Archivio per 23 Aprile 2018

L’attore salentino Fausto Morciano nel cast del film “Dei” di Cosimo Terlizzi, in uscita nelle sale prossimamente.

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Film

Salentino di nascita e romano d’adozione, il magnetico Fausto Morciano sarà prossimamente al cinema con il film “DEI” di Cosimo Terlizzi, pellicola prodotta da Riccardo Scamarcio, Valeria Golino e Viola Prestieri per Buena Onda e distribuito da europictures. Nel film interpreta Nicola, padre autoritario e amorevole del giovane Martino, protagonista del film, col quale ha un rapporto intenso e conflittuale. Il film è stato presentato con grande successo al Bari International Film Festival.

Fausto Morciano Vanta una ricca carriera cinematografica e teatrale.  A 18 anni si trasferisce a Bologna dove consegue la laurea in D.A.M.S. Debutta a teatro come protagonista accanto ad Ottavia Piccolo e Ivano Marescotti nello spettacolo “Bellissima Maria” per la regia di Sergio Fantoni. Successivamente viene diretto da registi come Giancarlo Sepe, Sebastiano Lo Monaco,  Sergio Basile. In seguito si diploma alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova partecipando poi a numerosi spettacoli.  Vive a Roma, ama e approfondisce l’arte della recitazione. Nel cinema lavora con Edoardo Winspeare nel film “Galantuomini”, con Federico Rizzo nella pellicola “Taglio Netto” e con Giangiacomo Ladisa nel film “Peace, Love, Freedom”.

Recentemente ha ricoperto, con un buon riscontro di critica e pubblico, il ruolo di Macbeth in “Macbeth” di William Shakespeare, per la regia di Antonia Renzella e prodotto da Gitiesse Artisti Riuniti.

La lotta quotidiana per un posto nel mondo: esce La luna allo zoo di Roberto Addeo

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La luna allo zoo di Roberto Addeo

Il racconto di una vita vissuta ai margini, con la dignità di chi crede ancora che ci possa essere un futuro migliore. Questo e altro è La luna allo zoo di Roberto Addeo, la confessione lucida e disincantata di un ragazzo che lotta ogni giorno per riservarsi un piccolo posto del mondo. Addeo dipinge con struggente poesia piccoli affreschi di vita quotidiana spesso crudeli e avvilenti, e li avvolge di una sottile ironia che permette al lettore di sperare che il protagonista ce la farà, che nonostante commetta errori e spesso si arrenda allo squallore della sua esistenza, troverà infine la forza di rialzarsi. Grazie al potere salvifico delle parole e della letteratura, riuscirà a riequilibrare la sfortuna con la realizzazione dei suoi piccoli, raggiungibili sogni, dimostrando come basti poco all’uomo per essere felice.

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Il Seme Bianco

Collana: Magnolia

Pagine: 100

Codice ISBN: 978-8885452374

La luna allo zoo di Roberto Addeo è la storia di un venticinquenne arenato in una vita che non ha scelto, e che non lo sceglie mai. Una vita matrigna, che riserva solo dolore e umiliazione. “È dall’errore che si deve ripartire” questo si ripete il protagonista, incapace di dare un senso a tutto ciò che gli è capitato ma persuaso dalla possibilità che errare vuol dire anche imparare e crescere, e che prima o poi ci sarà un errore che porterà a un vero cambiamento, a una vera vita. Ambientato in una Bologna divisa tra chi può e chi vorrebbe, tra realtà paradisiaca e inferno metropolitano, il romanzo è raccontato in prima persona da un reietto della società, un giovane che si arrangia e che a volte si autodistrugge, consapevole di essere solo al mondo. È una storia di disperazione esistenziale, di un momento della vita in cui si ha intorno solo buio. Il protagonista ha la lucidità di capire che spesso il buio lo cerca lui stesso, “amiamo spegnerci appena ne abbiamo l’opportunità” e che se anche la sfortuna gli è nata accanto, è lui a non avere la forza di scacciarla. Addeo riesce a raccontare una storia delicata e brutale allo stesso tempo, così come il protagonista è dilaniato dalla possibilità di lottare ma anche di arrendersi. Attraverso il lirismo delle intime confessioni del protagonista, lo scrittore riesce a rendere poetici scenari desolati e personaggi squallidi. Il lettore segue le peregrinazioni del giovane nei quartieri più malfamati di Bologna, fa la conoscenza di un’umanità stralunata e imperfetta, e gli sembra quasi di toccare la ruvida stanchezza del protagonista, svuotato della stessa vita che tanto ardentemente desidera. Egli è troppo giovane per arrendersi, ma troppo sfiduciato per tentare. Lo scrittore mostra con atroce sincerità, in un romanzo che sembra quasi un’autobiografia, quanto dolore può incamerare un giovane cuore, quanta solitudine può abitare in chi dovrebbe prendere il mondo a morsi. Solo la scrittura, “piccola luce nella morte”, e la conoscenza di un cane, Luna, che è capace di donare più calore di qualunque essere umano, gli permetteranno di rimanere a galla, e di sperare di vedere un’isola in cui mettersi in salvo alla fine della lunga, estenuante nuotata.

