Archivio per 24 aprile 2018

Mutuo prima casa: servono quasi 18 anni di stipendio per restituire il capitale richiesto

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Il 2017 è stato un anno positivo per chi ha scelto di acquistare casa: i tassi di interesse dei mutui ai minimi, il prezzo degli immobili sostanzialmente stabile e l’aumento del reddito a disposizione delle famiglie hanno creato condizioni favorevoli per comprare. Ma chi ha presentato domanda di mutuo prima casa, quanti anni di stipendio dovrà versare per restituire alla banca il capitale richiesto?  Al netto degli interessi e considerando che oggi le famiglie italiane cercano mediamente di destinare alle rate del mutuo circa il 25% del reddito annuale, Facile.it e Mutui.it hanno calcolato che occorrono in media 17 anni e 10 mesi. Il risultato emerge dall’analisi di circa 40.000 richieste di mutuo prima casa raccolte dai due portali da gennaio 2013 a dicembre 2017 i cui valori sono stati incrociati con i dati Istat disponibili relativi ai redditi delle famiglie italiane*.

Aumentano gli anni necessari, ma anche gli importi richiesti

Il valore risulta in crescita rispetto al 2013, quando le famiglie che richiedevano un mutuo dovevano mettere in conto di destinare alla banca in media 16 anni e 10 mesi di stipendi. Brutte notizie? In realtà no, se si considera che dietro all’aumento degli anni necessari a ripagare il capitale non vi è una riduzione dei redditi medi delle famiglie italiane, bensì un aumento della cifra richiesta agli istituti di credito. Nel 2013 l’importo medio che gli aspiranti mutuatari cercavano di ottenere per acquistare la prima casa era pari a 123.583 euro, mentre nel 2017 la richiesta media è aumentata dell’8% raggiungendo i 133.456 euro.

«Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad una consistente diminuzione dei tassi di interesse e degli spread applicati dalle banche, che ha determinato un alleggerimento della rata mensile», spiega Ivano Cresto, Responsabile BU mutui di Facile.it. «Questo ha consentito alle famiglie di richiedere in prestito importi più elevati, mantenendo comunque una rata mensile contenuta, che non impattasse troppo sul reddito complessivo».

La dinamica spiegata da Cresto risulta molto chiara se si guarda a come è cambiato negli ultimi quattro anni il valore medio della rata e il suo il rapporto con il reddito mensile delle famiglie richiedenti; nel 2013 la rata media richiesta era pari a 663 euro, con un impatto del 27% sullo stipendio mensile, mentre nel 2017, nonostante gli importi richiesti alle banche siano aumentati, la rata media è diminuita arrivando a 606 euro, con un impatto del 24% sul reddito mensile medio.

Se per assurdo fosse possibile destinare alle rate del mutuo il 100% del reddito annuale, alle famiglie italiane basterebbero oggi mediamente 4 anni e mezzo per restituire alla banca la quota capitale presa in prestito al netto degli interessi, mentre nel 2013 servivano 4 anni e 2 mesi.

Le differenze regionali

Analizzando in ottica territoriale le richieste di mutuo prima casa raccolte dai due portali nel 2017, emergono importanti differenze tra le aree del Paese. Gli aspiranti mutuatari della Campania risultano essere quelli che dovranno mettere in conto più anni, e stipendi, per restituire il capitale richiesto al netto degli interessi; 21 anni, ipotizzando, come detto, che ogni anno confluisca nel mutuo una somma pari al 25% dello stipendio. Seguono in classifica i richiedenti mutuo del Lazio (20 anni e 3 mesi) e della Sicilia (19 anni e 11 mesi)

Di contro, le aree dove i valori si riducono notevolmente sono il Friuli Venezia Giulia, qui i richiedenti mutuo impiegano in media 13 anni e 10 mesi, l’Umbria (14 anni e 7 mesi) e l’Emilia Romagna (14 anni e 11 mesi).

Campionato diritti TV: Codici ha presentato una segnalazione all’Antitrust

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Sport, TV

Codici: ad andarci di mezzo è sempre il consumatore, presentata segnalazione all’Antitrust

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Codici ha presentato una segnalazione all’Antitrust per segnalare il messaggio pubblicitario potenzialmente ingannevole di cui è autrice la società Sky Italia S.r.l

La società infatti, pubblicizza nel proprio sito internet, una proposta di abbonamento della durata di due anni, grazie alla quale gli abbonati potrebbero assistere, a prezzi vantaggiosissimi, a tutte le partite della Serie A TIM, nonché della Serie B TIM.

Sennonché, come è noto, ad essersi aggiudicata i diritti audiovisivi del Campionato di Serie A TIM, non è stata Sky Italia, bensì altra Società, ovverosia Mediapro Italia S.r.l.

Tali “Diritti” sono attualmente oggetto della procedura competitiva avviata da Mediapro Italia S.r.l con la pubblicazione dell’Invito per Operatori della Comunicazione lo scorso 6 aprile 2018.

Il messaggio pubblicitario di Sky sembra essere, pertanto, palesemente ingannevole, in quanto idoneo ad indurre i consumatori a ritenere gli stessi già stati acquisiti da Sky, mentre la procedura di assegnazione dei diritti in questione è appena iniziata, quindi Sky millanta di avere già in tasca qualcosa che ancora non possiede.

Codici non ha potuto far altro che segnalare all’Antitrust, per evitare che come al solito ci vada di mezzo il consumatore.

FONTEspazioconsumatori.tv

Fedi Unoaerre: le fedi comode per tutte le esigenze

Scritto da Caterina Rossi il . Pubblicato in Lifestyle

State preparando il matrimonio e siete arrivati al momento della scelta delle fedi? La scelta delle fedi nuziali è sicuramente qualcosa di importantissimo per ogni coppia: sancisce il legame fra uomo e donna, indica eternità e continuità, amore e impegno. Scegliere la fede nuziale è un passo essenziale nella preparazione di un matrimonio, bisogna considerare tantissime variabili a partire dal materiale e dalla tipologia per continuare con personalizzazioni e varianti, tantissime sono le opzioni e i modelli e altrettante sono le cose a cui pensare quando si deve scegliere l’anello più importante. Lo scambio delle fedi è emozionante e indimenticabile, ma sono anelli che ci accompagneranno per tutta la vita: la comodità non è da dimenticare! Ecco qualche consiglio per scegliere la fede nuziale che fa per te, senza dimenticare di combinare estetica e comodità. Se ancora siete alla ricerca dell’anello perfetto per sancire l’unione con la vostra amata o il vostro amato, se ancora vi sentite persi perchè non sapete dove sbattere la testa fra le moltissime alternative, niente paura! Vi parleremo in particolare delle fedi Unoaerre comode, diventate un vero e proprio classico, un modello che offre un perfetto mix fra estetica e comfort.

Fedi nuziali, quali scegliere

Le categorie di fedi sono tante e diverse, ma possiamo individuare due grossi sottogruppi: abbiamo da una parte le fedi classiche, dall’altra le fedi personalizzate. Decidendo di optare per una fede classica difficilmente si sbaglia: non stancano, sono sempre di moda, non diventano mai obsolete e rappresentano al meglio la tradizione. Abbiamo la fede francesina, bombata e sottile, quella mantovana, piatta e più alta. Si possono incidere i propri nomi e la data del matrimonio per personalizzarle a dovere, rendendole uniche e speciali con qualche intervento a basso costo. Alternativa alle fedi classiche sono i modelli particolari, fedi con diamanti, brillanti e pietre preziose, colorazioni diverse e materiali insoliti, create su misura come modelli personalizzati o acquistate in negozio come variante delle classiche fedi nuziali. Troviamo varianti in oro, argento, bronzo, platino. L’oro in particolare può essere rodiato e assumere colorazioni bianche o rosa, più delicate ma indubbiamente di effetto.  Insomma: si possono scegliere tantissime varianti e combinare colori e materiali per creare la fede che fa per te.

Fedi Unoarre

Unoaerre è una delle più importanti aziende al mondo specializzate nella produzione, distribuzione ed esportazione di gioielli di alta qualità ed oreficieria. Un fascino tutto italiano che trova massima espressione nell’oro, un grande classico che non smette di far innamorare. Le fedi e fedine per anniversario, fidanzamento e matrimonio Unoaerre sono una certezza quando si vuole puntare sulla qualità per l’anello più prezioso della vita – personale e di coppia. Disponibili in diverse grammature e con vari spessori, fra classiche, mantovane e francesine, in oro bianco, rosa, giallo e diverse combinazioni, spiccano le “Comode”: disponibili in tutte le varianti di colore, anche arricchite di diamanti, le comode permettono una vestibilità senza pari e soddisfano tutte le esigenze: con bombatura interna comfort, garantiscono il top del comfort senza per questo rinunciare all’estetica: un equilibrio perfetto!

Spoleto Arte visita Figueres e Arles con Gli artisti incontrano Dalì e Van Gogh

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il fine settimana di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi è stato segnato dalla mostra internazionale Gli artisti incontrano Dalì e Van Gogh. In due giornate numerosi artisti hanno potuto accostare le loro opere ai grandi maestri dell’arte proprio nei luoghi in cui questi ultimi hanno vissuto. Sabato 21 aprile si è aperta la prima tappa del tour a Figueres, in Spagna, alla conference room del Dalì Museum, seguita domenica 22 da quella ad Arles (Francia), all’Hotel Saint Trophime in rue de la Calade, 16).

Gli artisti incontrano Dalì e Van Gogh, con ingresso libero al grande pubblico, ha riscontrato notevole successo e suscitato l’approvazione della critica oltralpe. Si dice soddisfatto anche il manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e organizzatore dell’evento, che ha raggiunto così il principale obiettivo dell’esposizione: offrire visibilità agli artisti contemporanei in un contesto di specifico spessore, stringere legami con il territorio e promuovere la cultura artistica mettendola a disposizione delle persone.

A contribuire all’originale esibizione con i loro lavori, un nutrito gruppo di talentuosi artisti: Gianni Balzanella, Ivana Barscigliè, Marco Billeri, Diego Boiocchi, Margherita Casadei, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Anabel Ciliberti, Gianfranco Coccia, Liliana Colleoni Monig, Renato Cortesi, Laura Corti, Felice Cremesini, Letizia Cucciarelli, Vittoria Natalia De Paolis, Daniela Delle Fratte, Antonio D’Amico, Jacqueline Domin, Francesca Falli, Chiara Maria Francesca Fassari, Jacqueline Gallicot Madar, Katharina Goldyn Vogl, Stephanie Holznecht, Tashi Khan, Gabriella Legno, Loriana Lodi, Angiolina Marchese, Raffaele Mazza, Rita Monaco, Karin Monschauer, Roberta Moresco, Anna Nazarova, Lucio Palumbo, Giuseppe Persia, Maria Petrucci, Daria Picardi, Stefano Pignato, Sylwia Anna Rausch, Antonella Rollo, Maria Grazia Ruggiu, Marcello Sassoli, Elettra Spalla Pizzorno, Maria Antonietta Sparano, Fedor Kuz’mic Suskov, Stefano Tenti, Luciano Tonello, Giuseppe Trentacoste, Emel Vardar e Lucia Ida Renata Viganò.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, visitare il sito www.spoletoarte.it oppure inviare una mail a info@spoletoarte.it.