Archivio per 9 febbraio 2018

News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 6 anno 2018

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia

Comunicazione spese edilizie condominiali 2018: rilascio applicazione (05/02/2018)

Effettuando l’update del software è utilizzabile l’applicazione per la trasmissione all’anagrafe tributaria dei dati relativi alle operazioni di risanamento del patrimonio edilizio e di miglioramento energetico, effettuati, su parti comuni di complessi residenziali.

Gli amministratori di condominio, a partire dall’anno d’imposta 2017, sono tenuti a comunicare, tramite le fatture ricevute, le  spese per interventi di ristrutturazione su parti comuni di complessi residenziali, all’Agenzia delle entrate in via telematica, entro il 28 febbraio di ogni anno.

La comunicazione deve includere: il totale delle spese di ristrutturazione effettuate nell’anno precedente, i dati dell’amministratore di condominio e l’indicazione dei dati dei condomini.

Certificazione Unica 2018: rilascio applicazione (06/02/2018)

Con il provvedimento comunicato il 15 gennaio 2018, l’Agenzia dell’Entrate ha approvato i modelli nonché le istruzioni ministeriali per la Certificazione Unica 2018, anno di imposta 2017, e deliberato le novità di quest’anno.

Pertanto da oggi, eseguendo l’update del software, è disponibile il modello Certificazione Unica 2018.

La novità fondamentale è rappresentata dal nuovo quadro, denominato LB, da utilizzare per le locazioni brevi, in base a quanto previsto dall’articolo 4 del dl 50/2017 sui contratti di affitto a scopo abitativo fino a 30 giorni.

Dichiarazione Iva 2018: novità per il quadro VH (07/02/2018)

Nella dichiarazione Iva 2018, periodo imposta 2017, il quadro VH è stato sostanzialmente modificato e ne è prevista la compilazione solo nel caso in cui si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi o errati trasmessi con le comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva.

Nell’applicazione dichiarazione Iva GB, al fine di supportare l’utente nella compilazione del nuovo quadro VH, è stata introdotta un’apposita gestione che permette di confrontare quanto  trasmesso con le comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva con quanto al momento registrato in contabilità.

Tale gestione permette anche la compilazione del rigo VL30 dove deve essere separatamente esposta: l’Iva periodica dovuta e l’Iva periodica versata.

Nuovo Spesometro light, secondo semestre 2017: scadenza 6 Aprile 2018 (08/02/2018)

Con un provvedimento del 5 Febbraio 2018 dell’Agenzia delle Entrate (protocollo n. 29190/2018), la comunicazione dei dati delle fatture per il secondo semestre 2017 potrà essere effettuata entro il termine del 6 Aprile 2018, sia per l’adempimento ex art. 21 del DL 78/2010 (modificato dal DL 193/2016) sia per chi ha optato al ex DLgs 127/2015.

L’art. 4 del Dl 193/2016, definisce i documenti da consegnare in via telematica su base trimestrale, quali i dati delle fatture emesse e ricevute, delle bollette doganali e delle relative variazioni, ed infine i dati delle liquidazioni periodiche IVA, sia nel caso in cui l’imposta venga liquidata su base trimestrale che mensile.

Con il comunicato del 5 febbraio 2018 sarà il 6 aprile il termine entro il quale dovranno essere trasmesse: le comunicazioni obbligatorie dei dati delle fatture relative al II semestre 2017, le comunicazioni opzionali dei dati delle fatture emesse e ricevute, sempre relative al II semestre 2017 e le integrazioni e le correzioni dei dati già trasmessi con riferimento al I semestre 2017, sia per obbligo che per opzione, senza alcuna sanzione.

Certificazione Unica 2018: modalità di compilazione (09/02/2018)

Con l’avvicinarsi della scadenza per la trasmissione della Certificazione Unica, nella newsletter di oggi andremo ad approfondire le tre tipologie di compilazione disponibili con il software.

