Archivio per 4 maggio 2018

Milano: Banca Valsabbina inaugura la prima filiale in città

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Economia

Grazie all’apertura della nuova filiale di Viale Tunisia, l’istituto di credito Banca Valsabbina estende la propria presenza anche a Milano.

Banca Valsabbina inaugura la prima filiale di Milano

Istituto di credito bresciano fortemente legato allo sviluppo dell’economia e delle attività locali, cui fornisce un supporto costante, Banca Valsabbina espande la propria presenza sul territorio. L’ultima operazione in ordine di arrivo in tal senso riguarda l’apertura della filiale di Viale Tunisia a Milano, la prima nel capoluogo meneghino. Frutto di una filosofia aziendale volta ad avvicinarsi ancora di più alle necessità dei clienti, la recente inaugurazione permette a Banca Valsabbina di fare il proprio ingresso su una piazza strategica di vitale importanza nel panorama finanziario ed economico italiano ed europeo. Strategia confermata dal Direttore Generale, Tonino Fornari: “Questa nuova filiale – la settantesima – oltre a rafforzare in maniera significativa la nostra presenza sul territorio, ci consente di iniziare a presidiare una piazza come quella di Milano, dove esporteremo il nostro modello di business con l’obiettivo di incrementare i ricavi, conseguire nuove economie di scala e offrire anche a privati e imprese milanesi i nostri prodotti e soluzioni”.

Banca Valsabbina: l’impegno a favore del territorio

Nata oltre un secolo fa, Banca Valsabbina ha fatto del supporto alle attività del territorio la propria filosofia operativa. Sin dal momento della fondazione, avvenuta nel 1898, è infatti ogni giorno al fianco dello sviluppo economico locale: un impegno che le ha permesso nei decenni successivi sia di conquistare la fiducia di imprenditori e famiglie, sia di espandere il proprio raggio d’azione a diverse regioni del Nord Italia. Sorta nella Val Sabbia, da cui trae origine la sua denominazione, conta oggi 70 filiali tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige. Presente nelle città di Milano, Monza e Seregno, Padova, Modena, Verona, Brescia, Bergamo e Vicenza, Banca Valsabbina è stata capace di diventare nel corso del tempo il più importante istituto di credito bresciano, con oltre 100.000 clienti, 40.000 soci, 560 dipendenti e un solido patrimonio di 382 milioni euro. Cifre alle quali si aggiunge il notevole volume di masse gestite, circa 8 miliardi di euro.

Milwaukee M18 FHIWF12: il Re degli avvitatori ad impulsi

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Tecnopuglia.it, il negozio online leader nella vendita macchine per officina, è lieta di far conoscere ai suoi visitatori un nuovo prodotto della linea di utensili elettrici a batteria della Milwaukee in grado di coniugare massima funzionalità a prestazioni davvero eccellenti: l’avvitatore ad impulsi ½” modello M18 FHIWF12.

Stiamo parlando di un prodotto dalle notevoli caratteristiche tecniche e dotato di tecnologia avanzata, ovvero di un utensile a batteria che grazie alla sua elevata potenza può considerarsi una concreta e valida alternativa al classico avvitatore pneumatico ad aria, offrendo la possibilità di lavorare in piena autonomia fuori dall’officina e senza la presenza di tubi che intralciano l’area di lavoro.

Anzitutto, questo avvitatore ad impulsi M18 FUEL™ è l’ideale per operare in spazi ristrettissimi, grazie a una coppia di 1356 Nm con appena 213 mm di lunghezza. Il suo sistema DRIVE CONTROL ™ consente di scegliere tra 4 diverse impostazioni di velocità e coppia, garantendo sempre massima flessibilità in diverse applicazioni. Oltre ad un’elevata efficienza, esso garantisce inoltre una potenza superiore: merito di un motore brushlees Milwaukee® POWERSTATE™.

Dicevamo di un utensile dalle peculiarità innovative, a cominciare dal REDLINK PLUS ™, ovvero del  sistema intelligente che assicura ottime performance sotto carico e protezione digitale avanzata al sovraccarico per utensili a batteria. E a proposito di batteria, la sua REDLITHIUM-ION ™ assicura prestazioni costanti in quanto dotata di elevata autonomia e quindi maggiore durata. Altro aspetto importante da segnalare, è che questo avvitatore funziona con qualsiasi batteria Milwaukee® M18™.

L’avvitatore ad impulsi Milwaukee M18 FHIWF12, infine, è anche un prodotto ideale per lavorare in spazi stretti in maniera estremamente confortevole, grazie ad una comoda impugnatura in gomma che resiste all’uso intensivo, ma anche in condizioni di visibilità ridotte, in virtù di un nuovo LED integrato che fornisce il 40% in più di luminosità rispetto al modello precedente.

Potrai conoscere nel dettaglio tutte le informazioni tecniche consultando facilmente la pagina che Tecnopuglia.it ha riservato a questo prodotto.

Decora la tua casa con applique moderne

Scritto da fsdf il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Arredare il proprio appartamento o la propria casa ha un ruolo di grande importanza; sentirsi al sicuro e in un posto confortevole è la base per stare bene a casa e creare il proprio ‘nido’. A tal proposito è importante la scelta dei mobili, dell’arredo e dell’illuminazione. La scelta delle lampade e più in generale dei sistemi di illuminazione deve avvenire con meditazione e deve essere presa con la considerazione di molti fattori, perché le luci sono in grado di cambiare totalmente l’aspetto della stanza e degli ambienti interni. Le più richieste e maggiormente ricercate dal mercato sono le applique moderne, disponibili singole o a più luci, con una perfetta combinazione tra modernità e efficienza. Disponibili in commercio mille e più modelli tutti diversi e ideali per ogni tipo di ambiente, perfette sia per l’illuminazione interna che esterna.

