Archivio per 2 marzo 2018

Camion e tecnologia, inizia l’era dell’autotrasporto elettrico

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Automobili, Aziende

Ecosostenibilità e sicurezza stradale sono da anni due tematiche di notevole interesse per l’autotrasporto in quanto rappresentano obiettivi concreti in grado di assicurare crescita e sviluppo a questo settore. Più volte abbiamo sottolineato come sia in Italia che in Europa il livello di emissioni di co2 si stia gradualmente abbassando negli ultimi anni, merito soprattutto di veicoli industriali all’avanguardia, ma è ancora molto lunga la strada da percorrere in questa direzione.

Chi sta cercando di accorciarla e renderla percorribile e Tesla, la società americana specializzata nella produzione di veicoli elettrici, che alcuni mesi fa ha presentato “Tesla Semi”, il veicolo industriale del futuro. Si tratta di un autoarticolato completamente a energia elettrica in grado di percorrere 800 Km con una sola ricarica e con un pieno carico di 36 T. Un tir che oltre a non produrre alcun effetto negativo per l’ambiente, assicura massima sicurezza su strada.

Il sistema Autopilot di cui è dotato, infatti, garantisce controllo totale della velocità, rallentamenti automatici nel traffico e mantenimento della propria corsia di marcia. Ma se per molti il tir elettrico è solo un progetto avveniristico, per Tesla invece è una realtà pronta a concretizzarsi entro l’arco di un biennio: la produzione, infatti, partirà nel 2019. Non per questo la società californiana ha già aperto alla possibilità di versare un acconto a titolo di prenotazione per chi volesse acquistarlo.

Il tir elettrico, massima espressione di economicità in virtù di costi minori di alimentazione e manutenzione, potrà essere una soluzione efficace anche per chi effettua trasporti speciali, come ad esempio il trasporto auto con bisarca, la cui merce trasportata è notevole dal punto di vista del carico. Insomma, in futuro energia pulita e tecnologia andranno sempre più a braccetto e la logistica mondiale è pronta a percorrere la strada dell’innovazione.

Katia Greco e i suoi nuovi progetti tv e cinematografici

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Film, TV

Colori mediterranei e una sensualità che la contraddistingue. Lei è Katia Greco, messinese di nascita con alle spalle, seppur giovanissima, una lunga carriera teatrale, televisiva e cinematografica.

Dal 14 marzo su RaiDue sarà nel cast della serie tv “Il Cacciatore” per la regia di Davide Marengo e Stefano Lodovichi che vede protagonisti Francesco Montanari, Paolo Briguglia ed Edoardo Pesce.

Prossimamente, inoltre, sarà anche nella famosa fiction Rai “L’Allieva 2”.

Nel 2018 Katia Greco tornerà sul grande schermo come protagonista femminile del film horror in lingua inglese “Cruel Peter”, coprodotto da Rai Cinema per la regia di Ascanio Malgarini e Christian Bisceglia. Prossimamente sarà al cinema anche con il film “The Elevator” di Massimo Coglitore con Burt Young, Caroline Goodall e James Park.

Laureata in Scienze Biologiche, nel 2005 debutta come attrice teatrale con lo spettacolo “Ombre e Penombre” scritto e diretto da Patrizia Tedesco a cui seguiranno altri spettacoli di successo come “La Grande Cena” di Camilla Cuparo con Ettore Bassi e “Ti sposo ma non troppo” di e con Gabriele Pignotta.

La ricordiamo in televisione nei film tv e fiction “Noi Due” di Massimo Coglitore, “Il Capo dei Capi” di Enzo Monteleone e Alexis Sweet, “Ris 4” di Pier Belloni, “Distretto di Polizia 9” di Alberto Ferrari ,“Il Giovane Montalbano” di Gianluca Tavarelli, “Don Matteo 10” e “Un passo dal Cielo 4”.

Per il grande schermo, invece, l’abbiamo vista in “Back to Rome” di Christopher Herrmann e “Bolgia Totale” di Matteo Scifoni con Domenico Diele, Giorgio Colangeli e Gianmarco Tognazzi.