La compilazione della Certificazione Unica 2018 avviene tramite il pulsante “Gestione CU”, dalla quale l’utente potrà procedere con l’inserimento dei dati in tre distinti modi: inserendo i dati da Input, importando dalla Contabilità e importando dal File Telematico

In particolare la Gestione CU dà la possibilità per le ditte con la contabilità integrata di riportare i dati delle schede percipienti con reddito di lavoro autonomo presenti in contabilità

Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del software commercialisti INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

Applique moderni, l’illuminazione per la tua parete

Scritto da fsdf il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Una casa luminosa fa la differenza. La luce mette in evidenzia mobili, angoli, pareti o semplicemente oggetti che vogliamo siano notati.

Al pari dell’arredamento è importante illuminare adeguatamente una casa e le sue stanze.

La luce mostra l’arredo e arreda. Le applique moderni si distinguono dalle semplice lampade per il loro design e le forme minimaliste.

Applique da pareti una soluzione di luce ideale

Le applique sono le sorgenti di luce per le pareti della tua casa. Sono sorgenti di luce adattabili a tutti gli ambienti di un appartamento. Si mostrano ideali particolarmente per corridoi, zona living e zona tv. Le applique da parete creano l’atmosfera di luce più adatta al tipo di ambiente in cui sono collocate.  Offrono una luce uniforme o diretta.  Ad esempio in una stanza come il bagno, l’applique da parete può avere un ruolo determinante nella zona lavabo, in quanto può essere applicata sopra la sezione dello specchio. Questa diffonde una luce diretta e intensa che facilita il momento trucco-parrucco della  nostra Signora.

Le applique ad emissione di luce diretta o indiretta, sono consigliate nella stanza da letto. Sono soluzione di luce ottimali se combinate e poste ai lati del letto, così da permettere la lettura di un  buon libro senza affaticare gli occhi oppure nella zona living. Creano infatti un’atmosfera piacevolissima ed accogliente. La luce è morbida, calda e armoniosa. Gli ambienti

Alcune applique in stile moderno sono dotate di braccetti mobili. Questo significa che potrai direzionare il fascio di luce secondo le tue esigenze, gli spazi a disposizione, gli oggetti o i mobili che vuoi mettere in luce.

Le luci sono diffuse e soffuse, le applique sono adattabilissime agli ambienti. La  struttura, consente di collocarle sopra finestre, porte per le scale, sulla parete oppure al soffitto.

 Il design è moderno

Le applique hanno uno stile moderno.  Dalle linee sobrie, eleganti, bizzarre, minimal e industrial,  insomma per tutti i gusti e tutti gli ambienti. I materiali sono i  più vari, vetro, cristallo, metallo, ceramica oppure   rivestimenti tessuto. Le applique da parete sono lampade moderne  che offrono un’illuminazione  completa.  Si adattano benissimo alle vostre pareti. Sono prodotti di qualità e di arredamento. Le forme delle applique da parete sono molto decorative, la luce si mimetizza all’interno della struttura.

E’ importante collocarle alla giusta altezza, analizzate le pareti, il mobilio e gli oggetti presenti nella zona living o nel corridoio per esempio. Dunque fate attenzione alle altezze!

Le applique da parete valorizzano gli ambienti della vostra casa. Per quanto riguarda il tipo d’illuminazione, le lampadine più richieste per le applique sono le luci a LED, valida soluzione. Queste luci hanno infatti una più lunga durata rispetto alle loro antenate lampadine tradizionali. Offrono una chiara e fredda, smorzata poi dalle applique.

Funzionalità e design in un solo elemento. Un elemento che arreda e illumina allo stesso tempo. Le soluzioni cromatiche, i materiali, le forme e i modelli, rendono le applique un elemento di cui non potrete fare a meno voi e la vostra casa!!!

Design, tecnologia, efficienza, qualità e  avanguardia in unico prodotto per dare luce alla tua casa!

Mutui: in un anno +3.6% nel tempo necessario

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Quanto tempo passa, in Italia, dal momento in cui si cominciano a richiedere informazioni sul mutuo prima casa a quello in cui si esce dalla banca con il documento di stipula firmato? 140 giorni, ovvero il 3,6% in più di quanto non fosse nel 2016. A fare i calcoli sono stati Facile.it e Mutui.it che hanno preso in esame un campione di circa 1.500 pratiche di finanziamento gestite nel 2017 tramite i due portali.

