Archivio per 19 marzo 2018

Terra, il nuovo singolo di Luciana Turina

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio il brano che racchiude il senso della nostra esistenza terrena

Luciana Turina dopo oltre trent’anni di silenzio discografico riappare sulle  scene musicali con un nuovo singolo, dal titolo “Terra” scritto da Moreno Rossi.
Una notizia sicuramente molto interessante anche perché l’artista è sempre stata considerata come una delle piu’ belle voci della musica italiana, definita la “negra bianca”.

Con una attenta  descrizione fatta di immagini  e avvenimenti  il brano ci conduce ad una riflessione sul  senso della vita nelle gioie e nelle sofferenze, nelle passioni e nelle delusioni senza lamentarne le chiare difficoltà, ma seguendo semplicemente la parabola del tempo, non rimandando ad un giorno che forse non arriverà mai, ma trovare uno scopo in ogni istante. Vivere non è un rischio. Un riferimento anche al ruolo centrale della donna “la donna padrona di ogni suo avere, la donna che vive di ogni elemento, disegna con l’acqua e respira col vento”
La produzione discografica è affidata a David Marchetti della Ghiro Records.

Una carriera con la “C” maiuscola quella di Luciana fatta soprattutto da cinema e teatro, nonché da numerose apparizioni televisive, ricordiamo recentemente la sua partecipazione nel gennaio 2016 a “Domenica in” condotta da Maurizio Costanzo, che ebbe una risonanza importante, tanto da generare una intera pagina dedicata a Luciana sul “Messaggero”, ed una puntata a Lei dedicata, questa estate, a Techetechetè, che ha raggiunto degli ascolti record,  a dimostrazione che Luciana è un artista molto amata dal pubblico.
Una voce unica e caratteristica che l’è valsa la vittoria del Festival di Castrocaro nel 1965, una partecipazione al Festival di Sanremo nel 1966, la pubblicazione di un Album, di un Lp e di ben dieci singoli.

Oggi torna, da cantante, con la voce di sempre e con i suoi 71 anni, con il singolo “Terra”.

https://www.facebook.com/luciana.turina

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Nell’anno del CIBO, la comunicazione del territorio trova dinamiche espressioni negli interscambi multiculturali

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende

ENFAP Emilia-Romagna, durante il percorso di alta formazione per futuri manager “Tecnico esperto nella gestione di servizi con competenze digitali per il marketing e la comunicazione” finanziato dal Fondo Sociale Europeo, ha portato i suoi studenti alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), per conoscere una realtà aziendale che fa di tradizione, qualità e interscambi culturali un grande punto di forza.

“I ragazzi si sono calati con entusiasmo nel vivo della realtà aziendale delle nostre fattorie – sottolinea Fausto Faggioli anche docente nell’ambito del Corso – e le tecniche legate alla comunicazione del territorio hanno trovato una vivace e dinamica espressione nell’incontro con due gruppi di studenti turchi, attualmente in Romagna nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi provenienti dalle città di Bursa e Smirne, sono impegnati nei percorsi, Cultural Kitchen Internship e Tasting of the Olive Oil & Quality Control e in fattoria hanno costruito, con la guida dei loro insegnanti, vice preside e del loro coordinatore Faruk Sayan, uno scambio multiculturale che, nell’anno del CIBO, ha trovato nei sapori mediterranei della tradizione rurale, una concreta e intelligente proposta per il futuro delle nostre Comunità Ospitali impegnate nel progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali” promosso da Confcommercio.”

“Per il nostro gruppo – aggiunge Omar Ben Hamouda, coordinatore delle attività formative ENFAP Emilia Romagna – la giornata è stata una preziosa occasione per comprendere come non sia più sufficiente soltanto la qualità dei prodotti, bensì la valorizzazione delle esperienze e la sua comunicazione.”

A conclusione, dalla voce del giovane gruppo di lavoro ENFAP: “Lo sviluppo dell’economia, oggi più che mai, passa attraverso i network e la comunicazione digitale.  La nostra professionalità è indispensabile per ogni azienda che voglia affrontare le sfide del mondo attuale”.

Il gruppo di lavoro Enfap: Omar Ben Hamouda, Silvia Bagnari, Fausto Faggioli, Amador Creagh Liorna, Battista Luca, Benevenga Mariafrancesca, Bucci Alessandro, Lontani Beatrice, Magnani Giulia, Montanari Eleonora Maria, Montanari Marta, Monti Alessandra, Novara Giacomo Giuseppe, Peneva Veselina Hristova, Tomaino Pasquale Alessandro.

LA (INESORABILE) VENDETTA DEL GRANDE CETRIOLO, il nuovo libro di Roberta Boriosi

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

LA (INESORABILE) VENDETTA DEL GRANDE CETRIOLO

Secondo Manuale Eroicomico di Sopravvivenza

di Roberta Boriosi

A un anno dall’uscita de Il Grande Cetriolo. Manuale eroicomico di sopravvivenza, Roberta Boriosi torna nel fantastico mondo di Cucurbilandia per narrare nuove tragicomiche avventure di Oscarina Mammaliturchi e dei surreali personaggi che la circondano. La scrittrice e drammaturga mette in scena una commedia umoristica sulla difficoltà di esprimere il libero pensiero e di essere coerenti con sé stessi, in un mondo che tende ad appiattire ogni anelito di originalità. Questo singolare romanzo si propone di essere una cura per la salute mentale, e un momento di stacco dall’amara realtà per farsi una sana risata liberatoria.

Autore: Roberta Boriosi

Genere: Narrativa umoristica

Casa Editrice: Sillabe di Sale Editore

Prezzo: 13 euro

Pagine: 126

Codice ISBN: 978978-88-85464-00-1

Roberta Boriosi in La (inesorabile) vendetta del Grande Cetriolo. Secondo manuale eroicomico di sopravvivenza narra di un lontano paese, Cucurbilandia, in cui il controllo della popolazione non avviene tramite tirannia ma promuovendo la mediocrità. In questo contesto si muove la protagonista Oscarina Mammaliturchi, “assistentona graduata della gloriosa Polizia di Cucurbilandia in attesa di quiescenza”, che tenta con scarso successo e con esiti grotteschi di rimediare alla passività e alla disinformazione dei cittadini. La storia di Oscarina e dei personaggi-macchiette che la circondano è narrata con la vivacità e la leggerezza tipica di una cantastorie navigata; la scrittrice è infatti prima di tutto una drammaturga, e nella struttura a episodi offre il meglio di sé, creando quadri di impatto umoristico che ben si presterebbero a una rappresentazione teatrale. Ciò che più colpisce del romanzo è la minuziosa caratterizzazione dei personaggi: dalla protagonista testarda e goffa, “tonica come una medusa spiaggiata” che fa il meno possibile mettendoci il massimo impegno e arrivando sempre a combinare disastri, a Carapace “esperto onnicomprensivo” che predica la verità suprema ma che non riesce a discostarsi dall’ordine costituito, al pappagallo Policarpo detto Pedro, scappato da un zoo di Tenerife e indovino nei mercati rionali, a Paticchio “sospiratore seriale” fino al buon Kiamby “tuttofare nullafacente”. Il mondo creato da Roberta Boriosi è così profondamente concepito che in rete è possibile trovare blog dedicati alla città-stato di Cucurbilandia e a Oscarina Mammaliturchi. Nonostante alla base del racconto vi sia un intento umoristico e paradossale, ogni personaggio e situazione all’apparenza nonsense porta al suo interno un messaggio importante. Oscarina, ad esempio, è la metafora dell’individuo soggetto alla meschinità di un ambiente di lavoro corrotto, che invece di adagiarsi e trarre profitto dal contesto in cui vive cerca con i suoi mezzi, purtroppo modesti, di cambiare la realtà. Vi sono risate e un’amarezza di fondo in La (inesorabile) vendetta del Grande Cetriolo; vi è una rappresentazione delle incongruenze e delle assurdità della società contemporanea, che fanno sì che il nostro mondo assomigli più di quanto si possa immaginare a quello di Cucurbilandia. E tra un sorriso e un’espressione inebetita si ha il tempo di riflettere su quanto sia importante la libertà di pensiero e di espressione, e come sia più giusto seminare idee e non solo cetrioli.

“[…] Dov’è Cucurbilandia? Bisogna andare avanti fino al limite della Logica e poi procedere (molto) oltre. Quindi scartare la Via del Buonsenso e finalmente lì, proprio un paio di metri oltre la Fine della Decenza Cerebrale, sorge l’Ineffabile Repubblica di Cucurbilandia con annessi e connessi: Grande Baracca della Gloriosa Polizia compresa”

