Nelle sue recensioni General Cessioni chiarisce come attualmente, in termini dimensionali, sia ancora presente una notevole differenza tra imprese di maggiori dimensioni (con un numero di addetti superiori alle 20 unità) e le PMI. Mentre le prime godono da diverso tempo di un credito in risalita (da otto trimestri di seguito), per le piccole e medie imprese la situazione risulta diametralmente opposta, negativa del 3% da tre anni a questa parte. Dal lato degli stock di crediti a rischio tuttavia emerge un andamento positivo. Il rapporto tra sofferenze e impieghi in Lombardia, osserva nelle proprie opinioni e recensioni General Cessioni, risulta in miglioramento di un punto se paragonato al trimestre precedente, oggi a quota 12,9%. Nel dettaglio, il Nord Italia ha visto un calo diffuso con ottimi risultati sia in Emilia Romagna, passata dal 17,3% al 16,4%, sia in Piemonte e Veneto (rispettivamente da 15,6% a 14,5% e da 16,4% a 15,1%). Per la Lombardia, regione migliore per performance, si conferma inoltre il rafforzamento del sistema: il tessuto produttivo locale è risultato nel 2017 ancora più solido rispetto all’anno scorso. La quota di imprese in condizioni di solvibilità e sicurezza è infatti cresciuta dal 59,8% al 61,2%. Altro punto di miglioramento la diminuzione del numero di fallimenti, in ribasso del 12,5%.

F2i punta sulla terza banda larga: nasce Irideos

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All’Open Fiber di Cassa depositi e prestiti e dell’Enel e a quella di Tim si aggiunge una terza banda larga gestita da Irideos, azienda che fa parte di F2i, il fondo infrastrutturale guidato dall’Amministratore Delegato Renato Ravanelli

F2i

F2i e la terza banda larga

F2i torna ad avere un ruolo centrale nelle telecomunicazioni italiane: il fondo amministrato da Renato Ravanelli, attraverso Irideos, gestirà la terza banda larga del Paese, una fibra ottica che si estende per 15mila chilometri da Aosta a Palermo. L’obiettivo, come sottolineato da Mauro Maia, CEO di Irideos e in passato Senior Partner di F2i, è quello di affermarsi come terzo operatore, dopo Telecom e Fastweb, nel B2B, indirizzandosi ad aziende medio-grandi per la gestione dei dati e delle connessioni in sicurezza. A livello economico si punta a un rendimento annuo di oltre il 12%, portando i ricavi dagli attuali 168,5 milioni di euro a 250 milioni. Irideos mira soprattutto a conquistare le imprese italiane, muovendosi tra due colossi come Tim e Open Fiber. Quella offerta dalla società di Maia è una fibra accesa e con servizi, ideale per le realtà meno avvezze alla transizione al digitale. I ricavi di Irideos deriveranno per il 60% dalla rete e per il 40% dalla gestione dei dati.

La storia e i settori di attività di F2i – Fondi italiani per le infrastrutture

Acronimo di Fondi italiani per le infrastrutture, F2i viene costituita nel gennaio del 2007 e diventa nel giro di pochi anni una delle più importanti società di gestione del risparmio, grazie al lancio del più grande fondo chiuso italiano dedicato a investimenti nel comparto infrastrutturale. Nata su iniziativa di Cassa depositi e prestiti, nel maggio del 2008 conclude la sua prima acquisizione, rilevando il 15,7% di Alerion Clean Power. F2i investe in diversi settori merceologici: dalla distribuzione del gas naturale alle energie rinnovabili, dagli aeroporti alle autostrade, dalle telecomunicazioni alle infrastrutture sociali, dal servizio idrico integrato alla realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici. Il luglio 2012 segna il lancio di un secondo fondo, che arriva a raccogliere 1.242,5 milioni di euro, un risultato persino superiore al target iniziale di 1.200 milioni di euro. Attualmente è attivo un terzo fondo che ha un target massimo di raccolta pari a 3,6 miliardi di euro. Dal 2014 l’Amministratore Delegato della SGR è Renato Ravanelli, mentre nel novembre del 2017 è stato eletto come Presidente l’avvocato Massimiliano Cesare.