E’ dal 2016 la testimonial dello spot dell’arancia “Rosaria. Attualmente è il nuovo volto della pubblicità Wind accanto a Giorgio Panariello che sta riscuotendo un grande successo.

8 marzo a Pescara proiezione di LOOKING FOR FLOWERS IN ISLAMABAD

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Film, Società

8 marzo giornata internazionale della donna.
A Pescara proiezione di “LOOKING FOR FLOWERS IN ISLAMABAD di Nicola Lucini e Simona Seravesi”
Saranno presenti
– Nicola Lucini, regista
– Simona Seravesi, coregista e antropologa
– Antonella Bertolotti, psichiatra e fondatrice della ONLUS Intermed

Rassegna “il giovedì… DOCUDì – cinema documentario al museo Colonna”

Giovedì 8 marzo 2018
LOOKING FOR FLOWERS IN ISLAMABAD di Nicola Lucini e Simona Seravesi

INFO, sinossi, schede, trailer alla pagina http://www.webacma.it/docudi-2017 e sulla pagina Facebook http://www.facebook.com/AssociazioneACMA

L’Assessorato alla Cultura del comune di Pescara e l’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese), vi invitano giovedì 8 marzo per la giornata internazionale della donna, presso Museo d’arte moderna Vittoria Colonna in via Gramsci 1 a Pescara, alla proiezione di “LOOKING FOR FLOWERS IN ISLAMABAD” di Nicola Lucini e Simona Seravesi.

Evento su Fb https://www.facebook.com/events/1549085871871699/
Articolo http://www.webacma.it/8-marzo-proiezione-de-looking-for-flowers-in-islamabad/

Il documentario “Looking for flowers in Islamabad”, di Nicola Lucini e Simona Seravesi, prodotto da Intermed-onlus, è stato accolto nel circuito di Amnesty International con la seguente motivazione “…il comitato che all’interno di Amnesty International si occupa della concessione dei patrocini, ha deciso di concederlo al suo documentario “Looking for Flowers in Islamabad”, poiché risponde ai valori che ispirano il lavoro di Amnesty International.”

Nell’aprile del 2013 Simona Seravesi, un’antropologa, Nicola Lucini, un regista e Antonella Bertolotti, Psichiatra e fondatrice della ONLUS Intermed, decidono di fare un viaggio in Pakistan. L’idea nasce dalla volontà di Simona di tornare nel paese dove ha vissuto per circa due anni lavorando presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il legame con il paese è forte, così come con le numerose persone incontrate. I tre amici vanno alla ricerca dei “preziosi fiori” di Islamabad, donne e situazioni che documentano “un altro Pakistan”.
Il viaggio è costellato dagli incontri con queste donne attiviste, famose nel paese, da anni impegnate nella lotta per i diritti umani. La loro vita è spesso a rischio ma grazie al loro impegno costante sono riuscite a portare avanti dei cambiamenti nel paese in vari settori: dal sostegno all’educazione delle bambine in zone molto conservatrici, alla sensibilizzazione nazionale su tradizioni come i matrimoni precoci o di compensazione e anche all’approvazione di leggi che salvaguardano maggiormente le donne.
L’incontro con la comunità Transgender (TG) svela un lato del paese poco conosciuto laddove una terza identità, quella dei TG è stata da poco riconosciuta.
Looking for flowers in Islamabad si rivela così un percorso in una città in cui la maggior parte delle persone sogna di vivere in un “paese normale”.