«[…] La vita è quel punto nero in fondo alle pupille. Quando moriremo, saremo risucchiati tutti da quel punto. Assorbirà tutti i punti neri, la nostra stupida pelle. Siamo il pasto della morte. Un pasto ogni vita».

Roberto Addeo su Facebook

https://www.facebook.com/Roberto.Addeo/

TRAMA. Ambientato a Bologna, città in cui l’autore ha vissuto per più di dieci anni, La luna allo zoo narra in prima persona le piccole tragedie quotidiane, le pulsioni amorose, le continue insicurezze e le stralunate ma poetiche considerazioni sul mondo di un venticinquenne campano. Il protagonista si trascina da uno squallore all’altro, incapace di dominare la sua giovane esistenza, vagabonda e dal futuro incerto. Senza mai prendersi davvero le colpe per il suo destino avverso, indugiando, maledicendo, sognando e sbagliando cerca la propria dimensione tra lavori saltuari e tentativi di scrivere un romanzo. I suoi unici diversivi alla monotonia dello scorrere di giorni grigi e indefiniti, saranno i rapporti saltuari con donne di cui non è innamorato, le frequentazioni amichevoli con persone che preferirebbe non conoscere, i lavori che non augurerebbe di fare nemmeno ai suoi nemici, e le serate buttate sulle strade e nei locali notturni in compagnia dell’alcool, unico alleato in grado di scacciare i fantasmi del suo passato. Uno scritto semi autobiografico, ironico e allo stesso tempo malinconico e spietato.

BIOGRAFIA. Roberto Addeo è nato a Nola nel 1982. Tra i suoi interessi, oltre alla letteratura, ci sono la musica e la pittura. Come batterista ha diversi album all’attivo, registrati con differenti gruppi musicali del circuito bolognese. Dopo aver girovagato tra Napoli, Brescia e Bologna, da qualche anno si è trasferito in Sardegna, a Porto Torres. Nel 2015 pubblica per Edizioni Anordest il romanzo Perdute sinfonie. Del 2018 è il secondo romanzo La luna allo zoo, edito da Il seme bianco.

Link di vendita online sul sito della casa editrice

http://www.ilsemebianco.it/collana/magnolia/la-luna-allo-zoo/

Edizioni il seme bianco

https://www.facebook.com/ilsemebianco/

http://www.ilsemebianco.it/

CONTATTI

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Per risparmiare basta un clic grazie ai computer ricondizionati e altro ancora

Scritto da Rometta Sprint il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Comprare materiali quali stampanti, computer, adf e perfetti e di ultimissima generazione non sempre è cosa semplice. E quando si tratta di informatica il rischio restar indietro potrebbe tramutarsi nel rimanere tagliato fuori dalla economia globale. Ma è una fortuna che vi sia una ditta dinamica quale è la Computers Parts, che propone sistemi ricondizionati.

Sul suo sito, www.ricondizionatogarantito.it si può navigare scorrere una vetrina virtuale, dedicata per l’intero proprio al pianeta informatica. Grazie alla professionalità e attenzione che ripone, la Computers Parts sta conquistando sempre più i cuori in quanto offre la soluzione maggiormente economica e anche di qualità per tutti quelli per i quali è vitale lo stare al passo con i tempi nell’informatica.

Va da sé che chi si trova a commercializzare un determinato prodotto o pure un servizio, avrà di certo modo e maniera di poter acquistare e allo medesimo tempo godere di un bel risparmio, di soluzioni tecnologiche all’avanguardia e anche scegliere quelli che sono migliori brand e tutti affidabilissimi grazie al pregevole lavoro di ricondizionamento.

Tantissimi prodotti quali anche computer portatili, computer desktop, stampanti vengono ad essere proposti tra i modelli ricondizionati e che svolgono alla perfezione il loro compito. Tirando le somme, questa giovane ditta dà la possibilità di assicurarsi fondamentale tecnologia a costi contenuti.

Tutte le soluzioni che sono nella vetrina virtuale della Computers Parts sono veramente affidabili e sono moltissime le apparecchiature ricondizionate, che vengono testaste sulla base di parametri rigidi per il raggiungimento della massima qualità. Si può usare la nuova App, per interagire con Computers Parts così come i social network.

Per poter constatare con i propri occhi che non si tratta di parole bensì di fatti, basta andare al loro sito www.ricondizionatogarantito.it per le offerte innumerevoli e le tantissime promozioni in esclusiva.