TRAMA. Oscarina Mammaliturchi ha scritto un Manuale di sopravvivenza a uso delle giovani leve della Gloriosa Polizia dell’ineffabile Repubblica di Cucurbilandia, che purtroppo non ha prodotto i risultati sperati. Anzi, è proprio passato inosservato. L’ansia della protagonista cresce ogni giorno, convinta che vi saranno provvedimenti disciplinari e una inesorabile vendetta dal Grande Cetriolo, entità mitica e oscura. Oscarina sente lo sguardo di disapprovazione su di sé e diventa paranoica su tale inesorabile ma ipotetica vendetta. A interrompere le elucubrazioni della sventurata è un evento assurdo capitato nel bagno della Grande Baracca della Gloriosa Polizia di Cucurbilandia. Si apre infatti un buco nella parete, che permette un contatto tra il mondo di Oscarina e la Terra. Dall’altra parte vi è una redazione televisiva, che approfitta della situazione per conoscere e fare notizia su una realtà considerata aliena. Iniziano così dei collegamenti multi-versali con cui i terrestri cercano di capire, tra mille fraintendimenti, quali siano le consuetudini e le regole morali alla base di quel mondo sconosciuto. Oscarina rivela di essere una rompiscatole, intenta a scrivere lettere di protesta all’ “Onesta Voce di Cucurbilandia”, giornale locale che ignora ogni problema del cittadino, e dedito solo agli scandali e alla cronaca nera. Una strampalata serie di personaggi si avvicenda nel racconto, e ognuno di loro non fa che creare confusione nei già deliranti monologhi della protagonista. Al momento della chiusura del buco, Oscarina capisce che era tutto un sogno, che però ha piantato un seme nella sua coscienza. Non vuole più essere un’illusa utopista, vuole combattere in prima linea contro la prepotenza passiva del potere, e informare e risvegliare la coscienza dei cittadini. Per farlo diventa una blogger, rendendosi alla fine conto, dopo l’oscuramento del suo sito perché ha osato dire la verità, che la facilità e immediatezza della comunicazione virtuale non va di pari passo con la libertà di espressione.

http://www.robertaboriosi.webnode.it

http://www.oscarina-mammaliturchi.webnode.it

BIOGRAFIA. Roberta Boriosi, scrittrice e drammaturga, nasce a Città di Castello. Nel 1983 compie un viaggio di otto mesi in Bolivia e al ritorno pubblica Bolivia, una realtà, raccolta di lettere e impressioni di viaggio. Nel 1986 è tra le prime donne in Italia a entrare nella Polizia di Stato. Dal 1984 al 2004 pubblica col suo nome e con lo pseudonimo di Minever Morin diverse opere di narrativa e di teatro. Nel 1990 pubblica il romanzo Licenza di pensare, ispirato alla sua esperienza di agente della Polizia Stradale per il quale viene invitata a diverse trasmissioni radiotelevisive nazionali. Nel 2000 pubblica assieme all’amico e collega Marco Melloni il breve romanzo Occhi di sorcio, vicenda realmente accaduta di una improbabile amicizia tra un poliziotto in crisi per il suicidio di un collega e un minorenne colombiano pedina del narcotraffico internazionale. Del 2001 è l’omonima riduzione teatrale di Occhi di sorcio, la quale vince il Premio “Napoli Drammaturgia in Festival”. Nel 2002 viene assassinato a Bologna il giuslavorista Marco Biagi, e nel 2004 Roberta Boriosi scrive il suo secondo dramma l’Ombra dei portici, dedicato alla triste vicenda. Il testo è recitato da Mauro Marchese, che ne cura anche la regia. Nel 2009 viene tradotto e messo in scena a Parigi da Dimi de Delphes. Dal 2005 al 2010 frequenta assiduamente Parigi per seguire la sua attività teatrale, pubblicata e rappresentata in Francia con lo pseudonimo di Minever Morin (associata S.A.C.D). Nel 2005 scrive la sua prima fiaba per l’infanzia, Il Libro magico, tradotto poi in francese e messo in scena sia in Italia che in Francia. Seguono altre commedie, drammi e produzioni per l’infanzia. Nel 2007, sotto pseudonimo, esce il romanzo Esperia. È la città il corpo del reato (Robin Editore), in collaborazione con Marco Melloni. Il seguito Esperia. La polizia è infetta esce nel 2012 (Corbo Editore). Nel 2016 pubblica il romanzo umoristico Il Grande Cetriolo. Manuale eroicomico di sopravvivenza, al quale segue nel 2017 La (inesorabile) vendetta del grande cetriolo. Secondo manuale eroicomico di sopravvivenza, entrambi per Sillabe di Sale editore.

Gaming & Entertainment, l’esperienza di Stefano Nesti

Scritto da web officesn il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Attualmente Chief Operating Officer di Logispin Uk Limited, il manager Stefano Nesti ha rivestito nel corso della sua carriera incarichi di rilievo nel Real Estate.

