Archivio per 12 aprile 2018

Vigilanza privata, novità sulla nomina guardia giurata e porto d’armi

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Italia, Legale

Dal Ministero dell’Interno arrivano novità importanti per gli istituti di vigilanza privata in regola con la norma UNI 10891: dallo scorso 3 aprile è in vigore la nuova circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza datata 7 Marzo 2018, riguardante le nuove procedure di rilascio dei decreti per le nomine a Guardia Giurata e del relativo Porto d’Armi.

Si tratta di un mutamento normativo importante, perché la suddetta circolare modifica radicalmente le procedure sin qui osservate per l’espletamento di questi servizi. Fino alla data del 3 aprile, infatti, il rilascio delle nomine a Guardia Giurata e del Porto d’Armi erano di competenza esclusiva della Prefettura operante nel territorio di appartenenza dell’istituto di vigilanza interessato: con le nuove disposizioni, invece, l’attività di rilascio diventa di stretta competenza della Prefettura del luogo di residenza dei lavoratori richiedenti, anche nel caso in cui questi ultimi lavorino per un’agenzia che opera a livello interprovinciale o interregionale.

L’iniziativa del Viminale, tuttavia, sembra non sia stata accolta positivamente dagli operatori del settore semplicemente perché rende ancor più complicata la macchina burocratica, e perché presenta lacune organizzative. In primis, la circolare sembra non tenga conto dell’organizzazione degli istituti di vigilanza che, grazie ad un’unica licenza, operano su un territorio esteso e, quindi, devono poter disporre di una centrale operativa dal quale coordinare il lavoro dei propri dipendenti; in secondo luogo, essa non fornisce alcun chiarimento relativamente al giuramento, alla fotografia da apporre sul porto d’arma e al certificato di controllo da apporre sullo stesso e sul porto d’arma lunga.

Ma nessuna spiegazione viene fornita neanche sulla procedura di presentazione delle istanze, nonché sui tempi entro cui il nuovo database entrerà in funzione. Oltre ad essere poco esplicativa, la decisione del Ministero dell’Interno è stata considerata poco rispettosa nei confronti degli stessi addetti ai lavori. Il presidente di Federsicurezza – Luigi Gabriele – ha infatti lamentato proprio il mancato coinvolgimento dei sindacati rappresentanti degli istituti di vigilanza privata, mettendo in tal modo a rischio lo stesso sistema di rappresentanza.

Come tutti gli attori che operano nel comparto della sicurezza privata anche Emq-din, in qualità di organismo notificato per lo schema di certificazione istituti di vigilanza, è interessato a conoscere eventuali chiarimenti in merito alla circolare da parte del Ministero dell’Interno.

Importante riconoscimento per Emanuele Degennaro, rettore della Lum Jean Monnet

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Economia, Italia

In virtù dell’ottimo lavoro svolto in qualità di Rettore dell’Università Lum Jean Monnet, Emanuele Degennaro è stato insignito del Premio 100 Eccellenze Italiane nel corso di una cerimonia che si è tenuta a Palazzo Montecitorio il primo dicembre.

Emanuele Degennaro

Emanuele Degennaro: Premio 100 Eccellenze Italiane

“Sono tra gli attori di storie piene di talento e significato”: questa la motivazione alla base del conferimento del Premio 100 Eccellenze Italiane a Emanuele Degennaro e all’Università Lum Jean Monnet. Nel corso della cerimonia tenutasi il 1° dicembre a Palazzo Montecitorio, il Rettore ha ritirato un riconoscimento che va a ricompensare l’ottimo lavoro svolto dall’ateneo pugliese per favorire la formazione e la crescita culturale di un gruppo sempre più ampio di giovani. La Libera Università Mediterranea Jean Monnet, fondata nel 1995, ha infatti da sempre messo al centro del suo progetto l’inserimento degli studenti nel complesso mercato del lavoro, contribuendo alla crescita economica e politica della nostra società. Molto soddisfatto Emanuele Degennaro, che ha sottolineato come la Lum “continui costantemente a incrementare le sinergie del lavoro, aggiornando i piani di studio e coinvolgendo direttamente le imprese nell’attività universitaria”. Una filosofia, ispirata al modello della “entrepreneurial university”, che porta le aziende a entrare nelle aule con i propri esperti, mettendo a disposizione dei ragazzi le loro competenze professionali. L’obiettivo è infatti quello di instillare nei giovani una mentalità imprenditoriale per aiutarli ad affrontare con maggiore preparazione le sfide del futuro.