Storie speciali di persone normali, il primo libro di Marco Caneva

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Storie speciali di persone normali di Marco Caneva

Dieci storie, dieci modi di vedere la vita, di scoprire il proprio coraggio, di abbandonarsi al flusso dell’esistenza. Dieci racconti di quel momento particolare in cui si ha la sensazione di superare un limite, di essere presenti a sé stessi come mai prima, di fare la differenza. Marco Caneva racconta di gente comune e del suo quotidiano, illuminando i gesti e i pensieri di uomini e donne che altrimenti non verrebbero mai considerati. Dall’Afghanistan alla Korea del Nord, passando per l’Italia e viaggiando verso un futuro lontano, Storie speciali di persone normali ricorda a chi legge che dentro ogni uomo batte il cuore di un combattente, e non importa se le azioni dei personaggi dei racconti siano silenziose o eclatanti, perché ciò che conta è provarci, e non arrendersi.

Titolo: Storie speciali di persone normali

Autore: Marco Caneva

Genere: Raccolta di racconti

Casa Editrice: Caosfera Edizioni

Collana: Riflessioni

Pagine: 130

Codice ISBN: 978-88-6628-490-1

«[…] Cominciò a recitare alcuni versi del Corano, quelli che piacevano a lui però, non quelli che gli avevano insegnato. Quelli che raccontavano di fiumi di miele e di latte, di datteri dolci come mai, di belle donne velate. Di amore e di pace. Di bambini che giocano, invece che morire».

I dieci racconti contenuti in Storie speciali di persone normali di Marco Caneva presentano situazioni e ambienti diversi tra loro, ma trattano tutti delle reazioni di fronte ai drammi, intimi o universali, che coinvolgono ogni uomo in ogni parte del mondo. Temi forti come la guerra, il razzismo, la violenza sulle donne, l’immigrazione, l’ecologia e la disabilità, ma anche disagi privati e all’apparenza meno importanti, sono esposti con delicatezza ed empatia, e la profondità dell’analisi psicologica dei protagonisti riesce a far sentire il lettore vicino a ognuno di essi, e a immedesimarsi e a soffrire con loro. Ad esempio nel racconto I fiori gialli di Kabul la poesia dei pensieri di pace del piccolo protagonista, il cui nome significa “Fiori”, si contrappone al crudele tema del sacrificio di innocenti in nome di un ideale distorto. In una storia in cui la vita non ha più valore perché la violenza deve vincere su di essa, si assiste alla rivalsa di un giovane eroe che da solo cambia il destino di uomini diversi da lui, ma che sente suoi fratelli. In La grande luce rossa nel cielo è la privazione della libertà personale e della possibilità di sognare a fare da sfondo a una vicenda in cui la smania di potere di dittatori folli distrugge un intero paese. E nessuno potrà mai dimenticarsi l’immagine delle monetine sparse al suolo, unica testimonianza di una vita dedicata alla fatica di persone cancellate da una bomba nucleare, sganciata per una inutile dimostrazione di forza. Caneva però non riporta solo storie dedicate ai grandi drammi del nostro secolo. Centoventisette secondi è il racconto di un uomo in sedia a rotelle che capisce, grazie a un suo piccolo atto eroico, di essere ancora sé stesso, e di poter ancora dare il proprio contributo al mondo. Che le persone non cambiano solo perché la vita le ha menomate. In Il gigante buono si fanno gli amari conti con i pensieri di un giovane immigrato, con la sua dignità, con la sua speranza di un futuro sereno per la propria famiglia in un paese straniero, con i suoi gesti di altruismo ma soprattutto col suo bisogno di sentirsi chiamato per nome e non “negretto”. E infine la storia L’ultima goccia, probabilmente la più poetica dell’intera raccolta, in cui si narra della consapevolezza che sopraggiunge, se si è fortunati, alla fine della vita. Il protagonista Pietro capisce i suoi errori, si accetta per quello che è, e si abbandona al suo destino nel mare che “era la sua vita”. Caneva dipinge un quadro delicato e tragico del momento in cui la barca del protagonista affonda, e che rimane impresso nella mente di chi legge, per la forza di Pietro di aggrapparsi agli ultimi istanti di vita e di morire come un vero capitano.

Intervista TV – ONE TV SHOW

TRAMA. Dagli altopiani afgani alla rigida Korea del Nord fino all’Italia, tra rivalsa, speranza, onore e gesti di bontà, dieci racconti su persone comuni che scoprono di essere speciali. Dieci storie diverse ma unite dal filo conduttore del coraggio e della voglia di riscatto, che ogni uomo prova di fronte alle ingiustizie e ai dolori della vita.