#ACMA #Docudì #AbruzzoDocFest #AssociazioneACMA #LookingforFlowersinIslamabad

INFO http://www.webacma.it/docudi-2017
Trailer https://youtu.be/JW2a32xzF04
Evento su Fb https://www.facebook.com/events/1549085871871699/
Locandina http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/2018_03_08_lookingforflowers.jpg
Intervista http://old.oltreradio.it/storie/pakistan-bellezze-morte
Comunicato Stampa http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/2018_02_27_ComStampa_docud%C3%AC_6.pdf

La rassegna “il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna” è in svolgimento a Pescara presso il museo d’arte moderna Vittoria Colonna in via Gramsci 1 e offre la possibilità di avere presenti in sala registi e autori delle opere.
Le proiezioni, gratuite e aperte al pubblico, si svolgeranno sino al 10 maggio 2018.
I documentari sono stati selezionati tenendo conto non solo del tema affrontato ma anche delle loro caratteristiche strettamente cinematografiche. Si è cercato di scegliere opere di qualità, rivolgendo un’attenzione particolare di volta in volta alle tematiche diverse che spaziano dall’arte al sociale, dalle problematiche ambientali alla multicultura, al documentario d’inchiesta.

La rassegna prosegue, sino al 10 maggio 2018 sempre di giovedì, con le seguenti proiezioni:
– 22 marzo 2018 ore 17.30 APPENNINO di Emiliano Dante sarà presente il regista
– 5 aprile 2018 ore 18.00 IL RUMORE DELLA VITTORIA di Ilaria Galbusera, Antonino Guzzardi
– 19 aprile 2018 ore 18.00 THE HARVEST – IL RACCOLTO di Andrea Paco Mariani sarà presente il regista
– 10 maggio 2018 ore 18.00 LET’S GO di Antonietta De Lillo sarà presente Luca Musella

INFO http://www.webacma.it/docudi-2017 / Facebook http://www.facebook.com/AssociazioneACMA

Un servizio a 360°: dalla produzione al controllo qualità

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Oltre alla gamma di riduttori e variatori dall’alto valore tecnologico, l’offerta del Gruppo Varvel comprende la possibilità di effettuare misurazioni di precisione.

Dal 1955 il Gruppo Varvel, specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di sistemi di trasmissione di potenza, offre alla clientela internazionale riduttori e variatori meccanici di velocità in grado di rispondere a tutte le esigenze dei principali settori dell’industria.

Da sempre l’azienda ha dato primaria importanza alla ricerca e al controllo sperimentale, che non si ferma alla fase progettuale dell’attività, ma prosegue anche dopo la realizzazione del prodotto finito.

Grazie ad una sala prove interna, adeguata ai principali standard internazionali, il Gruppo Varvel può effettuare vari tipi di test volti a verificare le performance dei riduttori prodotti.

Una prima tipologia di controllo che Varvel può effettuare presso il centro prove interno è quello delle misurazioni acustiche, per definire con precisione la rumorosità in decibel emessa dal riduttore in funzionamento. Su richiesta della clientela e per esigenze particolari, il reparto tecnico è in grado di realizzare prove specifiche e fornire una reportistica completa. Per fare questo, Varvel segue la normativa UNI EN ISO 3746, secondo il metodo di controllo con una superficie avvolgente su un piano riflettente che permette di determinare il livello di potenza sonora mediante la misurazione della pressione sonora. In tal modo la misurazione effettuata da Varvel è certificata secondo parametri standardizzati e riconosciuti a livello internazionale, seguendo una procedura non industrializzata, ma ben dettagliata e condivisa.

Il livello di potenza sonora ponderato (dB(A)) viene determinato a partire dal livello medio di pressione sonora rilevato su una superficie che avvolge la macchina e corretto opportunamente con un coefficiente specifico del rumore di fondo e un coefficiente legato al riverbero ambientale.

La prova viene effettuata facendo uso di strumentazione ad alta precisione, come richiesto dalla normativa, e posizionando il motoriduttore su cui deve essere effettuata la misurazione su un supporto al centro della sala, ad almeno 1 metro d’altezza e 2 metri di distanza da ogni parete. Su ogni lato vengono posizionati 5 microfoni calibrati, esattamente a una distanza di 1 metro, per permettere la misurazione della rumorosità del motoriduttore acceso. La pressione misurata da ogni microfono viene analizzata in bande d’ottava, in modo da ottenere il livello di pressione sonora dB(A). Successivamente il riduttore viene spento e viene ripetuto il test in modo da misurare il rumore di fondo. Infine, i microfoni vengono posizionati a 0.5 metri di distanza dal riduttore acceso e viene ripetuta la misurazione, in modo da misurare il riverbero ambientale.

Questo tipo di misurazione viene richiesta dalla clientela per verificare la rumorosità dei riduttori impiegati per applicazioni in cui è richiesta la silenziosità delle tecnologie in funzionamento, come: strutture ricettive, centri ricreativi, teatri o luoghi a grande affluenza.

Un altro tipo di analisi che Varvel esegue internamente è quello delle vibrazioni emesse da un riduttore in funzionamento. Le misure vibrazionali permettono infatti di verificare il corretto funzionamento del riduttore e l’assenza di eventuali difetti di produzione. Attraverso la rilevazione e l’analisi del segnale, mediante tecniche diagnostiche, è infatti possibile rilevare difettosità di ingranaggi e cuscinetti, specialmente quando un cliente richiede il supporto tecnico dell’azienda. Questo tipo di verifica interna non solo riesce a risolvere eventuali imperfezioni del prodotto segnalate come reclamo, ma permette a Varvel di migliorare costantemente la gamma, prevenendo eventuali malfunzionamenti. Proprio allo scopo di ridurre al minimo il numero di riduttori difettosi, Varvel ha implementato un controllo di qualità a fine linea per i riduttori coassiali RD, i paralleli RN e ortogonali RO-RV sulla base del controllo delle vibrazioni: una procedura a tutela del valore tecnologico dell’offerta Varvel.

Per l’analisi delle vibrazioni vengono utilizzati accelerometri monoassiali (che misurano la vibrazione in una direzione, assiale o radiale) e triassiali (che registrano la vibrazione in direzione assiale, radiale e trasversale), contagiri ottici e una scheda per l’acquisizione del segnale.

Sempre di più Varvel si pone nel mercato della meccanica di precisione come un partner in grado di fornire un servizio completo, dall’ideazione del prodotto alla diagnostica alla fine del processo produttivo. Il Gruppo ha competenze e strumentazioni conformi ai più alti standard internazionali per un’attività di ricerca e controllo costante, a garanzia dell’alto valore tecnologico di tutta la gamma.

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – varvel@varvel.com
Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 m.barboni@borderlineagency.com

Made Rural: Pastificio Artusi, i cappellacci radicchio e crucolo

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Passione, amore, qualità

Il workshop gastronomico alla scoperta dei sapori del Veneto, un inno alla buona cucina, un’idea innovativa per aprire la porta sul mondo dei sapori e delle ricette che danno loro vita. E’ dalla scoperta e ricerca del sapore che nasce il gusto consapevole e l’amore per il cibo. “Alla ricerca dei sapori perduti” nasce dall’idea che ogni pasto è la scelta consapevole di portare nella propria tavola prodotti selezionati, lavorati e trasformati nel rispetto dell’ambiente e di alti standard qualitativi.

Il Pastificio Artusi nasce dall’incontro tra una passione e un’idea. La passione è quella della pasta e l’idea è quella di allargare la gamma dei prodotti, trovando nuove forme e nuovi gusti, rispettando la cultura culinaria italiana, privilegiare l’arte di “creare la pasta” selezionando alcuni tra i più tipici e gustosi formati. Un’azienda a conduzione famigliare dal solido percorso, fiore all’occhiello della nostra regione per la sua capacità di essere allo stesso tempo storica e innovativa.

Oggi l’azienda produce 150 tipi di pasta e, guarda con entusiasmo alle nuove sfide del mercato propongono, e si candida come partner irrinunciabile per i clienti che pretendono qualità, prodotto di alto livello. Pastificio Artusi, si presenta nel 2018 con nuovi prodotti, fantasia, creatività e passione sono i fondamenti alla base del dinamismo dell’azienda padovana, che ha puntato con decisione di proporre prodotti alternativi di elevato profilo nutrizionale.

Cappellacci fatti a mano

Cappellacci, tanto amati sono preparati con pasta fresca all’uovo e farciti con un ripieno di radicchio di Chioggiaformaggio Crucolo trentino dolce e intenso, ne esce una raffinata combinazione, dove spicca il gusto.

Il risultato di questo connubio tra due sapori forti, che l’eccellenza evolve con il gusto inconfondibile, si potrebbe definire un prodotto unico nel suo genere, un prodotto che stupirà tutti gli ammiratori delle tradizioni.

FonteMade Rural

Cleantech 100, il sistema innovativo che rende pulita ogni saldatura su acciaio inox

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Per ottenere una saldatura perfetta non basta affidarsi solo alla mano dell’esperto ma anche a macchinari per officina ultramoderni capaci di rendere questa operazione semplice e allo stesso tempo efficace. Una saldatura ben fatta è senz’altro una prerogativa essenziale per qualsiasi processo lavorativo, ma è importante anche sottolineare come anche l’occhio vuole la sua parte. Sappiamo bene quanto seccante e fastidioso sia eliminare quei cordoni che si formano in corrispondenza dei punti di saldatura, e spesso l’unica soluzione è quella di ricorrere ai tradizionali prodotti chimici di pulizia, se non addirittura alla classica spazzola con setole di acciaio.

Ma da oggi questo vecchio sistema di pulizia va in pensione perché c’è Cleantech 100, il kit intelligente marcato Telwin che rende semplice e rapida qualsiasi operazione di pulizia su acciaio inox saldato con Tig o il Mig, in grado di eliminare qualsiasi ossidazione e colorazione sul pezzo provocate dalla reazione elettrochimica istantanea della saldatura.

Estremamente compatta grazie alle sue dimensioni ridotte (34,5 – 21,5 – 28 cm) e leggera (pesa poco più di 14 Kg), Cleantech è il Kit ideale per tutte quelle lavorazioni che richiedono un’elevata resa estetica del materiale, capace di conferire all’acciaio inox splendore e brillantezza assoluta senza ricorrere all’utilizzo dei classici prodotti per la pulizia.

Il Kit Cleantech 100 Telwin, infatti, è un prodotto dai tantissimi vantaggi: rispetto all’impiego di paste e gel non utilizza alcune sostanze tossiche, assicurando un procedimento rapido e semplice e il lavaggio finale non necessario; ma tanti sono anche i vantaggi rispetto all’utilizzo di abrasivi: esso è in grado di evitare rigature della superficie e deformazioni del pezzo dovuto al riscaldamento, garantendo al tempo stesso sicurezza in virtù del fatto che non ci sono parti meccaniche in movimento.

Insomma, se miri a una saldatura perfetta anche dal punto di vista estetico cosa aspetti: contatta Tecnopuglia e chiedi tutte le informazioni che vuoi su questo formidabile prodotto!

Tipologie di Vibratori

Scritto da Patrizia La Meglio il . Pubblicato in Lifestyle

Oggetti erotici, sexy shop…oggi siamo sempre più sommersi dal mondo erotico! Il motivo? L‘introduzione del web! Sì perché da quando esiste internet nelle nostre vite non è più necessario recarsi in luoghi appartati e (generalmente) oscuri lontani da occhi indiscreti per comprare un semplicissimo vibratore! Nulla di tutto questo è più necessario da quando i sexy shop sono entrati nel mondo online.  Indubbiamente i prodotti più venduti continuano ad essere i classici vibratori…ma adesso esistono di tutti i tipi! I vibratori che possiamo trovare oggi sul mercato, infatti, possono essere addirittura vibratori high tech…o vibratori in vetro! Ma esattamente cosa sono e come funzionano questi oggetti sexy? Ecco una guida per i più novellini in materia.

Che Cosa Sono e Come Funzionano I Vibratori

Questi oggetti erotici come per definizione hanno la caratteristica di vibrare e conseguentemente hanno bisogno di corrente elettrica per poter funzionare in modo corretto. Tuttavia, oggi giorno molti di questi sexy toy sono facilmente ricaricabili come se di un normale tech device si trattasse.

I vibratori dispongono, come tanti altri oggetti erotici, di differenti materiali e colori. La gamma di varianti è davvero molto molto ricca! Colori come il rosa, verde, blu o giallo sono semplici da trovare. Esistono varianti di dimensioni maxi per chi è alla ricerca di un piacere XXL o versioni mini, per chi ricerca portabilità. Ma non solo, le varianti più strane sono vibratori doppi per una penetrazione anale e vaginale, vibratori rabbit per una stimolazione clitoridea e penetrazione classica vaginale, quelli a forma di uncino ecc.

Questi oggetti, inoltre, hanno diversi livelli di vibrazione che possono essere regolate in base alla propria personale preferenza!

Vibratori in Vetro

Come detto poc’anzi i vibratori dispongo di diversi materiali. Possono essere infatti creati con jelly, plastica, cyberskin, in classico silicone…o addirittura in vetro! Andando un po’ più nello specifico per quanto riguarda i vibratori in vetro, questo materiale generalmente è particolarmente ricercato come materiale da chi ama una penetrazione forte, rigida e fredda! O per chi vuole qualcosa di davvero raffinato e di gran lusso, non accontentandosi dei soliti vibratori.  Come punto di forza di questi oggetti sexy è senz’altro la pulizia, sì perché basta semplicemente un po’ d’acqua tiepida per un nuovo utilizzo!

Anche in questo caso, i vibratori in vetro sono realizzati in forme e colori per lo più impensabili! Come il vibratore Icicles 20, questo vibratore con un design a portata di mano garantisce una presa salda e sicura sia per uso anale che vaginale! I noduli di colore blu intensificano il piacere ai limiti estremi, così da farti sentire ogni centimetro che viene inserito.

Non perdere l’occasione di provare un vibratore, sia esso in formato classico sia in vetro! Per te o per il tuo partner i momenti di piacere saranno assolutamente incredibili!

Patente di guida: in Italia si prende dopo i 21 anni

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

A quale età si consegue la patente per l’auto in Italia? Quanti sono i “neopatentati” nel Paese? Quali le differenze nei costi RC auto? A rispondere a queste domande ha pensato Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti*, ha scoperto che, in media, gli italiani prendono la patente poco dopo aver compiuto i 21 anni e 2 mesi.

Da un punto di vista assicurativo non esistono parametri univoci che definiscano un neopatentato e ogni compagnia applica le proprie regole; in alcuni casi rientrano nella categoria persino coloro che hanno il titolo di guida da 3 anni. Ai fini dell’analisi, però, si è considerato come neopatentato solo chi ha conseguito l’abilitazione da meno di un anno.

Fatte queste premesse, i neopatentati italiani sono risultati essere poco più di 554.000, ovvero l’1,55% degli automobilisti titolari di patente B.

«A dividere il Sud dal resto d’Italia – spiega Diego Palano, responsabile BU assicurazioni di Facile.it – sono, in primis, i costi dell’RC auto. Se esaminiamo, ad esempio, la differenza tra la miglior tariffa disponibile per un neopatentato diciottenne residente a Napoli ed un coetaneo che risiede a Milano, emerge che il primo deve pagare un premio più alto di oltre il 150%**».

Quanto costa l’RC per un neopatentato?

A conferma di questo dato, Facile.it ha fatto alcune simulazioni del costo dell’RCA** per i neopatentati diciottenni residenti in alcune delle principali città italiane, considerando lo stesso modello d’auto e la medesima classe di merito (CU14). Se a Milano la miglior tariffa per chi si mette al volante per la prima volta è pari a 746 euro, a Bologna sale a 871 euro mentre a Roma arriva a 943 euro e a Cagliari a 979 euro. Importi ben più alti se ci si sposta a Sud; la miglior tariffa per un nuovo automobilista neomaggiorenne residente a Palermo è pari a 1.152 euro, premio che sale a 1.234 euro per un coetaneo di Bari e, addirittura, a 1.924 euro se residente a Napoli.

«Un’opportunità concreta di risparmio è data dalla Legge Bersani del 2007, che consente a chi si assicura di ereditare la classe di merito maturata su un altro veicolo di proprietà di un familiare o convivente», spiega Palano. «Un neopatentato, quindi, grazie a questa potrebbe partire non dalla 14esima classe bensì dalla migliore presente all’interno del nucleo familiare, con importanti riduzioni del costo dell’RC. Attenzione però, per usufruire di questo vantaggio il veicolo che si assicura deve essere della stessa tipologia di quello da cui si prende classe di rischio e il passaggio di classe può avvenire solo su veicoli che vengono assicurati per la prima volta all’interno del nucleo familiare».

Al Sud la patente arriva prima

Le differenze fra Nord e Sud si vedono anche nell’età in cui si consegue la patente. Nel Meridione la licenza di guida si prende mediamente circa 8 mesi prima che nel resto d’Italia. Guardando la classifica regionale, gli automobilisti che conseguono la patente B ad un’età inferiore sono quelli residenti in Basilicata, Sicilia e Campania, dove, in media, ci si mette al volante a 20 anni e 7 mesi.

Leggendo la classifica nel senso opposto, invece, coloro che superano più tardi l’esame di guida sono i residenti della Sardegna (22 anni), della Liguria (21 anni e 11 mesi) e dell’Emilia Romagna (21 anni e 8 mesi).

In termini assoluti, le regioni che ospitano il maggior numero di neopatentati sono la Lombardia (88mila), la Campania (59mila) e il Lazio (51mila). Se si guarda invece al rapporto con il totale dei titolari di patente B, le aree con la percentuale maggiore sono la Campania (l’1,93% degli automobilisti è neopatentato), la Calabria (1,84%) e la Puglia (1,83%); quelle con la percentuale minore sono, invece, il Friuli Venezia Giulia (1,34%) e la Liguria (1,35%).

Le donne al volante più tardi degli uomini

Dati interessanti emergono anche in relazione alle differenze di genere; le donne, in media, si mettono alla guida per la prima volta a 21 anni e 9 mesi, oltre 1 anno più tardi rispetto agli uomini, che invece conseguono la patente a 20 anni e 8 mesi.

Esaminando più da vicino le differenze territoriali, emerge che le regioni dove le donne ottengono la licenza ad un’età maggiore sono, ancora una volta, la Sardegna (22 anni e 7 mesi), la Liguria (22 anni e 5 mesi) e l’Emilia Romagna (22 anni e 3 mesi). Nel senso opposto, invece, le più giovani risultano essere le aspiranti automobiliste del Trentino Alto Adige, che riescono a salire sulle quattro ruote in media a 21 anni e 2 mesi, seguite da vicino da quelle di Basilicata, Sicilia e Calabria, che conseguono l’abilitazione a 21 anni e 3 mesi di età.

Guardando agli uomini, le regioni dove la patente arriva più tardi sono sempre Sardegna e Liguria (entrambe con 21 anni e 4 mesi) seguite però, questa volta, dalla Lombardia (21 anni e 2 mesi); quelle dove la si ottiene prima sono la Campania e la Sicilia (19 anni e 11 mesi).

I diciottenni al volante

Analizzando il profilo di chi ha conseguito la patente B nei 12 mesi presi in considerazione, emerge che meno di un automobilista su quattro ottiene il documento a 18 anni (24,24% del totale). La percentuale, però, varia sensibilmente nelle diverse aree del Paese. Se in Molise, Basilicata e Campania i neo-maggiorenni rappresentano il 35% del totale neopatentati, in Liguria la percentuale scende al 18% e in Sardegna addirittura al 14%. Valori bassi anche in Lombardia e nel Lazio, dove l’incidenza dei diciottenni sul totale neopatentati si ferma al 21%.

* Dati aggiornati a maggio 2017. Ai fini dell’analisi sono stati considerati neopatentati i cittadini che hanno conseguito la patente di guida B tra aprile 2016 e maggio 2017.

** Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it il 27 febbraio 2018 ore 11.00. Profilo del contraente: Uomo, 18 anni, to, classe di merito 14, guida non esclusiva. Patente italiana mai sospesa e con 20 punti o più, nessuna multa presa per stato di ebbrezza e veicolo non modificato. Auto: Opel Corsa 5° serie. Copertura considerata: RC Auto. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate