Archivio per 7 marzo 2018

Passa dei momenti indimenticabili con Silk Motel! Vicino Bergamo, scopri le sue offerte

Scritto da mybookmarkservice il . Pubblicato in Aziende, Turismo

Un motel a ore tra Milano, Bergamo e Torino, facilmente raggiungibile, massima privacy e le più belle camere a tema che puoi trovare: scegli Silk Motel di San Martino in Strada (Lodi)

I motel non sono tutti uguali! C’è un motel tra Bergamo, Milano e Torino che ti offre un’ampia scelta di bellissime camere a tema per darti la sensazione di immergerti nella fresca atmosfera artica, lasciarti accarezzare da una frizzante brezza di un paesaggio naturale asiatico o accarezzare da bollenti temperature del Grand Canyon.
Solo da Silk Motel trovi le suite spa, con cascate d’acqua, sauna, vasche idromassaggio, aromaterapia, cromoterapia, suoni ambientali, luci d’atmosfera e molto altro.
Lasciati trasportare dalle emozioni e vivi dei momenti magici con chi vuoi, da Silk Motel!

Silk Motel e le camere a tema tra Torino, Milano e Bergamo

Scegliere una delle meravigliose camere a tema di Silk Motel non sarà facile, avrai l’imbarazzo della scelta!
Il motel a ore vicino Milano e Bergamo, a San Martino in Strada (Lodi), ti propone un variegato ventaglio di proposte: suite, supersuite, suite spa, deluxe e dungeon.
Ogni camera è dotata di ogni comfort, TV LCD con pacchetto premium, riscaldamento e aria condizionata, frigobar, wi-fi e molto altro.
Massima riservatezza sempre garantita grazie all’insonorizzazione, parcheggi privati dotati di chiusura a tenda e check-in effettuabile direttamente dall’auto.

Tantissimi servizi aggiuntivi per le camere a tema tra Torino e Milano di Silk Motel

Con Silk Motel puoi arricchire la tua permanenza con tantissimi servizi aggiuntivi!
Tra i tanti servizi che Silk Motel ti offre potrai:
– Scegliere una torta dal gusto personalizzato e una frase d’amore;
– Gustare stuzzicherie salate, pizzette, salatini;
– Deliziarti con una selezione di vini dal millesimato Made in Italy al raffinato Champagne Dom Perignon;
– Un mazzo di rose rosse per stupire la persona che ami;
– Pacchetto Mon Amour, con suite, supersuite, spa & room deluxe allestite con petali di rose per un momento romantico che rimanga nei vostri ricordi;
– Organizzare una sorpresa per un addio al celibato/nubilato o una prima notte di nozze, con servizi personalizzati per rendere unici i vostri momenti.
Silk Motel è unico e ti offre le più belle camere a tema. Tra Torino, Milano e Bergamo, a San Martino in Strada, dovrai solo scegliere la camera, i servizi e lasciarti trasportare dalle emozioni!

Ravioli Salsiccia e Funghi: la nuova proposta della linea “I Granripieni” Fini

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina

Alla linea “I Granripieni” Fini si aggiunge una nuova ricetta all’insegna della tradizione italiana più celebre e dell’esaltazione del gusto.

Grande successo nel 2017 per il rilancio de “I Granripieni” di Fini, linea premium che raccoglie i formati e i ripieni più gustosi proposti dalla storica azienda emiliana nata nel 1912 a Modena specializzata nella pasta fresca ripiena.

Tutti gli indicatori di performance segnano una crescita a doppia cifra per la linea: +25% di distribuzione numerica e +18% di ponderata a dicembre 2017, aumenta il referenziamento medio della categoria a scaffale e cresce la rotazione di base dei prodotti (+13%). La referenza più classica di Fini, i Tortellini Antica Ricetta 1912, rappresentativa di tutta la gamma, è quella che ha avuto la migliore performance distributiva nel segmento della pasta fresca con ripieni a base di prosciutto crudo: un’ulteriore testimonianza della riconosciuta esperienza dello storico marchio emiliano nel formato della tradizione per eccellenza.