BIOGRAFIA. Marco Caneva è nato nel 1978 a Monza, e ha trascorso l’infanzia in Estremo e Medio Oriente. La vicinanza con una cultura tanto diversa dalla propria l’ha portato sin da piccolo a scrivere storie in cui riversare le proprie riflessioni sulle sue particolari esperienze. Ha partecipato a diversi concorsi letterari con varie raccolte di racconti, arrivando sempre alle fasi finali. Grazie a uno di essi, il premio letterario Energheia, è stato pubblicato dalle edizioni Caosfera il suo primo lavoro Storie speciali di persone normali.

Contatti

marcocaneva.blogspot.com

www.facebook.com/marco.caneva.5

https://twitter.com/MarcoCaneva78

https://www.instagram.com/marcocaneva78/?hl=it

www.facebook.com/StorieSpecialiPersoneNormali/

Link di vendita

https://www.caosfera.it/libri/storie-speciali-di-persone-normali/

https://www.amazon.it/Storie-speciali-persone-normali-Caneva/dp/8866284904

CONTATTI

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Il Gruppo Musicale Trio.it in concerto a Roma il 22 aprile al Nuovo Teatro Orione.

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Musica, Spettacolo

Il Trio.it, formato da Christian Panico tenore, reduce da successi in Russia, Aldo Bergamaschi tornato da Israele dove ha registrato il tutto esaurito in molti teatri e il cantautore Alex De Vito debutterà domenica 22 aprile presso il Nuovo Teatro Orione con il concerto “Attenti a quei tre” prodotto da De Vito: ospite della serata sarà Nick Luciani, una delle più belle voci del panorama musicale internazionale che, nel corso della serata, offrirà al pubblico tutte le tracce contenute nel cd “Ricomincio da me” e presenterà il toccante brano “Crisalide”, già visibile su Youtube. La serata sarà allietata dalla partecipazione di Min Ji Kang (soprano). Sul palcoscenico altri artisti quali Roberto Ranelli (alias Er Modifica), comico, autore e cabarettista; Alessandro Salvati, con il suo nuovo singolo “Amico Mojto”; il rapper romano Calibro 40, che con il brano “Incantesimo e magia” ha ottenuto più di 500.000 visualizzazioni su youtube. “Il Trio.it”, inoltre, presenterà il nuovo singolo “Forever” scritto da Alex De Vito e musicato e realizzato con il Maestro Adelmo Musso.

“Forever” è il primo estratto dal primo Ep in lavorazione e del quale è in programmazione da oggi il video musicale visibile su tutte le piattaforme digitali al seguente link: https://youtu.be/tK8DKHpNHj0

Un video realizzato con maestria dal regista Alessandro Costantino,e impreziosito dalle splendide protagoniste, Eleonora Scopelliti, Martinica Ferrara Strova e Giorgia Costantini, avvolte dagli abiti disegnati dallo stilista Mario Orfei nella splendida cornice del teatro Flavio Vespasiano dei Rieti.

Il brano un rock-sinfonico deciso, volitivo e di respiro internazionale scritto e prodotto da Alex De Vito è anche musicato da De Vito insieme con Adelmo Musso e arrangiato dal M. Adelmo Musso.

La storia di un’amore senza confini e forma, la libertà totale di abbandono per un’ ideale, è il filo conduttore di musica e parole che sfociano in un tripudio di voci ed emozioni.

“Forever” è una canzone che dona un istante di magia in questo tempo veloce, finalmente, una canzone da ascoltare … chiudendo gli occhi aprendo il cuore.

Sul Concerto “Attenti a quei tre!”

Attenti a quei tre! non è soltanto un semplice spettacolo ma la storia di tre uomini che si incontrano dopo venti anni e che ritrovano nella musica il loro minimo comun denominatore. Ogni attimo della loro vita, ogni evento, ogni successo o delusione è associato ad un brano, ad una canzone ad un ritmo che ha scandito a suon di note le pagine della loro vita. Le canzoni, in questo modo, entrano nella vita di tutti i giorni, si integrano nell’ immaginario collettivo, diventando le vere protagoniste dei dialoghi e delle storie che vengono raccontate. Il trio, dunque, che per l’occasione sarà accompagnato da un’orchestra di 9 elementi sarà alle prese con cantautori italiani quali Lucia Dalla, Renato Carosone e Fred Bongusto passando per altri grandi interpreti quali Andrea Bocelli e Massimo Ranieri. Non mancheranno anche successi internazionali dei Queen, di Elvis Presley o del grande Freddy Mercury. Musiche che entrano a far parte di una storia di una storia e che diventano la base di un nuovo incontro fra tre personaggi che, dopo tanto tempo, hanno ancora qualcosa da raccontare e raccontarsi.

