Archivio per 6 marzo 2018

Opere d’arte: dalla fisica arriva Machina, l’acceleratore di particelle per la diagnostica

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

L’immenso patrimonio artistico italiano rappresenta una valore inestimabile in grado di conferire prestigio e autorevolezza al nostro Paese, e per questo l’obbligo delle istituzioni e degli stessi cittadini è quello di cooperare alla sua conservazione. Abbiamo visto come la tecnologia, specie quella a microonde, contribuisca in maniera decisiva dal punto di vista del ripristino dei manufatti lignei e del restauro mobili antichi. Ma da oggi un contributo significativo alla tutela delle opere d’arte arriva da un altro campo della scienza: la fisica.

All’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, infatti, sarà realizzato Machina (Movable Accelerator for Cultural Heritage in-situ non–Destructive Analysis), un acceleratore di particelle di ultimissima generazione pensato per la diagnostica di precisione non invasiva. Interamente dedicato ai beni culturali, questo strumento fungerà da supporto al lavoro di archeologi, restauratori e tutti gli esperti di beni culturali nello studio di reperti storici, opere d’arte e restauro.

Uno strumento che, oltre ad essere innovativo, è anche molto pratico in quanto le sue dimensioni (300 Kg di peso per 2 m di larghezza) lo rendono facilmente trasportabile e quindi adoperabile anche in luoghi in cui vengono custodite opere inamovibili o non trasferibili a causa delle precarie condizioni di conservazione. Machina, finanziato con 1,7 milioni di euro, nasce dalla collaborazione tra Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e il CERN di Ginevra, e sarà realizzato con una tecnologia sviluppata al CERN per applicazioni biomediche chiamata tecnologia di quadrupolo a radiofrequenza, in grado di costruire un acceleratore di alta precisione.

In realtà l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze non scopre solo oggi questo tipo di innovazione, perché nel suo stesso laboratorio sono stati studiati molti reperti storici e opere d’arte grazie ad un altro acceleratore di particelle, ovvero quello in funzione al Laboratorio di Tecniche Nucleari per i Beni Culturali e l’Ambiente di Firenze (LEBEC), in funzione dal 2004.

Insomma, quanto sia fondamentale la realizzazione di strumenti portatili ad alte prestazioni nello studio e nella diagnostica di opere d’arte lo sa bene Trattamentoantitarlo.net, che da anni sfrutta la tecnologia a microonde in campo aperto: il sistema mobile SAURUS utilizzo dai suoi esperti rappresenta, infatti, uno strumento efficace ed ecosostenibile per la lotta ai parassiti di strutture lignee inamovibili e di elevate estensioni.

Marco Rò, “Immagini a righe” è il nuovo singolo del cantautore feat. Marco Conidi

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Arte, Cultura, Musica

MARCO RO’ feat. MARCO CONIDI

IMMAGINI A RIGHE

“Immagini a righe” è una riflessione su tutto un mondo che esiste, non visto, quasi dimenticato. Il brano è stato realizzato con la partecipazione di una special guest d’eccezione: il cantautore Marco Conidi.

“A un passo dalla libertà, c’è chi è prigioniero delle proprie convinzioni. Spesso le “sbarre” sono quelle che mettiamo noi, del pregiudizio, dell’intolleranza”. Marco Ro’

“A un passo da qui” è il titolo del nuovo disco dove Marco Rò ripercorre le tappe del suo viaggio musicale, dall’Italia alla Gran Bretagna, dalla Russia fino in Siria. Le sonorità pop-rock si mescolano al gusto per la canzone d’autore, attingendo al blues e spaziando nelle contaminazioni. Il titolo dell’album prende spunto dal nome del progetto di sensibilizzazione che Marco porta avanti da qualche anno assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews24, sul dramma dei profughi siriani, e si evolve in una riflessione globale sui diversi aspetti della vita di ognuno. Prodotto da Stefano Bacchiocchi, pre-produzione di Lorenzo Sebastianelli e arrangiamenti di Fabrizio Palma.

Etichetta: Romabbella Records
Radio date: 26 gennaio 2018
Pubblicazione album “A un passo da qui”: 20 settembre 2017

BIO

MARCO RÒ è un cantautore romano, nato come batterista jazz, innamorato del soul e del blues. Dapprima leader della rock band Clyde (“Senza Controllo” – 2004 Videoradio), intraprende la carriera solista, cantando sogni e realtà con l’ironia e il disincanto di un uomo analogico nell’era digitale. Tanto live in giro per l’Italia e collaborazioni come compositore, cantante e corista in produzioni Rai e Mediaset. Dal suo primo Ep (“Un Mondo digitale” – 2011 Novo Sonum/EDEL), sono estratti i singoli “Un mondo digitale”, “Stato d’influenza” e “Trasparente” in rotazione radiofonica e televisiva. In particolare il brano “Un mondo digitale” è stato scelto come colonna sonora ufficiale del Global Junior Challenge 2012, evento organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. A chiusura di una tournée di 15 date durata un anno e mezzo nella federazione Russia, gira il video del singolo “Mosca mon amour” (2014 – AssoDiemme), presentato a Mosca assieme alla cantante Kira Franka e promosso dall’agenzia di stampa Russia News e da Capital FM 105.3, la prima radio moscovita in lingua inglese. È stato più volte ospite presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia in Roma, anche nell’ambito dell’iniziativa sociale Telethon, ed il brano “Immagini a righe”, contenuto nel suo nuovo disco e che tratta il delicato tema della situazione delle carceri in Italia, vanta l’importante partecipazione del cantautore Marco Conidi. Da due anni collabora con la giornalista Laura Tangherlini (Rainews24) al progetto di sensibilizzazione itinerante “A un passo da qui” dedicato ai rifugiati e ai profughi dalla guerra in Siria che ha raccolto l’interesse di varie associazioni, tra le quali Fonopoli. Il videoclip del brano omonimo che dà anche il nome al suo nuovo disco, è fra i 4 vincitori del Roma Videoclip 2016, avendo conseguito il Premio FSNews Radio, con motivazione: “Originalità del progetto che unisce nuove sonorità a nuovi stili”. La versione in inglese del brano, dal titolo “One step” è stata registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra. Marco partecipa alla realizzazione della cover “Sei sparito” firmata “The Cerebros” del tormentone dell’estate 2017 Despacito. Il relativo videoclip ha guadagnato 3 milioni di visualizzazione su Facebook e 400.000 su Youtube.

Contatti e social

Sito: www.marcoro.it
Facebook: www.facebook.com/officialmarcoro
Facebook FanPage: www.facebook.com/marcorofan
Twitter: twitter.com/officialmarcoro
Youtube Channel: www.youtube.com/MarcoRoChannel

Licenza di distribuzione scelta:
Creative Commons – Attribuzione-Non commerciale 2.5

Che cos’è un vibratore realistico con ventosa

Scritto da Erica Vesi il . Pubblicato in Lifestyle

Nonostante ci siano ancora persone che continuino a negarlo pubblicamente, il mercato dei sex toy e dei sexy shop in generale è un mercato in continua espansione. Sì perché con internet ormai globalizzato quasi totalmente non c’è più necessità di recarsi in luoghi isolati e “oscuri” lontani da occhi indiscreti e pettegoli. Con internet, infatti, il mondo erotico sta avendo un vero e proprio di vendite. Oggetti di tutti i tipi sono facilmente accessibili per chiunque abbia desidero o curiosità di provare nuove esperienze.

In particolare, i prodotti erotici che vengono più venduti sono vibratori e falli (per lo più realistici) in tutte le varianti: colori, materiali ecc.  Ma esattamente che cosa sono e come funzionano questi sex toys?

Vibratori & Falli, Cosa Li Differenzia?

Vibratori e falli sono, come detto poc’anzi, i prodotti più venduti del mercato erotico senza alcun dubbio. Entrambi i prodotti servano per donare enormi momenti di piacere sia vaginale che anale, il vibratore però, può anche essere utilizzato per stimolare anche altre zone erogene come clitoride, punto G o addirittura i testicoli! Davvero incredibile.

La maggior differenza tra i due prodotti è sicuramente la vibrazione, in quanto proprio come il nome indica, il vibratore vibra mentre il fallo no. Le possibilità di vibrazione sono inoltre di diversi livelli, proprio per garantire la scelta sia ai più novellini sia agli esperti in materia. D’altra parte, le forme dei falli sono tendenzialmente molto più realistiche rispetto ad un normale vibratore.

Il fallo “classico”, inoltre, è costruito con materiali molto più morbidi così da poter essere manovrato come si vuole, contrariamente al vibratore che è molto più difficile da gestire! Se non hai mai avuto l’opportunità di giocare con il tuo corpo con un sex toy è preferibile scegliere quindi un fallo realistico piuttosto che un vibratore!

Le varianti di entrambi i prodotti sono davvero tantissime! Si possono trovare, infatti, tipologie di vibratori o falli maxi o mini con diverse forme, colori e materiali assolutamente impensabili! In particolare, esistono i falli con ventosa, una nuova tipologia di fallo davvero imperdibile per momenti di assoluto godimento!

Perché scegliere un Fallo con Ventosa

Si è parlato di vibratori e falli di diverse tipologie, proprio come i  I vibratori realistici con ventosa!

Questo particolare oggetto sexy è come se si trattasse di un normale fallo o vibratore ma con una variante particolare! Infatti è dotato di una ventosa alla base che permette all’oggetto di esssere fissato in qualunque superficie liscia. Sia essa verticale o orizzontale!

Tendenzialmente questa ventosa ha lo scopo di tenere il sex toy nella giusta posizione! Possedendo una forte ventosa alla base lo si può attaccare su quasi tutte le superfici e saltarci selvaggiamente su e giù, orgasmo dopo orgasmo!

Il sex toy Lo si può acquistare in diversi modelli: dalla versione con un pronunciato glande e flessibile, alla versione anatomica con punta sensibile e una struttura conica ondulata di lunghezza 10 cm.

Nella scelta del vostro sex toy preferito fatevi trasportare dalla fantasia e sciogliete i vostri freni inibitori, la vostra vita sia da soli che in coppia potrà solo migliorare!

Elly è il noto calzificio che da oltre 50 anni ti offre calze e collant a compressione graduata di alta qualità!

Scritto da mybookmarkservice il . Pubblicato in Aziende, Moda

Il calzificio Elly di Busto Arsizio ti offre assoluta qualità, moda e benessere: calze, collant, leggings, gambaletti, scegli il prodotto più adatto a te tra tante linee, dalla calza riposante donna al gambaletto a compressione graduata uomo.

Da calzificio Elly di Busto Arsizio potrai trovare un ampio assortimento di articoli, scopri il mondo di moda e benessere a marchio Carezza.

collant compressione graduata

Elly: l’evoluzione di calze e collant a compressione graduata, riposanti e gambaletti uomo

Elly ti offre un’ampia scelta di calze e collant a compressione graduata per una sensazione di benessere che dura tutto il giorno, gambaletti casual per donne originali e innovative, collant classici, femminili e intramontabili, ma anche gambaletti e calze per l’uomo sportivo, che viaggia o che lavora.
Il calzificio di Busto Arsizio propone da oltre 50 anni un’ampia scelta di prodotti adatti a ogni occasione, in continuo rinnovamento per rimanere sempre in linea con le tendenze e le necessità di uomini e donne che vogliono regalare bellezza e benessere alle proprie gambe.

Le linee di Elly, dalla calza riposante donna al gambaletto a compressione graduata uomo

Ecco un’anteprima delle collezioni di Elly:
Compressione Graduata è la linea di prodotti che assicurano un sostegno progressivo con diversi gradi di compressione che decresce gradualmente dalla caviglia, dove è massima, fino alla coscia. Questo massaggio favorisce il deflusso del sangue verso il cuore evitando il ristagno. Collant e calze a compressione graduata sono disponibili nelle linee Basic, Dream, Sophie, Gestante, Active Effect, Lui&Lei e Fantasy.
Le Riposanti sono ideali per donne che voglio fare dell’eleganza un punto di forza, senza rinunciare al comfort di un morbido e carezzevole tessuto, e che desiderano unire moda e benessere.
Fashion è la linea giovane, per donne dai gusti raffinati e decisi.
La Linea UnoPiùUno, con le sue utili confezioni da due collant, offre praticità ed eleganza raddoppiando il piacere di una carezza.
Shock è la linea di calze, calzini, collant e autoreggenti unici e originali, in continua evoluzione, attenta alle trasformazioni continue della moda; questa linea è adatta a donne che desiderano vestire sempre in modo insolito ed innovativo.
Ultime ma non per importanza, le Classiche, una selezione di modelli che hanno fatto scuola, dal successo intramontabile e caratterizzati da una bellezza e femminilità unica, una linea senza tempo per uno stile incredibile.
Che tu stia cercando collant fashion per donna o un gambaletto a compressione graduata per uomo, scegli la bellezza e la qualità assoluta di Elly.

Davide Turci, “La Sedia” è il suo nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

DAVIDE TURCI

LA SEDIA

Una “canzone-testimonianza” che fotografa l’attuale società italiana.

È partito da casa sua, là dove ci sono le sue radici, Soliera nel cuore della provincia di Modena, il viaggio del primo disco da solista del cantautore Davide Turci. Un percorso che comincia con il primo singolo “La sedia”, una canzone molto particolare e certamente di grande impatto, un pezzo di vera e profonda testimonianza.

Il pezzo infatti aiuta a riflettere, soprattutto in un’Italia dal “sistema” non meritocratico che disperde le migliori risorse e che non riesce a investire sulle capacità, dando troppo spesso precedenza ad inutili personalismi. Una “canzone-testimonianza” in cui Davide dipinge con colori molto forti un vero e proprio “poster” dell’attuale “pensiero italiano”, ma, viste anche le imminenti elezioni, la speranza è che queste parole possano essere di monito costruttivo per tutte quelle persone che decideranno di spendersi in prima persona per il bene del nostro Paese.

L’album “TU”, in uscita su etichetta SENZA DUBBI, contiene 15 canzoni inedite che rappresentano molti dei colori che Davide utilizza per descrivere, o meglio, “dipingere” in musica il suo vissuto, le sue emozioni, la sua vita e la quotidianità di ognuno di noi sotto tante chiavi di lettura.

«In questo album – ha dichiarato Davide Turci – ci sono io, ci sono il mio vissuto e la mia sensibilità che da sempre condizionano i testi delle canzoni che scrivo ed interpreto. Questi sono i colori presenti sulla mia tavolozza che utilizzo nel disegnare i miei “quadri musicali”. Amo definirmi non cantautore, bensì cantastorie di paese, genuino, e questo credo emerga in tutti i miei testi».

I 15 pezzi all’interno di “TU” che vogliono intensamente “parlare” e “suggerire” a chi li ascolta una riflessione, un pensiero. Già, quei pensieri della quotidianità, del vissuto che spesso riguardano tutti noi, nessuno escluso. Ed è qui che scatta la “magia”: chi è all’ascolto non può non sentirsi, se non  protagonista, almeno fortemente coinvolto da ciò che Davide Turci descrive con i suoi testi, con la sua musica. Questo dà il senso al titolo “TU” che Davide ha voluto per questa sua prima opera da cantautore. O da cantastorie, come dice lui.

Registrato, mixato e masterizzato da Flatroom Recording Studio

Radio date: 22 gennaio 2018

Etichetta: Senza Dubbi Sas

Bio

Davide Turci nasce a Modena nel 1975 e vive a Soliera dove risiede tuttora.

La passione per la musica lo ha accompagnato sin da giovanissimo: a 12 anni decide di avvicinarsi alla chitarra e poco dopo sente l’esigenza di condividere spazi con altri musicisti fondando la sua prima band. La curiosità che lo ha sempre contraddistinto gli ha permesso di frequentare ambienti musicali molto diversi gli uni dagli altri. Ha affiancato esperienze folkloristiche ad altre elettroniche, passando anche dal pop al rock. Nel suo percorso artistico e cantautorale ha fatto parte di diverse band, cimentandosi anche nella produzione artistica. Tempura, Fein, Quartopiano, Fattore Zeno e Namastè sono alcuni dei progetti dei quali ha fatto parte, anche come chitarrista/cantante. Ha collaborato con Delumen creando la linea musicale per l’installazione artistica dedicata a “Ferrari” per Expo 2015. Non contento di essere “solo” un cantautore, ora si occupa anche di musicoterapia.

Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/DavTUrci/

Instagram: www.instagram.com/dav.turci/

Sito web: davturci.wixsite.com/davideturci

Strass termoadesivi

Scritto da letizia wd il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness

Strass termoadesivi Crystal AB e colorati.

Strass termoadesivi Crystal AB e colorati

L’Angolo dello Strass non smette mai di stupire!

Ancora una volta presenta delle grandi novità nel mondo scintillante degli strass. Come gli Strass termoadesivi Crystal AB e colorati. Strass facilissimi da applicare anche per i non “addetti ai lavori”.

Proposte che si adattano a tutte le esigenze. Ideali per decorare sia i capi di abbigliamento e accessori di uso quotidiano. Sia per la decorazione di abiti da scena e da esibizione artistica.

Poichè sanno bene quanto sia importante aggiungere un tocco di iridescente lucentezza alle creazioni e agli abiti di scena.

Con la colla “made in Germany” poi la durata nel tempo è assicurata. Una volta applicati è possibile infatti lavare l’indumento sia a mano che in lavatrice.

Nello shop online troverete strass adatti sia per l’applicazione eseguita da “mani esperte”. Sia per coloro che si affacciano per la prima volta nel mondo degli strass. Quindi ideali per chi vuol cominciare a “divertirsi” e sfoderare accessori e abbigliamento scintillanti.  Ma soprattutto originali!

Nel nostro shop online sono infatti presenti i favolosi strass termoadesivi DMC. Particolarmente adatti a coloro che per l’appunto sono alle prime armi.

Oppure gli strass AdS3. Ideali per coloro che possiedono già una certa dimistichezza con l’applicazione e l’uso degli strass.

Mentre se siete alla ricerca dei migliori strass presenti sul mercato, senza dubbio non potete perdervi i nostri scintillanti Strass AdS1.

Tutti i modelli suggeriti, sono il miglior compromesso tra prezzo e qualità. Imbattibili per lavori dove è richiesta una grande quantità di strass.

Vi basterà scegliere la qualità che più si adatta alle vostre esigenze; il colore e/o la dimensione per riuscire ad impreziosire i vostri abiti da ballo con una cascata di luminosissimi strass.

E se avete qualche dubbio, non esitate a contattarci! Siamo a disposizione anche per idee e suggerimenti!

Groupon e Azione contro la Fame unite nella lotta alla malnutrizione

Scritto da Azione contro la Fame il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Groupon ha deciso di collaborare con l’organizzazione umanitaria internazionale Azione contro la Fame per aiutare a garantire acqua e cibo alle popolazioni più vulnerabili, attraverso un piano di attività annuale che vede attivi nel mese di marzo la campagna Dona con Gusto e un deal solidale in occasione del World Water Day. La mancanza di acqua potabile è una drammatica realtà: purtroppo circa 663 milioni di persone nel mondo non ne hanno accesso e ogni giorno 1.000 bambini muoiono per malattie portate dall’acqua sporca, come dissenteria e colera.

Azione contro la Fame è un’organizzazione umanitaria internazionale da quasi 40 anni leader nella lotta contro la malnutrizione: si batte per salvare la vita dei bambini malnutriti e, al tempo stesso, fornisce accesso all’acqua potabile e soluzioni sostenibili per combattere la mancanza di cibo. Per supportare l’organizzazione, Groupon ha deciso di attivare da oggi, mercoledì 1 marzo fino a giovedì 15 marzo una campagna dedicata chiamata Dona con Gusto su groupon.it. Si tratta di uno spazio online dove, chi lo desidera, può dare il proprio contributo acquistando semplicemente un deal che aderisce alla campagna: per ogni coupon venduto, Groupon donerà 1 euro ad Azione Contro la Fame. A seguire, dal 12 al 25 marzo, in occasione del World Water Day, il brand leader nel settore degli acquisti online attiverà un deal solidale attraverso cui ciascun utente potrà contribuire a garantire acqua e cibo alle popolazioni più vulnerabili semplicemente scegliendo fra tre soluzioni di aiuto.

La malnutrizione acuta è una grave minaccia alla sopravvivenza e oggi circa 52 milioni di bambini ne soffrono in tutto il mondo. Azione Contro la Fame lavora per garantire loro l’accesso all’acqua potabile e soluzioni sostenibili per combattere la mancanza di cibo e, in collaborazione con Groupon, permette a chiunque di dare il proprio contributo.

Le iniziative attivate nel mese di marzo rientrano all’interno di un piano di CSR annuale con Azione contro la Fame che, oltre a fundraising attraverso il sito e deal di donazione diretta, coinvolge i dipendenti Groupon in attività di volontariato.

Passepartout umani: perché l’ingegneria sociale è un fattore di rischio da non sottovalutare

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Oltre al crescente numero di minacce informatiche generalizzate i cybercriminali si avvalgono di tecniche mirate per manipolare gli impiegati e carpire i dati di accesso alla rete aziendale.

Bochum (Germania) – Nel 2017 gli analisti G DATA hanno rilevato 16 nuovi campioni di malware al minuto. Se da un lato bisogna premunirsi contro i rischi legati alle infezioni da malware, è anche oltremodo necessario prestare attenzione alla componente umana. I criminali su internet utilizzano perfidi trucchi per accedere in modo mirato a informazioni confidenziali manipolando i membri dello staff dell’azienda – un’attività definita in gergo “ingegneria sociale”. Ecco i fattori principali a cui G DATA individua i fattori che gli IT manager non dovrebbero sottovalutare.

Le organizzazioni tendono a circoscrivere le misure di sicurezza IT alla protezione contro i vettori di attacco più comuni, che spaziano dai malware quali ransomware, trojan e virus, fino alla manipolazione delle configurazioni di sistema o attacchi DDoS. Tuttavia esiste una vulnerabilità spesso sottovalutata dagli IT manager: l’ingegneria sociale.

Impiegati trasformati in marionette

Ormai sono passati i tempi in cui il dipartimento delle risorse umane riceveva curriculum incomprensibili da parte di finti candidati. Errori di grammatica grossolani e refusi erano sufficienti per distinguere comunicazioni fasulle/pericolose da quelle legittime. Superata la curva di apprendimento, oggi i cybercriminali si preparano molto più dettagliatamente. Secondo i rilevamenti contenuti nel rapporto Social Engineering Attack Framework un attacco mirato di questo tipo è composto da addirittura sei fasi:

  • Fase 1: pianificazione dell’attacco
  • Fase 2: raccolta delle informazioni utili
  • Fase 3: preparazione
  • Fase 4: instaurazione di un rapporto con un impiegato dell’azienda
  • Fase 5: manipolazione del contatto
  • Fase 6: resoconto

Ne è un esempio il responsabile della ricerca del personale, che spesso si avvale delle piattaforme social per identificare i candidati ideali. In questo caso si parla di “scouting” (reclutamento). Una volta individuato un candidato in linea con il profilo richiesto, si prende contatto con la persona. I criminali sono a conoscenza di questa procedura di ricerca e creano falsi profili attraverso cui si propongono al manager delle risorse umane al momento opportuno. Il perpetratore mira a carpire informazioni sull’addetto HR, creando un rapporto di fiducia con la controparte, per poi inviargli una lettera motivazionale facendo riferimento allo scambio avvenuto sui social. Questo metodo risulta molto più efficace rispetto all’invio di una candidatura “spontanea” standardizzata. La comunicazione a posteriori della presa di contatto tramite i social consta di norma di un testo conciso, e di un allegato PDF con fotografia personale. Una volta aperto l’allegato, il malware viene installato sul computer. Il malvivente è riuscito a manipolare il membro dello staff e a fargli aprire il file infetto. Si potrebbe trattare di un ransomware che cifra file sensibili e che richiede un riscatto per decriptarli come di un trojan che registra la sequenza di tasti premuti dall’impiegato in fase di accesso alla rete aziendale (login e password) per poi inviarli al criminale.

L’ingegneria sociale causa ingenti danni finanziari

L’ingegneria sociale è utilizzata in tutti i casi in cui le persone possono essere manipolate e una buona metodologia può essere molto remunerativa per i cybercriminali, che guadagnano così accesso a informazioni di valore sullo staff, dati di accesso alle risorse di rete o a file confidenziali che svelerebbero segreti industriali. A tal proposito il Clusit annovera nel suo recente rapporto che nel 2017 il Cyber Espionage, cui vanno ricondotti anche i furti di proprietà intellettuale, è cresciuto su scala globale del 46. Dal momento che questi metodi di attacco stanno diventando sempre più popolari, ci si aspetta un ulteriore incremento dei danni subiti dalle aziende. “Oltre a dotarsi di soluzioni di sicurezza in grado di riconoscere proattivamente attività di sistema illegittime come quelle annoverate, condurre campagne di sensibilizzazione e corsi di formazione dello staff risulta essere un’arma vincente contro questo tipo di attacchi” conferma Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia.

IT manager all’erta

Innanzitutto, gli IT manager dovrebbero accertarsi del fatto che i membri del proprio staff siano a conoscenza delle tecniche di ingegneria sociale. Il team di G DATA Italia offre corsi di formazione che aiutano gli impiegati ad individuare ed evitare questa tipologia di minacce. Lo staff apprende che le email vanno lette in modo critico, che dati sensibili non devono assolutamente essere archiviati o divulgati tramite telefono e che non vanno aperti link che puntao a pagine in cui si richiede un login. Un altro strumento altrettanto importante è la protezione anti-phishing fornita dai più moderni software di sicurezza e in grado di sventare molti attacchi sul nascere. Queste suite aiutano significativamente lo staff consentendo un’elaborazione più rapida di email realmente importanti per il lavoro quotidiano. In altri termini il connubio tra formazione e soluzioni di sicurezza minimizza il rischio che un qualsiasi impiegato diventi vittima di un attacco dovuto all’ingegneria sociale provocando eventuali danni finanziari.

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G DATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.

G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.

Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

TAMURITA “LA ISLA” È IL SINGOLO CHE CELEBRA I 15 ANNI DI ATTIVITÀ DELLA BAND CAGLIARITANA

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

In attesa della pubblicazione del nuovo album in uscita nel 2018, trionfa in radio il brano dal sapore patchanka che omaggia la Terra sarda.

I Tamurita compiono 15 anni di attività e per questa ricorrenza hanno voluto fare una dedica alla loro isola riportandola ad un concetto universale. Partendo dalla citazione del Bass Paradis dei Mau Mau ed al paragone con altri luoghi idilliaci (la Isla del Sol), i musicisti hanno voluto raccontare sia la bellezza che le debolezze di questa terra, volgendo però un’incitazione alla presa di coscienza,
alla necessità di cambiamento che può avvenire solo con la determinazione del “voler fare”.

ETICHETTA: MANINALTO!

Radio date: 22 dicembre 2017

Pubblicazione album: 2018

BIO

I TAMURITA nascono a Cagliari nel 2002. Nel 2005 la band entra nel cast della trasmissione televisiva “Come il calcio sui maccheroni” su Videolina e grazie ad essa riceve un importnate spinta mediatica. Questa collaborazione porta a due importanti concerti: nel Capodanno 2006 si esibiscono assieme a Kid Creole and the Coconuts e Roy Paci & Aretuska. Nel giugno del 2006 assieme alla Compagnia Lapola registrano due sold-out all”Anfiteatro di Cagliari. Sempre nel 2006 esce il primo lavoro discografico “Tierra, deserto y sal” e i Tamurita firmano il loro primo contratto discografico con CNI. Iniziano così un tour nazionale dove dividono il palco con Almamegretta, Sud Sound System, Dub Sync. Si aggiudicano la vittoria del concorso “Alternative Version Festival” di Fermo. Nel Giugno del 2009 il nuovo disco Palabras de amor è pronto ed il mixaggio viene affidato a Madaski (Africa Unite). Sempre nel 2009 partecipano al Mondo Ichnusa Festival di Cagliari proponendo il singolo “Palabras de Amor” cantato insieme ai Sud Sound System. Nel 2010 suonano con No Relax e Gogol Bordello. A Giugno del 2011 esce un nuovo singolo “Note di Luce” distribuito da l’Unione Sarda.

Nel 2012 firmano per Maninalto! Ad Aprile il nuovo Singolo e Video della canzone “Dans la musique” che vede ai suoni Mark Wallis (già Mano Negra, U2, TalkingHeads, The Smiths, Marvin Gaye, REM, Travis, Desmond Dekker…) e come ospiti Ska-P e Vallanzaska. Ma il 2012, sarà perchè decreta il 10° anniversario Tamurita, è ancora ricco d i novità e partecipazioni: il 30 Aprile la band partecipa come guest a “L’Unione Sarda Live Contest” in compresenza agli artisti nazionali Casino Royale e Malika Ayane, e gli internazionali Jon Spencer Blues Explosion.

Il 25 Maggio 2012 si festeggia il 450° anniversario dell’ateneo di Sassari e per l’occasione il concerto prevede Tamurita e Frankie Hi Nrg. Il 02 Giugno 2012 sono ospiti a Voci di Maggio con la partecipazione di Dava (Davide Romagnoni) e Skandi (Cristian Perrotta) dei Vallanzaska. Continuano le amicizie di percorso: il 16 e 17 giugno è la volta di Ittiri e Badesi con la partecipazione dello Zoo di 105. Ma il 20 luglio 2012 è l’evento più atteso: un mare di 50 mila persone che ha ballato e cantato dal pomeriggio alla notte… È il mondo Icnusa 2012! Il concertone ha visto esibirsi insieme a Tamurita, i grandi Negrita e Francesco Renga. Ad Aprile del 2013 esce il loro 3° album intitolato “I Graffi del Tempo”; la nuova produzione discografica corona i 10 anni di attività della band che per l’occasione ha chiamato a raccolta un folto numero di amici: tra questi Pulpul (Ska-P), Beppe Dettori (ex voce Tazenda), Alessia Tondo, Sun Sooley, Claudia Aru, Bujumannu (Train to Roots) e tanti altri. I Graffi del Tempo contiene 14 tracce, di cui 8 sono inediti. L’album racchiude l’anima nomade e i suoni gitani dei Tamurita, che mescolano folk-rock al raggae e allo ska con accentuate sfumature punk. I ritmi caldi e avvolgenti de “I Graffi del Tempo” danno vita a un viaggio che parte dalla Sardegna e arriva oltre l’Europa. La stagione 2013 è caratterizzata da un’intensa attività live che culmina con l’effettivo ingresso della band nel cast di REZOPHONIC, coronato con la partecipazione alla XV FESTA DELLA BIRRA di Fabrica di Roma (VT): un evento il cui successo ha risuonato in tutta la penisola.

Nel novembre 2013 la band decide di lanciarsi nella reinterpretazione di un brano storico della musica cantautorale italiana: Dio è Morto di Francesco Guccini. La cover riceve molti consensi dalla critica, sino ad arrivare alla messa in onda durante il programma DATABASE di Pino Scotto (vedi il video) ed entrando in programmazione video su Rock TV. Il 2014 si rivela un nuovo anno ricco di traguardi: dopo essersi aggiudicati il premio della critica al concorso Oxjam 2013, la collaborazione con Oxfam Italia si rafforza al punto di co-produrre “No More Tears”, un nuovo singolo a sostegno della campagna umanitaria COLTIVA. A Marzo 2015 esce “Mescaleros” il nuovo video/singolo in omaggio a Joe Strummer (The Clash). Il brano è stato prodotto da Joxemi (noto chitarrista della band Ska-P) e vanta la collaborazione e il featuring di Pino Scotto. Il video di “Mescaleros” è stato presentato in anteprima televisiva il giorno 26 Marzo su Rock TV seguito dall’omonimo tour con varie date nell’isola ed oltremare. Dopo un breve periodo di pausa e alcuni cambiamenti nell’organico la band produce un nuovo singolo: Vivere (Carpe Diem). Il brano viene realizzato sotto la produzione artistica di Massimo Satta e con la partecipazione di Lavinia Viscuso. Nel 2016 partecipano sono per la terza volta ospiti del Mondo Ichnusa. L’inverno del 2017 segna per loro una data importante: la band compie 15 anni di attività. Per coronare questo traguardo esce un nuovo singolo intitolato “La Isla” che anticiperà il quarto album previsto per il 2018.

FORMAZIONE ATTUALE:

SERGIO PIRAS – Voce e Chitarra acustica ritmica

LUCA CASU – Chitarra elettrica e cori

ROSSELLA “ROX” CAMELLINI -Violino

LUCIO MANCA – basso

SEVERINO TRONCI – Batteria

RICCARDO ERBA – Tromba e Filicorno

Contatti e social

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Prestiti: un miraggio se si ha un contratto a tempo determinato

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

I lavoratori con contratto a tempo determinato si rivolgono sempre meno alle società del credito; è questo il dato principale che emerge dall’analisi realizzata da Facile.it e Prestiti.it su un campione di oltre 100.000 domande di finanziamento raccolte fra il l’1 gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2017 e i cui risultati sono stati anticipati dall’Adnkronos.

Guardando alle richieste di credito presentate tramite i due portali, la percentuale di lavoratori precari che hanno cercato di ottenere un prestito personale si è ridotta nel corso dei 2 anni passando dallo 0,31% del 2016 allo 0,17% del 2017. Nello stesso periodo, di contro, si è registrato un aumento della percentuale di dipendenti privati a tempo indeterminato che hanno chiesto un finanziamento, cresciuta dal 62,38% del 2016 al 65,96% del 2017, così come quella dei lavoratori autonomi, passata dal 9,18% (2016) all’11,72% (2017).

«Sono due i principali fattori che incidono negativamente sulla percentuale di richiedenti prestito con contratto a tempo determinato» spiega Andrea Bordigone, responsabile BU prestiti di Facile.it. «Da un lato l’atteggiamento sempre più prudente da parte degli istituti di credito che tendono a richiedere una posizione lavorativa stabile, o la presenza di un garante, come condizione fondamentale per la concessione di un finanziamento. Dall’altro lato, invece, il comportamento dei lavoratori stessi che, proprio in virtù della loro precarietà, sono meno predisposti a indebitarsi e ad assumersi impegni a medio e lungo termine». 

In calo anche le somme che i lavoratori a tempo determinato hanno cercato di ottenere dalle società del credito. Nel 2016 la richiesta media (a fronte di uno stipendio di 1.324 euro) era pari ad 8.557 euro da restituire in 58 mensilità, mentre nel 2017 è stata pari a 8.247 euro (-3,6%), con un piano di restituzione di 51 mesi.

Guardando alle finalità dichiarate dai richiedenti con contratto a tempo determinato, poco varia. Nel 2016 la prima motivazione era rappresentata dall’ottenimento di liquidità, seguita da acquisto di auto usate e consolidamento debiti. Nel 2017, invece, la prima finalità diventa l’acquisto di auto usate, seguita dall’ottenimento di liquidità e dalla ristrutturazione di immobili.