Colpa delle banche e della loro lentezza? In realtà no, o perlomeno non sempre dato che, scorporando il dato complessivo, i giorni necessari per passare dall’istruttoria della pratica all’erogazione sono mediamente pari ad appena 58.

I tempi considerati nell’indagine calcolano l’intero processo, dalla prima richiesta di informazioni alla stipula e, quindi, includono anche, ad esempio, i tempi necessari alla raccolta dei documenti.

Le più veloci e le più lente

Scorrendo i risultati si vede come i tempi cambino sensibilmente lungo lo stivale. Le regioni più lente sono risultate essere la Sardegna (185 giorni), l’Umbria (180) e la Calabria (154); le più rapide il Trentino Alto Adige (85 giorni), la Liguria (105) ed il Friuli Venezia Giulia (122).

A livello provinciale, questa volta per il totale mutui, la palma della più rapida spetta a Trento che, con 92 giorni, batte al fotofinish Genova (93) e Trieste (94). Le più lente del campione, di contro, sono risultate essere Mantova (198 giorni), Sassari (182) e Brindisi (181).

Le grandi città

Fra le grandi città italiane i tempi più lunghi sono quelli di Venezia (151), cui seguono Napoli (146) e Roma (145). Genova è invece la più rapida (93 giorni) e si lascia alle spalle Bologna (128,6) e Palermo(128,8). Numeri alla mano, fra i 1.500 mutuatari del campione considerato, chi risiedeva a Roma ha aspettato un tempo superiore del 4% rispetto a chi risiedeva a Milano; chi ha acquistato casa a Napoli ha avuto un iter il 12% più lungo di chi ha presentato la domanda a Bologna, a Venezia il 38,5% in più che a Genova.

Ponteggi cantiere: il manuale Inail sui parapetti di sommità

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Salute

Prevenire la caduta dall’alto dei lavoratori che operano sulla copertura degli edifici: questo il tema trattato nel manuale Inail rilasciato all’interno della Collana “Cantieri” e intitolato “ I parapetti di sommità dei ponteggi, ossia possibile impiego come protezione collettiva per lo svolgimento delle attività in copertura”, indubbiamente un riferimento importante in ambito verifiche periodiche attrezzature di lavoro.

Considerata l’elevata percentuale di infortuni mortali per cadute dai ponteggi in cantieri mobili o temporanei negli ultimi anni, questa guida fornisce alcune precauzioni finalizzate ad eliminare ogni pericolo di caduta di persone o cose nei lavori su copertura, anche mediante parapetti di sommità dei ponteggi.

Prendendo in considerazione la UNI EN 13374, essa definisce i requisiti prestazionali e geometrici dei prospetti di sommità con funzione di sistema di protezione dei bordi. È utile sottolineare che questo tipo di attività devono essere eseguite in condizioni di sicurezza secondo quanto stabilito dall’art. 15 del D.lgs 81/08 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro), che considera l’adozione di dispositivi di protezione collettiva (DPC) come prioritaria rispetto quelle individuali (DPI) relativamente alla riduzione del rischio per i lavoratori che operano in alta quota.

In sostanza, la guida sottolinea l’importanza di determinare preliminarmente natura ed entità dei rischi, pianificare le attività, e adottare attrezzature, opere provvisionali e dispositivi di protezione collettiva ed individuale. Essa, inoltre, contiene i risultati di prove sperimentali eseguite su alcuni campioni di ponteggio ad altezza ridotta per la valutazione della loro efficacia nei confronti dell’arresto di cose e persone che cadono o scivolano lungo una superficie inclinata: in altri termini, un test per verificarne la capacità di assorbimento di diversi livelli di energia cinetica.

Con l’obiettivo di salvaguardare l’integrità dei lavoratori Normatempo Srl, organismo abilitato nella verifica impianti di messa a terra e attrezzature di lavoro in tutte le regioni italiane, vi tiene sempre informati su tutte le novità in materia sicurezza lavoro.