Immobiliare Puglia, Taranto tra le città più economiche

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Economia, Italia, Mercati

Per chi ama la Puglia e rimane ammirato dalle sue bellezze paesaggistiche e architettoniche, la città di Taranto è sicuramente il posto ideale per acquistare casa, e questo non solo grazie alle proposte allettanti di Cambio Casa, leader tra le agenzie immobiliari a Taranto.

In effetti, la “Città dei due Mari” è tra i capoluoghi di provincia della regione quella in cui conviene acquistare di più, in virtù di un prezzo medio di acquisto di 1.056 euro al mq. Lo afferma un’indagine di Immobiliare.it sui prezzi relativi a compravendite e locazioni in Puglia. Dopo un 2017 contrassegnato da perdite consistenti, il mercato immobiliare pugliese ci dice che nei primi 3 mesi del 2018 è in calo dello 0,4% il prezzo medio richiesto nelle vendite, mentre quello delle locazioni è in aumento dello 0,5%.

Guardando alle singole città, sono in notevole diminuzione i prezzi medi delle compravendite di Brindisi (-2,4%) e Foggia (-2%), mentre si aggirano attorno allo zero per gli altri capoluoghi di provincia. Ma se Taranto è la città dove conviene acquistare maggiormente, Bari è invece la più cara: la causa è un prezzo medio di 1964 euro al mq che supera la media regionale.

Anche dal punto di vista delle locazioni la città tarantina, insieme a Foggia, continua a segnare una calo dei prezzi medi, a differenza di Brindisi (+2%), Bari (+1,1%) e Lecce (+0,9%).

Al di là dei numeri e dei rapporti, Immobiliare Cambio Casa cerca sempre di offrire sul mercato soluzioni condivise e in grado di soddisfare domanda e offerta: non solo appartamenti in vendita a Taranto, locali commerciali, ville e proposte di locazione interessanti, ma anche servizi come valutazioni gratuite degli immobili e informazioni su mutui ipotecari.

Domenico Cimarosa a Malmantile

Scritto da cimarosa il . Pubblicato in Musica

Intervista a Simone Perugini, autore della revisione critica de Il mercato di Malmantile di Cimarosa e direttore d’orchestra della prossima registrazione discografica.

Intervistiamo Simone Perugini, direttore d’orchestra e musicologo, autore dell’edizione critica de Il mercato di Malmantile di Cimarosa pubblicata da Artaria Editions Limited e direttore d’orchestra della prossima registrazione discografica Naxos.