La carriera di Stefano Nesti: lo sviluppo professionale sino all’ingresso in Logispin

Stefano Nesti nasce in Toscana, a Montale. In giovane età si trasferisce a Milano, città dove porta a termine gli studi diplomandosi in ragioneria e intraprende i primi passi nel settore del real estate, collaborando con diverse società attive in questo ambito. Nel 1994 fa ritorno nella sua regione natale, chiamato da Teorema S.r.l. a ricoprire la posizione di Amministratore Unico. Incarico che manterrà sino al 2002, quando assume il medesimo ruolo per la società fiorentina Sovic S.r.l. Nel 2009 Stefano Nesti decide di investire in GB Invest Holding AG, società di cui arriva presto a detenere la totalità delle quote. Si trasferisce in Austria, più precisamente a Innsbruck. Qui segue le attività di GoldBet Sportwetten GmbH, controllata di GB Invest Holding AG, con gli incarichi di Amministratore Delegato e poi Consulente. In questo periodo si occupa della ristrutturazione aziendale, assistendo la società nel suo percorso di espansione su scala internazionale. Nel 2014, in seguito al successo dell’operazione di fusione con Goldbet, nasce il Gruppo Logispin, all’interno del quale Stefano Nesti ricopre presto l’incarico di International Development Director.

Logispin Uk Limited, l’esperienza di Stefano Nesti

Dopo essersi reso promotore della fusione tra Goldbet e Logispin, azienda inglese con sede a West Byfleet specializzata dal 2009 nello sviluppo di software e consulenza per compagnie terze, Stefano Nesti lascia le redini delle società nelle mani del figlio. Mentre GoldBet, nel gennaio del 2015, entra nel sistema concessorio italiano, conquistandosi in breve tempo un ruolo importante nel mercato, raggiungendo il player storico Snaitech per volumi di raccolta su rete fisica,, il manager di origini toscane assiste il Gruppo Logispin nell’espansione su nuovi mercati. Controllato dalla holding Sports & Entertainment Invest Gmbh, il gruppo conta attualmente al suo interno 10 società ed è presente con sedi proprie in diversi Paesi come Malta, Serbia, Regno Unito, Italia ed Austria. Specialisti nello sviluppo di software e consulenza in ambito IT, i suoi esperti offrono un’assistenza passo dopo passo, con prodotti di gaming performanti ed innnovativi, ed un’ampia gamma di soluzioni realizzate su misura in materia di sicurezza, auditing, data warehouse, customer service applications e fraud management. Trasferitosi nella capitale inglese, Stefano Nesti è diventato nel 2017 Chief Operating Officer, COO, del gruppo.

Corso di massaggi, di giardinaggio o consulenza di immagine di coppia: ecco le richieste più originali per San Valentino

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle

Gli italiani saranno forse stanchi dei fiori e dei cioccolatini di San Valentino? ProntoPro.it ha dato uno sguardo alle richieste pervenute sul portale in prossimità di questa giornata e ne ha ricavato una lista di idee alternative ai regali tradizionali, capaci di soddisfare i gusti dei più esigenti appassionati della giornata degli innamorati.

Dalle risposte ricevute alle richieste di preventivo, è stato possibile anche calcolare il prezzo dell’originalità.

  1. Altro che fiori confezionati, vogliamo imparare a coltivarli. Sentite di avere il pollice verde, ma non avete mai approfondito davvero la questione? Alcune coppie hanno deciso di sfruttare l’idea regalo di San Valentino per mettere alla prova le proprie capacità attraverso un corso di giardinaggio amatoriale. Per imparare a seminare, piantare e capire la stagionalità dei propri fiori preferiti si deve mettere a budget un costo medio di 15 euro all’ora e si avrà la garanzia di avere i propri fiori preferiti sempre con sè;
  2. Dolci sì, ma solo se personalizzati. Uno solo è il modo per stupire davvero il proprio amato se si opterà per un dolce pensiero: puntare sui dolci personalizzati. Non importa se si tratta di cioccolatini, biscotti, o torte, l’importante è che la dichiarazione sia originale proprio come il dolce creato apposta per il partner. Il costo medio in questi casi dipende dalle quantità e dal tipo di creazione, ma in genere si parte da una spesa media che si attesta intorno ai 20 euro. 
  3. Massaggio in SPA? Meglio imparare a farlo. Per evitare che la celebrazione di San Valentino si limiti ad una sola giornata e fare in modo di godere del regalo anche nei giorni (se non addirittura mesi) successivi perchè non regalare un corso di coppia? L’idea più originale è quella del corso di massaggio base (costo medio 200 euro) che può aiutare ad alleviare le tensioni nelle peggiori giornate lavorative e creare nuove atmosfere.
  4. Consulenza di immagine di coppia. Amarsi ogni giorno è una gran fatica, ma se viene coltivato quotidianamente, il sentimento può crescere e renderci più consapevoli. La consapevolezza di sè passa anche attraverso la conoscenza della propria personalità e cosa c’è di meglio di un percorso con un consulente di immagine che ci aiuti a capire come siamo sia dentro che fuori? Il budget medio per questo genere di servizio non è per tutti dato che per 10 incontri si spendono circa 1000 euro a persona, ma la capacità di esprimerere la propria personalità e di essere coerenti con la propria immagine resta per sempre.
  5. Viaggio sì, ma solo se divertente, avventuroso o davvero romantico. Un’idea regalo intramontabile è quella del viaggio, ma chi vuole essere davvero originale sceglie mete al di fuori degli schemi. L’obbligo è quello di restare nel mood romantico, quindi perché non provare un’esperienza per due in mongolfiera? Godere di uno scenario mozzafiato abbracciandosi, è di sicuro un’esperienza da provare almeno una volta nella vita, ma se l’idea di volare in un pallone aerostatico vi spaventa, si può volare verso altre mete da sogno. Una coppia ha chiesto ai consulenti di ProntoPro un preventivo per la Nuova Caledonia dichiarando di voler visitare il Cuore di Voh che con le sue mangrovie disegna in modo del tutto naturale uno splendido cuore verde. Che romantici…

Luigi Ferraris: Terna “best improver” in Europa per la comunicazione web

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

I risultati dell’edizione 2017-2018 di Webranking Europe, la ricerca europea sulla trasparenza della comunicazione corporate attraverso i canali digitali, riconosce l’impegno di Terna, il player di riferimento del settore energetico che Luigi Ferraris guida dall’aprile 2017.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: Terna “best improver” nella Webranking Europe 500 sulla comunicazione digitale

Come si raccontano sul web le grandi aziende del Paese? Promuovendo trasparenza e competenze. È quanto emerge dal Webranking Europe 500, la ricerca di Lundquist che ogni anno valuta qualità ed efficacia della comunicazione aziendale sui canali digital. Tra le 500 aziende quotate in Europa che sono state prese in esame, 29 sono italiane e di queste ben quattro rientrano nella top ten. Terna, tra i principali operatori di reti per la trasmissione dell’energia, guadagna 85 punti su 100 salendo al sesto posto. Il gruppo guidato da Luigi Ferraris registra la miglior performance di crescita su base annua: è infatti la società che ha visto aumentare di più il proprio punteggio (+18,8) tra le 500 europee analizzate dall’agenzia svedese Comprend, specializzata nella comunicazione corporate digitale. Ma Terna non si configura solo come best improver: l’azienda conquista anche il podio tra le top performer sulla sostenibilità. Un traguardo rilevante, considerando l’importanza che il tema riveste anche per la società guidata dall’AD Luigi Ferraris e che, come attesta l’indagine, trova sempre più spazio sui canali web del gruppo.

Luigi Ferraris: il profilo professionale dell’AD di Terna

Da aprile 2017 Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris inizia la propria carriera nel settore auditing di PriceWaterhouse e successivamente viene chiamato a ricoprire posizioni manageriali in importanti aziende attive anche all’estero come Piaggio VE, Agusta e Sasib Beverage. Nel 1998 diventa Chief Financial Officer (CFO) in Elsacom, società del Gruppo Finmeccanica. L’anno seguente entra in Gruppo Enel, dove resta per quindici anni circa svolgendo diversi incarichi in ambito finanziario e gestionale: Amministratore Unico e Presidente, con delega, di Enel Servizi, Responsabile della Pianificazione e Controllo e Direttore della Funzione Amministrazione, Pianificazione e Controllo delle attività del Gruppo, nonché Chief Financial Officer. Nominato inoltre Presidente di Enel Green Power S.p.A., ha operato come Consigliere d’Amministrazione in Endesa S.A., Wind Telecomunicazioni S.p.A., Enel Produzione S.p.A., Enel Distribuzione S.p.A. ed Enel Investment Holding BV. Tra il 2009 e il 2014 Presidente di Enel Factor S.p.A., viene poi nominato CFO di Poste italiane prima di approdare a Terna. Luigi Ferraris tiene corsi di “Energy management” nell’ambito del Master in Business Administration, “Strategie d’impresa”, “Planning and Control” e “Sistemi di controllo di Gestione”. È laureato in Economia Politica presso l’Università di Genova.

Liberi professionisti e amministrazione locale: nessuna regione italiana raggiunge la sufficienza

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Economia, Italia

Ad un campione di 5.000 lavoratori autonomi e ditte individuali iscritte a ProntoPro e residenti in tutte le regioni d’Italia è stato chiesto di indicare quale sia la propria opinione e valutazione in merito alle pratiche di amministrazione regionali e locali che influenzano la loro capacità di avviare, gestire e far crescere la propria attività. Il primo e sconfortante dato è che nessuna regione italiana riesce a raggiungere la sufficienza piena.

I professionisti sono stati invitati ad esprimere il proprio parere, indicando attraverso un valore da 1 a 10 il proprio grado di soddisfazione su diverse tematiche relative alle pratiche di amministrazione regionale (si va dalla semplicità di apertura di nuovi business al supporto della regione nella conoscenza dei bandi europei) ed è emerso che gli abitanti del Trentino Alto Adige sono quelli più soddisfatti dato che hanno valutato la propria regione con un punteggio medio di 5,35.

Entrando nel merito delle tematiche su cui i liberi professionisti sono stati chiamati ad esprimere il proprio parere si registra un generale scontento già dai riscontri ottenuti al primo quesito relativo alla semplicità di apertura di un nuovo business: tutti hanno espresso perplessità dato che il punteggio medio nazionale è pari a 3,49 e se i lombardi sono quelli che si sentono più a proprio agio quando pensano agli impegni da gestire in fase di apertura di una nuova attività (valutazione media 4,83), i molisani sono quelli che vivono questa fase peggio degli altri (votazione media 2,05).

Gli abitanti della Basilicata e del Molise sono quelli che reputano più inefficienti le infrastrutture indispensabili al proprio lavoro e le comunicazioni relative  ai bandi e alle iniziative europee che supportano i giovani, le donne e l’imprenditoria in generale. Se infatti la valutazione media nazionale per queste due tematiche dà luogo a risultati pari a 4 e 3,5, nelle regioni prese in considerazione, il valore scende a 2,11 e 1,75.

Tra i più soddisfatti in materia di rispetto delle norme di tutela e sicurezza sul lavoro gli emiliani (valutazione media 6,44), mentre altoatesini e trentini sono i più contenti del confronto con la pubblica amministrazione (voto medio 5,6): non si rivelano insoddisfatti in materia di dialogo con burocrazia e giustizia civile.

Se un conoscente chiedesse loro un consiglio in merito all’avvio di un’attività in proprio in Italia, il 47,05% dei rispondenti dichiara che di sicuro lo dissuaderebbe e solo il 10,50% lo esorterebbe ad aprire la partita IVA.  

In generale si può notare il fatto che nessuna regione abbia raggiunto la piena sufficienza, ma in generale quelle che hanno accumulato più valutazioni positive sono state: la Valle d’Aosta (5,17), la Lombardia (4,84), l’Emilia Romagna (4,73) e il Friuli Venezia Giulia (4,61). Quelle invece in cui i giudizi sono stati più negativi si sono rivelate: il Molise (2,54), la Sicilia (2,72), la Liguria (2,92), la Calabria (2,96) e la Basilicata (2,96).

“Tutti sanno che l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di liberi professionisti in Europa. Affinchè questi possano ritrovare la fiducia, una delle componenti più importanti per guidare la crescita, un percorso obbligato deve essere l’apertura delle amministrazioni locali nei confronti di innovativi percorsi di crescita che passino attraverso una digital-strategy capace di orientare il mondo del lavoro autonomo e professionale – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro”.  

Enel: Francesco Starace presenta il rebranding di Eurelectric

Scritto da office fsonline il . Pubblicato in Economia

Il rebranding di Eurelectric rispecchia l’impegno delle industrie energetiche europee a proiettare la società in un futuro a emissioni zero: Francesco Starace, AD di Enel e Presidente dell’associazione, presenta la “Vision Declaration” stilata dall’associazione al Vicepresidente della Commissione Ue per l’Unione dell’energia Maros Sefcovic.

Francesco Starace, amministratore delegato Enel
Enel: Francesco Starace all’evento per il rebranding di Eurelectric

Una nuova visione dell’industria energetica, proiettata sempre più verso un futuro pulito, a emissioni zero, che Eurelectric ben esprime anche attraverso il processo di rebranding avviato qualche mese fa. I frutti di quel lavoro sono stati presentati nel corso di un evento speciale organizzato a Bruxelles lo scorso 8 febbraio dall’AD di Enel Francesco Starace, che ricopre anche il ruolo di Presidente nell’associazione nata per rappresentare le circa 3500 realtà europee specializzate nel campo. “Riflette la profonda evoluzione del settore e il nostro impegno nell’incentivare il processo di transizione energetica” ha spiegato il Presidente aprendo il convegno a cui ha preso parte anche il Vicepresidente della Commissione Ue per l’Unione dell’energia Maros Sefcovic. Un’occasione importante anche per presentargli la “Vision Declaration” che Eurelectric ha sottoscritto negli scorsi mesi impegnando le aziende associate a unire le forze per rendere il sistema energetico europeo pienamente sostenibile. Non a caso nell’illustrargli il documento Francesco Starace ha sottolineato quanto sia importante “avere il sostegno dei decisori politici per creare un ambiente stabile per gli investimenti a lungo termine”. Un percorso in crescita che va verso più direzioni: insieme alla sostenibilità c’è anche l’obiettivo di “offrire valore ai consumatori e alla società nel suo insieme”.

Eurelectric: Francesco Starace presenta la Vision Declaration

Nella “Vision Declaration” di Eurelectric, come ha detto il Presidente Francesco Starace a Bruxelles, sono indicati cinque obiettivi da tener presente quando si definiscono le strategie aziendali da adottare. “Transizione è la parola chiave” ha specificato l’AD di Enel citando il primo target: generare energia pulita e ridurre le emissioni devono essere prioritarie per arrivare ad essere “neutrali” a livello di CO2 “ben prima” del 2050, come stabilito da Parigi. Rendere il sistema energetico più reattivo, resiliente ed efficiente incentivandone la trasformazione è quanto contempla il secondo punto. Il terzo incoraggia invece ad accelerare la transizione energetica anche negli altri settori economici. Quarto, incorporare la sostenibilità in ogni parte della catena del valore. E infine, come ha ripetuto più volte Francesco Starace nel suo intervento, l’innovazione deve essere perseguita anche nell’ottica di implementare modelli di business avanzati che si basino sulle scoperte tecnologiche più all’avanguardia.

I costi dei lavori del Glossario dell’edilizia libera

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende

Il Glossario dell’edilizia libera è arrivato: per una lunga lista di lavori di manutenzione e di interventi edilizi è ora possibile costruire, riparare e rinnovare senza dover perdere tempo agli sportelli comunali in attesa di permessi. Non ci sono più code da sostenere, ma quali sono i costi che gli italiani dovranno affrontare per realizzare questi interventi? ProntoPro (https://www.prontopro.it) ha risposto a questa domanda per molte delle prestazioni inserite nella lista  (ancora in fase di aggiornamento).

Efficientamento energetico – Una delle buone notizie relative a questo testo riguarda l’apertura all’installazione, riparazione e manutenzione di impianti per il risparmio energetico senza necessità di alcuna comunicazione di inizio lavori. Molto positivo per i consumi il fatto che in generale si stia assistendo ad un progressivo calo dei costi per l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici: secondo l’Osservatorio di ProntoPro per l’installazione di un impianto da 3 kw (iva esclusa) la spesa media prevista attualmente si aggira intorno ai 5.000 euro. Anche i lavori per l’installazione di condizionatori è inserita nel testo del Glossario: il costo medio per questa opera in Italia corrisponde a 800 euro, con picchi al rialzo a Roma (1.400 euro) e Milano (1.300 euro).  Da non dimenticare che installazione, riparazione e manutenzione di pannelli solari e condizionatori non solo non necessiteranno più di permessi comunali ma già beneficiano anche del bonus risparmio energetico che permette una detrazione dal 50% al 75%.

Barriere architettoniche – Non sono soggette a comunicazioni o autorizzazioni le opere relative all’abbattimento delle barriere architettoniche realizzate all’interno degli edifici e che non incidono sulla struttura portante. Tra i molti lavori inseriti nel testo del Glossario, che vanno dall’installazione di servoscala e assimilabili, rampe e montacarichi, compare anche  l’installazione di nuovi ascensori. I lavori di installazione di quelli di fascia media in Italia costano in media 10.000 euro (inclusi il montaggio, le opere edili e le dichiarazioni).

Arredamento spazi esterni – Molto interessante l’attenzione rivolta agli arredi da giardino come i gazebo, i barbecue in muratura, gli stalli da bici, gli spazi di gioco per bambini e le tende, pergotende e altre leggere coperture di arredo. Per l’installazione di queste ultime, il costo medio da mettere a budget in Italia è pari a 700 euro.

Manutenzione ordinaria – All’interno del glossario vi sono infine numerose opere dell’area serramenti e affini. Serramenti e infissi interni ed esterni, inferriate e altri sistemi anti-intrusione, parapetti e ringhiere, elementi di rifinitura delle scale,  controsoffitti e impianti di protezione antincendio. Per quanto riguarda i costi medi di installazione di finestre, questi variano molto a seconda di alcuni fattori quali la tipologia di finestra (PVC, alluminio o legno) e il tipo di intervento necessario in termini di manodopera, ma in generale la media dei prezzi si aggira tra i 600 e i 2.500 euro. Anche le inferriate sono incluse all’interno del glossario e permettono di proteggere la casa con una spesa contenuta: per una grata fissa in ferro di dimensioni medie (120cm x 150cm) si spendono circa 350 euro.

News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 11 anno 2018

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Economia

Regime Iva per Cassa in Contabilità GB (12/03/2018)

Le regole di esigibilità e detraibilità dell’imposta sul valore aggiunto sono diverse per coloro che hanno optato per il regime “Iva per cassa” di cui all’art.32-bis DL 83 del 2012.

Detraibilità ed esigibilità dell’imposta si verificano al pagamento e all’incasso del corrispettivo oppure decorso un anno dall’effettuazione dell’operazione.

Il regime “Iva per cassa” si può impostare da…

Bilancio Europeo 2018: novità Relazioni organi di controllo (13/03/2018)

Il nuovo principio di revisione internazionale SA Italia 720B prevede importanti aggiornamenti sui giudizi che devono essere rilasciati in sede di revisione dei conti del bilancio al 31.12.2017: sono interessati la Relazione sulla gestione e Specifiche informazioni sul governo societario e sugli assetti proprietari. Le novità riguardano Collegio Sindacale e Revisore dei Conti; GB ha separato le due relazioni e riscritto interamente i testi base, anche tenendo conto delle recentissime indicazioni del CNDCEC.

La revisione legale, svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) ex.  art. 11 del Decreto D.Lgs. 39/2010, è esercitata o da un revisore legale (in alternativa da una società di revisione) oppure, se previsto dallo statuto societario, dal collegio sindacale (in alternativa dal sindaco unico). I soggetti coinvolti devono essere iscritti nel Registro dei revisori legali.

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Nuovo Spesometro light 2017: creazione ed invio file XML (14/03/2018)

Dopo aver predisposto i dati per l’invio e inserito l’incaricato per la trasmissione, prima di creare i file è possibile effettuare il controllo telematico fornito dall’Agenzia delle Entrate. Questo permetterà di limitare gli scarti delle comunicazioni dovuti a errori nella fase di compilazione.

Dopo aver effettuato i dovuti controlli, con dei semplici passaggi è possibile effettuare la creazione del file XML, inviarlo in automatico tramite Console Telematica e scaricare le relative ricevute fornite dall’Agenzia dell’Entrate. L’utilizzo della Console offre a tutti i clienti la possibilità di gestire gli invii internamente alla piattaforma GB cosi da gestire correttamente rettifiche e annullamenti dei dati inviati.

Per procedere con l’invio dei file, i passaggi da seguire sono…

Caso pratico: gestione F24 scartato inviato tramite Console (15/03/2018)

Sto elaborando la dichiarazione Iva e mi sono accorto che il software riporta due volte l’importo dell’acconto Iva in “VL30 – ammontare dei versamenti effettuati”. Controllando in F24 è emerso che il debito è stato caricato e prenotato due volte e in entrambi i modelli è stata indicata la data del pagamento.

Ho provato a sistemare la situazione ma in F24 non mi è possibile togliere la data del pagamento dal primo modello che è stato rifiutato dalla banca. Qual è la procedura da eseguire per avere il corretto riporto del dato nella dichiarazione Iva? In futuro cosa devo fare per evitare il verificarsi di questa situazione?

Questa situazione si è generata perché il primo F24 inviato tramite la Console Telematica è stato rifiutato per mancanza di fondi.

Ricezione 730-4 2018: rilascio applicazione (16/03/2018)

Effettuando l’update del software è disponibile l’Applicazione RICEZIONE 730-4 per l’anno 2018, per comunicare all’Agenzia delle Entrate la scelta della sede telematica dove ricevere i modelli 730-4.

Il modello “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai 730-4” (modello CSO) è stato approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 febbraio 2013.

Il modello CSO deve essere inviato dai sostituti d’imposta, mediante i servizi telematici, direttamente o tramite un intermediario incaricato della trasmissione telematica delle dichiarazioni.

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