Archivio per 7 maggio 2018

Cogefim: opinioni e recensioni sul trend positivo delle industrie lombarde

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Al centro delle recensioni e opinioni di Cogefim le cifre fornite dall’osservatorio Assolombarda-Cerved sull’andamento complessivo del settore industriale lombardo, interessato da una fase di ripresa.

Cogefim srl

Assolombarda-Cerved: le opinioni di Cogefim sui risultati dello studio sulle industrie lombarde

Dal mondo dell’industria lombarda sono in arrivo buone notizie, confermate recentemente dai numeri elaborati dall’Osservatorio Assolombarda-Cerved, la cui analisi è stata oggetto delle recensioni e opinioni di Cogefim. La società milanese, specializzata da oltre 30 anni in intermediazione aziendale e immobiliare, evidenzia come dalle cifre emerga una situazione di maggiore solidità, con più disponibilità di credito e conseguente minor sofferenza finanziaria. Rispetto all’edizione dell’anno precedente, la ricerca ha incluso in questa occasione sia le cessioni di prestiti che le cartolarizzazioni, calcolate in entrambi i casi dalla sede di Milano di Banca d’Italia grazie alle informazioni messe a disposizione, in esclusiva, da Assolombarda (associazione delle imprese facente parte della galassia di Confindustria). Revisione che ha permesso di rivedere al ribasso il calo dei prestiti, in precedenza stimato per le imprese intorno al 4,5% e ora attestato verso un ben più modesto 0,1%. In questo senso, commenta nelle proprie recensioni Cogefim, le industrie hanno fatto meglio di altri settori, andando in controtendenza e mettendo a segno una crescita dell’1,5%.

Industria lombarda in miglioramento, le recensioni di Cogefim

Secondo le opinioni di Cogefim i segnali di miglioramento in Lombardia appaiono chiari già osservando gli stock di crediti a rischio. Su questo fronte il rapporto fra impieghi e sofferenze è risultato infatti in declino di un punto percentuale, traguardo superiore a quello fatto registrare in altre regioni del Nord Italia come Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. Altrettanto interessante, osserva nelle proprie recensioni Cogefim , è l’osservazione dei flussi, tendenza relativa alla velocità di generazioni di nuovi crediti problematici, anche in questo caso in attenuazione, passata dal 2,8% al 2,6%. Protagonista il comparto industriale della Lombardia, il quale ha fatto segnare un tasso di ingresso in sofferenza sceso all’1,5%, ai minimi dal 2008. Tra gli elementi chiave del successo, la società milanese sottolinea la diminuzione dei fallimenti, calati del 12,5% rispetto allo stesso periodo del 2016, e il rafforzamento del sistema. Andamento positivo quest’ultimo misurato dal Cerved attraverso un indice di solidità, rappresentativo della probabilità di default delle imprese. Nel settembre del 2017 la quota di imprese in area di sicurezza e solvibilità è salita al 61,2%, maggiore di quasi un punto percentuale e mezzo rispetto all’anno prima.

Mad Vintage, la band Rock del momento!

Scritto da SPC Sound il . Pubblicato in Musica

Stefano Locri, Gianluca De Lorenzo, Vincenzo Middonti, Michele Ventrice, Ilario Ierace. Loro sono i Mad Vintage, la band rock Calabrese che approda in modo positivo nel circuito Nazionale di musica Italiana e nel panorama Rock. Le tante esibizioni live della Band, rendono testimonianza di come il pubblico ha apprezzato le loro canzoni, seguendoli ovunque anche nei Social Network. I Mad Vintage sono presenti sul mercato discografico mondiale con i loro brani inediti, in vendita in tutti i Digital Store e presenti anche sul grande palco Internazionale di musica Big della piattaforma Vevo.com. Emozioni, belle canzoni, testi significativi,
meravigliosa coreografia, sono dei valori importanti per ogni band emergente che si affaccia per la prima volta nel mondo della musica e i Mad Vintage hanno tutte le carte in regola per poter padroneggiare sul mercato discografico Nazionale, perchè no, anche Internazionale! La band ha già una vasta cerchia di ammiratori pronti a sostenerli e l’etichetta discografica SPC Sound e il produttore Silvio Pacicca, fanno il loro lavoro cercando di sostenerli concretamente ed ufficializzarli sul mercato. Tra i tanti loro lavori citiamo, “All’origine” il loro Album e “Luna II” e “Spingersi al limite” e i rispettivi video clip pubblicati su Vevo.

Oltre ai loro concerti, gli eventi piu’ significativi che hanno permesso alla band di ufficializzarsi in termine di immagine sono sicuramente il Sanremo Rock 2017 come finalisti e una esibizione presso il locale Riverside di Roma dove era presente il Maestro e noto Autore televisivo Mediaset Stefano Jurgens che ha subito valorizzato la band. Di recente, i Mad Vintage si sono ritirati per così dire in studio per la realizzazione di un nuovo album che solo qualche giorno fa, hanno deciso di rivelare il titolo, “Ex 97”. Da qui, viene tratto un singolo dal titolo “Un’altra città” che verrà distribuito e promozionato dalla SPC Sound nei migliori negozi online, con un Radio
date Nazionale, dove la Band settimanalmente sarà in nostra compagnia in tutte le emittenti radiofoniche, pertanto, sarà possibile conoscerli meglio, ma sopratutto, ascoltare le loro stupende canzoni! Tante news in arrivo sui Mad Vintage che pian piano verranno svelate, ma al momento facciamo loro un enorme in bocca al lupo, continuando ad ascoltare le loro stupende canzoni.

Mauro Ticca: “Smart work, full trust”

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia

Mauro Ticca , manager piemontese, esprime la convinzione che lo Smart Working non sia uno strumento utile solo per la riduzione dei costi: tra i vantaggi la possibilità di dare vita a un rapporto di fiducia ancora più forte tra datore di lavoro e dipendente.

Mauro Ticca

Lavoro Agile, l’analisi di Mauro Ticca

Attraversato da una fase di profonda trasformazione, il mondo del lavoro è oggi al centro di un’evoluzione tecnologica e digitale destinata a lasciare il segno. Tema sul quale Mauro Ticca, manager originario di Torino attivo nel settore dei trasporti da oltre 30 anni, ha dedicato in più occasioni la propria riflessione, mettendo in relazione aspetti concreti, come Big Data e remotizzazioni cloud, con argomenti considerati al loro opposto: ambienti e momenti detossicanti e distacco dalla frenesia digitale. Alla ricerca di una sintesi tra due stili e mondi di pensiero in apparenza antitetici, il professionista piemontese è giunto a valutare lo Smart Working sotto un’angolazione originale, innanzitutto facendo maggiore chiarezza sul suo reale significato. Nel sentito comune il Lavoro Agile è spesso identificato nel telelavoro, ovvero la possibilità di lavorare da casa. In realtà – spiega Mauro Ticca – il funzionamento che sta alla base di tale strumento è differente, sia sotto un punto di vista normativo che di merito. Nel caso dello Smart Working, il manager chiarisce infatti che il lavoratore può fornire la propria prestazione da dovunque desideri, non necessariamente dal domicilio. Introdotto in altri Paesi europei grazie a una normativa all’avanguardia, in Italia la sua effettiva applicazione, sottolinea Mauro Ticca, deve ancora confrontarsi con la necessità di introdurre nella penisola una legislazione capace di impedire invasioni della privacy ed eventuali distorsioni negative.

Smart Working, Mauro Ticca: “Non è solo questione di risparmio”

Al fine di evitare che lo Smart Working finisca con il generare l’effetto opposto a quello voluto, Mauro Ticca esprime la convinzione che sia necessario considerarlo parte integrante di un anello a cui va aggiunta l’azienda, da identificare quest’ultima non nell’opposto del lavoratore, bensì in un “tassello complementare e completante”. “Il manager – aggiunge – sbaglierebbe, tutto e sin dall’inizio, se vedesse in questo sistema solo un abbattimento di costi di struttura, una rimodulazione di spazi, organigrammi, costi fissi e variabili freddamente presi”. Lo Smart Working secondo Mauro Ticca deve essere molto di più che una semplice ottimizzazione dei costi: va inteso, al contrario, come una conquista meritata e reversibile, accompagnata dalla rassicurazione che la sua concessione non rappresenti uno strumento di allontanamento del dipendente. Per far si che ciò avvenga, prosegue: “Deve poggiare salde fondamenta in fattori motivazionali, fiduciari, di delega a fronte di condivisione di intenti, di target, di feedback continui, di contenuti da evadere in tempi stabiliti e rispettati”. A loro volta, tali elementi devono basarsi su fattori come la condivisione delle conoscenze e la trasparenza, così da generare un “appiattimento gerarchico” e “sistemi di controllo forti ma non più orario-centrici”.

La fotografia d’autore di Alessio Di Franco in mostra ad “Arte in Bottega78”

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Cultura, Fotografia

Il fotografo Alessio Di Franco sarà in mostra con le sue pregevoli fotografie d’autore presso lo spazio artistico culturale di “Arte in Bottega78” situato in Via Nazario Sauro 78 a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia. L’esposizione verrà inaugurata in data Sabato 26 Maggio, alle ore 18.00 e rimarrà allestita in loco fino al 17 giugno 2018, in concomitanza con lo svolgimento dell’evento internazionale di Fotografia Europea organizzato dalla storica Fondazione Magnani. Il finissage è previsto in data Sabato 16 Giugno, sempre alle ore 18.00, insieme al festeggiamento del simbolico compleanno di “Arte in Bottega78”.

La mostra, visitabile ad ingresso libero, raccoglie una parte eterogenea di produzione che contiene scatti di particolare suggestione, realizzati in modo molto diretto e naturale senza l’utilizzo di alcuna trasformazione artificiale. Per Di Franco la fotografia artistica non ha una semplice valenza estetica fine a se stessa, ma è sinonimo di strumento comunicativo prediletto, che funge da tramite per condividere e comunicare a livello sociale e collettivo importanti messaggi. Di Franco progetta con grande attenzione e sceglie soggetti e ambientazioni sempre mirati per avere il giusto impatto scenico e per riuscire ad esprimere al meglio i contenuti sostanziali di cui si rende portavoce, con intenso slancio e forte convinzione.