Archivio per 17 aprile 2018

Macchine per edilizia, Manitou Group lancia le sue ultime novità

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

La casa produttrice francese di macchine per edilizia MANITOU, uno dei principali marchi che Cordini Srl propone sul mercato, è pronta a lanciare le sue ultime interessantissime novità. Lo farà in occasione di Intermat 2018 – la Fiera Internazionale di attrezzature, tecniche e materiali per la costruzione – in programma a Parigi dal 23 al 28 aprile 2018.

I nuovi prodotti della casa di costruzione transalpina sono tutti all’insegna dell’innovazione e della massima professionalità. Si comincia con due nuove piattaforme semoventi articolate, dotate di una nuova motorizzazione e conformi con le normative antinquinamento Stage V: 160 ATJ PLUS, piattaforma termica articolata con capacità di carico di 400 Kg in grado di garantire un’altezza di lavoro di oltre 16 metri; 180 ATJ, ovvero la piattaforma di sollevamento ideale per chi lavora su terreni irregolari con capacità di carico di 230 Kg e un’altezza di lavoro di quasi 18 metri.

Eccellenti sono le prestazioni che è in grado di assicurare 100 VJR, la piattaforma verticale a tecnologia telescopica con capacità 200 Kg e altezza di lavoro di 10 metri, dotata di torretta confortevole in grado di ruotare a quasi 360°.

Ma Intermat è anche l’occasione per presentare gli ultimi prototipi telescopici dell’azienda, come il modello MRT 2470, perfetto per effettuare molteplici operazioni senza spostarsi, estremamente trasversale e sicuro. Parliamo infatti di una macchina che è insieme sollevatore telescopico, gru e cestello, con capacità massima di sollevamento di 7 T e altezza massima di 25 metri. Dotato di motore Mercedes (potenza 131 Kw), questo telescopio equipaggia una trasmissione idrostatica.

Un altro modello polivalente e sicuro si chiama MT 1135HA, ideale per lavorare su edifici fino a tre piani, capace di garantire un sollevamento di 11 metri e una capacità di carico di 3,5 T.

In attesa di ammirare le performances di questi eccellenti macchinari, Cordini Srl, leader nella vendita e noleggio macchine agricole, vi invita a valutare le sue proposte di carrelli elevatori di Manidou Group e di altri marchi internazionali legati al mondo dell’edilizia e dell’agricoltura.

EDOARDO PASTEUR: HEY HEY YOU (THE WARRIORS) è il nuovo singolo estratto dall’album “DANGEROUS MAN”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Una finestra sulle suggestioni e sulla magia della giungla d’asfalto metropolitana.

“Hey hey you (The Warriors)” è un pezzo “dylaniano”, ispirato al cult movie “I guerrieri della notte” di Walter Hill, la storia della favolosa fuga di una gang giovanile in una New York notturna.

“Dangerous man” è la raccolta di tredici pezzi scritti e cantati dal songwriter Edoardo Pasteur, col supporto di una band di validissimi musicisti (Luca Borriello, Giacomo Caliolo, Toni Colucci, Pino Di Stadio, Stefano Molinari, e Marco Biggi nel mixaggio e mastering), che sono riusciti a catturare le atmosfere suggestive evocate dall’autore. Lampanti appaiono le sonorità con netti riferimenti alla musica rock americana: dalla poesia in musica che spazia da Bruce Springsteen a Bob Dylan, fino ad arrivare al rock più strong di Robbie Robertson e alla classe di Leonard Cohen.

I testi – in inglese – strutturano tante piccole sceneggiature musicate. È chiara infatti l’influenza che sull’autore hanno avuto la letteratura americana e il grande cinema, con omaggi a cult movies come Big Fish di Tim Burton e al mitico The Warriors di Walter Hill, e ad autori come Cormac McCarthy, T.E. Lawrence, e Salinger. Accanto all’ascendente strettamente culturale non di seconda importanza appare lo sguardo all’attualità contemporanea.

DICONO DI LUI

“Un cofanetto di inediti che vestono benissimo lo spazio aperto di una lunga strada che ogni tanto sogno di attraversare. Lascia riposare le parole e poi le srotola nel cortile della sua vita”. IL SALOTTO DI MALCOM – RADIO TWEET ITALIA

“Per cuori selvaggi e ascoltatori di crooner solitari.” Giandomenico Morabito – MUSICA INTORNO

Autoproduzione

Pubblicazione album: 10 luglio 2017

BIO

Edoardo Dado Pasteur, songwriter genovese, fino a pochi anni applicava il suo entusiasmo e la sua creatività allo sport; correva le maratone grazie alle quali ha attraversato il mondo, intervallando le proprie settimane con duri allenamenti. Lasciate le scene agonistiche, si è trovato con una quantità di tempo libero fino ad allora impensata, e si è chiesto come impiegarlo. Un rapido esame delle cose che avrebbe voluto fare, e che aveva sempre rimandato. Ha pensato allora di mettere a frutto la sua vecchia passione per la scrittura (ha anche avuto l’onore della pubblicazione di un suo racconto per Canneto Editore) che ha dato origine a una produzione musicale sorprendente, grazie al supporto di una serie di musicisti di grande livello, da lui riuniti in un progetto chiamato Rolling Dice. La sua musica, di stampo americano, è ispirata dai grandi di quella tradizione: Springsteen, Bob Dylan, Robbie Robertson, e all’amore per la letteratura e per le suggestioni del cinema.

Contatti e social

Pagina Facebook www.facebook.com/Edoardo-Pasteur-Rolling-Dice-1129621510428526/

APRÈS LA CLASSE: “ALMA LATINA” feat. ATTILA è il viaggio roots reggae della band salentina

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Dall’album “Circo manicomio” il video del nuovo singolo

Perù, Mexico, Cuba. Colombia, Ecuador e poi giù fino all’Argentina, tracciando una rotta fatta di sogni e rivalsa, in bilico fra potere e miseria, progresso e tradizione. In “Alma latina” gli Après la classe, con la partecipazione di Attila, giovane esponente della scena reggae italiana, dipingono i colori di un continente, riuscendo a farne immaginare il calore, le voci, la frustrazione del singolo e la forza del gruppo. Un’anima che si espande e si veste di un’idea vicina a tutto il sud del mondo che si riconosce nelle lingue, nelle visioni e nel sound. Un’atmosfera resa palpabile dal lavoro magistrale di Mauro Russo, regista pugliese con il sud nel cuore, che ha tradotto in immagine il ritmo e la leggerezza del brano.

«“Alma latina” è come un viaggio roots reggae su un treno che attraversa il cuore dell’America Latina, il panorama è stupendo, caldo, colorato… dietro ai sorrisi della gente c’è tanta sofferenza, ma nonostante tutto, si vive la giornata cavalcando l’onda della vita, proprio come piace fare a noi» – Après La Classe

BIO

La band salentina degli Après La Classe nasce nel 1996 e subito si afferma nei vari live club pugliesi. Nel 2002 la band pubblica il primo lavoro discografico “Après La Classe” (Edel) e da qui ha inizio una lunga ed intensa attività live in tutta Italia. Dopo un interminabile tour ricco di folla ed energia, gli Après La Classe si affermano ben presto tra il pubblico italiano.

Nel 2004 esce il loro secondo album, “Un numero”. Comincia da qui la ricerca musicale del gruppo, verso mondi musicali e sonori lontani dai soliti canoni discografici italiani. La vera “casa” dei ragazzi salentini è ormai il palco, i loro tour divengono interminabili e sempre più affollati e ricevono anche il Premio come gruppo rivelazione dell’anno 2005 dall’Associazione “Super Club Live”.

Nel 2006 esce il loro terzo album “Luna Park” e, nello stesso anno, la band festeggia i dieci anni di attività in compagnia dei Sud Sound System, Caparezza e i Negramaro in un concerto indimenticabile a Sternatìa (Lecce). Subito dopo, gli Après La Classe ripartono in tour per altri due anni, registrando le tappe più interessanti della tournée e raccogliendole nel cd/dvd live “Luna Park dal vivo”: un cofanetto interamente dedicato ai fans, sempre più numerosi, al seguito della band.

Ad aprile 2010 viene pubblicato il nuovo album dal titolo “Mammalitaliani” per la Sunny Cola (etichetta di Caparezza, amico del gruppo salentino da anni, e che ha collaborato con loro nel primo album nel brano “Lu Sule Lu Mare Lu Jentu”) e distribuito dalla Universal Music Italia. Questa volta i ragazzi puntano maggiormente sull’aspetto qualitativo audio, creando un album insolito dove nuove idee e nuove sonorità si mescolano all’esperienza live con diverse sperimentazioni elettroniche, passando anche attraverso la canzone d’autore.

Il pezzo “Mammalitaliani” diventa ben presto uno dei protagonisti dell’estate 2010, premiato dal MEI come Pezzo Folk del 2010 e anche remixato dal duo dei Two Fingerz.

Il tour di Mammalitaliani, partito nel maggio 2010, non conosce soste e arriva anche all’estero, facendo tappa, tra gli altri, anche a due edizioni di Hit Week a New York e Los Angeles e al Montreux Jazz Festival.

Dopo 4 anni di assenza dalle scene discografiche pubblicano “Riuscire a volare”, un disco totalmente fuori i classici schemi di “solarità” della band, all’interno anche una collaborazione con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

Il 2017 è un anno importantissimo per la band, esce il disco ”Circo manicomio”, ritornano le sonorità patchanka, raggae, rock e world music che da sempre hanno caratterizzato il sound del combo salentino, attualmente la band è in tour con il “Circo manicomio tour 2018” che ha già toccato tutta l’Italia, Belgio, Francia e Svizzera.

Contatti e social

Sito web: www.apreslaclasse.org

Facebook: facebook.com/apreslaclasseofficial

Twitter: twitter.com/APRESLACLASSE

Canale Youtube: youtube.com/APRèS LA CLASSE channel

STEFANO VIRGA: “TU SEI” arriva il nuovo brano d’amore del cantautore siciliano

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un tappeto musicale pop/rock accoglie l’intenso racconto di una storia sentimentale dall’epilogo negativo ma che apre porte verso nuove speranze.

Stefano Virga dà forma ad una canzone che esprime il punto di vista di un uomo dall’anima ferita, capace però di riconoscere il vuoto lasciato dall’amore. Un amore forte ed impetuoso che sembra quasi impossibile da poter vivere ma che comunque viene donato senza alcuna riserva. Riflessioni contrapposte si risolvono allora nella consapevolezza per cui la vita infondo sia in ogni modo un dono da preservare a tutti i costi.

Il distacco tra il dolore e la vita è ben espresso dallo stile musicale del brano che aderisce evidentemente a suoni moderni ed attuali. La predilezione di ritmi rock è mediata da interventi orchestrali che rimandano all’elemento del doppio che ricorre lungo tutto il pezzo.

Etichetta: Virgus

Produzione e arrangiamento a cura di Fabio Ganci

Studio di registrazione: Angelo Studio

BIO

Stefano Virga nasce a Palermo nel ’68. Sempre vicino alla musica, lavora come dj e in piccole radio private. Nel 1986 il primo album in collaborazione con il maestro Matteo Butticè, autore del brano “Andavo a 100 allora”. Per la Interbeat –Wea, in collaborazione con Luigi Piergiovanni incide i due singoli “E Buonanotte” e “Gli occhi delle donne”, quest’ultimo presente nella compilation “Anni 90”.

Nel 1993 arriva il cd “Paradisi artificiali” grazie alla collaborazione di Alessandro Maria Barelli, dove Stefano affronta tematiche sociali, reagendo alle situazioni drammatiche delle nuove generazioni. L’autore si ripropone cinque anni dopo con l’album “Sciureru” che vede la collaborazione di Riccardo Cimino e Aldo Azzaro. Nel 2006 esce il nuovo cd: “Punto e Virga” che segna l’inizio di una nuova situazione; l’autore si ripropone in una chiave diversa rispetto al passato. Un nuovo inizio, una nuova fase, un periodo diverso. Un cd sentito dall’inizio alla fine, dove però non poteva mancare il tocco d’autore grazie alla collaborazione di Cesare Chiodo che firma il pezzo “Amore Digitale”. Qui il lavoro in studio viene superato dalla vita quotidiana: le sensazioni, le emozioni, perché no, le avventure quotidiane si riflettono nelle composizioni e diventano musica vera, suonata. Proprio per questo il disco può essere definito “artigianale”, nato nella sala prove grazie alla collaborazione dei musicisti che hanno provato i pezzi, li hanno cambiati, arrangiati, vissuti; così il cd diviene “roba” da musicisti e non da arrangiatori, un pezzo artigianale, forse non perfetto, ma unico. Nel 2014 esce l’album “Passo” che raccoglie monologhi del cuore, di un cuore trafitto, di un cuore senza battito, ma di un cuore che riesce a rimandare all’amore.

L’autore non crede alla musica come atto di riparazione, essa ha il valore di nutrimento dei sentimenti, dell’amore, dei desideri, delle speranze.

Contatti e social

Spotify: open.spotify.com/artist/4hAPiT4iK1ID6NBBEsyeuY?autoplay=true

Canale YouTube: www.youtube.com/channel/UCFkHXg4w3wKNSBExg0pH_Vg

Sito ufficiale: www.stefanovirga.com/

Itunes: https://itunes.apple.com/it/artist/stefano-virga/250260391

Arredamento Contemporaneo Coreano: Constancy and Change 2018, Triennale Milano

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo

La modernizzazione dei tradizionali mobili coreani trae ispirazione dal concetto estetico di ‘The Simple yet not shabby, the splendid yet not luxury’
‘Semplice, ma attento ai dettagli, sontuoso senza essere di lusso’

Milano, 16 aprile 2018 – Il Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica della Corea – “MCST” (Ministro Do Jongwhan), in collaborazione con Korea Craft & Design Foundation – “KCDF” (Direttore Choi Byung-hoon), presenta la mostra intitolata “Constancy and Change in Korean Craft 2018” alla Triennale Design Museum di Milano.

La mostra, che si terrà durante la Milano Design Week 2018 (dal 17 al 22 aprile), presenta l’arredamento contemporaneo coreano, ispirato dal concetto estetico coreano di ‘The Simple yet not shabby, the splendid yet not luxury’, che esprime semplice, ma attento ai dettagli, sontuoso senza essere di lusso.

In mostra saranno esposti 25 manufatti di 34 artisti contemporanei, che presentano mobili tradizionali e moderni come gli Yakjang (cassette dei medicinali), i Sabang-Takja (tavola in quattro direzioni), i Soban (tavolino portatile da pranzo) per introdurre agli europei le varie forme artistiche nella quotidianità sulla base della filosofia e dall’estetica tradizionale coreane.

Questa mostra è un frutto della collaborazione tra artigiani e designer nelle varie discipline della tradizione coreana. Il lavoro dimostra pienamente lo spirito di “Constancy & Change”, combinando la sensibilità dei giovani designer con l’artigianalità dei maestri.

Lo spazio espositivo racconta il processo della trasformazione dei materiali naturali attraverso le mani degli artigiani, creando un’atmosfera da sogno come se le opere fossero fuse in una nuvola velata di nebbia poiché le materie prime di tutte le opere esposte provengono dalla natura.

Il Responsabile dell’Ufficio Politica Culturale e Artistica del MCST ha annunciato il suo appoggio a continuare l’esperienza anche in futuro: “Dalla Design Week del 2013 MCST e KCDF espongono a Milano le eccellenti opere artigianali coreane, riscuotendo sempre molto successo. Ma vogliamo andare avanti.


Anche nei prossimi anni cercheremo di fare del nostro meglio per far conoscere e mostrare il valore della cultura e dell’artigianato tradizionale coreano e costruire la base per l’espansione dell’industria artigianale verso il design mondiale”.

Fonte:  Korea Craft & Design Foundation

DORIAN GRAY: “QUASAR” è il secondo singolo estratto dall’album moonage mantra

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Atmosfere surreali e ipnotiche si mescolano alla maestria di Blaine Reininger, fondatore, dei Tuxedomoon, ospite di questo brano.

Lo sport estremo più pericoloso è stare lontani dalla vita. “Quasar” offre le istruzioni per non ricascarci più. Dopo “Dimenticare Burroughs” i Dorian Gray propongono un nuovo estratto da Moonage Mantra avvolgendo il pubblico in un’ambientazione sonora dentro la quale Blaine Reininger canta e suona come non mai.

Quasar” è estratto dall’album “Moonage Mantra”, il settimo album dei Dorian Gray. Il disco, uscito lo scorso marzo, vede la partecipazione di Blaine Reininger (Tuxedomoon), Luca Masseroni (Tre allegri ragazzi morti) e Sebastiano de Gennaro (Calibro 35 / Le luci della centrale elettrica), oltre che dei disegnatori Davide Toffolo, Ausonia, Andrea Bruno, Gildo Atzori e Marino Neri, autori dell’artbook che accompagna l’album.

Etichetta discografica: Cassavetes Connection

I Dorian Gray sono:

Davide Catinari _ voce, synt, loops

Samuele Dessì _ chitarre, tastiere, programming, loops, cori

Nico Meloni _ chitarre 

Andrea Viti _ basso, pedali, percussioni, cori 

BIO

I Dorian Gray sono un gruppo musicale alternative rock formatosi a Cagliari nel 1989. Ha all’attivo sette dischi, il primo dei quali si intitola “Shamano”, uscito nel 1992. Le successive pubblicazioni sono “Matamoros” (1995), “Il veleno della mente” (1997), “Tempi supplementari” (2005), “Forse il sole ci odia” (2008), “La pelle degli spiriti” (2013) e “Moonage Mantra” (2017). I Dorian Gray furono la prima formazione europea ad esibirsi nella repubblica cinese con un tour vero e proprio di dieci date in cinque città, e in generale la loro carriera li ha portati ad esibirsi con continuità in Italia e nel mondo, contando Londra, Berlino, e Toronto fra le ultime tappe. Tra i premi ricevuti, il Premio Lunezia e il Premio MEI alla carriera.

Attualmente la formazione è composta da Davide Catinari, Samuele Dessì, Nico Meloni e Andrea Viti.