Una nuova riscoperta cimarosiana sta per affacciarsi nel mercato editoriale e discografico: Il mercato di Malmantile, un dramma giocoso che il musicista aversano compose per il teatro della Pergola di Firenze nel 1784 su un preesistente libretto di Carlo Goldoni. Ne parliamo con Simone Perugini, direttore d’orchestra e musicologo che ha curato l’edizione critica della partitura (in corso di pubblicazione per l’editore Artaria Editions Limited, New Zealand)  e che sarà il direttore d’orchestra della registrazione discografica prodotta da Naxos e che sarà resa disponibile nel mercato discografico a partire dalla fine di giugno 2018.
D.: Maestro, ancora Cimarosa?
R.: Certo, ancora e sempre. Ormai credo che il mio destino (piacevolissimo, a dire il vero) sia segnato dalla presenza continua di questo grande compositore di cui mi occupo da tanti anni.
D.: Dopo Li sposi per accidente, anche stavolta dedica tutte le sue energie a un’opera dimenticata dell’aversano. Perché la scelta è caduta proprio su Il mercato di Malmantile?
R.: Ho iniziato a lavorare a quest’opera diversi anni fa. Molte biografie tardo ottocentesche e dei primi del Novecento  parlavano di questo lavoro come di un piccolo capolavoro degno di essere riscoperto; ma le indicazioni si fermavano sempre a questa generica affermazione. Ho colto questo invito e ho cominciato a ricercare materiale per capire se era effettivamente possibile realizzare l’edizione critica della partitura che l’editore Artaria Editions mi aveva commissionato, non appena avvertito del mio interesse per quest’opera. Ho iniziato l’analisi della partitura parzialmente autografa, custodita presso la biblioteca del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, risalendo poi anche ad altre fonti manoscritte reperite in diverse biblioteche europee ed extraeuropee (Firenze, Vienna, Londra, New York). La sorpresa è stata sicuramente evidente: non solo si trattava, effettivamente, di un’opera di straordinaria bellezza ed efficacia teatrale, ma le tracce lasciate sull’autografo napoletano lasciavano intravedere una storia compositiva piuttosto travagliata che era necessario mettere in luce.
D.: Lo studio della musica è servito quindi a mettere anche in luce altri elementi non necessariamente legati alla composizione del lavoro?
R.: Nel Settecento, l’opera era musica “d’uso” e la nascita di un’opera era sempre segnata da una retro-storia, spesso di carattere biografico, che se ben centrata da parte dello studioso – e se lo studioso stesso è pure aiutato da una buona dose di fortuna – può riportare alla luce nuovi elementi anche biografici utili a una ricostruzione più scientifica e meno aneddotica della vita degli autori. E’ stato il caso de Il mercato di Malmantile, opera scritta da Cimarosa in fretta e furia, la cui data originaria di debutto a Firenze fu velocemente posticipata dall’impresario Andrea Campigli poiché Cimarosa non poteva recarsi in tempo nella capitale del Granducato a concertare il lavoro, dato che contemporaneamente era impegnato a comporre per le scene napoletane un altro lavoro, L’apparenza inganna, di cui Giovanni Battista Lorenzi, autore della parte letteraria, tardò non poco a fornirgli il libretto. Per questo motivo sono riuscito a risalire a un fitto carteggio tra Cimarosa, il re di Napoli Ferdinando IV e Campigli, il cui il compositore chiede protezione e giustizia per non essere riuscito a soddisfare nel tempo convenuto gli impegni presi sia con Napoli che con Firenze a causa, appunto, del ritardo imputabile a Lorenzi. Il mercato di Malmantile, tendando qui di riassumere una storia assai articolata, andò in scena un mese più tardi del previsto, su un libretto approntato in fretta e furia da un anonimo librettista (che, come spiego nell’apparato critico dell’edizione) si potrebbe tranquillamente identificare con Lorenzi stesso che riprese un vecchio libretto di Goldoni e lo adattò alle nuove esigenze di un pubblico moderno. Lo stesso Cimarosa, caso unico tra quelli a me conosciuti, si affidò alla tecnica dell’auto-imprestito, utilizzando, cioè, pezzi di musica scritti in precedenza per altre opere e inseriti pari pari all’interno della nuova partitura.
D.: L’edizione critica della partitura è già disponibile?
R.: E’ in corso di stampa presso l’editore. Credo sarà disponibile entro la fine di quest’anno.
D.: Prevista una registrazione discografica, vero?
R.: Non prevista: già stabilita (come del resto nel piano di lavoro denominati Cimarosa Rediscovered e approntato da Naxos e Artaria Editions che prevede la pubblicazione dell’edizione critica di un’opera e la sua registrazione discografica). Per quello che riguarda Il mercato di Malmantile, a metà maggio mi recherò per due settimane a Palermo, location scelta da Naxos, per incidere l’opera; sarò alla guida di uno straordinario gruppo di cantanti, con cui, almeno in parte, ho già lavorato con grande mia soddisfazione e, per la prima volta, sarò alla guida di un’orchestra francese: la “Fête Galante Baroque Orchestre”, specializzata, come dice la denominazione stessa, nel repertorio barocco e classico. Il doppio cd sarà poi già presente nel mercato alla fine di giugno di quest’anno. Per la cronaca: Malmantile è un luogo assai ameno davvero esistente: situato nel comune di Lastra a Signa (Firenze), conserva ancora le mura fortificate di origine medievale e che furono rimaneggiate addirittura da Filippo Brunelleschi. Spero che i malmantilesi siano felici (qualora ancora non ne siano a conoscenza) che un compositore tanto celebre come Cimarosa ha dedicato al loro borgo un’opera.

PiazzaSanMarino presenta gli occhiali da sole 2018

Scritto da Carlo Damiani il . Pubblicato in Aziende, Moda

Con l’avvicinarsi delle dell’ estate e delle splendide giornate di sole Ottica Piazza è lieta di presentare le nuove collezioni online di occhiali da sole che saranno compagni inseparabili del tempo passato all’ aperto

Ormai in modo sempre più chiaro gli occhiali da sole oltre ad essere un accessorio fashion che esprime la propria personalità hanno un ruolo importante nella protezione degli occhi dai raggi UV

Importanza degli occhiali da sole

I raggi ultravioletti pericolosi per gli occhi sono i raggi UVA e UVB. I primi sono raggi a onda lunga mentre i secondi a onda corta e sono considerati i più dannosi per la nostra salute.Per proteggersi è buona cosa indossare un buon paio di occhiali da sole.

Ottica Piazza presenta lenti di qualità come Ray ban, Burberry, Michael Kors … che garantiscono un’effettiva protezione dai raggi solari, in modo che indossare gli occhiali diventi un’abitudine come quando prima di esporsi al sole si usa la protezione solare.

Tendenze Fashion occhiali da sole 2018

Gli occhiali Ray Ban non tramontano mai, dopo avere creato una rivoluzioni nel campo degli occhiali, più precisamente nelle lenti e nei materiali impiegati, Ray Ban continua a vedere il suo continuo trionfo in tutte le categorie di occhiali da sole e da vista per uomo, donna e bambino .

Quest’anno sempre di tendenza i modelli ray ban 3025 001 3f dalla caratteristica forma a goccia che hanno fatto la storia ed i ray ban 3447 001 ispirati agli anni 70

I modelli da donna di occhiali da sole Burberry sono sempre contraddistinti da un design ricercato, che unisce classicità e innovazione, materiali e montature di alta qualità arricchiti dall’ iconico check Burberry, un dettaglio tartan, su stanghette e lenti.

Per l’estate 2018 i must have sono i burberry 4262 331613 Light Havana/Gold , accostati a fantastiche lenti Marrone sfumato ed anche i burberry 4250Q 30018G neri eleganti e versatili

Gli occhiali da sole Michael Kors sono piccoli capolavori di design, che aggiungono un tocco speciale ad ogni outfit offrendo una vasta scelta di diverse montature: rettangolari, rotondeggianti, cat eye, con ponte singolo o doppio, con aste sottili o di dimensioni importanti.

Il modello di punta per il solleone 2018 è il michael kors 5017 1026R1 progettato con una leggera montatura in metallo e caratterizzato da una forma circolare retrò che dona un tocco chic, soprattutto nella variante rosa

Gli ultimi consigli

Come consiglio generale occorre ricordare che oltre al gusto personale gli occhiali da sole con lenti e montature più grandi offrono una maggiore protezione, coprendo una superficie maggiore della pelle e limitando gli angoli da cui la luce arriva alla superficie dell’occhio.

Sullo shop online PiazzaSanMarino è disponibile ora una vasta scelta di occhiali da sole fra modelli classici e di tendenza dei principali bran di qualità di questo mercato . Ottica Piazza tratta solo occhiali 100% originali e garantiti con le migliori montature . Offre spedizione gratis con consegna veloce e ordini on-line sicuri su protocollo SSL

Per ulteriori informazioni è possibile visitare: http://www.piazzasanmarino.com

CANTON: “ANCORA ESTATE” è il singolo che consacra il ritorno sulle scene della band elettropop diventata celebre negli Anni ‘80

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un tocco glamorous, tonnellate di atmosfere british pop, riff di chitarre ben mescolate a un’elettronica avvolgente, sono il marchio di fabbrica del gruppo cult che lancia il brano d’apertura dell’album “1/3 (Uno su tre)”.

«“Non c’è inverno, non c’è freddo, non c’è grigiore se ci sei tu. L’amore è un’estate interiore che ci riempie di luce e di vita, e che sconfigge la solitudine e qualsiasi malinconia». Canton

“Ancora estate” è un brano elettropop che dalle radici anni ‘80 si evolve in sonorità dei giorni nostri. Energia elettronica, le immancabili pennellate “umane” di chitarra sempre presenti nei loro brani e un ritornello molto canticchiabile ne fanno un degno apripista del progetto discografico “1/3 (Uno su tre)” di prossima uscita.

“La musica dei Canton di oggi è la musica di Canton nel 2018. Non ci piace il revival né la nostalgia, non ci piace dire “Quelli erano bei tempi”, preferiamo continuare a evolverci e portare ai nostri tempi il nostro stile di sempre: l’elettronica rimane la grande nostra passione, ma oggi c’è molto piu spazio per le ballate e per esperimenti e sconfinamenti più ampi in atmosfere rock o funky”. Canton

Etichetta: CUORINFIAMME

Radio date: 9 marzo 2018

BIO

I Canton diventano famosi con la hit “Sonnambulismo” (Sanremo ’84), scritta da Enrico Ruggeri, poi arrangiata e trasformata dai tre ragazzi – Marcello Semeraro, Francesco Marchetti e Stefano Valdo – in un pop rock iper elettronico: sequencers, sintetizzatori e ciuffi biondi come si usava negli anni ‘80. Ma, ciuffi biondi e borchie glitterate a parte, erano soprattutto i contenuti – di rottura per il mercato italiano – il punto di innovazione rispetto a farli amare dal pubblico.

La particolarità del progetto CANTON è stata proprio quella di essere stati uno dei rari esempi in cui il pop italiano è apparso in grado di confrontarsi a testa alta con la scena inglese e americana.
Dopo “Sonnambulismo” arriva “Please don’t stay”, scritta e prodotta dai Canton stessi, che li ha portati a vincere “Azzurro” e a partecipare al Festivalbar ’85. “Please don’t Stay” fu pubblicata in tutta Europa, Inghilterra inclusa, cosa rarissima allora.

Gli ingredienti erano perfetti insomma per una scalata – peraltro già ben avviata – verso le vette del filone pop new wave europeo.

Fu grazie a “Please don’t Stay”, infatti, che i CANTON conobbero Pete Waterman, di Stock Aitken and Waterman, produttore di Dead or Alive, Bananarama, Rick Astley, Donna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri. Con lui incisero “Stay With Me”, singolo che presentarono a Canzoni sotto l’Albero ‘86 all’arena di Verona e che l’Ariston riuscì a dare in licenza per distribuzione europea e nord americana alla CBS international (ora Sony Music). È il 1986: mentre erano in piena registrazione, la loro casa discografica chiude le produzioni, lasciando però i ragazzi legati ad un contratto discografico che non permetteva al gruppo di muoversi autonomamente. Tre anni di inattività forzata creano troppe frustrazioni e tensioni e portano il gruppo a sciogliersi.

Francesco si dedica in questo periodo all’attività di produttore discografico dance e techno (sua la produzione di Regina), scegliendo così di restare dietro le quinte, come fa anche oggi per questo nuovo progetto dei CANTON.

Marci incide il suo album solista “Rocker”, con brani scritti in parte ancora con Francesco e prodotti insieme ad Alberto Masella, bassista (ora nell’attuale line up dei CANTON, insieme a Mauro Iseppi alla batteria), album uscito come Marci Semeraro & MMS Band. Stefano emigra negli USA, poi in Canada, dove ha continuato a lavorare come musicista.

Oggi, la musica dei CANTON è tornata, ma sia chiaro: non è un’operazione nostalgia o un remake.

In questi anni è sempre rimasta sul mercato, anzi sembra essere diventato quasi una traccia di culto. La sua riedizione nel 2010, come pure le recenti uscite sul palco, ha ristabilito il contatto fra i CANTON e il pubblico che non li aveva scordati, divenendo la spinta definitiva a pubblicare i pezzi nuovi che avevano composto per pura passione in questi anni.

La risposta delle radio, le tante interviste hanno confermato l’affetto dei media e degli ascoltatori nei confronti di questo progetto.

Da allora il singolo è passato ad essere un album, “Ci saremo” dal quale hanno estratto ben 6 singoli con i rispettivi video, “Senza me”, “Canzone nuova”, “Parte del cuore”, “Respiro”,“+ Sexy”, “Se ci sarai”, tutti entrati in classifica indie dove sono rimasti per 6/9 settimane, hanno fatto oltre 60 interviste radio, mentre i videoclip hanno avuto oltre 1.600.000 visualizzazioni Youtube. E non si trattava di togliersi uno sfizio perché ora i Canton sono qui di nuovo con un nuovo progetto, con altra musica.

“1/3 (Uno su tre)” è il nuovo progetto musicale dei Canton per il 2018. Un album “in divenire” che prevede la pubblicazione di molti singoli, appunto un singolo ogni tre mesi circa, che andranno poi a costruire l’album completo, seguendo liberamente gli stimoli creativi e le ispirazioni che cdi si presenteranno durante la sua realizzazione, senza uno schema necessariamente preordinato.

L’Austria “blinda” il Brennero ai tir stranieri: l’autotrasporto italiano non ci sta

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo

Dopo i veti imposti all’Ue per difendere i propri confini dai flussi migratori, l’Austria fa arrabbiare l’autotrasporto internazionale con la decisione di imporre limiti al transito dei Tir al Brennero per 25 giorni in tutto il 2018.

Un provvedimento alquanto illiberale, già applicato nelle scorse settimane, che consente il passaggio di massimo 300 veicoli industriali l’ora, e bocciato all’unisono dalle associazioni di categoria italiane, le quali hanno chiesto al nostro Governo e al Ministero dei Trasporti provvedimenti urgenti affinché questo divieto venga subito rimosso.

In effetti, il corridoio del Brennero rappresenta incontrovertibilmente uno snodo fondamentale non solo per il trasporto su gomma, ma soprattutto per l’intero export italiano. Coma ha ricordato Anita, una delle più importanti associazioni del settore in Italia a mobilitarsi, il 70% delle merci esportate dall’Italia passa attraverso le Alpi, delle quali ben 47 milioni di tonnellate di merci transitano proprio dal Brennero.

È facile intuire che, oltre ad essere un’azione in deroga ai principi comunitari della libera circolazione di merci e persone, quella austriaca è una decisione che ha delle ripercussioni pesanti per il nostro Paese sotto il profilo economico, che non può essere giustificata da mere ragioni di carattere ambientale. All’iniziativa di Anita si sono aggiunte anche quelle di altre importanti sigle di categoria, tra cui Assotir, Fiap, Cna Fita e Confartigianato Trasporti. Certo, gli attuali scenari politici italiani, con le evidenti difficoltà a far partire un nuovo esecutivo, non sono confortanti da questo punto di vista.

Ma i limiti di circolazione dei camion al Brennero sembra essere penalizzanti soprattutto per il trasporto bisarca e il settore automobilistico, per via dei notevoli ritardi nelle consegne causate dai ritardi.