Archivio per marzo, 2018

In arrivo le promozioni pasquali di www.clickandplay.it

Scritto da Clickandplay.it il . Pubblicato in Giochi

La piattaforma di gioco on line del Casinò di Venezia sul sito www.clickandplay.it offre sempre nuove occasioni di divertimento! Nella lobby di poker è in arrivo un prestigioso torneo, che si gioca sulla piattaforma People’s Poker ma che è riservato esclusivamente ai clienti registrati in www.clickandplay.it. L’esclusivo evento di poker EASTER FREEROLL è in programma il 2 aprile alle ore 21.30 e prevede un eccezionale montepremi garantito di 250€. Inoltre sarà nuovamente protagonista il Bingo con l’esclusivo EASTER BINGO in programma dal 29 marzo al 2 aprile, che offrirà il rimborso in Real Bonus Bingo fino a 50€ a tutti coloro che in quelle giornate giocheranno a questo gioco tradizionale su www.clickandplay.it. Con www.clickandplay.it di Casinò di Venezia emozioni e divertimento sono sempre assicurati per giocatori alla ricerca di gioco raffinato, legale e sicuro. Per info: tel. 0415297375 – e-mail: infogiocoadistanza@casinovenezia.it – Facebook www.facebook.com/casinoveneziaonline/

Manuela Ventura torna nella fiction “Questo nostro amore”

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Spettacolo, TV

Da Domenica 1 Aprile 2018 torna su Rai1 torna l’attesissima terza edizione della fiction “Questo nostro amore 80”,regia di Isabella Leoni, con protagonista Manuela Ventura, ancora una volta nei panni di Teresa Strano. Dodici episodi in sei puntate.

La ricordiamo sin dal debutto della prima serie la signora Strano, moglie-madre siciliana emigrata a Torino negli anni del boom del Belpaese.

E’ la signora della porta accanto Teresa che si affaccia al mondo emancipato e più moderno con il pudore e la paura di mostrare persino la propria femminilità, a far breccia nei telespettatori.

Emerge pian piano fino ad assurgere un ruolo di prim’ordine, con sorprendenti risvolti che nel corso del tempo hanno catturato il pubblico che l’ha amata sin da subito.

Magnifica interprete, l’attrice catanese Manuela Ventura è molto legata al personaggio che l’ha resa popolare al grande pubblico: “Teresa è un personaggio scritto bene, a cui viene data una sorprendente possibilità di cambiamento, un ruolo che mi ha permesso di utilizzare sfumature diverse.

In lei ho ritrovato quella riservatezza e quella determinazione, in perfetto equilibrio, che fanno anche parte di me. Anche il rapporto che s’instaura tra Teresa Strano ed Anna Ferraris è motore di tanti cambiamenti, un rapporto che ci permette di parlare di solidarietà femminile, di comprensione e di sostegno tra donne. Direi un bell’argomento.

Poi la grande curiosità e ironia che anima questo personaggio che adoro, una donna che senza troppo timore va incontro alla vita, con la giusta dose di coraggio e semplicità che spero continui ad essere la chiave di relazione con il pubblico.”.

L’attrice non rivela anticipazioni, cosa accadrà in casa Strano negli anni ’80 sarà una sorpresa riservata ai telespettatori. Di certo sarà un periodo intenso, in un’altalena di gioie e difficoltà, che interesserà tutti i protagonisti: “Assisteremo a numerosi stravolgimenti, ritrovandoci negli anni ’80 faremo un salto temporale di dieci anni rispetto alla serie precedente, con nuovi personaggi, i piccoli che diventano grandi e altri aspetti che si trasformano. Entriamo in un periodo di mutamento degli stili e delle prospettive di vita.  Una storia comunque che continuerà a coinvolgerci, a stupirci e a commuoverci.”.

Nel cast tutti gli altri protagonisti Anna Valle, Neri Marcoré, Nicola Rignanese, Dario Aita, Aurora Ruffino, Marzia Ubaldi, affiancati da nuovi personaggi, giovani e promettenti attori.

“Su questo set per la famiglia Strano le novità sono proprio all’interno del nucleo familiare, i gemelli e Cicciuzzo li troveremo già cresciuti e poi l’arrivo di una nuova figlia, la bellissima Rosa”.

E’ cambiata la regia, la terza serie è diretta da Isabella Leoni: “E’ stata un’emozione e al tempo stesso una scommessa quella di continuare con la terza serie –ammette la Ventura- però ’QUESTO NOSTRO AMORE ’ si è rivelata una fiction capace di creare un legame quasi affettivo con i personaggi e le loro avventure tra quanti ne hanno seguito le vicende attraverso il piccolo schermo. Tutti noi del cast eravamo molto legati al progetto costruito durante le serie precedenti grazie all’ottimo lavoro fatto con il regista Luca Ribuoli col quale sono nate le basi, sono cresciute le storie, le relazioni, la scoperta di questi protagonisti.

Ora è un nuovo film, diverso com’è giusto che sia. Sono contenta di essere stata ancora su questo set che mi ha dato tanto, stavolta con la guida di Isabella Leoni. Il suo sguardo è stato fondamentale. Il suo è stato un approccio attento al lavoro svolto prima e proprio per questo ha saputo, con grande sensibilità e intuito, condurci per mano creando una squadra affiatata, affrontando con cura i nuovi snodi,  dando il suo personale  contributo nel raccontare, attraverso i microcosmi familiari, l’inizio di un nuovo decennio con i relativi mutamenti culturali e sociali.”

Conclude l’attrice: “Sono sicura che questa terza serie piacerà ancora all’affezionato pubblico di Rai 1”.

– Con Anna Valle vi siete ritrovate la scorsa estate sul palco del Teatro Antico di Taormina…

“Sì, condividiamo il Tao Award che ci è stato attribuito. E’ sempre bello ritrovarsi con Anna, è una donna e un’attrice che stimo molto, segno di un’amicizia nata tra  Teresa Strano e Anna Ferraris ma che ci accomuna  anche oltre il piccolo schermo”.

5 aprile 2018 “Il rumore della vittoria” proiezione film di Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Cultura, Film, Società, Sport

il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna sino al 10 maggio 2018

Giovedì 5 aprile 2018, ore 18.00
Il rumore della vittoria di Ilaria Galbusera, Antonino Guzzardi

Alla proiezione interverranno Claudio Boccacci, atleta sordo che è uno dei protagonisti del documentario, Federica Bruni, abruzzese, componente la Nazionale volley sorde di pallavolo – recente vincitrice della medaglia argento alle deaflympics 2017 – e con lei il padre, Rocco Bruni, nuovo allenatore nazionale under 21 volley sordi.
Al termine, dibattito con la partecipazione di Massimiliano Di Liborio, Psicologo dello Sport

Sarà garantito il servizio di interpretazione italiano-lingua dei segni italiana (LIS)

Il rumore della vittoria: sei azzurri raccontano la loro sordità
Il rumore della vittoria è un documentario che nasce da un’idea di Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi, due giovani ragazzi sordi appassionati di sport e arti visive.
Un viaggio attraverso l’Italia, durato più di due anni, seguendo il percorso umano e sportivo di sei giovani atleti sordi che indossano la maglia azzurra.

Alice, Anna, Claudio, Loris, Mauro e Pasquale raccontano le loro vite spesso segnate da pregiudizi e stereotipi legati alla loro disabilità e di come si ritrovano ad essere invisibili in una società che viaggia di corsa e non presta loro la giusta attenzione. I ragazzi davanti alla cinepresa raccontano di come lo sport ha permesso loro di superare queste barriere e degli enormi sacrifici fatti per arrivare a indossare la maglia azzurra, l’ambizione più grande per ogni atleta italiano, accomunati dal desiderio di rivalsa contro la convinzione comune che non ce l’avrebbero mai potuta fare.

Il film è stato realizzato con la partecipazione di Augustea S.P.A. / Pio Istituto dei Sordi
con la collaborazione di G.S. ENS Varese ASD e con il patrocinio della F.S.S.I. – Federazione Sport Sordi Italia

L’Assessorato alla Cultura del comune di Pescara e l’associazione A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese), vi invitano giovedì 5 aprile all’ottavo appuntamento della rassegna “il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna” alle ore 18.00 presso il museo d’arte moderna Vittoria Colonna in via Gramsci 1 a Pescara, alla proiezione di ”Il rumore della vittoria” di Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi

INFO, sinossi, schede, trailer alla pagina http://www.webacma.it/docudi-2017 e sulla pagina Facebook http://www.facebook.com/AssociazioneACMA

Evento su Fb https://www.facebook.com/events/180237115938727/

La proiezione è inserita nella rassegna “il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna”
28 dicembre 2017 – 10 maggio 2018 presso il Museo d’arte moderna Colonna in via Gramsci a Pescara
Rassegna in svolgimento a Pescara sino al 10 maggio 2018 che offre la possibilità di avere presenti in sala registi e autori delle opere. Le proiezioni sono gratuite e aperte al pubblico.
I documentari sono stati selezionati tenendo conto non solo del tema affrontato ma anche delle loro caratteristiche strettamente cinematografiche. Sono state scelte opere di qualità, rivolgendo un’attenzione particolare di volta in volta alle tematiche diverse che spaziano dall’arte al sociale, dalle problematiche ambientali alla multicultura, al documentario d’inchiesta.

Prossimi appuntamenti della rassegna:
– 19 aprile 2018 ore 18.00 THE HARVEST – IL RACCOLTO di Andrea Paco Mariani sarà presente il regista
– 10 maggio 2018 ore 18.00 LET’S GO di Antonietta De Lillo sarà presente l’autore-protagonista Luca Musella

INFO http://www.webacma.it/docudi-2017 / Facebook http://www.facebook.com/AssociazioneACMA
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Sito ufficiale del film https://www.facebook.com/ilrumoredellavittoria/
Trailer https://www.youtube.com/watch?v=rQuo8fTqTkY
Press-book http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/PressBook_Ilrumoredellavittoria.pdf
Evento su Fb https://www.facebook.com/events/180237115938727
Locandina http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/Il-rumore-della-vittoria_2018_04_05.jpg
Manifesto http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/Manifesto-il-rumore-della-vittoria-a-Pescara.jpg
Banner http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/solo-per-News.jpg
Comunicato stampa http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/2018_03_27_ComStampa_docudì_8.pdf
News su sito web webacma.it http://www.webacma.it/il-rumore-della-vittoria-giovedi-5-aprile-2018/
Da www.cinemaitaliano.info scheda film https://www.cinemaitaliano.info/ilrumoredellavittoria

Intervista a Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi https://www.youtube.com/watch?v=Vosy1nSjyOo

ACMA –
Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese
Via Firenze 99 – 65122 Pescara
Telefono: +39 085 4210031
email: info@webacma.it
ACMA in internet: www.webacma.it
ACMA su Facebook: www.facebook.com/AssociazioneACMA

RAMES: “MOVIMENTI E PIANI” è l’ep del rapper piemontese fuori dal 9 marzo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Una webcam sulla realtà che fotografa la vita.

“Movimenti e piani” racchiude tutti gli alti e bassi della vita muovendosi statisticamente come se fosse un grafico.

«Siamo circondati costantemente da media che sfornano notizie 24 ore su 24 parlando esclusivamente di politica, speculazioni finanziarie, potere e cronaca giornaliera, “Movimenti e piani” non è altro che una lente d’ingrandimento su tutte queste tematiche che spesso vengono deviate ma che automaticamente portano l’ascoltatore alla realtà e a una propria riflessione sui problemi da affrontare». Rames

La copertina dell’album raffigura il viso di Rames associato a una telecamera che osserva il mondo e lo trasforma in musica, una vera e propria webcam sulla realtà. Affrontare i temi più cupi con positività è la sfida lanciata da Rames, con produzioni decise ma armoniose, curate e movimentate.

Rames non è soltanto un rapper bensì una webcam puntata sulla realtà: il suo focus riprende le situazioni più salienti del contesto in cui vive. La musica di Rames è adatta a chi si sente spento ed è alla ricerca di una carica di energia. Ballabile, piena di ritmo giusto per coronare le serate e allo stesso tempo meditativo e rilassante. Ascoltando i suoi brani, emergono esperienze di vita quotidiana in cui tutti ci possiamo riconoscere mescolando la fredda realtà, la leggerezza dell’esser giovani, il pessimismo e al tempo stesso l’entusiasmo per le proprie passioni con ritmiche coinvolgenti ed accattivanti.

TRACK BY TRACK

. Intro: scratch di Rames affiancato dai media che parlano di un crack finanziario di vaste proporzioni.

. Domani: assume il punto di vista dell’ascoltatore soffermandosi sull’attenzione che questi pone sulla vita reale, sul futuro e sull’ attualità.

. Io: tematiche vitali e positive che corrispondono pienamente al carattere di Rames

. Movimenti e piani: rafforza il concetto di rovesciamento sociale dove la realtà è sostituita dalla virtualità.

Pubblicazione Ep: 9 marzo 2018

Autoproduzione

BIO

Alessio, in arte Rames nasce nel 1986 a Chieri, alle porte di Torino, e si scopre fin da piccolo appassionato di musica, nel 1996 il decisivo incontro con l’hip hop. È subito amore. Rames scopre un mondo che lo appassiona. Nel 2002 esce “Zonastretta”, il primo album autoprodotto che contiene 11 canzoni, con svariati featurings, in cui Rames si affianca anche come Dj per lo scratch. Dopo numerosi live in giro per il Piemonte Rames scopre di avere ancora moltissimo da dire e si mette al lavoro per continuare a produrre nuove canzoni. Ogni giorno scrive, e negli anni, barcamenandosi con gli impegni di un lavoro faticoso, riesce a trovare il tempo per dare vita al suo nuovo lavoro, Nel 2005 inizia le registrazioni del nuovo album e dopo serate e serate in studio arriva finalmente a giugno del 2006, l’album omonimo, “Rames”, che affronta tutti i lati di Alessio, anche i più nascosti ed intimistici, e la sua visione del mondo, della musica, e dei rapporti con gli altri che ogni giorno affrontiamo. Senza mai fermarsi, lavorando alla distribuzione del disco, in rete e nei canali di distribuzione underground, con un migliaio di copie in giro e recensioni positive su riviste come Hip Hop Magazine e su webzine come Hiphopitaliano.com. Rames inizia a progettare un nuovo disco, che richiede un anno intenso di lavorazione. “Playrames” nasce dall’idea di separare il lato nero e il lato bianco dentro le creazioni del rapper, che dell’alternanza fra uno stile allegro e disimpegnato e uno stile cupo e introspettivo ha fatto una caratteristica peculiare. Nel disco appare una visione più matura dei temi già noti, compresi morte e solitudine, ma anche dei lati più vitali e positivamente aggressivi che corrispondono pienamente al carattere di rames, e alla espressività tipica di questo genere musicale. Affrontare i temi più cupi con positività è la sfida lanciata dall’album, con produzioni decise ma armoniose, più curate e movimentate. Rames viene intervistato, recensito e inserito nelle più importanti webzine hip hop italiane come: hip hop italiano, hiphoponestage, honiro, venendo anche trasmesso su Radio rai 1 segnalato da Giulio Tedeschi di Audiocoop Piemonte. Nel 2012 esce “Arriva arriva”: questo il titolo del nuovo singolo di Rames uscito su I-Tunes e sugli altri portali della musica distribuito da Primula record. Una nuova, interessante proposta che unisce sonorità hip hop e pop, in un mix coinvolgente grazie soprattutto a un ritornello accattivante che subito cattura l’attenzione e che rimane in testa all’ascoltatore. Dal 2013 in poi Rames lavora all autopromozione portando il giro la sua musica, i suoi remix e il suo nome lavorando nel frattempo al suo nuovo lavoro Movimenti e piani. Anche questo ultimo lavoro muove le attenzioni dei media che lo definiscono una web cam sulla realtà. Movimenti e piani porta Rames a essere trasmesso in radio e entrare nella classifica musicale italiana “Indie Music Like” e a scalare la classifica europea “Euro Indie Musichart” arrivando alla tredicesima posizione nelle top20.

Vincenzo Maio ha inaugurato la sua Mostra personale “Fotografie” alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Milano – Grande successo per la mostra personale dell’artista beneventano Vincenzo Maio dal titolo Fotografie, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e inaugurata il 29 marzo presso la Milano Art Gallery (in via Alessi 11). La Milano Art Gallery è stata fondata quasi 50 anni fa ed è stata per molti il punto di riferimento del Maurizio Costanzo Show. Sede di importanti esposizioni, nel corso del tempo, ha ospitato mostre di livello, con protagonisti maestri dell’arte contemporanea del calibro di Mario Schifano, Renato Guttuso, Sandro Chia, Fausto Pirandello, Gillo Dorfles, Gino De Dominicis, Amanda Lear e l’indimenticabile premio Nobel Dario Fo.

Le opere di Maio saranno allestite fino al 13 aprile. Per quanto riguarda la sua produzione artistica Salvo Nugnes dichiara: «Le fotografie di Vincenzo Maio riescono a entrare direttamente in contatto con la natura e le sue incredibili manifestazioni. Le immagini che vengono raffigurate si fissano sul foglio manifestando una riflessione e una visione profonda dei paesaggi, regalando squarci straordinari di mondi che sembrano magici, come i meravigliosi colori del tramonto e un gabbiano che vola solitario in un affascinante cielo azzurro. È una vera e propria celebrazione della magnificenza del nostro mondo, che non ci fa dimenticare come anche nei più piccoli elementi si possa racchiudere un universo intero».

Vincenzo Maio ha iniziato a lavorare come fotoreporter di «Avvenire», «Napoli City» e «Segnali», conseguendo poi l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti pubblicisti attraverso la collaborazione con il quattordicinale «Benevento, La libera voce del Sannio». Ha frequentato a Roma l’Istituto Superiore di Fotografia.

È passato alla ribalta a Montecarlo nel 1995 con la mostra fotografica Immagini e pensieri per il nostro tempo. Ha ricevuto numerosi premi, quali il Premio alla Carriera con un leoncino d’argento, il Premio Internazionale Città di Pomigliano d’Arco per il suo impegno nel mondo artistico e culturale, e il Premio Margherita Hack nel 2017.

L’artista ha esposto le sue creazioni all’interno di prestigiose mostre nazionali e internazionali: la Biennale di Milano presentata da Vittorio Sgarbi e Miami meets Milano in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea Art Basel.

Per ulteriori delucidazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Gioielli rose gold

Scritto da letizia wd il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Lifestyle

Gioielli rose gold firmati Deep Rose.

Scopri il marchio toscano da sempre sinonimo di qualità. Bracciali, anelli e orecchini; e molto, molto altro ancora.

Le tendenze riguardanti i gioielli donna quest’anno parlano chiaro. La moda si tinge sicuramente di rosa. Materiali e colori pensati per risaltare al massimo grazia e femminilità di tutte coloro che vorranno indossare gioielli di queste tonalità.

Una tendenza, quella dei gioielli rose gold, che certamente ha spopolato, complici anche i social network.

E naturalmente, Deep rose sulla scia delle tendenze propone prodotti di estrema qualità, che si rifanno alla tradizione artigiana ma che, contemporaneamente, riescano a rispondere alle mode lanciate dalle più grandi case di moda.

Visitando lo shop online avrete modo di scoprire tutti i gioielli rose gold proposti.

Come il BRACCIALE piuma rosegold, in argento 925, lungo 16cm +4cm con catena prolunga. Argento italiano, marchiato, rodiato e anallergico. Acquistandolo riceverete oltre alla scatola rigida anche la bustina regalo targata DEEP ROSE.

Ma nello shop sono disponibili anche gli anelli. Come l’inimitabile cuore argento massiccio. In argento 925, questo modello è regolabile. In questo modo è in grado di adattarsi perfettamente alla dimensione delle vostre dita, mignolo compreso.

Anche l’anello cuore, così come tutti i gioielli Deep Rose è in argento italiano e anallergico, per poter indossare l’anello in tutti i contesti, senza aver il timore che questo possa annerirsi e perdere qualità.

Nello shop online sono inoltre disponibili orecchini e collane, anche in argento.

Non solo gioielli rose gold. La collezione firmata Deep Rose propone anche fantastiche borse, portafogli, scarpe, costumi da bagno, per ogni gusto!

Realizzati con pellame e materie prime di qualità. L’azienda infatti si occupa anche della produzione di giacche e borse in vera pelle.

Per scoprire tutti i prodotti firmati Deep Rose è sufficiente un click qui.

FURIA feat. LELLA COSTA: “GIULIETTA” è il singolo della cantautrice milanese che vede la partecipazione straordinaria dell’attrice Lella Costa

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano (testo di Furia e Gianfranco Fasano, su musica di Gianfranco Fasano, Marco Guarnerio e Furia) è il secondo singolo estratto dall’album “Cantastorie” in uscita a Marzo 2018.

“Giulietta”, una storia reale ma purtroppo drammatica:

«La storia di Giulia, un mistero. Ritrovata morta dopo un volo giù da un cavalcavia. Suicidio o omicidio? Ancora non si sa. Ho immaginato una versione dell’accaduto. Un amore impossibile, come la Giulietta di Shakespeare. Una ballata di cui sono onorata ed orgogliosa di avere come ospite nel pezzo una Donna e un’Artista che ho sempre ammirato: Lella Costa, che mi ha fatto dono della sua inconfondibile voce nella parte rappata-recitata.». Furia

Il video è la libera interpretazione della storia cantata. Ambientato nelle campagne piemontesi e da giovani del luogo. Giulietta è innamorata di un ragazzo già impegnato. La prima delusione d’amore e il primo smarrimento emotivo. Una ballata che Furia ha immaginato con un finale triste. Il soggetto è di Luigi Albertelli. La regia è curata da Davide Bonaldo.

“Cantastorie” è l’opera prima di Furia, composta da tredici brani. Il viaggio dell’artista è un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche, alcune di un passato glorioso, altre di ferite antiche che ancora si aprono nel presente: di bambini e donne di ogni strato sociale, traditi nella loro essenza e negli affetti da chi si fidavano. Ma sono anche riflessioni sulla frattura necessaria e naturale che si è formata nei rapporti tra uomo e donna, e di come il ribaltamento dei ruoli e del potere nella coppia porti a conseguenze non sempre prevedibili. E la mutevole posizione della donna di oggi, tra ironia, sogni e speranze.

Furia è una moderna cantastorie che supporta le sue parole e la sua musica con narrazioni visive che sono spaccati di realtà in cui lei è la voce narrante, un Io che osserva da vicino laccaduto, restituendoci una cronaca poetica dei fatti, delle gesta e dei sentimenti della generazione di oggi e del passato.

La possibilitàà di creare un messaggio di speranza è rappresentata dalla presenza a fianco di Furia, del Maestro Luigi Albertelli in veste di produttore e manager, che vuole gettare un seme di speranza nella produzione musicale italiana ed internazionale. Una condivisione e un incontro tra la giovane cantautrice e il paroliere di lungo corso, con storie nuove, per raccontare che sullautostrada dellomologazione c’è sempre unuscita in direzione della libertàà.

La cantastorie ha scelto di presentarsi vestita alla Corto Maltese perché, oltre ad amare il famoso personaggio di Hugo Pratt, si identifica nella sue storie avventurose, come avventurosa è la vita di tutte le donne, che come il marinaio ribelle diventano antieroine per eccellenza. Il viaggio di Furia è un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche, alcune di un passato glorioso, altre di ferite antiche che ancora si aprono nel presente: di bambini e donne di ogni strato sociale, traditi nella loro essenza e negli affetti da chi si fidavano. Ma sono anche riflessioni sulla frattura necessaria e naturale che si è formata nei rapporti tra uomo e donna, e di come il ribaltamento dei ruoli e del potere nella coppia porti a conseguenze non sempre prevedibili. E la mutevole posizione della donna di oggi, tra ironia, sogni e speranze.

Radio-date singolo: 2 febbraio 2018

Pubblicazione album: marzo 2018

Produzione: Luigi Albertelli

BIO

Furia, nome d’arte di Tania Furia, nasce a Milano. Dal 2010 inizia la sua carriera artistica avvicinandosi prima alla musica jazz poi alle cover di musica pop italiana e straniera. Si esibisce in diversi locali, festival e teatri italiani. Nel 2011 partecipa alle selezioni di X Factor 5. Viene eliminata agli Home Visit. Questa la gavetta di Furia, simile a tante ragazze che vogliono inserirsi nel mondo della musica italiana. Ma finalmente nel 2015, proprio in un teatro, avviene lincontro con uno dei più grandi autori che ha segnato la musica italiana, il Maestro Luigi Albertelli, che diventa suo produttore e manager. Con lui nasce uno splendido sodalizio artistico che porta Furia a far emergere le sue qualità di autrice. Insieme decidono di usare come nome d’arte solo il cognome, Furia. Che caratterizza perfettamente il suo carattere. Ed inoltre, il destino vuole che sia anche il titolo di uno dei successi del Maestro, Furia il cavallo del west. Grazie all’insegnamento di Albertelli si scopre e diventa una vera cantautrice completa. Ma Furia in effetti è una cantastorie, le tematiche dei suoi testi sono la cronaca di storie vere e della situazione socio-culturale italiana attuale. Prendendo spunto dalla tradizione dei cantastorie che si avvalevano di cartelloni su cui veniva disegnata la storia che narravano, Furia utilizza installazioni video che l’accompagnano nella sua esibizione vocale. Indossa una divisa alla Corto Maltese, personaggio famoso del fumetto italiano, da lei amato e scelto per rappresentare la sua idea di donna: l’antieroina. Questa la sua originalità che la contraddistingue rendendola unica nel panorama musicale italiano. L’album dal titolo “Cantastorie” di prossima uscita, nella primavera 2018, è composto da undici brani inediti. Il singolo di lancio è il brano “Tu sei mio”.

Dal maggio 2017 è in scena con lo spettacolo itinerante “E lasciami gridare” di e con Luigi Albertelli, dove interpreta i grandi successi dei 50 anni di carriera del Maestro.

Nell’Ottobre 2017 è ospite a TV2000 nel programma in diretta “Bel tempo si spera” con Luigi Albertelli. In questa occasione presenta in anteprima il suo progetto.

3 motivi per cui dovete assolutamente avere un sito web

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Aziende, Internet

Il sito internet rappresenta lo specchio e la carta d’identità di un’impresa. Per questa ragione, attualmente, è davvero molto difficile non trovare un’azienda priva di un portale web. Tuttavia, questo non significa che non esistano delle realtà che non sfruttano la possibilità di creare un sito che le possa rendere visibili per tutti i potenziali clienti della rete. In questo caso, sarebbe bene rivolgersi a delle agenzie che si occupano di siti internet Lecce, Roma e qualsiasi altro luogo d’Italia, in modo da avere una veloce ed esaustiva consulenza.
Ma se non siete ancora convinti, eccovi 3 motivi per cui dovete assolutamente avere un sito web.

1. Le persone cercano su internet prima di comprare

È risaputo che ogni cliente cerca sempre informazioni sul web prima di acquistare un servizio o un prodotto. L’internauta se ne serve per evitare acquisti sbagliati e per capire quanto è conveniente o affidabile un’azienda. E se ci pensate, il sito web è utile proprio per questo: serve a presentarsi a chiunque non conosce nulla di noi, a raccogliere informazioni sicure e pertinenti, a stimolare il cliente a venire a trovarci. Ecco perché avere un sito è utilissimo sia per le start-up ma anche per le realtà già consolidate nel corrispettivo settore.

2. Stimoli il ricordo

Un sito internet, attraverso il suo logo, che non è altro che un marchio di fabbrica, stimola il ricordo e fissa l’immagine aziendale nella mente di chi visita il sito. Difatti, attraverso un portale è possibile definire il proprio logo, ripeterlo, diffonderlo. Pensate al marchio della Coca-Cola: se vi chiedessimo quali sono i colori e lo stile di scrittura, difficilmente non riuscireste a rispondere. Questo perché il logo, ripetuto in pubblicità e siti web, viene fissato nella nostra mente divenendo poi davvero intramontabile.

3. La concorrenza ce l’ha

Fatevi un giro su Google e provate a cercare i vostri acerrimi concorrenti. Scommettiamo che loro hanno un sito web? E se loro ce l’hanno, perché non dovreste averlo anche voi? I competitor sono un ottimo motivo per strutturare un sito web, per contrastare il loro predominio (se c’è), e per cercare di predominare nel vostro settore. La cosa più importante è fare il vostro, lavorare su come volete apparire senza copiare gli altri. Potete stare certi che i vostri clienti lo noteranno.

Tips per scegliere il sex toy che fa per te: il vibratore jelly

Scritto da Patrizia La Meglio il . Pubblicato in Lifestyle

Ragazze e donne di tutte le età, se anche voi vi siete ritrovate a cercare timidamente con la modalità privata del vostro smartphone informazioni su sex toys, che siate alla ricerca del giusto modello o solamente curiose di conoscere qualcosa in più di questo mondo, siamo qui per rassicurarvi: lo abbiamo fatto tutte! E’ ora di finirla coi tabù: i sex toys non sono solo oggetti di piacere ma veri e propri alleati per la cura del sè, tanto quanto le vostre amatissime creme e cremine per rughe e smagliature. Che il sesso sia un ottimo antistress è risaputo, ma che l’autoerotismo sia un validissimo – indispensabile, direi! – aiuto per conoscersi e vivere al meglio il sesso con il partner è altrettanto assodato.  Quindi niente paura: non c’è nulla di cui vergognarsi e se anche voi siete confuse e vi sentite perse fra i meandri di soluzioni e varianti disponibili, siete nel posto giusto.

Come scegliere il sex toy che fa per te?

Per rompere il ghiaccio, iniziamo dalle basi: innanzitutto, distinzione fondamentale è quella fra dildo – non vibrante – e vibratore; in secondo luogo, in base alle vostre esigenze – e a quelle del partner – è possibile optare per diverse dimensioni in termini di lunghezza e diametro: al primo approccio è sempre consigliabile non esagerare; da ultimo, ma non meno imporante, questi sex toys possono essere classificati per aree di stimolazione: clitoridea, vaginale, anale e punto g, con possibilità di doppia o tripla stimolazione – esempio noto ai più è l’amatissimo modello rabbit, che combina stimolazione vaginale e clitoridea. Ora che abbiamo visto i fondamentali, le varianti sono ancora moltisisme: modelli più o meno tecnologici, con più livelli di vibrazione e rotazione, forme e colori diversi e design classici o moderni, sono trovabili in commercio persino modelli eiaculanti o azionabili a distanza con l’ausilio di una semplice app. Insomma: ce n’è per tutti i gusti e per le più disparate necessità.

Andiamo ora a scoprire un grande classico: il vibratore jelly

Se siete alle prime armi e non volete cimentarvi nell’uso di apparecchi con tecnologie particolari, o se avete bisogno di un aiuto extra per risolvere eventuali problematiche a letto – esempio classico è la dispareunia, nome scientifico utilizzato per indicare il dolore durante l’atto della penetrazione, un disturbo molto più diffuso di quanto comunemente si pensi – un vibratore jelly potrebbe fare al caso vostro. Anche conosciuti come vibratori realistici, morbidi e disponibili in diverse dimensioni, sono un ottimo compromesso per chi vuole un’accessorio meccanico pur rimanendo fedele all’anatomia maschile: aldilà della varietà di diametro e lunghezza, si presentano in diverse forme per assecondare l’anatomia di ogni donna, riproponendo più o meno fedelmente l’estetica dell’organo maschile. Sono realizzati in morbidissimo pvc e disponibili in decine di colorazioni – anche se le trasparenze nei toni freddi del rosa, del viola e del blu vanno per la maggiore. Proprio dalla loro consistenza deriva il nome jelly, letteralmente “gelatina”. Grazie all’utilizzo della gomma sono impermeabili e per questo amatissimi da chi preferisce coccolarsi in vasca o sotto la doccia, e facilmente sterilizzabili anche in acqua bollente.

COMELINCHIOSTRO: “FACILE” è il nuovo singolo del cantautore del Montefeltro

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano che viaggia fra indie-pop italiano, pop elettronico e pop anglosassone fa parte dell’album “Di che cosa hai paura?”.

«“Facile” è il cammino interiore che affrontiamo attraverso le nostre emozioni, i nostri sogni e le nostre paure. Un sentiero, questo in fondo è la nostra vita: lungo, corto, in salita, in discesa, può essere in molti modi, ognuno ha il suo, ma sempre di andare si tratta. C’è un mondo da scoprire davanti a noi, bisogna soltanto continuare a camminare senza avere paura delle difficoltà e soprattutto non avere fretta di arrivare. Tutto sommato alla fine ci rendiamo conto che è più facile di quello che sembra». COMELINCHIOSTRO

Il brano, pur strizzando l’occhio all’indie-pop italiano (Stato Sociale, Appino), è fortemente contaminato dalle atmosfere sognanti ed eteree tipiche del pop elettronico del nord Europa (Sigur Ros) e dal pop di matrice anglosassone (Matt Corby, Damien Rice) soprattutto per quello che riguarda il modo di usare la voce.

“Di che cosa hai paura?” è il disco d’esordio di COMELINCHIOSTRO. Otto tracce prodotte insieme a “Livio Boccioni” che conducono ad un viaggio dentro il cuore dell’essere umano, alla ricerca di se stessi e degli altri, senza alcuna certezza di poter tornare con delle risposte. Il progetto musicale, nasce e si sviluppa insieme al progetto grafico tanto che le due cose si influenzano a vicenda. Il disegno a carboncino (Violoncello) e l’uso dei colori ad acquerello (Acquatic Synth e Delay) si materializzano nelle sonorità del disco; il terzo brano (Disegnerà) è in parte dedicato a questo connubio poiché infondo l’arte è un’esperienza globale.

Un disco in movimento: a volte un movimento estremamente fisico che conduce fin quasi al ballo, a volte invece soltanto emotivo, piccolissimo e misurato (solo per far battere il cuore) come un respiro.

Pubblicazione album: di prossima uscita

Parole e Musica di Comelinchiostro

℗ 2018 Comelinchiostro

Produzione artistica – Livio Boccioni e Comelinchiostro

Registrato e Missato da Livio Boccioni al “The Convent Recording Studio” di Sant’Angelo in Vado (PU)

Mastering – Claudio Pisi Gruer al “Pisi Audio Mastering Studio” di Roma

Videomaker – Comelinchiostro

Vocal Coach – Davide Piludu Verdigris

Artwork – Sabrina Sideri

Hanno Suonato:

Violoncello – Daniela Savoldi

Chitarra Elettrica e Basso Elettrico – Livio Boccioni

Pianoforte, Tastiere e Synth – Alessandro “Mr Poto” Esposti

Tromba – Enrico Lupi

Batteria – Gabriele Mohamed Galal

Chitarra Acustica e Voce – Comelinchiostro

BIO

Comelinchiostro (Giorgio Bravi) è un cantautore del Montefeltro. Influenzato dal Teatro Canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, dal Folk e dal cantautorato italiano ma fortemente contaminato dal Pop elettronico del nord Europa e dall’indie-pop italiano. Inizia a scrivere all’età di 14 anni (canzoni, racconti e poesie) ma nel frattempo si appassiona al teatro di strada e alla commedia dell’arte maturando esperienze da attore e da regista. Con “La Bottega del Rumore Nobile” di cui era il Front Man, mette in fila più di 700 live, un disco (“L’isola dei Conigli”, 2010) e un singolo (“Il Baule”, presentato nel 2015 al Mamamia di Senigallia). Nel 2017 esce il Primo singolo da solista (Chissà) tratto dall’album “Di che cosa hai paura?” di prossima uscita.