Emanuele Degennaro e la fondazione della Lum Jean Monnet

Nato a Bari nel 1963, Emanuele Degennaro ricopre attualmente la carica di Magnifico Rettore della Libera Università Mediterranea Jean Monnet. Laureatosi in Diritto Internazionale, nella prima parte della sua carriera assume ruoli di prestigio all’interno di società che operano nel settore finanziario, commerciale e immobiliare. Nel 1993 fonda, insieme ad altri soci, “Centesimus Annus – Pro Pontefice”, istituzione che si ispira ai precetti di Papa Giovanni Paolo II promuovendo iniziative in ambito sociale. Tra il 2000 e il 2011 Presidente del CdA dell’Interporto Regionale della Puglia S.p.A., Emanuele Degennaro è stato membro del Comitato Universitario Regionale di Coordinamento (CURC). Nel 1995 insieme al padre, Sen. On. Giuseppe Degennaro, avvia l’Università Lum Jean Monnet, ateneo che comprende inizialmente le Facoltà di Economia e Giurisprudenza e in seguito si espande con la Lum school of management. Parallelamente alla guida dell’ateneo, ha ricoperto l’incarico di Componente del CdA di Nomisma e di Presidente del CdA di LBSC, LUM Business School & Consulting. “La finanziarizzazione del mercato immobiliare” (Cacucci Editore, 2008) e “L’economia delle aziende immobiliari” (Cacucci Editore, 2009) fanno parte della sua produzione saggistica.

Must have dell’arredamento: il lampadario classico

Scritto da ElisaRossi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

L’illuminazione  è un elemento importantissimo per ogni ambiente: funzionalità, estetica e design si incontrano per far brillare ogni stanza. Fra sale, salotti, soggiorni, camere da letto, bagni e cucina, le fonti di luce sono tantissime e devono essere selezionate ad hoc per garantire una corretta illuminazione, essenziale per dare risalto ad ogni angolo della tua casa, ma non solo: che tu stia decorando ed arredando il tuo ufficio o la tua attività commerciale, ogni ambiente ha bisogno della giusta luce e perchè questo sia possibile selezionare la corretta sorgente è il primo passo. Provate a pensare a come sarebbe la vostra abitazione se non aveste alcuna fonte di luce: invivibile! O ancora, pensate a quanto sia indispensabile creare la giusta atmosfera per un bar o un ristorante e a quanto il design e lo stile siano elementi  imprescendibili per ogni locale di successo. Quando si tratta di illuminazione, le lampade a sospensione sono in assoluto un accessorio indispensabile per ogni locale che si rispetti,  e i lampadari classici sono fra i più amati del genere. Andiamo insieme a scoprire qualcosa di più su questo complemento d’arredo.

Quando il lampadario è protagonista

La parola lampadario evoca preziosità e brillantezza, vetri e cristalli, eleganza e raffinatezza. Che siate amanti delle tradizioni o preferiate uno stile più moderno e contemporaneo, che siate o meno appassionati di home decor e di illuminazione, il lampadario è sicuramente un elemento estremamente diffuso. Come mai? Semplice: stile, funzionalità, estetica, performance e una bellezza che non conosce tempo. Dalle linee più semplici a quelle più complessse, in un trionfo di stile e design. Innvazione e tecnologie si inseriscono in questo quadro creando, insieme alla creatività di designer e disegnatori, linee e modelli sempre nuovi, in grado di soddisfare tutti i gusti e tutte le tasche. Si adattano perfettamente ad ogni ambiente, sia domestico che ad utilizzo commerciale. Basta un lampadario per creare subito la giusta atmosfera ed arredare una stanza, condensando in un solo elemento stile, design, funzionalità.

Lampadario classico: tradizione e bellezza senza tempo

Scegliere fra le centinaia di varianti di lampadari disponibili in negozi e store online può essere difficile. Se siete amanti della tradizione, o se volete creare il giusto contrasto con un ambiente moderno e contemporaneo, il lampadario classico è sicuramente l’opzione migliore. Preziosi cristalli di rocca per gli amanti del lusso, coloratissimi vetri di Murano per un fascino senza pari, vetri e cristalli di Boemia per un perfetto stile tradizionale. Le varianti sono tantissime, dai classici trasparenti ai modelli più colorati, tutti rimangono comunque fedeli alla tradizione di un’arte senza tempo. Strutture in oro per un perfetto stile italiano, bianco per uno stile francese alla Maria Teresa, greche, ghirlande e perle per i lampadari in stile impero. Bracci più o meno sporgenti, pendenti dalle forme più variegate, dimensioni diverse per ogni necessità. Il lampadario è un complemento d’arredo che permette, da solo, di decorare una stanza e darle carattere. Lasciatevi conquistare dalle atmosfere chic ed eleganti degli splendidi lampadari classici, non ve ne pentirete!

Una conferenza d’attualità alla Milano Art Gallery con Alessandro Meluzzi e Giuseppe Romeo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Nel pomeriggio di martedì 10 aprile, alle 18.00, in via G. Alessi, 11, la Milano Art Gallery ha ospitato la conferenza tenuta da Alessandro Meluzzi. Il celebre psichiatra, scrittore e volto televisivo, spesso ospite di programmi televisivi come Quarto Grado e Matrix, ha presentato qui il suo nuovo saggio. Scritto assieme a Giuseppe Romeo, consigliere giuridico delle Forze Armate, accademico ed esperto di geopolitica, Un solo Dio per tutti? – Politica e Fede nelle Religioni del Libro (Imprimatur) si propone come una guida per chiarire i fatti contemporanei.

Se Alessandro Meluzzi si è occupato del confronto tra le tre fedi monoteistiche (cristianesimo, ebraismo e islamismo) e l’attualità in termini sociali, Giuseppe Romeo invece approfondisce l’aspetto politico e geopolitico, nonché le manifestazioni spirituali delle suddette religioni.

Potere e religiosità vengono così messi a confronto in una realtà dove il cittadino è testimone dell’incertezza del presente a livello locale e globale. In un’epoca di comunicazione attiva e interattiva le religioni assumono perciò aspetti propri del potere che consentono loro di proporsi  come modello di unità e di migliore offerta politica. Questo quanto emerge solamente dall’introduzione al testo.

Presenti all’evento anche l’attore e presentatore Beppe Convertini, la nota scrittrice e poetessa Lucrezia Lerro e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini. Organizzata dal relatore Salvo Nugnes, manager della cultura e direttore di Milano Art Gallery, la presentazione si iscrive all’interno della mostra personale del fotografo beneventano Vincenzo Maio. L’esposizione di scatti fotografici, inaugurata giovedì 29 marzo, sarà accessibile gratuitamente fino a venerdì 13 aprile.

Per maggiori informazioni è possibile  chiamare lo 0424525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Verona Women: l’impegno di Antonio Franchi per il Club

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Calcio

Da Verona Calcio Femminile a Verona Women: dietro il rinnovamento del club di calcio femminile c’è Antonio Franchi , Vicepresidente e Consigliere Delegato del club dall’estate 2017.

Antonio Franchi

Antonio Franchi: il rebranding del Verona Calcio Femminile, oggi Verona Women

È il club di calcio femminile più titolato d’Italia il Verona Women e merita un’immagine degna del suo prestigio. Ne è convinto Antonio Franchi, dall’estate 2017 Vicepresidente e Consigliere Delegato della società. Forte di questa consapevolezza, il manager ha promosso un’operazione totale di rinnovamento che nei mesi scorsi ha riguardato non solo il brand ma anche le strutture dell’AGSM Olivieri Stadium, dove il team si allena e gioca. Già vincitore di 5 Scudetti Nazionali, 3 Coppe Italia, 4 Coppe delle Coppe e protagonista di una Semifinale di Champions League, l’ex Verona Calcio Femminile è ora conosciuto come Verona Women. Ad accompagnare la ridefinizione del nome e del logo anche il restyling del sito e di tutti i canali di comunicazione del club, modernizzati nella forma e nei contenuti: il portale dedicato al team, ad esempio, è stato ridisegnato e reso ulteriormente “a misura di tifoso” grazie anche all’introduzione di una nuova area per l’e-commerce. In questa prospettiva è stato riprogettato anche il profilo Youtube del Verona Women: l’obiettivo è informare in modo sempre più preciso e puntuale i tifosi documentando in diretta allenamenti, partite e iniziative che coinvolgono le calciatrici per continuare a scrivere in questo modo la già importante storia del team, come ha confermato Antonio Franchi.

Antonio Franchi: i lavori di ammodernamento dell’AGSM Olivieri Stadium

Con l’inaugurazione del nuovo spogliatoio della prima squadra, lo scorso 12 marzo ha segnato un’ulteriore tappa nel percorso generale di rinnovamento intrapreso dal Verona Women. Al taglio del nastro, oltre al Vicepresidente e Consigliere Delegato Antonio Franchi, erano presenti le autorità locali e importanti personaggi del settore, dalla FIGC alla INFRONT. Il manager ha definito “avveniristica e davvero spettacolare” la nuova dressing-room: basti pensare che la porta è ad apertura biometrica, con impronta digitale, mentre all’interno l’arredo in boiserie in rovere impreziosisce le venti postazioni personalizzate coi grandi numeri in acciaio delle maglie delle atlete. L’illuminazione è a led giallo e blu, i colori della squadra, gli armadietti sono dotati di casseforti e prese USB, ci sono doppi frigoriferi: alla parete l’immagine del team. Come ha sottolineato il Vicepresidente, lo spogliatoio è stato dedicato a Mister Longega. Ma l’AGSM Olivieri Stadium è stato interessato anche da altri interventi che hanno interessato l’area living e gli uffici: sono state create la zona hospitality con vista sul campo, arredata lussuosamente e impreziosita dal maxi-schermo per la proiezione e l’intrattenimento, la media-room e la press-meeting room. L’idea era di renderlo ulteriormente “a misura di calciatrice”: lo “impone”, secondo Antonio Franchi, l’imponente crescita di tutto il movimento del calcio femminile a livello nazionale.Altrettanto importanti gli spogliatori, che come ha ricordato il professionista sono tra i più belli d’Europa, anche in riferimento a quelli dei grandi club di calcio maschili.

1,18 milioni di romani ogni settimana discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Ogni settimana, a Roma e provincia, 1,18 milioni di persone discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico; addirittura 370.000 individui lo fanno quasi tutti i giorni. Questa è una delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Facile.it in occasione dell’inaugurazione del Facile.it Store di Roma. Il comparatore ha commissionato lo studio* a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione di Roma e provincia, cercando di capire come venga gestito il tema del risparmio all’interno delle famiglie romane, quali siano le voci di spesa più onerose e come si cerchi di affrontarle, ma anche quali siano quelle su cui si vorrebbe risparmiare e quelle sulle quali si sia effettivamente riusciti a farlo.