Da questo successo una nuova proposta: Fini, che studia costantemente il mercato e i consumatori, ha scelto di ampliare ulteriormente la linea de “I Granripieni” con i nuovi Ravioli Salsiccia e Funghi, disponibili da marzo nel banco frigo. Mezzelune di sfoglia racchiudono un ripieno saporito e speziato che celebra l’abbinamento tra la salsiccia e i funghi porcini, tipico di tante ricette della gastronomia italiana.

Questa nuova referenza si va ad aggiungere alle altre sei della linea, che nel 2017 hanno registrato una crescita del volume di vendita di oltre il 20%: segno che la ricerca di qualità e di appagamento da parte del consumatore ha trovato risposta in questa linea composta da ricette fortemente incentrate sul gusto, sulla scelta delle materie prime e sui formati di pasta. Oltre ai ripieni ricercati, anche l’inconfondibile sfoglia ruvida e porosa di Fini, realizzata con farine 100% italiane, ha contribuito al successo di questi prodotti.

Tutti i formati de “I Granripieni” sono realizzati nella totale assenza di conservanti e aromi artificiali, grassi vegetali di palma e glutammato monosodico: una linea dedicata a quei consumatori che, con la garanzia di un grande gruppo alimentare, vogliono sperimentare ad ogni assaggio il piacere del mangiare bene in ricette come quelle fatte artigianalmente in Emilia.

Oltre alle sei proposte de “I Granripieni”, la gamma Fini comprende “I Granripieni di Benessere”, due referenze di ravioli con ripieni vegetali, fatti con olio extravergine di oliva e sale iodato, dedicati a chi ama alternare gusti classici e proposte più leggere, e “I Granripieni Bio”, altre due proposte realizzate esclusivamente con prodotti biologici al 100%, dedicate a chi cerca prodotti naturali e genuini senza voler rinunciare al gusto di mangiare bene.

www.nonsolobuono.it

Saremo presto liberi dalla maledizione delle password?

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

Probabilmente non tutti sanno che almeno una persona su dieci della propria cerchia di amici, parenti e conoscenti utilizza una delle 25 password più facilmente hackerabili del mondo. Sicurezza e limitazioni spesso vanno a braccetto, tuttavia a fronte del naturale desiderio di semplificare, molte persone lasciano che le proprie informazioni personali siano accessibili virtualmente da tutte le direzioni. D’altro canto, i più cauti si ritrovano con una quantità incredibile di password e codici infiniti da memorizzare, e alla fine ci si avvale dell’uno o l’altro promemoria altrettanto alla mercé del mondo. Ma è possibile che non ci sia una soluzione più semplice?

Questione di fiducia

Probabilmente sì, ma “più semplice” non è sufficiente: deve essere anche “più sicura” e “meno invasiva”. Ad esempio la soluzione che permette ad algoritmi di apprendere dalle proprie abitudini potrebbe risultare invitante: la password sarebbe necessaria solo quando il sistema non riconosce un comportamento o luogo abituale, che si tratti dell’orario di attività, dei luoghi visitati, della velocità di inserimento testi, ecc. Tuttavia consentire a Microsoft Cloud di raccogliere informazioni sui propri contenuti per compilare statistiche per alcuni può comportare un livello di trasparenza incompatibile con il concetto di protezione dei dati.

Fidarsi del sistema, come oggi fa la maggior parte della popolazione al di sotto dei 20 anni, non è da tutti. Se la generazione precedente non è così lassista quando si tratta di protezione dei dati, è perché ha ancora vivido nella memoria il tempo in cui misure di sicurezza più restrittive ricordavano agli internauti che l’hackeraggio non è una pratica riservata unicamente alle celebrità e che gli attacchi informatici diretti non avvengono solo nei film di spionaggio. È anche più semplice rilassarsi quando l’unica propria preoccupazione sono i borseggiatori: a livello aziendale però questo rischio cambia dimensione drasticamente.

Meno password, più qualità

A qualsiasi livello ci si trovi, la protezione del dispositivo (tablet, computer o telefono) e la protezione dei dati implicano due password diverse. Per la prima si stanno già cercando soluzioni alternative: oltre a modelli semplici ma facilmente riconoscibili e a sensori per la lettura delle impronte digitali (qualora si fosse d’accordo sull’archiviazione delle proprie impronte, e tenendo in conto il fatto che non esiste opzione migliore), è ora possibile sostituire 10 numeri e le 26 lettere della tastiera con 12 emoji tra 2500 disponibili e selezionarne una sequenza di 4 o 6. Alta protezione E divertimento quindi, ma, di nuovo, una sola di queste password non è sufficiente! Tra le altre alternative divertenti, Nova Spatial sta attualmente sviluppando un sistema di autenticazione basato sul riconoscimento di una determinata area su una cartina mondiale digitale, le cui coordinate geografiche vengono utilizzate come codice la cui memorizzazione non è necessaria – basta sapere dove si trova un particolare albero, piscina, incrocio o altro.

Finché non sarà possibile affidarsi alla propria memoria visiva, tramite l’utilizzo di emoji e mappe, i password manager online continuano ad aumentare. Attraverso questo genere di cassaforti virtuali come 1PassWord, LastPass o KeePass, basta un’unica “master password” per proteggere tutte le altre password archiviate e criptate. La master key è l’unica cosa di cui si ha bisogno, ma deve essere il più complicato possibile – una singola frase può già funzionare. Un esempio potrebbe essere “Apriti Sesamo!” (punteggiatura inclusa!).

L’altra faccia della biometria

A mali estremi, estremi rimedi: forse il futuro ci riserverà un processo di autenticazione più rigido tramite l’utilizzo di oggetti fisici? Un pollice, l’occhio, la voce o il viso sono i più noti esempi di una metodologia utilizzata sempre più di sovente per sbloccare i dispositivi, e che potrebbe finire con l’essere implementata anche per accedere ai profili delle piattaforme social. Gli hacker sostengono di aver raggirato il sistema di riconoscimento facciale dell’iPhone X tramite l’utilizzo di una maschera in lattice ultra-realistica, ma non ci si aspettano problemi generalizzati per i consumatori. Di conseguenza ci si aspetta un incremento dell’impiego della biometria e una maggior sofisticatezza nei prossimi decenni: si tratta semplicemente di sviluppare sensori per l’identificazione del DNA.

Questo genere di sensori sancirebbe la fine dei problemi causati da barbe o tagli di capelli che occasionalmente confondono i sistemi di riconoscimento facciale – l’unico altro problema potrebbe essere quello di avere un gemello cattivo! Jonathan Leblanc, Global Head of Developer Advocacy di Paypal, disse ancora nel 2015 che le password del futuro non saranno più scritte né memorizzate, ma piuttosto saranno impiantate, ingoiate o iniettate. Ha parlato anche di computer indossabili sotto forma di tatuaggio, sensori ECG che rilevano i dati del cuore o del riconoscimento delle vene e della pressione arteriosa. Probabilmente infallibile, ma piuttosto sgradevole… A tre anni di distanza, i tatuaggi digitali sembrano aver preso piede: il chimico Zhenan Bao, che ha recentemente sviluppato la e-skin, sottolinea le possibilità mediche e sociali di questo materiale elettronico connesso che coincide perfettamente con la pelle umana. Ma anche in questo caso ad un certo punto si ripresenterà l’ostico tema della confidenzialità: non saranno più le proprie impronte digitali ad essere utilizzate come password universali, bensì una sottile membrana elettronica posizionata sui polpastrelli e connessa allo smartphone. Da brividi, vero?

Il segreto dell’autenticazione a doppio fattore

Piuttosto che focalizzarsi sulla messa a punto di un’infallibile biometria al costo di chi sa quale invasione di privacy, probabilmente basterebbe pensare ad una semplificazione dell’autenticazione a doppio fattore. Questo sistema è già ampiamente utilizzato, soprattutto per i pagamenti online, che in genere richiedono un secondo codice inviato tramite SMS con una validità di qualche minuto. Il codice di conferma non solo può essere inviato sullo smartphone, ma anche a Google Watch, smartcard, applicazioni (per esempio con la soluzione Stormshield Data Security), token crittografato o chiavetta USB (come quella di sicurezza FIDO).

Ciò comporta però l’obbligo di portare costantemente con sé l’oggetto necessario alla ricezione del secondo codice. È più probabile lasciare a casa lo smartphone che parti del proprio corpo, a meno che il device non diventi una sorta di nuovo organo in dotazione allo “homo numericus”. Come ultima alternativa si può sempre diventare un genio in grado di memorizzare dozzine di sequenze numeriche… Your choice!

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Chi è Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni www.stormshield.eu

Il fotografo Vincenzo Maio inaugura la personale “Fotografie” alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Iniziano i preparativi per la mostra personale del grande artista Vincenzo Maio, dal titolo Fotografie, che si terrà presso la Milano Art Gallery (in via Alessi 11).

L’evento verrà organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes nella storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo. Conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, la location ospiterà l’esposizione dal 29 marzo al 13 aprile, con inaugurazione venerdì 30 marzo alle ore 18.00.

L’artista è nato a Benevento nel 1956, ha iniziato a lavorare come fotoreporter di «Avvenire», «Napoli City» e «Segnali», conseguendo poi l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti pubblicisti attraverso la collaborazione con il quattordicinale «Benevento, La libera voce del Sannio». Ha frequentato a Roma L’Istituto Superiore di Fotografia.

È passato alla ribalta a Montecarlo nel 1995 con la mostra fotografica Immagini e pensieri per il nostro tempo. Ha ricevuto numerosi premi quali: il Premio alla Carriera con un leoncino d’argento, il Premio Internazionale Città di Pomigliano d’Arco per il suo impegno nel mondo artistico e culturale, e il Premio Margherita Hack nel 2017.

Recentemente ha esposto all’interno di prestigiose mostre nazionali e internazionali: la Biennale di Milano presentata da Vittorio Sgarbi e Miami meets Milano in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea Art Basel.

In riferimento alla sua arte, Salvo Nugnes dichiara: «Le fotografie di Vincenzo Maio riescono a entrare direttamente in contatto con la natura e le sue incredibili manifestazioni. Le immagini che vengono raffigurate si fissano sul foglio manifestando una riflessione e una visione profonda dei paesaggi, regalando squarci straordinari di mondi che sembrano magici, come i meravigliosi colori del tramonto e un gabbiano che vola solitario in un affascinante cielo azzurro. È una vera e propria celebrazione della magnificenza del nostro mondo, che non ci fa dimenticare come anche nei più piccoli elementi si possa racchiudere un universo intero».

Concerto di Pasqua 2018 a Napoli

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Cultura, Musica, Spettacolo

Nell’immimenza della S.Pasqua, il 25 marzo 2018, l’Associazione Culturale Noi per Napoli presenta un Evento davvero eccezionale il ” Concerto di Pasqua “presso il Complesso monumentale di S.Anna dei Lombardi a Napoli in Piazza Monteoliveto, nella Domenica delle Palme che precede la Domenica di Pasqua, per celebrare con l’ inestimabile bellezza della musica, del canto e dell’arte un Inno alla vita nel nome della solidarietà, della speranza e dell’accoglienza verso tutti coloro che” soffrono per la mancanza di lavoro,per i drammi familiari, per le malattie, soffrono a causa delle guerre e del terrorismo, a causa degli interessi che muovono le armi e le fanno colpire ,uomini e donne ingannati, violati nella loro dignità, scartati” e per lanciare un messaggio di riconciliazione,di pace, di giustizia ed equità sociale raffigurati dall’Ulivo della Pasqua incipiente!

Protagonisti del Concerto saranno artisti lirici Olga De Maio soprano,Luca Lupoli tenore,il M° Donato Inglese cornista, accompagnati dall’Orchestra San Giovanni e dal Coro Vox Artis diretti dal M° Keith Goodman,con circa 50 artisti tra professori d’orchestra e coristi!

Eseguiranno un programma che spazia dalle Arie sacre tratte dalle opere di autori come Pergolesi,quale il Salve Regina,Haendel,Serse,Rossini,Petite Messe Solennelle,Franck con lo stupendo Panis Angelicus,il virtuosistico Concerto di Mozart per corno ed orchestra n.1 K412, brani corali di Haydn,Mozart ( Veni Sancte Spiritu k.41)ed Haendel,un ricco e vario programma che sarà introdotto dagli interventi storici del giornalista Giuseppe Giorgio.

Omaggio all’Arte con la Visita guidata del complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi,cornice del Concerto e della stupenda cinquecentesca Sala del Vasari,curata dalle nostre esperte guide.

Arte, musica e canto insomma si uniscono per dare voce anche alla solidarietà, perché L’Associazione Culturale Noi per Napoli è impegnata anche a contribuire con una parte del ricavato di questo Evento,come anche dei precedenti, ad acquistare generi alimentari per la Mensa S.Francesco e S.Chiara di Piazza del Gesù a Napoli,obiettivo diventato ormai parte integrante dei loro eventi.

Quindi vi invitiamo veramente a partecipare numerosi a questo bellissimo concerto,con il quale vi potrete veramente concedere una domenica delle Palme all’insegna della buona e bella musica,dell’ Arte e anche contribuire alla solidarietà!

Troverete qui tutte le info e i numeri per poter partecipare all’evento :

per info e prenotazioni :
Associazione Culturale Noi per Napoli
3394545044/327 7589936
noipernapoliart@gmail.com
http://www.noipernapoli.it
tickets point Edicola Piazza del Gesù Napoli

Agenzia di viaggi Every Tour Tel 0815518654
Via S.Brigida 13 Napoli https://www.facebook.com/EVERY-TOUR-di-OpenTravel-Network-642934165823948/

contributo associativo che prevede visita guidata più concerto 13 €

Iscritti ed associati 12 €

– Dalle 17.30 la visita guidata del Complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi e della cinquecentesca Sala del Vasari ( due turni 17.30/18-18/18.30)

– 18.45 Concerto lirico Sinfonico con un ricco programma eseguito da artisti lirici e corno solista con 50 elementi tra professori d’orchestra e coristi.

PROGRAMMA Concerto di Pasqua

Olga De Maio soprano, Luca Lupoli tenore
Davide Inglese cornista

Orchestra San Giovanni e Coro Vox Artis
M°Keith Goodman Concertatore e direttore
Interventi storici del giornalista Giuseppe Giorgio

Haydn Ave Maria coro
Haendel The Glory of the Lord,coro
Mozart Veni Sancte Spiritu K41,coro

Caccini Ave Maria,soprano
Haendel O mio Signor, tenore
Pergolesi Salve Regina,soprano
Rossini Domine Deus,tenore
C.Franck Panis Angelicus s/t

Mozart Concerto per Corno ed orchestra n.1 K 412

Mascagni Ave Maria s/t

Lombardia Innovazione, territorio favorevole alle start up

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Economia

Intervista al Prof. Angelo Di Gregorio, Ordinario di Management al Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’Economia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca sull’approfondimento settimanale di Lombardia Speciale su “Innovazione, Lombardia regina delle start up”.

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Molti dati confermano che la Lombardia è una terra favorevole alla nascita e alla crescita delle start up (italiane e straniere): dal suo osservatorio privilegiato ci conferma questa tendenza?

Sicuramente sì. Ci sono diversi motivi che spiegano questo vantaggio competitivo della Lombardia in tema di start up. Innanzitutto la Lombardia è la regione con il Pil maggiore in Italia, per cui è normale che ci sia una maggior cultura imprenditoriale diffusa nel territorio, che certamente contamina positivamente i giovani, che vedono nella nascita di nuove realtà imprenditoriali autonome migliori prospettive rispetto al lavoro dipendente.

Connesso a questo fattore più economico c’è anche un fattore sociale, che consiste in un minore appeal del lavoro subordinato, con i rischi sulla pensione futura, la complessità di certe carriere, certe forme di stage che non sempre sono realizzate secondo le modalità previste dal legislatore, i bassi salari: tutto questo spinge verso una autonoma imprenditorialità.

Vi è inoltre un fattore di tipo culturale da non sottovalutare, soprattutto per quanto riguarda Milano, perché in altre aree della regione – se vediamo i numeri – non si discostano molto dal resto del Paese. A Milano, invece, la presenza di Università di grande prestigio, dalla Statale alla Bicocca, dalla Cattolica allo Iulm, dal Politecnico alla Bocconi, da Medicina al San Raffaele per citarne solo alcune, favorisce indubbiamente la nascita di idee innovative da realizzare.

Milano in questi anni ha poi voluto dire Expo2015, decine di fiere internazionali con la logica molto importante del fuori salone, che hanno determinato un sostrato favorevole alla nascita di nuove imprese.
Un ultimo aspetto che mi sembra importante citare è quello legato alla finanza. Se Roma è la capitale d’Italia, certamente dal punto di vista economico e finanziario Milano è il cuore del Paese, in termini di venture capital, business angels, a strumenti finanziari e realtà che favoriscono quindi lo sviluppo di start up, soprattutto innovative.

Quali sono secondo lei gli ingredienti, la ricetta giusta per una start up che si affaccia sul mercato? Come le start up possono negli anni strutturarsi e diventare realtà di successo? E come le istituzioni possono sostenere la nascita e la crescita di nuove start up? Quali sono le misure e gli interventi realmente in grado di dare un valore aggiunto?

Credo che innanzitutto occorra marcare una differenza tra start up e start up innovative. In entrambi i casi l’elemento qualificante è la persona, con una differenza di fondo: nel caso delle start up può essere qualunque persona abbia un’idea che cerca di concretizzare in un modello di business di impresa, mentre per quanto riguarda le start up innovative è molto più probabile che il terreno fertile sia nell’ambito dei dottorati di ricerca, di studenti universitari, ragazzi giovani con un forte bagaglio culturale e conoscenza tecniche molto avanzate e specialistiche.

Le note dolenti vengono dopo, quando si tratta di trasformare questa idea in un’impresa, con tutto quello che ne consegue: attività commerciale, di marketing, amministrative e fiscali, logistica, mercati internazionali, tutta una serie di attività che avrebbero bisogno di una sorta di “tutoraggio”, di coaching, di supporto nella messa a punto del modello di business.

Le istituzioni come Regione Lombardia possono certamente dare un aiuto in questo senso, anche in raccordo con le Università, intervenendo con azioni di tutoraggio e coaching da un lato e, dall’altro, creando ambiente favorevoli, spazi dove i giovani imprenditori possano confrontarsi ed esser facilitati a reperire le risorse per portare avanti questo tipo di iniziative.

Quali settori vede particolarmente in espansione o in evoluzione e quindi più ricchi di opportunità per chi vuole intraprendere una nuova attività?

Personalmente sono convinto che il protagonista dell’innovazione è sempre la persona, con il suo “genio creativo”, con il suo desiderio di intraprendere e di realizzarsi nel mondo lavorativo. In questo senso l’innovazione può riguardare qualsiasi settore, non può essere confinata a specifici ambiti settoriali.

Poi è vero che guardando la nostra realtà italiana, sicuramente un settore oggi molto effervescente dal punto di vista innovativo è quello del gaming, che non è solo entertainment, ma interessa sempre di più le imprese come strumento di comunicazione. Altri ambiti fortemente innovativi sono il mondo dei servizi alle imprese, le App per i servizi alla persona, la logistica, i trasporti. Forse le maggiori opportunità di startup innovative si avranno con l’affermarsi delle smart city, di città dotate di infrastrutture in cui le informazioni circolano su una rete aperta.

Nel confronto con le più innovative e dinamiche realtà europee e internazionali come si colloca la Lombardia?

La Lombardia è assolutamente in linea con le realtà più innovative europee. Le differenze sono di contesto territoriale, ma non vedo grandi differenze. Probabilmente, soprattutto nel passato c’erano maggiori difficoltà a trasformare le start up in impresa, a causa di processi e funzioni più complessi da gestire. Come dicevo prima la nota dolente è nel passaggio dalla start up all’impresa vera e propria, perché da una parte non c’è grande conoscenza, managerialità da parte dei giovani aspiranti imprenditori e dall’altra si dovrebbe fare di più per ridurre queste difficoltà che loro incontrano. Forse la conoscenza delle lingue (e non solo dell’inglese) è ancora un gap rispetto ad altre realtà europee.

Il portale Open Data di Regione Lombardia è il secondo portale in Italia, dopo l’Istat, per ricchezza e quantità di dati messi a disposizione. Qual è secondo lei il valore aggiunto e quali le opportunità, per le imprese e le nuove startup, dello sviluppo e dell’accesso al patrimonio informativo pubblico?

L’informazione è fondamentale, soprattutto se pensiamo che in un prossimo futuro si affermeranno sempre di più Smart City in cui le informazioni saranno più accessibili e facili da trovare, perché inserite all’interno di un circuito dove tutte le singole applicazioni verticali, che siano il portale di Regione Lombardia o i servizi particolari, piuttosto che le colonnine elettriche delle auto, o anche informazioni di tipo ambientale, circoleranno in un framework unitario. La Smart City, che oggi può sembrare non così chiara e lontana, cambierà il nostro modo di vivere, sia nelle metropoli sia nelle città di medie dimensioni sia negli agglomerati più piccoli.

Esperienze come quelle di Istat o di Regione Lombardia, quindi, che mettono a disposizione una quantità notevole di dati sono perciò fondamentale, oltre che per una questione di trasparenza dell’attività amministrativa e politica, anche perché sono quelle base dati, quelle informazioni su cui nascono e si fanno partire le start up anche innovative.

Fonte : Lombardia Speciale

Tamurita: “La Isla” è il singolo che celebra i 15 anni di attività della band cagliaritana

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Cultura, Musica, Spettacolo

TAMURITA

LA ISLA

In attesa della pubblicazione del nuovo album in uscita nel 2018, trionfa in radio il brano dal sapore patchanka che omaggia la Terra sarda.

I Tamurita compiono 15 anni di attività e per questa ricorrenza hanno voluto fare una dedica alla loro isola riportandola ad un concetto universale. Partendo dalla citazione del Bass Paradis dei Mau Mau ed al paragone con altri luoghi idilliaci (la Isla del Sol), i musicisti hanno voluto raccontare sia la bellezza che le debolezze di questa terra, volgendo però un’incitazione alla presa di coscienza,
alla necessità di cambiamento che può avvenire solo con la determinazione del “voler fare”.

ETICHETTA: MANINALTO!
Radio date: 22 dicembre 2017
Pubblicazione album: 2018

BIO

I TAMURITA nascono a Cagliari nel 2002. Nel 2005 la band entra nel cast della trasmissione televisiva “Come il calcio sui maccheroni” su Videolina e grazie ad essa riceve un importnate spinta mediatica. Questa collaborazione porta a due importanti concerti: nel Capodanno 2006 si esibiscono assieme a Kid Creole and the Coconuts e Roy Paci & Aretuska. Nel giugno del 2006 assieme alla Compagnia Lapola registrano due sold-out all”Anfiteatro di Cagliari. Sempre nel 2006 esce il primo lavoro discografico “Tierra, deserto y sal” e i Tamurita firmano il loro primo contratto discografico con CNI. Iniziano così un tour nazionale dove dividono il palco con Almamegretta, Sud Sound System, Dub Sync. Si aggiudicano la vittoria del concorso “Alternative Version Festival” di Fermo. Nel Giugno del 2009 il nuovo disco Palabras de amor è pronto ed il mixaggio viene affidato a Madaski (Africa Unite). Sempre nel 2009 partecipano al Mondo Ichnusa Festival di Cagliari proponendo il singolo “Palabras de Amor” cantato insieme ai Sud Sound System. Nel 2010 suonano con No Relax e Gogol Bordello. A Giugno del 2011 esce un nuovo singolo “Note di Luce” distribuito da l’Unione Sarda.
Nel 2012 firmano per Maninalto! Ad Aprile il nuovo Singolo e Video della canzone “Dans la musique” che vede ai suoni Mark Wallis (già Mano Negra, U2, TalkingHeads, The Smiths, Marvin Gaye, REM, Travis, Desmond Dekker…) e come ospiti Ska-P e Vallanzaska. Ma il 2012, sarà perchè decreta il 10° anniversario Tamurita, è ancora ricco d i novità e partecipazioni: il 30 Aprile la band partecipa come guest a “L’Unione Sarda Live Contest” in compresenza agli artisti nazionali Casino Royale e Malika Ayane, e gli internazionali Jon Spencer Blues Explosion.
Il 25 Maggio 2012 si festeggia il 450° anniversario dell’ateneo di Sassari e per l’occasione il concerto prevede Tamurita e Frankie Hi Nrg. Il 02 Giugno 2012 sono ospiti a Voci di Maggio con la partecipazione di Dava (Davide Romagnoni) e Skandi (Cristian Perrotta) dei Vallanzaska. Continuano le amicizie di percorso: il 16 e 17 giugno è la volta di Ittiri e Badesi con la partecipazione dello Zoo di 105. Ma il 20 luglio 2012 è l’evento più atteso: un mare di 50 mila persone che ha ballato e cantato dal pomeriggio alla notte… È il mondo Icnusa 2012! Il concertone ha visto esibirsi insieme a Tamurita, i grandi Negrita e Francesco Renga. Ad Aprile del 2013 esce il loro 3° album intitolato “I Graffi del Tempo”; la nuova produzione discografica corona i 10 anni di attività della band che per l’occasione ha chiamato a raccolta un folto numero di amici: tra questi Pulpul (Ska-P), Beppe Dettori (ex voce Tazenda), Alessia Tondo, Sun Sooley, Claudia Aru, Bujumannu (Train to Roots) e tanti altri. I Graffi del Tempo contiene 14 tracce, di cui 8 sono inediti. L’album racchiude l’anima nomade e i suoni gitani dei Tamurita, che mescolano folk-rock al raggae e allo ska con accentuate sfumature punk. I ritmi caldi e avvolgenti de “I Graffi del Tempo” danno vita a un viaggio che parte dalla Sardegna e arriva oltre l’Europa. La stagione 2013 è caratterizzata da un’intensa attività live che culmina con l’effettivo ingresso della band nel cast di REZOPHONIC, coronato con la partecipazione alla XV FESTA DELLA BIRRA di Fabrica di Roma (VT): un evento il cui successo ha risuonato in tutta la penisola.
Nel novembre 2013 la band decide di lanciarsi nella reinterpretazione di un brano storico della musica cantautorale italiana: Dio è Morto di Francesco Guccini. La cover riceve molti consensi dalla critica, sino ad arrivare alla messa in onda durante il programma DATABASE di Pino Scotto (vedi il video) ed entrando in programmazione video su Rock TV. Il 2014 si rivela un nuovo anno ricco di traguardi: dopo essersi aggiudicati il premio della critica al concorso Oxjam 2013, la collaborazione con Oxfam Italia si rafforza al punto di co-produrre “No More Tears”, un nuovo singolo a sostegno della campagna umanitaria COLTIVA. A Marzo 2015 esce “Mescaleros” il nuovo video/singolo in omaggio a Joe Strummer (The Clash). Il brano è stato prodotto da Joxemi (noto chitarrista della band Ska-P) e vanta la collaborazione e il featuring di Pino Scotto. Il video di “Mescaleros” è stato presentato in anteprima televisiva il giorno 26 Marzo su Rock TV seguito dall’omonimo tour con varie date nell’isola ed oltremare. Dopo un breve periodo di pausa e alcuni cambiamenti nell’organico la band produce un nuovo singolo: Vivere (Carpe Diem). Il brano viene realizzato sotto la produzione artistica di Massimo Satta e con la partecipazione di Lavinia Viscuso. Nel 2016 partecipano sono per la terza volta ospiti del Mondo Ichnusa. L’inverno del 2017 segna per loro una data importante: la band compie 15 anni di attività. Per coronare questo traguardo esce un nuovo singolo intitolato “La Isla” che anticiperà il quarto album previsto per il 2018.

FORMAZIONE ATTUALE:
SERGIO PIRAS – Voce e Chitarra acustica ritmica
LUCA CASU – Chitarra elettrica e cori
ROSSELLA “ROX” CAMELLINI -Violino
LUCIO MANCA – basso
SEVERINO TRONCI – Batteria
RICCARDO ERBA – Tromba e Filicorno

Contatti e social

Sito: www.tamurita.it
Fb: www.facebook.com/TamuritaOfficial/
Yt: www.youtube.com/user/TAMURITAvideo