Intervista alla voce preferita di Sgarbi, Silvia Pietrantonio

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Sabato 3 febbraio, alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador, Venezia), alle 17.00 si è tenuta la conferenza in occasione del “Carnevale dell’Arte a Venezia”, mostra organizzata da Spoleto Arte, a cura del noto critico Vittorio Sgarbi. Nella prestigiosa location erano presenti, oltre all’organizzatore e manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, anche Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, Veronica Ferretti del museo Buonarroti, la nota stilista Roberta Camerino e l’ex direttore dell’Accademia di Belle Arti Luigino Rossi. All’incontro inoltre ha partecipato, offrendo il suo prezioso contributo e incantando il pubblico presente, il soprano Silvia Pietrantonio.
Qui di seguito si riporta una breve intervista rilasciataci dalla meravigliosa voce lirica.

Sabato 3 febbraio si è esibita durante l’evento “Carnevale dell’Arte a Venezia”, organizzato dal manager Salvo Nugnes e il pubblico ha molto apprezzato. Quando è nata la sua passione per la musica e qual è la sua formazione?

Sono certa che ho amato follemente la musica sin da quando la ascoltavo nel grembo materno, poiché la mia famiglia l’ha sempre praticata e ascoltata. Mio padre era un tenore e mia madre un soprano, e si conobbero a un concorso. Inoltre ho studiato al Conservatorio di S. Cecilia e all’Accademia Mozarteum a Salisburgo.

Cosa si prova a essere “una delle voci preferite del prof. Vittorio Sgarbi”?

È un motivo di orgoglio essendo Sgarbi un intenditore in tutti i campi artistici, compresa la lirica.

Lei ha partecipato al programma televisivo Sgarbi quotidiani. Ci racconta questa esperienza?

Sgarbi, avendomi casualmente vista e sentita cantare nella trasmissione televisiva Processi somari di Gianni Ippoliti, ha deciso di invitarmi nella sua trasmissione Sgarbi quotidiani, dove ho cantato un inno scritto dallo stesso Ippoliti il cui testo ironizzava sulle maggiori personalità politiche prima delle elezioni del 1994.

Chi è il suo soprano preferito?

In primis Maria Callas, poi la mia insegnante Antonietta Stella, Katia Ricciarelli e Mariella Devia.

Tra le sue esperienze e partecipazioni, quali ricorda con soddisfazione?

Aver potuto comporre due brani musicali per due commedie teatrali: Gente di facili costumi di Nino Manfredi e Nino Marino e Viva gli sposi di Nino Manfredi. Inoltre ricordo con piacere, tra le numerose manifestazioni alle quali ho partecipato, il prestigioso Premio Sciacca all’Università pontificia, il Premio Pianeta Azzurro “I Protagonisti” a Fregene, e per la fondazione Grace Kelly a Montecarli nello Stadium secondo.

Con chi le piacerebbe duettare?

Con mio padre, il tenore Giuseppe Pietrantonio, e con il grande Pavarotti.

Cosa consiglierebbe a uno studente che desidera diventare un soprano?

Di studiare con continuità e serietà e di non forzare mai la voce.

Ha un particolare sogno nel cassetto?

Due sono i miei sogni: poter condividere lungamente la gioia del canto e vedere eseguite le mie musiche.

Luce e gas: quasi 1 italiano su 2 paga ancora con il bollettino

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia

Molti italiani, quando si parla di pagare le bollette luce e gas, sono ancora affezionati al “vecchio” bollettino; è questo il dato che emerge dall’analisi realizzata da Facile.it che, esaminando oltre 30.000 contratti luce e gas processati attraverso il sito nel 2017, ha scoperto che quasi un cliente su due (42,50%) preferisce pagare tramite bollettino anziché affidarsi al RID e il dato non varia di molto se si divide l’analisi fra energia elettrica (42,98% chi utilizza ancora il bollettino) e fornitura di gas (41,73%).

Che gli italiani fossero ancora affezionati agli strumenti tradizionali è cosa nota tanto che, secondo una indagine commissionata da Facile.it a mUp Research in occasione dei 5 anni di attività del comparatore*, l’agenda cartacea, usata ancora da quasi 8 milioni di cittadini, risultava essere il supporto preferito per annotare le spese familiari (37% di chi tiene traccia), superando sia il PC (31%) sia le app (7%).

Fasce di età

Se si analizza il campione dei 30.000 contratti in base all’età anagrafica degli intestatari emerge che, curiosamente, la percentuale di chi preferisce pagare tramite bollettino diminuisce all’aumentare dell’età.

Se si guarda agli under 25, a scegliere il bollettino è ancora il 46,89% del campione, nella fascia 25-44 è il 44,30%, mentre se si punta l’attenzione su coloro che hanno tra i 45 e i 64 anni la percentuale scende al 41,83%. Il valore raggiunge il suo minimo tra gli over 65, dove solo poco più di 1 persona su 3 (36,90%) sceglie il bollettino.

«Una differenza così ampia tra gli under 25 e gli over 65 è legata principalmente a due ragioni», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «La prima è un questione tecnica; gli adulti intestatari di un conto corrente – necessario per pagare le utenze tramite RID – sono sicuramente di più rispetto ai giovani. La seconda ragione è di comodità; scegliere l’accredito diretto su conto corrente significa sia evitare le code per poter saldare tramite bollettino, sia il dover ricorrere a strumenti di pagamento online, modalità sicuramente meno familiare alle fasce più anziane della popolazione».

Le differenze territoriali

Dati interessanti emergono analizzando i contratti su base territoriale. I residenti dell’Abruzzo risultano essere quelli che utilizzano in percentuale maggiore il bollettino; in regione il 49,93% dei clienti opta per questo metodo di pagamento. Seguono in classifica il Lazio, dove la percentuale di chi usa il bollettino è pari al 49,33% e la Puglia, con il 47,44%.

Di contro, le aree del Paese dove si va verso un graduale abbandono dello strumento tradizionale a favore dell’addebito diretto su conto corrente sono il Trentino Alto Adige, dove quasi 8 intestatari su 10 (78,74%) usa il RID, il Friuli Venezia Giulia (63,75%), il Veneto (61,81%) e la Liguria (61,40%).

«A spingere molti verso l’accredito diretto», conclude Giacobbe «è anche una questione di risparmio; sono diversi gli operatori del libero mercato che offrono tariffe scontate a chi sceglie la domiciliazione della bolletta. Oltre a questo va considerato anche che, per legge, i fornitori esonerano chi opta per il RID dal deposito cauzionale previsto in caso di pagamento con bollettino.».

Guardando alle grandi province italiane la situazione resta sostanzialmente stabile. Le aree dove il bollettino riscuote le percentuali maggiori di estimatori sono Roma (qui il 47,73% sceglie questa modalità di pagamento), Firenze (45,97%), Bari (45,25%) e Milano (43,40%). Percentuali di poco inferiori alla media nazionale per Torino (41,16%), Bologna (40,67%) e Napoli (40,40%).

Le province nelle quali invece lo strumento tradizionale viene usato sempre meno, a favore del RID, sono Genova, dove solo 1 persona su 3 (36,67%) paga ancora tramite bollettino, Palermo (37,33%) e Venezia (37,69%).

* Indagine “Il risparmio degli Italiani” (2016) condotta da mUp Research per Facile.it. Il campione intervistato per l’indagine è rappresentativo della popolazione italiana adulta per sesso, età, area geografica, ampiezza del comune di residenza. Le interviste sono state condotte online tramite somministrazione di un questionario strutturato via CAWI, nel corso del mese di febbraio 2016.

Comprare Oro per Essere al Sicuro

Scritto da comproorotoscana il . Pubblicato in Affari, Aziende

Comprare oro oggi equivale a mettere i propri soldi al sicuro come poteva essere mettere i soldi in banca qualche anno fa, in un periodo così burrascoso per l’economia e la finanza, il prezioso metallo giallo non solo è riuscito a salire di prezzo e stabilizzarsi su un valore di molto superiore a quello che aveva pochi anni addietro ma è riuscito ad imporsi costantemente come asset primario anche nelle politiche monetarie delle banche centrali di tutti i paesi più importanti e delle nuove super potenze economiche.

Che sia inflazione o svalutazione comprare oro ha i giusti antidoti e le giuste risposte nella difesa del valore dei capitali contro ogni evenienza anche se sembra impossibile che un materiale praticamente sostituibile in quasi ogni suo utilizzo e relativamente poco diffuso possa aver acquisito tanto valore e tanta importanza anche per il mondo finanziario sempre estremamente razionale e calcolatore, se domani improvvisamente tutto l’oro del mondo sparisse di colpo la vita sulla terra continuerebbe tranquillamente senza nessun particolare contraccolpo sulle persone, ciò non sarebbe altrettanto vero se sparissero; petrolio, cereali, acqua, ecc.

Perché allora l’oro ha assunto un importanza così elevata nel settore economico finanziario tanto da portare meno di 50 anni fa i paesi più importanti a cercare di adottare una politica che ne imbrigliasse il valore e poi una volta liberalizzato a continuare a comprare ?

E’ Forse proprio nella scarsa importanza dei suoi utilizzi che si cela il segreto della forza dell’oro anche nell’economia moderna, un metallo utilizzato per lo più per accumulare ricchezza e adatto a rimanere stabile nel tempo proprio perché al di fuori della battaglia quotidiana della quale sono protagonisti i beni necessari per la vita dell’uomo.

Certo è che un aumento eccessivo del prezzo di beni necessari provocherebbe grossi dissesti sociali e politici mentre un rialzo anche eccessivo del prezzo dell’oro riguarderebbero pochissime persone una minoranza assoluta, proprio questa potrebbe essere una chiave di lettura che giustificherebbe la grossa importanza che questo metallo da sempre presente nell’immaginario collettivo come simbolo di ricchezza sia riuscito ad arrivare ai giorni nostri conquistando un posto d’onore come asset sicuro anche nella finanza e nell’economia moderna, una sorta di porto sicuro o di territorio neutrale un luogo non condizionato dalla frenesia quotidiana della finanza, una sorta di punto fermo dove il mondo finanziario si possa appoggiare per compiere tutte le sue a volte spericolate acrobazie.

Sicurezza nelle carceri, anche la Polizia Penitenziaria chiede lo spray antiaggressione

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Italia

Lo stato di salute delle carceri italiane oggi non è certo quello dei giorni migliori, al punto da diventare negli ultimi anni oggetto di critica e monito da parte delle stesse istituzioni comunitarie. Al problema sovraffollamento, che è causa principale delle pessime condizioni in cui sono costretti a vivere i detenuti, si aggiunge infatti quello della sicurezza di chi opera quotidianamente al fine di garantire l’ordine in queste strutture. Parliamo ovviamente degli agenti di Polizia Penitenziaria, che tornano a chiedere strumenti idonei a difenderli in caso di aggressione durante l’orario di servizio, ovvero gli spray antiaggressione.

Mantenere ordine e pacifica convivenza non è certo un compito facile da gestire, soprattutto alla luce dell’evidente inferiorità numerica degli agenti rispetto al numero dei detenuti: un’anomalia che spesso sfocia in episodi di violenza.

Come quello avvenuto alcuni giorni fa nel carcere di Torino, dove una guardia penitenziaria è stata aggredita a morsi senza motivo riportando ferite alla mano sinistra. L’aggressore, un extracomunitario di 44 anni tratto in arresto dalla Polizia Penitenziaria per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, non è infatti nuovo a questo tipo di violenza, in quanto già detenuto per lesioni personali.

Quello citato è solo uno degli innumerevoli episodi di aggressione che le guardie carcerarie sono costrette a subire ogni giorno all’interno delle carceri. Per questo l’Osapp – l’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria – è tornata ad esigere a gran voce che tutti gli agenti operanti nelle strutture carcerarie in Italia vengano dotate di spray peperoncino, seguendo l’esempio delle altre forze dell’ordine come Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale.