Archivio per 21 febbraio 2018

Immobiliare, Confedilizia lancia l’allarme: “Giù le tasse sulla casa”

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Rilanciare il settore immobiliare in maniera concreta e definitiva per dare un forte impulso alla ripresa economica del Paese: è questo l’invito fatto da Confedilizia alle diverse forze politiche impegnate in questi giorni nella campagna elettorale in vista del voto del 4 marzo, e che l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa sottoscrive in pieno.

Pur registrando importanti segnali di crescita in termini di compravendita negli ultimi mesi, quello dell’immobiliare in Italia è un comparto che non riesce ancora a raggiungere i livelli del mercato europeo, soprattutto in presenza di un calo costante dei prezzi degli immobili. Considerata l’incidenza che il “mattone” ha sul piano economico nel nostro Paese, è oggi più che mai indispensabile pensare a misure finalizzate a sostenere lo sviluppo del settore. E la Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia sembra aver giù individuato la causa principale: la pressione fiscale.

Come denunciato dal suo presidente – Giorgio Spaziani Testa – il carico fiscale sugli immobili continua ad attestarsi su livelli altissimi, e cioè 21 miliardi di euro (nel 2011, anno in cui l’Ici andò in pensione per far posto a Imu-Tasi era di 9 miliardi). Per questo il numero uno di Confedilizia ha presentato nei giorni scorsi il “Manifesto per il rilancio del settore immobiliare”, un piano di sviluppo condiviso da diverse associazioni legate al Real Estate e all’edilizia (tra cui Fiaip, Confassociazioni Immobiliare, Ape ecc), da sottoporre all’attenzione del prossimo governo.

Il programma contiene dieci proposte estremamente interessanti tra le quali riduzione fiscale, investimenti immobiliari da destinare alle locazioni, estensione della cedolare secca a tutti i contratti di locazione, incentivi fiscali alle permute immobiliari, sviluppo del turismo attraverso la proprietà immobiliare privata. Ma il punto più interessante del Manifesto è quello che riguarda l’istituzione all’interno del Governo di una cabina di regia per lo sviluppo immobiliare, la casa e l’edilizia.

L’auspicio di Confedilizia e delle associazioni che hanno sottoscritto il programma è che la politica consideri il comparto immobiliare un’enorme potenzialità di crescita per l’intera economia e non unicamente una fonte per le entrate dello Stato. In attesa di conoscere gli sviluppi politici, Immobiliare Cambio Casa invita come sempre chi è alla ricerca di appartamenti in vendita a Taranto e provincia a valutare con attenzione le sue validissime proposte.

Facile.it va on air con il nuovo spot “Ha parlato il lupo di mare!”

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia, TV

Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe di assicurazioni, prestiti, mutui, ADSL, gas, luce e conti correnti, è on air con il nuovo spot intitolato Ha parlato il lupo di mare!, firmato ancora una volta dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli e con la produzione di The Bigmama.

La scena, ambientata in Liguria, si apre con due amici al rientro da un’escursione in barca; il primo, rivolgendosi direttamente allo spettatore, racconta: «faccio pochi chilometri, mai incidenti, ma per l’assicurazione dell’auto spendevo più che per la barca. Poi ho capito…». E prosegue spiegando che solo grazie a Facile.it è riuscito ad orientarsi tra le diverse compagnie assicurative, trovando la polizza più conveniente e tagliando così i costi dell’RC auto. Attratto da queste parole l’amico si avvicina e, nonostante l’iniziale scetticismo, non appena capisce di poter realmente risparmiare sull’assicurazione, decide di affidarsi anche lui a Facile.it pronunciando la celebre “formula magica”.

«La campagna», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «presenta importanti novità e segna un punto di svolta rispetto alle precedenti creatività; l’obiettivo è di ridurre la distanza con lo spettatore fornendo informazioni utili e concrete, anche attraverso l’utilizzo di grafiche che aiutano il pubblico a comprendere quanto sia semplice risparmiare con Facile.it.».

Non mancano, comunque, gli elementi distintivi diventati veri e propri cult, che caratterizzano da sempre la comunicazione televisiva del comparatore, a partire dalla formula “Facile.it!, Facile.it!, Facile.it!” e dalla colonna sonora You Sexy Thing degli Hot Chocolate.

A dirigere lo spot è Alessandro Genovesi, regista e sceneggiatore italiano di commedie di successo come Happy family, La peggior settimana della mia vita, Soap Opera, e a breve nelle sale con il nuovo film Puoi baciare lo sposo.

Lo spot, in onda dal 18 febbraio, sarà in programmazione con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, RAI, Cielo, TV8, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube.

Alla realizzazione hanno collaborato il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il responsabile della direzione creativa Dario Primache, il direttore della fotografia Federico Masiero, l’art director Roberta Costa e il copywriter Doriano Zurlo.

Lo spot è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link:

http://www.facile.it/spot-tv.html

Autotrasporto, il settore lancia un appello alla politica per la crescita

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Economia

A pochi giorni dalle elezioni politiche del 4 marzo e con la campagna elettorale entrata ormai nel vivo, si fa più acceso il confronto tra i diversi schieramenti politici sui programmi e gli impegni da assumere al governo. Diverse infatti sono le priorità a cui chi sarà chiamato a governare dovrà dare risposte concrete, in virtù delle esigenze reali dei cittadini italiani. Ma se il periodo pre-elettorale si contraddistingue da sempre per le promesse e i buoni propositi, c’è chi invece lancia un appello serio alle forze politiche a confrontarsi su temi importanti: l’autotrasporto.

È proprio questo quello che hanno fatto le associazioni aderenti a Unatras – l’Unione Nazionale delle Associazioni Autotrasporto Merci – invitando tutti i partiti che ambiscono a governare ad esaminare e discutere insieme alcune loro proposte finalizzate a rilanciare l’intero settore. Si tratta di un vero e proprio programma suddiviso in cinque punti, ciascuno dei quali contenente misure e azioni volte a conferire alle imprese italiane maggiore competitività attraverso un impulso alla crescita.

Punti che toccano tematiche importanti e che sono ancora in attesa di risposte: dalle annose questioni della concorrenza sleale e dumping sociale, alle necessità di predisporre di risorse strutturali per sostenere lo sviluppo del comparto e di attuare un processo di snellimento burocratico. Altrettanto importante è anche la richiesta di rivedere i meccanismi del mercato del lavoro del settore allo scopo di favorire l’inserimento di giovani autisti.

Una simile iniziativa è stata presa anche da Anita – l’associazione autotrasportatori di Confindustria – che chiama l’attenzione della politica italiana anche su altri punti importanti come innovazione, sostenibilità e trasporto intermodale, sottolineando ancora una volta l’importanza strategica della logistica per la vita economica di questo Paese.

Le 5 auto usate più vendute in Italia

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Automobili, Economia

Da un po’ di tempo a questa parte, la gran parte degli italiani sceglie di acquistare auto usate piuttosto che nuove. Questo perché permettono di risparmiare notevoli somme di denaro, senza però rinunciare alla qualità del prodotto. Per questa ragione, molti decidono di affidarsi a rivenditori di auto usate Lecce, a Roma e in qualsiasi altra parte del nostro Paese, per il proprio acquisto.

Ma quali sono le auto usate più vendute in Italia? Quali sono i mezzi che fanno sognare gli italiani? Scopriamolo in questa guida.

1. Fiat Punto

La Fiat Punto è nata con lo scopo di sostituire la celebre Fiat Uno molto in voga negli anni ’90. Quest’auto è una delle preferite dagli italiani in quando di cilindrata media e dal design semplice ed elegante. Esistono sul mercato diversi modelli per altrettanti differenti colori, ed è stata anche l’auto più venduta nel 2006 in Europa.

2. Ford Fiesta

La Ford Fiesta si presta ad ogni uso: può essere utilizzata nelle metropoli che richiedono brevi spostamenti ma anche per delle gite fuori porta. Le sue linee sono eleganti e grintose, mentre il suo prezzo è relativamente economico. È una vettura a 4 porte, concreta e dinamica, perfetta per le coppie ma anche per le famiglie numerose.

3. Renault Clio

Con la Renault Clio il prezzo va necessariamente a salire: si parla infatti di una cifra che si aggira intorna ai €7.000. Questo perché, il mezzo è un vero gioiello da un punto di vista meccanico e di design. Il suo motore permette grandi percorsi e la sua guida è semplice e dinamica. La versione diesel è perfetta per chi ama fare viaggi in macchina: una guida silenziosa e senza spendere una fortuna.

4. Fiat 500

Torniamo in casa Fiat. In una classifica delle auto usate più vendute in Italia, potrebbe mai mancare la Fiat 500? Sicuramente no. Quest’auto è perfetta in particolar modo per i giovani, in quanto semplice da guidare e dalla cilindrata non preponderante. È possibile acquistarla con rifornimento a benzina, pensata per piccoli spostamenti ma di classe. E non dimentichiamo che la Fiat 500 ha una storia importantissima alle spalle: è figlia, infatti, della classica 500 degli anni ‘50, già molto in voga in Italia.

5. Lancia Ypsilon

La Lancia Ypsilon è una delle macchine usate più acquistate nel nostro Paese per merito del suo motore affidabile e grintoso. Le sue linee sono eleganti e ricercate ed è l’ideale da utilizzare per piccoli e medi spostamenti. Il suo prezzo è davvero molto economico: si aggira, infatti, intorno ai €4.000 e €5.000, perfetta soprattutto per chi vuole avere un’auto di gran classe spendendo molto poco.

Roma: serata indimenticabile al Piram Hotel**** per Federica Marin e Roberta Camerino

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Si è inaugurata alle 19.00 dello scorso venerdì 16 febbraio la personale di Federica Marin dal nome evocativo: Fotograffi. L’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico fino al 3 marzo 2018, si svolge nel prestigioso Piram Hotel**** di via Giovanni Amendola, 7, a Roma.

Esattamente qui, alla stessa ora, la nota stilista Roberta Camerino ha presentato il suo libro intitolato Schegge di R. Introdotto dal prof. Vittorio Sgarbi, il diario è una raccolta di ricordi legati alla figura della madre, la stilista veneziana amica di Coco Chanel e Salvador Dalì.

Entrambi gli appuntamenti sono stati organizzati dal manager di celebri volti dello show business Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte – a cura di Vittorio Sgarbi – che vi ha preso parte assieme ad altre personalità di spicco. Hanno contribuito al vernissage con la loro preziosa presenza Giovanna Bizzarri, direttamente dal programma Sottovoce di Rai1, e l’inviato speciale di Striscia la Notizia Patrick Ray Pugliese.

Rimarranno invece fino alla conclusione di Fotograffi – lo si può dire con certezza assoluta e un sorriso compiaciuto – Sofia Loren, Maria Callas, Amanda Lear, Katia Ricciarelli e molte altre donne che hanno lasciato un segno indelebile nel mondo dello spettacolo. Le fotografie delle dive vengono infatti riviste in un’ottica personale da parte dell’artista Federica Marin.

Una mostra, questa, segnata dal desiderio di condividere i propri pensieri e le proprie impressioni su delle donne carismatiche che, in un modo o nell’atro, riescono a entrare nella vita di tutti i giorni e a divenire un importante punto di riferimento, se non un modello, come avviene per Roberta Camerino. La stilista, in veste di scrittrice, narra in Schegge di R la sua esperienza di “figlia d’arte”, la vita con la madre Giuliana Coen, arricchendo il tutto con curiosi aneddoti. Ma non rimane ancorata al passato, progettando per il prossimo futuro il lancio del nuovo marchio “Dadai”.

Per informazioni potete chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail all’indirizzo info@spoletoarte.it.

Tommaso Venturelli Tanto fuori si sta bene

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio il terzo singolo del cantautore di Forlì 

Dopo “Margherita” e “Pago Io” in radio e sui principali digital stores “Tanto fuori si sta bene”  il terzo singolo che anticipa l’uscita dell’EP di debutto di Tommaso Venturelli. 

Tommaso indossa una nuova veste, “Tanto fuori si sta bene” (#TFSSB) è una ballad romantica e malinconica che racconta una storia d’amore, con sonorità moderne ma che strizzano l’occhio agli anni novanta. Un brano che dimostra le capacità di scrittura e la grande duttilità e maturità dell’artista. Un messaggio che arriva direttamente all’ascoltatore e che rimane in memoria.

Tommaso Venturelli 

Tommaso Venturelli nasce a Forlì nel 1997. Da giovanissimo si avvicina al mondo della musica imparando a suonare la chitarra, alla quale affianca lo studio della voce. Tommaso è un osservatore e riporta nella sua scrittura musicale le esperienze che vive tutti i giorni: i suoi testi sono sinceri, diretti e raccontano le sue esperienze di vita. Nel 2014 Tommaso crea la sua prima band, i JAM, con i quali comincia un percorso musicale che lo porta a suonare neI principali palchi della sua regione. Con i JAM registra un brano prodotto da Luca “Tornado” Testori (Skiantos). Nel 2017 Tommaso inizia una collaborazione con il Deposito Zero Studios di Forlì e il suo team di produttori, con i quali lavora al suo primo EP. In giugno 2017 esce il primo singolo intitolato Margherita. A novembre 2017  si conferma con il secondo singolo “Pago Io”, seguito da “Tanto fuori si sta bene”, in uscita a febbraio 2018.

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“Roma in viaggio su Marte”: Sylvie Freddi presenta il libro Q502 il 28 Febbraio, Roma

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

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Presentazione del libro Q502 di Sylvie Freddi

“Roma in viaggio su Marte”

Mercoledì 28 Febbraio, Roma

Indirizzo: c/0 Spazio Ducrot – Via D’Ascanio 8/9, 00186 Roma

Sito Location: http://www.viaggidellelefante.it/azienda

Orario Inizio / Fine Presentazione: dalle ore 18.30 sino alle ore 21.00

Interverranno:

Presentatore: Stanislao de Marsanich presidente dei parchi letterari italiani

Lettore: l’attore Sergio Pieratttini

Sylvie Freddi – Autrice

Davide Grassi – Astrofisico

Roma. Stanislao de Marsanich presenta “Q502. 300 anni dopo il grande esodo” il nuovo romanzo di fantascienza di Sylvie Freddi edito da Stampa Alternativa presso lo spazio Ducrot in via Ascanio. Un intenso viaggio su Marte e sulle infinite distese del pianeta rosso attraverso l’ascolto dei passaggi tratti dal romanzo letti dall’attore Sergio Pierattini. E’ previsto infine un breve intervento di Davide Grassi, (astrofisico, ricercatore presso INAF) sulle attuali ricerche scientifiche in corso su Marte.

La fantascienza incontra la critica sociale in un romanzo ambientato in un futuro post apocalittico su Marte. La Terra è disabitata, l’esistenza dell’uomo è cambiata radicalmente ma le divisioni e i pregiudizi sono ancora presenti. In un mondo in cui non si è trovata una conciliazione con la diversità, si muove il protagonista Dylan, alla ricerca di una ragazza che potrebbe cambiare lo stato delle cose. Sylvie Freddi, con una prosa lucida e ricca di spunti scientifici, racconta di una realtà in cui la mancanza di libertà è stata accettata, forse il peggior incubo dell’uomo contemporaneo, in cui esseri con il ruolo di lettori mentali possono entrare nella coscienza di ognuno e spiarne i ricordi e gli intenti. Un mondo che mai dovrebbe esistere, raccontato attraverso il punto di vista di chi crede ancora che si può lottare per la libertà, per la memoria e per l’uguaglianza.

Dylan fissò quegli occhi dorati.

“Mi dica cosa devo fare”.

“Deve portarmi una ragazza, numero di produzione Q502”.

Pianeta Marte, 300 anni dopo il Grande Esodo. Un detective viene incaricato di cercare una ragazza scomparsa alla nascita. L’indagine lo porta nei profondi meandri della città di Agra, nelle desertiche terre del pianeta rosso e nello spazio buio. Q502 è una coinvolgente avventura marziana tra scienza e fantascienza.

Sylvie Freddi, romana d’origine e torinese d’adozione, ha pubblicato il suo primo lavoro Caffè Paszkwosky nel 2016 per Stampa Alternativa, una intensa raccolta di venti racconti noir. Del 2018 è il romanzo di fantascienza Q502. 300 anni dopo il Grande Esodo, edito ancora una volta da Stampa Alternativa, nella collana Eretica.

Pagina Facebook del libro: http://www.facebook.com/librofantascienzaQ502/

Evento Facebook: http://www.facebook.com/events/2049328385344884/

Titolo: Q502. 300 anni dopo il Grande Esodo

Autore: Sylvie Freddi

Genere: Fantascienza

Casa Editrice: Stampa Alternativa

Collana: Eretica

Codice ISBN: 9788862226127

CONTATTI

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna

Phone: +393396038451

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Stampa Dal Web: punto di riferimento nel panorama degli stampatori online

Scritto da Stampa Dal Web il . Pubblicato in Aziende, Informatica

Nel 2012 nasce Stampa Dal Web, piattaforma ecommerce per la stampa online,voluta da L’Artegrafica, tipografia trevigiana con oltre 40 anni di esperienza nel mondo della stampa.

In 6 anni Stampa Dal Web ha visto uno sviluppo continuo e una sempre maggiore varietà dei servizi e ampiezza di prodotti offerti: per questo a gennaio 2018 L’Artegrafica ha deciso di creare un ramo d’azienda dedicato,  Digital K.

Stampa Dal Web si è quindi ritagliata un ruolo nel mondo degli stampatori online e continua quindi sulla strada dello sviluppo e consolidamento, aumentando il business sul territorio nazionale.

Tra i punti di forza di Stampa Dal Web:

assistenza clienti rapida, efficace e multicanale

verifica prestampa gratuita del file

– utilizzo di inchiostri BIO

certificazione ecommerce del Consorzio NetComm

– servizio di consegna in 48 ore 

template prodotti facili da utilizzare

Se vuoi maggiori informazioni visita il sito o contattaci allo 0422 821166 o assistenza@stampadalweb.com.

Mutui: meno precari e più under 30

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Negli ultimi anni la percentuale di lavoratori con contratto a tempo indeterminato e di Under 30 che si sono rivolti ad un istituto di credito per richiedere un mutuo è aumentata così come l’attenzione data loro dalle banche. È questa una delle principali evidenze emerse dall’approfondita analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it, che hanno voluto fotografare l’evoluzione del settore mutui attraverso l’esame di un campione di 50.000 domande di finanziamento per l’acquisto di un immobile (sia esso prima o seconda casa) presentate tramite i due portali tra l’1 gennaio 2013 e il 31 dicembre 2017 e i cui risultati sono stati  in parte anticipati da Il Sole 24 Ore.

Mutui, aumentano gli indeterminati, calano i precari 
Il primo dato che emerge dall’analisi è quello legato ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato, che nel corso dei quattro anni hanno visto incrementare notevolmente la loro quota percentuale sul totale dei richiedenti; se si guarda alle domande di finanziamento la percentuale di aspiranti mutuatari con contratto di lavoro a tempo indeterminato è passata dal 77% del 2013 all’81% del 2017. Se si guarda invece ai mutui erogati, nel 2013 quelli concessi a lavoratori con contratto a tempo indeterminato erano l‘81% del totale mentre nel 2017 sono diventati l’86%.
Nello stesso periodo, invece, è diminuita la quota percentuale di lavoratori a tempo determinato che si sono rivolti alle banche; se si guarda al totale richieste di mutuo, il valore è passato dal 3% del 2013 al 2% del 2017, se invece si guarda ai mutui erogati è calato dal 2,4% all’1,9%.

«Da un lato i dati indicano che l’aumento generale della fiducia dei consumatori e il miglioramento delle condizioni lavorative hanno contribuito a far crescere la richiesta di mutui da parte di lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it. «Dall’altro lato, però, fanno pensare ad un atteggiamento più prudente da parte delle banche, che considerano la stabilità lavorativa ormai come elemento fondamentale per concedere un mutuo. Fattore che, in assenza di garanti terzi, limita fortemente la possibilità che un lavoratore precario riesca ad ottenere un prestito.». 

Aumentano gli Under 30 con contratto a tempo indeterminato. Effetto Jobs Act?
Altro importante cambiamento nella domanda di mutui è stato fotografato nel segmento degli Under 30 che si rivolgono ad una banca e, in particolare, di quelli con contratto e tempo indeterminato, categoria che nel corso dei 4 anni è cresciuta erodendo sempre di più la fetta di giovani con contratto a tempo determinato e liberi professionisti.

Analizzando le richieste di mutuo, la percentuale di aspiranti mutuatari con meno di trent’anni è aumentata sensibilmente, passando dal 3% del 2013 ad addirittura il 31% di fine 2017. Per questa categoria di richiedenti sono cambiate anche le condizioni lavorative dichiarate nel momento in cui è stata presentata domanda; se nel 2013 solo il 75,55% aveva un contratto a tempo indeterminato, nel 2017 la percentuale è salita di oltre 9 punti arrivando all’84,66%.

Trend analogo emerge dall’analisi dei mutui erogati; la percentuale di Under 30 che è riuscita a ottenere il finanziamento è passata dal 2% del totale nel 2013 al 12% nel 2017 e tra questi, la percentuale di giovani con contratto a tempo indeterminato è cresciuta dal 70% del 2013 all’87,29% del 2017.

«I dati riflettono i cambiamenti che nel corso degli ultimi anni hanno coinvolto il mercato del lavoro», continua Cresto, «La percentuale di mutuatari under 30 con contratto a tempo indeterminato, ad esempio, è variata notevolmente a ridosso e subito dopo il Jobs Act; nel 2014 era il 78,57%, è diventata l’82,76% nel 2015, nel 2016 è esplosa arrivando al 91,45% e poi è calata nuovamente nel 2017 raggiungendo, come detto, l’87,29%.».

Aumentano gli importi, diminuisce l’età media
Il miglioramento delle condizioni generali insieme ai tassi di interesse da tempo ai minimi storici hanno determinato non solo un aumento percentuale dei lavoratori a tempo indeterminato e degli Under 30 che si sono rivolti alle banche, ma anche una crescita di quanto questi hanno richiesto e ottenuto.

L’importo medio richiesto dai lavoratori a tempo indeterminato è passato dai 122.600 euro del 2013 ai 130.237 euro (+6,2%); l‘erogato, invece, è aumentato da 117.700 euro del 2013 ai 128.770 euro del 2017 (+9,4%).
Anche gli Under 30 hanno chiesto e ottenuto importi più elevati; la richiesta media è passata da 104.623 euro del 2013 a 122.900 euro del 2017 (+17,5%), l‘erogato da 110.900 euro a 121.460 euro (+9,5%).

Il progressivo aumento della quota di Under 30 ha determinato, inoltre, una diminuzione dell’età media dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato che si sono rivolti a un istituto di credito; tra coloro che hanno ottenuto il mutuo, l’età media è passata da 42 a 39 anni (- 7%), mentre se ci si limita ai richiedenti la riduzione è stata del 9%.

Quali tipi di strumenti utilizzano gli operatori professionali?

Scritto da frigidalorenzo il . Pubblicato in Economia

Diventare un trader professionista imparando le basi del trading e le strategie avanzate, non è semplice, ma nemmeno impossibile; infatti, c’è una quantità significativa di informazioni errate e fuorvianti sul tema del trading. A volte i nuovi trader credono erroneamente che a seguito di alcune manovre errate e, a meno che non correggano il problema, non possono mai diventare commercianti professionisti. Oltre ad imparare come funzionano i mercati e conoscendo su quali prodotti si può commerciare, per diventare un trader professionista bisogna utilizzare soprattutto gli strumenti che proprio gli esperti del settore ne fanno un largo uso giornalmente per ottimizzare i loro investimenti o per limitare le perdite. A tale proposito, vediamo nel dettaglio quali sono gli strumenti particolarmente adatti per fare un buon trading professionale.

I grafici analitici

Come linea guida generale, per evitare di sprecare tempo su informazioni errate, dopo aver letto di una strategia, bisogna tirare su un buon numero di grafici e vedere se la strategia stessa ha il potenziale per essere redditizia. Questo approccio richiede personalmente la verifica di tutte le informazioni. In questo modo si vengono ad eliminare rapidamente molte informazioni inutili, ottenendo più tempo per concentrarsi sulle altre informazioni più rilevanti. I grafici sui mercati forex, azionari, degli indici e sulle coppie di valute, sono tra l’altro essenziali per monitorarne costantemente le tendenze, e quindi imparare a leggerle come fanno ogni giorno i professionisti è un altro ottimo modo per mettere del fieno in cascina e farne tesoro.

Qual è il metodo più efficace per diventare un trader professionista?

Una buona comprensione delle basi del trading fornisce l’essenza di questo commercio online e che sosterranno l’intera carriera commerciale di un trader. È necessario quindi una conoscenza delle basi prima che possano essere implementate con successo informazioni di trading più avanzate. Le basi del trading includono tutte le informazioni fattuali tra cui: quali mercati negoziare, come si muovono i prezzi, i tipi di ordine e come posizionarli, la gestione del rischio, gli orari di trading, come monitorare le performance di un asset e quanto capitale è richiesto per operare in modo efficiente. Una fonte di informazioni utili sicuramente le può fornire un broker affermato; infatti, quest’ultimo mettendo a diposizione una piattaforma con un software completo di molti strumenti finanziari di uso comune e professionali, e tanti altri utili prodotti per fare del buon trading. La scelta deve tuttavia essere oculata e subordinata ad alcuni fattori di carattere contrattuale. Ad esempio bisogna controllare a quanto ammonta il primo deposito minimo, e la leva finanziaria, quest’ultima molto importante poiché stabilisce la percentuale spettante al broker stesso quando un’operazione va a buon fine. Il broker Stofs è uno che rientra in questi parametri appena citati, e tra l’altro richiede una leva finanziaria a partire da 1: 500 ovvero con un valore decisamente ottimo, poiché livellata verso il basso e meno esosa di altri broker rinomati.

Le nozioni di base avanzate

Imparare le nozioni di base del trading offre ai nuovi trader l’opportunità di conoscere vari mercati e determinare quello che vogliono, e che sono in grado di scambiare. Quando le apprendono stabiliscono poi se vogliono negoziare azioni, futures, opzioni o forex. Dopo aver fatto questa scelta, possono quindi procedere con le nozioni di base avanzate del trading specifiche per quel mercato, propri come fanno i trader professionisti. Per fare un esempio, un nuovo trader di opzioni deve conoscere quella denominata Greci che aiuta a determinarne il prezzo. Coloro che invece sono interessati al trading sui futures devono conoscere le zecche, i punti e le varie specifiche per ogni contratto future che potrebbero voler negoziare. I commercianti di azioni devono altresì imparare come vendere allo scoperto, come funzionano i dividendi e le differenze tra il trading pre-mercato e il trading durante le normali ore. I trader Forex infine per fare degli investimenti mirati hanno bisogno di conoscere i valori dei pip e i tassi di rollover giornalieri.

Il passo successivo che, di fatto, spalanca le porte per un trading professionale è quello di apprendere le strategie che produrranno un profitto maggiore in quel determinato tipo di mercato. Tali strategie sono soggettive, il che significa che la fonte delle informazioni è importante. Le risorse gratuite possono fornirne di generiche, e quindi a volte non sono appropriate. Trovare invece delle strategie praticabili richiede molte più ricerche e verifiche rispetto all’apprendimento delle basi del trading.