Il risparmio è donna, l’uomo è sprecone

Se non sorprende vedere che, all’interno delle famiglie romane, l’attenzione al risparmio nelle attività domestiche sia materia principalmente appannaggio delle donne (62%, dato notevolmente superiore alla media nazionale, dove invece la percentuale femminile è pari al 58%) e dei 35-54enni (44%), fa riflettere, invece, il fatto che siano ben 5,4 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia capitolina intesse attorno alle spese di casa.

Alla domanda “Per quali motivi vi capita di discutere sul risparmio nella conduzione della casa?1,2 milioni di romani rispondono “perché uno di noi è veramente sprecone” e 960.000, di contro, affermano che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, l’uomo è indicato come sprecone dal 62% dei rispondenti (valore superiore alla media nazionale che è invece pari al 58%), mentre la palma del “taccagno” è assegnata a ex aequo ad uomini e donne.

Il risparmio nelle famiglie romane

L’indagine ha voluto fotografare i comportamenti più comuni messi in atto dai nuclei familiari romani per tagliare i costi domestici; oltre ad azioni consapevoli e virtuose ormai entrate nelle abitudini di molti, come usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (69% dei rispondenti) e chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (63%), sono emersi comportamenti meno scontanti e, in alcuni casi, forse eccessivi.

2,3 milioni di romani dichiarano che almeno uno dei propri familiari è affetto da mania da risparmio. Tra gli atteggiamenti più sorprendenti emersi dall’indagine c’è quello dei 390.000 che dichiarano di non usare mai l’aria condizionata, nonostante il caldo, per risparmiare corrente, dei 420.000 che, ancora una volta per ridurre i consumi e, conseguentemente, l’importo della bolletta, abbassano di qualche grado la temperatura dello scaldabagno.

O ancora, 550.000 romani ammettono di riutilizzare più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti; 370.000 automobilisti capitolini dicono che, quando si trovano a percorrere strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare carburante, mentre sono 380.000 coloro che dividono in due i tovagliolini di carta per usarli più volte.

Fa riflettere un altro dato rilevato da mUp per Facile.it; a Roma e provincia 260.000 persone dichiarano che, per risparmiare, comprano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

Eppure, nonostante gli sforzi messi in campo, sembra che il risparmio conseguito in questo modo sia basso; secondo quanto dichiarato dai rispondenti, in media il vantaggio economico ottenuto dalla famiglia in un anno, grazie a questi espedienti, è di 224 euro, addirittura inferiore alla già bassa media nazionale (239 euro).

 I romani hanno risparmiato sull’ RC auto, ora vorrebbero farlo su luce e gas

La ricerca ha poi indagato sulle spese domestiche che incidono maggiormente sul budget delle famiglie romane. Assicurazione auto, luce e gas sono le voci che pesano di più, ma se per l’RC auto sono 1,38 milioni i capitolini che nel 2017 sono già riusciti ad abbattere i costi, le tariffe luce e gas sono quelle su cui a Roma si vorrebbe risparmiare di più nel 2018.

La crescente consapevolezza dei consumatori emerge anche dal fatto che, sempre più spesso, si cerca di risparmiare anche su altri prodotti o servizi; sono 490.000 i romani che vorrebbero ridurre i costi di gestione della carta di credito e 460.000 quelli che sperano di abbassare quelli del conto corrente.

Da questo punto di vista diventa centrale il ruolo svolto dagli strumenti che consentono ai romani di informarsi. Ma quali sono? Dall’indagine è emerso che Internet è ormai la prima fonte di informazione; è sul web che oltre 1,9 milioni di romani cercano consigli per risparmiare e tra le diverse opzioni offerte dalla Rete sono i comparatori, usati da 900.00 utenti capitolini, il canale più utilizzato per questo scopo.

Basandosi sulle risposte del campione, quotidiani e periodici sono usati come fonte di aiuto da 740.000 lettori romani, mentre in 650.000 si affidano a radio e TV.

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Inoltre, per Roma e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.407 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.