Archivio per 15 febbraio 2018

Infissi esterni, ecco perché preferire il legno al PVC

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Esteticità, efficienza termica e isolamento acustico: tutte prerogative essenziali di cui andiamo alla ricerca quando si profila la necessità di acquistare infissi esterni per la nuova casa o sostituire quelli esistenti. Una scelta che apparirebbe semplice se non fosse che spesso e volentieri a deciderla è il nostro portafogli. Ma l’aspetto economico non è l’unico fattore da prendere in considerazione: sono pochi, infatti, a pensare alle conseguenze per la propria salute!

In precedenza abbiamo già affrontato il tema dei materiali impiegati nella produzione di infissi, ovvero le differenze tra legno e PVC, evidenziando i vantaggi di entrambi in termini di efficientamento energetico ma sollevando qualche perplessità sulla qualità e l’impatto che il PVC potrebbe avere sulla nostra salute e l’ambiente. In effetti non tutti concordano sulla scelta di questo materiale, il cui impiego non riguarda solo il comparto serramenti ma anche tantissimi altri settori della vita quotidiana.

E qui si apre il dibattito. I detrattori di questo prodotto sostengono infatti che il clorulo di polivinile può essere estremamente pericoloso se bruciato o scaldato a elevate temperature. La colpa, per così dire, è del cloro presente nella molecola, che in casi particolari come ad esempio un incendio può liberarsi come HCI, e cioè diossina: in altri termini, il monomero del PVC è considerato un potente cancerogeno. Questo materiale, inoltre, sarebbe pericoloso per la salute dell’uomo e l’ambiente in tutte le fasi del suo ciclo vitale, considerata la presenza di altri elementi chimici come ad esempio gli additivi che lo rendono flessibile, oltre a materiali pesanti che gli conferiscono resistenza. A ciò si aggiunge anche il problema smaltimento: se incenerito il PVC rilascia non solo gas acido, ma anche diossine ed altri organocloruri.

Di contro, c’è chi invece sostiene la sicura affidabilità di questo materiale plastico, ossia che il clorulo di polivinile è un materiale sicuro e autoestinguente (capace di ben comportarsi con il fuoco), 100% riciclabile e concretamente riciclato, ed assolutamente ecologico in tutto il suo ciclo di vita.

Se i dubbi e le perplessità sull’affidabilità di questo prodotto continueranno ad esserci, di sicuro non si può negare un dato di fatto oggettivo: a differenza del PVC, il legno, essendo un materiale naturale, rinnovabile e riciclabile, non è assolutamente dannoso per la salute dell’uomo e del pianeta, perché è vivo, capace di proteggere e isolare, e soprattutto in grado di conferire quel valore aggiunto al design dell’ambiente. Per questo Infissi Modesti garantisce da sempre elevata artigianalità e altissima qualità nella produzione di infissi in legno, puntando sulla sostenibilità di materiali come legno e alluminio.

Massimo De Ciechi, il senso della parola Libertà

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

“Quale libertà”, in radio il singolo del cantautore Massimo De Ciechi,
estratto dall’album Dietro Laterale 

Un brano pop scritto parecchi anni fa ma solo ora realizzato in studio per l’album Dietro laterale. Il testo  molto breve vuole rendere evidente quanto sia  continuamente svalutato il senso della parola “libertà”. E nonostante gli anni il concetto risulta sempre valido. Le poche frasi che lo compongono tendono a mettere a fuoco immagini per portare l’ascoltatore a riflettere e a porsi delle domande. Dal punto di vista tecnico e musicale , la canzone gioca con l’espressione “Quale libertà”, posta tra la domanda, la retorica e la ripetizione che nel finale si intreccia e si sovrappone fino a sfumare con gli assoli di chitarra.

Dietro laterale è il titolo del nuovo progetto musicale indipendente di Massimo De Ciechi pubblicato alla fine del mese di novembre 2017 e ora in distribuzione su i principali digital stores internazionali e in versione CD su Amazon in Italia e in Europa
Il progetto si compone di 9 brani in stile pop cantautoriale scritti in più anni e ora raccolti in questo album. Non si tratta di un concept anche se i singoli brani sono quasi tutti accomunati dal racconto di storie piccole e per lo più sofferte. L’intero progetto è dedicato alla memoria di un amico scomparso dopo quattordici anni di lunga e coraggiosa lotta contro la malattia.
Musiche, testi, ideazione e produzione tutte a cura di Massimo De Ciechi, arrangiamenti e realizzazione musicale di Valerio Fuiano e Max Paparella. Mixing e mastering sempre di Max Paparella presso Groove Sound Design Studio.

L’album si apre con il brano A volte va così, costruito sull’incontro iniziale di armonica e chitarre acustiche, il cui verso “sai ci sono giorni splendidi di vita e altri bastardi da vivere  a fatica” cerca di mettere subito l’ascoltatore nella giusta prospettiva per affrontare i contenuti a venire. Segue Insegnami a volare, canzone incalzante dove il tema principale è quello dell’autismo. Il terzo brano Si muove racconta di una scelta, quella della vita nonostante il mondo ci lasci da soli di fronte alla realtà. E’ poi la volta di Quale libertà il pezzo più breve, con un testo conciso ma ben mirato a chiedersi il vero senso di questa parola: “libertà”. Ad ogni ora della vita è la ripresa di un singolo pubblicato qualche anno fa e qui riproposto con qualche leggera variazione nell’arrangiamento. Si tratta di una storia d’amore di gente piccola, lontana dalla notorietà e dai sentimenti puliti, a porre l’accento sul rapporto di coppia fatto di continua ricerca dell’altro e di sostegno vicendevole. Tocca quindi a Tra le foglie e la foresta, nato come brano per uno spettacolo scolastico, ma qui trasformato in un vero e proprio manifesto per i dolori dell’Africa, grazie ad un arrangiamento intenso e a un’ambientazione ben costruita. Laura sopra briciole di sole ci riporta alle storie individuali sofferte: la protagonista, donna in carriera, si risveglia con la consapevolezza di una grave malattia fino al giorno prima non conosciuta. Il tutto a porre in evidenza la precarietà della vita contrapposta alle  nostre ambizioni. Quindi è la volta di L’importanza del momento altro brano incalzante con linee di sintetizzatore in evidenza e con lo slogan più volte ripetuto “Muovili muovili ragione e cuore” a sottolineare quanto sia importante l’uso quotidiano e la miscela di questi due elementi per affrontare la vita con passione e la giusta dose di equilibri. In chiusura  Un posto dietro laterale canzone dedicata all’amico scomparso e a un modo di vivere la vita con semplicità, da posto dietro laterale di una sala cinema, guardando lo scorrere del tempo davanti a noi ma non per questo senza godere degli attimi più veri che incontriamo sullo schermo e forse con quella capacità di avere una visibilità più ampia rispetto a quelli che stanno schiacciati sotto lo schermo solo per poter dire di essere stati in prima fila.

Massimo De Ciechi nasce a Cuggiono (MI) nel 1965. Cantautore e poeta per passione,  svolge come attività principale quella di impiegato in una multinazionale.
Fonda nel 1980 insieme ad altri 5 amici il gruppo musicale Aurora con il quale, nel 1986, pubblica Quando la vita è amore, album di Christian Music con 10 brani di sua composizione.
Dopo una parentesi tra chitarra bar, musical amatoriali e spettacoli per scolaresche, nel 2005 pubblica la sua prima silloge poetica Ritratti e tratteggi di improvvisi smarrimenti pendolari, edita dalla Ibiskos Editrice Risolo, che sarà la sua casa editoriale anche per le successive pubblicazioni.
Nel 2007 fonda l’etichetta di autoproduzione indipendente Deasonus®, con la quale pubblica l’album Questo strano viaggio, distribuito anche in digitale da Wondermark.
Nel 2009 pubblica la sua seconda silloge poetica All’angolo nascosto del nostro silenzioso e dedicato incontro , che ottiene 13 riconoscimenti letterari nazionali e internazionali.
A marzo 2010 porta in scena il recital autobiografico Quello che canta canzoni e scrive poesie.
Nel 2011, con i Quadri di Ago, pubblica il singolo E’ un cuore, inno dell’associazione Cuore Fratello.
Nel settembre 2012 distribuisce il nuovo singolo Ad ogni ora della vita e l’anno successivo pubblica la sua terza silloge poetica Lasciando che il pensiero muti il fremito in poesia, che vince il primo premio nella sezione Poesia Edita del Premio Letterario Ibiskos 2014.
Nel mese di giugno 2015 pubblica la raccolta Cinquanta passi o poco più, che contiene il meglio dei componimenti letterari fino ad oggi pubblicati.
Il 29 novembre 2017, dopo un lungo periodo di ideazione, composizione e revisione, protrattosi anche per importanti impegni di lavoro, pubblica e distribuisce il nuovo album Dietro laterale, realizzato insieme ai musicisti ed arrangiatori Valerio Fuiano e Max Paparella.

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Impianti di terra nei cantieri: la Guida CEI 64-17

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Industria

Un cantiere di lavoro è uno dei luoghi maggiormente a rischio per i lavoratori, data la consistenza di materiali e attrezzature impiegate per lo svolgimento dell’opera. Molteplici sono infatti i pericoli per chi lavora all’interno di un cantiere se non vengono adottati i dovuti accorgimenti, sia che si tratti di macchine di movimentazione che di impianti elettrici. Una corretta verifica impianto messa a terra consente di scongiurare qualsiasi pericolo legato all’uso dei componenti elettrici, che sono spesso le cause principali di infortuni mortali sul lavoro.

Proprio in riferimento a questo argomento, ci soffermiamo a parlare in questo articolo di un manuale molto importante, ovvero la CEI 64-17 “Guida all’esecuzione degli impianti elettrici nei cantieri”. Essa, oltre a definire un impianto elettrico di cantiere l’insieme dei componenti elettrici elettricamente dipendenti e installati all’interno dell’area delimitata dal recinto di un cantiere, fornisce soprattutto importanti informazioni relative all’esecuzione degli impianti elettrici in questi luoghi di lavoro, illustrando esempi pratici su come installarli correttamente.

Questa guida è composta da 10 capitoli e 3 appendici, ciascuno dei quali con argomenti specifici e di estrema utilità. Dal capitolo 1 che ne individua scopo e campo di applicazione, al capitolo 3 dedicato alle condizioni di cantiere, che cita alcuni esempi di situazioni a rischio nei cantieri.

Altro capitolo importante è il quarto, che individua le quattro fonti di alimentazione di un impianto elettrico, e cioè rete pubblica a bassa tensione, rete pubblica a media tensione, gruppi elettrogeni funzionanti in isola o utilizzati come riserva, impianto esistente; quello successivo invece definisce caratteristiche e condizioni di posa dei tipi di condutture consigliate per l’attività di cantiere. Altrettanto importante è anche il capitolo 7 sui quadri elettrici di cantiere ASC, in quanto fissa i criteri essenziali di scelta ed installazione dei quadri per cantiere enunciando un criterio essenziale, ovvero la loro conformità alla norma CEI EN 60439-4. Ma in questa guida c’è spazio anche per altri tematiche fondamentali come protezione contro le fulminazioni dirette e illuminazione.

Dunque, fermo restando che una verifica impianto elettrico consente di valutare con esattezza le condizioni degli impianti ai fini della tutela della salute dei lavoratori, la Guida CEI 64-17 rappresenta indubbiamente un importante riferimento per quanto riguarda la corretta funzionalità degli stessi alla stregua di altre norme CEI inerenti questa tematica.

Presentazione del libro di Roberta Camerino con Spoleto Arte: Schegge di R

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Il 16 febbraio alle 19.00, al Piram Hotel**** di Roma, in via Giovanni Amendola, 7, Roberta Camerino presenterà Schegge di R. Il libro, da lei scritto, è un diario di racconti e memorie legati alla figura della madre, la stilista veneziana amica di Coco Chanel e Salvador Dalì. L’appuntamento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, rientra nel ricco programma di Spoleto Arte, a cura del professor Vittorio Sgarbi.
Schegge di R ritrae con commovente sincerità l’esperienza di Roberta Camerino, cosciente di essere “figlia d’arte”. Iniziato quando la celebre donna era ancora in vita, il libro riporta, inoltre, l’introduzione del professor Vittorio Sgarbi. Questi ricorda: «Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione…». A differenza del noto critico d’arte, la scrittrice afferma che le memorie legate all’infanzia, relative alla madre, sono sempre state poche, ma vivide. Questo perché era sempre il padre a occuparsi di lei, quando la moglie era assente per lavoro.
Nel volume, in cui affiora la propria grande ammirazione per il modello di donna carismatica, rappresentato dalla figura materna, Roberta spiega anche l’origine dei nomi di famiglia. La madre all’anagrafe era Giuliana Coen, coniugata Camerino. Per il suo marchio di moda, “Roberta di Camerino”, la stilista aveva scelto il nome e il cognome della figlia, aggiungendovi un “di” di reminiscenze aristocratiche.
Un particolare che le rimane tuttora impresso è il fatto che la madre fosse autoritaria – nei suoi confronti (dal momento che Roberta è cresciuta lavorando in azienda) e in quelli dei dipendenti – e, anche per questo, ammirata.
«Una donna capace di lavorare quarantotto ore e poi di andare a ballare, senza sentire stanchezza, ed era geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria». Frammenti di una vita, rapide bozze di una donna che ha segnato il panorama italiano della moda e, assieme, l’esistenza della figlia.
L’azienda “Roberta di Camerino” viene venduta nel 2008 a un gruppo straniero, tuttavia Roberta Camerino, insieme alla figlia Tessa, non abbandona il mondo della moda. A dimostrazione della passione che continua a guidarla, desidera lanciare un nuovo marchio con un nome particolare: “Dadai”, soprannome con cui la nipotina chiama Babbo Natale.
Per qualsiasi informazione, potete chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail all’indirizzo info@spoletoarte.it

Kit videosorveglianza wireless: la tua casa sicura!

Scritto da eryert il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

E’ importantissimo sentirsi al sicuro in casa propria. La videosorveglianza assicura la tua casa e rassicura te e la tua famiglia! La tecnologia si sviluppa e il kit  videosorveglianza è wireless. Un sistema di sicurezza senza fili, pratico e di facile istallazione. Qualità ed efficienza in un solo prodotto!

Sentirsi al sicuro in casa propria adesso è possibile!

La videosorveglianza wireless è un sistema di sicurezza senza fili studiato  per ambienti  esterni, come ville, garage o balconi.  Le telecamere perché prevede telecamere senza fili, un sistema facilmente istallabile  e super efficienti. Non più  fili, non più buchi antiestetici alle pareti delle vostre case! Oltre che un dispendio di denaro e tempo.

Il kit videosorveglianza wireless è dotato di videocamere con altissima risoluzione di immagini e

E’ possibile vedere chiaramente le immagini al buio, è  infatti dotato di visione notturna. Il led infrarosso permette una chiara visione anche in notturna. Le immagini possono essere trasmesse su dispositivi mobili (smartphone, ipad o computer). Come? Scaricando delle apposite App, create per essere sempre aggiornato ed essere sicuro che in casa tua nessuno sia entrato se non con le chiavi di casa!

Questo sistema integra telecamere HD e garantisce immagini ad alta risoluzione.  Registra le immagini. La videosorveglianza wireless è un sistema garantito e molto pratico. L’istallazione è semplicissima, principalmente perché si tratta di un sistema senza il passaggio di fili.

Il kit videosorveglianza wireless registra in tempo reale, le immagini sono chiare e limpide, la qualità di immagini è ricca di colori, dunque il risultato è nitido. Sono chiaramente distinguibili dettagli o particolari di volti di persone o targhe di mezzi di trasporto.

Le telecamere IP  wifi con risoluzione HD  registrano le immagini in maniera eccellente. Potrai essere costantemente aggiornato grazie alle riprese in tempo reale.

Come sono brutti i cavi visibili, quei fili che si vedono accanto armadi, comodini o peggio ancora pareti.

Il  kit videosorveglianza wireless è la soluzione!

I tuoi occhi vigileranno qualunque angolo di casa!

Il  kit videosorveglianza wireless grazie all’installazione senza fili, consente il posizionamento delle telecamere in qualsiasi punto del vostro appartamento, giardino, balcone o negozio. Avete cambiato idea volete osservare meglio il balcone del salotto piuttosto che la finestra del bagno. Potete farlo con le vostre mani! Essendo un sistema senza  fili non dovete spostare la cablatura dei fili. Non sarà necessario chiamare un esperto!

Gli occhi elettronici (le telecamere) sono dotate di sistema wifi, questo ci permette di controllare gli ambienti outdoor, come giardini o garage.

La maggior parte delle video telecamere sono attivate grazie all’energia elettrica appoggiandosi al router WiFi. Non tutte però necessitano di una presa, infatti le video telecamere IP wireless funzionano grazie ad una piccola batteria. Queste particolari video telecamere hanno una batteria interna ricaricabile, questo permette l’alimentazione senza presa elettrica.

Oltre ad essere efficienti e mai deludenti, hanno un design moderno. Sono piccole ma le loro riprese dicono molto della qualità del prodotto. Sono ideali per le riprese al buio, per ‘’dare un’occhiata agli ambienti indoor e outdoor’’.

Avanguardia, tecnologia ed efficienza riassumono un prodotto che garantisce sicurezza.

Assicura la tua casa e la tua famiglia e rassicura te!

Bicchieri in vetro di murano: eleganza e stile!

Scritto da ElisaRossi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Ti piace stupire i tuoi ospiti oltre che nella preparazione dei piatti anche nella composizione della tua tavola? I bicchieri in vetro di murano stupiranno i tuoi ospiti! Coloratissimi e originali! Saranno accessori di decoro per la tua tavola oltre essere un contenitore di liquidi. Interamente fatti a mano. Maestria e sapienza dietro la produzione di queste opere d’arte.

Arte e decoro nel convivio

Sono perfetti per ogni occasione i bicchieri in vetro di murano. Qualità ed eleganza sono sulla vostra tavola!

Sono la soluzione adatta per decorare le tavole conviviali. La mise en place è importantissima! Questa fa la differenza. I bicchieri devono essere eleganti e raffinati.

I bicchieri giocano un ruolo protagonista sulle nostre tavola. E’ dunque fondamentale che siano bicchieri scelti con gusto e stile. I bicchieri in vetro di murano fanno al caso tuo!  Sono creazioni che suggeriscono cura dei dettagli nella preparazione della tavola. Alla vista colpiscono subito i colori. I bicchieri in vetro di murano sono perfetti per ogni tipo di stile e colori. Il set di bicchieri sono un tripudio di colori.

Design e originalità in tavola!  Sono ideali per cocktails, è possibile trovare in commercio le originali e coloratissime coppette per gelato o caraffe per contenere acqua, vino o bevande, da versare ai vostri ospiti.

Una lavorazione originale ed unica che decora le vostre tavole. Il materiale è un simbolo di eccellenza e sapienza. Il vetro di murano si caratterizza per la sua particolare lavorazione e i suoi originali colori.

Il design unico rivela la ricerca e lo studio dietro ogni prodotto. Un vetro artistico, quello di Murano, paesino non troppo distante da Venezia. Famoso appunto, per essere il luogo in cui viene lavorato questo materiale povero che diventa un tesoro inestimabile se lavorato dalle sapienti mani di artigiani.

La lavorazione del vetro è una tradizione ormai millenaria. La sapienza è stata tramandata di generazione in generazione. I bicchieri in vetro di murano renderanno degne le vostre tavole e i vostri ospiti rimarranno stupiti.  Le mani dei  maestri vetrai trasformeranno il vetro in oggetti preziosissimi e da mostrare ai vostri conviviali.

Bicchieri in tavola! E che bicchieri!

I bicchieri sono in tavola e con loro tradizione, maestria e originalità. Un elemento di decoro che sorprenderà i tuoi ospiti! Le tecniche di lavorazione sono molto particolari, questo ne spiega i costi.

Il vetro di Murano è famoso in tutto il mondo. I vetri sono decorati per accidatura o sabbiatura,

la laguna di Murano situata a Nord Est di Venezia è un luogo in cui moltissimi sono i turisti, che acquistano oggetti in vetro di Murano come souvenirs o regalo per gli amici.

La lavorazione del vetro è tra le forme e le tradizioni di artigianato più raffinate, famose e antiche nel mondo. Si tratta di un’arte radicata specificamente a Murano e legata alle sue tradizioni più antiche.

Ogni pezzo è unico grazie alla particolarissima e ormai millenaria lavorazione e colorazione della sua pasta. Il vetro inoltre, è un materiale molto resistente, può essere utilizzato a lungo nel tempo.

Una lavorazione unica per un prodotto unico!

DEVYA :”Black Waves and Floating Foams”, il nuovo E.P.!

Scritto da Devis Simonetti il . Pubblicato in Musica

Rankweil, Austria – (14/02/2018). Pubblicato dalla label europea Dark Ace Records Kompany,” Onde Nere e Schiume Volanti”, è il nuovo Extended Play dei DEVYA . Uscito sulla piattaforma audio digitale di Bandcamp, “Black Waves And Floating Foams”,coniuga l’amore per il synth-pop,  il dark-rock e varie tendenze elettroniche. Registrato in collaborazione con vari artisti della scena underground udinese, la musica descrive lo stato di isolamento spirituale nei confronti dell’amore e della società moderna, l’ansia della morte, la minaccia al sistema, la speranza dell’utopia, l’imperdonabile borderline e l’abnegazione alla guerra.

La tessitura principale di “Black Waves And Floating Foams” è “dark wave”, basata su l’intersezione dei sintetizzatori, che spingono fino a melodie disco decadenti nei momenti più strumentali, all’uso di chitarre macchinose e riff taglienti e da arrangiamenti di piano , contraddistingue  il “driving force” di  questo E.P.

Bio : DEVYA è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina, gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i “Devya” con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la Dark Ace Record Kompany , rilasciando il 14 dicembre il nuovo digital 45 del progetto intitolato “Witch – Hunt”, che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label.

“Se tutta la tua Morte fosse stata Vita, sapresti valorizzare la Sera di Mattina?”

          “Black Waves And Floating Foams” E.P

Witch – Hunt

Illogikal (instrumental)

Olimpya (instrumental)

Shine Dream

We Are Not Together (Rewire- Istrumental)

Sorrowfully (instrumental)

DEVYA for this work are:

Devis Simonetti : Synthetizer / Sequencer, Drawbar Organ, Nintendo Game Boy

Marco Menazzi : Guitar, Baritone Guitar (all tracks), Programming (on“Illogikal”)

Fabrizio Bon : Keyboards & Arrangements

Luca Franzolini : Guitar & Programming (on “Witch – Hunt”)

Alessandro Santi : Guitar (on “Shine Dream”)

Sybell : Voice & Melodies (on “Witch – Hunt”)

Marco Darko : Voice & Melodies (on “Shine Dream”)

Recorded & Mixed : Devis Simonetti

“Witch – Hunt” recorded & produced  for Courtesy of  Luca Franzolini

“Illogikal” recorded by : Marco Menazzi

Voice Recording & Editing for Courtesy of “Lily’s Puff” Studios (on “Shine Dream”)

Voice Engineering : Paolo Corberi & Renzo Fanutti (on “Shine Dream”)

E.P. Mastering : KP1

 ℗ 2018 Devya Under Exclusive License : Dark Ace Record Kompany

Artwork : Simone Miani

Photographer : Pietro Corrao

link Bandcamp : E.P.

link Facebook band : DEVYA

#devya #Music #Radio #EP #Industrial #Dark  #Alternative #DarkWave  #SynthPop  #Postpunk #GothRock  #Electronica #ElectroPunk #Nintendo #Italy #Austria

Digitroniks Corporation 2018

Section A

Quinto appuntamento con la rassegna “il giovedì… DOCUDÌ” a Pescara

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Film, Società, Spettacolo

Quinto appuntamento con la rassegna il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna

dal 28 dicembre 2017 al 10 maggio 2018 presso il Museo d’arte moderna Vittoria Colonna in via Gramsci 1, Pescara

INFO, sinossi, schede, trailer alla pagina http://www.webacma.it/docudi-2017 e sulla pagina Facebook http://www.facebook.com/AssociazioneACMA

Giovedì 22 febbraio 2018 ore 17.30
IL CASTELLO di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti

“Il castello” è un film che racconta l’aeroporto di Malpensa, un luogo in cui la burocrazia, le procedure e il controllo mettono a dura prova la libertà degli individui, degli animali e delle merci che da lì transitano. L’aeroporto è un luogo strategico in cui si concentrano tutte le forze dell’ordine esistenti in un paese. Qui si sperimentano le nuove forme del controllo: un laboratorio permanente sulla sicurezza come nessun altro spazio pubblico riesce ad essere. Servizi Segreti italiani e stranieri, Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza, Carabinieri, Guardie giurate, cani anti droga anti valuta e anti esplosivo, telecamere ovunque e la paura sempre alimentata di un pericolo sconosciuto in arrivo. Osservando il lavoro delle forze dell’ordine componiamo, in quattro movimenti, il ritratto di una frontiera.

Festival:
WINNER – Special Jury Prize (International Feature), Hot Docs (Toronto) 2011
WINNER – Special Jury Prize (International documentary) EIDF SEOUL 2011
– VISION DU REEL NYON 2011
– HOTDOCS TORONTO 2011 Special Jury Prize
– MUNCHEN FILM FESTIVAL
– EIDF SEOUL 2011 Special Jury Prize

Massimo D’Anolfi è nato a Pescara il 7 gennaio 1974.
Nel 1992 si trasferisce a Napoli dove studia Lingue e Civiltà Orientali e realizza video di finzione e documentari, tra cui “In fantasmi d’oro”, “Plutone è lontano”, che partecipano a festival italiani e europei. Nel 1998 si trasferisce a Palermo per lavorare con Roberta Torre di cui è l’assistente alla regia del film: “Sud Side Stori “. Nel 1999 scrive con Roberta Torre uno spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Stabile di Catania. Nel 2001 scrive la sceneggiatura di “angela”, lungometraggio di Roberta Torre, presentato al festival di Cannes nel 2002, Quinzaine des Realizateurs, uscito nelle sale cinematografiche italiane nell’ottobre 2002, in Francia, e in altri paesi. Del film “angela“ è anche il primo assistente alla regia. Realizza per RAIRadioTre un documentario in cinque puntate, trasmesso nel marzo del 2002. Nel 2003 con Roberta Torre scrive il soggetto e la sceneggiatura per un film lungometraggio dal titolo provvisorio “Il giocatore”. Con il suo film documentario “SI TORNA A CASA” appunti per un film, settembre 2003, è in concorso al 21° TorinoFilmFestival e vince il 10° concorso del cortometraggio “scrittura e immagine” (Pescara 1-6 dicembre 2003). Il suo film documentario “PLAY” sarà presentato a settembre nella biblioteca nazionale di San Pietroburgo.

Martina Parenti lavora per il cinema e la televisione come documentarista. Tra i suoi lavori segnaliamo L’estate di una fontanella (2006), selezionato al Bellaria Film Festival e Animol (2003), presentato a Filmmaker Film Festival. Ha realizzato programmi televisivi tra cui School in Action (2006), L’apprendista stregone (2002). Nel 2006 ha diretto un episodio del film collettivo Checosamanca. Assieme a Massimo D’Anolfi ha realizzato I promessi sposi (2006) presentato al Festival di Locarno e premiato al Festival dei popoli e a Filmmaker Film Festival. Nel 2009 sempre con Massimo D’Anolfi ha realizzato Grandi speranze presentato al Festival di Locarno.

La rassegna “il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna” prosegue, sino al 10 maggio 2018 sempre di giovedì, con il seguente calendario:

– 8 marzo 2018 ore 17.30 per la giornata internazionale della donna
LOOKING FOR FLOWERS IN ISLAMABAD di Simona Seravesi e Nicola Lucini
saranno presenti gli autori Simona Seravesi, Nicola Lucini e Antonella Bertolotti

– 22 marzo 2018 ore 17.30 APPENNINO di Emiliano Dante sarà presente il regista

– 5 aprile 2018 ore 18.00 IL RUMORE DELLA VITTORIA di Ilaria Galbusera, Antonino Guzzardi

– 19 aprile 2018 ore 18.00 THE HARVEST – IL RACCOLTO di Andrea Paco Mariani sarà presente il regista

– 10 maggio 2018 ore 18.00 LET’S GO di Antonietta De Lillo sarà presente Luca Musella

INFO http://www.webacma.it/docudi-2017 / Facebook http://www.facebook.com/AssociazioneACMA

#ACMA #Docudì #AbruzzoDocFest #AssociazioneACMA #ilcastelloDAnolfieParenti

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INFO, sinossi, schede, articoli e trailer alla pagina http://www.webacma.it/docudi-2017/

Evento Fb goo.gl/AQgxDE (www.facebook.com/events/149839419061987)
Locandina goo.gl/agG4iF (www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/IlCastello_2018_02_22_Pescara.jpg)
Manifesto proiezione goo.gl/oqLyKr (www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/docudi_22feb_ilcastello.jpg)
Trailer goo.gl/hA36Mw (https://youtu.be/wKsAN5gT9Q8)
PressBook www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/the_castle_pressbook.pdf

Comunicato goo.gl/EVvNPY (www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/2018_02_12_ComStampa_docudì_5.pdf)

Zuppe e vellutate Le Conserve della Nonna: novità assoluta sullo scaffale

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Innovazione nella tradizione delle zuppe e delle vellutate con cinque nuove referenze che sanciscono l’ingresso nello scaffale dei piatti pronti ambient de Le Conserve della Nonna.

La capacità di innovare nel rispetto della tradizione è da sempre la caratteristica distintiva de Le Conserve della Nonna, che in febbraio arricchisce ulteriormente l’offerta con una nuova linea di zuppe e vellutate a marchio. Sono in tutto cinque le nuove referenze che sanciscono l’ingresso del marchio emiliano nel segmento dei piatti pronti, categoria in forte crescita e con grande appeal sul consumatore contemporaneo:

  • vellutata zucca, carota e zenzero
  • zuppa ceci e fagioli azuki
  • vellutata zucchine, spinaci e finocchio
  • zuppa fagioli tondini e ortiche
  • vellutata patate e carote viola

Cinque ricette preparate con verdure 100% italiane e solo olio extravergine d’oliva, a basso contenuto di grassi e ricche di fibre e proteine vegetali, senza aromi artificiali, glutammato, conservanti, coloranti, olio di palma o altri grassi vegetali idrogenati e senza glutine. Tutte queste caratteristiche si sposano perfettamente con l’attenzione sempre maggiore verso le tendenze salutistiche, rispondono anche alle esigenze di chi sceglie un’alimentazione vegetariana e chi soffre di intolleranza al glutine. Per queste nuove referenze è stato realizzato un packaging molto distintivo: un vaso di vetro scuro ambrato per proteggere tutte le caratteristiche del contenuto dall’ossidazione. Le zuppe e le vellutate sono realizzate senza aggiunta di conservanti, ma hanno una shelf life di due anni e non necessitano di essere tenute in frigorifero prima dell’apertura. Inoltre, il prodotto può essere scaldato versandolo in pentola, ma anche nel microonde o a bagnomaria direttamente all’interno del vaso. Bastano 2/3 minuti per ottenere una vellutata o una zuppa calde, buone come fatte in casa e pronte per essere consumate, magari con la sola aggiunta di crostini di pane. I più pigri, poi, potranno anche mangiarle comodamente dal vasetto grazie all’imboccatura larga che consente l’ingresso del cucchiaio. Quindi, altissimo il contenuto di servizio offerto: queste nuove proposte sono perfette per un pasto veloce, sano, equilibrato e completo sempre disponibile in dispensa, pratiche anche da portare con sé fuori casa o da conservare anche in ufficio. Queste cinque referenze sono già disponibili da febbraio sullo scaffale della grande distribuzione, mentre sono già previste altre proposte di gusti per arricchire la gamma. Un vaso contiene 525 ml di prodotto (2 porzioni) e il prezzo consigliato è di 2,98 €.

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