Il giusto mix di funzionalità e design

Le applique sono la perfetta combinazione tra design e funzionalità, praticità ed estetica, le loro performance sono sempre apprezzate, sia per i materiali di qualità che per l’efficienza. In commercio è possibile trovare qualsiasi genere e varietà di applique, da quelle moderne a quelle classiche, da quelle ad una luce a quelle a più, da quelle in vetro a quelle in tessuto, da quelle a led a quelle alogene, da colorate a quelle neutre, da quelle più semplici e lineari a quelle più complesse e maestose. Le lampade da parete creano un’atmosfera moderna e innovativa, aiutano a valorizzare gli ambienti più scuri e di dimensioni ridotte, donando loro in maggior senso di profondità. La posizione delle applique deve essere ben regolata, non devo essere posizionate eccessivamente in alto altrimenti la luce diffusa potrebbe risultare non sufficiente, ma al contempo non devono essere installate nemmeno troppo in basso perché rischierebbe di causare troppi fastidi e disturbi agli occhi di chi entra nella stanza. Le lampade a parete inoltre sono ideali per donare luce in quei punti più oscuri della stanza e che necessitano di qualche bagliore in più.

La scelta delle applique in stile

Quando si decide di installare un nuovo sistema di illuminazione in casa, bisogna fare delle considerazioni, prima fra tutti è importante capire lo stile che si vuole dare alla stanza, se questa ancora deve essere arredata o nel caso in cui si vogliono cambiare solo le luci, decidere se si vuole continuare a mantenere lo stile già presente oppure se si vuole dare un nuovo tocco di modernità e rinnovare la stanza. Esistono applique adatte ad ogni situazione; i modelli disponibili sul mercato sono così tanti che è impossibile non trovare quello che rispecchia i propri gusti e le proprie esigenze.

Le applique sono la giusta maniera per arricchire e decorare la vostra casa e questo vale sia per gli spazi interni che per gli spazi esterni. Difatti è possibile anche illuminare l’esterno della propria casa e quindi il giardino con delle favolose lampade a parete.

Arredare casa non è mai stato così semplice.

RICCARDO MAFFONI “FACCIA” è l’album che annuncia il ritorno del cantautore rock bresciano

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un quadro musicale che raccoglie le immagini sonore di uno stesso disegno, ritraendo così le emozioni facenti parte del percorso di vita dell’artista.

«Quando sono entrato in studio per lavorare a questo nuovo album avevo solamente la convinzione di registrare canzoni che parlassero di tutto quello che c’era stato nella mia vita dal mio ultimo album di inediti uscito nel 2008 a oggi. Volevo raccontarmi, senza sconti, senza risparmiarmi». Riccardo Maffoni

Questo album assume le caratteristiche di un grande quadro con tante immagini facenti parte dello stesso grande disegno. Le immagini sono le canzoni, il quadro è l’album. E un quadro grande va guardato da lontano, dedicandogli il giusto tempo per mettere a fuoco tutta l’opera. Lo stesso vale per un disco, va ascoltato, messo a fuoco, percepito. Ogni canzone è un mondo a sé, ovviamente, ma ognuna di esse è legata da questa urgenza di comunicare ogni stato d’animo, dalla rabbia alla frustrazione, alla solitudine, all’abbandono, alla voglia di reagire, alla voglia di ripartire, alla voglia di esserci e non smettere.

«Questo è Faccia. Non è metterci solo la Faccia, è metterci tutto quello che sono, metterlo nelle mie canzoni, nella mia voce, nella mia chitarra, nelle mie parole. Registrare quest’album è stato un lavoro costante di ricerca, un lavoro costante di creatività, senza scadenze temporali se non il mio appagamento artistico. Per me la musica è tutto questo, è la condivisione di una emozione». Riccardo Maffoni

TRACK BY TRACK

PROVATE VOI

“Brano provocatorio. Il testo è caratterizzato dal continuo ripetersi del titolo, Provate Voi, alternato da immagini forti, lontane dalle nostre vite, situazioni che non fanno parte dei nostri salotti. L’idea è nata dalla superficialità con cui oggi giudichiamo tutto e tutti, con presunzione, senza sapere nulla, senza aver vissuto quello che stiamo giudicando, ma credendo di averne il diritto sulla base di una nostra radicata convinzione”.

FACCIA

“Faccia è una ballata rock, con un ritmo medio lento caratterizzato da una batteria molto presente che accompagna il cantato, quasi come una sorta di cammino, lento, profondo, costante. Le parole sono un susseguirsi di immagini e la faccia è forse più una metafora legata alla vita, legata alle varie situazioni che si affrontano tutti i giorni, in ogni ambito. Primo singolo estratto”.

CAMBIARE

“Puoi essere quello che vuoi, puoi arrivare ovunque, ma devi cambiare, non puoi continuare a fare le stesse cose, non puoi continuare ad ascoltare gli stessi discorsi, devi ascoltare i saggi, e loro ti stanno dicendo di cambiare, oggi”.

L’UOMO SULLA MONTAGNA

“ ‘Come una notte di piena estate, quando il sonno non vuole arrivare, e quei pensieri non ti lasciano stare’ ed è così che è nato il testo di questa canzone, di notte. Introversa, riflessiva, ma con un finale positivo dove c’è la voglia di aprirsi, anzi, di scendere dalla montagna, per affrontare il mondo. Musicalmente è divisa in due parti. La prima intima, il cantato è quasi un sussurro, la seconda intensa, forte, il cantato quasi gridato, sofferto, come l’uomo sceso dalla montagna, vissuto, stremato, ma finalmente contento di poter guardare da lontano quel posto dove si era nascosto per così tanto tempo”.

SOTTO LA LUNA

“Sotto la luna, con la donna dei desideri, vicini, stretti, e il resto non importa. L’inizio del brano è affidato alle chitarre e alla voce, ma subito dalla seconda strofa entrano tutti gli strumenti, ad accompagnare i due personaggi, nel loro sogno reale”.

QUELLO CHE SEI

“La consapevolezza di quello che sei veramente, l’accettazione del tuo valore, il guardarti intorno, il guardare fuori, il risvegliarsi”.

LE RAGAZZE SONO ANDATE

“Si può amare una donna senza coglierne la reale bellezza, si può far male ad una donna senza averne la consapevolezza. Puoi essere un uomo, senza esserlo fino in fondo. Voce e chitarra. Il finale è uno strumentale. E’ l’addio, è lo schiaffo”.

MI MANCHI DI PIU’

“’Una batteria elettronica, poche note di piano, la mia voce, e tu che sei ancora presente, dentro me…’ e il tuo viso che ricordo, e non scordo, è la cosa più bella che c’è, ancora dentro me…”. Passa il tempo, ma resti e non posso fare a meno di pensarti, di pensare a noi, a tutto quello che c’è stato, che se ne è andato, o forse no e mi manchi, di più”.

SETTE GRANDI

“Musicalmente un rock ‘n roll, anche se non nella forma più classica, ma l’intenzione è proprio quella, con chitarre elettriche e piano in evidenza. Dietro un testo ironico si nasconde del sarcasmo, contro quei Sette Grandi che vogliono anche il petrolio sotto casa mia. E allora non mi resta che scappare con la mia donna mentre il Caterpillar è pronto a distruggere tutto quello costruito in una vita. Ecco cos’è quel petrolio, la ricchezza guadagnata senza sconti, sudata, lavorata giorno per giorno”.

LA MIA PRIMA CONSTATAZIONE

“Il tema dell’abbandono trattato con leggerezza e un filo di amarezza, spinta giù da un bel bicchiere bevuto alla sua salute, ripensando alle nottate passate e alle sue balle inventate e anche la musica riflette questo stato d’animo, leggero, o forse sospeso ma finalmente, più sereno”.

IL MONDO VA AVANTI

“L’idea del brano è nata per strada, camminando, osservando la gente, nei negozi, nei bar, al lavoro e riflettendo sul tempo che passa, sulla vita che continua, appunto, sul mondo che va avanti, nonostante tutto, nonostante “qualcuno è rimasto indietro, qualcuno proprio non ce la fa. E’ però una canzone piena di speranza, piena di voglia di provarci ancora, di credere sempre e comunque nella vita.

SENZA DI TE

Il tema della mancanza, in una giornata di pioggia, quando tutto intorno è come sospeso, e la persona che si vorrebbe accanto sembra ancora più lontano ed è difficile trovare una strada da percorrere. La musica riflette questo stato d’animo. L’inizio è intimo, solo voce e poche note di chitarra, è solitudine, è un cammino lento, che diventa insopportabile, come è insopportabile stare senza di te”.

SCALA D

“Brano strumentale, dalle sonorità folk, un ultimo sguardo prima di rientrare a casa, dopo un lungo viaggio, dopo esser stato in tanti posti, dopo aver incontrato nuovi e vecchi amici. L’attimo prima di varcare la soglia di casa, o di fare il primo passo su quella scala, immerso nella notte, nella quiete, quando si è soli, ma ancora in compagnia di tutti i momenti passati a cercare quello che era già dentro di noi”.

TOMMY E’ FELICE

“Tommy è un uomo che le ha passate tutte nella vita, ma ora sembra attraversare un buon momento, sembra felice, ha una donna, ha un lavoro. Ho registrato il brano in diretta, suonando il piano e cantando questa ultima canzone pensando di essere solo, a casa mia, di notte, dopo una lunga giornata, senza spettatori, senza rumori, solo il piano, io, e questa canzone, a chiudere questo viaggio iniziato 14 canzoni fa”.

PRODOTTO E ARRANGIATO DA RICCARDO MAFFONI E MICHELE CORATELLA

TESTI E MUSICHE DI RICCARDO MAFFONI

REGISTRATO E MISSATO DA MICHELE CORATELLA AL MIKORSTUDIO DI BRESCIA, MARZO – AGOSTO 2017

MASTERIZZATO DA DANIELE SALODINI AL WOODPECKER MASTERING STUDIO DI BRESCIA, SETTEMBRE 2017

Pubblicazione album: 6 aprile 2018

BIO

Riccardo Maffoni nasce il 2 giugno 1977 a Orzinuovi, in provincia di Brescia. Inizia a suonare da autodidatta nel 1991: la sua prima chitarra, una Fender Redondo acustica che ancora possiede, gli viene regalata dai suoi genitori il giorno della Cresima. Inizia a fare esperienza con diversi gruppi locali, fra i quali vanno ricordati i Killjoy, rockblues band con cui incide una demo nel 1995, e gli Stone Angels, duo acustico con il musicista Enrico Mantovani, per poi dedicarsi all’attività solista nel 1997. Da allora incide tre demo di composizioni per chitarra e voce: “Demo Primo” nel 1999 (8 canzoni), “Riky 2.5” nel 2000 (9 brani) e “Altri tipi di canzoni Vol.1” nel 2001 (8 pezzi). Il debutto solista avviene in un’esibizione acustica nella città di Crema durante uno show tributo a Bruce Springsteen. Nella sua intensa attività live, apre i concerti di numerosi artisti italiani e stranieri, fra cui Willie Nile, Graham Parker, Cheap Wine, Joe D’Urso e Jaime Dolce. Anche la PFM e i Nomadi chiamano Riccardo Maffoni come supporter: il 30 gennaio 1999 suona a Lumezzane in una serata speciale con la Premiata Forneria Marconi; mentre la band di Novellara, gli eredi del grande Augusto Daolio, lo invitano a esibirsi prima di ogni loro concerto tra il novembre e il dicembre 2003: è la prima volta che i Nomadi vogliono un supporter unico in un loro tour. Il live con la PFM è frutto della vittoria del “Premio Speciale Fandango”, una competizione locale che però ha il merito di segnalarlo all’attenzione dei colleghi musicisti. Negli anni successivi Riccardo conquista altri riconoscimenti importanti: nel 2000 riceve il “Premio Piero Ciampi, Città di Livorno, Omaggio a Stefano Ronzani” (il grande giornalista scomparso, a cui ha reso omaggio anche Ligabue con il brano “Il giorno di dolore che uno ha”), che gli viene assegnato, si legge nella motivazione ufficiale, per aver dimostrato di possedere originalità e un talento artistico musicalmente nuovo. L’anno successivo (2001) è fra gli otto finalisti del “Premio Città di Recanati”, ricevendo la Targa Stream come vincitore delle selezioni televisive: il suo brano “Una grande rosa rossa” viene inserito nel cd ufficiale della rassegna di Recanati. Nel 2002 trionfa al Festival di Castrocaro con la canzone “Le circostanze di Napoleone” e partecipa successivamente al programma “Destinazione Sanremo” (RAI 2), ricevendo critiche lusinghiere dalla giuria tecnica. Nel 2002 firma il suo primo contratto discografico con la CGD East-West (WARNER MUSIC ITALIA) e nel 2003 entra in studio per incidere il disco di debutto. Il 13 febbraio 2004 Riccardo Maffoni pubblica l’album “Storie di chi vince a metà”, preceduto dal singolo radiofonico “Viaggio libero”. Il giorno dopo la pubblicazione dell’album, partecipa al “XII° tributo ad Augusto”, raduno annuale dei Nomadi che si svolge puntualmente a Novellara. Suona la sera del 14 febbraio accompagnandosi solo con la chitarra e il pomeriggio del giorno seguente insieme alla sua band davanti a più di cinquemila persone. Del singolo “Viaggio libero” viene girato un videoclip dal regista veronese Gaetano Morbioli. A marzo apre i concerti della star internazionale Van Morrison; il 17 all’Auditorium di Roma e il 18 al Teatro Smeraldo di Milano. In primavera riceve la targa di riconoscimento quale primo classificato del “Gran Premio di Primavera 2004” indetto da Radio Italia e Video Italia con il singolo “Viaggio libero”. E’ supporter per le uniche due date italiane della rockstar Alanis Morissette: il 7 luglio a Faenza e il 10 a Taormina nella splendida cornice dell’anfiteatro greco. Il 23 luglio è invitato a partecipare alla 13° edizione del festival “L’isola in collina” notte di note d’autore, tributo a Luigi Tenco a Ricaldone (Al). Il 22 ottobre 2004 esce il secondo singolo intitolato “Uomo in fuga” che viene scelto dalla Fondazione Marco Pantani Onlus per rappresentare qualsiasi manifestazione ufficiale riconducibile al ciclista, come colonna sonora del sito ufficiale e per la promozione di ogni attività benefica. Di “Uomo in fuga” è stato girato anche un video (sempre col regista Gaetano Morbioli) nel quale, oltre a Riccardo e ad altre comparse ci sono immagini del pirata durante alcune delle sue gesta ormai diventate leggenda. Lo stesso titolo della canzone è utilizzato per il libro di Manuela Ronchi (manager del ciclista) che narra la vita di Pantani. Dopo l’uscita del secondo singolo si esibisce in vari locali del nord Italia ed in seguito viene chiamato come supporter per due musicisti di culto della musica rock, quali Elliott Murphy e Garland Jeffreys. Nel Marzo 2006 partecipa e vince il 56° Festival di Sanremo nella sezione giovani con il brano “Sole negli occhi”. Il 28 Febbraio viene pubblicata la nuova versione dell’album “Storie di chi vince a metà”, nel quale è inserito il brano “Sole negli occhi” ed un secondo inedito dal titolo T’aspetterò. Trascorre l’estate del 2006 in giro per l’Italia a fare concerti sia con la sua band che in versione unplugged, solo con la chitarra. Nel settembre 2006 partecipa al ‘Terzo Gran Galà della Solidarietà’ presso il Teatro Donizetti di Bergamo: una serata organizzata a scopo benefico dall’Associazione Nepios, presentata da Pippo Baudo e Luisa Corna con la direzione artistica di Roby Facchinetti. L’orchestra è diretta dal Maestro Bruno Santori, già con Riccardo al Festival di Sanremo. Tra gli altri ospiti anche Nomadi, Zero Assoluto, Francesco Facchinetti e molti altri. Nel mese di novembre una sua poesia dal titolo ‘Dentro un uomo, dentro un bambino’. Viene inserita nella raccolta ‘Non sono io il principe azzurro’ antologia tributo a Luigi Tenco. All’interno del volume vi sono racconti scritti da vari musicisti (Francesco Gazzè, Giulio Casale, Diego Galeri, Enrico Ghedi, Stefano Giaccone, Gigi Giancursi) che prendono spunto da canzoni del cantautore genovese. L’unica poesia è quella di Riccardo, ispirata dalla splendida ‘Vedrai, vedrai’. Il 2007 allo studio e alla composizione delle nuove canzoni che faranno parte del suo nuovo cd album in uscita nella primavera del 2008. Marco Guarnerio è il produttore artistico che ha affiancato Riccardo nella produzione, durata tre mesi, del nuovo cd album composta da undici brani inediti tra cui il primo singolo estratto dal titolo “Vorrei Sapere” scritto con la collaborazione dell’amico compositore Sergio Vinci, che a poche settimane dalla pubblicazione digitale si posiziona al n°5 della classifica di vendita. Il 30 Maggio 2008 viene pubblicato il nuovo album dal titolo “Ho preso uno spavento”, il suo secondo lavoro discografico nato da un’attenta scelta tra gli oltre 60 brani inediti scritti e composti negli ultimi anni. Giugno 2008 debutta da Brescia la sua città natale il tour estivo promozionale che lo vede in tantissime piazze italiane, sia da solo che con la band, anche grazie alla notizia che da luglio a settembre 2008 farà da supporter nelle date del tour estivo dell’artista Francesco Renga. Il 31 Dicembre 2009 è tra gli ospiti del “Capodanno Dei Fiori” sul palco del Teatro del Casinò di Sanremo, con l’orchestra stabile di Sanremo diretta dal Uno in maestro Bruno Santori, in diretta audio e video su RTL e in collegamento con il Capodanno di Rai Uno in una serata dedicata ai 60 anni del festival. Nel Giugno 2010 a chiusura del tour unplugged iniziato nell’ottobre del 2009 che lo ha visto protagonista in vari club italiani per la prima volta intraprende un mini tour negli Stati Uniti, che lo porta ad esibirsi in Florida e nella Grande Mela, New York. Settembre 2010: una versione del brano “It’s hard to be a saint in the city” di Bruce Springsteen interpretata da Riccardo viene inclusanel cd “For You, a tribute to Bruce Springsteen”, una raccolta di brani del rocker americano tutti rivisitati da artisti italiani per l’etichetta Route 61. Nel marzo del 2011 pubblica per l’etichetta Evento Musica un EP di cover in inglese dal titolo 1977 con brani di Van Morrison, Rolling Stones, Bruce Springsteen, Sam Cooke più un inedito dal titolo “You’re so good to me”. Inizialmente distribuito solamente in digitale, nel mese di dicembre viene stampato su cd in edizione limitata con l’aggiunta di 3 bonus tracks. “1977” è stato prodotto e arrangiato da Riccardo che per l’occasione ha suonato tutti gli strumenti. Il tour che ne consegue lo vede impegnato per tutto il 2011 e 2012 e per la prima volta si spinge anche in Svezia. 8ottobre 2011, Bosco Dei Faggi, Linate: durante la commemorazione del decimo anniversario della strage di Linate 2001, Riccardo esegue e presenta per la prima volta il brano “A Saperlo Prima”, brano scritto con il giornalista Fabrizio Tummolillo, autore del testo, musicato poi da Riccardo, in ricordo delle vittime. Sempre nel mese di ottobre viene pubblicato il libro “Brucetellers”, una raccolta di “storie” al quale ha contribuito anche Riccardo con il racconto “Nel Palmo Della Mia Mano”. Al progetto benefico, tutto il ricavato verrà devoluto in beneficenza, hanno “aderito” 90 tra giornalisti, scrittori, musicisti, disegnatori, fotografi, liutai, grafologi, collezionisti e semplici fan, uniti dalla comune passione per la musica di Bruce Springsteen. 6 dicembre 2011: Trieste. Riccardo è l’ospite italiano nella data di Trieste del Light Of Day Benefit Tour, tour benefico itinerante della Light Of Day Foundation, fondazione americana con lo scopo di raccogliere fondi destinati alla lotta contro il parkinson. Per l’importante occasione divide il palco con rinomati artisti del cantautorato americano quali Willie Nile, Joe D’Urso, James Maddock e Israel Nash Gripka. Da cantautore sempre attento alle tematiche sociali quanto alle proprie origini nel 2013 e nel 2015 due suoi brani in dialetto “La vita l’è öna” e “Ön pit de nó” quest’ultimo con testo del poeta Lino Marconi, vengono inseriti in due raccolte dal titolo “Goi De Contala – Vol.13 & 15” dedicate alla valorizzazione della lingua della sua terra. Molto impegnato nell’ambito live, in due occasioni, nel 2013 e nel 2015 si esibisce in due concerti molto speciali, all’interno delle due rispettive carceri di Mombello e Verziano della città di Brescia. Il 2016 e 2017 sono anni molto importanti, dedicati soprattutto alla scrittura del nuovo materiale e alla registrazione del suo nuovo album che vedrà la pubblicazione nel mese di aprile del 2018. Il titolo del nuovo album è “Faccia”. Tutti i brani contenuti nell’album, sia musiche che testi, sono firmati da Riccardo che ha prodotto e arrangiato l’album insieme al produttore e musicista Michele Coratella.

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CleanBnB raccoglie 500mila euro su CrowdFundMe

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Economia

Gli investitori italiani sono certamente più prudenti, ma sanno riconoscere benissimo un buon affare se questo viene presentato in modo serio e trasparente. 500mila euro raccolti in poche settimane ne sono la prova lampante. Il risultato è andato oltre le più rosee aspettative e tutto il lavoro svolto in questi due anni ci ha premiato. I clienti hanno imparato a riconoscere il nostro brand, gli investitori hanno compreso e colto al volo l’opportunità. Insomma, non potevamo davvero sperare di meglio”. Sono le dichiarazioni di Francesco Zorgno, socio fondatore di CleanBnB, rilasciate a caldo, alla chiusura della campagna di equity crowdfunding sul portale CrowdFundMe.

Chi sostiene che l’equity crowdfunding in Italia non funziona, si sbaglia di grosso. La raccolta di fondi al pubblico da noi è solo più complessa rispetto ad altri Paesi, ma quando il business di un’azienda è chiaro, la sua affidabilità riconosciuta e il settore in grande espansione, i risultati non deludono. “Reputavamo realistico raggiungere l’obiettivo di raccolta di 100mila euro, ma nessuno avrebbe immaginato di riuscirci già in poche ore e poter celebrare il risultato addirittura all’evento di presentazione organizzato per i nostri investitori”, continua Zorgno. La società infatti puntava a un obiettivo minimo di 100mila euro lasciando la possibilità di overfunding fino a 500mila euro massimi. Traguardo che la startup ha raggiunto in poco più di 20 giorni rispetto ai 60 previsti, grazie a oltre 200 investitori, con una valutazione della società pari a 4,5 milioni di euro.

Pur avendo grandi aspettative dalla raccolta di CleanBnB, la velocità con la quale abbiamo concluso la campagna ci ha lasciato stupiti. È stata sicuramente premiata la serietà del progetto e del team, che hanno saputo esporre in maniera chiara ed esaustiva la storia di una startup dalle grandissime potenzialità. La seconda campagna di crowdfunding di CleanBnB, record di raccolta sul nostro portale, è inoltre una bellissima storia da raccontare in quanto si tratta della prima società, che abbiamo lanciato 2 anni fa, che ha saputo accrescere e valorizzare gli investimenti dei nostri primi utenti sottoscrittori. Un grandissimo esempio di come dovrebbe essere svolta una campagna di equity crowdfunding non solo in termini di capitali raccolti ma anche di organizzazione e professionalità” ha dichiarato Tommaso Baldissera, CEO di CrowdFundMe.

Le scelte dell’azienda

Quello di CleanBnB è un successo che in realtà non sorprende, ma rappresenta il frutto di un lavoro minuzioso, svolto per creare e posizionare un brand oggi universalmente riconosciuto come il più diffuso operatore nazionale nel mercato della gestione degli affitti a breve termine. “CleanBnB adotta un modello di business scalabile e sostenibile sui grandi numeri. Questo, insieme alla riconoscibilità del brand sono stati due elementi distintivi su cui abbiamo puntato tutto nei primi due anni di crescita, e che hanno messo le basi per un solido vantaggio competitivo”. Continua Francesco Zorgno. “CleanBnB è una startup, un’azienda, ma anche una squadra di persone altamente motivate. Un team forte, strutturato e con competenze professionali di altissimo profilo in tutte le funzioni e in tutte le città in cui operiamo. Le persone sono il nostro vero e ineguagliabile punto di forza. A questo si affiancano i fatti: il volume d’affari ormai consolidato e il portafoglio immobili in continua espansione sono la migliore garanzia di sostenibilità della nostra attività anche nel futuro”.

Una grande opportunità per tutti
Numeri alla mano, CleanBnB si è dimostrata una valida scelta di investimento per tutti coloro che, diventando soci della startup, hanno creduto nel progetto nel corso degli anni.

Nel mondo degli affitti brevi, d’altra parte, la società ha saputo costruire un marchio solido e riconosciuto dal mercato. Ogni giorno il team di CleanBnB è pronto per una doppia sfida: massimizzare le rendite per i proprietari che in Italia hanno affidato in gestione i loro appartamenti, e accogliere in modo impeccabile gli ospiti da tutto il mondo che scelgono gli immobili gestiti dalla società, garantendo un servizio di qualità.

3 maggio: giornata mondiale delle password

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Quest’oggi gli utenti di internet sono chiamati a verificare l’effettivo livello di sicurezza dei propri account online e delle password impiegate.

Istituita nel 2013, la giornata mondiale delle password ricorre annualmente ogni primo giovedì del mese di maggio. Una password «robusta» è importante per evitare che terzi non autorizzati ai servizi online. Ecco come ottenere un buon livello di sicurezza di password e identità digitali secondo G DATA.

Le password testuali, come impiegate per accedere ai social network o ai siti di shopping online, sono e saranno una componente essenziale per proteggere la propria identità digitale contro l’accesso indesiderato da parte di terzi. Da anni gli esperti di sicurezza informatica cercano di dare risposte ai quesiti su come rendere una password davvero “robusta”. Qualche tempo fa i ricercatori erano d’accordo sul fatto che una password debba constare di almeno otto caratteri e non debba contenere parole di uso quotidiano o sequenze di caratteri facili da indovinare. Questo quanto riportato ancora oggi nelle linee guida di Google sulla protezione degli account. Lo United States Computer Emergency Readiness Team (US-CERT) aggiunge che l’utente dovrebbe avvalersi di password diverse per ogni singolo account. Le password rispettare peraltro una serie di parametri complessi come la presenza di caratteri speciali o cifre oltre alle lettere (maiuscole e minuscole s’intende). Se, come annovera lo studio „Observing passwords in their natural habitat“, ogni persona possiede in media credenziali di accesso per 26,3 diversi siti e utilizza nell’80% dei casi sempre la stessa password, a volte con minime variazioni, la dicotomia tra teoria e pratica è più che evidente. A dire il vero, chi riesce a ricordarsi password sufficientemente complesse e uniche per ogni portale?

Sette consigli per una migliore protezione della propria identità digitale 

  • Un plugin per gestire le password è utile: Se si impiegano password diverse per accedere ai singoli portali è davvero facile dimenticare quale si utilizza per quale account. Con un password manager, come quello integrato in G DATA Total Security, si risolve il problema. Dopo l’installazione il password manager compare come icona nel browser e registra tutte le credenziali di accesso immesse nei siti. Tutte le password sono archiviate in una cassaforte cifrata accessibile tramite immissione di una parola d’ordine “master” che sarà anche l’unica da ricordare.
  • La lunghezza della password è determinante: A dispetto di molte raccomandazioni del passato pare che al momento si stia imponendo l’approccio secondo cui la lunghezza di una password risulta più importante della sua complessità. Una password può contenere X caratteri speciali, cifre, maiuscole e minuscole, ma – di fatto – più lunga è più elevato sarà il numero di varianti che un potenziale attaccante dovrà considerare.Esempio: Una password con sei lettere minuscole genera circa 309 milioni di potenziali combinazioni. Sembra un’enormità ma un computer moderno impiega circa sette secondi per passarle al setaccio. Sessantasei anni invece semplicemente raddoppiandone la lunghezza a dodici caratteri.
  • Utilizzare frasi piuttosto che parole: Avvalersi di una singola parola come password non è una protezione sufficiente. Password come «calcio1234» o «password+» sono facilmente hackerabili. Ideale invece l’utilizzo di frasi non reperibili in alcun dizionario ma facili da ricordare. Il motivo: per identificare un’eventuale frase più facilmente i cybercriminali utilizzano combinazioni di parole statisticamente probabili, cosa che vanifica i benefici dell’uso di una frase, qualora molto nota o utilizzata.Esempio: Una frase da impiegare come password su può generare facilmente da „in termini di sicurezza sono una password robusta”. Molti non sanno che è possibile utilizzare anche gli spazi in una password. Con lievi modifiche ecco un’ottima passphrase: „!n t3rmini d! 5icure77a sono 1 PassWord r0bust@.“
  • Modificare le password in modo corretto: Se si cambia la password, quella nuova non deve essere una derivazione di quella vecchia. Molti utenti si limitano ad aggiungere la cifra corrispondente al mese o all’anno o il numero successivo a quello già impiegato. Altri utenti modificano una password inizialmente robusta semplificandola per maggior comodità. In generale si raccomanda di modificare una password solo se richiesto dal sito, se un estraneo ha visto l’utente digitare la password o se viene reso noto che un portale sia stato attaccato. E’ possibile verificare se una banca dati e quindi la propria sicurezza è stata compromessa sul sito “Have I Been Pwned“.
  • Aggiornamento immediato: Se si intende proteggere il proprio computer o smartphone, gli aggiornamenti di sicurezza sono assolutamente cruciali, specie a fronte delle vulnerabilità Meltdown e Spectre. In generale si raccomanda di mantenere sempre aggiornati i sistemi operativi, le applicazioni / app in uso e di installare gli aggiornamenti non appena disponibili.
  • Autenticazione a due fattori: Gli utenti dovrebbero preferire l’autenticazione a due fattori ovunque sia disponibile. Facebook, LinkedIn, Dropbox, Google, PayPal e altri grandi operatori offrono da tempo questa possibilità.
  • Protezione antivirus aggiornata: Desktop, notebook, smartphone e tablet dovrebbero essere sempre dotati di una protezione antivirus aggiornata. Soprattutto si sottovalutano i rischi a carico dei dispositivi mobili ritenendo erroneamente che tali apparecchi non possano essere sfruttati per attività criminali. Un errore di valutazione da correggere quanto prima. 

Chi è GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.

G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.

Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Come aprire e modificare DWG e DXF gratuitamente

Scritto da gtebart il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Milano, Italia – 3 Maggio 2018: Il software CAD gratuito MEDUSA4 Personal può essere utilizzato per modificare file in formato DXF/DWG e per creare modelli 3D da disegni 2D. In tempi di crisi ci vuole maggior creatività. Questo è particolarmente vero quando si sceglie il software giusto.

DWG e DXF per le piccole imprese
CAD Schroer da il benvenuto agli aspiranti ingegneri ed ai progettisti per hobby: chi è alla ricerca di uno strumento gratuito e potente, può utilizzare MEDUSA4 Personal per modificare file DXF/DWG, e può inoltre utilizzarlo per trasformare i disegni esistenti in modelli 3D. CAD Schroer opera da lungo tempo nel business per semplificare il percorso dal 2D al 3D e offre MEDUSA4 Personal 2D/3D, un software CAD gratuito per uso non commerciale.

Come ottenere facilmente un modello 3D
Uno dei vantaggi di questo vero e proprio strumento per progettare è la sua eccellente interfaccia DXF/DWG, che permette agli utenti di modificare facilmente i disegni esistenti. E’ ideale anche per chi vuole iniziare ad addentrarsi nel mondo della modellazione 3D. MEDUSA4 Personal, il cui approccio è chiamato “modellazione basata su disegni 2D” consente ai progettisti di trasformare facilmente un disegno in un modello 3D.

Modellazione 3D per principianti
“Alle persone che sono abituate a lavorare in un ambiente 2D, piace molto questo approccio”, dice Alan Liddle, Consulente Tecnico per il Supporto al Cliente di CAD Schroer. “Bisogna avere un concetto di altezza e profondità, senza avere necessariamente bisogno di alcune abilità di esperto in modellazione o la consapevolezza di lavorare nello spazio con complessi strumenti di modellazione 3D – con una facile curva di apprendimento. La nostra interfaccia DXF/DWG è molto accurata, in questo modo è possibile utilizzare e modificare la geometria esistente ed iniziare a costruire il modello”.

MEDUSA4 Personal: Come convertire il software da uso gratuito in uso commerciale
I progettisti esperti possono utilizzare le funzionalità complete del software CAD gratuito 2D/3D in un ambiente commerciale. Pagando un piccolo contributo è possibile convertire tutti i disegni per un utilizzo commerciale attraverso il portale CAD Schroer eSERVICES. E’ ad esempio possibile convertire i propri disegni in formato PDF o DXF per uso commerciale. I modelli 3D possono essere convertiti in formato STL, ed essere utilizzati per la stampa 3D o inseriti in altri sistemi. Con questo tipo di “pagamento per risultato”, l’utente non paga per il software, ma solo per il risultato ottenuto. Per aprire e modificare un file DWG, non sono necessari programmi costosi. Con un software CAD gratuito i file DWG possono essere aperti e modificati. MEDUSA4 Personal 3D è stato creato per progettisti che vogliono realizzare i loro disegni e trovare un modo per lavorare in 3D.

Apri e modifica i file DWG e DXF gratuitamente

Scarica il software per modificare DXF/DWG ed i disegni CAD 2D/3D

Inerente a CAD Schroer
Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

Contatti
Marco Destefani
CAD Schroer GmbH
Fritz-Peters-Straße 11
47447 Moers
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Sito web: www.cad-schroer.it
Email: info@cad-schroer.com

Telefono:

Italia: +39 02 49798666
Germania: +49 2841 9184 0
Svizzera: +41 44 802 89-80
Regno Unito: +44 1223 460 408
Francia: +33 141 94 51 40
USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

Nuove specializzazioni per i giovani europei, nel settore turistico

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Turismo

Nella sede bolognese della Fondazione I.T.S. “Turismo e Benessere” di Rimini, è in svolgimento il percorso formativo I.T.S. “Tecnico superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali”. Organizzato dalla stessa Fondazione, composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione, il Corso, biennale post diploma coordinato da Norma Bai, permetterà ai giovani di entrare nel mercato del lavoro dei settori  più richiesti dalle imprese emiliano-romagnole con il ruolo specializzato di “Tecnico Superiore”.

In una giornata “full immersion” alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), il gruppo, seguito dalla tutor Serena Pacini, si è mostrato estremamente interessato alle strategie messe in atto per rispondere al cambiamento dei consumi turistici, per rafforzare la competitività, soprattutto in relazione a prodotti legati alle risorse ambientali e paesaggistiche, al fine di valorizzare in maniera integrata e sostenibile l’identità territoriale, unica e irripetibile.

Durante la giornata, le Fattorie Faggioli hanno ospitato anche un gruppo di studenti dell’Istituto Superiore Tecnico Professionale “Atatürk Mesleki ve Teknik Anadolu Lisesi” provenienti dalla città turca di Mersin, coordinati dal dirigente scolastico Ibrahim Kazanci e dal tutor Faruk Sayan. L’obiettivo didattico del loro viaggio-studio Erasmus+, è quello di valutare la fattibilità di un territorio smart, confrontandosi con le imprese romagnole.

“La collaborazione – rileva Fausto Faggioli, docente di marketing territoriale – fra Formazione e Imprese è fondamentale per creare un rapporto teso allo scambio e al miglioramento delle idee. Questo nostro mondo rurale, collegato alle realtà produttive agricole, gastronomiche, culturali ha dimostrato negli ultimi anni la maggiore dinamicità, ha dimostrato di essere un settore che tiene alla crisi e che guarda al futuro.”

“Il Tecnico Superiore – specificano Norma Bai e Serena Pacini, ITS Bologna – gestisce e promuove i rapporti con soggetti pubblici e privati e le associazioni di settore per definire l’offerta dei prodotti turistici del territorio. Si occupa dell’organizzazione di eventi, comunicazione e commercializzazione dei prodotti turistici e delle attività culturali. Pianifica, gestisce e controlla attività promozionali in Italia e all’estero.”

Termina il gruppo dei futuri manager: “Filo conduttore di questa giornata è stata l’identità del territorio, che abbiamo particolarmente vissuto attraverso una simulazione d’impresa incentrata sulla formulazione di pacchetti turistici legati alle quattro stagioni, con particolare attenzione verso l’eco-sostenibilità del territorio.”

Il gruppo di lavoro: Norma Bai, Fausto Faggioli, Serena Pacini, Maria Amato, Ilaria Angelicchio, Ilaria Biondi, Enrico Brunetti, Filippo Caleffi, Laura Cardi, Lorenzo Cardin, Anna Conte, Ilaria Cricca, Sara De Lellis, Chiara Del Giglio, Sofia Dondi, Silvia Franzin, Claudia Getici, Alexandra Kim Guerra, Valentina Leggio, Federico Marchesi, Luca Pandini, Elena Parisi, Luca Russolillo, Elisa Terroni, Edelweiss Vibal, Rita Viceconte.